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Straripamento mentale di un disadattato

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This podcast has
299 episodes
Language
Italian
Publisher
KaJu
Explicit
No
Date created
2021/12/01
Latest episode
2026/01/31
Average duration
78 min.
Release period
8 days

Description

Solitamente registro o PodCast-Diario (la lista, con pensieri personali, sull'ultima roba letta/guardata/giocata/fotografata/ecc...) o PodCast-Camminata (mentre passeggio chiacchiero su varie tematiche). Secondo il dizionario Garzanti (che ci va più leggero rispetto al Treccani), posso definirmi tranquillamente come "Disadattato". Disadattato: Si dice di persona che non si è adattata all’ ambiente sociale che lo circonda, con il quale vive in costante conflitto. Con l' aggravante di provarne soddisfazione, preciso. Ah... dimenticavo, chiamatemi pure "KaJu". (@KaJu_KJ su Telegram)

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31-01-26 PodCast Diario - "Gli uccelli", "Barbarella", "Intrigo internazionale", "La finestra sul cortile", "Notorious", ecc...
2026/01/31
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Zone of the Enders 2" (PS2 su PS2) Fumetti: "L' uomo che visse due volte" (Dylan Dog) Film: "Predator - Badlands" (2025), "Notorious - L'amante perduta" (1946), "La donna che visse due volte - Vertigo" (1958), "La finestra sul cortile" (1954), "Intrigo internazionale" (1959), "Gli uccelli" (1963), "Barbarella" (1968). Libri: "La divina commedia - Riscrittura interpretativa in prosa e per tutti" (Dante Alighieri, Luciano Corona).
24-01-26 Predator: Badlands (2025) – Un flop da 105 milioni: Come la Disney ha snaturato la saga
2026/01/24
Nel podcast del 24 gennaio 2026 ho parlato di Predator: Badlands, film del 2025 diretto da Dan Trachtenberg, già regista di Prey e ormai figura centrale nella gestione del franchise. Badlands è il capitolo con il budget più alto dell’intera saga, circa 105 milioni di dollari, ma nonostante questo è stato un fallimento commerciale, fermandosi a poco più di 184 milioni, una cifra che non copre realmente costi e promozione. Un dato che stona se confrontato con il primo Predator dell’87, ancora oggi il più redditizio in rapporto all’investimento, o con Alien vs Predator, che con un budget più contenuto riuscì comunque a funzionare. Su IMDb ho assegnato al film un 7, un voto che fotografa una confezione tecnica solida ma che non restituisce fino in fondo la mia delusione. Dal punto di vista produttivo non c’è nulla da rimproverare: fotografia curata, montaggio fluido, nessun problema evidente. Il vero nodo è l’assenza totale di originalità. La storia segue il solito schema del gruppo di disadattati che diventa famiglia, un modello narrativo visto e rivisto ovunque, accompagnato da un umorismo adolescenziale tipicamente americano che finisce per appiattire tutto. Gran parte della responsabilità, secondo me, è da attribuire alla gestione Disney. Per la prima volta un film di Predator non è vietato ai minori e questa scelta ha cancellato quasi del tutto la componente horror e violenta che definiva l’identità della saga. Il Predator non è più il nemico, ma il protagonista, e la sua razza viene profondamente umanizzata. Da cacciatore alieno che incarnava un equilibrio inquietante tra ferinità e tecnologia, diventa un emarginato giudicato debole dai suoi simili, con scene emotive in cui soffre, urla e piange la morte del fratello. Una versione del personaggio che ho definito ironicamente “shakespeariana” e che risulta incoerente con una società che dovrebbe basarsi esclusivamente sulla forza. È un po’ come trasformare uno squalo in un eroe positivo. Accanto a lui c’è un androide molto simile a quelli della saga di Alien, con aspetto femminile e comportamenti programmati per simulare l’umanità. Il problema è che si comporta come una ragazza del XXI secolo, pur trovandosi su un pianeta alieno dove non esistono esseri umani. Fa battute comiche che il Predator, per cultura