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Tempo di Riforma - il podcast

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This podcast has
295 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2020/04/15
Latest episode
2026/04/17
Average duration
63 min.
Release period
8 days

Description

Il servizio di culto settimanale evangelico-riformato a più voci, a cura di Paolo Castellina VDM

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Domenica 19 aprile - Servizio di culto evang. riformato
2026/04/17
Liberati da una vita priva di senso (1 Pietro 1:18) Testo completo predicazione Viviamo davvero… o stiamo semplicemente andando avanti per inerzia? Molti oggi avvertono, spesso senza riuscire a nominarlo, un senso di vuoto: una vita piena di impegni ma povera di significato, una corsa continua che non porta da nessuna parte. La Bibbia chiama questa condizione con una parola precisa: vanità. In questa riflessione, basata su 1 Pietro 1:17-23, esploriamo una verità sorprendente e liberante: non siamo destinati a rimanere intrappolati in questo ciclo. L’apostolo Pietro afferma che i credenti sono stati “riscattati dal vano modo di vivere tramandato dai padri”. Ma che cosa significa davvero? Da cosa siamo stati liberati… e a quale prezzo? Un messaggio che smaschera illusioni profonde - personali e culturali - e che indica una via concreta verso una vita nuova, piena di senso, fondata su Cristo.
Domenica 12 aprile 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/04/10
Eliminare le voci scomode servirà? Testo completo predicazione In questo mondo corrotto e decaduto la verità è odiata e soppressa, così come ogni voce che osi proclamarla. Come disse Stefano, primo martire cristiano: “Quale dei profeti non perseguitarono i vostri padri? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete stati i traditori e gli uccisori (Atti 7:52). Non denunciava però solo le autorità civili e religiose di quel tempo in Israele, ma tutti coloro che si illudono ancora oggi di mettere a tacere il Risorto dai morti. Non prevarranno.
Domenica 5 aprile 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/04/03
Il filo dell’Evangelo per uscire dal labirinto della confusione Testo completo predicazione In un tempo segnato da molte voci e interpretazioni contrastanti, questa riflessione conduce al cuore dell’Evangelo apostolico. Attraverso l’immagine del “filo di Arianna”, siamo invitati a riscoprire il principio guida che impedisce di smarrirsi: l’opera salvifica di Gesù Cristo, morto per i nostri peccati e risorto il terzo giorno. A partire da 1 Corinzi 15:1-11, il messaggio mette in guardia contro i “vangeli” spuri e richiama con chiarezza il contenuto essenziale dell’Evangelo che salva, fondato nella Scrittura, attestato nella storia e potente nel trasformare la vita. Una parola adatta al tempo di Pasqua, che invita a rimanere saldi nell’unico Evangelo.
Domenica 29 marzo 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/03/27
Che farò dunque di Gesù detto il Cristo? Testo completo della predicazione “Me ne lavo le mani”: è un’espressione comune che usiamo quando vogliamo prendere le distanze da una questione scomoda e non assumerci responsabilità. Ma cosa succede quando questo atteggiamento riguarda la persona e l’opera di Gesù Cristo? Nel racconto del processo davanti al governatore romano Ponzio Pilato, nel Vangelo secondo Matteo (27:15-26), proprio questo gesto diventa il simbolo di chi cerca di evitare una decisione. Eppure il Vangelo mostra che davanti a Gesù la neutralità non esiste. Questa riflessione parte da quella scena drammatica per porre una domanda che attraversa i secoli: “Che farò dunque di Gesù detto Cristo?”. Una domanda che, ancora oggi, riguarda ciascuno di noi. In che modo?
Domenica 22 marzo 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/03/20
Esercizi per “restare giovani” (spiritualmente) Testo completo predicazione Il corpo inevitabilmente invecchia. Con il passare degli anni le forze diminuiscono e diventiamo sempre più consapevoli della fragilità della vita. Non è un caso che oggi siamo continuamente esposti a consigli, metodi ed esercizi per rallentare l’invecchiamento e preservare la salute. Ma la Scrittura pone una domanda ancora più importante: mentre il corpo invecchia, che cosa accade alla nostra vita spirituale? In 1 Timoteo 4:6-9 l’apostolo Paolo afferma che, sebbene l’esercizio fisico abbia un certo valore, esiste una disciplina incomparabilmente più importante: l’esercizio della pietà, che ha promessa non solo per la vita presente ma anche per quella futura. Questa predicazione riflette sul paradosso cristiano espresso in 2 Corinzi 4:16: mentre l’uomo esteriore si indebolisce, l’uomo interiore può rinnovarsi giorno dopo giorno. Quali sono allora gli esercizi spirituali che mantengono viva la fede lungo tutto il corso della vita?
