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Economia e lavoro: parliamone chiaro

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This podcast has
107 episodes
Language
Italian
Date created
2021/09/07
Latest episode
2026/06/30
Average duration
13 min.
Release period
17 days

Description

Capire e scoprire l'economia reale attraverso la raccolta di voci, punti di vista, ricerche, indagini congiunturali e spunti delle imprese, Parole semplici per concetti complessi perché tutti hanno il diritto di sapere per costruire il futuro Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.

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Candidati pronti non ce ne sono: coltiva il potenziale dei giovani
2026/06/30
Le Pmi cercano candidati pronti. Ma sul mercato sono sempre meno, e continueranno a calare. È il nodo che Elisa Marasca e Giuliano Terenzi affrontano con Eliana Minelli, professoressa di organizzazione aziendale alla Liuc di Castellanza e coordinatrice scientifica del progetto Lisa. La sua risposta ribalta la domanda: invece di rincorrere competenze già confezionate, conviene coltivare il potenziale dei giovani. Pesano tre forze: calo demografico, intelligenza artificiale e formazione continua. Sull'AI sgombra un equivoco: non è questione di età, nessuno è pronto, e funziona solo come protesi del lavoro, non come scorciatoia. Da qui il cambio di sguardo. La persona è un investimento, non un costo. Progettare ruoli che evolvono, nutrire la capacità di apprendere, trattenere chi lavora dal richiamo di Milano e della Svizzera. Un lavoro lungo, ma è ciò che rende le Pmi più solide. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Il mismatch costa. Capire il mercato del lavoro lo rende meno caro
2026/06/25
Quante assunzioni vanno a vuoto perché un'impresa cerca un profilo che il territorio non produce? La domanda non è retorica: i dati per rispondere esistono già, sparsi tra osservatori, comunicazioni di assunzione e previsioni delle aziende. Il problema è leggerli insieme. È il filo di questa puntata di Parliamone Chiaro, il podcast di Confartigianato Imprese e Territorio condotto da Giuliano Terenzi ed Elisa Marasca, che mette in dialogo università e impresa, teoria e pratica. Ospite, Brizio Castrignano, referente dell'Osservatorio Mercato del Lavoro della provincia di Varese. Si parte dal dato strutturale — una popolazione che invecchia — per arrivare all'operativo: quali competenze chiedono davvero le Pmi, quali figure restano introvabili, come orientare formazione e assunzioni senza affidarsi alle aspettative. Con uno sguardo a tirocini, accademie aziendali e ai valori che spostano le scelte delle nuove generazioni. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Come rendere la tua impresa un posto in cui valga la pena restare
2026/04/16
Solo il 30% delle imprese familiari italiane supera il primo ricambio generazionale. Appena il 13% arriva alla terza. Eppure stiamo parlando dell'85% del tessuto produttivo italiano. Un sistema che ha retto per decenni sul mercato si rivela fragile proprio nel momento in cui deve trasmettersi. In questo episodio di Parliamone Chiaro - il podcast di Confartigianato Imprese Territorio - Paola Landriani e Paola Mattavelli affrontano il tema con Sebastiano Zanolli, manager, autore e studioso delle dinamiche organizzative. Zanolli smonta la narrazione corrente: i giovani non fuggono dalla fatica, fuggono da quella inutile. E se un'azienda non sa rendersi desiderabile, il talento - figlio o manager esterno - cercherà valore altrove. La soluzione non è colpevolizzare il contesto. È imparare a parlarsi davvero, con quella che Zanolli chiama carità interpretativa: sedersi di fronte all'altro non per smontarne le tesi, ma per capirne la logica. Un episodio per chi vuole capire, scegliere e crescere. Anche quando è più comodo restare fermi. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Fornitori: scopri chi rischia di chiudere lasciandoti senza scorte
2026/04/01