e natura, non può nemmeno comprendere. Una caratterizzazione che risulta fastidiosa e fuori luogo, soprattutto per chi ama davvero la saga. Come se non bastasse, nel gruppo compare anche una mascotte pucciolosa dagli occhioni enormi, un elemento che sa chiaramente di merchandising e di approccio Disney. La trama ruota attorno all’esilio del Predator, deciso a riscattarsi cacciando una creatura leggendaria, una sorta di rinoceronte alieno praticamente invincibile, capace di rigenerarsi come Wolverine. Durante la caccia incontra l’androide, privo di gambe, e accetta di aiutarla in cambio di indicazioni. In realtà gli androidi hanno una missione segreta: catturare l’animale vivo per studiarne la rigenerazione cellulare, un segreto che interessa agli umani. Il finale però cade in una grave incoerenza logica, perché per salvarsi l’androide finisce per uccidere la creatura con delle bombe criogeniche, negando completamente la sua missione primaria e la sua stessa natura di macchina sacrificabile. Tutto questo si inserisce in un discorso più ampio sull’appiattimento del cinema di genere contemporaneo. Oggi film diversissimi sulla carta, da Superman ai Maestri dell’Universo, sembrano avere tutti lo stesso linguaggio visivo, la stessa fotografia, lo stesso suono industriale
20-01-26 PodCast Diario - "Stranger Things", "Perfect Blue", "Planet Hulk", ecc...
2026/01/20
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Zone of the Enders 2" (PS2 su PS2), "Alan Wake remastered" (Amazon Luna). Serie TV: "Superman e Lois" (tutte le stagioni), "Watchmen" (2019), "Stranger Things" (5° stagione). Film: "Bed Time" (2011), "Planet Hulk" (2010), "Parasite Dolls" (2002), "Perfect Blue" (1997).
06-01-26 Bed Time (2011) - L'Invidia del Sorriso: Diario di un Sociopatico
2026/01/06
L'autore del podcast recensisce con entusiasmo il film spagnolo del 2011 Bed Time, diretto da Jaume Balagueró e scritto dall'italiano Alberto Marini. La pellicola segue le vicende di un portiere di condominio sociopatico che trae piacere esclusivamente nel rovinare la felicità altrui, agendo nell'ombra per non essere scoperto. L'analisi si sofferma sulla struttura narrativa disturbante, evidenziando come il protagonista si introduca segretamente negli appartamenti per narcotizzare e manipolare i residenti. Viene sottolineata la capacità del regista di generare una forte dissonanza cognitiva nello spettatore, che si ritrova a tifare per un personaggio crudele durante i momenti di tensione. La fonte elogia la qualità artistica dell'opera, definendola un thriller psicologico originale che riesce a sorprendere grazie a rivelazioni graduali e un finale cinico e non convenzionale. Infine, viene consigliata la visione per la capacità del film di gestire il ritmo del colpo di scena pur mantenendo un budget contenuto.
03-01-26 Superman & Lois - Basta film per bambini: Ecco il Superman che stavo aspettando
2026/01/03
Questo podcast analizza l'intera serie Superman & Lois, descrivendola come un’opera sorprendente che supera i pregiudizi iniziali legati al cast e alla narrazione televisiva supereroistica. L'autore esplora l'evoluzione delle quattro stagioni, lodando la scelta di focalizzarsi sulle dinamiche familiari e sul realismo nel trattare temi profondi come la malattia di Lois. Nonostante alcune critiche alla regia e a sottotrame secondarie meno avvincenti, il prodotto viene considerato superiore alle recenti versioni cinematografiche per la sua maturità. Il commento si sofferma sulla potenza emotiva del finale di serie e sulla riuscita caratterizzazione di un Superman veterano e vulnerabile. Viene inoltre evidenziato come lo show si distacchi dall'universo televisivo Arrowverse per mantenere una propria identità indipendente e solida. In sintesi, la fonte promuove la serie con un voto di sette, apprezzandone la capacità di umanizzare l'archetipo dell'eroe.
27-12-25 PodCast Diario - "Misfits", "Lupin III - Il castello di Cagliostro", "Bugonia", "DareDevil: Born Again", ecc...
