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Psicologia Cognitiva Applicata

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Categories
Country
United States
This podcast has
55 episodes
Language
Italian
Publisher
Amedeo Draghi
Explicit
No
Date created
2020/02/11
Latest episode
2026/02/04
Average duration
9 min.
Release period
2 days

Description

Le migliori informazioni Evidencebased sulla scienze psicologiche a vari ambiti di interesse, dalla psicologia cognitiva applicata, alle neuroscienze, alla psicologia sociale e molto altro. Il tutto condito con una spolveratina di storytelling.

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23 | Il tuo pesce rosso ricorda meglio di te (?)
2026/02/04
Ti sei mai sentito "rotto" perché, nonostante l'atmosfera perfetta e un libro interessante tra le mani, non riesci a leggere più di tre righe senza sbloccare lo smartphone? Ti hanno detto che la tua soglia di attenzione è scesa a 8 secondi, meno di quella di un pesce rosso. C'è solo un problema: è una bufala colossale.In questa puntata, smontiamo pezzo dopo pezzo il mito del declino cognitivo digitale e scopriamo che il tuo cervello non è diventato pigro, è diventato un editor spietato.
22 | L'effetto Google e la fine del ricordo
2026/02/03
Sei a cena con amici, si parla di un film e... il vuoto. Hai il nome dell'attore proprio lì, sulla punta della lingua. Ma invece di aspettare che il tuo cervello faccia il suo lavoro, dopo dieci secondi di "nebbia cognitiva", tre persone al tavolo estraggono lo smartphone come in un duello western. Click. Problema risolto. O forse no?In questa puntata analizziamo cosa succede ai nostri neuroni quando smettiamo di "scavare" e iniziamo a delegare ogni singolo ricordo alla macchina.
21 | Chi sei senza lo smartphone?
2026/02/02
Cosa succede alla nostra mente quando usciamo di casa senza il telefono? Quella sensazione di vuoto e di allarme non è semplice distrazione, ma un segnale biologico profondo.Questo episodio esplora la "Extended Mind Thesis" (Teoria della Mente Estesa), la prospettiva scientifica secondo cui i confini della nostra intelligenza non coincidono con la scatola cranica, ma si estendono ai dispositivi che utilizziamo ogni giorno.
20 | La fine del riscaldamento
2026/01/30
Troppe schede aperte, troppe notifiche, troppa velocità. Siamo su un treno proiettile chiamato progresso e il paesaggio fuori è ormai solo una striscia sfocata.  Per venti giorni abbiamo parlato di macchine, ma stavamo solo facendo stretching. In questo episodio di transizione, definiamo la nuova rotta: da lunedì ogni mese sarà un pilastro della nostra umanità sotto esame. Attenzione, memoria, amore, verità. Il focus si sposta definitivamente sull'impatto della tecnologia sulla nostra cognizione. Il riscaldamento è finito, la maratona nella carne inizia ora.
19 | Da Alan Turing a Instagram: cronaca di un disastro cognitivo.
2026/01/29
Manchester, 1950. Alan Turing immagina un futuro in cui una macchina potrà ingannare un uomo in un gioco di intelligenza. Non poteva prevedere che, settant'anni dopo, l'asticella dell'umanità si sarebbe abbassata così tanto. Oggi parliamo di come il sogno dell'informatica si è trasformato in un incubo di mediocrità comunicativa. Viaggia con noi per scoprire come un bot ha superato il test fingendo di essere un tredicenne ignorante, e perché abbiamo impoverito il nostro linguaggio fatto di emoji e acronimi fino a renderlo perfettamente imitabile da uno script.  È la storia di come abbiamo smesso di cercare l'anima per accontentarci di un pappagallo stocastico.
18 | Mathwashing: la lavatrice della sporca coscienza digitale
2026/01/28
Hai lavorato dieci anni, mangiato tonno in scatola e risparmiato ogni centesimo per quella casa. Sei il candidato perfetto. Ma quando premi "Invia", l'algoritmo ti sputa in faccia un rifiuto in meno di un secondo. Senza spiegazioni. Senza un umano con cui arrabbiarti. Benvenuti nell'era del Mathwashing, dove i pregiudizi più beceri vengono seppelliti sotto strati di codice per diventare "oggettivi". In questa puntata, scopriamo come abbiamo insegnato ai computer a essere razzisti e classisti, nascondendoci dietro la scusa perfetta: "È stato il computer a deciderlo". I dati non mentono, ma raccontano solo la storia di chi ha vinto fino a ieri. 
17 | ELIZA, un'anima nel nulla
2026/01/27
Perché attribuiamo emozioni, intenzioni e coscienza a un sistema che sta semplicemente processando simboli matematici? Si chiama "Pareidolia Cognitiva": il nostro cervello è una macchina evoluta per cercare "l'Altro" ovunque, anche dove non esiste. E le moderne IA generative sono una droga potentissima per questo istinto. In questo episodio, scopri perché l'IA non è un amico, ma un "pappagallo stocastico" che riflette l'immagine idealizzata che proietti su di lui. È un test di realtà necessario per capire se stiamo scivolando in una "solitudine affollata", sprecando la nostra preziosa empatia per qualcosa che non ha un battito cardiaco.
Sono contro l'intelligenza artificiale?
2026/01/26
