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Insalata Mista Podcast

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Rating
★★★★★
5
from
1 reviews
Categories
Country
United States
This podcast has
133 episodes
Language
Italian
Publisher
Franco Aquini
Explicit
No
Date created
2023/12/31
Latest episode
2026/10/12
Average duration
20 min.
Release period
15 days

Description

Questo è il podcast di Insalata Mista, una newsletter che parla di tecnologia, intrattenimento e attualità. Nel podcast riporto l'approfondimento della newsletter che esce ogni lunedì mattina alle 7. Se volete iscrivervi alla newsletter, potete andare su www.insalatamista.blog. Nella newsletter potrete trovare anche le rubriche che non riporto nel podcast, come "Pensieri Franchi", "Cose molto utilink" e "Sfama la F.o.m.o.". Se avete consigli, suggerimenti o segnalazioni, potete scrivere a [email protected]

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Come fanno i Giapponesi a vivere così a lungo?
2026/10/12
Errata Corrige: In un paio di casi ho detto "2024" parlando del futuro. Era chiaramente 2040, colpa di un errore di battitura nel testo che stavo leggendo. Nel 1963 i centenari in Giappone erano 153. Oggi sono 107.677: per la prima volta nella storia hanno superato quota centomila. Dietro il record però non c’è nessun elisir segreto. C’è un sistema fatto di sanità universale dal 1961, alimentazione equilibrata e movimento quotidiano. E c’è un mito che sta sfumando: Okinawa, un tempo l’isola dei più longevi, oggi ha gli uomini al 43° posto su 47 prefetture. In questa puntata di Insalata Mista vediamo cosa nasconde davvero il dato giapponese e quanto l’Italia gli somigli. Abbiamo una speranza di vita altissima e una spesa sanitaria sotto la media OCSE, ma anche la stessa identica fecondità: 1,14 figli per donna. Poi c’è il paradosso americano, dove si spende tre volte più di noi per vivere cinque anni in meno. Infine il rovescio della medaglia: chi si prenderà cura di una popolazione sempre più anziana? Testo completo e fonti su insalatamista.blog
Questa sinistra fa schifo
2026/09/28
Dopo più di centocinquanta puntate di rigore scientifico, un'Insalata diversa: per la prima volta Franco si toglie il velo della neutralità e prende posizione, esplicitamente e senza nasconderlo. Un ragionamento a tutto campo su perché la sinistra italiana ha smesso di fare la sinistra — tra immigrazione, Libia, Ucraina e tasse — e su come, deludendo il proprio elettorato storico, abbia spianato la strada alle destre più impresentabili. Fatti, dati e una buona dose di autocritica, per chi si professa di sinistra ma da anni non si riconosce più in nessun partito. Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Arrendiamoci, la Cina ha vinto
2026/09/21
Quest'anno all'IFA di Berlino è successo qualcosa che non si può più derubricare a caso isolato: Samsung ha lasciato, dopo decenni, lo stand principale della fiera, e al suo posto è arrivata Xiaomi — con tanto di automobili in bella mostra. Su 1.900 brand espositori, quasi la metà erano cinesi. In questa puntata ripercorriamo cosa è successo davvero a IFA 2026, cosa dicono i numeri sugli investimenti cinesi in Europa (16,8 miliardi di euro solo nel 2025), perché Xiaomi Auto ha appena messo piede in Germania con lettere di intenti firmate da otto gruppi di concessionari, e perché — nonostante tutto — non è detto che una Cina così presente sul mercato europeo sia necessariamente una brutta notizia. Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Per Meta la salute e la privacy dei minori valgono 18 miliardi, anzi 13. In dieci anni
2026/08/31
Il 26 agosto 2026 Meta ha chiuso il processo più grande mai intentato contro un social network per la sicurezza dei minori, accettando un accordo con 48 stati americani. Nei titoli è passata una cifra tonda e comoda: 18 miliardi di dollari. Ma quanto di quella cifra è davvero garantito, e quanto dipende da scelte che TikTok e YouTube non hanno ancora preso? E soprattutto: un'azienda accusata di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza nei ragazzi, di aver minimizzato i rischi per la loro salute mentale e di averne raccolto i dati senza consenso, se la cava così? In questa puntata ricostruiamo il processo, le accuse, la difesa di Meta (che non ammette alcuna colpa), cosa cambia davvero per i minorenni su Facebook e Instagram, e un dettaglio poco raccontato: la clausola che, secondo un'analisi di TechCrunch, concederebbe a Meta un lasciapassare legale proprio sui dati dei più piccoli. La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui: https://open.spotify.com/episode/3fvt5CK7lFKspMmfasJezk?si=9da4d06147294321 Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
I young adult hanno veramente paura di diventare adulti?
