
Advertise on podcast: Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Rating
4.8from
This podcast has
245 episodes
Language
ItalianExplicit
No
Date created
2022/02/06
Latest episode
2026/10/24
Average duration
27 min.
Release period
7 days
Description
Take your Italian from learner to local with Matteo and Raffaele. Immerse yourself in authentic Italian as we share the ups and downs of daily life, interesting stories, and things that will surprise you about Italy. Plus, as a member, you’ll get interactive transcripts with a translation of your choice; bonus content; early access; and our magical vocabulary helper that shows you minute-by-minute translations while you listen. Com'è facile!
Unlock Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali podcast Email contact info,
Listeners & Audience details
Email contact information
Direct podcast contact details

Listeners
Audience numbers & engagement insights

Audience details
Podcast Insights

Podcast episodes
Check latest episodes from Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali podcast
244: La morra: illegale dal 1929, e ha i mondiali
2026/10/24
...finita con un portafoglio perso per strada. Perché un gioco proibito ha una federazione? Pronti? Mettetevi comodi.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Note dell'episodio
In questa puntata: la morra e la morra cinese, una rissa a Santa Teresa Gallura, la legge del 1929, i mondiali, la Camorra e il suo nome, l'ufficio postale di Colli Verdi, una maschera di Dalì, il messaggio di Abbie, come si dice highlight in italiano.
Matteo ha scoperto la morra guardando una rissa in una piazza della Sardegna. È un gioco di dita e di numeri, vietato in Italia da una legge del 1929 che però non viene mai applicata: i mondiali si sono tenuti il mese scorso proprio qui. Raffaele lo riassume così: riconosciuto ma illegale. Pare anche, dice lui, che da questo gioco venga il nome della Camorra.
C'è anche un signore con una maschera di Dalì che porta via circa settemila euro da un ufficio postale, e in fuga fa una cosa sola che gli rovina tutto.
Parole della settimana
Che cos'è la morra? Non è la morra cinese, cioè sasso-carta-forbice. Nella morra vera i due giocatori buttano giù le dita insieme e nello stesso momento dicono un numero: non il proprio, ma la somma che secondo loro uscirà. Si gioca velocissimi, si urla, e Matteo non vuole farne una mano in diretta perché, dice, potrebbe barare. An ancient Italian hand game: you throw fingers and call the total.
Che cos'è il momento clou? È quello che in inglese si chiama highlight: il momento più bello, più atteso, più importante. Raffaele ne offre altri — il pezzo forte, il punto saliente, il meglio di — e fa notare a Matteo che per evitare una parola inglese ne ha usata una francese: clou, che in francese sarebbe chiodo. The highlight — the moment everyone waits for.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm
Trascrizione
Raffaele: [0:23] Ciao Matteo, come stai?
Matteo: [0:25] Buongiorno. Bene.
Raffaele: [0:29] Perché sorridi? Ti sento sorridere?
Matteo: [0:32] Sorrido perché, come a volte capita, oggi già ci siamo sentiti.
Raffaele: [0:41] Facciamo la doppia. Registriamo due puntate in uno. Ricordami perché?
Matteo: [0:45] Perché settimana prossima io e Katie andiamo a Bangkok.
Raffaele: [0:54] Dove? A Bangkok? In Thailandia. Dietro l'angolo praticamente.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
243: Il cambio di stagione: sei mesi di vestiti in scatola
2026/10/17
Oggi: un ascoltatore cubano che vive a Londra, il mojito originale, perché centomila giovani lasciano l'Italia ogni anno e il rito italiano di ottobre: svuotare l'armadio e chiudere l'estate in una scatola. Voi lo fate il cambio di stagione? Pronti? Mettetevi comodi.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Come scaricare la trascrizione
Apri l'episodio in Transcript Player
Scarica come HTML
Scarica come PDF
Vocabolario
Scarica come text file
Scarica come [text file with semicolons](****) (per app che utilizzano flashcard)
Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare.
Note dell'episodio
Un ascoltatore cubano che vive a Londra manda due messaggi vocali e si porta via mezza puntata: una correzione sul mojito, e un paese di diecimila abitanti in Valtellina dove Raffaele dice che andrà in pensione. C'è anche L'Avana senza luce, tredici anni fa. E c'è l'armadio: a ottobre, in Italia, i vestiti dell'estate spariscono dentro una scatola per sei mesi. Matteo dice che lui il cambio di stagione non lo fa. Raffaele non ci crede.
Nell'aftershow i due continuano: perché si va via dall'Italia, e chi ha ragione sull'armadio.
Parole della settimana
Che cos'è il cambio di stagione? Non è la stagione che cambia: è l'armadio. Intorno a ottobre e intorno a marzo, in Italia si tolgono i vestiti che non servono più e si chiudono da qualche parte per almeno sei mesi, e si tirano fuori gli altri. Bisogna selezionare, lavare, impacchettare: Raffaele lo chiama un lavoraccio. The seasonal wardrobe swap — putting away half your clothes for six months.
Che cos'è un circoletto? Non è un club per signori ricchi, spiega Raffaele: è il posto del paese o del quartiere dove i pensionati vanno a giocare a carte, a parlare di calcio o di politica, e a non restare da soli. Nei paesi molto piccoli, aggiunge Matteo, il circoletto è semplicemente il bar della piazza. A small neighbourhood club where people go so as not to be alone.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm
Trascrizione
Matteo: [0:23] Buongiorno.
Raffaele: [0:25] Buongiorno Matteo, come va?
Matteo: [0:27] Bene, bene. Ci si sente un po' soli dopo la puntata con gli ospiti, è sempre un po' tutto vuoto.
Raffaele: [0:38] Hai ragione, siamo solo in due, ma promettiamo di portarvi altri ospiti presto. Io non solo mi sento più largo come spazio, ma sento anche più freddo.
Matteo: [0:51] Eh, quello è perché qua ormai è arrivata la temperatura autunnale.
Raffaele: [0:56] Per farla breve, negli ultimi tre giorni a Napoli ha piovuto l'acqua degli ultimi sei mesi. Sento il bisogno di evadere e tornare a temperature caraibiche.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
242: Da spettatrice a videomaker: come Milano è diventata casa
2026/10/10
In questa puntata: la Turchia e la Cappadocia, sette anni di italiano, l'Isola e l'odore di Milano, la differenza tra odore, puzza e profumo, la Pasta alla Norma e una zuppa di lenticchie turca, a misura d'uomo.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Note dell'episodio
Raffaele ha un motivetto in testa da stamattina e, quando finalmente scopre come si chiama la canzone — Aggiungi un posto a tavola — il titolo fa il lavoro delle presentazioni: a tavola c'è un posto in più. L'ospite si presenta in trenta secondi e Raffaele dice di avere già centocinquanta domande. Prima però bisogna dire una cosa che i due danno per scontata: l'ospite non è italiana. Da dove viene, come è arrivata a Milano e, soprattutto, com'è passata dall'altra parte della telecamera: è cominciato tutto con un'email.
Poi si parla di tempo. Quanti anni ci vuole per arrivare a parlare così? La risposta è un numero preciso, e la parte difficile non è quella che immaginereste — anche se, dice lei, è la stessa che diceva un'altra studentessa la settimana scorsa. Nel frattempo la sigla non arriva ("oggi il DJ è lento"), arriva il caffè, e dal caffè si arriva all'odore delle città. Qual è l'odore di Milano? La risposta dell'ospite è una parola sola e Matteo non prova nemmeno a difendere la sua città: la sua è un'altra parola, e la dice senza giri. Da lì nasce un piccolo angolo dell'italiano su tre parole che in molte lingue sono una sola.
Alla fine le domande diventano due. Che consiglio dareste a voi stessi, il giorno prima di arrivare in Italia? Il primo è uno scherzo sul guardaroba, il secondo no — e spiega perché una lingua può decidere dove uno si sente a casa. E poi, come a tutti gli ospiti: dacci una ricetta. Ne arrivano due, una siciliana e una turca, legate dalle melanzane, e la seconda si ferma su una parola che in italiano non si trova. Il resto — vita, studio, difficoltà — si continua a raccontare nell'aftershow, e stavolta l'invito lo fa l'ospite: venite, ragazzi.
