
Advertise on podcast: La Storia riletta da Mauro Lanzi
This podcast has
94 episodes
Language
ItalianPublisher
Mauro LanziExplicit
No
Date created
2020/10/15
Latest episode
2026/10/12
Average duration
35 min.
Release period
33 days
Description
"Non siamo noi a creare la storia, ma è la storia a creare noi" (Martin Luther King ). Perché proporre una rilettura della storia? Perché la storia è il più bel romanzo che sia mai stato scritto; se rivista, partecipata nel modo giusto, ci può coinvolgere ed appassionare, può persino insegnarci qualcosa. Va riletta però in un modo diverso, più aderente allo spirito che la anima; troveremo allora situazioni, personaggi, episodi vicini, in forma inattesa, alla nostra realtà. Faremo domande ed avremo risposte o ci nasceranno nuovi dubbi, troveremo forse qualche scintilla di verità.
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Il lungo cammino della democrazia - Parte VII
2026/10/12
Con questa conversazione inizia il ciclo dedicato a Roma ed alla sua democrazia; è stato sostenuto di recente da più parti che la Repubblica a Roma fu in realtà espressione di un regime aristocratico o oligarchico; così non fu e, pensiamo, che alla fine di questo ciclo ne sarete convinti anche voi.
Per comprendere la democrazia romana è necessario ripercorrerne le vicende, partendo dalle origini della civiltà in Italia, anche in epoca preromana, quando ai primordi della civiltà del ferro o “villanoviana”, si sostituì o si sovrappose una civiltà di ben altro livello e caratura, la civiltà etrusca.
Chi furono gli Etruschi, da dove venivano, come e perché nacque al centro dell’Italia un mondo tanto diverso da quelli che lo avevano preceduto e lo seguirono sono domande senza risposte certe; anche la loro lingua è un vero mistero, non è una lingua indoeuropea, come tutti i dialetti italici, non si sa da dove arrivi.
Di certo con gli Etruschi nasce in centro Italia un mondo pieno di musica e di colori, espressione di ottimismo e gioia di vivere, un mondo animato da industria e commerci di grande livello, un mondo che impiegava tecniche, in agricoltura, in metallurgia, nelle costruzioni fino a quel momento ignote in Italia.
La grandezza di Roma compie i suoi primi passi con la conquista e la sottomissione dell’Etruria; però, come spesso accadrà in seguito, i romani seppero far tesoro di quanto apprendevano dai popoli sottomessi; Roma non sarebbe stata Roma senza la civiltà Etrusca.
Il lungo cammino della democrazia - Parte VI
2026/08/10
Questa conversazione conclude il ciclo dedicato alla democrazia ateniese e vogliamo chiuderlo con un elogio di questo sistema politico, malgrado esso non sia stato esente, come detto, da difetti marcati ed anche gravi colpe.
Perché un elogio allora; non solo perché è stato il primo esempio nella storia di governo controllato dal popolo, non solo perché in esso si è affermata la assoluta parità di tutti i cittadini davanti alla legge e nei propri diritti politici, ma anche perché questa uguaglianza andava di pari passo con il pieno esercizio delle libertà individuali; emerge ad Atene e viene messo in luce , grazie a Pericle, il binomio libertà – uguaglianza che sarà da quel momento l’asse portante di tutte le democrazie del mondo. Ci siamo affidati alla penna di Tucidide, non solo per citare i discorsi di Pericle e quindi l’immagine positiva di questo sistema politico, ma anche per descrivere i momenti meno nobili della politica ateniese, quelli improntati ad un brutale imperialismo, come nei rapporti con gli abitanti di Melo.
Detto tutto quanto andava detto, per correttezza e trasparenza, è ancora con Tucidide e Pericle, che vorremmo concludere l’esposizione sulla democrazia ateniese, Vorremmo rivivere e farvi rivivere un sogno, il sogno di un sistema di democrazia perfetta; un sogno, certo, ma le parole di Pericle ci affascinano e ci commuovono ancora, sono un esempio di oratoria politica che non avrà uguali.