2026/08/24
Perché sempre più quarantenni e cinquantenni collezionano Funko Pop, si vestono da supereroi alle fiere del fumetto e non hanno intenzione di smettere? In questa puntata scaviamo tra dati di mercato, letteratura young adult e psicologia della nostalgia per capire se i "Disney adult" sono davvero una generazione che rifiuta di crescere, o se semplicemente le regole per diventare adulti sono cambiate sotto i loro piedi. La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui: https://open.spotify.com/episode/3YjNyyyDAhDDtSVg1bKmkc?si=-rq8T49eSUyjZyafM4I80w Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Come sarebbe che quasi tutti i nostri farmaci arrivano dall'India?
2026/08/17
Vi siete mai chiesti da dove arrivano davvero le pillole che ingoiate ogni giorno? La risposta è l'India, la "farmacia del mondo" — ma dietro quell'etichetta si nasconde una filiera lunghissima e fragile che passa quasi interamente dalla Cina. In questa puntata scopriamo perché sciroppi contaminati, ispezioni annunciate con settimane di anticipo e una dipendenza al 73% da un solo fornitore di materie prime dovrebbero preoccuparci più di quanto pensiamo — e cosa si sta facendo, in India, per cambiare le cose. La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui: https://open.spotify.com/episode/3bX20evm7z23VXivVtcTt4?si=4cb86465d4fb48e3 Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
La rata è per sempre. Benvenuti nell’era dell’hardware in affitto
2026/08/10
Il 28 luglio Apple ha lanciato Apple Upgrade, un programma di leasing per iPhone, Mac e iPad sviluppato con Klarna. Non è un caso isolato: Sony dice apertamente ai suoi investitori di puntare più sugli abbonamenti che sulla vendita di hardware, i prezzi di Xbox Series X sono saliti di 300 euro rispetto al lancio, e potrebbe persino esistere un progetto Asus per il noleggio delle schede madri. Il filo conduttore è la crisi delle memorie RAM e NAND, il cosiddetto "RAMageddon", che sta spingendo tutta l'industria tech verso un futuro fatto di canoni mensili invece che di acquisti definitivi. In questa puntata analizziamo il fenomeno partendo da Apple, passando per Sony, PlayStation 6 e un precedente scomodo — i sedili riscaldati di BMW — fino ad arrivare al vero costo nascosto di questo modello: il debito da "buy now, pay later".
