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Spettacoli&Reading

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This podcast has
10 episodes
Language
Italian
Publisher
Quarta Radio
Explicit
No
Date created
2017/07/02
Latest episode
2021/10/17
Average duration
28 min.
Release period
227 days

Description

Messa in voce di alcuni spettacoli teatrali, reading e narrazione prodotti da Aula39, a cura di Gaetano Marino. Si naviga tra Dino Campana, Sergio Atzeni, Gaetano Marino, Céline Delbecq, Platone, Luigi Pirandello e tanti altri autori dal classico al contemporaneo. Sostienici con una libera donazione su http://quartaradio.it/sostieni-quartaradio/

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Il gioco del mondo. Di Giulio Angioni
2021/10/17
Cassandra, il passato può attendere.
2021/01/12
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
La notte poco prima della foresta. Teatro. Di Bernard-Marie Koltès
2018/02/11
sostieni Quarta Radio con una libera donazione La notte poco prima della foresta Di Bernard-Marie Koltès Prima nazionale assoluta (novembre 1991- Quartu Sant'Elena Cagliari - Teatro Caffè Notturno) Musiche TAC – Simon Balestrazzi Drammaturgia del suono e interpretazione di Gaetano Marino Presentazione Essere stranieri. Essere “l’altro”. Averne paura. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte. Distinguere il “nervosismo” dei macrò usciti dritti dritti dalle gonne di mamma. Gridare la divisione per le zone di lavoro, le zone per le moto, le zone per rimorchiare, o per le donne, o per i froci, e avvilirsi per le zone della tristezza. È un testo fluentissimo in una prosa vertiginosa. I temi assoluti di questo autore, scomparso prematuramente nel 1989, scontano i problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento, dell’amore non facile... rassegna stampa 1991-1992: Sostieni Quarta Radio con una libera donazione
Come uno zainetto su una tartaruga, tre racconti.
2017/12/02
Sostieni Quarta Radio con una libera donazione Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Palabanda Edizioni Una raccolta di poesie e racconti vincitori del 1^ Concorso Letterario “L’essenziale è invisibile agli occhi”, promosso dall’Associazione Note di Cultura, con il contributo e patrocinio del Comune di Sanluri. L’iniziativa è nata per ricordare Barbara Congiu, una giovane donna scomparsa prematuramente a causa di una male incurabile, che attraverso il suo sorriso, le sue frasi e i suoi pensieri trasudava amore per la vita. Sagace, acuta e ricercata, amava usare due metafore per rappresentare il suo viaggio: uno zainetto e una tartaruga. Da qui nasce il titolo di questa raccolta. in questo podcast tre racconti: - INGORDIGIA E PUZZA DI PAURA DI TANINO Un racconto di Rita Cannas - XANDER Un racconto di Sara Lawlor - IL REGALO DI NATALE DI LUCA Un racconto di Giovanni Spiggia COME UNO ZAINETTO SU UNA TARTARUGA (crediti) Collana: Rossa - Genere: Narrativa - Autore: a cura di Note di Cultura - Prefazione: Massimo Granchi
Il Bambino Selvaggio, spettacolo teatrale liberamente tratto da un testo di Céline Delbecq
2017/06/30
IL BAMBINO SELVAGGIO - liberamente tratto da un testo di Céline Delbecq adattamento e messa in voce di Gaetano Marino - musiche di Carla Pusceddu immagine copertina di Silencio © Renato Ribeiro produzione Arcoiris Promozione Sociale Premessa I Minori Stranieri Non Accompagnati rappresentano il più recente fenomeno dell’emergenza immigrazione che coglie impreparate le comunità locali nella gestione dell’accoglienza e dell’integrazione dei soggetti più vulnerabili. Il silenzio sul sistema di protezione dei minori è stato interrotto dalla legge 7 aprile 2017 n. 47 che, tra l’altro, promuove lo sviluppo dell'affido familiare come strada prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture, secondo il principio del Superiore Interesse del Minore. Presentazione “È perché è un bambino che mi sono fermato. E questa storia bisogna che la racconti. Eh sì, perché? Perché è un bambino. Beh, non saprei dire quanti anni abbia. Ma che sia un bambino si vede. È là che lo trovo. Là, sulla piazza, proprio dopo il mercato. Tutti sistemano