1643173318
Il mondo là fuori

Advertise on podcast: Il mondo là fuori

Rating
★★★★★
5
from
1 reviews
Categories
Country
United States
This podcast has
100 episodes
Language
Italian
Date created
2022/09/02
Latest episode
2026/10/09
Average duration
21 min.
Release period
10 days

Description

A cadenza settimanale ogni venerdì, RSI Info arricchisce la propria offerta digitale e propone il podcast "Il mondo là fuori", disponibile nel portale audio RSI Info e sulle piattaforme dedicate di Spotify e Apple. “Il mondo là fuori” nasce con l'obiettivo di permettere a chi ascolta di ritrovare le informazioni rilevanti su un tema d’attualità, attraverso il racconto delle giornaliste e dei giornalisti della redazione dell’informazione RSI: Bettina Müller, Alan Crameri e altre firme dell'attualità ai microfoni della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana. “Il mondo là fuori” ti offre un orientamento nel caos delle news, il bandolo della matassa dal quale ricostruire un avvenimento e risalire al senso di una notizia.

Unlock Il mondo là fuori podcast Email contact info,
Listeners & Audience details

Email contact information

Direct podcast contact details

Listeners

Audience numbers & engagement insights

Audience details

Podcast Insights

Podcast episodes

Check latest episodes from Il mondo là fuori podcast


La scommessa di Sánchez
2026/10/09
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato lo scioglimento anticipato delle Camere e elezioni anticipate per fine novembre. Pochi giorni prima aveva incassato la bocciatura in Parlamento dei decreti elaborati dal suo governo per far fronte all’emergenza abitativa, da mesi nel Paese ci sono proteste di piazza contro l’aumento degli affitti, contro gli sfratti e la speculazione immobiliare. A questo si aggiunge la crisi migratoria a Ceuta. Tra il 30 e il 31 luglio, nell’exclave spagnola in Nord Africa sono entrati illegalmente 80’000 migranti, un numero senza precedenti. Molti sono già rientrati in Marocco, ma circa 10’000 sono rimasti. Per l’opposizione e i partiti di destra il Marocco avrebbe deliberatamente allentato i controlli alla frontiera, per far pressione su Madrid. Come si è arrivati a queste emergenze? E come le ha gestite il governo del premier socialista Pedro Sánchez? Ne parliamo con la nostra collaboratrice dalla Spagna, Mariangela Paone.
Chi comanda in Iran?
2026/10/02
Il blocco dello Stretto di Hormuz continua a pesare sulle rotte del commercio mondiale. E’ una crisi iniziata con l’attacco all’Iran da parte della coalizione statunitense-israeliana e di cui, per il momento, non se ne intravede la fine. A che punto sono allora i negoziati per la riapertura di Hormuz e chi li guida? Quale ruolo ha Mojtaba Khamenei, la guida suprema iraniana, la terza guida suprema nella storia della Repubblica Islamica? Di lui non si hanno notizie, dalla sua nomina nel marzo scorso non è mai comparso in pubblico. In questo episodio facciamo il punto sugli equilibri di potere a Teheran e sul fallimento dei tentativi di accordo, inclusi quelli promossi in Svizzera, sul Bürgenstock, a fine giugno. Ne parliamo con l’inviata RSI, Naima Chicherio, esperta di Medio Oriente.
Donazione di ovuli, il tabù che sta per cadere
2026/09/25
Il Consiglio federale svizzero ha annunciato nel gennaio 2025 l’intenzione di rivedere la legge sulla procreazione assistita: alla donazione di sperma, già consentita si andrà ad aggiungere anche la donazione di ovuli, oggi vietata in Svizzera. Entro la fine del 2026 il governo dovrebbe presentare la riforma, che è molto attesa: si stima siano diverse centinaia le coppie che ogni anno vanno all’estero per risolvere con l’ovodonazione i loro problemi di infertilità. Ma dove vanno queste coppie, chi sono le donatrici di ovuli e quanto costa il trattamento? E quali sono i rischi e le implicazioni di questo percorso? Ne parliamo con la giornalista RSI Valentina Moccetti, che ci apre la porta al tema complesso e attuale della procreazione assistita.
Più sicuri con lo spray al pepe?
2026/09/18
Le notizie di aggressioni stanno facendo aumentare le vendite di spray per l’autodifesa. In tasca, in borsetta, a portata di mano: la bomboletta con spray al pepe accompagna sempre più persone durante le serate in città. Lo confermano alcuni armatori del Luganese, che segnalano una domanda in crescita. È giustificato sentirsi più sicuri grazie allo spray? Giorgia Fontana ha approfondito la questione, interpellando anche il comandante della polizia della città di Lugano, Federico Chiesa, per il quale “lo spray è uno strumento di difesa, ma non una garanzia di sicurezza.” Quanto è efficace allora? E quali errori si rischiano nell’utilizzo? Con quali conseguenze legali? Alcune spiegazioni, in questo episodio, che contestualizza anche la percezione di insicurezza a Lugano.