2025/12/27
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Project X Zone 2" (3DS); "Tomb Raider (reboot SAGA)" (Amazon Luna); "Uncharted 3 remastered" (PS4); "Fallout 4" (Amazon Luna); "Skyrim" (Amazon Luna). Fumetti: "Devil: Rinascita" (1986); "Basilisk" (2003-2004). Serie TV: "Misfits" (2009-2013). Film: "Striptease" (1996); "Lasciami entrare" (2008); "Minority Report" (2002); "Bugonia" (2025); "Lupin The IIIrd - Zenigata e i due Lupin" (2025); "Lupin III - La pietra della saggezza" (1978); "Lupin III - Il castello di Cagliostro" (1979). Libri: "Striptease" (Carl Hiaasen); "Cecità" (José Saramago); "Lasciami entrare" (John Ajvire Lindquist).
16-12-25 Notebook LM comprende i testi, io comprendo me stesso
2025/12/16
Podcast camminata registrato martedì 16 dicembre 2025. Esco di casa col sole e dopo poco mi becco la pioggia. Classico.Registro comunque, più per voglia che per reale ispirazione. Lo dico subito, non sarà niente di fantastico. Ripenso alla domenica precedente, a una passeggiata ad Ascoli Piceno. Mi annoiavo e per passare il tempo ho riascoltato un mio vecchio podcast diario di tre o quattro anni fa, quello in cui parlavo di Cecità di José Saramago e del confronto col film. Ascoltandomi mi sono accorto di una cosa curiosa. Sono il mio principale fan. Faccio esattamente il tipo di podcast che cerco, ma che non trovo fatto da altri. E ho notato anche che una volta ero più fluido nel parlare. Forse sto peggiorando. O forse no, chissà. Registro sempre tutto a braccio. Penso e parlo insieme. Niente scalette, niente tagli ai silenzi, niente montaggi. So che molti pianificano, scrivono, ripuliscono. Io no. Funziona così. Quel riascolto mi ha fatto recuperare anche dettagli dimenticati. Per esempio che il titolo originale del libro non era semplicemente Cecità, ma Saggio sulla cecità. Dettaglio importante, visto che Saramago ha poi scritto Saggio sulla lucidità.Durante quella passeggiata di quasi tre ore ho riascoltato entrambi i miei podcast sui due libri e mi sono fatto sinceramente compagnia. Poi la solita riflessione sugli algoritmi e sulle classifiche di Spotify e YouTube. I podcast di nicchia come il mio vengono spinti giù fino a sparire, mentre emergono sempre gli stessi, quelli già grossi. I podcast famosi li evito. Devono piacere a tutti, e di solito non piacciono a me. Spesso diventano sudditi del loro pubblico e la creatività va a farsi benedire. Io registro per un me stesso futuro. È come discutere con qualcuno quando quel qualcuno non c’è.Un minimo di qualità tecnica ci vuole, per non dare fastidio a chi ascolta, ma la voglia di parlare viene prima di tutto. I podcast esterni che seguo sono pochissimi.Network 23, fantascienza.Chiodi Rossi, fantasy, concluso.Paura e Delirio, horror, il più longevo ma ormai finito.Chiodi e Delirio 23, l’unico ancora attivo, con uscite rare. Sono tutti legati allo stesso gruppo di creatori. Tre canali su quattro si sono fermati dopo la morte di uno dei partecipanti. Questo conferma una cosa. I miei gusti sono particolari e spesso ciò che mi piace non incontra il favore del grande pubblico. Poi parlo con entusiasmo di Notebook LM, l’app di intelligenza artificiale di Google. È cresciuta tantissimo. Gli dai fonti, PDF, audio, video YouTube, e risponde solo basandosi su quelle. Per studiare e semplificare concetti è incredibile. Ora fa anche risposte vocali, video con schemi grafici e soprattutto presentazioni da dieci quindici slide, riassuntive e chiarissime, esportabili in PDF.Per esempio ho creato un video e una presentazione partendo da una ricerca approfondita di Google Gemini sul confronto tra buddismo e taoismo. Il problema è capire come usarla davvero nel mio percorso. Non voglio che i contenuti generati dall’AI vadano a competere coi miei podcast. È come avere l’ombrello ma non trovare la pioggia. Un uso creativo però l’ho trovato. Ho dato all’AI due miei racconti sui Masters of the Universe e le ho fatto creare una presentazione illustrata, con immagini e schematizzazione della storia. Il potenziale è enorme.Sto ancora cercando strade alternative per sfruttarlo davvero.