Parole della settimana
Che differenza c'è tra odore e puzza? L'odore è neutro: può essere buono o cattivo, e per dirlo serve un aggettivo — un buon odore, un cattivo odore. La puzza, invece, è sempre negativa, "notoriamente puzza", dice Matteo; e il contrario della puzza è il profumo. In molte lingue c'è una parola sola per tutti e tre: in italiano, positivo, neutro e negativo hanno un nome ciascuno. Smell, stink, scent — three words where many languages have one.
Che cosa vuol dire a misura d'uomo? Si dice di un posto fatto per le persone che ci vivono: si gira a piedi, non è affollato, non ti schiaccia. Raffaele la usa per i paesini e le cittadine che lui e Matteo hanno imparato ad amare con gli anni — mentre l'ospite, più giovane, la grande città la vuole ancora. Human-scale — a place built for the people who live in it.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm
Trascrizione
Matteo: [0:23] Buongiorno.
Raffaele: [0:24] Buongiorno, Matteo, come stai?
Matteo: [0:26] Bene, bene tu.
Raffaele: [0:30] Abbastanza bene, è cominciato l'autunno ma le temperature sono ancora belle, tiepide e quindi sono contentissimo.
Matteo: [0:39] Oserei dire che addirittura fa ancora caldo.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
241: Che cosa certifica davvero un B2?
2026/10/03
In questa puntata: il CILS e il quadro comune europeo di riferimento, il passato remoto e il congiuntivo, un avvocato da Düsseldorf, l'aeroporto di Malpensa e il suo nuovo nome, la lacuna, il tesserino.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Note dell'episodio
La settimana scorsa la cassetta delle lettere era vuota. Questa volta Matteo preme play e si sente una voce: Paloma, che ha fatto il B2 e ha superato quattro prove su cinque. Quella che le è mancata è la grammatica — passato remoto, congiuntivo — e la sua domanda è pratica: come si recupera? Prima di risponderle, Raffaele spiega che cosa sono tutte quelle sigle, a che livello serve davvero arrivare per capirsi, e perché un certificato può dire molto poco di come uno parla. Poi arrivano due consigli: il primo comincia da un romanzo. Il secondo, e con quale avvertenza, lo sentite nella puntata.
Il secondo messaggio viene da Düsseldorf: un avvocato che chiede una puntata sul sistema giudiziario italiano. Matteo ammette di non saperne abbastanza, Raffaele di averlo studiato e poi dimenticato — e come lo racconta è la cosa più divertente dell'episodio. Cercano un ospite: il primo che risponde entra in puntata.
Nella seconda metà, la settimana italiana. Da questo mese l'aeroporto di Malpensa porta il nome di Silvio Berlusconi, e la domanda di Matteo è semplice: c'era bisogno? Raffaele mette in fila le due letture del personaggio e ricorda una consuetudine che di solito si rispetta. Poi la scuola — il velo integrale, un tetto agli stranieri in classe — e una definizione che secondo lui è il vero problema. E due frasi di due uomini di governo sulla lunghezza delle gonne, davanti alle quali Raffaele si rifiuta di commentare. Ma la puntata si chiude su un'altra frase: l'Italia non è solo questo.
Parole della settimana
Che cos'è una lacuna? È un vuoto, qualcosa che manca: per Paloma, "questi buchi grammaticali" — le regole che non sono mai entrate del tutto. Raffaele parla di colmare una lacuna, cioè riempirla, e i suoi due consigli servono esattamente a questo. A gap in your knowledge — the thing that was never quite learned.
A che serve il tesserino? È il documento che certifica una qualifica professionale. Raffaele fa la guida turistica: per aggiungere una lingua straniera al suo tesserino deve dimostrare di avere un B2, perché il B1 — dice — non è abbastanza per lavorarci. The licence card — the certificate that lets you do the job.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm
Trascrizione
Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo.
Matteo: [0:25] Buongiorno, come va?
Raffaele: [0:27] Tutto bene qui a Napoli, come va a Milano?
Matteo: [0:31] Non lo so, perché io sono ancora a Treviso...
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
240: Sembra opera di Gaudì, l'ha costruito un muratore
2026/09/26
In questa puntata: il Giardino Roccioso di Grosio detto Castello di Gaudì, la Valtellina, il Parc Güell, quanto costa un caffè da Bolzano alla Sicilia, al banco o al tavolo, gli oggetti di risulta, il costo e la costa.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Note dell'episodio
Questa settimana la cassetta delle lettere è vuota: Matteo preme play e non si sente niente. Quindi la puntata comincia con una richiesta — anzi, con un'esortazione — e poi parte per un giro. Raffaele porta Matteo, che non c'è mai stato, in Valtellina: non a Sondrio, troppo grande, ma a Grosio, dove un signore in pensione ha passato quarant'anni a costruire un castello nel giardino dietro casa. Duecento gradini, torrette, mosaici, e sui muri piatti rotti, orologi, telefoni con la cornetta. Lo chiamano il Castello di Gaudì, e somiglia davvero al Parc Güell. Ma Gaudì, a Grosio, non è mai venuto — e il signor Nicola, quando ha cominciato, non sapeva nemmeno chi fosse. Da dove vengono tutti quei cocci, e cosa potete portargli voi se andate a trovarlo? Raffaele ve lo racconta.
Poi la notizia della settimana, che riguarda tutti: la tazzina di caffè sta per costare di più, di nuovo. Quanto costa oggi un caffè in Italia? Dipende da dove siete, e la mappa dei prezzi assomiglia a tutte le altre mappe d'Italia. Raffaele e Matteo confrontano Napoli e Milano, ricordano quando si pagava sessanta centesimi, e spiegano una cosa utile a chi viene in vacanza: se vi sedete al tavolo, il prezzo cambia? Non sempre. Il consiglio di Matteo è semplice, e vale ovunque.
E per finire l'angolo dell'italiano, che questa volta parte dal costo del caffè: basta cambiare una vocale e siete al mare, sulla costa. Il lancio e la lancia, il busto e la busta, il mento e la menta, il porto e la porta, il collo e la colla. Non dovete impararle a memoria — ma c'è una regola che i due vi ripetono due volte, e che Raffaele ammette di non aver seguito con il tedesco. Quale? Ascoltate.
Parole della settimana
Perché il costo e la costa sono due cose diverse? Perché in italiano il genere fa parte della parola. Il costo è il prezzo, quanto si paga; la costa è la riva del mare. Per questo Raffaele consiglia di imparare ogni nome con il suo articolo: non "costo", ma "il costo". The cost / the coast — one vowel apart, and the article is part of the word.
Cosa sono gli oggetti di risulta? Le cose che restano quando si butta via qualcosa o si fanno lavori in casa: materiali che finiscono in discarica. Il signor Nicola va a cercarli lì — ceramiche, piatti, orologi rotti — e li usa per decorare il suo giardino. Salvage, leftover material — what's left over after demolition or a clear-out.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm
Trascrizione
Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo.
Matteo: [0:25] Buongiorno, come va?
Raffaele: [0:28] Tutto bene qui, a te? Tu sei carico per una nuova settimana?
Matteo: [0:33] Carichissimo, carichissimo, così carico che mi sono dovuto spostare.
Raffaele: [0:40] Dove te ne sei andato?
Matteo: [0:41] A Treviso.
Raffaele: [0:45] Un'altra gita ad alto tasso alcolico?
Matteo: [0:48] Probabilmente tra il tasso alcolico e il tasso glicemico qui è devastante.
Raffaele: [0:55] Vabbè anche artistico no? Me l'hai descritta, io non ci sono stato, ma in passato me l'hai descritta come una cittadina molto carina.