Il lungo cammino della democrazia - Parte V
2026/08/02
Con la doppia pace di Callia, con l’impero persiano e con Sparta, inizia il periodo detto della “pace periclea”, il periodo aureo classico (449 a.C.); Pericle fu in grado di convincere gli ateniesi ad abbandonare i sogni imperiali, per dedicarsi allo sviluppo interno dell’economia e del commercio.
La pace con Sparta durò solo quattordici anni, ma in questo breve arco di tempo si realizzarono eventi fondamentali per Atene e per l’umanità tutta, non solo nel campo delle arti figurative, ma anche nel campo più vasto della cultura; operano in questo periodo personaggi straordinari, come il padre della storiografia, Erodoto di Alicarnasso, tragediografi come Eschilo e Sofocle, architetti come Fidia e Ictino.
Questa età felice termina nel 431 con lo scoppio della guerra del Peloponneso, che dopo quasi un trentennio conduce alla sconfitta di Atene, alla distruzione delle lunghe mura, alla fine della democrazia ateniese.
Il lungo cammino della democrazia - Parte IV
2026/07/21
Clistene aveva dato ad Atene un ordinamento costituzionale solido ed equilibrato, soprattutto ben accetto a tutti i cittadini; questo permise alla città di reggere, pochi anni dopo, l’urto con la maggiore potenza del momento, la Persia, prima in una battaglia terrestre, Maratona, poi sul mare a Salamina. Il confronto era impari, Atene contava all’epoca con 140.000 abitanti, l’impero persiano arrivava a 30/35 milioni; eppure Atene e le altre giovani poleis greche seppero resistere e, infine a prevalere su di un nemico tanto più forte, grazie alla compattezza della falange oplitica, alla superiorità sui mari, alla saldezza morale dei loro cittadini.
Sui campi di battaglia delle guerre persiane è nata l’Europa.
Il lungo cammino della democrazia - Parte III
2026/06/25
Le premesse già viste, l’ambiente della polis, il linguaggio, l’esercito offrivano il terreno favorevole alla nascita della democrazia, ma un nuovo ordinamento politico, di solito, non nasce spontaneamente, spesso nasce da scontri o da conflitti, il più delle volte, di natura sociale, di cui è la soluzione.
Così fu anche ad Atene, dove il duro confronto tra i ricchi possidenti ed i meno abbienti fu ricondotto nell’alveo della legalità dall’opera di due abili legislatori, Solone e Clistene, che ritennero che la soluzione ai contrasti potesse essere la concessione di maggiori e, poi, pari diritti politici ai meno abbienti; in questo modo i conflitti non erano prodigiosamente azzerati, ma venivano ricondotti nell’ambito delle istituzioni, dove le parti sociali potevano misurarsi e, a volte, intendersi.
La democrazia nasce, quindi, non da teorie o ideali politici, nasce da esigenze concrete, può crescere ed affermarsi, perché c’erano le premesse necessarie al suo successo.
Il lungo cammino della democrazia - Parte II
2026/06/22
La particolare orografia della Grecia, fatta di pianure poco estese e di corsi d’acqua relativamente brevi favorì lo svilupparsi di forme politiche diverse rispetto a quelle che si erano affermate nelle grandi civiltà fluviali, nasce in Grecia la città - stato, la polis, che, anche per sue dimensioni ridotte offre l’ambiente ideale per la crescita della democrazia.
Ma l’ambiente da solo non poteva bastare, occorrevano altri fattori, primo fra tutti il linguaggio; partendo dall’alfabeto fenicio i greci furono in grado di creare una lingua armoniosa, facile da pronunciare, comprendere, scrivere e leggere; la facilità nel padroneggiare il linguaggio aprì l’accesso alla vita pubblica per la maggioranza del popolo, premessa prima della democrazia.
Altro elemento essenziale fu l’esercito; l’affermarsi dello schieramento a ranghi serrati, la falange oplitica, comporta la partecipazione di quasi tutto il popolo alle vicende belliche, ma comporta anche un affiatamento, un’intesa tra i combattenti che non poteva non trasferirsi anche nella vita pubblica. Queste le premesse: poi vennero i grandi legislatori.
Il lungo cammino della democrazia - Parte I
2026/06/16
La democrazia sta attraversando momenti non facili, per cause sia esterne, lo scontro frontale con le grandi autocrazie, sia interne, la crescente disaffezione nei confronti delle consultazioni elettorali, forse dovuta anche al prevalere sulla politica dei grandi poteri sovranazionali.
