
Advertise on podcast: La Settima Ossessione
This podcast has
171 episodes
Language
ItalianPublisher
Daniele MarsegliaExplicit
No
Date created
2023/12/25
Latest episode
2026/02/06
Average duration
59 min.
Release period
9 days
Description
Il cinema, i suoi protagonisti, le interviste ai talent, la critica. E anche le serie tv. Un'ora alla settimana ossessionatevi con noi.
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Ep. 7.19: Le cose non dette con Gabriele Muccino, Hamnet - Nel nome del figlio, Martin McDonagh
2026/02/06
In questa puntata:
– Ai nostri microfoni il regista Gabriele Muccino ci racconta il nuovo film “Le cose non dette”, ora nei cinema, che ruota attorno alla sua instancabile indagine sulle dinamiche familiari e sui non detti che corrodono i legami affettivi. Con questo film, il regista romano sembra voler chiudere un cerchio iniziato con L’ultimo bacio, spostando però l’attenzione sulla maturità e sul peso del rimpianto. E in più, a seguire, Jacopo Fioretti ci offre una prospettiva analitica sull’evoluzione della poetica mucciniana, spiegandoci come sia uno dei pochi registi italiani capaci di narrare il conflitto borghese con un respiro internazionale.
– In sala questo weekend è atteso il ritorno di Chloe Zhao. In “Hamnet”, la regista di “Nomadland” si misura con la storia (e il mito) di William Shakespeare, concentrandosi però sulla figura del figlio perduto e sul dolore della madre, Agnes. Ce ne parla Manuela Santacatterina.
– La rubrica mensile dedicata ai libri vede protagonista Francesco Cianciarelli, autore di “Cinema dell’assurdo – Il cinema di Martin McDonagh”. Una cinema, quello di McDonagh, che si muove con intelligenza tra violenza grottesca, humor nero e una profonda, quasi insostenibile, malinconia (da “In Bruges” a “Gli spiriti dell’isola”).
Ep. 7.18: L’agente segreto, Send Help, Elena del ghetto, 2 cuori e 2 capanne, Giulio Regeni - Tutto il male del mondo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, The Paper
2026/01/30
In questa puntata:
– Il weekend in sala si accende con due titoli imperdibili. Da una parte “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho, un thriller politico che scava nelle tensioni del Brasile contemporaneo con la consueta maestria visiva del regista e un suntuoso Wagner Moura. Dall’altra, l’attesissimo ritorno di Sam Raimi con “Send Help”: un mix di tensione e quel tocco horror/ironico che solo il maestro de “La Casa” sa regalare. Con Simone Fabriziani.
– Intervista al regista Stefano Casertano per raccontarci la genesi di “Elena del ghetto”, un’opera potente e illuminata dall’interpretazione intensa di Micaela Ramazzotti. Un film che esplora la memoria e l’identità con una sensibilità fuori dal comune.
– Il 2, 3 e 4 febbraio nelle sale italiane esce il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Ai nostri microfoni il regista Simone Manetti che con questo film ricostruisce pedissequamente la tragica vicenda di Giulio, offrendo un’analisi lucida e dolorosa che cerca di dare ordine al caos di un’ingiustizia ancora aperta.
– La commedia “2 cuori 2 capanne” è già nelle sale. In collegamento con noi il regista ci svela i segreti del suo nuovo film, che vede protagonisti Edoardo Leo e Claudia Pandolfi. Un’opera che, tra risate e riflessioni, analizza i legami umani nell’era moderna.
– Il grande schermo torna a illuminarsi per un capolavoro assoluto: “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg. Un’occasione d’oro per (ri)vivere la magia del primo contatto e la meraviglia della fantascienza pura, quella fatta di luci, suoni e sguardi verso il cielo. Con Jacopo Fioretti.
– Per chi ama il binge-watching di qualità, accendiamo i riflettori su “The Paper”. Una serie che ci porta dritti dentro le dinamiche del giornalismo, tra etica, potere e la frenesia di una redazione che non dorme mai. Con Federico Vascotto.
