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Podcast 1% Donne

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This podcast has
136 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2024/05/31
Latest episode
2026/10/15
Average duration
81 min.
Release period
7 days

Description

Moltissime donne mi chiedono: “Jessica ma come fai a essere sempre presente al lavoro, ma come ti organizzi con i figli, ma come fai ad essere sempre forte, sorridente e felice, come fai a lavorare con tuo marito e MOOLTO Altro…” E per questo abbiamo deciso di farlo. Ma non lo farò con la mia storia… (perlomeno non solo) Ma soprattutto con quella di altre donne e della loro esperienza. Le storie hanno il potere di smuoverci sempre qualcosa dentro di noi infondendoci fiducia, coraggio e nuove possibilità… Per questo è il momento di iniziare.Io sono Jessica Minelli e questo è podcast 1% donne.

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Ep.21 S.3 - Nina Rima: Crescere senza etichette, tra terapia e rinascita
2026/10/15
In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Nina Rima: ragazza, mamma, modella e attrice, ma soprattutto una donna in continua evoluzione, che rifiuta le etichette fisse per lasciare spazio a tutto ciò che deve ancora diventare.Una conversazione intima, autentica e coraggiosa che ripercorre le tappe fondamentali della sua vita: da un'infanzia luminosa e spensierata, vissuta in una famiglia al femminile ricca d'amore ma segnata da un divorzio, fino alle sfide e ai momenti di profondo smarrimento dell'adolescenza. Con grande sincerità, Nina ci porta dentro la sua storia di crescita precoce, tra la ricerca di punti di riferimento, il peso dei giudizi di provincia e un percorso di consapevolezza e guarigione intrapreso grazie alla terapia.Insieme analizziamo cosa significhi sentirsi "sopravvalutate" da bambine perché considerate troppo sveglie, per poi trovarsi senza una vera guida nel momento del bisogno. Un dialogo aperto sull'importanza di farsi supportare dai professionisti, sul valore dell'empatia generazionale e sulla necessità di smettere di giudicare per iniziare a tendere la mano.Infine, Nina condivide una riflessione preziosa sulla maternità, sul superamento dei meccanismi autolesivi del passato e sulla libertà di ripartire ogni volta che la vita lo richiede.Un racconto di forza interiore, fragilità svelate, indipendenza e profonda rinascita.In questa puntata scoprirai: Chi è Nina oggi: il rifiuto delle definizioni rigide, il ruolo di mamma e la visione fluida della propria identità e del lavoro tra moda e comunicazione.L'infanzia e la quota femminile: crescere in una famiglia di donne separate, circondata da un amore immenso ma con la consapevolezza tardiva delle dinamiche familiari.Dalla spensieratezza alla chiusura: come la bambina solare e aperta a tutto il mondo si sia trasformata, proteggendosi attraverso una maggiore riservatezza.Il valore della terapia: perché farsi seguire da un professionista è fondamentale per unire i puntini del passato e trovare gli strumenti che la società non ci dà.L'adolescenza e i "giri sbagliati": il peso di essere considerata la "bambina prodigio", il trasferimento in un paesino di montagna e il disorientamento di quegli anni.Il giudizio e la sopravvivenza: l'etichetta di "ragazza facile" data prima ancora dei fatti, i meccanismi autolesivi e il momento in cui si decide di riprendere in mano la propria vita.Il ritorno al padre e i cambiamenti scolastici: la ricerca di una nuova stabilità, i tentativi di trovare la propria strada tra mille difficoltà e il sostegno della madre.Empatia e giudizio sociale: una riflessione sincera sul perché gli adulti a volte non intervengono e sull'importanza di esserci sempre gli uni per gli altri.