Domenica 15 marzo 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/03/13
È possibile vedere… ed essere ciechi? Testo completo qui Nel capitolo 9 del Vangelo secondo Giovanni troviamo uno dei racconti più sorprendenti dei Vangeli: la guarigione di un uomo cieco fin dalla nascita. Questo episodio non parla soltanto di un miracolo fisico. Attraverso il contrasto tra il cieco guarito e i farisei che rifiutano di credere, il racconto mette in luce una realtà più profonda: la cecità spirituale che può colpire anche persone religiose, istruite e sicure delle proprie convinzioni. Questa predicazione riflette sulle forze che possono accecare la mente e il cuore umano ma mostra anche la grazia di Dio che può aprire gli occhi dello spirito. Alla luce di questo racconto evangelico si pone a noi una domanda importante: è possibile essere convinti di vedere, e tuttavia rimanere ciechi alla verità di Cristo?
Domenica 8 marzo 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/03/06
Per questa vita soltanto? Testo completo della predicazione Questa riflessione biblica, a partire da 1 Corinzi 15:12–20, affronta la forza radicale dell’affermazione dell’Apostolo Paolo: «Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini». In dialogo con la distinzione dei “due regimi” proposta da Giovanni Calvino, il messaggio mette in luce un rischio molto attuale: ridurre la fede a pura interiorità o a semplice progetto sociale. L’esposizione mostra come tutto dipenda dalla realtà della risurrezione: senza di essa la fede sarebbe un’illusione; con essa, diventa una speranza solida che dà senso e fondamento alla nostra vita presente.
Domenica 1 Marzo 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/02/27
“Scegli dunque la vita!”   Testo completo della predicazione Viviamo davvero in una “cultura della morte”? In un tempo in cui la vita umana è spesso valutata in base all’utilità, al successo o al profitto, la Bibbia ci costringe a porci una domanda più profonda. In Deuteronomio 30 Mosè proclama un appello solenne: “Io ti ho posto davanti la vita e la morte… scegli dunque la vita”. Non è un invito generico, ma una decisione che riguarda il cuore, le scelte quotidiane e la direzione di un’intera società. Questa predicazione mostra come l’antica alternativa tra vita e morte parli con forza al nostro tempo e trovi il suo compimento in Cristo. Che cosa significa, oggi, scegliere la vita? E come può una comunità cristiana diventare segno di una cultura della vita in mezzo a una cultura della morte?
Domenica 22 febbraio 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/02/20
Giustizia dentro e fuori: credenti al servizio del prossimo Testo completo Questa predicazione esplora il legame profondo tra fede e giustizia, mostrando come il Deuteronomio (dal capitolo 15 e 16) unisca amore per Dio e responsabilità verso il prossimo. La Parola non forma solo convinzioni interiori, ma una comunità chiamata a rendere visibile nel mondo il carattere giusto e misericordioso del suo Signore. Che cosa rivela il nostro atteggiamento verso i bisognosi sullo stato del nostro cuore? Possiamo dirci fedeli a Dio restando neutrali davanti all’ingiustizia? Alla luce di Cristo, questa riflessione invita a riscoprire l’unità tra grazia ricevuta e vita vissuta, lasciandoci interrogare su come la fede prende forma nella realtà quotidiana.
Domenica 8 febbraio 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/02/06
Tra le tante voci una Parola che merita ascoltare con attenzione Testo completo predicazione Che cosa significa davvero ascoltare? E soprattutto: chi vale la pena ascoltare? Oggi siamo esposti a una molteplicità incessante di voci, messaggi e opinioni — troppe! Non ascoltare più nessuno, però, non è una soluzione. In questa seconda riflessione sul libro del Deuteronomio, ci soffermiamo su uno dei testi più centrali della Bibbia: “Ascolta, Israele!”. È lo Shemà, ripreso e confermato da Gesù stesso come il cuore della volontà di Dio (Deuteronomio 6:4–9). Questa predicazione invita a riscoprire il significato biblico dell’ascolto come attenzione del cuore e obbedienza fiduciosa, mostrando come la Parola di Dio non sia una voce fra le tante, ma la Parola suprema che orienta la fede, plasma la vita quotidiana e fonda una testimonianza credibile nel mondo di oggi.
