
Advertise on podcast: Comunicazione relazionale e non verbale
This podcast has
109 episodes
Language
ItalianExplicit
No
Date created
2020/07/24
Latest episode
2026/04/20
Average duration
13 min.
Release period
9 days
Description
Benvenuta e benvenuto nel mio podcast nativo in Spotify. Ogni lunedì mattina ti porterò argomenti che riguardano la comunicazione relazionale e il linguaggio del corpo. Mi chiamo Sergio Omassi e sono un formatore e un life coach, con il pallino di facilitare le relazioni, soprattutto quelle fondamentali, ovvero quelle con le persone con cui passiamo la maggior parte del tempo ogni giorno. Sono specializzato nella lettura del linguaggio del corpo dell'essere umano, che considero la base irrinunciabile per poter capire realmente chi abbiamo davanti, ma anche noi stessi.
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Dominare l'istinto: il ciclo ORGI
2026/04/20
Ti sei mai chiesto perché, a volte, esplodi prima ancora di aver capito cosa sia successo davvero? In questo settimo episodio di OLTRE LE PAROLE, entriamo nella biomeccanica della nostra anima per smontare il ciclo O.R.G.I. di Edgar Schein.
Scopriremo insieme come l’Osservazione, la Reazione, il Giudizio e l’Intervento si intreccino in millisecondi, trasformando un semplice fatto in una condanna senza appello.
Spesso chiamiamo "spontaneità" quella che è solo schiavitù verso un software arcaico progettato per la savana.
Relazionarsi in modo eroico significa invece imparare l'arte della risposta consapevole, creando quel "dosso" necessario tra l'impulso biologico e la parola che pronunciamo.
In questo episodio esploreremo:
Perché il nostro cervello detesta l'incertezza e preferisce inventare colpe inesistenti. Come disinquinare il ciclo dei nostri impulsi per tornare a vedere la realtà. La forza della vulnerabilità come strumento per costruire ponti invece di trincee. La responsabilità di non essere più sudditi delle proprie emozioni. Smettere di essere prevedibili e mollare l'alibi del "sono fatto così" è l'unico modo per essere finalmente liberi e offrire agli altri la stessa libertà.
Buon cammino.
Il potere di un NO
2026/04/13
C’è una parola che molti di noi faticano a pronunciare: NO.
Non il no che chiude, ma quello che protegge, che mantiene viva la relazione e preserva la nostra energia interiore.
In questo episodio esploriamo il paradosso della presenza totale: come dire sempre sì ci svuota, come imparare a riconoscere i nostri limiti può salvare la qualità delle nostre relazioni, e perché la consapevolezza del corpo è la chiave per scegliere con autenticità.
Attraverso la storia di Elena, scopriremo che dire no con rispetto non allontana: avvicina, perché rende la nostra presenza più vera, più piena, più viva.
Un episodio dedicato a chi vuole ritrovare equilibrio tra cura degli altri e fedeltà a sé stessi.
Ascoltalo nei momenti in cui ti senti esausto, confuso o “sempre disponibile”: questo è l’episodio che ti ricorda che la tua presenza è la cosa più preziosa che puoi offrire.
Buon ascolto
Quando il silenzio è una trappola
2026/04/06
Cosa succede quando il silenzio diventa la lingua di una relazione?
Parliamo del “non detto”, di tutto ciò che rimane sospeso tra due persone e continua a influenzarle anche senza suono.
Le parole trattenute, le frasi rimandate, i respiri pesanti: pezzi di dialogo che restano nell’ombra e si trasformano in distanza.
In questo episodio entriamo nel cuore del linguaggio invisibile che vive dentro ogni relazione. Scopriamo come nascono i non detti, da dove arrivano le paure che li alimentano e come si possono sciogliere.
Parleremo di amore, di coppie che si perdono e si ritrovano, di amici e colleghi che smettono di capirsi perché nessuno trova più le parole giuste.
Ti propongo piccoli esercizi per riportare chiarezza, per verificare se il messaggio arriva davvero, per descrivere i fatti invece di interpretare le intenzioni.
Il “non detto” è una soglia: un’occasione per rientrare in contatto, per riscoprire la sincerità e costruire sicurezza reciproca.
Attraversarlo significa imparare a usare il silenzio come uno spazio di ascolto e non come una punizione.