Matteo: [1:03] Sì sì sì sì, confermo.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
239: Si torna a scuola, e arriva l'onomastico
2026/09/19
In questa puntata: il rientro a scuola, tre mesi di vacanze estive, l'onomastico e San Gennaro, l'odore della cartoleria, il Sentiero Italia e il CAI, due multe tra aeroporto e Lido di Venezia, esimersi, le note dolenti.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Note dell'episodio
L'aria è cambiata, finalmente anche al sud, e in Italia questo vuol dire una cosa sola: si torna a scuola. Ma non tutti nello stesso giorno — se state programmando un viaggio a settembre, Raffaele vi spiega perché al nord i ragazzini sono già in classe e al sud no. Per Matteo il rientro portava sempre un'altra festa: il suo onomastico. Cos'è, e perché a Napoli quando è San Gennaro festeggia mezza città? Poi c'è la cartoleria, i quaderni nuovi, quell'odore lì: quello, dice Raffaele, non è cambiato per niente.
Da una montagna detta per scherzo si arriva a tutte le montagne italiane. Luca Terenziani, escursionista veneto, ha completato il Sentiero Italia: le Alpi, gli Appennini, la Sicilia e la Sardegna, e mai un'auto, mai un autobus, mai una bicicletta. Prima di lui ci erano riuscite soltanto sei persone, e quando Matteo chiede da che anno, in studio cala un certo silenzio. La cosa più bella però non è il numero: è il motivo per cui ha cominciato a camminare.
E poi le note dolenti, perché non possono essere tutti angioletti. Due turisti che perdono l'aereo e decidono di non arrendersi — l'idea gli costerà duemila euro a testa. E un ragazzo in scooter al Lido di Venezia che evita un pedone all'ultimo momento e si ritrova con la multa in mano. Perché? La risposta è una frase scritta in un italiano che sembra arrivare da un altro secolo — e nell'aftershow si parla proprio di quella. E voi, come si torna a scuola nel vostro paese?
Parole della settimana
Cosa vuol dire esimersi? Tirarsi indietro, evitare di fare una cosa che in qualche modo tocca fare. Nella puntata Matteo dice non possiamo esimerci dal parlare del tempo — cioè: lo sappiamo, ne parliamo sempre, ma oggi proprio non si può evitare. Si usa quasi sempre così, in negativo, e quasi sempre con un po' di ironia. To get out of something, to avoid doing it.
Cosa sono le note dolenti? Il momento in cui si passa alla parte spiacevole del discorso. Si dice e qui vengono le note dolenti quando si arriva alle cose che non vanno: i problemi, i conti, le brutte notizie. Raffaele le annuncia così prima di raccontarvi le due multe. The sore point — now for the bad news.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm
Trascrizione
Matteo: [0:23] Buongiorno
Raffaele: [0:25] Buongiorno, Matteo, la senti quest'aria?
Matteo: [0:30] Che aria è?
Raffaele: [0:32] È un'aria frizzantina, freschetta.
Matteo: [0:35] Oh, finalmente! Non possiamo esimerci... questo va subito nel vocabolario delle show notes... non possiamo esimerci dal parlare del tempo, perché finalmente anche al sud Italia fa fresco.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
238: Le otto monete italiane, e perché 4,99 fa 5 euro
2026/09/12
In questa puntata: la fine del caldo e i riti scaramantici, la caponata siciliana e la salsa agrodolce, l'olio da smaltire, le otto monete in euro italiane, Castel del Monte, la Mole Antonelliana, il Colosseo, Botticelli, Boccioni, Marco Aurelio, l'Uomo Vitruviano e Dante.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
Cosa vuol dire smaltire? Liberarsi di qualcosa a poco a poco, finché non ne resta più. Nella puntata succede due volte e in due sensi diversi: smaltire l'olio della frittura vuol dire portarlo dove va portato, all'isola ecologica; smaltire la caponata vuol dire finirla, piatto dopo piatto, con gli amici rimasti a cena. To dispose of — and also, to get through the leftovers.
Cosa sono i riti scaramantici? I piccoli gesti che si fanno per allontanare la sfortuna: toccare ferro, incrociare le dita, buttare il sale. Chi ci tiene è scaramantico — e Raffaele, nei primi trenta secondi, li fa praticamente tutti insieme. Lucky rituals, superstitious gestures.
Chi siamo
Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. https://www.easyitalian.fm/membership
Note dell'episodio
Il caldo sta finendo e Raffaele non vuole dirlo troppo forte: tocca ferro, incrocia le dita, butta il sale. Matteo il caldo lo affronta a tavola, con una caponata cucinata su Zoom insieme agli studenti della scuola. Le melanzane però non le ha fritte, e il motivo vero non è la salute: è l'olio che resta dopo. Raffaele ne approfitta per dire una cosa piuttosto seria su che fine fa, quell'olio, nelle case italiane. Poi c'è la salsa agrodolce, che secondo Matteo assomiglia moltissimo a una cosa che avete tutti in frigo — e lui stesso si ferma a metà frase per spiegare fino a che punto. Quante caponate esistono in Sicilia? Molte più di quante ne immaginiate, e ognuna ha i suoi puristi.
Poi Raffaele chiede quanto costa il pranzo, Matteo chiede quanto ha in tasca, e la puntata cambia mestiere. Le banconote in euro sono uguali in tutta Europa; le monete no, e l'Italia ha deciso di complicarsi la vita con otto monete e otto immagini diverse. Un castello ottagonale, la Mole Antonelliana che è nata sinagoga e ha fatto a gara con la Tour Eiffel, il Colosseo — e su quello Matteo dice una frase che gli costa l'accusa di eresia. Poi Botticelli, Boccioni, un imperatore a cavallo, e Dante dipinto da Raffaello.
Due monete però mancano all'appello, e la loro assenza spiega una cosa che vi sarà capitata mille volte alla cassa. Nell'aftershow si parla delle monete commemorative da 2 euro, quelle che quasi nessuno trova nel resto. E voi, l'avete mai guardata bene una moneta che avete in tasca?
Trascrizione
Raffaele: [0:23] Arriva, arriva, Matteo!
Matteo: [0:25] Buongiorno, buongiorno, come state?
Raffaele: [0:29] Buongiorno a te, buongiorno a tutti i nostri ascoltatori. Sta arrivando.
Matteo: [0:35] Sta arrivando?
Raffaele: [0:36] Forse.
Matteo: [0:37] Dici che arriva questa bella ondata di freddo, per favore?
Raffaele: [0:46] Ondata di freddo, adesso non esagererei.
Matteo: [0:48] No, va bene.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
237: Il furto di Ferragosto al museo di Messina
2026/09/05
Due tavole restano appoggiate a un muro sul lungomare, e a riconoscerle sono i fari di una macchina e Google Lens. In chiusura, una lettera del dicembre 1940 caduta da un libro comprato vent'anni fa, e la storia di un'espressione che una volta non voleva dire essere intelligenti, ma essere ricchi.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
la talpa — L'animale che vive sottoterra, ma anche — ed è questo il senso della puntata — la persona che lavora dentro un posto e in segreto aiuta chi lo deruba. Matteo lo spiega così: "qualcuno all'interno del museo che ha collaborato con chi ha preso le tavole. Si dice la talpa perché la talpa di solito è sottoterra, all'interno, si introduce, è già lì". E Raffaele completa: può scavare, quindi "può entrare e uscire indisturbato". A Messina la polizia pensa che uno dei custodi possa esserlo: lo pensa, non lo ha dimostrato.
English: a mole — the animal, and the insider who secretly helps those robbing the place where they work
avere sale in zucca — Oggi vuol dire essere intelligenti, avere "materia grigia", il contrario di avere la testa vuota. Ma l'espressione è più vecchia dell'italiano e si fa risalire all'antica Roma, dove voleva dire una cosa diversa: essere ricchi. Il sale serviva a conservare il cibo quando i frigoriferi non esistevano, era prezioso, e spesso si veniva pagati proprio in sale — da lì viene la parola salario. E la zucca? Le zucche si svuotavano e si usavano come contenitori, spesso per il sale: averne una piena voleva dire avere un piccolo tesoro in casa. Solo dopo la zucca è diventata la testa, per via della forma — come negli spaventapasseri.