Ep.20 S.3 - Emma Vicario Lo Castro: Tra perdita, indipendenza, impresa e Amy Food Life
2026/10/08
In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Emma Vicario Lo Castro: mamma, imprenditrice, volto e anima di Amy Food Life, nonché fondatrice di Milprep Academy. Oggi è una donna pensante, indipendente e libera, che ha saputo trasformare un'infanzia segnata da una prematura perdita in una solida struttura di vita, guidata dalla determinazione e dalla consapevolezza.Una conversazione profonda, toccante e genuina che ripercorre i ricordi di una bambina rimasta senza padre a soli cinque anni e mezzo. Emma ci racconta la quotidianità di una famiglia al femminile composta da lei, dalla giovane madre ventiseienne e dal fratellino, vissuta come in un episodio di Una mamma per amica: un delicato equilibrio tra il forte desiderio di autonomia di una giovane mamma e la presenza premurosa, ma talvolta ingombrante, dei nonni. Tra aneddoti di merende di nascosto e contrasti sull'educazione, emerge un quadro vivido di crescita, di valori e di legami generazionali.Insieme analizziamo la complessa dinamica del diventare adulti prima del tempo. Dagli anni scolastici segnati da un'educazione rigida alla maturazione precoce durante l'adolescenza: un periodo vissuto senza la necessità di ribellioni o scontri, ma basato su un rapporto di profonda fiducia e trasparenza con la madre. Un dialogo sincero su cosa significhi imparare la libertà di scelta fin da piccoli, per poi ritrovarla nel proprio ruolo genitoriale e nelle sfide di tutti i giorni.Infine, Emma condivide una riflessione sul valore del nucleo familiare che si trasforma: l'evoluzione delle relazioni con la crescita, la forza di una famiglia allargata, il legame con il fratello e la costruzione di un percorso personale e professionale cucito su misura per i propri valori.Un racconto di forza interiore, maturità, indipendenza e sincera condivisione.In questa puntata scoprirai:• Chi è Emma oggi: il ruolo di donna, madre, imprenditrice e la visione alla base di Amy Food Life e Milprep Academy• La perdita del padre in tenera età: i ricordi dell'infanzia e l'impatto sulla formazione del carattere• Dinamiche familiari a confronto: la ricerca dell'indipendenza della giovane madre e il ruolo di supporto e presenza dei nonni• L'educazione e i primi anni di scuola: il contrasto tra regole severe e l'insegnamento ad essere autonomi• Il valore della trasparenza: come il rapporto di fiducia sincero con la madre ha evitato le tipiche conflittualità dell'adolescenza• Crescere in fretta e con maturità: la sensazione di essere "nata grande" e la gestione delle responsabilità fin da giovanissima• Genitorialità e specchi del passato: come l'educazione ricevuta influenza oggi il modo di essere madre con i propri figli• La forza delle radici e della famiglia allargata: l'unione tra fratelli e l'evoluzione dei legami affettivi nel tempo.
Ep.19 S.3 - Federica Zacchia: Tra ginnastica d'élite, cinema e Digital
2026/10/01
In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Federica Zacchia: content creator, direttrice creativa e attrice, oggi colonna portante dell'agenzia digital Your Mood sia davanti che dietro la telecamera.Una conversazione aperta e spigliata che ripercorre le tappe di una vita guidata da una straordinaria determinazione, dalla passione per lo sport d'alto livello alla reinvenzione nel panorama audiovisivo e digitale. Federica ci racconta con genuinità ed estrema sincerità il suo percorso: dai dodici anni dedicati alla ginnastica artistica ad altissimi livelli, tra Nazionale e Serie A, al delicato momento dell'infortunio e della transizione verso l'adolescenza, illuminato dal supporto sano e non giudicante dei suoi genitori.Insieme analizziamo cosa significhi inseguire una vocazione artistica partendo da un foglio bianco: dal superamento dell'ostico e selettivo provino al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma fino al mese propedeutico vissuto "alla Hunger Games", dove la sua autenticità ha avuto la meglio sulla pura tecnica. Un itinerario ricco di soddisfazioni e legami profondi, ma che non nasconde le ombre di ambienti complessi, segnati dalla frustrazione, dalla competizione e da dinamiche talvolta tossiche.Infine, Federica condivide una riflessione intima sulla sua evoluzione professionale e personale: il valore viscerale dell'amicizia, la difficoltà nel trovare relazioni trasparenti al femminile, il ruolo chiave del suo migliore amico Cristiano Caccamo nella svolta digital e la capacità di liberarsi dalla rigidità per accogliere nuove opportunità fino a trovare la propria vera strada.Un racconto di versatilità, forza di volontà, libertà mentale e sincera passione.In questa puntata scoprirai:• La doppia anima lavorativa di oggi: tra il ruolo di talent/content creator e quello di direttrice creativa in agenzia• Gli anni della ginnastica artistica ad alti livelli: la disciplina, l'infortunio alla schiena e i "blocchi" psicologici in pedana• L'ambiente della ginnastica agonistica negli anni 2000: il peso quotidiano sulla lavagna, la pressione e il confronto con i disturbi alimentari• L'importanza fondamentale della famiglia: una figura materna protettiva capaci di sgonfiare le pressioni e salvaguardare la serenità• Il cambio di rotta dopo il liceo: il desiderio di recitare e il supporto dei genitori senza il peso delle aspettative• Il provino al Centro Sperimentale di Cinematografia: il mese propedeutico, la selezione spietata e la forza della semplicità• I tre anni di accademia: lo spirito di squadra in classe, i primi passi teatrali nati quasi per caso negli scout e le amicizie per la vita• Il mondo del cinema e la gestione della frustrazione: la natura imprevedibile dei provini e le dinamiche competitive dell'ambiente• Le relazioni umane e l'amicizia: la ricerca di comunicazioni schiette, senza non-detti né sovrastrutture• La svolta verso il mondo digital: la capacità di riorientarsi e la felicità di aver costruito un percorso lavorativo su misura.
Ep. 18 S. 3 - Tamara Donà: "L'esordio a 13 anni, la pressione sul set e l'accettazione di sé"
2026/09/24
In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Tamara Donà: conduttrice, attrice e mamma di Lucia, con una carriera iniziata a soli 13 anni nel mondo dello spettacolo e trasformata nel tempo attraverso la TV, il cinema, il teatro e la radio.Una conversazione intima e senza filtri che ripercorre le tappe di una vita vissuta sempre "sull'altalena", tra grandi ambizioni, inaspettati cambi di rotta e la costante ricerca della propria identità. Tamara ci racconta con ironia ed estrema sincerità gli aneddoti della sua quotidianità familiare, dal desiderio mai accantonato di una famiglia numerosa al rigido castigo inflitto alla figlia pre-adolescente, per poi riavvolgere il nastro e ritornare alle radici della sua storia.Insieme analizziamo cosa significhi crescere con un sogno apparentemente inraggiungibile per chi proviene da un piccolo paese di provincia: dai primi lavoretti al mercato per pagarsi i biglietti del treno fino al provino rocambolesco che la portò a essere scelta, a soli 16 anni, dal maestro Dino Risi per recitare accanto a Giancarlo Giannini. Un percorso dorato in apparenza, ma che nascondeva retroscena complessi legati alla gestione della pressione, al rapporto con registi esigenti e alla fatica delle tournée teatrali.Infine, Tamara condivide con grande coraggio il suo viaggio interiore: il conflitto precoce con la propria immagine proiettata sullo schermo, la sindrome dell'impostore e la scelta di intraprendere un percorso d'analisi a vent'anni per imparare ad accettarsi e a distinguere il lavoro dalla propria essenza profonda.Un racconto di determinazione, consapevolezza emotiva, passione per lo spettacolo e autenticità femminile.In questa puntata scoprirai:• Il desiderio di maternità