Dobbiamo quindi concludere che il lungo cammino della democrazia sia giunto al termine? Forse no, speriamo di no; certo è il momento di capire cosa è, cosa è stata la democrazia nel corso della storia, partendo dalle origini, dalla Grecia di duemila e passa anni fa, ripercorrendo il suo cammino fino ad oggi nelle tante versioni di democrazia apparse sulla terra.
Forse solo così potremo capire cosa è veramente la democrazia, quale è il suo significato, la sua importanza e riusciremo quindi anche a difenderla con la dovuta forza e convinzione.
La questione ebraica - Parte VIII
2025/10/18
Gli accordi di Oslo del 1995 rappresentarono il più serio, credibile e concreto tentativo di giungere ad una pace duratura tra israeliani e palestinesi; purtroppo, appena firmati, furono boicottati da entrambe le parti ed ora sono persino dimenticati. Mentre la questione principale, per un accordo tra le parti, entrava in una situazione di stallo è esplosa la guerra a Gaza, con l’orrendo massacro perpetrato da Hamas, la violenta reazione di Israele, le indicibili sofferenze per gli abitanti di Gaza. Quando sembrava persa ogni speranza, è giunta la pace promossa o imposta da Trump; vale la pena osservare, che gli accordi testé firmati sono un qualcosa di assai minore portata rispetto agli accordi di Oslo, perché riguardano solo Gaza, non l’intero territorio della Palestina; quindi anche se i piani di Trump avessero successo (e le difficoltà non mancheranno), il problema della convivenza tra ebrei e palestinesi resterebbe irrisolto, rendendo quanto meno improbabile una pace duratura.
La questione ebraica - Parte VII
2025/09/13
Dopo la Guerra dei sei giorni e la morte di Nasser, i due eventi fondamentali di cui dobbiamo occuparci sono la guerra del Kippur e la nascita dell’OLP. Il Kippur rappresentò la rivincita egiziana dopo l’onta del precedente conflitto, anche se solo l’intervento degli Stati Uniti evitò un altro disastro; questo intervento, voluto da Kissinger, fruttò agli Stati Uniti la riconoscenza egiziana e, in ultima analisi, il trattato di pace tra Egitto ed Israele. Contemporaneamente nasce l’OLP, che, sotto la guida di Yasser Arafat, diviene il rappresentante ufficiale di tutti i palestinesi.
La questione ebraica - Parte VI
2025/08/31
Fin dalla sua fondazione, Israele aveva dovuto affrontare una serie di attacchi e di conflitti veri e propri solo per garantire la propria sopravvivenza; la Guerra dei Sei Giorni sarà lo scontro decisivo, che influirà in forma sostanziale sul futuro di Israele e di tutta la regione. Allo scontro armato, che inizialmente nessuno voleva, si arriverà quasi insensibilmente per una serie di malintesi e veri e propri errori di calcolo, partendo da informazioni allarmistiche, rivelatesi poi false, del Cremlino circa un imminente attacco israeliano alla Siria (14 maggio 1967). Le modifiche territoriali conseguenza di questa guerra sono ancora presenti nella geografia politica della regione ed ostacolano in misura determinante ogni possibilità di accordo.
La questione ebraica - Parte V
2025/08/21
I primi anni d’Israele dopo gli accordi di Rodi non furono affatto facili da un punto di vista economico, Israele riuscì a sopravvivere grazie agli aiuti delle organizzazioni ebraiche internazionali ed all’accordo con la Repubblica Federale Tedesca in merito alle riparazioni per la Shoah; subito dopo iniziò la crescita del paese, che partendo dall’agricoltura, passò all’industria fino alle imprese high tech che hanno modificato sostanzialmente i lineamenti dell’economia israeliana. Nei primi anni dopo gli accordi di Rodi, Israele dovette anche fare i conti con una situazione politica dei vicini arabi, profondamente modificata da una serie di rivoluzioni o colpi di stato che portarono al potere negli stati vicini una nuova classe politica, antiimperialista, antioccidentale e visceralmente antiebraica. Il principale esponente di questa nuova classe politica fu il leader egiziano, Gamal Abdel Nasser, con il quale Israele si trovò a misurarsi per la prima volta nella guerra del Canale.