English: to have salt in your gourd — to be smart; originally, in ancient Rome, to be rich
Note dell'episodio
Comincia con un proverbio sbagliato — "Tutto bene?" "Quel che finisce bene" — e Raffaele fa notare che non finisce proprio niente: settembre sta cominciando. Poi arriva la frase che tiene insieme la puntata: è stata un'estate calda anche per l'arte in Italia. Le buone notizie vengono spese subito. I tre quadri rubati mesi fa in un museo in provincia di Parma — un Cézanne, un Renoir e un Matisse — sono stati ritrovati in una casa della stessa regione, e cinque persone sono state arrestate. Succede quasi sempre così, spiega Raffaele, e la ragione è semplice: quando i giornali hanno fatto il nome di un quadro famoso, quel quadro non lo compra più nessuno, "a meno che il furto non sia commissionato da un collezionista senza scrupoli". Tutto bene quel che finisce bene, stavolta davvero. La seconda buona notizia è un acquisto: a inizio 2026 il Ministero della Cultura ha intercettato una tavoletta di Antonello da Messina — un Ecce Homo dipinto sui due lati, con un San Girolamo sul retro, "la dimensione di un quaderno" — mentre stava andando all'asta da Sotheby's a New York, e ha fermato tutto offrendo quindici milioni di dollari. Sarà esposta al museo dell'Aquila, che se non sbaglia è Capitale della Cultura per il 2026. E qui, dice Raffaele, finiscono le notizie positive.
Prima però c'è l'unica lezione della puntata, tenuta corta apposta: perché Antonello è importante. Perché è l'anello di congiunzione tra il Rinascimento italiano e quello fiammingo — le Fiandre, il Belgio di oggi, più o meno — dove si dipingeva a olio e non a tempera. Matteo chiede un nome da attaccare alla scuola, perché una scuola si ricorda meglio se ha una faccia, e Raffaele gli dà Rubens. Antonello quella tecnica la impara a Napoli dai pittori fiamminghi e poi la porta a Venezia, e per questo il Rinascimento veneziano non somiglia a nessun altro in Italia.
Poi la puntata gira. Nella notte di Ferragosto, mentre tutti sono in spiaggia con i falò e le chitarre, dal museo regionale di Messina, sul lungomare, sparisce il Polittico di San Gregorio: cinque tavole unite, più un'altra piccola tavoletta tirata fuori da una teca rotta. A scoprirlo è una famiglia che torna alla macchina verso le nove e mezza, accende i fari e vede due pezzi di legno appoggiati a un muretto. Scendono, guardano, provano con Google Lens, e telefonano al museo: scusate, abbiamo trovato due dipinti di Antonello da Messina, per caso sono i vostri? Dentro al museo cadono dal pero. Le domande che Raffaele si fa non riguardano il mercato dell'arte: perché lasciare indietro due tavole, e proprio due delle più grandi, dopo un furto studiato abbastanza bene da sapere in che ordine si smonta un polittico? E l'allarme? Pare che sia scattato e che i custodi lo abbiano interpretato come un falso allarme, spegnendolo quasi subito. I custodi sono tutti sospesi in attesa di essere trasferiti in musei meno importanti, e uno di loro non ha convinto la polizia, che ha dei dubbi e pensa possa essere la talpa. Il danno però non è soprattutto economico: erano le uniche opere di Antonello rimaste a Messina, il simbolo del museo e un po' di tutta la città.
L'ultima storia non ha nessun ladro dentro. Una professoressa aveva comprato vent'anni fa, in un mercatino in provincia di Livorno, un'Opera Omnia di Orazio — di quei libri, dice Raffaele, che si comprano per tenerli, non per leggerli dalla prima all'ultima pagina — e quest'estate, non si sa perché, l'ha sfogliata. È caduta fuori una lettera: "Sabato 28 dicembre 1940, ore 6 pomeridiane". La scrive Carla, che sta in collegio, all'amica Andreina, e le racconta le sue giornate: "Lo sai che vita che si fa stando in gabbia", con gabbia sottolineata. Non è in carcere, è in collegio — che allora voleva dire andare a vivere dentro la scuola, anche da ragazzini. La cosa che colpisce è che niente, in quella lettera, sembra lontano: fogli di quaderno a righe, una calligrafia chiarissima, "potremmo averla scritta io e te qualche giorno fa". Solo che sono passati ottantacinque anni e l'Italia stava per entrare nella Seconda Guerra Mondiale. Nella lettera ci sono altri nomi — Laura, Teresina, Pia — e dei luoghi: Milano e Seregno. La professoressa ha pubblicato tutto sui social chiedendo aiuto a chi possa avere un collegamento; Raffaele la vede complicata, perché Carla oggi avrebbe più di cent'anni. Da lì i due si perdono in un discorso bellissimo su chi è stata l'ultima generazione a scrivere lettere, e sulle cartoline che nessuno spedisce più: a Raffaele l'ha chiesto una turista, dove si imbuca una cartolina per l'estero, e non ha saputo rispondere. Si chiude con il sale, le zucche e il salario — e con la domanda migliore della puntata, che è di Matteo: ma questi modi di dire, poi, li usa davvero qualcuno? Quasi mai parlando, risponde Raffaele; spesso scrivendo. Ed è proprio per questo che vale la pena regalarli, come piccole chicche, a chi ha voglia di prenderli.
Trascrizione
Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo.
Matteo: [0:25] Buongiorno, come va?
Raffaele: [0:27] Tutto bene.
Matteo: [0:28] Quel che finisce bene, no, non è vero, non c'entra niente.
Raffaele: [0:33] Tutto bene quel che finisce bene. No, in realtà inizia, inizia, è iniziato il mese di settembre, no?
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
236: La piena: il contrario della siccità
2026/08/29
...a Campagna, in provincia di Salerno, il fiume viene deviato apposta dentro le strade del paese, e la domenica alle tre in punto tutti si tirano addosso secchi d'acqua. In mezzo, dieci ore di macchina, un ghiacciaio visto con 23 gradi e un'isola in vendita nella laguna di Venezia.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
la piena — Quando in un fiume c'è così tanta acqua che esce dal suo corso e allaga quello che c'è intorno. È, come dice Raffaele, "esattamente l'opposto della siccità", cioè della mancanza d'acqua. A Campagna la piena non arriva da sola: la preparano, deviando il fiume dentro le strade del centro. In napoletano si dice 'a chiena.
English: a flood; the swelling of a river until it overflows (the exact opposite of a drought)
il gavettone — L'acqua contenuta in un secchio lanciata addosso a qualcuno per gioco, di solito d'estate e di solito per rinfrescarsi. A Campagna si chiama anche secchiata, e Raffaele aggiunge la precisazione più importante: "la secchiata non vuol dire che lanci il secchio... solo l'acqua". Il secchio no: quello è pericoloso.
English: a bucketful of water thrown over someone for fun (and please throw the water, not the bucket)
Note dell'episodio
È la prima puntata con Matteo di nuovo a Milano dopo tre mesi di lavoro da remoto in Inghilterra, e comincia dove finiscono tutte le puntate degli ultimi tre mesi: dal caldo. Raffaele legge le previsioni di Napoli — dovrebbe scendere sui 30-31 gradi — e ci mette la firma; Matteo fa notare che è proprio quella la frase che non va bene, "solo dire 'scendere a 31' vuol dire che c'è qualcosa che non va". Poi arriva il racconto dall'Inghilterra, ed è un racconto di siccità — cioè, come la spiega lui, "mancanza d'acqua inaspettata": parco dopo parco, "non ce n'era uno verde", i campi da golf lasciati seccare — giustamente, dice Matteo, perché in emergenza l'acqua serve prima per cose più importanti — e, se proprio vogliamo esagerare, un giorno e mezzo di pioggia in tre mesi. Raffaele confessa di non aver creduto alle prime foto di una Londra tutta marrone: "questa è intelligenza artificiale". Ci ha creduto alla quinta, alla sesta, alla settima, quando le mandavano persone che conosce. L'unica pioggia dell'estate è caduta durante il Tramlines, il festival di Sheffield, e sono rimasti tutti fuori a chiacchierare felici sotto l'acqua.