In questa puntata di Oltre le Parole impariamo a riconoscere i momenti in cui il silenzio racconta più di quanto sembri - e a trasformarlo in un luogo dove la connessione si rigenera.
Buon ascolto!
Il lusso di stare SOLI
2026/03/30
Ti sei mai sentito stretto dentro l'etichetta di introverso o estroverso?
Spesso accettiamo queste definizioni come sentenze definitive, chiudendoci in una prigione caratteriale che limita la nostra reale natura.
In questo episodio esploriamo il concetto rivoluzionario diOtroversione, teorizzato dallo psichiatra Rami Kaminski. Scopriremo una terra di mezzo dove il confine tra "dentro" e "fuori" svanisce, restituendoci una fluidità che avevamo smarrito tra le pagine di manuali troppo rigidi.
Analizzeremo insieme:
La ricerca controintuitiva di Jerome Kagan sui neonati: perché l'agitazione davanti agli stimoli forti è il primo mattone dell'introversione come strategia di difesa.L’identikit dell’Otroverso: un profilo che si muove sullalinea di confine, capace di stare in mezzo alla gente senza sforzo e di abitare la solitudine per puro piacere, non per protezione.Un approccio libero verso la vita e la morte: come la percezione di un io fluido trasforma la fine in una variazione di stato del sistema, liberandoci dall'angoscia.Smetti di essere vittima dei tuoi aggettivi e diventa l’architetto delle tue connessioni.
È tempo di tornare a essere umani, interi, senza il bisogno infantile di dividerci a metà tra il dentro e il fuori.
Libro consigliato nell'episodio:
Rami Kaminski, "Né estroversi né introversi" | Ed. Corbaccio | 2025
Libro citato nell’episodio:
Susan Cain, “QUIET” | Ed. Bompiani | 2012
Poesia finale tratta dalla raccolta “Illuminazioni”:
"Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande dafinestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo" (Arthur Rimbaud).
Buon ascolto e buon cammino.
Smettere di essere il proprio carnefice
2026/03/23
Cosa succede quando il predatore più pericoloso della tuavita parla con la tua stessa voce?
In questo terzo episodio di Oltre le Parole, giriamo latelecamera del "Testimone Muto" di centottanta gradi.
Dopo aver esplorato la comunicazione con gli altri, entriamonell'unico territorio da cui non possiamo scappare: quello sotto la nostra pelle.
Spesso siamo gentili con il mondo e tiranni spietati con noi stessi.Attraverso la storia di Perseo, un chirurgo di successo prigioniero del fantasma della perfezione, esploreremo:
Il Predatore Interno: come la Teoria dei Giochiapplicata alla mente trasforma il dialogo interiore in un "gioco a somma zero" dove finiamo sempre per perdere. L'errore di traduzione: perché dare dell'incapace a se stessi è un corto circuito biologico che attiva l'amigdalacome se fossimo inseguiti da una fiera nella savana. La rassegnazione intelligente: come distingueretra “feedback di sistema” e “giudizio di valore” per recuperare sovranità sulla propria vita. Negoziazione etica col Sé: imparare ad ascoltareil feedback biologico - quel peso al petto o quella nausea - non come colpe, ma come dati preziosi per agire sulla realtà. Non puoi essere una fonte di luce per gli altri se dentro dite regna una guerra civile.
È il momento di smettere di essere l'accusa e il giudice del tuo tribunale interiore per iniziare a essere il paesaggista.
Buon ascolto.
Vincere o essere felici?
2026/03/16
Vincere una discussione o salvare la relazione?
In questo nuovo episodio della playlist Oltre le Paroleaffrontiamo una delle trappole più comuni e distruttive del nostro quotidiano: la dinamica del gioco a somma zero.
Si tratta di quel paradosso matematico, applicato purtroppoanche agli affetti, secondo cui perché io possa vincere e avere ragione, tu devi necessariamente perdere e avere torto.
Partiremo dalla fredda logica della Teoria dei Giochi percapire come il nostro Ego ci spinga a vedere un nemico anche in chi amiamo, trasformando il salotto di casa in un campo di battaglia.