Cosa ci racconta la storia di Emma e della startup che giocava a fare la grande
2026/07/27
Emma, il chatbot italiano di Egomnia, è durato pochi giorni prima di essere spento: il tempo necessario perché le sue risposte assurde diventassero meme virali. Ma dietro al caso tecnico si nasconde una storia che conosciamo bene — quella del personaggio che si racconta come lo Zuckerberg italiano, scambiando l'hype comunicativo per infrastruttura tecnologica. Una storia che ricorda da vicino quella del Galileo, lo smartphone "Made in Italy" di Francesco Facchinetti che doveva battere Apple e finì per non reggere nemmeno il confronto con se stesso. Nel mezzo, una lezione più interessante: Emma ci ha mostrato, involontariamente, quanto lavoro straordinario si nasconda dietro i modelli che usiamo ogni giorno — e quanto distante sia da quella vera sovranità tecnologica europea che si costruisce con anni di ricerca e miliardi di investimenti, non con un corso di un mese a Oxford. Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Che cos’è realmente la felicità
2026/06/08
C'è una parola che attraversa trasversalmente filosofia, psicologia, economia e letteratura da oltre duemila anni, eppure non ha ancora trovato una definizione univoca: felicità. In questa puntata di Insalata Mista ci addentriamo in un territorio insolitamente personale — e proprio per questo, forse, più universale del solito. Partiamo da una distinzione che i greci avevano chiaro e che noi abbiamo perso: eudaimonia, il benessere dell'anima che si vive secondo la propria natura autentica, contro olbios/felix, la felicità come fortuna materiale. Due concetti distinti che in italiano schiacciamo in una parola sola — e che da Aristotele a Epicuro, da Sant'Agostino a Jeremy Bentham, hanno generato tradizioni filosofiche che ancora oggi si confrontano. Poi arriviamo al paradosso di Easterlin: nel 1974, l'economista Richard Easterlin dimostrò che, pur crescendo il PIL pro capite degli Stati Uniti enormemente dalla metà del Novecento, i livelli medi di soddisfazione di vita erano rimasti sostanzialmente piatti. Il meccanismo che spiega questo cortocircuito si chiama hedonic treadmill — il tapis roulant edonico: corri sempre più veloce per restare nello stesso punto. Ogni miglioramento diventa rapidamente la nuova normalità, e la soddisfazione che produceva si azzera. Infine, guardiamo la felicità attraverso il confronto tra tre generazioni: chi è nato intorno al 1940, chi negli anni Settanta, e la Gen Z. Tre punti di partenza diversi, tre scale di aspettative diverse, tre versioni dello stesso problema irrisolto. E forse la cosa più onesta che si possa dire è che nessuna delle tre ha trovato la soluzione definitiva — anche perché, probabilmente, una soluzione non esiste. Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog #felicità #benessere #easterlin #genz #filosofia #insalatamista #podcast #riflessioni
Non sarà l’AI a rubarti il lavoro, ma un robot umanoide
2026/05/25
Quando parliamo di automazione, tendiamo a guardare nel posto sbagliato. Ci preoccupiamo dell'intelligenza artificiale — dei modelli linguistici, degli algoritmi, del software — e intanto nelle fabbriche di Shenzhen centinaia di robot umanoidi stanno già avvitando bulloni, scaricando pallet e cambiando le proprie batterie da soli per lavorare 24 ore su 24. Senza pausa. Senza ferie. Senza contributi. In questo episodio proviamo a capire davvero a che punto siamo. In Italia ci sono già oltre 106.000 robot industriali operativi — il doppio di dieci anni fa — ma sono macchine fisse, specializzate, che fanno una cosa sola. I robot antropomorfi con intelligenza artificiale sono un'altra storia: sono progettati per fare quello che fa un uomo, nello stesso spazio in cui lavora un uomo, con lo stesso grado di flessibilità. E la Cina ne ha già prodotti 12.800 nel solo 2025, pari al 90% del totale mondiale. Cosa dice l'Europa? Il nuovo Regolamento Macchine UE 2023/1230 — che entrerà in vigore nel 2027 — classifica i robot autonomi con AI come macchine ad alto rischio, imponendo certificazioni esterne obbligatorie e limiti precisi alla loro autonomia decisionale. L'Europa non li vieta, ma li rallenta. Nel frattempo, Pechino accelera. E i posti di lavoro? Il WEF stima che entro il 2030 l'automazione sposterà 92 milioni di ruoli a livello globale, creandone 170 milioni di nuovi. Il saldo è positivo sulla carta — ma la matematica funziona solo se la ricchezza prodotta dai robot viene ridistribuita. Ed è qui che entrano le proposte più interessanti: dalla robot tax immaginata da Bill Gates al dividendo di base incondizionato di Varoufakis, fino ai pilot di reddito universale in Finlandia e Canada, con risultati che sfidano molti pregiudizi. La domanda vera non è se i robot ci ruberanno il lavoro. È chi incasserà i profitti di quel furto — e se saremo abbastanza svegli da farci pagare la nostra parte. 📖 Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog #robot #AI #futurodellavoro #automazione #robotica
Il cibo? Lo facciamo col gas. Che oggi scarseggia.