Quando un fornitore si ferma, si ferma anche chi dipende da lui. È una verità che molte piccole e medie imprese hanno imparato a proprie spese negli ultimi anni, tra pandemia, crisi energetica e tensioni geopolitiche. Eppure gestire il rischio nella catena di fornitura non è ancora una priorità diffusa nel tessuto produttivo delle Pmi.  Ne parlano Elisa Marasca e Annarita Cacciamani in questo episodio di Parliamone Chiaro, il podcast di Confartigianato Imprese Territorio dedicato alla cultura d'impresa. Con loro c'è Marco Perona, professore dell'Università degli Studi di Brescia e tra i maggiori esperti italiani di supply chain management: una voce autorevole capace di tradurre strumenti complessi in scelte concrete per chi fa impresa ogni giorno. Dall'identificazione dei fornitori critici alla costruzione di relazioni più solide e diversificate, la conversazione offre un metodo chiaro per trasformare la vulnerabilità in consapevolezza. Perché la resilienza non si improvvisa: si costruisce prima che arrivi la crisi. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Il rischio più trascurato dalle Pmi: quando salta un fornitore, salta tutto
2026/03/25
Nell'ambito del ciclo Parliamone Chiaro, curato da Elisa Marasca e Annarita Cacciamani per Confartigianato Imprese e Territorio, Marco Perona, professore ordinario di ingegneria industriale all'Università di Brescia, affronta il rischio più frequente e al tempo stesso più ignorato nelle piccole e medie imprese italiane: il default finanziario di un fornitore, causa prima di interruzione della catena di fornitura. Il punto di partenza è la consapevolezza: mappare i fornitori critici, incrociare probabilità di rischio e impatto economico, agire con leve di prevenzione — sostituire un fornitore instabile — o di protezione — affiancarlo con un secondo. Strumento utile è la matrice di Kralic, che distingue forniture critiche da quelle su cui basta guardare al prezzo. Due casi concreti illustrano la teoria: una multinazionale tascabile che ha acquisito il proprio fornitore dipendente, e un'azienda romagnola che ha dovuto dotarsi di un piano di emergenza per convincere il cliente americano a non abbandonarla dopo le alluvioni ricorrenti. Continuità operativa come scelta strategica, prima ancora che reazione all'imprevisto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
L'Ai fa quello che le insegni a fare. Il problema è che pochi glielo insegnano
2026/03/10
Scrivi "descrivimi questo prodotto" e ottieni qualcosa di generico, piatto, già visto mille volte. Scrivi invece chi sei, come lavori, perché hai fatto certe scelte, e l'Ai ti restituisce qualcosa che assomiglia davvero a te. La differenza non è nello strumento. È in quello che ci metti dentro. È il punto centrale di Teresa Potenza, giornalista e formatrice, ospite del podcast Parliamone Chiaro di Confartigianato Imprese Territorio, a cura di Elisa Marasca e Giuliano Gaudenzi. Il rischio di omologazione non viene dalla macchina: viene da chi la usa come scorciatoia invece che come amplificatore della propria voce. Perché c'è qualcosa che non si dovrebbe mai delegare: la relazione con i clienti, il giudizio estetico, la reputazione costruita nel tempo. La competenza che serve non è tecnica, è narrativa. È saper tradurre la propria storia in istruzioni prima che la macchina cominci a lavorare. Per muoversi in un mercato saturo di tool, Potenza suggerisce tre domande: cosa devo delegare, quanto posso spendere, quanto sono a mio agio con la tecnologia. Semplice. Ma pochissimi se le fanno davvero. E nel frattempo, l'Ai continua a fare quello che le viene chiesto. Nel bene e nel male. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
L'intelligenza artificiale non perdona i pigri
2026/02/25
Siamo passati dal "non so cos'è" al "faccio tutto con ChatGpt". In mezzo, però, manca quasi sempre la cosa più importante: capire cosa sta davvero cambiando e perché questo riguarda ogni piccola e media impresa, non solo le grandi corporation della Silicon Valley. In questo episodio di Parliamone Chiaro, Davide Ielmini e Sara Bartolini parlano con Susanna Sancassani, direttrice del Metid al Politecnico di Milano, e quello che emerge è una mappa del territorio più utile di qualsiasi guida al prompting. Perché l'intelligenza artificiale non è una app. È una questione di processi, di persone e di scelte che un imprenditore non può delegare al nipote smanettone né al consulente che vende pacchetti preconfezionati. La professoressa Sancassani lo dice senza giri di parole: l'Ai è un amplificatore di competenze esistenti. Se non sai