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Il mondo là fuori

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Rating
★★★★★
5
from
1 reviews
Categories
Country
United States
This podcast has
100 episodes
Language
Italian
Date created
2022/09/02
Latest episode
2026/02/07
Average duration
22 min.
Release period
9 days

Description

A cadenza settimanale ogni venerdì, RSI Info arricchisce la propria offerta digitale e propone il podcast "Il mondo là fuori", disponibile nel portale audio RSI Info e sulle piattaforme dedicate di Spotify e Apple. “Il mondo là fuori” nasce con l'obiettivo di permettere a chi ascolta di ritrovare le informazioni rilevanti su un tema d’attualità, attraverso il racconto delle giornaliste e dei giornalisti della redazione dell’informazione RSI: Bettina Müller, Alan Crameri e altre firme dell'attualità ai microfoni della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana. “Il mondo là fuori” ti offre un orientamento nel caos delle news, il bandolo della matassa dal quale ricostruire un avvenimento e risalire al senso di una notizia.

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Giovani, come uscire dall’isolamento
2026/02/07
Li chiamano NEET: Not engaged in Education, Employment or Training. In pratica, giovani tra i 15 e i 25 anni che hanno abbandonato scuola e ricerca di lavoro e che hanno sempre meno contatti sociali. A Lugano da qualche anno c’e’ un luogo dedicato a loro: lo “Spazio educativo”. E ora si possono fare dei primi bilanci. In questo episodio Debora Caccaviello ci racconta il suo incontro con alcuni giovani che si sentono rinati, dopo aver passato brutti periodi, dopo essersi sentiti “come in una bolla” (Sofia), o “in un mondo di pietra” (Manuel). Aldilà delle loro storie, è interessante anche la riflessione sulla società delle promotrici del progetto. “I loro problemi son l’evidenza di una cultura che non va bene”, spiega Ramona Sinigaglia, in questo spazio i giovani possono ritrovare sé stessi e tornare “cittadini attivi” nella società.
Da oltre 30 anni vittima di stalking
2026/01/30
Lo stalking è una forma di violenza particolarmente subdola. Con il suo comportamento, chi lo pratica manda un messaggio chiaro alla vittima: so dove sei, non ti libererai mai di me, non accetto il tuo no. In Svizzera da quest’anno lo stalking è un reato, inserito nel Codice penale. Una svolta importante, riconosciuta dalla testimonianza di Daniele Jörg, anche se non basta a risolvere tutte le situazioni. Da oltre trent’anni Jörg, avvocato, subisce e-mail, lettere, telefonate e persino visite al domicilio da parte di una donna che è stata una sua cliente. Colpisce la durata di questo caso e il fatto che, nonostante sia avvocato, non sia riuscito a fermarlo. Monica Fornasier lo ha incontrato. In questo episodio porta la sua testimonianza e le sue raccomandazioni alle vittime, perché si difendano e possano sfruttare al meglio il nuovo articolo di legge.
Radiografia del regime iraniano
2026/01/23
Il regime iraniano ha risposto con una feroce repressione alle proteste scoppiate, a fine dicembre 2025, per l’aumento dei prezzi. Manifestazioni che in pochi giorni si sono trasformate in aperta contestazione al potere. Si parla di decine di migliaia di morti. Lo si ipotizza, perché fuori dal Paese le informazioni arrivano con grande difficoltà. Internet era stato disattivato, i contatti con l’estero sono diventati quasi impossibili. È così che opera il potere iraniano. In questo episodio identifichiamo le strutture del potere in Iran, come operano e a chi rispondono. E cerchiamo di capire se esiste un’opposizione a chi governa. Ne parliamo con Alberto Zanconato, nostro collaboratore e per anni corrispondente da Teheran.
Venezuela, il futuro in bilico
2026/01/16