11-12-25 Minority Report (2002) - L'Infallibilità Precrime Era una Bugia? Il Trucco che Ha Incriminato Tom Cruise.
2025/12/11
--- Spoiler --- 🎙️ Podcast monotematico – 11 dicembre 2025Dedicato al film di fantascienza del 2002 Minority Report (Rapporto di minoranza), diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Cruise. Il film, costato 102 milioni di dollari, ha incassato più del triplo del budget. 📍 Ambientazione e criticaAmbientato nel 2054 e basato su un'idea di Philip K. Dick, il narratore critica il livello tecnologico mostrato, ritenendolo irraggiungibile entro quella data (veicoli volanti, robot insetto). L’adattamento, lungo 2 ore e 20 minuti, approfondisce eccessivamente un concetto semplice, esponendo così numerose incongruenze mascherate dal ritmo frenetico della regia di Spielberg. 🔮 Il cuore del film: il sistema PrecrimeUn dipartimento di polizia che preveniva gli omicidi da sei anni, azzerandone il tasso. Il sistema si basa su tre precognitivi, due gemelli e una femmina di nome Agatha, immersi in una vasca e collegati a sensori per sognare i futuri omicidi.Un computer registra tre filmati, mentre nomi di vittima e assassino compaiono su sfere di legno per evitare manipolazioni. Considerato infallibile, il sistema permette l’arresto dei presunti assassini prima del crimine, senza processo, condannandoli a una stasi comatosa. 🎬 Il protagonista e l’innesco della tramaL’agente Precrime interpretato da Tom Cruise ha divorziato dopo la scomparsa del figlio. Tutto cambia quando i precognitivi prevedono un omicidio e il suo nome compare come assassino. Convinto dell’infallibilità del sistema, fugge per provare che è un errore. Nel frattempo il sistema è sotto esame per un’espansione nazionale e per questo entra in scena l’ispettore Colin Farrell. 🏃‍♂️ La fuga e l’operazione agli occhiPer sfuggire alle scansioni retiniche, il protagonista si sottopone a un’operazione di sostituzione degli occhi, in una scena lunga e ritenuta dal narratore forzatamente comica e sgradevole. 🌀 Il “rapporto di minoranza”Colpo di scena: Agatha, a volte più dettagliata dei gemelli, può produrre un sogno che contraddice gli altri due. Questo può suggerire un incidente o un malinteso. Per non intaccare la reputazione del sistema, questi filmati vengono nascosti o cancellati. 👁️ La verità si svelaIl protagonista rapisce Agatha e raggiunge il luogo del presunto omicidio. Trova la vittima, che era l’assassino/rapitore del figlio, dando finalmente un movente coerente. Ma l’uomo confessa che era tutto un inganno, orchestrato affinché fosse ucciso e l’agente ne risultasse colpevole.La mente dietro tutto è il fondatore del Precrime, il mentore del protagonista, che aveva usato la tecnica del rapporto di minoranza per commettere omicidi impuniti. Tra questi l’eliminazione della madre di Agatha, che voleva riprendersi la figlia. 🎥 Conclusione del narratoreNonostante buchi di trama, decisioni illogiche e effetti speciali digitali invecchiati male (auto volanti, robot ragno), Minority Report rimane comunque un filmonone consigliato, capace di mantenere l’attenzione e la curiosità fino alla fine.