Domenica 1 febbraio 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/01/30
Dalla liberazione all’obbedienza: patti chiari - amicizia lunga! (Deuteronomio 4:32–40) Testo completo della predicazione :Il libro del Deuteronomio è spesso percepito come un testo dominato da leggi e comandamenti. Ma è davvero così? Questa predicazione propone di rileggere uno dei suoi passaggi più intensi per scoprire un principio biblico fondamentale, spesso dimenticato: Dio non comanda per salvare, ma salva e poi chiama a vivere secondo la Sua volontà. Attraverso l’invito di Mosè a “interrogare la storia”, il messaggio ci conduce a riflettere sul ruolo della memoria, della grazia e dell’obbedienza nella vita di fede, mostrando come anche l’Antico Testamento orienti già verso l’Evangelo di Cristo. Una riflessione che parla non solo del passato di Israele, ma del presente di ogni credente, chiamato a vivere una libertà custodita dalla verità e una giustizia radicata nella volontà rivelata di Dio.
Domenica 25 gennaio 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/01/23
Pensare come Gesù in un mondo che ragiona solo con la logica dell’imposizione Testo completo predicazione Ancora oggi si crede che il bene possa essere spesso difeso ed imposto con la forza. Si crede che l’intimidazione e la repressione sia l’unico mezzo efficace per stabilire ordine e giustizia. Certo anche biblicamente “il potere della spada” da parte delle autorità ha un suo ruolo moderatore del male ma anche questo viene spesso corrotto e abusato. Il Salvatore Gesù Cristo, però, insegna ai Suoi discepoli una via più efficace. Questa riflessione biblica invita a fermarsi e a riscoprire alcuni principi chiave della pratica dell’Evangelo che spesso anche i cristiani dimenticano preferendo le logiche di questo mondo.
Domenica 18 gennaio 2026 - Servizio di culto evang, riformato
2026/01/16
Quando “funzionare” non basta Testo della predicazione Oggi spesso molte decisioni, grandi e piccole, vengono valutate con una domanda apparentemente semplice: “Funziona?” È una domanda che riguarda la politica, la società, il lavoro, ma anche — sempre più spesso — la vita delle chiese e dei credenti. Prevale così il pragmatismo. Ci chiediamo se un metodo sia efficace, se una strategia produca risultati, se una scelta porti visibilità o consenso. Ma fermarsi qui è sufficiente? Se qualcosa funziona, è per questo anche giusto? Se produce risultati immediati, produce anche maturità spirituale e verità? E soprattutto: questo modo di valutare le cose è davvero quello che Gesù Cristo ci ha insegnato? Questa riflessione biblica non intende offrire risposte facili, ma invitare ciascuno di noi a esercitare discernimento alla luce delle Sacre Scritture, affinché impariamo a distinguere tra ciò che semplicemente pare “funzionare” e ciò che è realmente fedele all’Evangelo.
Domenica 11-1-2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/01/09
Due cortei che si incrociano, due destinazioni diverse (2 Timoteo 3:12-13). Testo completo predicazione Immaginate due diversi cortei che si incrociano e che vanno in direzioni opposte e con destini diversi. Il primo è una scintillante parata militare che procede con tamburi, armi e bandiere. La seconda è una processione di persone semplici, mansuete ed umili che segue un uomo che porta una croce. Stare semplicemente a vederli passare non è possibile. Dovete scegliere a quali unirvi. Dove stanno andando? Quale sarà il loro rispettivo destino? Lo vedremo oggi riflettendo su quanto l’apostolo Paolo dice in 2 Timoteo 3:12-13.
Domenica 4 gennaio 2026 - Servizio di culto evang. riformato
2026/01/02
Già benedetti: vivere il tempo dalla prospettiva di Cristo (Efesini 1:3–14) Testo completo della predicazione All’inizio di un nuovo anno ci scambiamo auguri e speranze, spesso senza saper dare veramente sostanza certa su che cosa ci aspettiamo per il tempo davanti a noi. Quali “benedizioni” diamo e ci aspettiamo? L’apostolo Paolo  ci sorprende con un’affermazione radicale: in Cristo, i credenti sono già stati benedetti di ogni benedizione che conti davvero. Ma che cosa significa e soprattutto non significa? A partire da Efesini 1:3–14, questa riflessione invita a guardare il tempo, il futuro e la vita stessa dalla prospettiva di Cristo, “nei luoghi celesti”. Una parola che corregge illusioni diffuse, libera da false sicurezze e orienta il cuore verso ciò che è stabile, duraturo e fondato nella grazia di Dio. Pensieri per iniziare l’anno non semplicemente con buoni auguri, ma con una speranza solida.

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