L’operazione militare degli Stati Uniti che ha portato all’arresto del dittatore Nicolas Maduro è stata lodata per la precisione, contestata per il mancato rispetto del diritto internazionale, e criticata per l’aperto interesse del presidente Trump alle riserve di petrolio del Paese. Ma qual è lo sguardo degli abitanti del Venezuela? Quali i loro dubbi e le loro speranze? In questo episodio la giornalista dall’America Latina, Maria Zuppello, ci parla di come vive la gente comune. Lei che ha bei ricordi dei suoi viaggi in Venezuela, ora è piuttosto pessimista: le bande di narcotrafficanti potrebbero riprendere vigore nei paesi confinanti, compreso il Brasile. Con lei discutiamo anche delle prospettive politiche nel Paese: tra una probabile continuazione del vecchio apparato di potere e una svolta democratica che sembra ancora lontana. Perché come lei stessa sottolinea “in America Latina non c’è mai stato un cambio di regime senza il supporto delle forze militari.”
La tragedia di Crans Montana
2026/01/09
E’ una notte di San Silvestro che ci ha segnato, “una delle peggiori tragedie per la Svizzera” nelle parole del presidente della Confederazione, Guy Parmelin. A Crans Montana, in Vallese, nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, nel seminterrato del bar “Le Constellation” è divampato un incendio che ha ucciso quaranta persone, quasi tutte giovanissime. Ci sono voluti giorni per identificarle tutte. I feriti ricoverati in Svizzera e all’estero sono stati 116, diversi con ustioni gravi. Ora comincia il lutto e l’accertamento di quello che è successo. In questo episodio ripercorriamo i momenti chiave di questi giorni funesti di inizio gennaio con Aron Guidotti, corrispondente RSI dalla Romandia.
Cosa ci aspetta nel 2026?
2025/12/19
C’è chi prevede un’estensione delle guerre, un’intelligenza artificiale fuori controllo e crolli borsistici. Ma chi sono queste Cassandre moderne che prevedono sciagure? E quanto vanno prese sul serio? Matteo Burkard ci guida attraverso le previsioni sul 2026, fra esperti, tendenze sui social media e opinioni della gente incontrata per strada.
Scongelare i beni russi per l’Ucraina, i rischi
2025/12/12
Dopo quasi quattro anni di guerra, le casse pubbliche dell’Ucraina sono quasi vuote. Per continuare a resistere all’invasione russa servono ingenti risorse. La proposta è semplice: le risorse esistono, ma vanno sbloccate. In Belgio ci sono 185 miliardi di euro appartenenti alla Banca centrale russa, congelati dall’Unione Europea, come misura punitiva contro Mosca per l’invasione del 2022. Ora Bruxelles vuole utilizzare questi fondi per aiutare Kiev a sostenere l’immenso costo del conflitto. La decisione potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, durante il Consiglio europeo, ma il percorso non è facile, è un’operazione complicata e ci sono diversi rischi. Ne parliamo con il nostro corrispondente a Bruxelles, Andrea Ostinelli.
Il volto e la voce di Hamas
2025/12/05
Un’Idra dalle mille teste: ne puoi tagliare una, ma subito ne ricresce un’altra. È questa l’immagine che Hamas ama dare di sé: un’organizzazione tentacolare che Israele può colpire, ma non annientare. Dopo gli attacchi contro Israele del 7 ottobre 2023, molti Paesi hanno imposto restrizioni contro Hamas; in Svizzera l’organizzazione è vietata. Qualche settimana fa abbiamo voluto incontrare una di queste teste, per cercare di dare un volto a chi la guida. A Beirut, Naima Chicherio ha intervistato Ahmed Abel Hadi, capo dell’ufficio politico di Hamas in Libano, dove vive sotto la protezione di Hezbollah. Questo episodio ti racconta il dietro le quinte di quell’intervista.
Instabilità nei Balcani, preoccupazioni e speranze
2025/11/28
Conflitti in Bosnia, tensioni in Kosovo, proteste in Serbia: la regione dei Balcani occidentali preoccupa esperti e politici d’Europa. Negli ultimi anni i segnali di instabilità si sono moltiplicati, nonostante i Paesi nati dal crollo della Jugoslavia negli anni ’90 stiano vivendo una fase di crescita economica. In questo episodio ne parliamo con Giovanni Vale, giornalista con base in Croazia, a Zagabria, che ci aiuta a capire le cause di queste tensioni e a trovare eventuali elementi comuni. Non è solo politica: preoccupano anche le decine di migliaia di giovani che ogni anno lasciano questi Paesi. Tra le difficoltà, ci sono però anche segnali incoraggianti.
Attivisti identitari: gli influencer dell’estrema destra
2025/11/21