progettare, non diventerai un designer. Se non conosci la meccanica, non ti riparerà il tornio. Ma se sai già fare bene una cosa, l'intelligenza artificiale può farti fare quel salto di qualità che prima era riservato a chi aveva budget da grande industria. C'è però un prezzo da pagare, e non è solo economico. È un prezzo in termini di lavoro, di profili professionali che spariranno, di persone che dovranno alzare l'asticella o restare fuori. E c'è il tema della conformità normativa europea — l'Ai Act, il Gdpr — che molti ignorano finché non diventa un problema. Ascoltare questo episodio non vi darà le risposte. Vi darà le domande giuste. Che è già molto di più. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Il su misura è un rischio se il fornitore è lontano
2026/02/11
La personalizzazione è l'unica via per le Pmi. Non è un vezzo. È sopravvivenza. Ma c'è un errore di calcolo che sta costando caro alle imprese.Nel nuovo episodio di "Parliamone Chiaro", Annarita Cacciamani ed Elisa Marasca intervistano Luciano Fratocchi. Il professore di Management Engineering dell'Università dell'Aquila smonta i luoghi comuni. Non basta il marketing. Non basta il design.Il problema è la diagnosi finanziaria. Molte aziende guardano solo il costo al chilo del materiale. Ignorano gli investimenti su macchinari dedicati che rischiano di restare fermi. E sbagliano i conti. Poi c'è il nodo della logistica. La globalizzazione low cost è finita. Tra crisi geopolitiche e canali bloccati, la fornitura remota è diventata un suicidio. Non puoi fare il "su misura" aspettando componenti dalla Cina per mesi.La soluzione indicata da Fratocchi è tecnica: supply reshoring. Bisogna riportare i fornitori vicino a casa. O almeno in Europa. Costa di più? Sì. Ma l'efficienza estrema non va d'accordo con la personalizzazione. Dovete scegliere. Meglio un margine ridotto su un prodotto consegnato, che una fabbrica ferma per mancanza di pezzi. Ascoltate bene questa analisi. È la differenza tra chi produce valore e chi perde soldi. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Incertezza amministrativa: il freno a mano tirato delle Pmi
2026/01/27
Il tempo è l'unica risorsa che un imprenditore non può ricomprare. Eppure, nel rapporto tra pubblico e privato, diventa spesso la variabile più aleatoria, trasformando la pianificazione in una scommessa. Torna "Parliamone chiaro", il podcast di Imprese e Territorio, e lo fa con una veste completamente rinnovata: più ritmo, più concretezza e una vicinanza ancora maggiore alle logiche d'impresa. Giuliano Terenzi ed Elisa Marasca inaugurano questo nuovo corso andando dritti al cuore di un problema strutturale: l'incertezza amministrativa. Ospite della puntata è la professoressa Elisa D'Alterio, con cui abbiamo analizzato non la burocrazia in astratto, ma le sue ricadute economiche reali. Dalla stratificazione normativa che complica le autorizzazioni ai ritardi nei pagamenti della Pa, fino al labirinto del Codice degli Appalti. Non è solo un problema di lentezza, è una questione di affidabilità. Come sottolineato nel podcast, l'efficienza della macchina pubblica e la trasparenza delle procedure non sono solo doveri amministrativi, ma leve fondamentali per la reputazione del Paese e per l'attrazione di investimenti esteri. Tra strumenti di semplificazione come la Scia, la spinta alla digitalizzazione e i nuovi pacchetti "omnibus" europei per le Pmi, cerchiamo di capire se la direzione è quella giusta o se il percorso è ancora a ostacoli. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Oltre la gestione familiare: costruire una governance che dia valore al futuro dell'impresa
2026/01/20