Il viaggio di ritorno è stato lungo e voluto così. Una notte a Troyes, nella zona della Champagne fra Parigi e Digione — non lontano da Reims — dove il centro storico è tutto medievale, di legno e mattoni, e le case si sono appoggiate una all'altra negli anni "perché ovviamente il legno piano piano si muove, non è come la pietra". Poi dieci ore fino a Milano, una sosta ogni due ore per la ricarica, per sgranchire le gambe e per la schiena di Matteo, il traforo del Monte Bianco e i ghiacciai "che fortunatamente sono ancora lì", visti con 23 gradi. Aosta è passata senza fermarsi: "volevamo tornare a casa". L'altra cosa che Matteo si porta indietro è un modo nuovo di fare vacanza — non la natura ma le persone, per la prima volta tutti gli amici visti davvero, compresi quelli conosciuti con il tiro con l'arco — e Raffaele prova a inventare la parola per dirlo: "un'amicanza". Se la inventa lì, e lo dice.
E qui Raffaele porta Matteo dove l'acqua abbonda. Non in campagna: a Campagna, ventimila abitanti alle spalle di Salerno, dove ogni fine settimana d'agosto — e a mezzanotte fra il 16 e il 17, la Chiena 'e Mezzanotte — si devia il fiume e lo si fa entrare piano piano nel centro del paese, dieci o quindici centimetri d'acqua nei vicoli, tutti con i piedi a mollo. Sembrerebbe, dice Raffaele, un'idea del Seicento, di quando c'erano le pestilenze e le strade bisognava lavarle. Oggi è una festa: la mattina il paese appende secchi di plastica colorati dappertutto, chiunque ne può prendere uno, e alle tre del pomeriggio della domenica parte il conto alla rovescia e finisce tutto in un enorme gavettone collettivo. Raffaele non c'è mai stato ma ne guarda i video ogni anno, e paragona la cosa alle grandi feste spagnole — quella dei tori e quella dei pomodori. A Matteo, dopo venti minuti passati a parlare di parchi gialli, basta la fotografia: "solo guardare la foto di uno di questi eventi mi ha rinfrescato".
Il finale è un indovinello: un posto dove l'acqua non si può nuotare ma ci si può navigare come se fosse una strada. Venezia, naturalmente, dove l'acqua abbonda anche troppo — c'è pure l'acqua alta — e dove però sembrerebbe essere tornato Mimmo, il delfino già visto nel Canal Grande due anni fa: e i delfini, dice Raffaele, sono un indizio di acqua pulita. La notizia vera è un'altra: nella laguna c'è un'isola in vendita, l'Isola di Crevan, cinque milioni e mezzo. È di origine napoleonica, costruita artificialmente nell'Ottocento sotto Napoleone e poi ampliata, ed è appartenuta a un imprenditore veneto, Giorgio Panto, morto in un incidente in elicottero poco dopo essere ripartito da un pranzo nella villa dell'isola. Il prezzo scende: qualche anno fa erano tredici milioni, e per un periodo la si poteva affittare su Airbnb a duemila euro a notte. Matteo va subito a prelevare. Le trattative, dice Raffaele, le facciamo nell'aftershow — insieme a un altro po' di chiacchiere su questa estate 2026.
Trascrizione
Raffaele: [0:00] Sigla? Bentornato Matteo!
Matteo: [0:30] Oh, grazie, Raffaele, ma potevate dirlo?
Raffaele: [0:35] Dirlo cosa?
Matteo: [0:36] E che è ancora in una situazione di non... che è sto caldo?
Raffaele: [0:45] Bentornato, veramente bentornato.
Matteo: [0:48] Ma non è tanto il caldo adesso, è che guardo le previsioni e non finisce.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
235: Vale ogni scalinata: Cagliari dal Bastione
2026/08/22
...dove per arrivare in alto bisogna salire — scalinata dopo scalinata, con 35 gradi. In mezzo, una spiaggia con dietro le saline e i fenicotteri, un forte cominciato da Bramante e finito da Michelangelo, e le nonne che spiegano che cos'è "una città a misura d'uomo". Alla fine, un'espressione nata in orchestra: che cosa vuol dire "dare il La"?
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
dare il La — Vuol dire cominciare qualcosa, dare il punto di partenza: "da qui comincia tutto". Viene dalla musica: prima di un concerto tutti gli strumenti si devono accordare, e per farlo serve una nota uguale per tutti. Quella nota è il La, e la dà il primo violino oppure un altro strumento come l'oboe. Nell'episodio Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La" per scoprire di più sulla Sardegna, e Matteo fa finta di capire due articoli di seguito.
English: to set something in motion, to give the starting point (literally: to give the A)
a misura d'uomo — Si dice di una città né troppo piccola, dove mancano le cose, né troppo grande, dove c'è il caos: la giusta via di mezzo. Lo spiegano a Raffaele le nonne sulla spiaggia di Civitavecchia, che hanno il teatro, il cinema, i circoli di lettura e i monumenti, e Roma a tre quarti d'ora quando il caos lo vogliono davvero.
English: built to a human scale; a town that is the right size to live in
Note dell'episodio
La sigla arriva "lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce" perché Matteo è a Dronfield e a lavorare su quella connessione sono in quattro: un internet "abbastanza, come dire, di una certa età", che gli ricorda i tempi di Napster — non i suoi, si capisce. Raffaele invece è in un'Italia ancora in piena ondata di calore e ha già votato per l'autunno. Poi si torna in crociera, per l'ultima volta: due tappe, due bagni, e la stessa sensazione di sempre — "hai mangiato l'antipasto, ma il resto?", con il menù davanti e tutto quello che non hai potuto ordinare.
La prima tappa è Civitavecchia, il porto di Roma: quasi tutti scendono dalla nave e prendono il pullman per la capitale, Raffaele no. Cinquantamila abitanti, "nessuno fa un'escursione di gruppo per Civitavecchia" — e infatti la scoperta è tutta lì. Sul porto c'è il Forte Michelangelo, cominciato da Bramante e con la torre centrale disegnata e finita da Michelangelo: "non tutte le città hanno un edificio costruito da Michelangelo!". C'è il corso pedonale con una fontana del Vanvitelli, quello della Reggia di Caserta. E c'è la spiaggia del Pirgo, piccola e pulita, sotto un portico ottocentesco, dove le nonne con i nipotini raccontano la loro città. A venti minuti ci sono Cerveteri e Tarquinia con le necropoli degli Etruschi, "gli italiani prima dei romani, per intenderci". Matteo però lo dice onestamente: il 95% di chi passa da Civitavecchia queste cose non le vedrà. Almeno adesso sa che ci sono.
Poi Cagliari, poche ore e la prima volta di Raffaele in Sardegna. Dal porto si sale: prima il quartiere Marina, le stradine strette e i negozietti, poi il Bastione di San Remy, simbolo della città, "fondamentalmente una facciata con una scalinata" che però va salita tutta fino alla terrazza, e sopra ancora il quartiere Castello con la vista su tutto il porto. Alle dieci e mezza del mattino, con 35 gradi: "alla prima scalinata dici 'ok, la faccio'. La seconda, 'la faccio'. Dopo la terza, quarta scalinata, dici 'Aspetta, un'altra scalinata? Fermi tutti, mi fermo qui'". Una cosa da sapere prima di partire: con problemi di mobilità o con bambini molto piccoli è faticoso, perché i due quartieri principali sono in salita. Ne nasce anche una discussione con Matteo — Napoli o Cagliari, chi sale di più? — che Matteo perde con eleganza: a Napoli ci sono le funicolari, e dal porto si arriva in piano fino a via Toledo. Il pomeriggio è tutto spiaggia: una navetta di dieci minuti e si è al Poetto, otto chilometri con la Sella del Diavolo alle spalle, dietro le saline e dietro ancora lo Stagno di Molentargius, dove i fenicotteri stanno tutto l'anno. Tornato a casa, la nostalgia si cura con una Ichnusa e il pane guttiau — pane carasau condito con sale e olio — "come diciamo a Napoli: la morte sua". Perché in Sardegna è tutto così diverso? Perché la storia è un'altra: i Fenici, poi i romani, poi Pisa — rivale della Repubblica di Genova di settimana scorsa — e per secoli la Corona d'Aragona, cioè la Spagna. Sul sardo ci vorrebbe un altro podcast: "una serie di 20 puntate speciali, saranno anche più di 20, eh?".
