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37 episodes
Language
ItalianPublisher
Radio PopolareExplicit
No
Date created
2021/09/20
Latest episode
2022/06/27
Average duration
54 min.
Release period
8 days
Description
Il contenitore del lunedì mattina che vi racconta cosa raccontano i giornali, come comunica la politica, le aziende e i grandi marchi, le migliori campagne “dal basso” e tutto ciò che ci aiuta a ricordare che: comunicare è mettere in comune. Parola di Giuseppe Mazza, il nostro pubblicitario, docente di comunicazione, autore della trasmissione In onda ogni lunedì dalle 8.00 alle 9.00. Conduce: Claudio Jampaglia
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Guarda che Lune di lunedì 27/06/2022
2022/06/27
Il contenitore del lunedì mattina che vi racconta cosa raccontano i giornali, come comunica la politica, le aziende e i grandi marchi, le migliori campagne “dal basso” e tutto ciò che ci aiuta a ricordare che: comunicare è mettere in comune. Parola di Giuseppe Mazza, il nostro pubblicitario, docente di comunicazione, autore della trasmissione
In onda ogni lunedì dalle 8.00 alle 9.00.
Conduce: Claudio Jampaglia
Guarda che Lune di lunedì 20/06/2022
2022/06/20
Guarda che Lune! Del 20 giugno con Claudio Jampaglia e Giuseppe Mazza vi racconta della “variante del fico d'India”, di sostenibilità e alberi tanto di moda, di radici di rifugiati e Juneteenth negli Usa. Salutando Goettsche e senza dimenticare che “non deve guadagnarci solo l’azienda. Deve guadagnarci anche il mondo intorno”.
https://www.radiopopolare.it/guarda-che-lune-del-20-giugno-tra-sostenibilita-radici-di-rifugiati-e-juneteenth/
Guarda che Lune di lunedì 13/06/2022
2022/06/13
Il contenitore del lunedì mattina che vi racconta cosa raccontano i giornali, come comunica la politica, le aziende e i grandi marchi, le migliori campagne “dal basso” e tutto ciò che ci aiuta a ricordare che: comunicare è mettere in comune. Parola di Giuseppe Mazza, il nostro pubblicitario, docente di comunicazione, autore della trasmissione
In onda ogni lunedì dalle 8.00 alle 9.00.
Conduce: Claudio Jampaglia
Guarda che Lune di lunedì 06/06/2022
2022/06/06
Il contenitore del lunedì mattina che vi racconta cosa raccontano i giornali, come comunica la politica, le aziende e i grandi marchi, le migliori campagne “dal basso” e tutto ciò che ci aiuta a ricordare che: comunicare è mettere in comune. Parola di Giuseppe Mazza, il nostro pubblicitario, docente di comunicazione, autore della trasmissione
In onda ogni lunedì dalle 8.00 alle 9.00.
Conduce: Claudio Jampaglia
Guarda che Lune di lunedì 30/05/2022
2022/05/30
Il contenitore del lunedì mattina che vi racconta cosa raccontano i giornali, come comunica la politica, le aziende e i grandi marchi, le migliori campagne “dal basso” e tutto ciò che ci aiuta a ricordare che: comunicare è mettere in comune. Parola di Giuseppe Mazza, il nostro pubblicitario, docente di comunicazione, autore della trasmissione
In onda ogni lunedì dalle 8.00 alle 9.00.
Conduce: Claudio Jampaglia
Guarda che Lune di lunedì 23/05/2022
2022/05/23
Guarda che Lune oggi, con Claudio Jampaglia e Giuseppe Mazza, è dedicato alla memoria, di Falcone e della luce sulla mafia che rischia sempre di spegnersi, ai luoghi della memoria che fanno fatica, all'oblio e alle lacrime. Fino a quello spot di Gorbaciov sulla Piazza Rossa
Guarda che Lune di lunedì 16/05/2022
2022/05/16
Loghi che si consumano, simboli da abbattere, bare inclinate, abbiamo bisogno di memoria, di non fuggire via dall'orrore. Le merci del futuro tra tecnologia e impostori, il sogno della benzina prodotta dall'aria, i data di twitter e nuovi beni sostenibili.
