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This podcast has
133 episodes
Language
ItalianPublisher
Vito FerroExplicit
Yes
Date created
2022/03/12
Latest episode
2026/10/15
Average duration
116 min.
Release period
15 days
Description
Questo è Podcast Don’t Tell, il podcast per chi ama le storie in tutte le loro forme. Con ogni episodio spalanchiamo una porta sul mondo del racconto: storie vere, immaginate, raccolte o condivise. Andremo alla scoperta dell’inatteso, dell’intimo, del bizzarro, del quotidiano che si trasforma. E nel viaggio ogni passo è una storia, ogni storia una voce. 📖 Podcast Don’t Tell è un viaggio nella narrazione, per chi vuole ascoltare, scrivere, vivere e capire le storie. Un progetto di Vito Ferro / A cura di Trama Seguici anche su YouTube: 🔗 Podcast Don't Tell
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Come si studia il Mostro di Firenze | Il mondo immaginativo del Mostro | Con Massimiliano Mugelli
2026/10/15
E se una parte della mente del Mostro di Firenze fosse stata in vendita in edicola, a poche centinaia di lire?
Massimiliano Mugelli ha passato anni a cercare e leggere fumetti neri, tascabili horror, fotoromanzi del brivido e riviste erotiche pubblicati tra gli anni Sessanta e Ottanta. Ne è nato uno studio che ricostruisce l'immaginario in cui l'assassino potrebbe essersi mosso.
In questa conversazione parliamo prima del suo metodo: come si arriva al caso, come si ricostruisce un archivio di carta che nessuno ha conservato, come si evita di vedere solo quello che si cerca. Poi entriamo nello studio, da Nuda per un pugno di eroi nel 1968 a Il Vampiro del settembre 1974, da Il seviziatore della luce rossa fino a L'assassino del bisturi, l'albo in cui il Mostro diventa protagonista mentre i delitti sono ancora in corso. Infine il Mostro visto attraverso questa ricerca: le lunghe pause, il ruolo della fantasia, la telefonata di Farini, la rivista lasciata a Giogoli.
I fumetti non creano un assassino. Ma possono offrire a una mente già malata immagini e rituali a cui dare forma. Questo episodio prova a capire quali.
📖 Lo studio di Massimiliano Mugelli: Mostro di Firenze. Il figlio del suo tempo è disponibile sul blog mostrodifirenze.com"Le copertine e le tavole di cui parliamo sono visibili nella versione video su YouTube"
"Come si studia il Mostro di Firenze" è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube: [link]© 2022 Podcast Don't TellRicerca e voce: Vito Ferrohttps://www.youtube.com/@vitoferro
Come si studia il Mostro di Firenze | Il nodo della vicenda | Con Lorenzo Mencaccini
2026/09/30
Tutti parlano del delitto di Signa come del punto di partenza del Mostro di Firenze. Lorenzo Mencaccini lo tratta come il punto di svolta, quello che, se davvero decifrato, spiegherebbe tutto il resto.
Mostrologo tra i più attivi del panorama italiano, collaboratore fisso di Florence International Radio nel programma La notte del mistero, Mencaccini ha costruito la sua ricerca su un metodo semplice quanto rigoroso, niente suggestioni, tutto verificato sugli atti e, quando possibile, sui luoghi stessi, percorsi anche di notte per capire davvero cosa un testimone poteva vedere e cosa no. Il risultato è una tesi netta, il delitto del 1968 non è un episodio isolato ma un delitto di clan, legato alla comunità sarda intorno a Barbara Locci, e la stessa arma, rimasta in circolo, avrebbe dato origine a tutta la serie successiva.
In questa puntata entriamo nei dettagli tecnici della perizia balistica che collega i bossoli del 68 a quelli del 74, nel giallo di Natalino Mele, accompagnato o arrivato da solo alla casa dei vicini, nel ruolo di Stefano Mele e nel presunto depistaggio del 1982.
E si capisce perché, secondo Mencaccini, l'ipotesi di un maniaco solitario esterno a quel mondo richiederebbe troppe coincidenze fortunate per reggere davvero.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube© 2026 Podcast Don't TellUn progetto a cura di Vito Ferrohttps://www.youtube.com/@vitoferro
Come si studia il Mostro di Firenze | Il killer che nessuno ha cercato | Con Valerio Scrivo
2026/09/16
Tutti hanno provato a spiegare il Mostro di Firenze partendo dalle storie. Valerio Scrivo è partito dai dati: numeri, mappe, orari, distanze. E da lì ha costruito qualcosa che in Italia non esisteva — un profilo criminologico rigoroso di un serial killer che, secondo lui, non è mai entrato nel radar delle indagini.