Attraverso la lente della cibernetica e gli insegnamentiantropologici della "Vera Gente", scopriremo invece come passare ai giochi a somma variabile, dove la cooperazione non è un atto di debolezza ma l'unica via per far vincere il sistema-relazione.
Non troverai le solite ricette pronte dei "guru" del benessere, ma un'osservazione di realtà cruda e diretta.
Ti accompagnerò a scoprire come l'ascolto empatico e l'osservazione del non verbale non siano tecniche di potere, ma strumenti di devozione per disinnescare i conflitti prima che diventino macerie.
Siamo tutti in viaggio e possiamo trasformare l’abitacolo inuno spazio protetto di riflessione: possiamo decidere, mentre la strada scorre, se preferiamo avere ragione o essere finalmente felici insieme a chi ti sta vicino.
Buon ascolto.
Come farti ascoltare senza attaccare
2026/03/09
Quante volte hai provato a risolvere un problema con ilpartner, un figlio o un collega, finendo solo per alzare un muro di difesa?
Il motivo per cui non veniamo ascoltati è quasi sempre lostesso: iniziamo la conversazione lanciando una sentenza invece di descrivere la realtà.
In questo episodio esploriamo come smettere di usare leparole come armi e iniziare a usarle come strumenti di costruzione attraverso il metodo della Relazione Eroica.
Imparerai a distinguere tra il giudizio morale e il fatto oggettivo grazie alla tecnica del Testimone Muto, un esercizio di disciplina mentale che permette di isolare i comportamenti dai pregiudizi.
Attraverso il caso reale di Marta, vedremo come spostare ilfocus dal Tu Sei (l'etichetta che imprigiona l'altro) all'impatto emotivo che i fatti hanno su di noi. Questo passaggio è fondamentale per mostrare la propria vulnerabilità senza cadere nel vittimismo, fornendo all'altro una mappa per comprenderci invece di un motivo per attaccarci.
Analizzeremo inoltre il concetto di Negoziazione Etica: perché chiedere un cambiamento non deve essere un ordine morale, ma una proposta di scambio basata sul valore e sulla responsabilità individuale.
Scoprirai come definire il tuo perimetro di tolleranza e come chiudere ogni confronto con micro-accordi concreti e verificabili, gli unici in grado di ricostruire la fiducia un passo alla volta.
Se vuoi trasformare i tuoi legami e smettere di esserevittima dei tuoi stessi aggettivi, questo episodio ti fornirà gli strumenti pratici per diventare l'architetto della tua realtà relazionale.
Punti chiave trattati nell'episodio:
Perché le etichette (Tu Sei) distruggono il dialogo eattivano la difesa. La tecnica del Testimone Muto per isolare i fatti oggettivi.Come comunicare il proprio impatto emotivo in modoassertivo. La differenza tra il lavoro del Coach (il come) e delloPsicoterapeuta (il perché). Negoziazione Etica e baratto di valore nelle relazioniadulte. Creare confini chiari e micro-accordi verificabili entro 48ore.Buon ascolto!
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 18: L’umiltà... dulcis in fundo
2026/02/16
Questo episodio è diverso dagli altri, e lo sentirai subito.
Siamo arrivati al capitolo diciotto, l’ultimo, quello che chiude il cerchio e che, come spesso accade, non parla di una tecnica in più da imparare, ma di una postura interiore da recuperare.
L’umiltà, appunto, dulcis in fundo.
Un tema scomodo, frainteso, spesso associato alla sottomissione, alla rinuncia, alla debolezza, quando invece ha molto più a che fare con l’intelligenza relazionale, con l’ascolto autentico e con il rispetto profondo dei limiti, propri e altrui.
In questo capitolo ti accompagno a guardare l’umiltà da un’angolazione diversa, lontana dall’idea di farsi piccoli e molto più vicina alla capacità di stare nella relazione senza invaderla, senza colonizzarla, senza dare per scontato di sapere già tutto.
È un finale che non chiude, ma apre.
Un invito a rallentare, a fare un passo indietro quando serve, e a riscoprire quella curiosità dell’altro che rende le relazioni più sane, più vere, più vivibili.
Buon ascolto, e buon ultimo tratto di cammino insieme.
