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Valigia Blu

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Rating
★★★★★
5
from
3 reviews
This podcast has
302 episodes
Language
Italian
Publisher
valigiablu
Explicit
No
Date created
2020/02/03
Latest episode
2026/04/19
Average duration
43 min.
Release period
29 days

Description

In cammino per capire il mondo. https://www.valigiablu.it/dona/

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Viaggio nella politica italiana #18
2026/04/19
Nella tappa perugina degli incontri di Valigia Blu con la community "Fuori dalla Rete per Fare Rete" alla XX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, il podcast live "Viaggio nella politica italiana" con Dino Amenduni dell'agenzia Proforma, esperto di comunicazione politica e responsabile della strategia di comunicazione del Comitato referendario 'Giusto Dire No', e Arianna Ciccone, co-fondatrice dell'International Journalism Festival e fondatrice di Valigia Blu.
Le nuove voci afrodiscendenti sfidano gli stereotipi del racconto mediatico italiano
2025/06/06
Negli ultimi cinque anni, il giornalismo italiano ha visto emergere nuove voci afrodiscendenti che stanno ridefinendo il panorama mediatico, rompendo gli schemi di un settore tradizionalmente dominato da una narrazione monoculturale. Attraverso social media, podcast e long form giornalistici, queste nuove realtà raccontano il mondo da prospettive spesso ignorate, sfidando stereotipi e portando all’attenzione pubblica tematiche fino a poco tempo fa marginalizzate. Ne hanno parlato nella seconda edizione dei Valigia Blu Live al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia Leila Beldhaj Mohammed, giornalista freelance e attivista transfemminista, esperta di migrazioni, diritti umani e geopolitica, collabora con LifeGate, Rai News 24 e Radio 24, Nogaye Ndiaye, divulgatrice di origine senegalese e autrice di Universo Parallelo (People, 2024), Hillary Esi Akoun, brand manager e team leader di Essere Nero, la più grande community social italiana dedicata alla cultura nera e alla valorizzazione delle eccellenze afrodiscendenti. Modera: Jessica Cugini, firma di Nigrizia, rivista storica dedicata all’Africa, esperta di migrazione e cittadinanza. Regia: Vudio
Maschilità: come raccontarla, come leggerla, come cambiarla
2025/06/06
Chi ha detto che “maschio” fa rima con violenza, rigidità e silenzio emotivo? Perché gli uomini compiono oltre il 90% dei crimini violenti, ma si tolgono la vita tre volte più delle donne? E soprattutto: come possiamo riscrivere questa storia, come giornalisti e come lettori? Se ne è parlato alla seconda edizione dei Valigia Blu Live al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia con Francesca Cavallo, scrittrice e coautrice del bestseller internazionale Storie della buonanotte per bambine ribelli, che torna in libreria con Storie spaziali per maschi del futuro, nuove fiabe che esplorano nuovi modelli di maschilità. Con lei Roberta Giuili, giornalista di Sky TG24, autrice nel 2024 del documentario sulla violenza di genere Ritratto Familiare (regia di Tommaso Frangini, produzione di Roberta Colombo Gualandri), e  Pasquale Quaranta, primo Diversity Editor d’Italia e pioniere del giornalismo inclusivo. Perché cambiare è possibile a cominciare dal modo in cui leggiamo e scriviamo di maschilità. Regia: Vudio
Gaza, le parole per dirlo
2025/05/09
Più di un anno di conflitto a Gaza ha reso il racconto della guerra più difficile che mai. Le testimonianze dall’interno sono state rare, filtrate, spesso ostacolate, e ogni parola pronunciata o scritta è stata attentamente valutata, pensata e ripensata da chi racconta e da chi ascolta. Perché questa guerra è stata così difficile da narrare? Quali sfide hanno dovuto affrontare i giornalisti sul campo e quelli che hanno provato a dare voce a chi è rimasto intrappolato? Ne parlano Francesca Caferri, corrispondente estera di Repubblica, che segue il mondo arabo e musulmano da quasi 20 anni, avendo lavorato in Israele, Palestina, Egitto, Iraq, Afghanistan, Libano, Pakistan, Yemen, Arabia Saudita e molti altri Paesi; Safwat al Kahlout, corrispondente di Al Jazeera a Gaza, fuggito sei mesi dopo l’inizio della guerra e ora residente in Umbria; e Roberto Cetera, corrispondente de L’Osservatore Romano da Israele, autore di un articolo citatissimo sulle difficoltà dei giornalisti nel raccontare Gaza.
