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This podcast has
35 episodes
Language
ItalianPublisher
Alessandro PiccioniExplicit
No
Date created
2020/08/06
Latest episode
2021/12/23
Average duration
27 min.
Release period
16 days
Description
Sono Alessandro Piccioni, e mi occupo di miti, leggende e folklore contemporaneo dalla fine degli anni ‘90. In questo Podcast condivido le ricerche, le storie, i misteri e le tantissime cose bizzarre raccolte in circa 20 anni di ricerche. Sito web: www.leggendemetropolitane.net Facebook: www.facebook.com/leggendemetropolitane Instagram: www.instagram.com/ale__piccioni
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Il caso Zanfretta: rapimenti alieni a Genova | #32
2021/12/23
Nella notte del 6 dicembre 1978, un normale metronotte genovese, Pier Fortunato Zanfretta, vive un'esperienza strana e scioccante: un incontro diretto con delle mostruose creature aliene.
Sembrerebbe un racconto di fantascienza, neanche tra i più ricercati, eppure questo è l’inizio di una delle storie di abduction - il fenomeno dei cosiddetti rapimenti alieni - più incredibili di sempre, con una portata non solo locale o nazionale, ma addirittura internazionale.
I deliri di un pazzo? Non è così semplice, non stavolta.
Zanfretta si è sottoposto per anni a sedute psichiatriche, sessioni di ipnosi regressiva, e ci sarebbero decine di testimoni, tra cui anche carabinieri e forze dell’ordine, che ancora oggi raccontano fatti inspiegabili vissuti vicino a Zanfretta.
Ma non è tutto. Ci sarebbe anche un misterioso artefatto, che Zanfretta custodisce da decenni, un oggetto lasciatogli dagli alieni, il cui funzionamento è tuttora incomprensibile.
Questa è la storia di Pier Fortunato Zanfretta e delle sue incredibili esperienze con degli esseri venuti da un altro pianeta.
Contributi Audio tratti da: RSI Radio Televisione Svizzera (2020), Sessione di ipnosi del Dott. Mauro Moretti (1979), Teche Rai (1984), secondo il principio del fair use (Art. 70 legge 633/41)
Marcello Creti: tra scienza e magia | #31
2021/12/16
Sulla via per Viterbo, a Sutri, in un castello che ospitava i processi della Santa Inquisizione, viveva uno dei più grandi inventori italiani, ormai quasi dimenticato: Marcello Creti.
Negli anni ‘30 fu definito il più giovane inventore nel mondo. Le sue erano invenzioni avveniristiche per i suoi tempi: Tra gli anni 30 e gli anni 40 inventò il vivavoce, il telefono portatile, le macchine fotografiche Instamatic che verranno prodotte dalla Kodak solo 20 anni più tardi, addirittura il moderno juke box, da lui chiamato “cambiadischi automatico”.
Sono centinaia i brevetti delle sue invenzioni, tutte incredibilmente futuristiche.
Invenzioni che non sarebbero il frutto di studi, ma sarebbero state rivelate in sogno.
Cosa si nasconde veramente dietro il suo genio?
Questa è la storia di Marcello Creti e delle sue incredibili invenzioni ricevute in sogno.
Contributi Audio tratti da: Due geni uniti dall'immaginazione, Valter Ceccomarini (2002), Report, Rai (1996), TVN (1992), secondo il principio del fair use (Art. 70 legge 633/41)
Eusapia Palladino: la diva dei medium | #30
2021/12/09
E’ considerata una delle più grandi medium di tutti i tempi. Nell’arco della sua lunga vita, piena di dubbi ed ombre, ci sono stati numerosi episodi che sono stati definiti inspiegabili, almeno secondo gli scienziati di quel tempo che l’hanno frequentata. Tavolini che volavano, mani che apparivano dal nulla, che accarezzano o percuotevano il malcapitato di turno, voci che venivano da lontano, strumenti che si mettevano a suonare da soli.
Tutto avveniva davanti ai più importanti scienziati del tempo, che rimanevano senza parole.
Con la partecipazione di Francesco Paolo de Ceglia, Docente di Storia della scienza presso l’Università di Bari e co-autore nel 2018 del libro “La pitonessa, il pirata e l’acuto osservatore”.
Questa è la storia di Eusapia Palladino una delle medium più celebri di tutto il mondo.
Raffaele Bendandi: il mago dei terremoti | #29
2021/12/02
28 dicembre 1908 ore 5:21 del mattino. In 37 secondi un terribile terremoto polverizza la città di Messina e Reggio Calabria. Questo tragico evento scuote profondamente un giovane ragazzo di Faenza, appassionato di astronomia e geofisica. Quel ragazzo si chiama Raffaele Bendandi. Da lì in poi inizierà a studiare, da autodidatta, i terremoti, con un preciso obiettivo: individuare un metodo che permetta di prevederli.
