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BIBLIOVOCI - Il podcast della biblioteca di Cernusco sul Naviglio

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Categories
Country
Italy
This podcast has
232 episodes
Language
Italian
Publisher
Bibliovoci
Explicit
No
Date created
2021/06/25
Latest episode
2026/09/07
Average duration
20 min.
Release period
13 days

Description

Notizie e recensioni dal mondo dei libri, del cinema e della musica, letture per adulti e per bambini, interviste ed eventi della biblioteca civica "Lino Penati" di Cernusco sul Naviglio

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Carlo G. Cesaretti presenta "Il bene e il male: sei sfumature di noir (una questione di genere)", nuovo corso di Cinema
2026/09/07
Il Bene e il Male: Sei Sfumature di Noir è un viaggio cinematografico e antropologico che condurrà il critico Carlo Gustavo Cesaretti presso la biblioteca di Cernusco sul Naviglio a partire dal 12 ottobre 2026 (in sala Camerani) per sei serate. Attraverso i grandi capolavori del cinema noir classico e contemporaneo — da Il mistero del falco fino a L'ultima notte di Amore — esploreremo non solo l'estetica di un genere indimenticabile, ma soprattutto le sue risonanze umane e sociali. Il sottotitolo, Una questione di genere, svela una doppia anima: l'analisi delle regole stilistiche di un genere cinematografico intramontabile e l'indagine profonda sulle relazioni di genere, sul possesso e sulle dinamiche di potere tra uomo e donna. Una riflessione morale dove il bene e il male non sono mai separati, ma lottano costantemente nel profondo dell'animo umano. Vi aspettiamo!
È Cinema: Il corsetto dell'imperatrice, di Marie Kreutzer
2026/06/09
Ultima proiezione della stagione della rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica per la biblioteca civica di Cernusco sul Naviglio. Ci lasciamo con "Il corsetto dell'imperatrice" di Marie Kreutzer, interpretato da una sensibile e intensa Vicky Krieps. Il film non è un classico dramma storico, ma un'opera femminista che usa la vita di Elisabetta d’Austria per riflettere sulla condizione della donna di ogni epoca. Il corsetto diventa il simbolo di un ruolo sociale soffocante da cui la protagonista cerca disperatamente di liberarsi per trovare la propria identità. Le scelte registiche sono notevoli, tra musiche contemporanee e una fotografia che cattura l’isolamento e il disorientamento di Sissi attraverso immagini ampie e solitarie. Musica: Sissi's New Waltz generata con Sonauto.ai
Nino Rota: L'anima musicale di Fellini e Visconti
2026/06/04
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni, siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema.In questo ultimo incontro della stagione, esploriamo la figura monumentale di Nino Rota (1911-1979), il compositore che ha saputo tradurre in note la poesia del cinema italiano. Attraverso il suo sodalizio artistico con registi come Federico Fellini e Luchino Visconti, Rota ha creato colonne sonore che sono diventate parte integrante della nostra storia culturale, muovendosi con naturalezza tra la semplicità delle storie popolari e la raffinatezza dei grandi capolavori internazionali.I brani dei film presi in esame nell'ordine di presentazione:"Treno popolare" (1933): Una delle prime opere di Rota che ci riporta nell'atmosfera dell'Italia degli anni '30. Lo spezzone descrive la vita quotidiana e i viaggi in "terza classe" con i sedili in legno, catturando la magia e il rumore delle grandi stazioni ferroviarie di un tempo.https://www.youtube.com/watch?v=Z-cj54Soo2E&list=RDZ-cj54Soo2E&start_radio=1"Pranzo di nozze" (1954): Tratto dal film "La strada" , uno dei capolavori di Fellini con Giulietta Masina e Anthony Quinn. Questo brano presenta un ritornello allegro e ricorrente, che fa da sottofondo ad un rinfresco nuziale in campagna dove la gente balla e festeggia https://www.youtube.com/watch?v=Hq2nXJ4Y520&list=PLk8ABwssFg7-lHsNof0PMMBqIw_GoQBXO&index=5"Tema