05-12-25 Lasciami entrare (2008) - Un Vampiro che NON è un Mostro: La Delicatezza del Cinema Nordico
2025/12/05
-SPOILER- 🎙️ Podcast monotematico del 5 dicembre 2025 Il podcast monotematico del 5 dicembre 2025 è dedicato al film svedese del 2008 "Lasciami entrare". Il presentatore è estremamente entusiasta, tanto da aver assegnato al film un otto su internet movie database, il voto più alto che è solito dare. 🎬 Cinema svedese al 100% Il film è lodato perché è svedese a 360° (regista, produzione, sceneggiatore, tratto da un libro) e non imita il cinema americano.Il presentatore apprezza i film che riflettono le caratteristiche intrinseche della nazione di origine, criticando i prodotti che scimmiottano Hollywood, portando all'appiattimento cinematografico.Nonostante il successo, ne sono stati realizzati un remake americano e una serie che il presentatore si rifiuta di vedere. 🩸 Un horror delicato Sebbene sia catalogato come film horror, il film mostra una delicatezza nel trattare argomenti come la solitudine, l'amicizia e il bullismo, tale che l'elemento horror risulta in secondo o terzo piano.La sceneggiatura è stata curata da John Avvid Linsquitz, lo stesso autore del romanzo, assicurando che lo spirito del libro fosse impresso nel film. 📽️ Estetica anni Settanta Il film, uscito nel 2008, ha una regia, fotografia e ambientazione che lo fanno sembrare un film della prima metà degli anni '70.È ambientato in Svezia nel 1981, con un forte effetto realismo e senza la patinatura tipica dei film moderni.L'unica pecca a livello visivo sono i pochi effetti speciali digitali, che invecchiando male rompono l'illusione temporale.Il film, realizzato con un basso budget (4 milioni di dollari), ha incassato bene e vinto molti premi. 👥 Il vero protagonista: l’amicizia Il protagonista della storia è definito il sentimento di amicizia, sviluppato tra due ragazzini dodicenni e solitari, entrambi interpretati da coetanei.Il protagonista maschile vive con la madre spesso assente, è isolato e subisce bullismo a scuola.La sua solitudine lo porta a comportamenti problematici, come collezionare ritagli di giornale su omicidi, e a reagire passivamente alla violenza, pur immaginando di uccidere i bulli. ❄️ L’incontro nel cortile L'arrivo di nuovi vicini, una ragazzina della sua età e un anziano, rompe l'isolamento.Si incontrano nel cortile innevato e, nonostante lei lo avverta che non possono essere amici, iniziano a legare.Lei lo sprona a difendersi dai bulli, cosa che lui fa con successo. 🧛‍♀️ La rivelazione Si scopre che l'uomo anziano procura sangue per la ragazzina, poiché lei è un vampiro.Il vampirismo è presentato come una necessità per la sopravvivenza.Dopo aver fallito due tentativi di caccia ed essersi sfigurato con l'acido per non essere identificato, l'uomo si offre alla ragazzina in ospedale.In questa circostanza si rivela la regola che un vampiro non può entrare se non è invitato, dando senso al titolo del film. 🍬 Gesti piccoli, significato grande Rimasta sola, la ragazzina dice al protagonista di dover partire e lui intuisce che è un vampiro.Un gesto che lo colpisce è quando lei accetta e poi vomita una caramella che lui le aveva offerto, pur di non rattristarlo con un rifiuto. 🔥 La solitudine e le sue conseguenze Costretta dalla fame, la vampira va a caccia da sola e in un secondo attacco, non riuscendo a uccidere completamente la vittima, vediamo le conseguenze: la donna impazzisce, viene ricoverata e si suicida esponendosi al sole. ⚔️ Il finale Il protagonista è di nuovo in pericolo per colpa dei bulli, ma la ragazzina torna per salvarlo in una scena di violenza non mostrata, fatta solo di rumori e braccia smembrate che galleggiano.Il film si chiude con il ragazzino in treno, che porta con sé la ragazzina nascosta in un bagaglio, pronto a diventare il suo nuovo protettore e a perpetuare il ciclo. 🏆 Perché è così apprezzato Il film è lodato per la sua capacità di mostrare la solitudine con un comportamento realistico e problematico.
30-11-25 Stiptease (film Vs Libro) - Peggior Film del Decennio, Ma Incassa $113 Milioni!!
