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Il paese dei Balocchi

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Categories
Country
United States
This podcast has
108 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2020/11/06
Latest episode
2026/04/23
Average duration
32 min.
Release period
7 days

Description

Fatti trasportare nei luoghi in cui l'arrampicata mostra il suo lato più divertente e spettacolare! In ogni puntata de IL PAESE DEI BaLOCCHI un grande interprete di questa disciplina ci porterà in aree mitiche o appena scoperte, dove trovare problemi per tutti i gusti con cui misurarsi. Buon ascolto e buone parate con Climbing Radio!

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I CLIMBING PARK sono la soluzione per SALVARE l'outdoor?
2026/04/23
Per salvare certi luoghi, serviranno aree outdoor sempre più controllate e gestite, tipo climbing park? Una puntata pensata per aprire il confronto e far discutere.
Sponsor, video e silenzi: chi controlla il racconto delle salite?
2026/04/16
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi si parla di un tema sempre più centrale nel climbing di oggi: come comunicano i top climber. Quando una salita viene raccontata mesi dopo, quando un progetto viene mostrato prima ancora di essere chiuso, o quando il confine tra comunicazione personale, sponsor e valore storico di una realizzazione diventa sfumato, cosa succede davvero al racconto? Quanto conta raccontare subito una salita? Quanto pesa il video rispetto alla notizia? E cosa succede quando una realizzazione enorme viene comunicata tardi, male o in modo ambiguo?
Tutti criticano in privato, pochi parlano in pubblico
2026/04/09
Parliamo del ruolo dei top climber e, più in generale, di quanto conti oggi avere voce, credibilità e responsabilità dentro la comunità dell’arrampicata. Quanto pesa davvero l’onestà intellettuale di chi viene preso come riferimento? La conversazione affronta anche il tema del confronto pubblico: è giusto che un climber forte esprima dubbi su un grado o su una salita?  È utile discutere apertamente di stile, etica e modalità con cui si fa una performance, oppure oggi si tende troppo spesso a evitare il confronto e a criticare soltanto?
Quello che ONDRA ha fatto è assurdo, ma in pochi lo notano
2026/04/02
ADAM ONDRA FLASH. Si ripercorrono le sue recenti salite in Ticino e a Maltatal, si ricostruisce il contesto storico dei blocchi flash di altissimo grado e si prova a spiegare perché quello che Ondra sta facendo oggi sia qualcosa di quasi inimmaginabile, anche per i più forti del mondo. La puntata entra nel merito del significato di una salita flash nel boulder, di quanto contino lettura, controllo del corpo, sensibilità e gestione mentale quando si ha un solo tentativo a disposizione.  Nel finale si apre anche una discussione molto interessante sull’etica del flash: si possono toccare le prese prima di partire? Fino a che punto? È ancora flash se si usano scale o stratagemmi per leggere le prese alte?
Marco Scolaris spiega la posizione della World Climbing
2026/03/26
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi parliamo con Marco Scolaris, presidente della World Climbing, per capire come funziona davvero la federazione internazionale e quale ruolo può avere lo sport dentro uno scenario geopolitico sempre più complesso.  Al centro dell’episodio c’è il tema del rapporto tra sport, neutralità e conflitti internazionali: il caso di Russia e Bielorussia, la questione degli atleti neutrali, il ruolo delle federazioni, le contraddizioni emerse rispetto ad altri scenari come quello di Israele e Gaza, e il problema del “due pesi e due misure” percepito da molti. Una conversazione intensa, scomoda e necessaria, che prova a fare chiarezza senza semplificare.
Over Climbing: quando i climber diventano un problema
2026/03/19
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi si parla di over climbing e dell’impatto che l’arrampicata ha sui luoghi e su chi li vive ogni giorno. Non solo roccia e ambiente, ma anche parcheggi, furgoni, educazione, rispetto e rapporto con le comunità locali, e soprattutto come approcciarsi ad esse
BOULDER IN TICINO - Con Egon Bernasconi
2026/03/12
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi ospitiamo Egon Bernasconi, figura storica dell’arrampicata ticinese, divulgatore, chiodatore e autore di guide che negli anni hanno contribuito a raccontare e sviluppare uno dei territori più importanti del boulder europeo: il Ticino.  La conversazione tocca anche il tema della gestione del territorio e del rapporto tra climber e comunità locali: con la crescita dell’arrampicata e l’aumento dei frequentatori, diventa sempre più importante trovare un equilibrio tra accesso, rispetto dell’ambiente e convivenza con chi vive e gestisce queste aree.  Tra i temi della puntata anche il raduno Daga Doss a Giumaglio, in Vallemaggia. Un evento nato per celebrare il boulder ticinese e creare un momento di incontro tra climber, scoperta e passione per la roccia.
Israele, Russia e IFSC: cosa sta succedendo davvero
2026/03/05
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi torna Marzio Nardi per un aggiornamento sulla petizione che chiede alla FASI di portare in sede internazionale (IFSC) la richiesta di applicare anche a Israele le stesse sanzioni previste per la Russia: niente bandiera/inno e soprattutto nessun coinvolgimento con corpi militari.  La discussione parte dalla decisione IFSC di riammettere le federazioni russa e bielorussa mantenendo però le restrizioni, e mette in luce la contraddizione: gli atleti israeliani, al contrario, non hanno limitazioni, nonostante il forte legame tra sport e apparato militare e il tema delle difficoltà e discriminazioni che vivono gli arrampicatori palestinesi nei territori occupati.  Marzio racconta com’è andata la raccolta firme nelle palestre, cita l’attenzione ricevuta anche fuori dal settore e lancia un appello: servono atleti visibili disposti a esporsi, anche solo con un gesto simbolico in gara.  In chiusura: la petizione cartacea arriva alla fase finale e proseguirà con una versione online riservata ai tesserati FASI, per continuare a fare pressione e ottenere una risposta chiara dalle istituzioni sportive.