di Gelsomina" (1954): Rota compone sempre per "La strada" una musica dolcissima e malinconica, capace di sottolineare la tristezza della vita nel circo vagante di Zampanò. È il tema più famoso del film: https://www.youtube.com/watch?v=B3zzK9ujgOQ&list=RDB3zzK9ujgOQ&start_radio=1"Rocco e i suoi fratelli" (1960): Il crudo realismo di Visconti sulla Milano degli anni '60 e l'immigrazione dal Sud. La musica segue una strumentazione tradizionale che appoggia perfettamente lo sviluppo di una storia dura, fatta di periferie difficili e valigie di cartone legate con lo spago.https://www.youtube.com/watch?v=MGISEwNx4-8&list=PLkAUJkbhd-Rh3YcJ5CLS0DaRFGupblPQn&index=13"Il Gattopardo" (1963): Analizziamo il celebre "Valzer del commiato", scritto da Rota per l’indimenticabile scena del ballo con Burt Lancaster e Claudia Cardinale. Scopriremo come questo valzer sia una risposta italiana alla tradizione viennese, caratterizzato da un suono fluido ed elegante.https://www.youtube.com/watch?v=OHvIuK8CS-U&list=RDOHvIuK8CS-U&start_radio=1Dal "Gattopardo" viene presentata anche una vivace Mazurca https://www.youtube.com/watch?v=FOJiNvK8US4"8 e mezzo" (1963): Riviviamo la magia di Fellini attraverso la celebre musica che accompagna la scena finale, dove tutti i personaggi si uniscono in un indimenticabile e commovente girotondo https://www.youtube.com/watch?v=BA3HPHHahWY"Il Padrino" (1972): La dimostrazione del successo internazionale di Rota grazie alla collaborazione con Francis Ford Coppola per uno dei temi musicali più famosi e riconoscibili della storia del cinema mondiale https://www.youtube.com/watch?v=cbCntwcdwvs&list=RDcbCntwcdwvs&start_radio=1"Amarcord" (1973): L'incontro si chiude con il tema nostalgico e sognante di questo capolavoro felliniano, sintesi perfetta del genio di Rota e della sua capacità di evocare ricordi e sentimenti universalihttps://www.youtube.com/watch?v=dF4HrEDLJVo&list=RDdF4HrEDLJVo&start_radio=1Il nostro viaggio tra immagini e melodie immortali si conclude qui. Un grazie a Katia Bortoletto per averci regalato questo emozionante percorso e vi diamo appuntamento all'autunno 2026 con altri eventi imperdibili.Sigla generata con Suno.com
Ennio Morricone: Il Genio che ha dato Voce al Cinema
2026/05/28
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni, siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema. In questo incontro celebriamo la figura monumentale di Ennio Morricone, un artista "speciale" capace di spaziare con disinvoltura tra generi diversissimi. Scopriremo come Morricone abbia rivoluzionato il concetto stesso di colonna sonora, abbandonando l'accompagnamento tradizionale per introdurre strumentazioni inedite — come il fischio e l'armonica — e trasformando la musica nel motore pulsante dell'azione cinematografica. I brani e i film analizzati nell'ordine di presentazione:"Sapore di sale" (Gino Paoli, 1963): Una sorpresa emozionale: Morricone curò l'arrangiamento di questo classico intramontabile, segnando l'atmosfera delle estati italiane degli anni '60 https://www.youtube.com/watch?v=QIysl6qdiQI "Se telefonando" (Mina, 1966): Un capolavoro di musica leggera composto dal Maestro, prova della sua incredibile capacità di creare melodie fresche e immortali https://www.youtube.com/watch?v=PXX4PdW7dLM&list=RDPXX4PdW7dLM&start_radio=1 "Il buono, il brutto e il cattivo" (1966): L'inizio del mito del Western all'italiana con Sergio Leone. Una rottura totale con la tradizione americana grazie a una strumentazione del tutto particolare https://www.youtube.com/watch?v=AkQowzXG5W4&list=PL980A3A6772E28281 "C'era una volta il West" (1968): Un altro pilastro della collaborazione con Leone, dove la musica diventa l'identità stessa del film https://www.youtube.com/watch?v=qgZl4TzPV_k "Metti una sera a cena" (1969): La dimostrazione della versatilità di Morricone verso soggetti sociali e politici, con un adattamento moderno e sfumature jazz