Ep. 7.17: Marty Supreme, Sentimental Value, The Rip - Soldi sporchi, Ettore Scola, The Beauty
2026/01/22
In questa puntata:
– Al cinema ci aspettano sfide impossibili e legami familiari. “Marty Supreme”: Josh Safdie (per la prima volta senza il fratello Benny) dirige un magnetico Timothée Chalamet nei panni di un eccentrico campione di ping pong nella New York anni ’50. Un’esplosione visiva tra scommesse e sogni di gloria. Con “Sentimental Value” il maestro norvegese Joachim Trier ci regala un dramma familiare intenso e vibrante. Due sorelle e un padre regista che rientra nelle loro vite: un ritratto intimo sulle ferite del passato e il potere del cinema.
– Su Netflix è arrivato “The Rip – Soldi sporchi”. Ben Affleck e Matt Damon tornano a recitare insieme in un poliziesco teso e sporco diretto da Joe Carnahan. Oltre al film, parliamo dello storico sodalizio tra i due attori che non accenna a interrompersi.
– A dieci anni dalla sua scomparsa, rendiamo omaggio a Ettore Scola. Da “C’eravamo tanto amati” a “Una giornata particolare”, rivisitiamo la carriera di un intellettuale che ha saputo disegnare l’anima dell’Italia con ironia, malinconia e infinita umanità. Un vuoto incolmabile, un’eredità eterna.
– Su Disney+ debutta “The Beauty”, la nuova scommessa prodotta da Ryan Murphy. Un thriller sci-fi provocatorio: un virus che rende bellissimi ma a un prezzo terribile. Un cast stellare con Evan Peters e Ashton Kutcher per riflettere sulle nostre ossessioni estetiche.
Ep. 7.16: La Grazia, Sorry baby, Qualcuno volò sul nido del cuculo, A History of Violence, HBO Max Italia Golden Globes 2026
2026/01/16
In questa puntata:
– Arriva in sala “La grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Toni Servillo interpreta Mariano De Santis, un Presidente della Repubblica a fine mandato che si trova ad affrontare un profondo dilemma morale e spirituale: concedere o meno la grazia a due condannati. Un film intimo e potente che interroga il senso del perdono e della responsabilità. Con Simone Fabriziani.
– Debutta alla regia Eva Victor con “Sorry, Baby”. Una dark comedy (con venature drammatiche) che segue Agnes, una giovane professoressa che cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo un evento traumatico, tra amiche incinte e un passato che bussa alla porta. Un esordio fresco e coraggioso che ha già fatto parlare di sé al Sundance. Con Alessio Zuccari.
– Il cinema è più bello in sala, soprattutto se i protagonisti sono due capolavori restaurati: “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman: la ribellione di Jack Nicholson contro il sistema è ancora un pugno nello stomaco necessario; “A History of Violence” di David Cronenberg: un noir brutale e perfetto sull’impossibilità di sfuggire alla propria natura. Con Jacopo Fioretti.
– Golden Globes 2026: Vincitori e Vinti. Abbiamo i verdetti! Analizziamo insieme il trionfo di Paul Thomas Anderson (Miglior Regia per “Una battaglia dopo l’altra”) e la vittoria storica di Wagner Moura (Miglior Attore per “L’agente segreto”). Chi è stato snobbato? Chi ha sorpreso tutti? E per le serie tv?
– It’s not tv. It’s HBO. Ed è pure MAX. Ed è arrivata in Italia! Tutto, ma proprio tutto, sulla nuova piattaforma streaming di proprietà Warner appena sbarcata anche da noi: da “The Pitt” a “House of Dragon”. Con Federico Vascotto.
Ep. 7.15: Sirat, No Other Choice, Song Sung Blue, Bela Tarr, Shakespeare in Hollywood
2026/01/09
In questa puntata:
– Iniziamo analizzando il Box Office delle feste. Il Re degli incassi è ancora lui, Checco Zalone e l’epopea visiva di James Cameron di Avatar si è dovuta accontentare soltanto del secondo posto. Ne parliamo con gli analisti Nicolò Baraccani e Boris Schumacher.