Dall’Ucraina a Gaza: il diritto internazionale sotto attacco
2025/05/08
La crisi del diritto internazionale è al centro del dibattito globale. Dall’invasione russa dell’Ucraina alla guerra a Gaza, le norme che dovrebbero regolare la guerra e proteggere i civili vengono sistematicamente ignorate o reinterpretate. Quali sono le conseguenze quando la legalità internazionale diventa un’opzione anziché un principio vincolante? L’Europa, intanto, è costretta a ripensare sicurezza e difesa, mentre l’allontanamento degli Stati Uniti dalle alleanze transatlantiche impone una maggiore autonomia strategica. In questo incontro, Paola Caridi, esperta di Medio Oriente, Francesca Mannocchi, giornalista che ha raccontato i conflitti sul campo, Nello Scavo, reporter d’inchiesta di Avvenire, Emanuele Cimiotta professore di Diritto Internazionale  presso l'Università di Perugia e Giulio Fedele, analista delle dinamiche giuridiche globali, hanno parlato di come il diritto internazionale stia vacillando sotto la pressione delle guerre e delle nuove alleanze geopolitiche.
Minori online: i rischi nascosti della verifica dell’età
2025/05/07
Nel nuovo contesto normativo europeo, la verifica dell’età sembra la soluzione più immediata per proteggere i minori online. Ma è davvero così semplice? Quali sono i rischi nascosti dietro tecnologie invasive e poco proporzionate: dalla censura preventiva ai pericoli per i diritti dei ragazzi più vulnerabili. Che futuro digitale vogliamo: uno pieno di muri, controlli ed esclusioni, oppure uno più aperto basato sulla conoscenza, sulla fiducia e sulla responsabilità di ciascuno? *Audio generato con IA: Google NotebookLM
'Lirica Ucraina'. Raccontare la guerra, ascoltare i sopravvissuti – conversazione con Francesca Mannocchi e Iosonouncane
2025/05/02
L'incontro alla XIX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo con la giornalista Francesca Mannocchi, autrice del documentario "Lirica Ucraina", e il compositore della colonna sonora, Iosonouncane. Mannocchi continua il percorso che l’ha portata a raccontare diverse zone di conflitto, dalla Libia al Libano, all’Iraq e, più recentemente, all’Ucraina. In "Lirica Ucraina" lo fa con un documentario che parte dalle strade di Bucha, dove la reporter è entrata appena due giorni dopo la liberazione dalle truppe occupanti russe. Lì Mannocchi ha raccolto e raccontato le piccole storie dei sopravvissuti, gli unici a conservare la Memoria. Raccontare una guerra significa ascoltare chi sopravvive, perché sulla loro pelle, più che sui cadaveri estratti dalle macerie, è impressa la verità.
Resistere - Introduzione di Arianna Ciccone al monologo di Roberto Saviano
2025/04/24
Il discorso con cui Arianna Ciccone, cofondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo, ha introdotto l'evento “Resistere: un monologo di Roberto Saviano” durante la XIX edizione dell'International Journalism Festival.