Germania, crisi di nervi
2026/09/11
Il trionfo della Alternative für Deutschland alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, le difficoltà di VW, le tensioni con la Russia: sono gli ingredienti della tempesta che sta attraversando la Germania. Le reazioni assomigliano a quelle di chi è sull’orlo di una crisi di nervi. Il governo Merz traballa e la società sembra alla ricerca di una nuova identità. Cosa sta succedendo al nostro vicino a nord? Alla nazione che dovrebbe essere il motore dell’Europa? Ne parliamo in questo episodio con Walter Rauhe, collaboratore della RSI che conosce la Germania da decenni. “Quella di oggi è una Germania diversa, molto più insicura di sé stessa, un po’ presa dal panico, non sempre giustificato.” La chiacchierata ci porta a scoprire i motivi politici, economici e anche storici di questo sentimento.
La politica svizzera e le temperature estreme
2026/09/04
Dopo la torrida estate e le difficoltà riscontrate in numerosi settori, nelle ultime settimane si è criticato il Consiglio Federale per il suo immobilismo, nel mirino è finito in particolare il responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, Albert Rösti. Ma dal mondo politico sono arrivate nelle ultime settimane anche misure concrete per far fronte alle emergenze legate alla canicola. Che margini di manovra ci sono allora nella politica federale, come si sta reagendo e cosa si sta facendo? A che punto è la strategia della Confederazione per contrastare i cambiamenti climatici e contenere il riscaldamento globale? Inquadriamo la situazione in questo episodio con Alessio Veronelli, corrispondente RSI da Palazzo Federale.
La Svizzera in coda
2026/08/28
C’e’ la Svizzera da cartolina, quella di montagne, laghi e grandi città e poi c’e’ quella dei luoghi di passaggio, delle circonvallazioni e delle autostrade congestionate. Guardiamo al traffico al San Gottardo, ma ci spostiamo anche a Oensingen, Cossonay, Effretikon, Spreitenbach e Buchrain: queste sono cinque località della Svizzera tedesca e francese diventate loro malgrado protagoniste dei bollettini sul traffico. Come mai il traffico passa proprio da lì? Come si vive all’ombra delle code e c’e’ qualcosa che accomuna queste realtà, a parte la frequenza dei transiti? La nostra guida è Alan Crameri, responsabile della redazione Nazionale radiofonica.
La battaglia per il Brennero
2026/08/21
D’estate le partenze per le vacanze e il trasporto merci trasformano spesso i passaggi attraverso le Alpi in code chilometriche. Conosciamo la pazienza chiesta a chi vuole attraversare il tunnel del Gottardo. Ma dove si registrano incolonnamenti record è al Brennero, lì le gallerie non ci sono e le code possono raggiungere anche gli 80 chilometri.  Proprio al Brennero è in corso una battaglia. Da una parte c’è la popolazione, esasperata dal traffico e dall’inquinamento che ne deriva e dall’altra ci sono l’economia e il governo italiano, che chiedono il rispetto della libera circolazione delle merci sancita dalle norme europee. A fine maggio gli abitanti della regione hanno bloccato l’autostrada, la A22, per denunciare una situazione che definiscono ormai insostenibile e per chiedere una riduzione dei transiti dei mezzi pesanti. Da quanto tempo va avanti questa situazione? Come stanno reagendo le istituzioni? E come sta andando il braccio di ferro tra i vari interessi in gioco? Inquadriamo la situazione con la nostra collaboratrice dall’Austria, Susanna Bastaroli.
Seveso: Stefania Senno, la bambina simbolo del disastro
2026/07/10
L’incidente alla Icmesa di Seveso, il 10 luglio 1976, causò uno dei più gravi disastri chimici e ambientali in Italia. La nube di diossina che si liberò nell’aria causò negli abitanti gravi malattie della pelle, con molti casi di cloracne. Negli anni e’ stata anche studiata l’incidenza sui tumori. In questo episodio sentiamo le testimonianze di chi c’era: Stefania Senno, allora bambina di 2 anni, divenne il simbolo del disastro, segnata dalla diossina, fu fotografata con la sorella da Mauro Galligani. Vi proponiamo le loro due voci, raccolte dal nostro collaboratore Claudio Moschin, che ci racconta le cicatrici rimaste.
Seveso 50 anni dopo
2026/07/03
