
Advertise on podcast: Recensioni CaRfatiche
This podcast has
813 episodes
Language
ItalianPublisher
Fabrizio CarolloExplicit
No
Date created
2020/08/08
Latest episode
2026/02/05
Average duration
39 min.
Release period
2 days
Description
Ebbene sì, le recensioni CaRfatiche diventano anche podcast! Periodicamente, film di tutti i generi commentati dal vostro CaRfa preferito, con passione e umiltà!
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Recensioni CaRfatiche SPECIAL - Anaconda & Anaconda (Louis Llosa 1997, Tom Gormican 2026)
2026/02/05
Il vostro CaRfa vi coccola in continuazione, perché mi fa piacere farlo per i miei rari cagazzi e perché è giusto così.
Un'altra bella puntata SPECIAL, questa volta per parlarvi di Anaconda, pellicola tamarra e low budget molto carina e figlia di quei magnifici anni 90, ma anche per parlarvi del suo reboot comedy che ho visto in anteprima, con protagonisti Jack Black e Paul Rudd. Un reboot/remake più cazzaro, che parla di cinema, di amicizia...e dove in entrambi è presente un serpentone micidiale, che se ti becca e ti stritola, poi ti inghiotte e c'è anche caso che ti risputi!
Ma quale sarà il migliore dei due? E quale il peggiore di tutta la saga? Perché sì...c'è pure una saga e anche un crossover, va mò là!
Buon ascolto e buon divertimento a tutti!
Recensioni CaRfatiche - 5 film proprio BRUTTI! (A.A.V.V.)
2026/02/04
Ovviamente, sempre secondo il personale parere del vostro CaRfa. Cinque pellicole che proprio non riesco a farmi piacere, nonostante le ripetute visioni.
Cinque film che mi hanno annoiato, irritato e che proprio trovo tristemente dimenticabili, nonostante a volte il cast sia di tutto rispetto e anche il nome del regista sia di primo piano.
Come sempre, si fa sempre per giocare e per stimolare eventuali confronti. Magari a voi, alcuni di questi film sono pure piaciuti e vorrei tanto che mi diceste per quale motivo.
Chissà se arriverà una parte due?
Recensioni CaRfatiche - The life of Chuck (Mike Flanagan 2025)
2026/02/02
Sembra che il mondo stia svanendo lentamente e inesorabilmente. L'attesa è tremenda e tutto sembra sia legato alla vita di Chuck Krantz, banchiere in fin di vita per un tumore al cervello.
Ci sono pochi registi veramente in grado di trasporre le opere di Stephen King, mantenendo intatto il pathos e l'emozione dei suoi romanzi. Mike Flanagan è uno di quei pochi e con questo film lo dimostra ancora una volta.
Diviso in tre parti, la pellicola è una grande storia di vita, condita da qualche elemento sovrannaturale mai invasivo. Una storia drammatica, inquietante, delicata ed enormemente romantica, con una delle sequenze di ballo più belle viste negli ultimi anni e un Tom Hiddleston perfetto per il ruolo che incarna.
Un film profondo, che merita più visioni per carpirne tutte le sfaccettature, restando un'opera intensa, che fa riflettere su ciò che siamo.
Recensioni CaRfatiche SPECIAL - Send Help (Sam Raimi 2026)
2026/01/31
Linda Liddle, addetta al settore "strategia e pianificazione" di una importante compagnia, ha un giovane capo sessista e stronzo, che non le concede la promozione a vice presidente, promessa tempo fa alla donna.
Un terribile incidente aereo, sulla rotta per Bangkok, porterà entrambi, unici superstiti al disastro, a naufragare su un'isola apparentemente deserta. La convivenza si rivelerà subito difficoltosa, tra ribaltamenti di ruoli ed episodi di vera a propria rabbia violenta, mentre le sorprese sono dietro l'angolo...