2026/05/11
Lo stretto di Hormuz non è soltanto un passaggio per il petrolio: è il punto da cui transitano energia, fertilizzanti, cibo e persino i principi attivi dei farmaci che usiamo ogni giorno. In questa puntata di Insalata Mista parliamo della crisi che sta bloccando una delle arterie più importanti del pianeta e delle conseguenze che rischiamo di pagare per anni: aumento dei prezzi, carenze alimentari, problemi nella produzione agricola, farmaci a rischio e nuovi flussi migratori. Una storia che mostra quanto il mondo moderno sia fragile, interconnesso e dipendente da pochi punti critici. 🎧 Ascolta Insalata Mista anche su Spotify, Apple Podcast e YouTube.📬 Iscriviti alla newsletter su insalatamista.blog #podcast #geopolitica #economia #hormuz #iran #energia #inflazione #farmaci #alimentazione #fertilizzanti #insalatamista
Il caldo del futuro non farà vittime a caso
2026/04/27
Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo.Quando un'ondata di calore si abbatte su una città, il termometro segna la stessa temperatura per tutti. Ma le conseguenze sono radicalmente diverse se vivi in una villa con aria condizionata o in una stanza sovraffollata senza finestre. Il cambiamento climatico è una realtà scientifica, ma c'è un aspetto che ancora non raccontiamo abbastanza: il caldo è diventato una nuova forma di disuguaglianza. Colpisce chi non può permettersi di difendersi, chi lavora all'aperto, chi vive in quartieri senza alberi e senza parchi. Gli esperti la chiamano già cooling poverty: una povertà silenziosa, che si misura in gradi e in vite. In Italia, più del 93% degli edifici scolastici non ha climatizzazione. Durante gli esami di maturità, in molte aule si superano i 38 gradi. Nelle carceri, dove il sovraffollamento raggiunge il 47% in alcune regioni, il caldo si somma a condizioni già al limite. Nelle RSA, chi non può muoversi resta immobile sotto il calore. Ho cercato di capire chi paga davvero il prezzo del caldo estremo, con i dati, con le ricerche e con le parole di chi studia questo problema da anni. E mi sono fatto un'idea su una domanda che sembra semplice ma non lo è: stiamo scegliendo deliberatamente chi potrà sopravvivere e chi no? Non è solo una questione climatica. È una questione politica. È una questione di giustizia. 📖 Leggi la newsletter completa su: https://insalatamista.blog 📬 Iscriviti per non perdere le prossime puntate. Se ti è piaciuta questa puntata, ricordati di lasciarmi una recensione e di condividerla con chi pensi possa apprezzarla.