ancora le loro cose. E il bambino è là, là, da solo. Che non parla, ma grida; delle grida che non sono di bambino.” Queste le prime battute di una storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L’uomo, mentre attraversa una piazza, si imbatte in un bambino, che pare sia rimasto solo. S’è perso? No, forse è stato abbandonato, o dimenticato; si scoprirà poi che non risulta nemmeno all’anagrafe civile. Inutile cercare i suoi genitori. Il bambino, o la bambina, è sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), è pieno di lividi e poco possiede di umano: pare infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l’uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L’inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l’ineluttabile regola d’affidamento, i tribunali fuori posto, l’odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all’uomo un mondo completamente sconosciuto. Sarà, soprattutto, l’indifferenza della gente che obbligherà l’uomo a riflettere, indignarsi, ribellarsi, e, di conseguenza, farsi testimone di una situazione tanto dolorosa quanto incredibile; recante con se il dramma di un bambino, la cui unica colpa è proprio quella d’essere un bambino. Un ricordo tragico di una quasi cronaca, e una grottesca incredulità dei fatti, insieme alla memoria labile e spesso imprevedibilmente feroce, sono i protagonisti di questa performance. Un’altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione, spesso intrisa di buone intenzioni. Gaetano Marino  
Bellas Mariposas, di Sergio Atzeni – concerto da camera da letto
2016/09/05
*** Attenzione, per chi non conosca il testo, suggeriamo di riservare l’ascolto dai 16 anni in su. Attenzione, per chi non conosca il testo, suggeriamo di riservare l’ascolto dai 14 anni in su. Per un adeguato ascolto si consiglia di spegnere le luci, sdraiarsi su di un sofà, indossare cuffie audio a volume sostenuto, molto sostenuto... buon ascolto teatro-concerto per voce, suoni e musicasuono e musiche: Simon Balestrazzi, Gaetano Marino, Alessandro Olla, Satie, Led Zeppellin e John Zorndrammaturgia del suono e messa in voce di Gaetano Marino PRESENTAZIONEBellas Mariposas è una nuova leggenda sarda, di due ragazzine del melting pot umano di un quartiere popolare di Cagliari che in una giornata conoscono se stesse, e non solo.Il racconto Bellas Mariposas presta la sua lingua ibrida,"un italiano aggraziato da innesti di lingua sarda", come si legge nella prefazione al volume pubblicato da Sellerio, ad uno spettacolo-concerto fatto di parola/ritmo, parola/rumore, parola/suono. Cronache dal quartiere cagliaritano di "Santa Lamenera" che attraverso voce, musica e suono seguono il fluire initerrotto di una scrittura a ritmo di jazz. *** ATTENZIONE *** (avvertenze sugli scrupoli della morale)Bellas Mariposas è un testo formidabile e avvincente, ma le tematiche che affronta - la periferia urbana insieme al degrado sociale e culturale - e il linguaggio spiccatamente locale, appaiono piuttosto "forti" e a volte, come dire, sconvenienti? Spesso capita che alcuni spettatori, giunti a teatro per assistere ad un'opera "conosciuta", di cui però non sanno assolutamente nulla, abbiano un forte sconcerto e di conseguenza protestino animatamente inneggiando ai contenuti immorali e al presunto turpiloquio. Tralascio ogni considerazione sull'ignoranza inerme, ma questo accade, ahimè! Suggerisco dunque l’ascolto ad un pubblico disposto ad andare oltre il lessico verbale (seppur ritengo d'alta scrittura!), e di accogliere il capolavoro incompiuto di Sergio Atzeni nel coinvolgimento emotivo, sociale, storico e letterario per cui nasce e da cui esso proviene. Ascolta anche Bakunìn, da IL filgio di Bakunìn, di Sergio Atzeni.
Crimini Esemplari, spettacolo teatrale da Max Aub
2016/05/30