Guarda che Lune di lunedì 09/05/2022
2022/05/09
Guarda Che Lune! Con Giuseppe Mazza e Claudio Jampaglia. Fotografie di parate militari sulla Piazza Rossa, immagini di macerie e un uomo solo (il presidente) a Kiev. I pacifisti in Italia non sono solo di sinistra (che scoperta fa Repubblica!), sono tanti e chiedono negoziati e pace. Come gli alpini che ieri hanno sfilato a Rimini anche con gli striscioni pacifisti (#link1).
È in atto un grande cambiamento di ruolo delle aziende private e dei marchi. Sempre di più l’opinione pubblica gli affida forme di partecipazione alla vita collettiva prima impensabili: comportamenti ecologici ma anche la lealtà politica, la responsabilità civile. Un esempio: se Elon Musk dice che Twitter con lui non contrasterà i cosiddetti hate speech, associazioni e attivisti chiedono ai marchi come Coca Cola o Disney o Kraft di boicottare Twitter (#link2), accade anche per la sentenza della Corte Suprema che vieterebbe di fatto l'aborto e alcuni marchi si schierano (qui vedete quali #link3): più andrà avanti l'attacco della destra contro i diritti delle donne più le aziende dovranno schierarsi (#link4). Perché non chiedergli di schierarsi contro le carestie che stanno affacciandosi in Africa a causa della guerra (#link5): visto negli ultimi mesi molti marchi hanno fatto dimagrire le proprie confezioni senza cambiare il prezzo (#link6) perché non destinano quella differenza a un progetto di solidarietà? D'altronde in questi tempi sarebbe meglio non far finta di niente, come fanno spesso i marchi nostrani. Vi raccontiamo un esempio altro, una azienda di sottaceti che promuove campagne sulla pausa di lavoro e va a farlo anche sotto le finestre di altre aziende (#link7) o la campagna contro il debito energetico dei consumatori della British Gas (#link8). Il festival Eurovision rilancia il suo inno via Tik Tok (#link9) ma pochi sanno che è musica sacra e così mischiando il sacro col profano che succede? Come raccontare le mamme in modo concreto invece che fantastico (#link10), come quando si organizzano per un servizio di rider di solo donne in India (#link11), fino ai panini per donne incinta con gli abbinamenti più particolari suggeriti dalla loro esperienza (#link12)
#link1 https://www.giornaledibrescia.it/italia-ed-estero/all-adunata-il-grazie-agli-alpini-per-lo-sforzo-nei-mesi-della-pandemia-1.3711107
#link2 https://edition.cnn.com/2022/05/03/tech/twitter-letter-content-policies
#link3 https://www.thedrum.com/news/2022/05/05/bumble-okcupid-and-yelp-why-they-re-defending-roe-v-wade
#link4 https://adage.com/article/marketing-news-strategy/why-roe-v-wade-neutrality-will-be-challenge-companies-ceos
#link5 https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/cannonate-sullafrica
#link6 https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/04/03/prezzi-fenomeno-shrinkflationinflazione-ce-ma-non-si-vede_0282e0b8-287b-4aa3-8b60-f6294e4961ac.html e https://www.dailymail.co.uk/news/article-10681037/Shrinkflation-companies-getting-pay-groceries-without-reducing-prices.html
#link7 https://dimkts.com/branston-reclaims-the-nations-lunch-breaks-with-pickle-plug-in/
#link8 https://www.youtube.com/watch?v=LkIT5cLW4nc&t=70s
#link9 https://www.youtube.com/watch?v=HNn3Z-t-wUE
#link10 https://www.shootonline.com/video/bssp-reaches-out-all-kinds-moms-celebrate-mothers-day
#link11 https://www.youtube.com/watch?v=J6PtqDf8Ke8
#link12 https://www.youtube.com/watch?v=4Ft08nUDFNw
Guarda che lune di lunedì 02/05/2022
2022/05/02