La nuova mafia digitale. Che cos’è il vendor lock-in
2026/04/13
Ogni volta che accetti di usare un servizio, stai accettando — spesso senza saperlo — un piccolo ricatto. Piccolo all'inizio. Poi sempre più grande, fino a quando uscirne diventa impossibile o insostenibile. Si chiama vendor lock-in ed è la forma più subdola di strozzinaggio digitale: quel meccanismo con cui aziende e piattaforme ti attirano dentro il loro ecosistema e poi cambiano le regole, alzano i prezzi, rendono la via d'uscita così costosa da renderla impraticabile. In questa puntata parliamo di casi reali e documentati: la città di Monaco di Baviera che ha sposato per 15 anni il software libero e ha poi dovuto capitolare spendendo 90 milioni di euro di soldi pubblici; Basecamp, che ha scoperto di stare pagando oltre 3 milioni di dollari l'anno ad Amazon per tenere i propri dati nel cloud e ha deciso di scappare; VMware, acquistata da Broadcom ha applicato aumenti fino al 1000%; Unity, il motore con cui vengono costruiti milioni di videogiochi, che nel 2023 ha tentato di applicare tariffe retroattive scatenando la rivolta degli sviluppatori di tutto il mondo. E poi c'è il lock-in che non ti aspetti: quello delle tue foto sul telefono, dei tuoi ricordi su Google Photos, dei tuoi acquisti su iCloud. Nel finale, la risposta (parziale e in ritardo) dell'Europa con il Data Act, la normativa che dal 2025 prova a mettere un limite a tutto questo. Questa puntata è il rovescio della medaglia di una delle Insalate più amate: quella sulla merdificazione, o enshittification — la puoi ascoltare qui: https://open.spotify.com/episode/0ht3IhxLQwNZlNZEDFB0cY?si=9b8tu7_aQLWeouG9DudlXQ Leggi la newsletter e tutti gli articoli su insalatamista.blog
La fabbrica più importante e sconosciuta del mondo
2026/03/30
In questo episodio parliamo di TSMC — Taiwan Semiconductor Manufacturing Company — la fabbrica più importante del mondo che quasi nessuno conosce. Produce la quasi totalità dei chip avanzati che fanno girare smartphone, intelligenze artificiali, sistemi d'arma e data center globali. È a Taiwan, un'isola che la Cina vuole riprendersi e che il resto del mondo non riconosce diplomaticamente. Spieghiamo cos'è un chip e perché produrre quelli più avanzati è quasi impossibile da replicare altrove, perché il tentativo americano di portare TSMC in Arizona è un fallimento annunciato — come ha detto lo stesso fondatore — e perché lo "scudo di silicio" che protegge Taiwan potrebbe stare diventando sempre più sottile proprio a causa delle pressioni di chi dice di volerla difendere. 📖 Leggi la newsletter completa su: ⁠https://insalatamista.blog⁠ 📬 Iscriviti per non perdere le prossime puntate. Se ti è piaciuta questa puntata, ricordati di lasciarmi una recensione e di condividerla con chi pensi possa apprezzarla.Grazie!
Robot, IA e guerra mondiale: quello che nessuno vuole immaginare
2026/03/16
Per anni la guerra è stata qualcosa di lontano: la seguivamo dai telegiornali, la immaginavamo come una cosa che succedeva altrove, con tecnologie che non conoscevamo. Oggi non è più così. La tecnologia che sta cambiando i campi di battaglia è la stessa che usate ogni giorno: i modelli di intelligenza artificiale, i droni, i sistemi di riconoscimento automatico dei bersagli. E per la prima volta nella storia, non dobbiamo aspettare che i segreti militari vengano declassificati per capire dove si sta andando. Il Pentagono ha litigato con Anthropic, quelli che fanno Claude, perché si sono rifiutati di togliere i limiti ai loro modelli per uso militare. OpenAI ha firmato lo stesso. Nel frattempo, l'intelligenza artificiale ha già compresso in ore operazioni militari che prima richiedevano settimane, e la Cina sfila i suoi robot al Capodanno come se fosse un messaggio rivolto al mondo intero. 📖 Leggi la newsletter completa su: https://insalatamista.blog 📬 Iscriviti per non perdere le prossime puntate. Se ti è piaciuta questa puntata, ricordati di lasciarmi una recensione e di condividerla con chi pensi possa apprezzarla.Grazie!

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5 out of 5
1 reviews
★★★★★
foxstar88 2024/10/14
best italian podcast!
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