Le nostre Pmi sono spesso gioielli di ingegno e dedizione, costruite sulla visione tenace di un imprenditore e della sua famiglia. Ma affinché questo valore sia riconosciuto pienamente dal mercato dei capitali e dagli investitori internazionali, è necessario compiere un passo ulteriore: trasformare l'intuizione in sistema.In questo nuovo appuntamento con Parliamone Chiaro, il podcast di Imprese e Territorio, Annarita Cacciamani ed Elisa Marasca affrontano un dialogo di alto profilo economico con Alberto Onetti, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all'Università dell'Insubria.Al centro del confronto non c'è solo il tema dimensionale, ma una riflessione acuta sulla cultura d'impresa. Onetti ci guida attraverso le logiche che regolano l'attrattività aziendale: un investitore cerca realtà capaci di prosperare indipendentemente dalla presenza fisica del fondatore. Si tratta di dotare l'azienda di una governance strutturata, di processi chiari e di una gestione finanziaria trasparente che ne certifichino la solidità anche agli occhi di un partner esterno.Preparare l'azienda al domani significa, dunque, proteggerla: renderla un organismo autonomo, capace di crescere e competere ben oltre la generazione che l'ha fondata. È un atto di responsabilità e di lungimiranza verso il proprio patrimonio e il territorio.Una puntata essenziale per gli imprenditori che vogliono consolidare il frutto del proprio lavoro, rendendolo leggibile e appetibile anche nelle arene più complesse dell'economia globale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Dal “pezzo unico” alla fabbrica flessibile: la nuova competitività delle Pmi
2026/01/07
Nel nuovo episodio di Parliamone Chiaro, Elisa Marasca e Annarita Cacciamani mettono a fuoco un passaggio cruciale per le Pmi: la customizzazione non è più solo un tratto identitario, ma una leva competitiva strutturale. Il “su misura” consente alle piccole imprese di presidiare nicchie e rispondere a richieste specifiche, là dove i grandi player dipendono da volumi e standardizzazione. Ma l’aumento della personalizzazione può trasformarsi in costo: cresce la complessità, si appesantiscono progettazione e ufficio tecnico, si riducono le economie di scala e diventa più difficile automatizzare. La puntata indica una direzione operativa: non l’automazione rigida, ma soluzioni flessibili e ibride, a partire dai cobot, capaci di integrarsi con il lavoro umano e adattarsi a cicli variabili. Il nodo decisivo resta però organizzativo: la flessibilità si costruisce con processi, ruoli e layout riconfigurabili, fino a modelli produttivi “a rete” che permettono di gestire prodotti diversi nello stesso impianto. Un caso nella lavorazione della lana mostra l’approccio: tecnologia come supporto all’artigiano, per migliorare tempi e qualità senza sostituire competenze. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Passaggio generazionale: il capitale invisibile che fa la differenza
2026/01/02
Il passaggio generazionale non è solo una questione di ruoli o assetti formali. È, prima di tutto, un trasferimento di conoscenze tacite, relazioni e fiducia costruite nel tempo. In questa puntata di Parliamone Chiaro, Elisa Marasca e Annarita Cacciamani affrontano il tema dal punto di vista sociologico insieme a Valeria Pulignano, professoressa all’Università Cattolica di Lovanio. Il dialogo mette a fuoco ciò che rischia di andare perso quando cambia la guida di un’impresa familiare: saperi non scritti, intuizioni maturate sul campo, reti di relazioni che sostengono l’azienda tanto quanto i numeri di bilancio. Il digitale offre strumenti utili per conservare e condividere informazioni, ma non può sostituire l’apprendimento diretto, l’affiancamento e il confronto quotidiano. Ne emerge una tesi chiara: il passaggio generazionale funziona quando diventa un passaggio di memoria ed esperienza, capace di tenere insieme innovazione e continuità. Un tema centrale per le imprese che vogliono crescere senza perdere la propria identità. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Il territorio non è dove sei, è quanto vali
2025/12/16
Le aziende stanno tornando a casa. Dopo trent'anni di delocalizzazioni spinte, catene di fornitura infinite e produzioni dall'altra parte del mondo, qualcosa si è rotto. Il Covid prima, le guerre poi, hanno dimostrato che dipendere da troppo lontano costa caro. E adesso la domanda vera è: quali territori vinceranno questa partita? Paola Mattavelli e Paola Landriani dialogano con Andrea Venegoni, professore di economia politica alla Liuc Università Cattaneo, per capire perché certe imprese nascono e prosperano in certi luoghi e non in altri. Non è questione di fortuna geografica. È questione di ecosistema: competenze che si trasmettono, università che parlano con le aziende, tradizione che incontra innovazione. Dal 2021 al 2030 le esportazioni mondiali caleranno per la prima volta nella storia. La Motor Valley emiliana e il Chilometro Rosso bergamasco hanno già capito la direzione. Altri territori stanno ancora decidendo se giocare o guardare. Il problema delle piccole e medie imprese non è la dimensione, è l'isolamento. Ma quando il sistema funziona, quel legame tra luogo e prodotto diventa il vantaggio competitivo che nessuno può copiare. Perché il Made in Italy non è solo un marchio. È un territorio che sa fare la differenza. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Filiere corte, l'arma segreta che tiene in piedi i territori