https://www.youtube.com/watch?v=SWTNB5gRuXs&list=RDSWTNB5gRuXs&start_radio=1 "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (1970): Un thriller psicologico dove il ritmo dei violoncelli e un ossessivo "tic tic" creano un'atmosfera di tensione che "prende lo stomaco" https://www.youtube.com/watch?v=54WkUiZopBU "Sacco e Vanzetti" (1971): La celebre ballata cantata da Joan Baez. Qui la musica è un battito ritmico costante che sostiene il racconto tragico di un'ingiustizia https://www.youtube.com/watch?v=prJY-zN9DdE "C'era una volta in America" (1984): Un capolavoro di malinconia. Morricone contrappone alla violenza della storia una musica struggente e nebbiosa, che commuove senza bisogno di suoni forti https://www.youtube.com/watch?v=Narfp3NSN9A&list=PL70C989499CFB448C "Mission" (1986): Una colonna sonora di altissima spiritualità, quasi da cattedrale, che crea un contrasto potente con la natura selvaggia e la purezza degli indigeni oppressi https://www.youtube.com/watch?v=s7w-IeNR9ko "Gli intoccabili" (1987): Il tema solenne e drammatico che accompagna la morte del personaggio interpretato da Sean Connery https://www.youtube.com/watch?v=1Jqs5Ce2XLI&list=PLqnnuEVGcRQzibfGQmeOvJXgej6xe8PEX&index=4 "Nuovo Cinema Paradiso" (1988): La collaborazione con Giuseppe Tornatore che chiude questo viaggio tra le note che hanno segnato la nostra memoria collettiva https://www.youtube.com/watch?v=DbQjZTFWsMQ&list=OLAK5uy_mFyOgkTc-scvhIJXfRYqW-vh10W7WilP4&index=20 Un percorso attraverso decenni di carriera per capire come Morricone non sia stato solo un compositore, ma un uomo che sapeva esattamente cosa la musica dovesse fare per rendere ogni immagine indimenticabile.Sigla generata con Suno.com
Stanley Kubrick: La rivoluzione del contrappunto tra musica e immagine
2026/05/25
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni, siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema. In questo incontro approfondiamo il genio di Stanley Kubrick, un regista che ha radicalmente cambiato il modo di utilizzare la colonna sonora nel cinema. A differenza della tradizione classica, Kubrick non usa la musica per accompagnare o sottolineare le emozioni, ma spesso per contrapporsi violentemente alle immagini, creando un effetto scioccante e ironico che costringe lo spettatore a una nuova riflessione. I brani e i film analizzati nell'ordine di presentazione:"Il dottor Stranamore" (1964): Una satira feroce sulla follia del potere atomico. Kubrick utilizza la dolce canzone della Seconda Guerra Mondiale "We’ll Meet Again" https://www.youtube.com/watch?v=s4VlruVG81w come sottofondo per scene di distruzione totale e una marcetta trionfale del tempo della guerra civile per l'iconica scena dell'uomo a cavallo della bomba https://www.youtube.com/watch?v=0IQyLJwv4CY."2001: Odissea nello spazio" (1968): La rivoluzione della grande musica sinfonica preesistente. Dalle note di Strauss ne "Così parlò Zarathustra" per l'alba dell'uomo https://www.youtube.com/watch?v=af3YAP6TBmk al "Bel Danubio blu" per il viaggio dell'astronave, fino alle atmosfere aliene di Ligeti https://www.youtube.com/watch?v=cHWs3c3YNs4 https://www.youtube.com/watch?v=Q8fMG0xUPcU "Arancia Meccanica" (1971): Un'analisi cruda della violenza e della sua legalizzazione. Vedremo il contrasto disturbante tra la celebre "Singin' in the Rain" https://www.youtube.com/watch?v=zwtRpy7jrU8 e scene di brutale assalto, oltre all'uso coreografico dell'ouverture de "La Gazza Ladra" di Rossini durante gli scontri della banda https://www.youtube.com/watch?v=ZJOmsnUD9yQ."Full Metal Jacket" (1987): Il racconto della guerra del Vietnam e della distruzione della psiche umana. La colonna sonora spazia dall'ossessivo ritmo di "Surfing Bird" https://www.youtube.com/watch?v=vKXMXG0anTA durante gli attacchi dei carri armati fino alla raggelante scena finale, dove i soldati marciano tra le macerie cantando la marcia di Topolino https://www.youtube.com/watch?v=s8vPBLYc5Ik. "Barry Lyndon" (1975): Un capolavoro