..Fondali di guerra. Come quelli del cinema di Hollywood (#link1) sono quelli in cui ci muoviamo tra notizie e realtà, sempre più scettici. Sarà un caso ma anche Draghi ha usati gli studi Cinecittà (#link2) per presentare il Pnrr quasi fosse una sorta di kolossal, l’economia in cinemascope… peccato che già oggi gli italiani ne abbiano perso le tracce. Scenografie invece di comunicazione paziente, selettiva, si cerca di ammaestrare invece di mettere in comune verità consistenti. Anche Giorgia Meloni si è mossa in questi giorni nella scenografia di un kolossal tutto basato sulla sua persona. D'altronde lo dicono i suoi libri: da “Noi crediamo” nel 2011 a “Io sono Giorgia” dell'anno scorso: “Io io io e gli altri”, per parafrasare un vecchio film di Blasetti (#link3). Per capire come cambia la sensibilità del tempo sul tema guerra, vi raccontiamo chi era Ulderico Ollearo (#link4). D'altronde tutte le guerre “trovano la loro radice nella dissolvenza dei volti”, come dice il vescovo pacifista Don Tonino Bello. Nel 1922 Ernst Friedrich pubblicò uno dei più duri atti antimilitaristi del novecento e anche un grande pezzo di comunicazione: Guerra alla guerra, Krieg dem Kriege!, una raccolta di foto inimmaginabili- stampato qualche anno fa da Mondadori con prefazione di Gino Strada (#link5). Diceva Kraus, nel suo "Ultimi giorni" riepilogando il ruolo della stampa nel giustificare il clima della prima guerra mondiale: "la stampa non ci ha portato in guerra ma ci ha svuotato i cuori" e allora il compito dei comunicatori è riportare lo sguardo sull'assurdo, sull'ingiusto, sul disumano della guerra, come la campagna della Croce Rossa in Polonia che fa incontrare gli operatori con le vittime (#link6). Corpi reali, sangue reale. Le donne che protestano in Polonia contro la guerra in Ucraina tengono il punto, sporcandosi di vernice rossa come se fosse sangue (#link7)...Vittime di sparatorie negli Usa raccontano le pistole che le hanno colpite, sembrano evocare la passione “ civile” per le armi in Usa ma poi ... (#link8). Le pistole fantasma sono la nuova frontiera negli Usa (#link9). D'altronde come diceva Marx la merce sembra ovvia ma è "una cosa imbrogliatissima, piena di sottigliezza e di capricci teologici”. E noi come stiamo? L’OMS segnala che ormai la depressione è una delle cause principali di malessere in tutto il mondo, dati 2021: ne soffrono 280 milioni di persone (#link10). Si intensificano le iniziative di comunicazione sulla salute mentale, quelle che ci insegnano a dire “bene” (#link11), quelle che ti dicono di fermarti per una pausa (#link12). In Australia c’è una serie sulla psicoterapia che si intitola “It’s fine i’m fine” (#link13). Infine buon Aid Al Fitr a tutta la comunità mussulmana, ricordiamo la fine del Ramadan che si festeggia oggi in tutto il mondo con gli spot del Jallab (#link14) una bibita molto popolare in Medio Oriente e soprattutto conquesta idea di cartellone pubblicitario con una tavole imbandita che per un mese si è riempito i cibo solo al calar della sera (#link15).....#link1 https://www.youtube.com/watch?v=8Z1bi3P1Luc&t=38s ..#link2 https://www.tag43.it/cinecitta-terreno-cessione-cdp-scannapieco-cassa-depositi-e-prestiti-studios/ ..#link3 https://www.youtube.com/watch?v=UrBpACzK0Ys..#link4 https://it.wikipedia.org/wiki/Conteggio_delle_vittime_della_prima_guerra_mondiale#:~:text=Uno%20studio%20realizzato%20dal%20demografo,invalidi%20deceduti%20durante%20il%20periodo..#link4 https://www.combattentiliberazione.it/movm-grande-guerra-1915-1918/ollearo-ulderico..#link5 https://www.ibs.it/guerra-alla-guerra-1914-1918-libro-ernst-friedrich/e/9788804534730 ..#link6 https://www.youtube.com/watch?v=7HFdPdqTfY0&t=33s..#link7 https://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/ukrainian-woman-painted-in-blood-colors-and-fotografie-di-cronaca/1390507318 ..#link8 https://gunsurvivorreviews.com/ e https://www.youtube.com/watch?v=Oj_aMp4apOo