Medico e criminologo, Scrivo ha applicato al caso più irrisolto della cronaca nera italiana gli stessi strumenti usati per i grandi serial killer internazionali: profilo geografico, temporale, vittimologico, tattico-strategico. Il risultato è un identikit preciso — un uomo del Mugello, con una vita familiare regolare, una morale rigidissima, una freddezza organizzativa fuori dal comune — e una conclusione scomoda: il vero assassino non è mai stato cercato, perché le indagini hanno guardato altrove dal primo giorno.
In questa puntata si capisce cosa significa studiare un caso con il metodo invece che con l'istinto: come si localizza un assassino partendo dalle piazzole, come si legge il calendario scolastico come un atto criminale, come due telefonate anonime possono diventare uno strumento di localizzazione geografica. E perché, dopo quarant'anni, la domanda più semplice resta ancora senza risposta: dov'era l'uomo giusto, mentre tutti cercavano quello sbagliato?
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube© 2026 Podcast Don't TellUn progetto a cura di Vito Ferrohttps://www.youtube.com/@vitoferro
Come si studia il Mostro di Firenze | Quando sei con me il Mostro non c’è | Con Antonio Segnini
2026/08/13
Tutti hanno provato a spiegare il Mostro di Firenze partendo dalle prove. Antonio Segnini è partito dalle scene: le ha ricostruite fisicamente, una per una, per capire cosa i documenti non dicevano abbastanza chiaramente.
Da quindici anni studia il caso non dai libri altrui ma dagli atti, riga per riga, e da un metodo che pochi altri applicano con la stessa ostinazione. Da questo lavoro nasce una teoria che ribalta la storia giudiziaria del caso: non tre uomini dietro i delitti dei compagni di merende, ma uno solo, Giancarlo Lotti, autore materiale unico.
Segnini non è un criminologo di professione. È un informatico diventato ricercatore per ostinazione, che smonta pista per pista mezzo secolo di indagini — dalla pista sarda a Pacciani, dai compagni di merende alla pista esoterica dei mandanti — e ricostruisce al loro posto una cronologia diversa, fondata sulle menzogne di Lotti al processo, sul mistero della pistola del 1968 e su un'istanza depositata in Procura per il confronto dell'impronta trovata sull'auto del delitto di Vicchio.
In questa puntata si capisce perché la sua teoria divide: perché è costruita con un rigore che pochi le riconoscono apertamente, ma che nessuno riesce davvero a liquidare in due parole.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube© 2026 Podcast Don't TellUn progetto a cura di Vito Ferro https://www.youtube.com/@vitoferro
Come si studia il Mostro di Firenze | Le storie attorno al Mostro | Con Bettina Ferretti
2026/07/23
Tutti studiano il Mostro a partire dal 1968, o dal 1974. Bettina Ferretti ha fatto un'altra scelta: è andata a cercare quello che c'era prima. Molto prima.
Due morti che la cronaca aveva archiviato e dimenticato: un venditore ambulante ucciso in un bosco del Mugello nel 1951, sulla strada che porta alla buca della Tassinaia, e una giovane donna trovata morta a Villacidro, in Sardegna, nel 1959 — un suicidio dalle tinte fosche, chiuso forse troppo in fretta. Il primo fatto porta il nome di Pietro Pacciani, il secondo quello di Barbarina Steri, prima moglie di Salvatore Vinci: il punto d'origine della pista sarda.
Bettina non è una romanziera e non vuole esserlo. È musicista, pittrice, ricercatrice: una che entra negli archivi di Stato, chiede i faldoni della Corte d'Assise, trascrive grafie illeggibili e non scrive una riga che non stia nelle carte. Parliamo del suo metodo, dei suoi libri — Corpus Domini, Un'aringa in tre, S'intrigu — del mondo contadino e arcaico da cui vengono i protagonisti di questa storia, e del suo giudizio su movente, indagati, condannati e mezzo secolo di aule di tribunale.
In questa puntata si capisce perché i suoi libri finiscono depositati in Archivio di Stato come documenti storici: perché sono costruiti come tali, un foglio alla volta, con la testardaggine di chi vuole restituire i fatti e non la leggenda.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
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📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube
© 2022 Podcast Don't Tell
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Come si studia il Mostro di Firenze | L'infanzia del Mostro | Con Simon Ciarlantini
2026/07/16
Simon Ciarlantini ha fatto una scelta che la mostrologia ha quasi sempre evitato: non cercare il Mostro nell'uomo adulto delle piazzole, ma nel bambino che quell'uomo è stato.