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 17: L’ascolto e le sue sfumature
2026/02/09
In questo capitolo entriamo in un territorio che diamo tuttiper scontato, ma che scontato non è affatto. L’ascolto. Una parola semplice, quotidiana, apparentemente innocua, che però nasconde una quantità impressionante di fraintendimenti, automatismi e vere e proprie distorsionirelazionali.
Partendo da una riflessione che affonda le radici moltolontano, fino ad arrivare alle dinamiche più comuni della vita di oggi, provo a mostrarti come ascoltare non sia una tecnica da imparare a memoria, ma una postura interiore, una scelta di presenza e, prima ancora, una forma di rispetto.
In questo capitolo distinguiamo diverse qualità di ascolto,da quello più povero e anestetizzato a quello capace di creare connessione, risonanza emotiva e trasformazione reciproca.
Se hai mai avuto la sensazione di parlare senza essere davvero ascoltato, o se ti sei sorpreso ad ascoltarequalcuno solo a metà, questo capitolo è anche per te. Perché il modo in cui ascoltiamo dice molto più di noi di quanto immaginiamo.
Buon ascolto!
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 16: Espressioni e parole da evitare
2026/02/02
In questo capitolo entriamo in un territorio apparentementeinnocuo, fatto di parole comuni, di espressioni che usiamo ogni giorno senza pensarci troppo e che proprio per questo diventano pericolose. Perché il problema non è ciò che diciamo quando scegliamo con cura le parole, ma ciò chediciamo in automatico, quando abbassiamo la soglia di attenzione e lasciamo che sia l’abitudine a parlare per noi.
Il capitolo 16 è un invito a rallentare, ad ascoltarci mentre parliamo e a renderci conto di quanto alcune formule linguistiche, che consideriamo normali o addirittura educate, lavorino in realtà contro di noi e contro la relazione.
Parole che sabotano l’intenzione, che confondono ilmessaggio, che accendono resistenze emotive invece di creare connessione.
Se ti è mai capitato di dire una cosa con le miglioriintenzioni e ottenere l’effetto opposto, questo capitolo parla anche di te.
E forse, ascoltandolo, inizierai a notare quante volte una singola parola può fare la differenza tra avvicinare e allontanare, tra chiarire e complicare, tra prendersi responsabilità e scaricarla altrove.
E come sempre, più che capire, prova a osservarti mentrecomunichi. È lì che succede il vero cambiamento.
Buon ascolto.
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 15: Cosa diciamo con gli occhi?
2026/01/26
In questo capitolo entriamo in uno di quei territori chetutti attraversiamo ogni giorno, ma quasi sempre senza rendercene conto. Lo sguardo. Gli occhi. Quel canale silenzioso e potentissimo attraverso cui comunichiamo desiderio, sfida, presenza, distanza, rispetto, dominio, connessione.
Siamo convinti di parlare soprattutto con le parole, e invece spesso è uno sguardo a dire tutto prima ancora che la bocca si apra. Uno sguardo che si dilata, che si restringe, che si abbassa o che regge. Uno sguardo che accoglie o che esclude. Uno sguardo che registra l’altro o che lo ignora, e che per questo può creare armonia oppure attrito, intimità oppure guerra fredda.
In questo, che è uno degli ultimi capitoli del libro, ti accompagno dentro i codici oculari più profondi e meno consapevoli: quelli che parlano di attrazione e di conflitto, di coppia e di territorio, di educazione sociale e di potere relazionale. Perché capire cosa diciamo con gli occhi significa diventare molto più responsabili di ciò che comunichiamo, anche quando pensiamo di non stare comunicando affatto.
Buon ascolto!
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 14: Anatomia del sorriso
2026/01/19
In questo capitolo ti porto dentro uno di quei temi chesembrano semplici, quasi banali, e invece nascondono una complessità sorprendente.
Il sorriso è uno di quei segnali che tutti usiamo, spessosenza pensarci, convinti che sia sempre e comunque una buona idea. Ma non è così scontato.
Parleremo di cosa distingue un sorriso autentico da uno dicircostanza, di perché certi sorrisi creano connessione e altri generano diffidenza, e di come il sorriso, se mal dosato, possa perdere valore invece di crearne.
Entreremo anche in una piccola parentesi anatomica, perché capire cosa succede nel corpo aiuta a non cadere nelle scorciatoie motivazionali e nelle ricette facili.