Viaggio nella politica italiana #10
2025/04/22
Le manifestazioni in tutta Italia contro la violenza sulle donne, ma anche le piazze dei sindacati e quella del PD (anche se meno partecipate), i problemi del governo Meloni ma nessuna proposta politica capace di rappresentare il malcontento crescente. Le parole gravissime al limite dell’eversione del Ministro della difesa Crosetto sulla magistratura e Giorgia Meloni definita da Politico “la leader più concreta d’Europa”. Intanto in Olanda vince l’estrema destra e in Spagna contro ogni previsione torna al governo Pedro Sanchez con un’alleanza tutta a sinistra: esiste davvero una marea nera in Europa? E cosa succede fra Meloni e Salvini nel contesto europeo? E infine uno sguardo sulle elezioni locali per capire davvero cosa succede dentro i maggiori partiti italiani.Conversazione con Dino Amenduni e un contributo di Mattia Diletti, che insegna scienza politica e public policy all'Università La Sapienza di Roma. Musica: Propaganda - Fabri Fibra, Colapesce, Di Martino https://youtu.be/VZgtEU4B70o?si=vRM-Zi_TZHKMntivRegia: Vudio
Donne, vita, libertà. Iran, Afghanistan, Yemen - Conversazione con Laura Silvia Battaglia al-Jalal
2025/04/22
La lotta per i diritti delle donne: dalle proteste in Iran per dire basta a un governo di terrore che dura da 43 anni, all'Afghanistan dei Taleban, il paese più repressivo al mondo per le donne e le ragazze, private di tutti i loro diritti basilari, secondo le Nazioni Unite, allo Yemen, dove la guerra civile cominciata 8 anni fa ha portato a una delle più devastanti crisi umanitarie al mondo, con forti ripercussioni anche sulla vita e i diritti delle donne. Ne parliamo con Laura Silvia Battaglia al-Jalal, giornalista, documentarista, conduttrice e autrice per Rai Radio 3, esperta di Medioriente, reporter in aree di crisi dal 2007.  Musiche: Calm Down - 5 ragazze iraniane ballano sulle note del noto brano di Selena Gomez e Rama in segno di protestaJin, jiyad, azadi - Coro di giovani donne iraniane all'Università di arte di Teheran
Russia - Ucraina a un anno dall'invasione su larga scala di Putin
2025/04/22
Partendo dalle figure di Putin e Zelensky, due leader molto diversi fra di loro, una differenza che ha giocato un ruolo importante nella narrazione del conflitto, cerchiamo di capire come sono cambiate la Russia e l'Ucraina a un anno dall'invasione. Cosa ci dicono gli ultimi discorsi di Putin e cosa significa la sospensione del trattato New Start sulla limitazione delle armi nucleari; cosa sta succedendo all'interno della verticale del potere di Putin, con l'irruzione sulla scena di personaggi "destabilizzanti" come Prigozhin, l'oligarca a capo del gruppo di mercenari della Wagner...  La politica ucraina, intanto, è sempre più caratterizzata da un accentramento di potere da parte dell’amministrazione presidenziale. Come è cambiato il sistema di potere in Ucraina? Qual è l'impatto dell'invasione e della mobilitazione sulla società russa? Dopo i primi mesi di proteste, soffocate nella repressione, la società russa sembra sempre più atomizzata e passiva, senza una vera e propria opposizione organizzata né in patria né all'estero difficilmente una mobilitazione dal basso potrà fermare Putin. Così come è molto difficile pensare, almeno nel breve termine, a un cambio di regime. La società ucraina è al tempo stesso sempre più unita ma anche atomizzata dovrà a affrontare un futuro incerto tra milioni di ucraini fuggiti e che forse non toneranno più, le giovanissime vite, molto probabilmente la futura classe dirigente del paese, perse sul campo di battaglia, migliaia di bambini deportati in Russia, e il destino dei cittadini nei territori occupati e le tensioni inevitabili nei territori liberati. Anna Politkovskaja - nei reportage sulla seconda guerra in Cecenia - a un certo punto scrive: "È facile cominciare una guerra, quasi impossibile eliminare tutti i mostri che ha creato". Conversazione con Giovanni Savino - storico, si occupa di nazionalismo russo e della ricezione del passato nella Russia contemporanea. Dopo aver insegnato in Russia, ha dovuto lasciare il paese nei primi giorni di guerra, e ha lavorato all'Università di Parma e ora è alla Federico II - e Oleksiy Bondarenko -  insegna Comparative politics all’Università di Warwick (UK). Si occupa di élite, istituzioni informali e rapporti tra centro e regioni in Russia e Ucraina. 