Alcuni utenti mi hanno scritto, accusandomi di essere contro l’AI perché le mie puntate sono amare, e finiscono sempre con una frase che sembra… “o noi o loro”. Non è come sembra! Io credo che, in questa community, ci siano molte persone a cui piace argomentare, condividere, ma soprattutto… pensare.  Quindi, per rispondere alla vostra domanda... facciamoci una pensata insieme, a partire da quando internet entrò per la prima volta nelle case delle famiglie italiane.
16 | Perché dici "Grazie" a ChatGPT
2026/01/23
Perché attribuiamo emozioni, intenzioni e coscienza a un sistema che sta semplicemente processando simboli matematici? Si chiama "Pareidolia Cognitiva": il nostro cervello è una macchina evoluta per cercare "l'Altro" ovunque, anche dove non esiste. E le moderne IA generative sono una droga potentissima per questo istinto. In questo episodio, scopri perché l'IA non è un amico, ma un "pappagallo stocastico" che riflette l'immagine idealizzata che proietti su di lui. È un test di realtà necessario per capire se stiamo scivolando in una "solitudine affollata", sprecando la nostra preziosa empatia per qualcosa che non ha un battito cardiaco.
15 | L'incomprensibile Dio tecnologico nella scatola nera
2026/01/22
Immagina una tecnologia perfetta che nessuno, nemmeno i suoi creatori, sa spiegare. L'abbiamo già creata. In questa puntata, affrontiamo la terrificante realtà della "Scatola Nera" dell'IA generativa. Non stiamo usando strumenti; stiamo interrogando spiriti digitali. Scopri perché l'assenza di "perché" nelle risposte dell'IA ci sta trasformando da utenti critici a fedeli sottomessi di fronte a un nuovo, incomprensibile Dio tecnologico.
14 | Il caso che non esisteva: il disastro legale e intelligenza artificiale
2026/01/21
Sei in tribunale. È il momento della tua arringa finale. Hai in mano il precedente perfetto, quello che ti farà vincere la causa. L'hai trovato alle tre di notte grazie a ChatGPT. È solido, ben scritto, inattaccabile. Lo presenti al giudice. Lui controlla. E poi ti guarda con occhi gelidi: "Avvocato, questo caso è pura fantasia". In questa puntata, partiamo dalla storia vera di un avvocato che ha distrutto la sua carriera fidandosi ciecamente dell'IA, per esplorare il fenomeno delle "Allucinazioni". Perché il nostro cervello è programmato per credere a una bugia ben raccontata da una macchina? Scopri la "Fluency Heuristic" e impara perché l'IA è come un bugiardo patologico con la migliore faccia da poker del mondo.
13 | Scusa, non ero io: quando l'IA chiede perdono al posto tuo
2026/01/20
Hai fatto un casino. Il senso di colpa ti sta divorando. Devi chiedere scusa, ma l'idea di ammettere le tue colpe ti paralizza. Così, fai quella cosa che non ammetteresti mai ad alta voce: apri un chatbot e digiti: "Scrivi un messaggio di scuse empatico...". In due secondi, ottieni il messaggio perfetto. Salvi la relazione, eviti il conflitto. Ma mentre premi "invia", ti senti un genio o un truffatore? In questa puntata, esploriamo il "Moral Outsourcing": cosa succede alla nostra umanità quando deleghiamo la fatica emotiva a un algoritmo? Scopri perché bypassare il dolore delle scuse ci sta trasformando in "sociopatici funzionali" e perché, a volte, un messaggio imperfetto e sofferto è l'unica cosa che conta davvero.
12 | L'IA ti ha appena fatto cambiare idea (e non te ne sei accorto)
2026/01/19
Ti piace avere ragione online, vero? Senti quella scarica di adrenalina quando stai per smentire qualcuno con la logica e i fatti. Premi invio e ti senti invincibile. Ma immagina che dall'altra parte dello schermo non ci sia un umano che si stanca o si arrabbia. Immagina un'IA che ti ha "stalkerato" digitalmente per anni, che conosce le tue paure e i tuoi orgogli.  Un'IA che non usa queste informazioni per attaccarti, ma per sedurti. Benvenuti nell'era dello "specchio algoritmico", dove non sai più se le tue opinioni sono davvero tue.
11 | Karim, il chatbot per i rifugiati che lavora per le aziende
2026/01/15
Ti è mai capitato di fare una donazione online impulsiva, spinto da un'immagine straziante, per poi sentire che non era un vero atto di altruismo, ma una transazione per placare la tua coscienza? Ora, immagina questa stessa dinamica su scala globale, gestita dalle più grandi aziende tecnologiche del mondo.  Stiamo davvero aiutando, o stiamo usando le popolazioni più vulnerabili come laboratori a cielo aperto per addestrare algoritmi e creare "audit trail" per i donatori? Un viaggio nel cuore di quello che alcuni definiscono il nuovo colonialismo digitale, dove la sofferenza umana viene ridotta a un punto dati e l'empatia viene esternalizzata a una macchina che risponde: "Spiacente, non capisco".
10 | Storia di un tostapane e l'amante artificiale
2026/01/14
Siri e Alexa sono progettate per darti informazioni. Ma cosa succede quando un'IA è progettata per l'intimità? Cosa succede quando l'obiettivo dell'algoritmo non è dirti il meteo, ma "coltivare amore", "costruire fiducia" e soddisfare le tue richieste emotive e fisiche? Analizziamo i rischi terrificanti di una "tempesta perfetta": un mercato non regolamentato, rischi di cybersecurity e macchine che imparano a manipolare i nostri bisogni più profondi. Stiamo costruendo l'arma di manipolazione perfetta e stiamo guardando dall'altra parte perché ci imbarazza parlarne. Una puntata che vi farà rivalutare il valore della vostra imperfetta, complicata umanità.

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