di eleganza visiva, girato a lume di candela per ricreare l'atmosfera del XVIII secolo. La musica è rigorosamente d'epoca, con brani di Paisiello https://www.youtube.com/watch?v=M8RD2GZzY7I , Schubert https://www.youtube.com/watch?v=8V_TXNdn5ss e la celebre "Sarabanda" di Handel, eseguiti con strumenti originali per rispettare il rigore storico dell'opera https://www.youtube.com/watch?v=4PajJ1vDdyc.Un viaggio nel cinema di un maestro che ha insegnato al mondo come la musica possa diventare un elemento autonomo e potente, capace di dare vita a nuovi e complessi significati visivi.Sigla generata con Suno.com
È Cinema: Il caftano blu, di Maryam Touzani
2026/05/19
Penultima proiezione della rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica per la biblioteca civica di Cernusco sul Naviglio. Meraviglioso film Il caftano blu di Maryam Touzani, regista marocchina di Tangeri che si distingue per la sua narrazione intima, densa e di estrema delicatezza. Secondo lungometraggio della regista, ambientato nella Medina di Salé, Il Caftano blu è una storia privata e sensuale che ruota attorno a una coppia di sarti, Mina e Halim, sposati da 25 anni che gestiscono uno storico negozio di abiti tradizionali. Il loro profondo legame si intreccia con la malattia di Mina e le silenziose fragilità di Halim. L'equilibrio della coppia viene messo alla prova con l'arrivo di Youssef, un giovane apprendista verso cui Halim prova una forte e profonda attrazione. Mina, superata l'iniziale gelosia e forte della certezza del loro amore, sceglierà di affrontare questa nuova e complessa situazione familiare con straordinaria comprensione e saggezza sentimentale. Un film "materico", dove la consistenza dei tessuti e i piccoli gesti raccontano molto più delle parole. Un viaggio cinematografico fatto di grazia, dettagli e grandi interpretazioni. Music by omar sahel from Pixabay
È Cinema: L'età giovane, di Jean-Pierre e Luc Dardenne
2026/05/05
Sesta proiezione della nuova rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica. Questa volta ci immergiamo nell’universo crudo e profondamente umano di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Partendo dal loro undicesimo lungometraggio (proiettato in Cineteca il 28 aprile 2026), "L'età giovane" (Le Jeune Ahmed), ripercorriamo la carriera dei due registi belgi, maestri nel dare voce agli "invisibili" della nostra società. Dai successi storici come Rosetta e Due giorni, una notte, fino alle opere più recenti come Tori e Lokita, esploriamo un cinema fatto di camera a mano, attori spesso non professionisti e storie che colpiscono dritto al cuore. In questo episodio, focus speciale sul giovane Ahmed: un quindicenne intrappolato in un radicalismo religioso che metterà a dura prova i suoi legami e la sua identità. Un viaggio nel "cinema verità" per capire come lo sguardo dei Dardenne riesca ancora oggi a raccontare le complessità del mondo contemporaneo con una forza morale senza eguali. Music by Abdul Miah from Pixabay
È Cinema: Nata per te, di Fabio Mollo
2026/04/24
Quinta proiezione della nuova rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica. Nata per te, lungometraggio del regista calabrese Fabio Mollo, traspone sul grande schermo la toccante storia vera di Luca Trapanese, interpretato con estrema delicatezza da Pierluigi Gigante, raccontando il suo percorso verso la paternità e l'adozione della piccola Alba. Mollo sceglie un registro intimo, fatto di sguardi e silenzi, evitando toni urlati per lasciare spazio alla riflessione su temi civili e morali di grande attualità. Ad arricchire la pellicola, girata tra Napoli e l'isola di Ischia, troviamo un cast femminile di alto livello che include Barbora Bobulova, Teresa Saponangelo e Iaia Forte. Un'opera necessaria che conferma il talento del regista nel raccontare la genitorialità con autenticità e grazia. Music by Polina from Pixabay
Musica & Cinema: 6° incontro - Anni '70/'80. A cura di Katia Bortoletto.