Sono giovani e sono di estrema destra. Si presentano bene e sanno comunicare. Hanno decine di migliaia di persone che li seguono: sono gli attivisti identitari. Un fenomeno presente in molti paesi europei e che ha un forte legame anche con il nostro territorio. Questi giovani promuovono un concetto in particolare, quello della “remigrazione”, il ritorno al paese di origine dei migranti. Delle loro idee e di come sono organizzati parliamo in questo episodio con Ludovico Camposampiero, co-responsabile dell’informazione online RSI, un esperto di questo mondo.
L’estremismo islamico in Africa
2025/11/14
È un tema di cui si parla poco, anche perché l’Africa viene percepita come lontana. Ma il jihadismo in vari paesi africani è preoccupante e soprattutto causa molte sofferenze tra la popolazione civile. Nella capitale del Mali, Bamako, da giorni i rifornimenti sono bloccati, il flusso delle merci è controllato dalle milizie islamiche, che stanno paralizzando la città. E da lì, i gruppi di estremisti potrebbero espandersi e destabilizzare altre nazioni nella regione del Sahel. Cosa sta succedendo? Quali sono origini e cause di questi movimenti? E cosa c’entra il ritiro delle forze francesi? In questo episodio ne parliamo con il giornalista e scrittore Freddie Del Curatolo, dal Kenya, che spiega: “aldilà dell’ideologia religiosa, gli estremisti sono interessati a facili guadagni e al controllo delle risorse economiche.”
Perché aumentano i tumori?
2025/11/07
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet, dal 1990 ad oggi i casi di tumore nel mondo sono più che raddoppiati, con previsioni di ulteriore aumento nei prossimi anni. È una notizia che puo’ mettere ansia, per questo è importante fermarsi a capire. Perché aumentano i tumori, dove sono le cause e possiamo fare qualcosa per prevenirli? Sono le domande che affrontiamo con il professor Andrea Alimonti, direttore dell’Istituto oncologico di ricerca (IOR) dell’Università della Svizzera Italiana. 
I nuovi accordi bilaterali Svizzera-UE
2025/10/31
È appena finita la fase di consultazione degli accordi che potrebbero regolare in futuro le relazioni tra la Svizzera e l’Unione Europea. Sono accordi che sono stati negoziati. Ora, i partiti, i cantoni, i sindacati, le associazioni economiche, i contadini, tantissime associazioni e enti hanno detto la loro. Seguiranno nei prossimi anni un acceso dibattito in parlamento e un’altrettanto accesa campagna in previsione di un voto popolare. Allora, quali sono i contenuti di questi accordi negoziati? Ne parliamo con Alan Crameri, responsabile della redazione “Nazionale”: una guida pratica e per principianti agli accordi.
Intelligenza artificiale e potere
2025/10/24
C’è una partita importante nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, che pochi stanno seguendo. Si tratta della possibilità della tecnologia di determinare ciò che pensiamo e di condizionare anche la nostra percezione della realtà. Alcuni recenti sviluppi tecnologici mettono infatti a rischio la nostra libertà di pensiero e l’immediatezza delle nostre percezioni . Nella partita ci sono le grandi aziende tecnologiche, principalmente americane, che controllano le piattaforme digitali , quelle piattaforme che una buona parte di noi usa ogni giorno e che oramai conoscono noi utenti meglio dei nostri famigliari.  Chi sta seguendo con attenzione questa evoluzione è Bruno Giussani, esperto di questioni sociali legate alle tecnologie digitali, e’ lui nostro ospite in questo episodio. 
Pedro Sanchez, l’ultimo progressista d’Europa
2025/10/17
Forse è l’unico vero leader progressista in Europa. Di sicuro è l’unico che si sia schierato apertamente contro Israele e che abbia osato dire di no a Donald Trump. Pedro Sanchez, premier spagnolo, sta emergendo a protagonista sulla scena internazionale, mentre in Spagna e’ travolto da scandali di corruzione: nel suo partito, il partito Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) e in famiglia, con indagini a carico di sua moglie e di suo fratello. Fino a quando riuscirà a tenere sotto controllo la situazione? L’attivismo internazionale e’ una strategia per sostenere le pressioni interne? Nel 2027 in Spagna ci saranno le elezioni. Ne parliamo in questo episodio con Giulia Danieli, collaboratrice RSI dalla Spagna.

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