– Sapevate che William Shakespeare è l’autore più “premiato” agli Oscar? Ne parliamo oggi nella rubrica “Il cinema nella letteratura” insieme a Gianluca Fumagalli, per scoprire i segreti del libro scritto a quattro mani con Arturo Cattaneo “Shakespeare in Hollywood”.
– Con le segnalazioni dei film del weekend vi portiamo tra i rave nel deserto marocchino con l’ipnotico “Sirât” di Óliver Laxe, Premio della Giuria a Cannes 2025; e poi cambiamo spartito sulle note di “Song Sung Blue – Una melodia d’amore”: Hugh Jackman e Kate Hudson ci raccontano una storia vera a ritmo di Neil Diamond. Con Simone Fabriziani
– In chiusura, un omaggio a Béla Tarr, il maestro dei piani sequenza infiniti e del bianco e nero metafisico. Un ritratto di uno dei registi più radicali del cinema contemporaneo.
Episodio speciale: Buen Camino, Primavera, La mia famiglia a Taipei, Filmlovers!
2025/12/25
In questo episodio speciale de "La settima ossessione" vi presentiamo i film in uscita durante gli ultimi giorni dell'anno (da passare esclusivamente al cinema!).
Tra le uscite che vi segnaliamo c'è il ritorno in sala di Checco Zalone con "Buen Camino"; il debutto alla regia di un film di Damiano Michieletto con "Primavera", una storia ambientata nella Venezia del Settecento con Tecla Insolia e Michele Riondino; "La mia famiglia a Taipei" di Shih-Ching Tsou (co-scritto, co-prodotto e montato da Sean Baker!), la storia di una famiglia alle prese con i problemi di tutti i giorni nella caotica capitale taiwanese; e la lettera d'amore al cinema di Arnaud Desplechin con "Filmlovers!"
Ep. 7.14: Avatar - Fuoco e cenere, Norimberga, Father Mother Sister Brother, corti di David Lynch, Rob Reiner
2025/12/18
In questa puntata:
– Torniamo su Pandora. James Cameron mantiene la promessa e ci riporta nel suo universo con “Avatar: Fuoco e cenere”. Oltre allo spettacolo visivo (anche in 3D), entra in scena in questo terzo capitolo il “Popolo della Cenere”, offrendo una sfumatura più oscura e complessa alla mitologia Na’vi.
– Dal 18 dicembre arriva in sala “Norimberga”. Russel Crowe presta volto e gravità a Hermann Göring, in un dramma giudiziario che promette di scavare nella psicologia del male e nella responsabilità storica. Un film “vecchia scuola”, solido e necessario.
– Tra le uscite anche la proposta autoriale con “Father Mother Sister Brother”, fresco vincitore del Leone d’Oro a Venezia. Jim Jarmusch firma un trittico familiare intimo e surreale, un’opera che riconferma la sua capacità unica di raccontare il tempo e le relazioni umane con quella sua inconfondibile lente malinconica e rock.
– Addio a Rob Reiner. Un momento di commozione per ricordare un regista che ci ha insegnato cos’è l’amicizia (Stand by Me), l’amore (Harry ti presento Sally) e la tensione (Misery). Ripercorriamo la carriera di un artigiano di Hollywood che ha saputo, come pochi altri, parlare al cuore del grande pubblico.
– Per chi cerca un’alternativa ai cinepanettoni, tornano in sala i primi cortometraggi di David Lynch. Un tuffo nelle origini dell’inconscio lynchiano, dove il surrealismo industriale getta le basi per quello che sarebbe diventato un mito del cinema contemporaneo.
-Infine, tiriamo le somme. Quali sono state le storie che ci hanno incollato allo schermo? Sveliamo la nostra Top 5 delle Serie TV più importanti del 2025, quelle che hanno definito l’immaginario di quest’anno.