e la gestione della vita familiare con una figlia in pre-adolescenza• Il ricordo d'infanzia a Gavirate e l'immagine dell'altalena come metafora di vita• La determinazione da giovanissima: i lavori al mercato per finanziarsi i primi provini a Milano• Il ruolo dei genitori: dal sostegno incondizionato della madre alle preoccupazioni del padre• Il primo spot pubblicitario e l'impatto emotivo del confronto con i compagni di scuola• L'incontro casuale con Dino Risi a 16 anni e l'ingresso nel mondo del cinema d'autore• La pressione psicologica sul set e come la strategia del regista possa far emergere la fragilità dell'attore• Il rapporto con la propria immagine e la decisione di iniziare l'analisi a vent'anni per superare le insicurezze• La magia del teatro dal vivo e la differenza con i ritmi del cinema• La faticosa vita da tournée e la consapevolezza di dover scegliere la strada più adatta alla propria natura
Ep. 17 S. 3 - Maria Sole Barbieri: "Il tennis a 12 anni, la disciplina e la mia vita oggi"
2026/09/17
In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Maria Sole Barbieri: mamma di quattro figli, imprenditrice nel settore del fitness e creatrice di un’app nata circa sei anni fa che aiuta tantissime donne a prendersi cura di sé.Una conversazione intensa e autentica che esplora l'equilibrio quotidiano tra famiglia, lavoro, matrimonio e vita personale. Maria Sole ci racconta con grande sincerità come la sua vita sia stata ribaltata dall'arrivo inaspettato del suo quarto figlio, nato contro ogni previsione medica: una notizia giunta quando la famiglia aveva già definito i propri spazi e la propria routine, che ha richiesto una riorganizzazione completa, ma che oggi rappresenta una gioia immensa.Insieme analizziamo cosa significhi oggi essere una mamma lavoratrice, il peso del carico mentale che spesso grava sulle donne e lo stile educativo che sceglie di adottare ogni giorno: un'impostazione ferma, basata sulla disciplina e sull'importanza dell'impegno, per insegnare ai propri figli che ogni traguardo va conquistato con il lavoro, pur lasciando loro la libertà di esprimere la propria personalità.Infine, ripercorriamo le radici della sua determinazione partendo dalla Maria Sole bambina. Un'infanzia segnata dalla passione viscerale per lo sport e dal sogno di diventare una tennista professionista, un percorso che l'ha portata a lasciare casa a soli 12 anni per trasferirsi nel centro della Federazione Italiana Tennis. Dalla vita autonoma e dai ritmi serrati di allenamento fino ai viaggi in giro per il mondo, Maria Sole condivide i sacrifici, il rapporto con la solitudine e le sfide che hanno plasmato il suo carattere fin da giovanissima.Un racconto di crescita personale, inaspettati cambi di rotta, disciplina e la costante ricerca del proprio equilibrio.In questa puntata scoprirai:• Come gestire l'equilibrio quotidiano tra carriera, matrimonio e quattro figli• La storia della nascita inaspettata del quarto figlio contro ogni previsione medica• Il carico mentale e logistico delle mamme e come affrontarlo nella vita di tutti i giorni• Lo stile educativo di Maria Sole: tra disciplina, regole ed esempio pratico• L'importanza di insegnare ai figli il valore del lavoro e dell'impegno• La passione infantile per lo sport e la nascita del sogno del tennis• La scelta di lasciare casa a soli 12 anni per entrare nel centro della Federazione Italiana Tennis• La routine di allenamento, lo studio serale e la vita da giovane atleta autonoma• L'impatto dei weekend in solitudine e l'insegnamento che lo sport individuale lascia per la vita• Il confronto con le atlete straniere e la formazione di una mentalità orientata al sacrificio• Il rapporto con i genitori, il supporto familiare e il valore dell'indipendenza
Ep. 16 S. 3 - Chiara Maggenti: "L'incidente a cavallo mi ha cambiato la vita"
2026/09/10