2025/11/30
📚 Sintesi e Analisi del Podcast su Striptease (Libro del 1993 e Film del 1996) Il podcast è interamente dedicato al romanzo e al film Striptease. Lo speaker ha letto il libro di recente, acquistato per 1€ in un mercatino, ed è composto da 470 pagine in copertina rigida. L’obiettivo era capire se il romanzo fosse superiore al film, come spesso accade nelle trasposizioni cinematografiche. Il film del 1996 fu massacrato dalla critica e vinse numerosi Razzie Awards, tra cui Peggior Film, Peggior Sceneggiatura, Peggior Attrice Protagonista e Peggior Attore Non Protagonista, oltre al premio di Peggior Film del Decennio. Eppure non fu un flop commerciale. Con un budget di 40 milioni, incassò 113.369.743 milioni di dollari. Il successo fu legato soprattutto al marketing basato sulla nudità (o quasi) di Demi Moore, che venne pagata 12,5 milioni di dollari, cifra record per l’epoca. Il film dura due ore ed è diretto da Andrew Bergman, regista poco memorabile secondo lo speaker. Lo speaker racconta di essere stato ossessionato da Demi Moore dopo averla vista in Ghost. All’epoca rimase deluso dal fatto che l’attrice si fosse rifatta il seno, trovandolo esteticamente poco gradevole e penalizzante. Riguardando il film oggi, però, riconosce che Demi Moore aveva un fisico incredibile, scolpito e muscoloso grazie all’allenamento per il ruolo. La recitazione invece è giudicata mediocre e piatta. La trama del film semplifica molto quella del libro e non include il contesto politico-economico che nel romanzo ha un ruolo centrale. Il romanzo è definito scorrevole ma mediocre. Troppo lungo, troppo diluito, pieno di parti inutili. Secondo lo speaker avrebbe funzionato meglio come racconto lungo. Il finale è considerato deludente e pieno di forzature, rovinando la storia nel suo complesso. 1. Critica sociale:Nel libro c’è molta satira verso corruzione, politica ed economia della Florida. Le famiglie dei produttori di canna da zucchero finanziano politici per ottenere favori e monopoli. 2. Importanza del politico:Nel romanzo il politico è cruciale perché la sua elezione imminente è vitale per i profitti delle famiglie ricche. 3. Il film semplifica:Il contesto politico viene completamente eliminato, rendendo meno chiari gli omicidi e la gravità degli eventi. Nel libro Erin è molto diversa dalla Demi Moore del film. Seno piccolo e fisico più comune, simile alla Moore di Ghost. Non è una bomba sexy ma una vera ballerina. Nonostante il titolo, la storia non ha connotazioni erotiche né nel libro né nel film. Erin, ex segretaria dell’FBI, perde il lavoro a causa del marito tossico e perde anche l’affidamento della figlia. Per pagare gli avvocati inizia a lavorare come spogliarellista. Durante un addio al celibato, il politico in campagna elettorale pesta brutalmente un uomo, e la scena viene fotografata. Scatta il ricatto e, da lì, una serie di omicidi ordinati dalle famiglie ricche che vogliono evitare scandali. Il poliziotto Garcia, la protagonista e un buttafuori uniscono i puntini e capiscono cosa sta succedendo. Finale del libro:La protagonista sequestra il politico e cerca di incastrarlo portandolo in un campo di canne da zucchero. Il piano è assurdo, pieno di variabili. Il marito tossico la segue e viene eliminato in modo goffo, finendo triturato da un macchinario agricolo. Finale del film:Bergman cambia il finale, ma non migliora molto. Erin chiama vari giornalisti fingendosi la segretaria del politico, lo provoca sullo yacht e fugge. I giornalisti lo beccano in mutande in una situazione compromettente. Secondo lo speaker entrambi i finali fanno schifo. Lo speaker dà al film 5/10 per il potenziale sprecato. Ritiene che, con un cachet simile, o Demi Moore avrebbe dovuto mostrarsi completamente nuda oppure avrebbero dovuto scegliere un’attrice più adatta e più capace. Una storia è come un pasto. Anche se il primo e il secondo sono buoni, un dolce pessimo rovina tutto. Allo stesso modo un finale deludente rovina un libro o un film.
26-11-25 PodCast Diario - "Frankenstein", "The Witcher", "La grande partita", ecc...
2025/11/26
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: Emulatori per giochi retro Serie TV: "The Witcher" (4° stagione) Film: "La grande partita" (2014); "The Witcher - La banda dei ratti" (2025); "Frankenstein" (2025).
05-11-25 PodCast Diario - "Under Suspicion", "La regina degli scacchi", "Twilight", ecc...