La sua ricerca ha un luogo e un tempo precisi: un istituto per orfani del pratese, tra gli anni Trenta e Sessanta. Uno di quei collegi religiosi dell'Italia del dopoguerra dove la disciplina era punizione e la punizione era violenza — strutture rette da sacerdoti severi, alcune delle quali finite davvero davanti a un tribunale, con processi e condanne per i maltrattamenti inflitti ai bambini.
In questa conversazione parliamo del metodo: come si ricostruisce l'infanzia di un uomo senza nome, come si lavora su archivi, registri, cronache locali dimenticate. E poi entriamo nella sua ipotesi: un orfano cresciuto tra sevizie e umiliazioni, un'infanzia negata che diventa la matrice di qualcosa di mostruoso. Parliamo dell'Italia degli istituti, quella che nessuno voleva vedere, e di quanto quel mondo chiuso e impunito possa avere generato ciò che poi la cronaca ha chiamato Mostro.
Non è un episodio sulla colpa. È un episodio sull'origine — su quello che succede prima, molto prima, della prima piazzola.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
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Come si studia il Mostro di Firenze | L'iconografia del Mostro | con Giuseppe Di Bernardo
2026/07/03
Giuseppe Di Bernardo conosce il Mostro di Firenze da dentro. Non come investigatore, non come giurista. Come narratore. Fumettista fiorentino, disegnatore di Diabolik dal 2002, è cresciuto a Firenze negli anni dei delitti e da allora non ha mai smesso di studiarli. Nel 2019 ha pubblicato Il Mostro di Firenze - Enigma senza fine, graphic novel nata da cinque anni di ricerca. Nel 2025 firma il saggio L'iconografia del Mostro nel Labirinto del Mostro di Firenze (Mimesis).
In questa conversazione parliamo di cosa significa leggere un caso irrisolto con gli occhi di chi lavora ogni giorno con immagini e storie. Del rapporto tra i delitti e l'immaginario popolare dell'epoca: lo slasher americano, il thriller all'italiana, i fumetti erotici e horror che circolavano nell'Italia degli anni Settanta e Ottanta. Del trailer di Maniac che passava nelle televisioni locali proprio negli anni della ripresa dei delitti. Del fumetto L'assassino del bisturi del 1982, il cui protagonista si chiama Angelo Farini, due anni prima che un anonimo si presentasse ai Carabinieri come il "fornaio Farini". Di un lavoro filologico preciso, condotto contattando uno per uno gli autori dimenticati di quelle pubblicazioni. E della tesi che chiude il suo saggio: forse il film del 1986 ha interrotto la serie di omicidi andando ad appagare, una volta per tutte, l'ego maligno di chi si celava dietro al Mostro.
Un narratore che ha messo il proprio mestiere al servizio di un caso che la macchina giudiziaria non è riuscita a chiudere.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
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Come si studia il Mostro di Firenze | Dentro i meccanismi delle inchieste | Con Daniele Piccione
2026/06/04
Daniele Piccione conosce la macchina dello Stato da dentro. Giurista, consigliere parlamentare del Senato, ex capo dell'Ufficio di segreteria della Commissione antimafia. Ha seguito il procedimento disciplinare a carico del procuratore Giuliano Mignini — quello che ha condotto le indagini sul lago Trasimeno e su Narducci — e in quel lavoro ha avuto sotto mano un corpus documentale enorme sul caso del Mostro. È uno dei curatori de Il labirinto del Mostro di Firenze (Mimesis) e nel 2025 ha pubblicato La lunga notte dell'Idroscalo, dedicato al delitto Pasolini.
In questa conversazione parliamo di cosa significa studiare un caso irrisolto dall'interno delle istituzioni. Di come funziona davvero una commissione parlamentare d'inchiesta, cosa può fare e cosa non può fare. Del fascicolo Parretti: un documento del luglio 1982, citato una sola volta nella sentenza Rotella del 1989 e poi rimasto nell'oblio per oltre trent'anni, che Piccione ha recuperato dagli archivi della procura di Firenze lavorando con la Commissione antimafia della XVIII Legislatura. Di quel luglio del 1982 in cui qualcosa spinse le indagini verso i sardi in modo che non si è mai riusciti a spiegare del tutto. E poi di Pasolini — di cosa lega quel delitto alle zone d'ombra di questa Repubblica, e di cosa significa cercare la verità quando il tempo che ci separa da essa è tantissimo.
Un uomo che ha deciso di usare la conoscenza della macchina per guardare dove la macchina non è riuscita a guardare.