Il finale nasce da un equivoco. Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La", Matteo fa finta di sentire due articoli e poi una nota — "perché hai fatto il cattivo" — e invece è una nota musicale. In italiano le note si chiamano do, re, mi, fa, sol, la, si, mentre in inglese sono lettere (qui il solfeggio); su come funzioni esattamente in Inghilterra Matteo si ferma a metà frase e dice che deve chiedere a Katie. Dare il La vuol dire far cominciare tutto, e viene dall'accordatura prima del concerto: serve una nota uguale per tutti, la dà il primo violino o l'oboe, e oggi quel La sta a 440 hertz (diapason). Non è sempre stato così: le orchestre, quelle italiane soprattutto, alzavano il La per avere un suono più brillante — "in Italia si fa sempre a gara" — finché i cantanti lirici non hanno detto basta e gli enti internazionali di normazione hanno messo tutti d'accordo. Nell'aftershow: saline e lettere musicali.
Trascrizione
Raffaele: [0:24] Matteo, tutto bene?
Matteo: [0:26] Tutto bene.
Raffaele: [0:27] No, perché non so tu, ma io sentivo questa sigla iniziale che per me all'improvviso andava lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce.
Matteo: [0:40] E molto probabilmente perché sono qui a Dronfield e questa volta a lavorare siamo in quattro. E internet qui, poiché giustamente alla madre di Katie non interessa la velocità, perché che se ne deve fare... è un internet abbastanza, come dire, di una certa età.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
234: Le banconote dell'euro cambiano: e possiamo votare
2026/08/15
Le banconote dell'euro cambieranno nei prossimi anni, e la cosa più sorprendente è un'altra: il disegno si può votare. Raffaele e Matteo guardano i due temi in gara — i personaggi famosi della cultura europea oppure i fiumi e gli uccelli — e scoprono che sulle banconote di oggi non c'è nessun edificio vero. Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera: i caruggi, la Lanterna, una bomba che non è esplosa e un piatto di vetro verde che qualcuno chiama Santo Graal.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
il faccione — Una faccia grande. In italiano il suffisso -one rende le cose più grandi: da faccia nasce faccione. Si usa spesso per i ritratti grandi, quelli sui manifesti o, appunto, sui soldi. Nell'episodio è la posizione di Raffaele su come devono essere fatte le banconote: "sono vecchia scuola, sono abituato ad avere i faccioni delle persone sui soldi".
English: a big face; here, a large portrait
il sorteggio — Quando si sceglie a caso, senza decidere, per esempio con i bigliettini o con i numeri. Il verbo è sorteggiare, ma nell'episodio Raffaele usa anche estrarre e pescare. A Genova serviva per una cosa molto seria: decidere quale famiglia doveva ospitare un re o un papa.
English: a draw, a drawing of lots
Note dell'episodio
È metà agosto e si sente: Raffaele ha le finestre spalancate in una città mezza vuota, Matteo si è chiuso in una stanza al piano di sopra perché a casa ci sono ospiti con bambini, e spera di non diventare "una pizza" con il sole che batte sui vetri. Prima di cominciare, una nota per Cristina: il suo messaggio vocale è arrivato ma non si sente niente, è un messaggio muto — e siccome il podcast è solo audio, non c'è modo di capirlo. Per favore, Cristina, rimandacelo. Poi si parla di soldi, con una precisazione subito corretta: "non parliamo dei nostri soldi... o meglio, parliamo dei nostri soldi. Dell'aspetto dei nostri soldi". Le banconote in euro cambieranno nei prossimi anni e la Banca Centrale Europea lascia votare il disegno. È questa la parte che stupisce Matteo: "sono stupefatto quasi dall'Unione Europea".
I temi in gara sono due, e non è ancora stato scelto niente. Il primo sono i personaggi famosi della cultura europea. Il secondo è la natura, e in particolare i fiumi e gli uccelli: l'idea è bella, perché in Europa un fiume nasce in un Paese, ne attraversa altri e finisce in mare in un altro ancora, quindi unisce invece di dividere, e gli uccelli migratori fanno la stessa cosa. Raffaele però non riesce a immaginarseli nel portafoglio: gli uccelli si somigliano troppo, "sarebbe difficile dire 'il 5 euro è quello dove c'è il picchio, mentre invece il 10 euro è quello in cui c'è il martin pescatore'" — e Matteo, che è "pro uccelli", risponde che è un ottimo modo per imparare. Il rischio, dice Raffaele, è ripetere l'errore di adesso: sulle banconote di oggi ci sono archi e ponti in sei stili, dal classico all'Art Nouveau, e sono tutti edifici inventati, così nessun Paese poteva sentirsi escluso. Il risultato? "Se chiedi all'uomo della strada cosa è rappresentato sul 5 euro, ti dice 'boh, un edificio'".
Se invece vincesse il primo tema, le facce sarebbero sei: Maria Callas sul 5, Beethoven sul 10, Marie Curie sul 20, Cervantes sul 50, Leonardo da Vinci sul 100 e, sul 200, un nome che i due non conoscevano: Bertha von Suttner. Tre donne e tre uomini, e quasi tutti appartengono a due Paesi insieme — Callas nasce cittadina americana da famiglia greca e diventa italiana, Curie è polacca naturalizzata francese, "più europea che francese o polacca". Von Suttner è stata la prima donna a vincere il Premio Nobel per la pace e ha scritto Giù le armi nel 1889: "non ha portato bene, perché dopo sono scoppiate due guerre mondiali". "Ci ha provato." Con Leonardo arriva anche un quiz sulla lira: su quale banconota era? Non sulle 1.000 — quello era Marco Polo, dice Raffaele, ma non ne è sicuro — e nemmeno sulle 10.000: era sulle 50.000. Le monete, invece, non cambiano: ne parleranno un'altra volta.
Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera della settimana scorsa. Matteo ci è stato due volte e la trova molto simile a Napoli; il dispiacere è lo stesso per tutti e due, la strada sopraelevata davanti al mare, "come se ci fosse una cicatrice in mezzo", anche se nessuno dei due vuole girare il dito nella piaga dei genovesi. Poi però c'è tutto il resto: il porto industriale da una parte e dall'altra il porto antico rifatto da Renzo Piano, i palazzi con i portici, la Lanterna che è il simbolo della città, e i caruggi, cioè i vicoli stretti e pieni di vita del centro storico. Nella Cattedrale di San Lorenzo, a strisce bianche e nere, ci sono tre storie in una: le ceneri di San Giovanni Battista ("ce l'hanno tutti", commenta Matteo), il Sacro Catino, un piatto di vetro verde di duemila anni fa che secondo alcuni è il Santo Graal, e una bomba della Seconda Guerra Mondiale caduta lì dentro e mai esplosa — l'originale è stato disinnescato, dentro la chiesa c'è una copia. C'è anche la casa di Cristoforo Colombo, che era genovese. E si chiude con le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, costruiti tra Cinquecento e Seicento con i soldi dei mercanti: siccome non c'era un palazzo solo per gli ospiti importanti, le famiglie erano divise in categorie e quando arrivava un re, un imperatore o un papa se ne estraeva una a sorteggio. Da quel momento quella famiglia ospitava a nome di tutta la città. È anche il periodo in cui la Repubblica di Genova diventa quasi un'oligarchia. Nella sala VIP si continua con l'Acquario.