2025/11/12
Le filiere corte non sono un vezzo romantico per chi rimpiange il passato. Sono un meccanismo di sopravvivenza concreto che tiene insieme imprese, comunità e capacità di reagire quando tutto cambia. Giuseppe Bettoni – professore di Geografia e Geopolitica all'Università Unitelma Sapienza di Roma – lo spiega con chiarezza nell'ultimo episodio di "Parliamone Chiaro", il podcast di Confartigianato Imprese e Territorio curato da Paola Landriani e Paola Mattavelli: la prossimità non è solo una questione di chilometri, ma di velocità nel modificare il proprio funzionamento, di creatività nel trovare soluzioni nuove, di coesione sociale che non si disperde anche quando arrivano i colpi. I numeri parlano da soli: una filiera lunga impiega dai dodici ai ventiquattro mesi per integrare un'innovazione. Una filiera corta lo fa in una frazione di quel tempo, perché le strutture sono più piccole, i rapporti diretti, le distanze brevi. E questa velocità non è un dettaglio tecnico, è competitività. È creatività. È la capacità di passare dai tessuti ai telai, dai telai ai componenti specifici, dai componenti alle rettificatrici, sempre un passo avanti rispetto a chi ti insegue. Ma c'è qualcosa di più profondo. Le filiere corte costruiscono senso di comunità in tempi in cui le persone hanno paura dell'instabilità. Tengono insieme chi ci lavora e chi ci vive intorno, modificano la cultura di un territorio, rendono più stabile la coesione sociale. E quando una comunità locale è matura – cioè sicura di chi è, capace di metabolizzare qualunque cosa arrivi senza trasformarsi in qualcosa che non si riconosce più – anche l'imprenditore trova terreno solido su cui costruire.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
Transizione energetica: minaccia o opportunità nascosta per le Pmi?
2025/11/05
La transizione energetica non è solo una questione di buone intenzioni o di salvaguardia ambientale: è soprattutto un'opportunità economica concreta. In questa puntata di Parliamone Chiaro , Elisa Marasca e Giuliano Terenzi dialogano con Davide Panzeri , giornalista e collaboratore di Ecco, il think tank italiano indipendente dedicato alla transizione energetica e al cambiamento climatico. L'Europa non ha fatto passi indietro sugli obiettivi di decarbonizzazione: il target del 2050 rimane fermo, così come l'obiettivo intermedio del 90% di riduzione delle emissioni entro il 2040. Quello che cambia sono le "condizioni abilitanti", cioè gli strumenti finanziari, normativi e fiscali per raggiungerlo senza penalizzare le imprese.Il messaggio chiave per le Pmi? 𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮̀, 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞. Chi investe oggi nell'elettrificazione, nelle rinnovabili e nell'efficienza energetica può ridurre i costi operativi, ridurre la dipendenza da fornitori esterni instabili (come il gas russo) e accedere a un mercato delle tecnologie verdi che varrà 650 miliardi all'anno entro il 2030. Ma c'è un nodo cruciale: la tassazione energetica. In Italia, l'elettricità è ancora tassata molto più del gas, annullando i vantaggi dell'elettrificazione. Panzeri spiega che razionalizzare questa fiscalità significherebbe creare immediatamente un business case favorevole per le Pmi, senza bisogno di sussidi o complesse pratiche burocratiche. Il consiglio finale? Capire la convenienza, fare rete e far sentire la propria voce. Le lobby dei fossili sono organizzate da decenni. Le imprese che puntano sulla transizione devono unirsi, basarsi sui dati e reclamare il proprio interesse legittimo. Perché l'energia pulita non è un ideale: è competitività. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.

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