Nel 1915 accade un fatto strano. Nel gennaio di quell’anno un nuovo terremoto sconvolse l’abruzzo. In pochi secondi la città di Avezzano si trasforma in un immenso cimitero: 10.700 morti. Bendandi è certo di aver scritto qualcosa a riguardo tempo prima, e infatti trova un appunto: : "Forte scossa di terremoto nell'Italia Centrale per il 13 gennaio 1915".
Il foglio reca una data: 1914.
Come riuscì Bendandi a fare una previsione tanto puntuale e con tanto anticipo?
Fu solo un caso fortuito oppure si basò su calcoli precisi?
Questa è la storia di Raffaele Bendandi il “Il Mago dei Terremoti”
Contributi Audio tratti da: Archivi Istituto Luce (1952 e 1964), Rai2 (2009), Convegno sulla singolarità Lunare (2012), secondo il principio del fair use (Art. 70 legge 633/41)
Le macchine anatomiche del Principe di Sansevero | #28
2021/11/25
Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero era un mecenate, artista, scienziato, alchimista. Frequentava la Napoli bene del Settecento, è già allora su di lui si intrecciavano storie tenebrose. Si diceva che praticasse la magia nera, che compisse riti sinistri, esperimenti sui suoi servitori. Uno in particolare, si racconta.
Intorno al 1760 pare avesse iniettato un liquido metallizzante nelle arterie di due schiavi, un uomo e una donna, e avrebbe atteso che la loro carne si consumasse per rivelare i loro macabri scheletri rivestiti di tutta la rete di arterie, vene e capillari.
Sarebbe questa, secondo la leggenda, la vera origine delle cosiddette “Macchine Anatomiche”, tuttora visibili ed esposte in una parte della Cappella Sansevero, a Napoli.
Questa è la storia di Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero, e delle sue misteriose “Macchine Anatomiche”.
Contributi Audio tratti da: TG Regione Campania (2014), Canale Youtube Museo Cappella Sansevero (2020), secondo il principio del fair use (Art. 70 legge 633/41)
Pier Luigi Ighina: l’uomo delle nuvole | #27
2021/11/18
Ci sono scienziati che nell'eterna sfida verso la conoscenza, sviluppano teorie che vengono considerate quantomeno bizzarre e assurde dalla scienza ufficiale. Sono spesso dei visionari, come Pier Luigi Ighina. Quando le sue macchine, installate nella sua proprietà di Imola, entravano in funzione, accadeva qualcosa di inspiegabile e affascinante. Riusciva ad attirare le nuvole per far piovere, o allontanarle per far uscire il sole. Nel suo laboratorio c’erano invenzioni incredibili, e nel suo terreno costruiva continuamente strane macchine, come quella per evitare i terremoti. Si dice che fosse capace persino di far levitare piccoli oggetti annullando la forza di gravità, e molto altro ancora grazie ai segreti sul magnetismo che avrebbe scoperto.
Questa è l’incredibile storia di Pier Luigi Ighina: l’uomo delle nuvole.
Contributi Audio tratti da: Report, Rai 3 (1996), Cloud Man, Stefano Mordini (2009), Maurizio Costanzo Show (1994), Interviste di studenti (1990), secondo il principio del fair use (Art. 70 legge 633/41)
Trailer Terza Stagione
2021/10/27
Si dice che dietro ogni leggenda ci sia un fondo di verità, e io credo sia vero.
Mi affascina scoprire come persone, storie, oggetti, riescano a diventare leggendari. Acquistano il dono dell’immortalità perché diventano parte integrante del nostro immaginario, della nostra cultura, del nostro modo di essere e di pensare.
Ci sono persone che hanno vissuto storie ed esperienze incredibili, in cui è difficile distinguere il reale e l’irreale. Ci sono persone che si sono spinte ai confini della scienza e della conoscenza,
scoprendo forse alcuni dei segreti che regolano la natura. Le loro storie restano, e resteranno a lungo, forse per sempre, con il solo desiderio di essere raccontate e ascoltate.
E’ in arrivo la terza stagione del Podcast.
Sarà un viaggio nella storie di personaggi del nostro tempo che volevano lasciare un segno indelebile del loro passaggio, e in qualche modo ci sono riusciti. Sognatori o geni incompresi? Scienziati o maghi? Visionari o lucidi testimoni?
Indagheremo insieme nelle loro storie, cercando di scoprire dove sta la leggenda e dove la verità.
Non mancare,
ti aspetto.
Il Lago di Pilato | #26
2021/07/28
Dopo aver esplorato nello scorso episodio le leggende legate alla grotta della Sibilla, nel parco dei monti sibillini tra Marche e Abruzzo, siamo arrivati dall’altra parte della montagna, sulle pendici del monte Vettore.
Qui c’è un lago, di origine glaciale, teatro di un’altra famosissima leggenda.
Viene chiamato Lago di Pilato perché, secondo la leggenda, qui sarebbe stato gettato il corpo di Ponzio Pilato, dopo essere stato giustiziato a Roma.