In questa puntata del podcast 1% Donne parliamo con Chiara Maggenti di infanzia, sogni, famiglia, scelte di vita e di quei momenti che, anche quando arrivano in modo inaspettato, possono cambiare per sempre il nostro modo di guardarci e di guardare il mondo.Una conversazione intima che parte dai ricordi di una bambina curiosa, innamorata dei dinosauri e con il sogno di diventare archeologa, e arriva alla Chiara di oggi: mamma, moglie, manager e protagonista insieme a suo marito di un'attività nel mondo della pasticceria.Chiara ci racconta quanto la curiosità abbia accompagnato tutta la sua vita, dal desiderio di capire il mondo che la circondava fino al suo modo di vivere oggi il lavoro. Parliamo delle scelte fatte durante gli studi, dal percorso da geometra all'incontro con il diritto e alla decisione di iscriversi a legge, sempre con il sostegno di una figura fondamentale: sua mamma.Al centro della puntata c'è proprio il loro rapporto speciale. Un legame costruito sull'ascolto, sulla fiducia e sulla libertà di scegliere, anche sbagliando. Chiara racconta cosa significa avere una mamma capace di esserci senza essere invadente, di consigliare senza imporre e di lasciare ai propri figli lo spazio necessario per crescere attraverso le proprie esperienze.Poi arriva uno dei momenti più difficili della sua vita: un grave incidente a cavallo quando aveva 22 anni. Un'esperienza che l'ha costretta a fermarsi, a dipendere dagli altri e a confrontarsi con un'immagine di sé completamente diversa da quella che conosceva. È davanti allo specchio, dopo settimane di ospedale e riabilitazione, che Chiara prende una decisione: quando si sarebbe riguardata, avrebbe voluto ritrovare non soltanto la forma fisica, ma soprattutto se stessa.Un racconto di cadute e ripartenze, di passioni che cambiano, di persone che restano e di legami che si rafforzano proprio nei momenti più difficili.In questa puntata scoprirai:• Com'era Chiara da bambina e da dove nasce la sua curiosità• Il sogno di diventare archeologa e la passione per i dinosauri e la preistoria• Come le scelte familiari e personali hanno influenzato il suo percorso di studi• Il passaggio dagli studi da geometra alla passione per il diritto e alla facoltà di legge• L'importanza di lavorare e studiare contemporaneamente e imparare fin da giovani cosa significa essere indipendenti• Il rapporto speciale con sua mamma, fatto di ascolto, fiducia e libertà• Come costruire un rapporto aperto tra madre e figlia durante l'adolescenza• L'importanza di poter sbagliare e imparare dalle proprie scelte• La passione per i cavalli e il rapporto speciale con gli animali• Il grave incidente a cavallo che ha cambiato il suo modo di vedere la vita• La riabilitazione, la perdita temporanea dell'autonomia e la difficoltà di ricominciare• Il momento davanti allo specchio che ha segnato una svolta nella sua vita• Come trasformare un momento doloroso in un'occasione per cambiare prospettiva• Il valore delle amicizie vere nei momenti più difficili• Come le esperienze della vita possono cambiare le nostre priorità• Il percorso che l'ha portata fino a oggi, tra famiglia, maternità e lavoro
Ep. 15 S. 3 - Elisa Visari: "Dalla scelta della scuola al primo film: la mia storia"
2026/09/03
In questa puntata del podcast 1% Donne parliamo con Elisa Visari di infanzia, primi passi sul set, no ai provini e del delicato equilibrio tra banchi di scuola e carriera nel mondo dello spettacolo.Una conversazione intima che parte dalle sue radici a Latina e dai ricordi di una bambina felice, cresciuta in una famiglia che le ha sempre lasciato la libertà di scegliere e di esprimere se stessa.Elisa ci racconta il suo esordio giovanissima tra scatti fotografici e provini, e la scelta difficile di dover cambiare liceo quando i professori le hanno messo davanti un bivio tra lo studio e la sua passione. Un racconto aperto su cosa significa debuttare a soli 16 anni sul grande set di Gabriele Muccino, circondata da grandi attori, e su come sia