Guarda che lune di lunedì 25/04/2022
2022/04/25
..Speciale Liberazione Guarda che lune, insieme alla rassegna stampa dei quotidiani con particolare attenzione alla celebrazione del 25 aprile, alle polemiche e non, vi raccontiamo di tricolori che salvarono partigiane, di spille che parlano in Russia (#link1) e di cartelli muti che vengono repressi (#link2) che sono la dimostrazione di quel "comunicare senza potere" sempre più fondamentale. Il 25 aprile è la liberazione dal nazifascismo. Altro non diventerà mai, si mettano il cuore in pace. La storia lascia solchi profondi e se anche pensi di voler passare avanti, di seppellirla con il benessere, con la cronaca, con le generazioni, non è così facile. La storia della Finlandia e il suo rapporto complicato con la Russia lo dimostra: qui vi raccontiamo del film campione di incasso "The Unknow Soldier" sulla cosiddetta guerra di Continuazione, che tra il 41 e il 44 contrappose Finlandia e Russia, un filmone nazionale che penetrò la società civile anche con la forza delle merci, visto che per l'occasione fu inventato un product placement che si attivava ovunque, guardate per esempio il cartone del latte… (#link4) chissà quanto il cartone del latte abbia contribuito alla percezione della popolazione sull'entrata nella Nato (#link5). I finlandesi sono sempre il popolo più felice nella specifica classifica e ne fanno anche qui un canto commerciale (#link6). C'è chi scherza con la memoria anche in Francia, ad esempio Eric Zemmour ancora mette in discussione l'affaire Dreyfuss dopo oltre un secolo... (#link7). La verità è "en marche" scriveva Emile Zola, tra i più strenui difensore di Dreyfuss col suo J'accuse. Oggi En Marche è il partito del bi-presidente Macron. Chi è Dreyfuss oggi se non Assange? Una storia di libertà e verità: un giornalista scopre documenti del potere e li diffonde, questo è. Come fanno gli americani a glorificare i Pentagon Papers di Spielberg e tenere in galera Assange?....#link1 https://www.bloombergquint.com/onweb/read-my-brooch-says-russian-central-bank-chief-nabiullina e https://www.aljazeera.com/economy/2020/12/28/fashion-statement-russiacentral-bank-chief-nabiullina ..#link2 https://twitter.com/KevinRothrock/status/1502761903046774786?ref_src=twsrc%5Etfw%7[…]sia-demonstrator-blank-sign-protest_uk_622f1769e4b02961583dd743 e https://www.mirror.co.uk/news/world-news/moment-russian-woman-marched-away-26466601 ..#link3 https://www.youtube.com/watch?v=NTYesNj_sBg..#link4 https://www.youtube.com/watch?v=zhHsPdTiBdE #link5 https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/04/23/news/il-cremlino-fa-i-calcoli-per-bloccare-l-adesione-di-finlandia-e-svezia-alla-nato-3934777/..#link6 https://www.youtube.com/watch?v=ySISikxHiww&t=30s oppure https://www.youtube.com/watch?v=O4piDnuB1qQ&t=15s oppure.https://www.youtube.com/watch?v=iaSYNCoannM&t=15s..#link7 https://www.theguardian.com/global/2021/oct/30/rise-of-far-right-puts-dreyfus-affair-into-spotlight-in-french-election-race..#link8 https://www.youtube.com/watch?v=RGEMgSk-TwM
Guarda che Lune di lunedì 11/04/2022
2022/04/11
Il contenitore del lunedì mattina che vi racconta cosa raccontano i giornali, come comunica la politica, le aziende e i grandi marchi, le migliori campagne “dal basso” e tutto ciò che ci aiuta a ricordare che: comunicare è mettere in comune. Parola di Giuseppe Mazza, il nostro pubblicitario, docente di comunicazione, autore della trasmissione
In onda ogni lunedì dalle 8.00 alle 9.00.
