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La SCUOLA come funziona?

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This podcast has
165 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2023/11/01
Latest episode
2026/10/11
Average duration
21 min.
Release period
15 days

Description

ll racconto e la spiegazione dei meccanismi della scuola, un mondo fantastico e complesso, unico nel suo genere! La storia, le leggi e il management. STAGIONE 1 Il sistema scolastico in Italia e in Europa: la storia della scuola italiana; i diritti dell'istruzione e della formazione; riforme; Scuola dell'Infanzia; Scuola del Primo ciclo; Scuola del secondo ciclo; Unione europea e sistemi scolastici principali. STAGIONE 2 Profili contrattuali (dirigenti, docenti e non docenti); i CCNL; Le responsabilità del Dirigente Scolastico; Diritto del lavoro nella scuola; Organi Collegiali; Autonomia scolastica; BES; Regolamentazione della vita scolastica. STAGIONE 3 Argomenti specifici calati all'interno di una dimensione più pratica della realtà scolastica. Un nuovo episodio ogni 15 giorni. La musica della sigla si intitola Have it all di Tatami (Open Source). Gianmaria Guida è docente di materie umanistiche presso un grande istituto scolastico in provincia di Mantova. E' autore di alcune opere saggistiche e narrative. Da tre anni si occupa di formazione sulla normativa scolastica; da cinque anni è Primo collaboratore del Dirigente nel proprio istituto.