Sam Raimi torna alla stragrandissima, anche se per il sottoscritto non se n'era mai andato. SEND HELP è una pellicola che omaggia la Wermuller e Zemeckis, ma che cita anche lo stesso Raimi, a cui piace divertirsi e far divertire il pubblico. Tra personaggi molto ben caratterizzati, una Rachel McAdams al fulmicotone, una trama semplice ma mai banale e degli ottimi effetti splatter, il ritmo si tiene alto dall'inizio alla fine, per una storia deliziosamente cattiva, dal finale adorabile.
Da fiondarsi in sala a vederlo, senza alcuna cazzo di scusa!!!
E comunque, il medaglione che porta al collo lei è quello di Evil Dead e non è un caso se si chiama Linda, non credete?
Recensioni CaRfatiche - Gli Dei della Via. Chiacchiere con il regista (Andrea Recchia 2026)
2026/01/30
Un percorso che fonde sapientemente natura, storia e tradizione del territorio.
Con questo cortometraggio, il regista Andrea Recchia vuole portare importanti riflessioni come la sostenibilità ambientale, il turismo forse un po' troppo di massa ed il fragile equilibrio tra passato e futuro, tra tradizione e progresso.
Una storia che vede tre amici protagonisti ed una scelta drastica per difendere ciò che è loro. Un cortometraggio che parla di luoghi, del nostro Appennino tosco emiliano, nello splendido e mai ripetitivo contesto della Via degli Dei, percorso che accompagna il pellegrino da Bologna a Firenze.
Parliamo di quest'opera con il regista, senza lesinare anche chiacchiere sul cinema in genere e sui propri gusti personali, tra film e serie tv.
Buon ascolto.
Recensioni CaRfatiche - The Running Man (Edgar Wright 2025)
2026/01/28
Ingiustamente snobbato dal pubblico, ma elogiato dalla critica, il remake del film del 1987 e seconda trasposizione del romanzo di King, vede Edgar Wright alla regia ed una maggiore fedeltà alle pagine del libro.
Qui, Ben Richards (bravissimo Glenn Powell) è un operario male in arnese, che deve provvedere al mantenimento della moglie e della figlia ammalata. L'unica possibilità di svoltare il proprio futuro è lo show The Running Man. La ricompensa è altissima, ma sopravvivere per trenta giorni, braccati dai cacciatori, sarà impresa disperata.
L'azione diventa più ampia e il futuro distopico messo in scena qui è fantastico, così come si approfondisce la critica alla società. Ottimo Josh Brolin nei panni del cinico e viscido produttore TV e scene d'azioni mirabolanti, per un ritmo cinetico dall'inizio alla fine, senza dimenticare un po' di sano umorismo. Due ore e più che volano.
Peccato non averlo visto in sala.
Recensioni CaRfatiche - L'implacabile, The Running Man (Paul Michael Glaser 1987)
2026/01/26
Ingiustamente accusato di un massacro alla popolazione locale, il pilota militare Ben Richards viene condannato a partecipare al celebre e mortale gioco televisivo Running Man, dove le prede designate hanno un limite di tempo per sfuggire ai letali Sterminatori e salvarsi così la vita, in una corsa continua all'interno di un insidioso percorso.
Paul Michael Glaser, lo Starsky della serie tv, trae ispirazione dal romanzo di Richard Bachman, ovvero Stephen King, realizzando quest'opera d'azione ben poco fedele alla controparte letteraria, ma con la quale ci si diverte indubbiamente, trovandosi anche di fronte ad una delle migliori interpretazioni dello Schwarzy mondiale.
Figlia dei suoi tempi, questa pellicola vorrebbe anche trasmettere un messaggio sul potere dei media, in grado di distorcere qualsiasi verità e imbarbanare il pubblico con spettacoli di violenza e controllo, simbolo estremo di una tv spazzatura, che oggi è divenuta triste realtà.
Un giocattolone sì, ma fatto con passione e con la complicità di una buona colonna sonora, ottime scene action ed un cattivo di lusso come Damon Killian, impersonato dal vero conduttore televisivo Richard Dawson, che gigioneggia con la mitica voce di Sergio Fiorentini, mentre Arnoldo è reso ancora più grande dal doppiaggio di Massimo Foschi.