Ep. 7.13: Netflix/Warner, L’ombra del corvo, Jay Kelly, Fino alla fine del mondo, Stranger Things 5
2025/12/12
In questa puntata:
– Immaginate un mondo dove i contenuti HBO e Netflix vivono sotto lo stesso tetto. L’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix non è più solo un rumor, ma una possibilità concreta che riscriverebbe le regole del gioco. Ma attenzione: l’intromissione dell’ultimo minuto di Paramount complica tutto. Stiamo andando verso un monopolio pericoloso o è l’unica via per la sopravvivenza delle major? Ne discutiamo con Nicolò Baraccani e Boris Schumacher.
– Questo weekend il cinema ci offre due facce della stessa medaglia autoriale: su Netflix Noah Baumbach torna con il nuovo film, “Jay Kelly” dove il mattatore assoluto a un nome e cognome ben preciso: George Clooney. Benedict Cumberbatch ne “L’ombra del corvo”, nei cinema dall’11/12, offre una performance che si preannuncia fisica e psicologica abbandonando i mantelli da stregone per calarsi in un ruolo cupo, dove l’atmosfera è la vera protagonista. Ce ne parlano, rispettivamente, Martina Morìn e Alessio Zuccari.
– C’è un motivo se “Fino alla fine del mondo” è considerato un capolavoro profetico. Rivederlo oggi al cinema, nella sua versione restaurata, fa quasi paura: Wenders aveva previsto la nostra dipendenza dalle immagini molto prima degli smartphone. Un’esperienza visiva (e musicale) totale. Con Jacopo Fioretti.
– Chiudiamo tornando a Hawkins. Non solo per l’hype per il finale di serie (fissato per il 1° gennaio), ma analizzando come Stranger Things abbia cambiato il modo di percepire la serialità teen e l’effetto nostalgia. Siamo pronti a lasciarli andare?
Ep 7.12: Attitudini: nessuna, Ammazzare stanca, Il rapimento di Arabella, Eternity, La febbre dell'oro, Mamma ho perso l'aereo, Gian Maria Volontè
2025/12/05
In questa puntata:
– In “Attitudini: nessuna”, la regista Sophie Chiarello non si limita a celebrare Aldo, Giovanni e Giacomo, ma compie un viaggio intimo nella genesi della loro comicità. Un documentario imperdibile per capire cosa c’è dietro le risate che ci accompagnano da decenni. Nelle sale dal 4/12. Ne parliamo con l’autrice del film.
– Ai nostri microfoni Daniele Vicari ci racconta il suo nuovo film “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, dove l’autore torna a indagare la morale (o l’assenza di essa). Al cinema dal 4/12.
– Dopo il successo di “Amanda”, torna nelle sale dal 4/12 Carolina Cavalli, una delle voci più originali del nostro panorama con “Il rapimento di Arabella”. Ce lo racconta ai nostri microfoni.
– Tornano due sale due film completamente agli antipodi. “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin. Il genio del muto, la danza dei panini, la fame che diventa arte. Un capolavoro da rivedere (o scoprire) rigorosamente al cinema, dall’altra parte, il film che ha definito il Natale per una generazione: “Mamma, ho perso l’aereo”. Analizziamo con Jacopo Fioretti perché, dopo tanti anni, la commedia di Chris Columbus funziona ancora come un orologio svizzero.
– Ai nostri microfoni Mirko Capozzoli, autore di una preziosa biografia su Gian Maria Volontè. Un’occasione per ricordare non solo l’attore immenso, ma l’uomo, l’impegno politico e la sua capacità camaleontica di sparire nei personaggi nella rubrica realizzata con Laura Savarino, operatrice culturale del Circolo dei Lettori di Torino.
– Chiudiamo con uno sguardo al presente: tra le uscite del weeken “Eternity” di David Freyne. Ce ne parla Simone Fabriziani.