Conduce: Claudio Jampaglia
Guarda che lune di lunedì 04/04/2022
2022/04/04
Una razione di comunicazione. Guarda che Lune di oggi vi porta nei commenti dei quotidiani sull’eccidio di Bucha e su come l’Europa stia considerando (finalmente) di non comprare più gas e petrolio dalla Russia. Vi ricordate “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus? (#link1) Il fiume di titoli e parole, di commenti e proclami vi dicono che ci sono solo le armi o la resa. Lo dice il giornalista, lo dice il politico, lo dice l’industriale che vende armi ma lo dice anche il tuo amico, lo dice un signore al bar, lo dice whatsapp. Ma quando tutte le altre opzioni sono venute meno? Non lo sai. È quello che il Papa sui giornali oggi chiama “lo schema della guerra”. Noi ricordiamo, invece, la Cassandra di Christa Wolf che diceva “tra uccidere o morire, c’è una tera via: vivere” (#link2). L’egemonia del linguaggio di guerra entra dappertutto. Anche nella politica. Il presidente del parlamento europeo Roberta Metsola ha suggellato la sua visita al presidente ucraino Zelensky a Kiev ripetendo in comunicazione e sui social lo slogan Sláva Ukrayíni! ovvero Gloria all’Ucraina, che però è il saluto ufficiale delle forze armate ucraine (#link3). Il linguaggio di guerra raggiunge anche il mondo della comunicazione, grafiche pubblicitari che raccontano che hanno lasciato matite e computer per imbracciare fucili. Ma c’è chi non rinuncia alla terza via: lo studio di architettura di Kiev, Balkeb Bureau, ha progettato unità abitative per i profughi di guerra perché puoi portargli via le case ma non la dignità (#link4). La propaganda è un’arma di guerra (Alessandro Magno lasciava gigantesche corazza sul campo di battaglia per far credere che con lui combattevano i giganti #link5) e anche noi dobbiamo interrogarci (#link6), ma il campione qui è Putin che prima proibisce di chiamare guerra la guerra, poi arresta migliaia di manifestanti e a quel punto interroga quelli rimasti fuori con un sondaggio di popolarità al quale ognuno risponde, guarda un po’, entusiasta (#link7). Il prossimo passo è quello di Kim Jong Un che ha commissionato ai suoi funzionari una campagna per aumentare il sostegno popolare alla “juche” cioè all’autosufficienza (obbligatoria) della Corea del nord (#link8). È un mondo nel quale prima o poi ci si specchia. BBC pochi giorni fa ha racconta la fantastica storia di Kevin Lee, l’attore inglese che nei nuovi blockbuster nazionalisti cinesi interpreta regolarmente l’occidentale cattivo che muore ammazzato. Criticato in patria perché partecipa alla propaganda cinese, ha replicato che “È lo stesso in Occidente. Se guardi i film di Hollywood, quanti attori cinesi o asiatici vedi interpretare il protagonista? I cinesi o i russi faranno sempre il cattivo” (#link9). Si comincia a parlare di razionamento del petrolio, possiamo fare a meno di quello russo ma c’è un preso da pagare. Se il modello è il solito ovvero scoprire il prezzo della benzina quando arrivi alla pompa, magari, no. Alan Pisarski, che fu consulente del governo americano all’epoca della crisi del 1973, lo dice con chiarezza “il razionamento dipende dalla volontà del pubblico di sostenerlo”. La prima necessità è quindi una razione di comunicazione ovvero argomentare, spiegare, accompagnare, convincere (#link10). Come fa la campagna di Political Shakti “Nominate me” in India dove le donne di 45mila villaggi con un un selfie si candidano ad essere elette contro la discriminazione (#link11). La festa della mamma in Inghilterra diventa Unhappy Mothers day con delle cartoline d’auguri che capovolgono il solito linguaggio zuccheroso perché il 43% delle mamme pensa di lasciare il lavoro a causa dei costi per l’assistenza all’infanzia (#link12). Vi segnaliamo infine il bellissimo inno dell’Angel City Footbal Club di LA fondato, gestito e formato solo da donne (#link13). Fino al primo maggio sarà Ramadan. Auguri a tutti e tutte i/le mussulmani...#link1 https://www.youtube.com/watch?v=
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