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Abuso dei mezzi di correzione
2026/10/11
ep.62 st. 3 L’articolo 571 del codice penale punisce l’abuso dei mezzi di correzione, un reato che si configura quando chi detiene un’autorità educativa, come il personale scolastico, adotta metodi disciplinari inappropriati, sproporzionati o lesivi della dignità degli studenti. Per la sussistenza dell’illecito non è indispensabile un danno effettivo alla salute della vittima, essendo sufficiente il pericolo concreto di una compromissione psicofisica derivante anche da una sola condotta umiliante o violenta. Qualora tali comportamenti vessatori assumano un carattere ripetuto e sistematico, l’accusa può aggravarsi configurando il reato di maltrattamenti previsto dall’articolo 572. La normativa tutela i diritti fondamentali dei minori, i quali non possono essere considerati oggetti passivi di disciplina ma soggetti in evoluzione titolari di piena dignità.
Rientro in allattamento pt. 2
2026/10/03
ep. 61 st. 3 La disciplina dei congedi connessi all'adozione e all'affidamento è contenuta nel capo 3 del decreto legislativo 151/2001. Vi sono importanti successive integrazioni, ad esempio l'articolo 2, commi 452 e 456 della legge 244-2007; la legge numero 184 del 1983 e l'integrazione del decreto legislativo numero 80/2015. Sono seguite anche diverse circolari dichiarimenti INPS, una importante è la numero 16 del 2008. In caso di adozione nazionale oppure di affidamento preadottivo, il diritto all'assenzione dal lavoro e alla relativa indennità spetta per un periodo di 5 mesi, questo indipendentemente dall'età del minore al momento dell'adozione.
Rientro in allattamento pt.1
2026/09/13
ep. 60 st. 3 Prima parte dedicata all'istituto dei riposi giornalieri, il cosiddetto "permesso per allattamento".
Il Piano delle attività ATA e il DSGA
2026/08/30
ep. 59 st. 3 Il Piano delle attività ATA costituisce di fatto l'architettura su cui si innesta la contrattazione integrativa di istituto con le rappresentanze sindacali, le RSU. E' proprio partendo dall'organizzazione del lavoro definita nel piano che si stabiliscono poi i criteri per la ripartizione del fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, il MOF, e anche tutti i compensi per le attività aggiuntive svolte dal personale ATA.
Adozione della settimana corta
2026/08/16
ep. 58 st. 3 Quando un Dirigente Scolastico e gli Organi Collegiali (Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto) motivano la delibera sulla settimana corta, devono supportare la scelta sia con il quadro normativo, sia con una solida valutazione dei costi-benefici per gli studenti, la scuola e la comunità localmente servita.
Conferma in ruolo dei docenti neoassunti
2026/08/02
ep. 57 st. 3 La disciplina dell'anno di formazione e prova del personale docente ed educativo ha subito un'importante trasformazione concettuale e procedurale con la riforma del sistema di reclutamento disegnata dal PNRR. Segue una descrizione dell'iter per i neoimmessi.
Esame conclusivo del Primo Ciclo presso i CPIA
2026/07/19
ep. 56 st. 3 I CPIA (Centri Provinciali per l'istruzione degli Adulti) sono scuole pubbliche nate per offrire ai cittadini italiani e stranieri servizi e attività per l'istruzione in età adulta.In sostanza, sono il punto di riferimento per chi vuole riprendere gli studi, conseguire un titolo o imparare l'italiano. In questa puntata alcuni dettagli sul momento conclusivo del Primo Periodo di Primo Livello.
Esame conclusivo del Primo Ciclo
2026/07/05
ep. 55 st. 3 Anche al termine del Primo Ciclo, è necessario per gli alunni affrontare un Esame di Stato. Un esame è tale quando serve appunto per concludere un ciclo di istruzione. Lettura e commento della relativa normativa.
La riforma dell'Esame di Maturità
2026/06/21
ep. 54 st. 3 La nuova Maturità non è una semplice prova di fine studi; è un sistema di orientamento e responsabilità. Attraverso lo snellimento delle procedure e il rigore sui requisiti, il DL 127/2025 restituisce alla scuola il compito di certificare non solo il sapere, ma l’agire consapevole. Per lo studente è la sfida della narrazione di sé; per il docente è l’opportunità di una valutazione il più possibile meritocratica.
L'importanza dello scrutinio come atto amministrativo
2026/06/07
ep. 53 st. 3 Lo scrutinio rappresenta l'atto supremo di sintesi del lavoro educativo e amministrativo. La sua legittimità non è un orpello burocratico, ma la garanzia della tutela del diritto allo studio e della serietà professionale dell'intera comunità educante.
La scuola a prova di privacy 2025
2026/05/24
ep. 52 st. 3 Il manuale "La scuola a prova di privacy", aggiornato al 2025 dal Garante per la protezione dei dati personali, illustra le direttive per gestire correttamente le informazioni sensibili negli istituti scolastici. Il documento chiarisce le responsabilità dei dirigenti e del personale e definisce i limiti entro cui è possibile trattare dati relativi a salute, opinioni e rendimento scolastico. Particolare rilievo viene dato alla tutela dei minori nel contesto digitale, regolamentando l'uso del registro elettronico, della didattica a distanza e la pubblicazione dei voti online. La guida esamina inoltre i diritti di accesso degli interessati e la protezione della riservatezza nel rapporto di lavoro tra docenti e amministrazione. L'obiettivo finale è bilanciare le necessità educative e gestionali con il rispetto della dignità e della libertà di chi vive il mondo della scuola. SCARICA IL VADEMECUM
L'istruzione parentale in Italia
2026/05/10
ep. 51 st. 3 La tutela del diritto all'istruzione del minore richiede una sinergia costante tra la libertà educativa della famiglia e la funzione di garanzia esercitata dalle istituzioni scolastiche. E' necessario garantire un percorso formativo solido e certificato.
Riforma degli Istituti Tecnici 4+2
2026/04/26
ep. 50 st. 3 La riforma dell'istruzione tecnico-professionale, che entrerà a pieno regime nell'anno scolastico 2026/2027, introduce il modello 4+2 per integrare gli istituti superiori con gli ITS Academy. Questa trasformazione riduce la durata del percorso secondario a quattro anni e redistribuisce le ore di lezione per potenziare le discipline STEM e la didattica laboratoriale. Si punta molto sulla forte sinergia con il mondo produttivo, che prevede anche l'ingresso di esperti aziendali in aula e la creazione di Campus formativi. Nonostante l'incremento delle iscrizioni, il dibattito resta acceso a causa delle criticità sollevate dai sindacati riguardo ai tagli ai finanziamenti e alla riduzione delle ore di italiano. Le procedure di iscrizione, gestite tramite la piattaforma Unica, garantiscono trasparenza vietando test d'ingresso selettivi per favorire un accesso equo. L'obiettivo finale è colmare il mismatch occupazionale offrendo agli studenti competenze certificate e percorsi più rapidi verso il lavoro o l'alta formazione.
Competenze non cognitive (DM 6/2026)
2026/04/12
ep. 49 st. 3 Il successo formativo e il contrasto alla dispersione scolastica emergono come le finalità primarie e la ragion d'essere del DM 6/2026, il quale avvia una sperimentazione nazionale triennale per integrare le competenze non cognitive nei percorsi di istruzione. Il quadro del 2026 configura lo sviluppo delle competenze non cognitive come la strategia principale per trasformare la scuola in una comunità di apprendimento capace di garantire a ogni studente i mezzi per prevenire l'analfabetismo funzionale e realizzare il proprio progetto di vita.
Sicurezza e Prevenzione (Direttiva Valditara-Piantedosi)
2026/03/29
ep. 48 st. 3 Mentre il Ministero punta l'attenzione sulla certezza delle regole e sulla vigilanza, si auspica anche che la scuola non rinunci alla propria funzione formativa, difendendo la propria autonomia e puntando su una prevenzione basata sull'ascolto e sullo sviluppo delle competenze socio-emotive.

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