2026/04/21
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni, siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema. In questo sesto incontro concludiamo la panoramica storica sui decenni del Cinema, esplorando il periodo che va dalla fine degli anni '70 all’inizio degli anni '90. Analizziamo opere che non hanno solo fatto la storia del cinema, ma hanno lanciato musiche, mode e stili di vita che sono entrati profondamente nel nostro immaginario collettivo. I brani e i film nell'ordine di presentazione: "Love Story" (1970): Un ritorno al romanticismo estremo con la celebre colonna sonora di Francis Lai, vincitrice dell'Oscar. https://www.youtube.com/watch?v=9qMZlKYiNLA"La febbre del sabato sera" (1977): La rivoluzione della musica dei Bee Gees e l'iconico Tony Manero https://www.youtube.com/watch?v=y6-mEydIem4 "Apocalypse Now" (1979): Il capolavoro di Coppola sulla guerra del Vietnam con l'uso impressionante della "Cavalcata delle Valchirie" di Wagner durante l'attacco degli elicotteri; vinse l'Oscar per la fotografia Vittorio Storaro https://www.youtube.com/watch?v=VE03Lqm3nbI "The Blues Brothers" (1980): Una missione "per conto di Dio" per salvare un orfanotrofio. Colonna sonora leggendaria che riunisce i grandi nomi del blues e del soul come James Brown, Ray Charles e Aretha Franklin https://www.youtube.com/watch?v=EHV0zs0kVGg "Momenti di gloria" (1981): Un inno all'amicizia e ai valori dello sport basato sulla storia vera delle Olimpiadi di Parigi del 1924. Il tema elettronico di Vangelis è diventato il simbolo universale di ogni grande impresa atleticahttps://www.youtube.com/watch?v=LICDXflzJhE "La signora in rosso" (1984): La celebre scena della griglia che omaggia il mito di Marilyn Monroe. Il film è legato al successo mondiale di Stevie Wonder, "I Just Called to Say I Love You", che ha segnato la metà degli anni '80 https://www.youtube.com/watch?v=Y5SxENChRAM "La mia Africa" (1985): Un viaggio visivo e spirituale tra i paesaggi africani, dove la magia del cinema fonde perfettamente le immagini con il Concerto per Clarinetto di Mozart https://www.youtube.com/watch?v=Rjzf_cWzlp8 "Ghost" (1990): Il vertice del romanticismo anni '90, il film ha rilanciato la storica "Unchained Melody" (del 1955) e ha influenzato la moda del tempo, a partire dal celebre taglio di capelli della protagonista https://www.youtube.com/watch?v=EQTLtVjsabM Questo incontro chiude la serie cronologica per lasciare spazio, nelle prossime lezioni, a puntate monografiche dedicate ai grandi compositori come Morricone, Rota e all'uso della musica nel cinema di Kubrick.
Musica & Cinema: 5° incontro - Anni '60. A cura di Katia Bortoletto.