2025/11/05
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: Simulatore di cassiere da supermercato Film: "Twilight" (2008); "I dominatori dell' Universo" (1987); "Under Suspicion" (2000); "La regina degli scacchi" (2002).
01-11-25 Chiacchierata sul film "Masters of the Universe" del 1987 (con il signor Tommasi)
2025/11/01
Un podcast monotematico in cui due interlocutori discutono in dettaglio del film del 1987, "Masters of the Universe", noto in Italia come "I dominatori dell'universo". I conduttori, entrambi fan del franchise Masters e di film di fantascienza, esprimono un giudizio estremamente negativo sulla pellicola, criticandone la sceneggiatura debole, la pessima caratterizzazione dei personaggi (specialmente He-Man) e la scarsa aderenza alle diverse mitologie Masters esistenti all'epoca. La conversazione si concentra anche sui problemi di budget che hanno costretto gran parte della trama a svolgersi sulla Terra, sull'uso eccessivo di cliché tratti da film come "Star Wars" e "Superman", e sull'erronea gestione degli effetti speciali e delle sequenze d'azione. Sebbene lodino l'interpretazione e la caratterizzazione di Skeletor (Frank Langella), i partecipanti ritengono che il film sia un completo fallimento sia per i fan che per il pubblico generale, uscendo troppo tardi e in competizione con film di successo come "Robocop" e "Predator".
29-10-25 PodCast Diario - "Apri gli occhi", "Nine Days", "Underworld SAGA", "Gen V", ecc...
2025/10/29
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15-10-25 Equilibrium (2002) - Chiacchierata con ospite - Mi è piaciuto? Chissà.
2025/10/15
Report Podcast: Equilibrium (2002) – KaJu e Signor Tommasi Il podcast del 15 ottobre 2025 ha trattato il film distopico Equilibrium (2002), con l'ospite Signor Tommasi. Il film è ambientato a Libria nel 2072, in un futuro sorto dopo la Terza Guerra Mondiale, retto da un regime di terrore. La premessa centrale è la soppressione totale delle emozioni umane tramite una medicina obbligatoria, il Prozium 2, iniettata quotidianamente, per evitare la guerra. KaJu ha subito messo in discussione l'originalità del film, notando somiglianze con Matrix (1999) e V for Vendetta (2005). Signor Tommasi, invece, ha trovato il film gradevole, apprezzando il filone distopico e "complottista". KaJu ha criticato la sceneggiatura originale di Kurt Wimmer (regista e sceneggiatore) per la sua fragilità strutturale, basata su un'unica idea portante. Ha inoltre lamentato la scarsa cura del contesto e della background story, che costringe lo spettatore a ipotizzare dettagli fondamentali (come le dinamiche familiari o lo stato del mondo esterno). L'azione, in particolare l'arte marziale inventata chiamata Ganata (o Gun Kata), è stata definita da KaJu "una puttanata incredibile", ritenendola illogica negli scontri a fuoco. Il film è stato un "super mega flop", con un budget di $20 milioni e incassi di soli $5.3 milioni. Il protagonista, John Preston (Christian Bale), è un Cleric d'élite incaricato di scovare i dissidenti. Il suo risveglio emotivo inizia con l'omicidio del suo collega (Sean Bean), reo di aver nascosto un libro di poesie. L'escalation emotiva si intensifica quando salta la sua dose mattutina di Prozium 2 (rompendo la fiala). Un'altra scena chiave è il salvataggio di un cane, che mette a rischio Preston e mostra la sua crescente empatia. Preston infine si unisce alla Resistenza, il cui piano è far esplodere le fabbriche che producono il Prozium 2. Il colpo di scena finale rivela che il dittatore "Padre" è un'illusione, e il vero comandante è il Vice-Consul, che è ipocrita (soggetto a emozioni nonostante bandisca tutte le forme di sentimento). KaJu ha infine sollevato un dubbio: se le emozioni sono eliminate, ma l'intelligenza no, perché la popolazione si comporta come "zombie" e non si ribella al dittatore?. Nonostante le incongruenze, Signor Tommasi ritiene che il film valga la pena di essere visto per il suo messaggio positivo di libertà e risveglio delle coscienze.

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