Ep. 7.11: Breve storia d'amore, Die My Love, Orfeo, Pluribus, Florence Queer Festival
2025/11/28
In questa puntata:
– Il regista Virgilio Villoresi ci racconta la magia e la visione dietro il suo film “Orfeo”. Questa non è una semplice rilettura del mito, ma un’opera cinematografica visionaria, in parte ispirata al “Poema a fumetti” di Dino Buzzati. Il film segue un pianista solitario che, dopo l’incontro e la successiva scomparsa della sua amata Eura, si avventura in un aldilà onirico e surreale, popolato da creature enigmatiche e visioni d’altri mondi.
– Intervista alla regista e sceneggiatrice Ludovica Rampoldi, che ha fatto il suo esordio dietro la macchina da presa con il film “Breve storia d’amore”, dal 27/11 al cinema. Il film, con Pilar Fogliati, Adriano Giannini e Valeria Golino, è un thriller sentimentale sull’incontro tra due persone già impegnate: la trentenne Lea e il cinquantenne Rocco. La loro relazione clandestina, consumata in stanze d’albergo, prende una piega oscura quando l’ossessione di Lea la porta a infiltrarsi pericolosamente nella vita di lui, scoperchiando le crepe di entrambe le coppie.
– Tra le uscite del weekend vi segnaliamo “Die My Love” di Lynne Ramsay, con Jennifer Lawrence e Robert Pattinson. Un thriller psicologico che esplora il sottile confine tra amore e follia. La pellicola segue Grace, una donna in una remota fattoria del Montana che, dopo il parto, si ritrova intrappolata in un’esistenza che la soffoca, affrontando in modo crudo e talvolta dark i tabù della depressione post-partum e della psicosi.
– Gli organizzatori del Florence Queer Festival, che si terrà a Firenze dal 26 al 30 novembre, ci raccontano i film in programma e l’importanza di questa rassegna che ogni anno porta nel capoluogo fiorentino il meglio della cinematografia internazionale a tematica LGBTQIA+, dando voce a storie e prospettive fondamentali.
Ep. 7.10: Wicked - Parte 2, 40 secondi, The Smashing Machine, VAS, La camera di consiglio, Quei bravi ragazzi, Daniele Luchetti
2025/11/21
In questa puntata:
– Tra le uscite del weekend occhi puntati su “Wicked Parte 2”, il gran finale della saga fantasy arriva al cinema. L’attesa è altissima: saremo catapultati nuovamente nel mondo di Oz per scoprire il destino di Elphaba e Glinda. Simone Fabriziani ci racconta se il secondo capitolo conclude la storia con la magia sperata.
– In sala dal 19/11 anche “The Smashing Machine”, il nuovo, potentissimo film di Benny Safdie (metà del duo dei Safdie Brothers) che narra la storia vera del campione MMA Mark Kerr. Un biopic crudo e senza filtri che esplora il lato oscuro della gloria sportiva, tra dipendenze e lotta per la sopravvivenza. E con un Dwayne “The Rock” Johnson mai visto prima. Con Alessio Zuccari.
– “40 secondi” è il toccante e necessario film di Vincenzo Alfieri che ricostruisce la tragica e brutale uccisione di Willy Monteiro Duarte a Colleferro nel 2020. Un’opera che ci interroga sulla violenza, l’indifferenza e la memoria. Con Alessio Zuccari.
– Il regista Gianmaria Fiorillo ci racconta “VAS – Il film”, un viaggio nel fenomeno degli hikkikomori, coloro che scelgono di auto isolarsi dalla società. Nelle sale dal 20/11.
– Intervistiamo la regista Fiorella Infascelli per il suo ultimo film “La camera di consiglio”, uno sguardo alla complessità del sistema giudiziario e le dinamiche umane che si nascondono dietro le decisioni di una corte.