2026/04/17
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni, siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema. In questo quinto incontro esploriamo il decennio degli anni Sessanta, un periodo complesso e ricco di trasformazioni sociali che ha regalato al cinema un panorama musicale immenso. Dalla raffinatezza delle commedie americane ai grandi kolossal d'avventura, fino alla rivoluzione dei cantautori in Italia, vedremo come la musica sia diventata l'anima pulsante di storie indimenticabili.I brani e i film nell'ordine di presentazione:1. "Colazione da Tiffany" (1961): Apriamo con l'eleganza di Audrey Hepburn e l'immortale "Moon River". https://www.youtube.com/watch?v=uirBWk-qd9A2. "Lawrence d’Arabia" (1962): Un capolavoro d'avventura che lanciò Peter O'Toole e Omar Sharif. https://www.youtube.com/watch?v=Qr5E54nCDg03. "Il Gattopardo" (1963): Il trionfo del cinema di Visconti con Burt Lancaster e Claudia Cardinale. Il fulcro musicale è lo splendido valzer scritto da Giuseppe Verdi, un brano brioso che rispondeva all'eleganza dei valzer viennesi. https://www.youtube.com/watch?v=KLFkkyTvXRc4. "Zorba il greco" (1964): Anthony Quinn e il celebre Sirtaki su musica di Theodorakis. Una danza finale diventata un simbolo di libertà e "pazzia" vitale contro le avversità. https://www.youtube.com/watch?v=NUupl4t1_905. "Goldfinger" (1964): L'ingresso nel mito di James Bond con Sean Connery. Il tema di apertura cantato da Shirley Bassey segnò un'epoca, definendo lo stile inconfondibile dell'agente 007. https://www.youtube.com/watch?v=6D1nK7q2i8I6. "L'armata Brancaleone" (1966): Un gioiello del cinema italiano di Monicelli. Dalla sigla animata di Luzzati al linguaggio inventato ("pseudo-italiano antico"), scopriremo come questo film sia entrato persino nel vocabolario comune. https://www.youtube.com/watch?v=I428KQb7bwk7. "La Pantera Rosa" (1964): Un omaggio al genio di Henry Mancini e al suo tema jazzistico, un esempio perfetto di come una melodia possa diventare l'identità stessa di un personaggio animato. https://www.youtube.com/watch?v=h6Ib91CrfiI8. "Il dottor Zivago" (1965): Il ritorno al grande romanticismo con il celebre "Tema di Lara", una musica capace di evocare la steppa russa e i sentimenti più profondi che hanno commosso intere generazioni. https://www.youtube.com/watch?v=WiWWa-T0EIY9. "Il laureato" (1967): La rottura degli schemi della commedia borghese. Con Dustin Hoffman e la colonna sonora di Simon & Garfunkel ("The Sound of Silence"), entriamo nel vivo della rivolta giovanile americana. https://www.youtube.com/watch?v=grSyetZVOD010. "Non son degno di te" (1965): Concludiamo con il fenomeno tutto italiano dei "musicarelli". Un giovanissimo Gianni Morandi ci mostra come la musica leggera e i nuovi idoli dei giovani abbiano trasformato le canzoni di successo in vere e proprie sceneggiature cinematografiche. https://www.youtube.com/watch?v=09qPD9dCbY8Un viaggio tra note e immagini per rivivere un'epoca in cui il cinema ha saputo interpretare il cambiamento del costume e della sensibilità moderna.Sigla generata con Suno.com
È Cinema: Un altro mondo, di Stephane Brizé
2026/04/13
Quarta proiezione della nuova rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica. In questo episodio, Maddalena Colombo approfondisce "Un altro mondo" (Un autre monde), capitolo conclusivo della trilogia sul lavoro firmata dal regista francese Stéphane Brizé. L'analisi si sofferma sulla potente interpretazione dell'attore feticcio Vincent Lindon, la cui prova attoriale è esaltata da una regia fatta di primi piani stretti e inquadrature claustrofobiche che riflettono la tensione e il senso di intrappolamento del protagonista. Attraverso uno stile visivo sobrio che attinge al linguaggio del documentario, fatto di luci naturali e colori desaturati, la critica ci restituisce un'opera di forte denuncia sociale. Il film diventa così il punto di partenza per un'importante riflessione sui dilemmi morali dei manager, il conflitto tra vertici aziendali e diritti dei lavoratori, e il dramma della precarietà che ha acceso un intenso dibattito culturale in Francia. Music by Music Word from Pixabay
Musica & Cinema: 4° incontro - Anni '50. A cura di Katia Bortoletto.