Cosa si nasconde dietro questa leggenda? E che legame c’è con la Sibilla?
E’ quello che cercheremo di scoprire.
Con la partecipazione di Michele Sanvico, scrittore, Cesare Catà, filosofo e scrittore, Maurizio Serafini, musicista, autore e co-fondatore del Montelago Celtic Festival
Si ringrazia Maurizio Serafini, Luciano Monceri e Arte Nomade per aver permesso l’utilizzo delle musiche tratte dall’album degli Ogam “Il regno della Sibilla”, 2001
La Grotta della Sibilla | #25
2021/07/21
Siamo sulla vetta del Monte Sibilla, nell'appennino al confine tra Marche e Umbria.
Secondo la leggenda, qui si nasconde una grotta, all’interno della quale abiterebbe - forse ancora oggi - la Sibilla e il suo regno fatato.
Oggi, l’ingresso della grotta è crollato e appare inaccessibile.
Una figura che nasce dalla leggenda ma che ha influenzato il corso della storia.
Non solo il monte, ma tutto l'intero Parco dei Monti Sibillini è legato a questa leggendaria maga. Imperatori, poeti, esploratori, per secoli si sono recati in quella montagna.
Cosa cercavano? Chi era veramente la Sibilla? E’ veramente esistita?
E’ quello che cercheremo di scoprire in questo episodio
Con la partecipazione di Michele Sanvico, scrittore, Cesare Catà, filosofo e scrittore, Maurizio Serafini, musicista, autore e co-fondatore del Montelago Celtic Festival
Si ringrazia Maurizio Serafini, Luciano Monceri e Arte Nomade per aver permesso l’utilizzo delle musiche tratte dall’album degli Ogam “Il regno della Sibilla”, 2001
Lo Smemorato di Collegno | #24
2021/07/14
Lo smemorato di Collegno è un caso che appassionò l'Italia del primo dopoguerra a tal punto da far entrare nel lessico comune questa espressione. Si diceva e si dice ancora per indicare qualcuno che non si ricorda, o meglio che forse fa finta di non ricordare.
E’ la storia di una vicenda privata che si trasformò rapidamente in un fenomeno collettivo che vide coinvolte aree sempre più ampie della società, della politica e delle istituzioni.
Il caso ispirò romanzieri, poeti e drammaturghi, tra cui Pirandello, Eduardo De Filippo e numerosi registi cinematografici.
Contributi audio tratti da: Tre Colori, Rai Radio 3 (2011), Chi l’ha visto, Rai 3 (2014)
Il morso della Taranta | #23
2021/07/07
Probabilmente oggi il popolare evento “La notte della Taranta” non esisterebbe se nella seconda metà degli anni ‘50 il fenomeno del tarantismo non fosse stato studiato e documentato in particolare da Ernesto De Martino, uno dei più grandi antropologi italiani.
Nel 1959 l'antropologo giunse infatti in salento insieme ad un'equipe di esperti.
L'obiettivo era quello di studiare il tarantismo e verificare se fosse una patologia medica o la manifestazione di un rito di passaggio.
Da quell’esperienza fu tratto un saggio dal titolo “La terra del rimorso”, e un documentario, girato da un giovane Gianfranco Mingozzi, dal titolo “La Taranta”, commentata dal poeta Salvatore Quasimodo.
Per la prima volta questo rito antico usciva dai confini del Salento per essere conosciuto e scoperto dal grande pubblico.
Con la partecipazione di Claudio “Cavallo” Giagnotti, musicista e voce dei Mascarimirì
Contributi audio tratti da: The Psychiatry on line Italia Videochannel (2020), Un ritmo per l’anima, Giuliano Capani (2001), La Taranta, Gianfranco Mingozzi (1959),
Crediti Musicali: Canzoniere Greganico Salentino (Beddhu Stanotte, Questa Matina, Nenia Grika), Alla Bua (Lu Rusciu de lu mare), Antidotum (Tarantulae Morsu)
La Scomparsa di Ettore Majorana | #22
2021/06/30
La storia di Ettore Majorana è una storia incredibile e appassionante, per almeno due motivi.
Il primo è che Majorana era un giovane genio della scienza nell’italia degli anni ‘30, uno di quelli che arrivano a grandi scoperte, geni come Galileo e Newton, come disse lo stesso Enrico Fermi.
Il secondo è che questo ragazzo, questo genio, a un certo punto scompare nel nulla.
Una sparizione misteriosa, che tuttora rimane senza una spiegazione, e proprio per questo fonte ancora oggi di storie, leggende e possibili soluzioni.
Contributi audio tratti da: Sulle tracce di Majorana, Salvo Ponz de Leon (1987), Ettore Majorana di Bruno Russo (1990), Nessuno mi troverà, Egidio Eronico (2015), La seconda vita di Majorana, Sceresini, Borello e Giroffi (2016)
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