Viaggio nella politica italiana #3 - Conversazione con Emiliano Fittipaldi e Dino Amenduni
2025/04/22
La vicenda, inaudita e senza precedenti, del vicepresidente del Copasir e deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli che per attaccare le opposizioni che chiedevano lumi sulla gestione del caso di Alfredo Cospito da parte del governo, ha letto in aula alcune intercettazioni inedite tra l’anarchico e alcuni mafiosi detenuti al 41 bis; la tragicomica gestione da parte della maggioranza al governo del video di Zelensky a Sanremo; la decisione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di respingere l'istanza di revoca del 41bis all'anarchico Cospito; i primi 100 giorni del governo Meloni; la querela di Meloni a Emiliano Fittipaldi e al quotidiano Domani.Ne parliamo nella terza tappa del nostro viaggio nella politica italiana con il giornalista Emiliano Fittipaldi, vice direttore del quotidiano Domani e Dino Amenduni, socio e consulente politico dell'agenzia di comunicazione Proforma; docente nei laboratori di comunicazione politica ed elettorale all'Università di Perugia e di storytelling politico all'Università di Bologna.Musica: Judas Priest - Breaking The Law
Chi ha protetto Matteo Messina Denaro, l'ultimo dei Corleonesi? Conversazione con Lirio Abbate
2025/04/22
Ha detto il procuratore Nino Di Matteo: "L’arresto di Matteo Messina Denaro è una tappa importante nella lotta alla mafia ma è oggettivamente scandaloso che oggi, in un’epoca di tecnologie avanzate e con la preparazione delle nostre forze di polizia, un soggetto resti latitante per 30 anni” ha sottolineato ancora Di Matteo, concludendo: In questi anni sulla latitanza di Messina Denaro si è detto di tutto ma le cronache di questi giorni ci dicono invece che è stato rintracciato a casa sua, il suo volto è uguale a quello delle foto della polizia. Ha abitato a Campobello di Mazara, ha girato con il documento di un’altra persona che abitava nello stesso posto, è stato arrestato in una clinica frequentata da centinaia di persone, aveva un cellulare con cui scambiava messaggi con altri pazienti e si scattata selfie. Lo Stato deve mostrare di non avere paura di fare certe domande e di indagare su cose molto scomode”. E dunque chi ha protetto Matteo Messina Denaro, l’ultimo dei Corleonesi? Ne parliamo con uno dei più noti giornalisti italiani esperti di mafia, sotto scorta da anni per il suo lavoro d’inchiesta, Lirio Abbate.
Viaggio nella politica italiana #17 - L'Italia meloniana
2025/04/18
A due anni dall'insediamento del governo Meloni, l'Italia ha assistito a una serie di riforme che hanno inciso profondamente su vari settori, tra cui giustizia, sicurezza e autonomia regionale. Queste iniziative legislative hanno suscitato dibattiti accesi riguardo al loro impatto sulla struttura istituzionale e sui diritti fondamentali dei cittadini. Ne hanno parlato al Festival Internazionale del Giornalismo Dino Amenduni, comunicatore politico e pianificatore strategico presso l'agenzia Proforma; Vitalba Azzollini, giurista e membro del Comitato Scientifico del Policy Observatory della Luiss; Adriano Biondi, condirettore e caporedattore dell'area politica di Fanpage.it; e Annalisa Cuzzocrea, già vicedirettrice de La Stampa, oggi firma di Repubblica. Regia: Vudio Brano musicale: Propaganda - Fabri Fibra, Colapesce, Dimartino
Viaggio nella politica italiana #16
2025/03/14
Sono settimane in cui stiamo vedendo la Storia, quella con la S maiuscola, comporsi in tempo reale e in modo caotico davanti ai nostri occhi. Questo sta portando a una profonda ristrutturazione della geografia della politica. Il Parlamento Europeo, considerato per decenni una sorta di ‘cimitero degli elefanti’ della politica italiana, è diventato il luogo più centrale in assoluto. E così sono proprio le decisioni prese dai nostri partiti a Strasburgo, per la prima volta da tantissimo tempo, a determinare in modo fondamentale anche le questioni di politica interna. La discussione e il successivo voto sul piano di riarmo europeo proposto da Ursula Von der Leyen, il cosiddetto “ReArm Europe”, potrebbero modificare in modo drastico anche le questioni di casa nostra. La premier, e ancor di più la leader dell’opposizione, sono apparse totalmente impreparate rispetto a ciò che stava per accadere, e nel frattempo assistevamo ad alleanze nuove ma poi non così nuove: Conte e Salvini tornano a votare allo stesso modo, ma anche Fratoianni e Vannacci: tutti uniti da un ‘no’ al riarmo che in questo momento sembra più un regalo a Putin che un gesto pacifista. Ne abbiamo parlato con il nostro Dino Amenduni (e con un contributo di Gabriele Catania) in questa nuova puntata del nostro viaggio nella politica italiana.  Regia: Vudio Brano musicale: Propaganda - Fabri Fibra, Colapesce, Dimartino

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