Il 10 luglio 1976 era un sabato e a Seveso, alle 12:37, si guasta ed esplode un reattore della Icmesa, la “Industrie Chimiche Meda Società per Azioni”. Nell’aria si libera una nube tossica di TCDD, una diossina altamente pericolosa e cancerogena. Lo stabilimento chimico-farmaceutico è di proprietà della svizzera Givaudan-Roche, dista una trentina di chilometri dal Ticino. In un primo momento, però, non c’è emergenza, né comunicazione sulla gravità dell’incidente, che sia per la salute delle persone o per l’ambiente. Solo dopo alcuni giorni, con i primi casi di intossicazione, scatta l’allarme: iniziano i ricoveri, le evacuazioni, l’abbattimento degli animali infetti e i divieti di accesso alle zone contaminate. A cinquant’anni di distanza da quell’incidente, quali sono state le conseguenze del disastro di Seveso? Con Francesca Torrani ripercorriamo la storia di un evento che ha segnato profondamente la storia italiana.
Cosa ti metti in faccia? Skincare sotto la lente
2026/06/26
Cosa ci guida quando applichiamo creme e prodotti sulla nostra pelle? Sono le mode, i consigli sui social o una valutazione attenta del prodotto? E quanto c’è di vero nelle valutazioni dei cosmetici proposte orami da diverse applicazioni? In questo episodio esploriamo il mondo della cura della pelle, nota anche con il termine inglese skincare, tra tendenze virali e prodotti dagli ingredienti problematici. Lo facciamo con la giornalista RSI Giorgia Fontana, che ha raccolto il parere di due esperti.
Quanti saremo, troppi o troppo pochi?
2026/06/19
Si è da poco conclusa una votazione federale sul contenimento dell’immigrazione, ma il dibattito sull’evoluzione demografica continua, riguarda anche il calo delle nascite. Cosa succede quando sempre più persone non hanno figli? È davvero sempre una scelta? E perché la diminuzione della popolazione è vista come un problema? In questo episodio seguiamo le tracce di uno studio appena pubblicato su genitorialità e infertilità in Svizzera, cercando di capire quale potrà essere il nostro futuro demografico. Lo facciamo con Gianluca Olgiati, che ha seguito a Zurigo la presentazione dello studio.
FIFA: l’era di Gianni Infantino
2026/06/12
I Mondiali di Calcio sono iniziati e noi puntiamo lo sguardo su chi li organizza, la FIFA (la Federazione Internazionale di Calcio) e soprattutto su colui che è il volto della federazione, il presidente Gianni Infantino. Un uomo potente e con una visione del calcio che sta ridefinendo il gioco a livello globale. Come è arrivato fin qui? Dalla sua infanzia in Vallese, quale percorso lo ha portato ai vertici del calcio mondiale? E quale direzione sta dando al calcio, cosa vuole cambiare, dopo gli scandali che hanno scosso la FIFA? Con l’aiuto del collega della redazione sportiva, Gianluca Pusterla, vi proponiamo un ritratto di Gianni Infantino.
Il volto radicale di Israele
2026/06/05
La sua immagine e il suo nome si ritrovano sempre più spesso quando si parla di Israele: Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, ha polarizzato l’attenzione globale dopo l’intercettazione dell’imbarcazione degli attivisti che volevano portare aiuti a Gaza, la Global South Flottiglia. Gli attivisti fermati e poi rientrati hanno accusato le autorità israeliane di violenze e abusi, raccontando delle provocazioni e umiliazioni subite proprio dal ministro Itamar Ben Gvir. Quali sono gli obiettivi politici di Itamar Ben Gvir e del suo partito l’ “Otzma Yehudit”? Come si inserisce nel governo di Benjamin Netanyahu? E come vengono accolte all’interno del Paese le voci critiche? Con Michele Giorgio cerchiamo di capire l’ascesa di un ultranazionalista e le reazioni che sta suscitando.
Ebola in Africa, il virus più temuto
2026/05/29
Sotto il microscopio sembra un lombrico attorcigliato, ma è particolarmente crudele e letale: il virus Ebola. Una variante finora poco diffusa sta causando un’epidemia, partita dalla Repubblica democratica del Congo. I casi aumentano, ma è poco probabile che il virus arrivi in Europa e in Svizzera. Come mai? E perché è così difficile curare chi si ammala? In questo episodio, con la giornalista RSI Michèle Volonté, ci occupiamo di alcuni aspetti scientifici legati a Ebola, compresa la ricerca condotta anche a Bellinzona. Ma scopriamo anche come i contagi riflettano anche problemi più ampi di questa regione dell’Africa: guerre, flussi di rifugiati, instabilità economica, sfruttamento delle risorse minerali. La crisi non è solo sanitaria, ma anche di sicurezza, e umanitaria.

Podcast reviews

Read Il mondo là fuori podcast reviews


5 out of 5
1 reviews

Podcast sponsorship advertising

Start advertising on Il mondo là fuori relevant audience podcasts


What do you want to promote?