2026/04/09
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema. In questo quarto incontro esploriamo l'universo degli anni '50, un decennio cruciale segnato dall'uscita definitiva dalla guerra e dalla nascita dei grandi generi cinematografici che amiamo ancora oggi. Analizzeremo il contrasto tra la "fabbrica dei sogni" americana, capace di produrre commedie sofisticate e musical tecnicamente perfetti, e il cinema italiano, che muoveva i suoi primi passi verso il benessere con uno stile più rurale e popolare ma altrettanto iconico. I brani e i film dell'incontro: -"Un americano a Parigi" (1951): Apriamo con l'eleganza di uno dei musical più premiati della storia. Ascolteremo il brano "Blues" suonato al clarinetto da Engel Gualdi, parte di una colonna sonora considerata tra le più belle di sempre. https://www.youtube.com/watch?v=NimmG7I2V6M -"Anna" (1951): Un film italiano pensato per il mercato estero con una giovane Silvana Mangano. Rivivremo lo scandalo dell'epoca causato dalla scena del "Negro Zumbón", un ritmo di baion considerato allora "peccaminoso" e provocatorio. https://www.youtube.com/watch?v=qZqB2CczTes -"Sabrina" (1954): Il trionfo della commedia sofisticata americana. Con Audrey Hepburn (vestita da Balenciaga e Givenchy) e Humphrey Bogart, sulle note intramontabili de "La Vie en Rose". https://www.youtube.com/watch?v=uGqq005nZTw -"Pane, amore e..." (1955): Il contrasto italiano con la prorompente Sophia Loren che balla un trascinante "Mambo Italiano" insieme a Vittorio De Sica, un momento simbolo della commedia nostrana che contrapponeva la vivacità popolare alla raffinatezza d'oltreoceano. https://www.youtube.com/watch?v=XL8_WRJmFJU -"L'uomo che sapeva troppo" (1956): Un capolavoro di Alfred Hitchcock. La dolce voce di Doris Day interpreta l'immortale "Que será, será", in un thriller dove la musica diventa l'elemento chiave della suspense finale. https://www.youtube.com/watch?v=i9nWB5XifBI -"Il ponte sul fiume Kwai" (1957): Un classico del cinema di guerra, celebre per la sua marcetta fischiata dai prigionieri inglesi, simbolo di orgoglio e resistenza sotto la prigionia giapponese. https://www.youtube.com/watch?v=83bmsluWHZc -"Orizzonti di gloria" (1957): Il genio di Stanley Kubrick. Analizzeremo una delle scene più commoventi della storia del cinema: una giovane prigioniera tedesca che canta la canzone popolare "Der treue Husar" davanti a una platea di soldati francesi, trasformando un momento di volgarità in pura umanità. https://www.youtube.com/watch?v=19LffRwSMFw -"Un dollaro d'onore" (1959): Il grande genere Western con John Wayne e Dean Martin. Approfondiremo il tema del "Deguello", una musica messicana dal significato terribile ("non avremo pietà"), utilizzata per segnare l'attesa dello scontro finale. https://www.youtube.com/watch?v=cJ5z1f7mIis&list=PLG3xCU4WK_I6oi57KgsUmBcJXPQ628-5W -"Cenerentola" (1950): Chiudiamo con la magia di Walt Disney e la speranza racchiusa nel brano "I sogni son desideri", un classico che ha accompagnato generazioni di bambini e adulti verso il lieto fine. https://www.youtube.com/watch?v=J1BFp9ZbnRY Un viaggio attraverso un decennio che ha trasformato attori in divi immortali e semplici canzoni in colonne sonore della nostra vita. Sigla generata con Suno.com
Cosa significa "girare bene un film"? - a cura di Carlo G. Cesaretti
2026/03/28
In questo podcast, Carlo G. Cesaretti - critico cinematografico che da oltre vent'anni tiene corsi di Cinema per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio - esplora la libertà espressiva oltre le regole standard, analizzando la "poesia audiovisiva" di No Other Choice (Park Chan-wook) e la lezione di cinema di Nouvelle Vague (Richard Linklater), incentrato sul backstage di Fino all'ultimo respiro (J.L. Godard). Attraverso richiami a La mattina scrivo (V. Donzelli), I 400 colpi (F. Truffaut) e Il tagliatore di teste (Costa-Gavras), il critico cinematografico invita a sviluppare un senso critico capace di riconoscere il cinema più autentico e innovativo. Music by SolarFLEX from Pixabay
Film da Oscar e non solo... , a cura di Carlo G. Cesaretti
2026/03/25
In questo podcast, il critico cinematografico Carlo Gustavo Cesaretti propone un'analisi critica di alcuni film della stagione 2025-2026, distinguendo tra il successo dei premi Oscar e l'effettiva profondità artistica. Attraverso l'esame di titoli come Una battaglia dopo l'altra, Sentimental Value, La voce di Hind Rajab, L'agente segreto, Un semplice incidente e La mattina scrivo, l'autore invita gli spettatori a ricercare nei film un "senso dell'umano" che vada oltre il semplice "giocattolo cinematografico" o il puro intrattenimento. Music by Dmitrii Spis from Pixabay
Musica & Cinema: 3° incontro - Anni '30 e '40. A cura di Katia Bortoletto.