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Come si studia il Mostro di Firenze | Levare la maschera al Mostro | Con Carlo Palego
2026/05/14
Carlo Palego è tra i ricercatori più rigorosi che la mostrologia abbia prodotto. Il suo lavoro sui bossoli del delitto di Signa del 1968 ha dimostrato, documento per documento, che i reperti spillati al fascicolo Mele non erano gli stessi che il perito Zuntini aveva esaminato all'epoca — una conclusione che nessuno ha ancora confutato sul punto centrale, nonostante i numerosi tentativi.
In questa conversazione parliamo di metodo: come si applica il rasoio di Occam a un caso irrisolto da decenni, come si distingue una confutazione reale da un attacco ai margini, come si resiste alla tentazione di costruire una teoria prima ancora di avere le prove.
E poi entriamo nel cuore della sua ricerca. I bossoli di Signa e la manipolazione del fascicolo. Joseph Bevilacqua — veterano del Vietnam, ex CID, residente a San Casciano dal 1974. La pista paramilitare: Gladio, Stay Behind, la formazione nelle basi americane, il ruolo dei servizi segreti americani nell'Italia della Guerra Fredda. E il grande nodo irrisolto del 1982: come nasce davvero la pista sarda, chi sapeva cosa, e cosa non torna nelle date.
Un ricercatore che non cerca consenso. Cerca la verità che regge.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
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Come si studia il Mostro di Firenze | La voce della Mostrologia | Con Daniele Bronzi
2026/05/06
Daniele Bronzi era a Firenze mentre il Mostro uccideva. Non come studioso — come professionista dei media. Faceva radio, faceva televisione, raccoglieva voci e testimonianze in tempo reale, anche quelle che non finivano mai in onda. Passato per Radio Libera Firenze, TeleLibera, RTV38, Canale 10, oggi cura La Notte del Mistero su Florence International Radio.
In questa conversazione parliamo della Firenze mediatica degli anni Ottanta: come si raccontavano quei delitti a caldo, senza distanza, senza gli strumenti che abbiamo oggi. Del clima culturale di quegli anni — il cinema, il fumetto, una certa violenza nell'immaginario collettivo che allora sembrava normale. Di cosa significava fare informazione locale su una storia che terrorizzava la gente e affascinava tutti.
E poi entriamo nel personale. L'uomo dalla pelle bruciata. La lettera anonima con una lista di nomi del 1984, recapitata direttamente a lui. Le pressioni, i sequestri, le situazioni che non ti aspetti quando lavori su un caso come questo.
Bronzi non ha una tesi da vendere. Ha una memoria da raccontare. Ed è una memoria che non esiste da nessun'altra parte.
Come si studia il Mostro di Firenze è il ciclo di Podcast Don't Tell dedicato a chi studia questa vicenda con metodo e passione. Interviste video su YouTube.Nuovi episodi in arrivo.
Come si studia il Mostro di Firenze | Il book festival | Con Albert Sparrow e Giulia Veschi
2026/04/29
C'è un festival. Quattro edizioni, nessun finanziamento pubblico, nessuna casa editrice alle spalle, nessun marchio da proteggere. Solo libri. Libri sul Mostro di Firenze, raccolti in uno spazio fisico da un ex libraio che a un certo punto ha deciso che questa storia meritava qualcosa di più di una pagina Wikipedia e di qualche forum notturno.
Albert Sparrow ha costruito il Mostro di Firenze Book Festival partendo da una convinzione semplice e difficile da contestare: che la letteratura mostrologica esiste, è vasta, è seria — e merita di essere trattata come tale. Con lui, Giulia Veschi, che di questo progetto conosce l'anatomia interna: cosa lo tiene in piedi, cosa lo rende possibile, cosa lo rende complicato.
In questo episodio non parliamo del Mostro attraverso una tesi. Parliamo del Mostro attraverso i libri che lo raccontano. Albert e Giulia diventano guide — attraverso gli autori che hanno presentato, i volumi che li hanno sorpresi, le voci che hanno fatto avanzare la ricerca.
Parliamo di come si organizza uno spazio in cui convivono tesi opposte, ricercatori con visioni diverse, appassionati e accademici, fumettisti e consulenti giudiziari. Di cosa significa fare ordine in un campo dove il disordine è strutturale. E della quarta edizione — quella del 23 maggio 2026 a Calenzano — la più grande, la prima con il patrocinio del Comune, quella in cui Francesco Cappelletti presenterà la sua ultima fatica in anteprima.
Albert e Giulia sono la prova che la mostrologia non vive solo nei podcast e nei processi. Vive anche nei libri.