-“Quei bravi ragazzi”, a 35 anni dalla sua prima uscita, il capolavoro di Martin Scorsese. torna gloriosamente nelle sale italiane. Un’occasione d’oro per rivedere sul grande schermo la potenza narrativa e la regia magistrale di uno dei film più importanti sulla mafia di tutti i tempi. Un cult che ha ridefinito il genere. Con Jacopo Fioretti.
- In conclusione una conversazione con il regista Daniele Luchetti.
Ep. 7.09: Il maestro, The Running Man, Viale del tramonto, All's Fair
2025/11/14
In questa puntata:
– Abbiamo il piacere di intervistare il regista Andrea Di Stefano in occasione dell’uscita de “Il Maestro” (nei cinema dal 13/11) con Pierfrancesco Favino nel ruolo di uno imperfetto maestro di tennis. Una commedia all’italiana intensa, che mescola risate e lacrime, toccando temi universali come la crescita, il ricordo e la forza dei legami.
– Tra le uscite di questo weekend anche “The Running Man”, un remake diretto da Edgar Wright e con protagonista la stella nascente Glen Powell. Tratto dal romanzo distopico di Stephen King, il film ci riporta in una società futuristica dove un reality show mortale costringe i concorrenti a lottare per la vita davanti a un pubblico assetato di violenza. Con Simone Fabriziani.
– Festeggiamo un anniversario importante. Sono trascorsi 75 anni dall’uscita di “Viale del Tramonto” di Billy Wilder. Questo capolavoro è un ritratto noir e meta-cinematografico indimenticabile di Hollywood. La storia della diva del muto dimenticata, Norma Desmond (la leggendaria Gloria Swanson), e dello sceneggiatore Joe Gillis (William Holden), è un’esplorazione tagliente sulla vanità, la follia del ricordo e l’effimera natura della fama. Assolutamente da rivedere, anche nella versione restaurata 4K ora nei cinema.
– Ryan Murphy torna con la sua estetica esagerata e glamour in una nuova serie su Disney+: “All’s Fair”! Il legal-drama segue un team legale tutto al femminile (con nomi come Kim Kardashian e Naomi Watts) specializzato in divorzi di lusso. Appena uscita e già uno scult con recensioni…da far paura
Ep. 7.08: Un semplice incidente, Anemone, Una famiglia sottosopra, Rumore dentro: Piero Pelù, Carlo Griseri, IT: Welcome to Derry
2025/11/07
In questa puntata:
– Iniziamo con l’uscita di “Un semplice incidente” di Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2025. Un’opera che, come sempre, non è solo cinema, ma una riflessione critica e toccante sul mondo contemporaneo diretta da uno dei più grandi cineasti viventi. Con Alessio Zuccari. Nelle sale dal 6/11.
– Ci tuffiamo poi nell’opera misteriosa e affascinante di Ronan Day Lewis, “Anemone”, un film che vede il grande ritorno davanti alla macchina da presa del gigante Daniel Day Lewis per il film diretto dal figlio. Nelle sale dal 6/11.
– Spazio alle risate con la commedia “Una famiglia sottosopra” di Alessandro Genovesi, la commedia sul caotico scambio di corpi: avremo il piacere di farcela raccontare dal regista in un’intervista che ci svela come ha gestito questo vortice di identità e dinamiche familiari. Nei cinema dal 6/11.
– Non solo fiction, ma anche storie vere e potenti. Ai nostri microfoni il regista Francesco Fei per parlare del suo documentario “Piero Pelù. Rumore dentro”, presentato in questi giorni al Festival dei Popoli a Firenze, Un ritratto intimo che va oltre la rockstar per raccontare la lotta di Pelù contro l’acufene, un viaggio di crisi e catarsi, tra musica, spiritualità e la necessità di rimettersi in gioco.
– Apriamo una parentesi dedicata all’attualità per parlare del libro “Ho 50 anni e allora?” di Carlo Griseri che tratta del tema dell’age shaming. In compagnia dell’autore scopriremo come 5 dive dei nostri giorni si siano ribellate al diktat che vorrebbe le attrici sempre giovani e attraenti.