Trascrizione
Matteo: [0:24] Buongiorno.
Raffaele: [0:26] Buongiorno a te, Matteo. Come stai e dove stai?
Matteo: [0:30] Tutto bene e sono dove ero settimana scorsa, ma al piano di sopra.
Raffaele: [0:39] Alla ricerca di un po d'aria fresca?
Matteo: [0:42] No, non proprio: alla ricerca di uno spazio in cui posso registrare senza disturbare, mettiamola così, mettiamola al contrario.
Raffaele: [0:52] O essere disturbato, dai, diciamola tutta.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
233: Quattro euro l'acqua: la Ryanair del mare?
2026/08/08
Si riprende esattamente da dove eravamo rimasti: Raffaele è tornato dalla crociera nel Mediterraneo occidentale — Italia, Francia e Spagna, "anche se solo per piccole puntatine" — con la voce che comincia a venir meno per un motivo che confessa subito: "ho mangiato troppo!".
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
le note dolenti — La parte spiacevole di un discorso, quella che rovina un po' la festa: si dice quando, dopo le cose belle, si arriva ai problemi. Nell'episodio è Raffaele che le annuncia: finito di parlare del cibo, "qui cominciano insomma un po' le note dolenti", cioè i conti.
English: the sore points, the downside
precotto — Cibo già cotto prima, che poi si finisce di cuocere o si riscalda al momento. Attenzione: non è la stessa cosa di scotto, che vuol dire cotto troppo — Matteo prova con "scotta", ma Raffaele corregge: la pasta del buffet arriva dalla cucina "cotta al 90%", quindi è precotta.
English: pre-cooked
Note dell'episodio
4 Words Italians Use All the Time in Conversation https://www.youtube.com/watch?v=UQpg2WUm0Ek&t=63s
Matteo parte dal cibo e dichiara il suo punto di vista, che è quello di chi in crociera non è mai stato: si mangia bene? "Bene. A tratti benissimo" — e comunque, aggiunge Raffaele, "non mi hai chiesto quanto si mangia". I buffet sono quasi sempre aperti e quando chiudono apre l'angolo dei panini, c'è lo spuntino di mezzanotte e quello delle due di notte; la carne è meglio del pesce e tutti e due meglio della pasta, che arriva dalla cucina cotta al 90% e si finisce in padella con i sughi preparati a parte. La sera, invece, ristorante servito e piatti "da ristorante stellato". La palestra era bellissima e non l'ha mai vista da dentro: "beati loro", dice degli altri, "io mi alleno a casa, in vacanza mi rilasso".
Poi arrivano le note dolenti, e sono i conti. Quindici o vent'anni fa, sulla stessa compagnia, "andavi a bordo e mangiavi, bevevi i drink, gli sfizi, la spa, la palestra: tutto assolutamente incluso nella quota". Adesso la quota base copre i servizi base e tutto il resto è extra: l'acqua è gratis al buffet, in un bicchiere, ma una bottiglia da un litro e mezzo al bar costa quattro euro — e infatti a ogni porto risalivano a bordo, in teoria vietato, con bottiglie da due litri comprate a terra a cinquanta centesimi. Cento euro a testa per la zona con le piscine meno affollate, duecento per il pacchetto bevande, gli spettacoli inclusi ma i posti buoni no, in un teatro chiamato Colosseo dove metà delle poltrone guarda una colonna. Da qui la formula di Raffaele: Costa come "il Ryanair del mare". Matteo però obietta, e Raffaele gli dà ragione: Ryanair i prezzi li ha abbassati, mentre le crociere costano più o meno come prima. Nessuna sentenza, alla fine: "dipende da che tipologia di vacanza vuoi fare".
Le tappe italiane — Civitavecchia, Genova, Cagliari — se le tengono per le prossime settimane, "non possiamo liquidarle così", e allora la gara è tra le due straniere. Vince Marsiglia, a sorpresa: il porto vecchio pieno di barche, i viali alberati, l'arte contemporanea, e Le Panier, un tempo una zona malfamata e oggi il quartiere della street art e piccoli bar sui gradini, che gli ha ricordato "un pizzico" Montmartre. Sulla collina la basilica di Notre-Dame de la Garde, ottocentesca ma in stile bizantino, tutta dedicata alla Madonna che protegge i marinai; sul mare la cattedrale della Major. E dal panorama si vede il Castello d'If, l'isola-prigione del Conte di Montecristo di Dumas — che però non è l'isola del tesoro: quella, l'isola di Montecristo, è italiana, nell'arcipelago toscano insieme all'Elba. A Barcellona, che già conosceva, la Sagrada Família è finalmente alla sua altezza definitiva, croce compresa: "è stato toccante vedere dopo così tanti anni il pezzo mancante essere aggiunto".
Si chiude con una storia di soldi trovati, e non a bordo. Su un vaporetto di Venezia la responsabile fa il giro dopo l'ultima fermata e trova una borsa con occhiali, carte e settemila dollari. Nessun documento, nessun proprietario: la consegna al comune, passa un anno, e per legge le cose trovate diventano di chi le ha trovate. Il comune però sostiene che il merito sia suo — è la sua dipendente, sulla sua barca — e comincia una battaglia legale che sembrava persa. Poi, settimana scorsa, il Giudice di Pace ha deciso: i soldi sono di chi ha materialmente trovato la borsa. Raffaele, alla domanda su cosa avrebbe fatto lui, non ha dubbi: "col cavolo che li restituivo al comune di Venezia!". La prossima settimana si parla ancora di soldi, ma di banconote in euro: stanno cambiando, e qualcosa possiamo dire anche noi.
Trascrizione
Raffaele: [0:24] Buongiorno Matteo.
Matteo: [0:25] Buongiorno, come stai? Bentornato!
Raffaele: [0:30] Grazie! Come senti, già sento un po' la voce che comincia a venir meno: è successo qualcosa in questa vacanza.
Matteo: [0:39] Che hai fatto?
Raffaele: [0:41] Ho mangiato troppo!
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
232: Come sono nate le crociere italiane (c'entra l'olio)
2026/08/01
Si riparte "da dove eravamo rimasti" — cioè dall'estero. Matteo, tornato in Inghilterra dopo una settimana napoletana, confessa di aver "intravisto" il mondiale in un bar sotto casa a Napoli: Inghilterra–Argentina, e tutto il bar tifava Argentina...
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
bazzicare — Frequentare un posto o un ambiente, avere a che fare con qualcosa. Matteo lo usa parlando di musica: il jazz è un genere che lui "bazzica poco" — e Raffaele glielo spiega in diretta.
English: to hang around, to be familiar with
il fumaiolo — La "ciminiera" delle navi, da cui esce il fumo. Nell'episodio è la parola che i due cercano insieme — non "comignolo", che è quello delle case! — e quelli delle navi Costa sono di un giallo molto preciso: giallo olio di oliva.
English: funnel (of a ship)
Note dell'episodio
...il motivo è storico e ha un nome solo, Diego Armando Maradona — e con l'Italia assente "non c'era neanche la scelta". Poi la vita inglese: il festival Tramlines che riempie di musica dal vivo tutti i pub di Sheffield, le camminate quotidiane nella campagna di Dronfield dopo venti giorni di siccità, e i club di tiro con l'arco che non rispondono alle mail.
Poi la notizia: Raffaele parte, in crociera, da Napoli, sulla Costa Toscana — "una delle più grandi, se non la più grande". E lo dice subito: "non sono proprio tipo da crociera", due crociere in trent'anni, perché cinque ore in una città vogliono dire fare tutto di fretta e perdersi le sere. Però, a conti fatti, "ogni tanto ha il suo perché": tanti posti in una settimana sola, compresi quelli dove non organizzeresti mai una vacanza apposta.