È un capitolo che mette in discussione l’idea del sorrisocome strumento da usare per piacere, vendere o ottenere consenso, e lo riporta al suo posto naturale: quello di segnale relazionale, potente solo quando è vero, sentito e rispettoso dell’altro.
Se hai mai avuto la sensazione che certi sorrisi ti mettanoa disagio, o che il tuo venga frainteso, qui troverai qualche chiave di lettura utile.
Buon ascolto.
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 13: Essere assertivi, per essere… adulti
2026/01/05
Questo capitolo è uno di quelli che, se mi segui da un po’,sai quanto mi stia a cuore. Perché parlare di assertività non significa imparare qualche tecnica comunicativa da usare all’occorrenza, ma fare un vero e proprio salto di maturità emotiva.
Essere assertivi, infatti, ha molto più a che vedere con l’essere adulti che con il saper parlare bene.
Qui ti accompagno dentro un tema tanto citato quanto poco compreso, partendo da Dale Carnegie e arrivando alle nostre difficoltà quotidiane nel dire no, nel porre confini, nel non disturbare, nel non sembrare scortesi.
Vedremo insieme perché l’assertività non è né passività né aggressività, ma una posizione centrale, scomoda, faticosa e proprio per questo profondamente sana.
Se nelle tue relazioni ti capita di ingoiare rospi, oppure di esplodere quando sei già saturo, questo capitolo potrebbe darti qualche chiave di lettura preziosa. Non per diventare perfetto, ma per diventare un po’ più adulto, un po’ più coerente, un po’ più rispettoso di te e degli altri.
Buon ascolto!
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 12: Come gestire le lune storte dell’altro
2025/12/29
In questo capitolo entriamo in un territorio che tutticonosciamo fin troppo bene, quello delle lune storte altrui e delle conseguenze che rischiano di avere anche sul nostro equilibrio emotivo. Perché basta incrociare la persona sbagliata nel giorno sbagliato e, senza nemmeno accorgercene, ci ritroviamo risucchiati in dinamiche di difesa, giustificazione e logoramento psicologico.
Dinamiche che non nascono da un errore reale, ma da accusevaghe, generalizzanti, spesso pronunciate più per scaricare un malumore che percercare una soluzione.
In questo dodicesimo capitolo ti accompagno a riconoscerequeste trappole comunicative, a capire perché difendersi è quasi sempre la mossa peggiore e a scoprire come una semplice domanda, posta nel modo giusto, possa ribaltare completamente il gioco. Parleremo di lavoro, di relazioni, di capi, partner e figure che, nelle loro giornate storte, rischiano di trasformarsi in accusatori seriali.
E soprattutto parleremo di come restare centrati, lucidi e padroni del ring, anche quando l’altro prova a trascinarti alle corde.
Buon ascolto!
MANUALE PER RELAZIONI FONDAMENTALI - Capitolo 11: La coppia, i giochi vittima/carnefice e la chimica
2025/12/22
In questo capitolo entriamo in uno dei territori più delicati e scivolosi della vita emotiva: la coppia. Non la coppia idealizzata, raccontata nei film o difesa a colpi di buone intenzioni, ma quella reale, quotidiana, fatta di aspettative, silenzi, ruoli che si cristallizzano e chimiche che cambiano senza chiedere permesso.
Parleremo dei giochi vittima e carnefice, di come spesso ci rifugiamo in una posizione apparentemente morale ma emotivamente sterile, e di quanto questa dinamica abbia poco a che vedere con l’amore e molto con l’identità.
Vedremo perché aspettarsi che l’altro cambi, capisca da solo o torni com’era è una delle strategie più efficaci per sabotare una relazione. Ti accompagnerò anche dentro le fasi chimiche della coppia, perché sì, per quanto possa essere poco poetico dirlo, dietro ogni grande coinvolgimento emotivo c’è un cocktail di sostanze che governa desiderio, attaccamento e disillusione. Capirle non toglie magia all’amore, ma restituisce lucidità.
Questo capitolo è un invito a smettere di guardare la relazione come spettatori indignati e a iniziare a viverla da protagonisti responsabili, capaci di confini, di comunicazione adulta e di rispetto per sé e per il NOI.
Se sei pronto a farti qualche domanda scomoda, sei nel posto giusto.
Buon ascolto.
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