– E per gli amanti del piccolo schermo, non possiamo non dedicare uno spazio all’universo Stephen King con “IT: Welcome to Derry”, la serie prequel che promette di riportare il terrore e l’inquietudine di Pennywise e della cittadina maledetta in TV. Con Federico Vascotto.
Ep. 7.07: Dracula - L’amore perduto, The Ugly Stepsister, Io sono Rosa Ricci, The Mastermind, Il Mostro, The Rocky Horror Picture Show
2025/10/31
In questa puntata:
– Tra le uscite del fine settimana l’inquietante body horror di “The Ugly Stepsister”, dove la sorellastra Elvira non si ferma davanti a nulla – persino all’automutilazione – pur di conquistare il principe e superare la bellissima Agnes. Un vero incubo di bellezza tossica! In sala dal 30/10.
– Luc Besson ci regala un dark fantasy passionale con “Dracula – L’amore perduto”. Seguiamo il principe Vladimir, condannato a un’immortalità vampirica dopo aver rinnegato Dio per la perdita dell’amata, in una sfida contro il destino per ritrovare il suo amore perduto attraverso i secoli. In sala dal 29/10. Con Simone Fabriziani.
– Festeggiamo i 50 anni del rito collettivo di “The Rocky Horror Picture Show”, tornato nelle sale italiane per l’occasione! Unisciti a noi per rivivere il viaggio di Janet e Brad nel castello di Frank-N-Furter. Con Jacopo Fioretti.
– Il nuovo attesissimo film di Kelly Reichardt, “The Mastermind”, ci porta nella provincia americana del 1970 con J.B. Mooney, un falegname disoccupato che ordisce un piano sgangherato per rubare opere d’arte da un museo locale, sullo sfondo di un Paese in tumulto. In sala dal 30/10. Con Alessio Zuccari.
– La regista Lyda Patitucci ci racconta in esclusiva il suo “Io sono Rosa Ricci”, spin-off/prequel di Mare Fuori. Torniamo a Napoli nel 2020 per scoprire la Rosa quindicenne, figlia di Don Salvatore, e la sua trasformazione dopo un sequestro che la costringe a scegliere il suo destino.
– Analizziamo la serie TV “Il Mostro” che ripercorre i diciassette anni di indagini complesse sugli otto duplici omicidi del Mostro di Firenze, esplorando il labirinto di false piste e sospetti che ha terrorizzato la Toscana. Con Nicolò Baraccani.
Ep. 7.06: After the Hunt - Dopo la caccia, Eddington, Per te, Squali, Diane Keaton
2025/10/17
In questa puntata:
– Alessandro Aronadio racconta ai nostri microfoni “Per te”, nelle sale dal 17/10, il film, ispirato a una storia vera, narra l’amore di un figlio che si prende cura del padre che perde la memoria. Un’opera toccante sulla forza della famiglia. Con Edoardo Leo
– Il regista esordiente Daniele Barbiero ci racconta la sua opera prima, “Squali” (nei cinema dal 16/10): la storia di Max, neodiplomato della provincia veneta, catapultato a Roma per inseguire un’opportunità, dove capirà che “bisogna essere squali” per sopravvivere alla frenesia adulta. Con James Franco e Lorenzo Zurzolo.
– Luca Guadagnino e “After The Hunt”: il dramma psicologico con Julia Roberts nei panni di una professoressa universitaria che si ritrova a difendere un collega accusato di molestie da una studentessa, con un oscuro segreto del suo passato che rischia di riaffiorare. Dal 16/10 nelle sale. Ce ne parla Simone Fabriziani.
– Ari Aster e “Eddington”: il western-horror ambientato in un’America frammentata e tesa durante il periodo della pandemia, dove lo scontro tra uno sceriffo e un sindaco in una piccola cittadina del New Mexico degenera in una spirale di violenza. Con Joaquin Phoenix e Pedro Pascal. Ce lo racconta Jacopo Fioretti con il quale ricorderemo anche la straordinaria Diane Keaton.
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