La questione ebraica - Parte IV
2025/08/16
La Shoah e la nascita di Israele sono due fatti strettamente correlati, non solo per l’afflusso in Israele di un gran numero dei sopravvissuti ai campi di concentramento, ma anche perché la rivelazione all’opinione pubblica mondiale degli orrori di quei campi ci fece sentire, nel mondo occidentale, quasi corresponsabili di quella sciagura; bisognava in qualche modo compensare quanto subito dagli ebrei ed il compenso, in prima istanza, fu l’assenso delle cancellerie occidentali alla creazione di Israele.
La questione ebraica - Parte III
2025/08/04
Oggi le parole sionismo o sionista sono divenute quasi un capo di accusa, imputando a questi concetti ogni colpa di quanto sta accadendo in Palestina; in realtà il Sionismo nacque come un’ideologia politica che affermava il diritto all’autodeterminazione ed alla riunificazione del popolo ebraico, possibilmente (ma non necessariamente) nella terra ad esso destinata secondo la Bibbia, cioè la Palestina; alla base del sionismo si mescolano la logica reazione all’antisemitismo imperante in tutta Europa con l’adesione al più vasto movimento del nazionalismo europeo, il sionismo, nelle sue origini, altro non è che la versione ebraica dei movimenti nazionalisti europei. Un impulso decisivo alle aspirazioni del sionismo lo dette la dichiarazione di Balfour, con la quale il governo inglese si impegnava a favorire la creazione di un ”focolare” per gli ebrei in Palestina; l’afflusso dei coloni ebrei, però, generò una reazione sempre più violenta da parte degli arabi palestinesi; nascono da qui le prime radici del conflitto in corso.
La questione ebraica - Parte II
2025/07/27
Il Medioevo fu un periodo di grandi difficoltà per le comunità ebraiche sparse nell’Europa cristiana, fatte oggetto periodicamente di violenze atroci, che andarono sotto il nome generico di “pogroms”; agli ebrei venivano addossate colpe di ogni tipo, compresa quella di “deicidio”, per il ruolo che la comunità ebraica avrebbe avuto nella crocefissione di Cristo. Si giunse al punto di confinare gli ebrei in zone limitate delle città, dette “ghetti”; il primo fu istituito Venezia nel 1516. Tutte le discriminazioni e limitazioni imposte agli ebrei furono cancellate con un tratto di penna da un evento epocale, la Rivoluzione Francese che con un editto specifico del 1791 cancellò ogni limitazione nei confronti degli ebrei; gli ideali della Rivoluzione furono diffusi in tutta Europa, portando la scomparsa, “de iure”, delle discriminazioni antiebraiche, dovunque, tranne che in Russia, dove, anzi, fu creato dalla polizia zarista il testo più falso, nocivo ed infame a carico dei giudei, “I protocolli dei savi di Sion”.
La questione ebraica - Parte I
2025/07/12
Le ragioni dell’attuale conflitto tra israeliani e palestinesi sono in realtà abbastanza semplici, ci sono due popoli che rivendicano la stessa terra, gli ebrei perché sostengono che questo è il luogo di nascita del popolo ebreo, i palestinesi viceversa affermano di essere stati presenti lì prima degli ebrei; il paradosso è che arabi ed ebrei sono popoli fratelli, non solo etnicamente, sono due popoli semiti, ma anche secondo il racconto biblico, accettato da entrambi, in quanto discendono da due diversi figli di Abramo. Allora, perché non riescono a convivere? Se questo è vero, ed in una certa misura lo è, come è stato possibile giungere ad un conflitto apparentemente insanabile? Chi sono in realtà i protagonisti di questi eventi? Chi sono gli ebrei, attraverso quali vicende si sono formati il loro carattere, la loro resilienza, la superiorità tecnologica che ha permesso loro di affrontare e prevalere su avversari assai più numerosi e in teoria più forti? Quali sono le origini dell’antisemitismo che ha dominato il mondo occidentale per secoli ed è riapparso proprio ora sulla scena mondiale?
Per trovare delle risposte dobbiamo ripercorrere la storia travagliata di questo popolo dalle origini.
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