Ripetizioni e spazzolate: dove sta il limite?
2026/02/26
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi Alberto Milani torna ad affrontare un tema che riguarda tutti: il rispetto della roccia e l’impatto che hanno i nostri tentativi, soprattutto nel boulder.  Parto da un dibattito nato negli USA (ripreso anche da Fanatic Climbing) su come ripetizioni e spazzolate continue possano, nel tempo, erodere le prese e perfino cambiare la difficoltà di alcuni passaggi su rocce tenere come l’arenaria. Ma il punto è che non succede solo lì: porto esempi concreti anche dal granito della Val Masino, dove micro-cristalli e piccole tacche possono trasformarsi lentamente con l’uso costante.  Parliamo quindi di pulizia corretta, di “plastica” lasciata dalle scarpette, e di un concetto scomodo ma necessario: se sappiamo che la roccia si consuma comunque, ha senso martellare per ore blocchi completamente fuori portata?
la STORIA di LODOVICO MARCHISIO
2026/02/19
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi speciale abbiamo come ospiti Lodovico Marchisio e Roberta Maffiodo, che ci raccontano un percorso di vita legato all’alpinismo, alla scrittura e alla resilienza. Lodovico è un autore di libri di montagna e padre di Stella Marchisio, boulderista di alto livello. Al centro della conversazione c’è il tema della malattia e del rapporto tra corpo, mente e natura: Lodovico condivide la sua esperienza con il Parkinson e un aspetto sorprendente che emerge nel racconto è come in montagna, durante l’attività, alcuni sintomi sembrino attenuarsi. Si parla quindi di movimento, dopamina, forza mentale, e del potere che l’ambiente naturale può avere nel dare energia, motivazione e senso. Una puntata intensa, diversa dal solito, con un messaggio chiaro: non arrendersi, “amare la vita”, cercare l’unione e trasformare le difficoltà in qualcosa che possa essere utile anche agli altri.
Chiacchierata con Marco Bufalo
2026/02/12
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi torniamo su un tema che ha acceso discussioni e polemiche: i crash pad lasciati sotto i massi e, più in generale, l’etica e l’impatto del bouldering in natura. Ospite Marco Bufalo, climber della Val Masino, che risponde in modo costruttivo al dibattito e porta un punto di vista “da locale”. Parliamo della differenza tra lasciare temporaneamente i pad per un progetto e trasformare i boschi in veri e propri depositi, come accade in alcune aree super frequentate (es. Magic Wood). Il punto centrale è il buonsenso: certi comportamenti, se fatti con coscienza, possono avere un impatto minimo… ma con la crescita dei numeri e la diminuzione della cultura outdoor, gli stessi gesti rischiano di diventare devastanti.
Eventi outdoor: siamo andati TROPPO OLTRE?
2026/02/05
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi affrontiamo uno dei temi più "caldi" del momento: l’evento Red Bull alla Grotta dell’Edera e il rapporto tra arrampicata, ambiente e interessi commerciali. Con Ale Palma nasce un confronto aperto, anche su posizioni diverse, su impatto ambientale, overclimbing, responsabilità individuale e ruolo delle aziende nel nostro sport. Una discussione senza sconti su mentalità, buonsenso e crescita della comunità: protestare serve? boicottare ha senso? dove finisce la libertà e dove inizia la responsabilità verso i luoghi che frequentiamo? Una puntata lunga, critica e necessaria per chi vuole andare oltre la polemica social e ragionare davvero sul futuro dell’arrampicata. Foto copertina: Alessandro Codecà, ph Federico Bagarin. Tratta dalla guida Finale Climbing di Versante Sud.
Rispondiamo ai COMMENTI: il "BUONSENSO" basta?
2026/01/29
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi torniamo sul tema che ha acceso un forte dibattito nella community, rispondendo ai commenti e alle critiche emerse dopo l’episodio precedente. Analizziamo il termine "buonsenso", andando oltre il singolo caso per riflettere sulla mentalità con cui frequentiamo la natura.
IL FOCOZ, come nasce e come riconoscerlo
2026/01/22
n questa puntata de Il Paese dei Balocchi, si torna a parlare di arrampicata in modo leggero e senza filtri. Tra ironia e realtà, si passa dalle “categorie” di climber focozzone, fino a manie, gadget inutili e atteggiamenti da palestra. Una chiacchierata politically uncorrect, ma con un messaggio chiaro: ridere va bene… ma sulla sicurezza non si scherza.
La natura non è un deposito di crash pad
2026/01/15
In questa puntata de Il Paese dei Balocchi si torna a parlare di boulder ed etica, partendo da un episodio avvenuto in Val Masino: crash pad lasciati sotto i massi, spostati e abbandonati senza rispetto per chi li aveva messi a disposizione e per il luogo stesso. Da qui nasce una riflessione più ampia e scomoda sull’idea di “comunità del boulder”, sulla comodità elevata e sull’impatto reale che comportamenti ormai normalizzati hanno sull’ambiente. La puntata mette in discussione l’equazione “più pad = più sicurezza” e propone alternative concrete: meno comodità, più consapevolezza, accettazione del rischio come parte della disciplina e soluzioni organizzate per ridurre l’impatto ambientale senza trasformare i boschi in depositi.

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