E qui arriva la storia che dà il titolo alla puntata. Le crociere italiane nascono dai transatlantici dell'emigrazione: dopo l'Unità d'Italia si partiva in nave per il nuovo mondo, e quando gli aerei svuotarono le traversate, le navi dovettero inventarsi qualcos'altro. Costa Crociere all'inizio non trasportava persone: produceva ed esportava olio d'oliva agli emigrati nelle Americhe, che sentivano la mancanza del pilastro della dieta mediterranea — poi il colpo di genio: "se porto l'olio porto anche le persone", e alle stive si aggiunsero le cabine. I fumaioli delle navi Costa sono ancora oggi di un giallo preciso: giallo olio di oliva. MSC invece nasce a Sorrento dalla più grande flotta cargo: "le due anime delle crociere in Italia".
C'è anche una chiusura del cerchio: Barcellona fu il primo viaggio all'estero di Raffaele con sua moglie, nel 2002, quando una guida disse che la Sagrada Família sarebbe stata completata "nel 2025, nel 2026". Ci tornano adesso, con la figlia, a vederla finita — 24 anni dopo. Le impressioni dalla nave arrivano "tra una settimana"; intanto la domanda di Matteo sulla Sagrada Família, e la caccia a chi diceva "il tempo è tiranno", continuano nell'aftershow.
Trascrizione
Raffaele: [0:24] Rieccoci: buongiorno, Matteo!
Matteo: [0:27] Ben ritrovato e ritrovati: che piacere sentirvi tutti.
Raffaele: [0:34] Certo. Che bello e abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Da dove vogliamo cominciare, Matteo?
Matteo: [0:40] E allora direi che possiamo partire da dove eravamo rimasti, ma in realtà non è questa la sezione... [Italiani all'estero] Iniziamo subito con qualcosa che attira l'attenzione: dice "dove eravamo rimasti?", ma poi siamo all'estero.
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
231: La ribellione di Raffaele: le letture d'estate le scelgo io.
2026/07/25
Si comincia col caldo — la sigla che "si scioglie" come un nastro inceppato — e con un rimedio antico: leggere. Magari libri sulle spedizioni al Polo Nord, per rinfrescarsi almeno con la testa. È la tradizione italiana del libro sotto l'ombrellone, che i nostri due conoscono bene ma praticano poco: Matteo storicamente leggeva d'estate, ma a casa; Raffaele, da papà, sotto l'ombrellone ormai disconnette il cervello e basta.
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
il segnalibro — L'oggetto che metti tra le pagine per ricordare dove sei arrivato. Nell'episodio Matteo lo usa in modo poetico: un libro amato funziona "come da segnalibro nella tua memoria" — ti fa ricordare l'estate in cui l'hai letto.
English: bookmark
divorare (un libro) — Leggere un libro velocemente e con grande piacere, senza riuscire a fermarsi. Raffaele sceglie i libri per sua moglie e "molto spesso scelgo libri che poi lei divora".
English: to devour (a book), to read it hungrily in one go
Note dell'episodio
Il cuore della puntata è una ribellione di scuola media. Alle letture assegnate per l'estate, il piccolo Raffaele rispose leggendo tutt'altro: l'intero Romanzo di Excalibur di Bernard Cornwell, scelto da lui, divorato volume dopo volume — e a settembre lo disse in faccia alla professoressa: "ho letto tantissimo, ma tutt'altro: ho scelto io". Da grande la pensa ancora così: un classico come Il Maestro e Margherita si può studiare, ma obbligare qualcuno a leggere un libro che non ha scelto "è una violenza" — la lettura non si impone. Matteo, che pure ha subìto le stesse liste, un po' lo frena: gestire ciò che non scegliamo, da ragazzini, allena alla vita. Poi però regala la frase più bella della puntata: lui Il Signore degli Anelli l'ha letto in un'estate sola, e oggi ricorda quell'estate proprio grazie al libro — "come da segnalibro nella tua memoria". "Hai detto una poesia", ammette Raffaele.
Una tradizione però resiste: prima delle vacanze Raffaele sceglie sempre un libro per sua moglie, e difficilmente sbaglia. L'ultimo era Come l'arancio amaro di Milena Palminteri, vincitore del Premio Bancarella — il premio che scelgono direttamente i librai — e da lì si arriva alle saghe familiari ambientate in Sicilia che riempiono gli scaffali d'estate. La Sicilia, appunto: trasferirsi? Fa caldo perfino sull'Etna, ma Raffaele non se la sente di eliminarla, anche se non l'ha ancora mai vista. E così, tra Genova e Trieste col mare, una Milano difesa da Matteo contro gli stereotipi, una Firenze persa nel sovraffollamento e un posticino ideale in Emilia-Romagna a un'ora da tutto, la puntata chiude con la domanda che ogni amante dell'Italia si porta dentro: mare, città o montagna? Diteci la vostra — e il resto, con aria condizionata e bevanda ghiacciata, continua nell'aftershow.
Trascrizione
Raffaele: [0:23] Matteo, buongiorno.
Matteo: [0:24] Buongiorno.
Raffaele: [0:26] Non so se l'hai sentito pure tu, ma io sentivo la sigla di apertura un po' male, un po'... Sai come quando il mangianastri si inceppava?
Matteo: [0:39] Sì?
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
230: "Mangiare a ufo": l'espressione nata dal Duomo di Milano
2026/07/18
Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci....
Trascrizione interattiva e Vocab Helper
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Parole della settimana
mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana.
English: to eat for free, to freeload (someone else pays)
il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio!
English: stroller/pram (il passeggino, il carrozzino) vs wheelchair (la carrozzina)
Note dell'episodio
Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera.
Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra.
La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso.
Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow.
Trascrizione
Matteo: [0:23] Buongiorno!
Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va?
Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire...
...
Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Podcast reviews
Read Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali podcast reviews
LaGattaBella 2025/05/05
I love it!
Raffaelle e Matteo sono veramente simpatici. Fin dalla prima volta che ho ascoltato questo meraviglioso podcast, l'ho trovato davvero interessante e d...
JohnCatenzaro 2025/04/20
Good Podcast !
But, On my first podcast listen I was very pleased and quickly decided to subscribe with the hope of reading through the translated transcript. After...
Braque12 2025/03/16
Engaging, informal, educational
I’m a paid subscriber who incorporates the materials into his studies. Raffaele and Marco talk about a wide variety of topics in an entertaining and w...
DC_Christine 2025/03/08
Great for Italian Learners and Fun
I love this podcast. I am a paid subscriber and work the show and materials into my studies. Matteo and Raffaele have fun conversations that introduce...
anistica11 2025/02/26
Amo questo podcast!
Questo podcast mi ha aiutato tantissimo col mio italiano. Ed è molto interessante sentire quello che sta succedendo in Italia. Vi mando un abbraccio d...
MarinaMad 2025/01/01
THE BEST!!!
Love Matteo + Raffaele! Great way to learn Italian language and culture. Love!
φ0ύλης 2023/07/20
Adoro.
Adoro.
sigfriedandroy 2023/05/22
Fun but no radio voice
One voice is tough one is nice. Hard for me to listen to the wet one. This is on me, I know.
Miathescientist 2023/05/09
Well I know…
Si con latte per favore arrivederci.
Salve el teatro es largo ciao!
juturchetti 2023/04/15
Grande!
Mi piace molto il contenuto del podcast perché una maniera divertente e informativa per imparare la lingua italiana. Matteo e Rafaelle sono fantastic...
Podcast sponsorship advertising
Start advertising on Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali relevant audience podcasts
You may also like to advertise on these Podcasts

4.8160141996
Watch What Crappens
Ben Mandelker & Ronnie Karam

4.638941162
Modern Wisdom
Chris Williamson

4.66201307
True Crime with Kendall Rae
Mile Higher Media & Audioboom Studios

4.73422781
The Ancients
History Hit

4.89120311
The Why Files: Operation Podcast
The Why Files: Operation Podcast

51088171
Middle Children
Jessie Jolles and Chris Burns

4.8265112000
Morning Wire
The Daily Wire

4.518778373
American Scandal
Audible

4.689361214
Get Sleepy: Sleep meditation and stories
Slumber Studios

4.79026375
Life is Short with Justin Long
Audible