2026/03/20
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema. In questo terzo appuntamento dedicato alla storia della musica nel cinema, esploriamo un ventennio cruciale (1930-1940), un periodo di grandi trasformazioni politiche e sociali in cui il cinema diventa "vero", superando definitivamente l'era del muto. Mentre in Italia la radio faceva compagnia alle casalinghe nei loro lavori quotidiani, negli Stati Uniti nasceva una vera e propria industria cinematografica capace di esportare sogni e nuove tecnologie in tutto il mondo. I brani e i film dell'incontro: 1. "Gli uomini, che mascalzoni..." (1932): Uno dei primi film italiani girati in esterni (a Milano). Un giovane Vittorio De Sica interpreta la celeberrima "Parlami d’amore Mariù", https://www.youtube.com/watch?v=CwxKl7eIdJs un brano nato in una storia semplice e ingenua ma destinato a restare nella memoria collettiva. 2. "Biancaneve e i sette nani" (1937): La rivoluzione di Walt Disney. Vediamo come il cinema d'animazione a colori trasformi le fiabe da storie "spaventose" a momenti di pura serenità e divertimento, come nella danza tirolese dei nani https://www.youtube.com/watch?v=z_AESP4NCrE 3. "Il mago di Oz" (1939): La consacrazione di Judy Garland (una delle tante "bambine prodigio" dell'epoca) con l'immortale "Over the Rainbow" https://www.youtube.com/watch?v=PSZxmZmBfnU , in un film ricco di effetti speciali e magia. 4. "Via col vento" (1939): Un vero fenomeno mondiale. Analizziamo il celebre tema musicale di "Tara" https://www.youtube.com/watch?v=Ow0r3j4blV8 e l'impatto di un film che sfruttava il colore (Technicolor) per incantare il pubblico, nonostante le contraddizioni sociali dell'epoca (come le leggi razziali che colpirono l'attrice premio Oscar Hattie McDaniel). 5. "Casablanca" (1942): Il mito di Humphrey Bogart e Ingrid Bergman legato alla canzone "As Time Goes By", suonata dal pianista Sam in un'atmosfera di intramontabile fascino in bianco e nero https://www.youtube.com/watch?v=Do2olZ49M54 6. "Gilda" (1946): L'apparizione della "atomica" Rita Hayworth. La sua interpretazione di "Amado mio" (sebbene doppiata) definisce un nuovo standard di sensualità e divismo nel dopoguerra https://www.youtube.com/watch?v=gUuda4mbRcA 7. I melodrammi di Matarazzo (es. "Torna!"): Il contrasto con il cinema italiano dei "film strappalacrime". La coppia Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson diventa l'icona di un genere nato per commuovere profondamente, dove la musica sottolineava passioni e tragedie familiari. https://www.youtube.com/watch?v=wxyHouHSeGM 8. "Zouzou" (1934): Un tocco di allegria francese con un giovane Jean Gabin che ci riporta nelle balere di una volta al ritmo della "Java" https://www.youtube.com/watch?v=7rPPcxOJSKw Sigla generata con Suno.com

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