sostieni Quarta Radio con una libera donazione  il ritratto è di Daniela Zedda Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino sostieni Quarta Radio con una libera donazione  Uccidere. Con il candore e la crudeltà del gioco. Uccidere come farebbe una banda di diabolici bambini. Giocare per giocare. Non per divertirsi. E andare oltre. Cattiveria autentica, genuina. Infantile. Sana e senza morale, senza i freni ipocriti della ragione. Libera, incontrollata. Basta poco. Un gesto e via. Un gesto fulminante, chirurgico, liberatorio. Per azzerare la mediocrità, la bruttezza, la prepotenza, la noia che avvolge troppe vite. Un innocente, spudorato, disperante movimento della mano e via. Basta un niente, anche una distrazione, un capriccio. Poi il silenzio. Finto. La stupidità che sembrava soffocata si incarna negli occhi e nel cuore dell'assassino. Vittime e carnefici si confondono. Si confondono morte e vita, verità e menzogna. Bello e brutto si specchiano nella loro nudità. Finge di più chi recita o chi guarda? La mediocrità è dappertutto. Tra i giudici e tra gli imputati. Talvolta si mostra, grida. Spesso si traveste. Uccide. E proprio allora, senza accorgersene, si spoglia. Gaetano Marino Fringe Festival EDIMBURGO THE SCOTSMAN - The Scotsman, 23 Agosto 1996 Delitti Esemplari - Il Canovaccio, Demarco Fondazione Teatro **** Il titolo significa "Reati esemplari", il gioco è un adattamento della durata di un'ora da Gaetano Marinodi alcune brevi schizzi dallo scrittore spagnolo , Max Aub, e l'azienda ha sede in Sardegna. Se questa combinazione non è sufficientemente internazionale, l'oggetto ritrae che la violenza casuale provocata da incidenti banali che ora è un fenomeno in tutto il mondo. I dati che l'immaginazione popolo di Aub includono un uomo si trasferisce a omicidio da irritazione sopra il rumore fatto da un altro mescolando il suo drink troppo energicamente, un insegnante che pende un alunno indisciplinato nel parco giochi o una segretaria che fa via con un padrone insolitamente esigenti. "Per uccidere è come bere un bicchiere d'acqua", uno dei personaggi proclama. Questi incidenti sono trasportati con il minimo di parole e storie di Marino, un attore d'eccezione, che crea le associazioni e le immagini che richiamano ultime opere di Goya. Lui. rimane seduto in una penombra permanente a un tavolo basso con una sola lampadina che getta ombre minacciose Ali intorno, ridendo selvaggiamente, schiamazzando come un pazzo o, ancora più potente, parlare con lucidità, calma, mentre gli eventi che raccontano che, le mani, non più avere quella nonchalance nichilista Aub conferito loro. Joseph Farrell si conclude domani
L’inganno di Afrodite-Heros, dalle Argonatiche di Apollonio Rodio – Quando la donna è una dea
2016/03/31
  Università di Cagliari - Facoltà di Studi Umanistici - Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica traduzione di Patrizia Mureddu Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino sostieni Quarta Radio con una libera donazione 
L’inganno di Era, Iliade – Omero – Quando la donna è una dea
2016/03/31
Università di Cagliari - Facoltà di Studi Umanistici - Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica traduzione di Patrizia Mureddu Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino sostieni Quarta Radio con una libera donazione 
Il figlio di Bakunìn, di Sergio Atzeni – versione teatro
2016/03/15
Ritratto di Daniela Zedda Bakunìn, tratto da Il figlio di Bakunìn, di Sergio Atzeni adattamento e regia di Gaetano Marino con Lilli Fois, Roberta Perra, Caterina Scalas e Gaetano Marino. musiche Giulio Caccini - (Beniamino Gigli) voci fuori campo di Manuela Fiori, Eliseo Etzi e Federica Puddu produzione Isolateatro, in collaborazione con la compagnia Olata di Quartucciu Presentazione E' fitto l'intrecciarsi di memorie sfumate nel tempo, in questo affresco disegnato da Sergio Atzeni, lo scrittore sardo scomparso nel 1995. Chi è il protagonista assente Tullio Saba? Un anarchico, un capopopolo, un incantatore di folle? Ladro, assassino, ribelle, idealista, opportunista o forse solo un po' matto? Le testimonianze, i racconti si incrociano nel chiacchiericcio del paese. Ognuno lo ricorda a modo suo evocando frammenti di un mondo scomparso (Guspini, le miniere, le lotte sindacali, gli scioperi). Chi egli realmente sia stato - un traditore o un eroe - non è dato saperlo. foto di Daniela Zedda Ascolta anche Bellas Mariposas, di Sergio Atzeni

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