Orgogliosamente guilty pleasure, per quanto mi riguarda.
Recensioni CaRfatiche - 28 anni dopo, il tempio delle ossa (Nia DaCosta 2026)
2026/01/23
Secondo capitolo della nuova trilogia creata da Danny Boyle ed Alex Garland, dove ritroviamo lo splendido personaggio del Dr. Kelson (Un Ralph Fiennes gigantesco) e il piccolo Spike, invischiato nei moderni "Drughi" capeggiati dal folle Jimmy Crystal (Jack O'Connell grandissimo cattivo).
Un capitolo di transizione, che aumenta l'azione e la tensione, ma che mantiene importanti messaggi nella narrazione e il tutto è ben messo in scena dalla regia valente di Nia DaCosta, che mantiene un ritmo costante dall'inizio alla fine.
Si parla ancora di umanità e della perdita della stessa. Si parla del ritrovamento dell'umanità e forse di una cura dall'infezione. E' stato Satana a portare il caos nel mondo o siamo stati noi stessi?
Finale con il ritorno di Cillian Murphy nel ruolo iconico di Jim e una colonna sonora pazzesca, con canzoni dei Duran Duran e gli Iron Maiden. Non vedo l'ora che esca quella che sono convinto sarà una degna conclusione di queste vicende.
Recensioni CaRfatiche - Il grande silenzio (Sergio Corbucci 1968)
2026/01/21
Far West, inverno inoltrato.
Silenzio, fuorilegge muto dal proprio codice d'onore, è intento a fronteggiare una banda di bounty killer, capeggiata dal terribile Tigrero, che spadroneggia in un villaggio, dove anche la legge stessa sembra volgere lo sguardo altrove.
Western atipico e nichilista, immerso nella neve più fitta. Una pellicola dove la colonna sonora di Ennio Morricone domina incontrastata e il realismo si esprime in un ritmo sempre sostenuto, fino al finale cattivo e cinico.
Una pellicola crepuscolare, da rivalutare assolutamente, perfetto esempio del nostro cinema, abile in qualsiasi genere.
Recensioni CaRfatiche - The Signal (William Eubank 2014)
2026/01/19
Mentre sono sulle tracce di un misterioso quanto inafferrabile pirata informatico, che si nasconde sotto lo pseudonimo NOMAD, tre studenti universitari vengono rapiti da uomini misteriosi e portati all'interno di un laboratorio sconosciuto nel quale sembra si verifichino strani esperimenti.
Quando le ottime idee e una buona scrittura possono sopperire a un budget non elevato. Una storia inquietante ben diretta, che tiene incollati allo schermo dall'inizio alla fine, senza mai essere prevedibile.
Essenziale nella messa in scena e per questo ancora più inquietante. Bravissimo Laurence Fishburne nel ruolo del capo dello staff scientifico e anche i tre giovani protagonisti non sono da meno.
Finale spiazzante.
Recensioni CaRfatiche - Tron Ares (Joachim Rønning 2025)
2026/01/17
Tra i recuperoni della passata stagione cinematografica, c'è anche questo Tron Ares che, devo ammettere, mi incuriosiva abbastanza dal trailer.
Premesso che non amo molto Jared Leto come attore e che il secondo capitolo di questa saga, Tron Legacy, mi aveva alquanto fatto cagare, mi sono invece trovato di fronte ad una pellicola divertente e onesta, questa volta.
Storia semplice e non certamente originale, che però viene mantenuta da un ritmo sempre abbastanza sostenuto, tra scene d'azione ben girate e ottimi effetti speciali che non saturano mai troppo la narrazione. Bella anche la colonna sonora dei Nine Inch Nails ed è pure carino l'inevitabile cameo di Jeff Bridges, protagonista del primo capitolo, che rimane ovviamente il migliore, secondo me.