Come si studia il Mostro di Firenze è il ciclo di Podcast Don't Tell dedicato a chi studia questa vicenda con metodo e passione. Nuovi episodi in arrivo.
Come si studia il Mostro di Firenze | La logica contro il Mostro | Con Claudio Costa
2026/04/22
Claudio Costa è un medico veterinario. E questa cosa — apparentemente laterale — cambia tutto nel modo in cui legge perizie, autopsie, referti balistici. Dove altri vedono documenti, lui vede dati. E sui dati costruisce griglie logiche.
In questa conversazione parliamo di Vigilanti — della probabilità concreta che i sardi abbiano ceduto proprio a lui la pistola del Mostro, e delle evidenze che lo collocano nei pressi di alcuni luoghi dei delitti la sera stessa degli omicidi, Calenzano e Vicchio in particolare. Parliamo di Narducci e delle indagini di De Feo e Napoleoni sui feticci ritrovati nella sua casa fiorentina. Parliamo di un proiettile recuperato nel 2015 all'interno della tenda di Scopeti — ancora lì dopo trent'anni, con la possibilità concreta di contenere DNA ignoto. E parliamo delle sette: nello specifico quella di Sasso Vivo di Massenzio, e delle logiche interne che tengono uniti — e silenziosi — i gruppi criminali.
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Come si studia il Mostro di Firenze | La lettera del Mostro | Con Valeria Vecchione
2026/04/15
Valeria Vecchione ha fatto una cosa che nessuno aveva fatto prima: ha identificato la rivista da cui il Mostro di Firenze ha ritagliato le lettere per comporre l'indirizzo sulla busta anonima spedita alla dottoressa Silvia Della Monica. Un elemento rimasto sconosciuto per quarant'anni, nonostante le perizie ufficiali. La sua scoperta è entrata ufficialmente nelle indagini.
In questa conversazione parliamo del metodo — come si arriva a una scoperta del genere partendo da zero, da neofita, in un campo già occupato da esperti. E poi dei materiali su cui lavora: la lettera a Vagheggi del 1988, la videocassetta inviata alla Procura, il documento Retau 1974 con otto nomi consegnato alla Commissione parlamentare d'inchiesta. E della pista Zodiac, con tutto quello che porta con sé.
Valeria ha un caso irrisolto, un metodo, e la capacità — rara — di sedersi davanti a qualcosa che tutti hanno già guardato e chiedersi: ma l'ho guardato davvero?
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Come si studia il Mostro di Firenze | L'archivio più grande al mondo | Con Jacopo Cioni
2026/04/03
Jacopo Cioni ha fatto una cosa che nessun altro ha fatto: ha costruito, documento per documento, l'archivio più completo al mondo sul caso del Mostro di Firenze. Verbali, trascrizioni, fotografie, filmati, atti processuali — tutto catalogato, verificato e reso accessibile su mostrodifirenze.com.
In questa conversazione parliamo prima del metodo: come si costruisce e si mantiene vivo un archivio del genere, come si separa il fatto dall'interpretazione, come si resiste alla tentazione di piegare i documenti alle proprie conclusioni. E poi della vicenda stessa — vista da chi la studia senza teorie da difendere.
Parliamo di fake news create ad arte, di piste che sembrano follia e invece hanno una base documentale solida, di chi ha interesse a confondere il reale con il fantascientifico. E di chi, ancora oggi, continua ad avere interesse a farlo.
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Come si studia il Mostro di Firenze | Roberto Taddeo (pt.2) - Il Labirinto e i nodi irrisolti
2026/03/26
Roberto Taddeo ha dedicato anni allo studio sistematico del caso del Mostro di Firenze. Autore della trilogia MDF pubblicata per Mimesis, ha curato con Lorenzo Iovino e Daniele Piccione "Il labirinto del Mostro di Firenze" — un'opera corale in cui storici, scienziati, magistrati e giuristi affrontano i nodi che la vicenda non ha ancora chiuso.
In questa seconda parte entriamo nel labirinto. Sei grandi enigmi irrisolti, il Mostro come plurale, il DNA sconosciuto sui reperti, Rossella Corazzin, le vittime collaterali, il secondo livello. E le voci di chi quelle indagini le ha condotte dall'interno: Giuliano Mignini, Guido Salvini, Paolo Canessa.
Una conversazione densa, su quello che sappiamo, su quello che non sappiamo ancora — e su perché questa vicenda continua a non chiudersi.
Ospite speciale: Davide Franchetto, autore e libraio.
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🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia 📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube: https://youtu.be/1Q9ECI7bcDE
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