Chiariamoci : non stiamo parlando di chissà cosa, ma Tron Ares vuole solamente intrattenere e anche se, qualche volta, svacca un pochino troppo nel facile buonismo e nell'umorismo un po' stupidotto alla Disney moderna, per passare un paio d'ore senza pretese va benissimo e strizza anche un po' l'occhio (furbescamente) ai nostalgici anni 80...come il CaRfa.
PS : ho pure la locandina!
Recensioni CaRfatiche - TOP 10 Cattivi Dimenticati (A.A. V.V.)
2026/01/15
Chi mi conosce, sa bene quanto io ami il villain. Spesso e volentieri, è proprio il cattivo a fare il film e risollevarne le sorti, quando le cose si mettono male.
Il cattivo è sinonimo di caos, trasgressione, violenza certo, ma anche di un perverso senso di libertà e scrollarsi di dosso le regole, che fa parte di ciascuno di noi, in maniera più o meno palese.
Quindi, una puntata speciale sui cattivi ci stava tutta, specialmente di quelli che preferisco. Ma attenzione! Non si tratta di cattivi celebri (vedi Sauron o Darth Fener) ma di quei Bad Guys altrettanto carismatici, feroci e affascinanti, che però sono stati dimenticati troppo presto o quantomeno non hanno mai avuto il giusto spazio che meritavano.
Ed è anche per questo, che c'è il vostro CaRfa.
Buon ascolto, ragazzacci!
Recensioni CaRfatiche - Il clan dei siciliani (Henri Verneuil 1969)
2026/01/13
Un killer viene fatto evadere da un potente boss mafioso trapiantato a Parigi, con la promessa del colpo del secolo ai danni di una prestigiosa collezione di gioielli...ma un commissario tenace e pericolosi intrighi, sono in agguato.
Film potentissimo, impreziosito dalla presenza di tre giganti del cinema francese, come Jean Gabin, Alain Delon e Lino Ventura, che fanno a gara di bravura, mentre campeggia la prestigiosa e immortale colonna sonora di Ennio Morricone.
Una pellicola ottimamente diretta, creando una storia di tensione, ottimi dialoghi e spettacolari scene d'azione, fino ad un finale pressoché perfetto.
Un heist movie, che non manca di donare spessore a tutti i personaggi presentati, rendendoli memorabili ancora oggi.
Recensioni CaRfatiche - Una di famiglia, The housemaid (Paul Feig 2026)
2026/01/10
La giovane e avvenente Millie viene assunta come governante nella lussuosa villa dei Winchester, composta dai coniugi Nina e Andrew e dalla loro figlia Cecilia. Tutto appare abbastanza difficoltoso, nei rapporti con la padrona di casa, fin dal primo giorno, ma Millie terrà duro perché ha bisogno di quell'impiego a tutti i costi. Le cose si complicheranno ulteriormente, quando la ragazza si invaghirà dell'affascinante Andrew.
Thrilleruzzo che vuole imitare un po' da quelli meglio fatti degli anni 90, ma che si perde abbastanza per strada, nonostante possa risultare un buon prodotto di intrattenimento, tutto sommato. Meglio l protagoniste femminili che quelli maschili (Michele Morrone...perché???), ma la narrazione risulta parecchio prevedibile e il film è un pochino troppo lungo.
Carino, ma nulla più.
Recensioni CaRfatiche - No other choice (Park Chan-wook 2025)
2026/01/09
Man-Soo viene licenziato dopo 25 anni di lavoro in un'azienda cartaria. Trovare un nuovo impiego si rivelerà un'impresa ardua e il nostro, pur di mantenere il proprio tenore di vita.
Film meraviglioso, per messa in scena, narrazione, recitazione e per tutto ciò che si può immaginare. Una storia terribilmente attuale, che mescola alla perfezione diversi generi e soprattutto invita lo spettatore a porsi enormi e terrificanti domande sul mondo del lavoro e su come l'intervento della tecnologia e dell'intelligenza artificiale cambieranno la situazione occupazionale nel mondo, con conseguenze non proprio rosee per ciascuno di noi.
Un film da vedere più volte, dove si ride a denti stretti e ci si sente in colpa subito dopo per averlo fatto.
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