riuscita a gestire i tanti "no" incontrati lungo la strada trasformandoli in uno stimolo per migliorarsi.Parliamo dell'importanza delle amicizie storiche, quelle che resistono al tempo, ai cambi di città e alla vita che si trasforma. Ma anche della complessità del mestiere dell'attore: la concentrazione prima di una scena, l'introspezione e il passaggio continuo tra ciò che si è nella vita di tutti i giorni e il personaggio da interpretare.In questa puntata scoprirai:• Come nascono i primi passi nel mondo della moda e del cinema da giovanissimi• Gestire il rapporto con la scuola e i professori quando si lavora da adolescenti• L'esperienza del primo vero set cinematografico e l'impatto di un grande film• Come si affrontano i "no" ai provini e le delusioni dell'inizio della carriera• Il valore dell'amicizia vera che resiste alla crescita e al cambio di città• Cosa c'è davvero dietro la preparazione di un ruolo e la vita sul set• Il lavoro mentale, l'ascolto e la musica per entrare ed uscire dai personaggi •Come conciliare studio, lavoro e una vita in continuo movimento• Il passaggio da modella ad attrice e poi a content creator• L'importanza del supporto familiare quando si inseguono i propri sogni da piccoli
Ep. 14 S. 3 - Elisa Rossi: "Pensavo fosse tutto normale". I segnali che scegliamo di non vedere
2026/08/27
In questa puntata del podcast 1% Donne parliamo con Elisa Rossi di amicizia, lavoro, maternità e di quei segnali che, a volte, scegliamo di non vedere.Una conversazione che nasce da una storia iniziata da bambine: due amiche cresciute insieme, diventate adulte insieme e che, a un certo punto, si ritrovano anche socie in un progetto professionale.Elisa ci racconta cosa significa costruire un'attività insieme a una persona che consideri quasi come una sorella e cosa succede quando, nel momento in cui diventa mamma, qualcosa nel loro equilibrio inizia a cambiare.Parliamo di senso di colpa, del bisogno di dimostrare di farcela, della difficoltà di fermarsi e ascoltare i propri limiti. Ma anche di quelle frasi che lì per lì sembrano solo parole, e che invece rimangono dentro di noi e continuano a lavorare nel tempo.Elisa racconta anche il periodo successivo alla nascita del figlio, la perdita improvvisa del fratello e il modo in cui, nonostante tutto, ha continuato a spingere se stessa ad andare avanti.Ma soprattutto affrontiamo una domanda difficile: quanto può costarci evitare un conflitto e sperare che sia il tempo a risolvere ciò che noi non abbiamo avuto il coraggio di affrontare?A volte non ci accorgiamo subito che una relazione è cambiata. Ce ne rendiamo conto solo dopo, quando proviamo a rileggere quello che è successo e riconosciamo tutti quei segnali che, allora, non eravamo pronte a guardare.In questa puntata scoprirai:• Come nasce e si trasforma un'amicizia nel corso degli anni• Cosa succede quando amicizia e lavoro si intrecciano• Il peso del senso di colpa quando diventiamo madri• Perché sentiamo il bisogno di dimostrare di potercela fare• Cosa succede quando smettiamo di ascoltare i nostri limiti• Quanto possono pesare nel tempo parole apparentemente innocue• Perché a volte scegliamo di non vedere i segnali di una relazione che sta cambiando• Cosa significa evitare un conflitto sperando che il tempo lo risolva• Come riconoscere quando stiamo chiedendo troppo a noi stesse• Cosa possiamo imparare quando una relazione importante finisce
Ep. 13 S. 3 - Carmen Criscitello: "Sono giovane, non mi riguarda". L’errore di troppe donne
2026/08/20
In questa puntata del podcast 1% Donne, speciale agosto, parliamo con la dottoressa Carmen Criscitello, oncologa specializzata nel tumore della mammella e responsabile dell’Oncologia Mammaria di Humanitas.Una conversazione che nasce da una domanda semplice: perché iniziamo a occuparci del nostro seno solo quando qualcosa non va?Parliamo di prevenzione, diagnosi precoce e consapevolezza, con l’obiettivo di conoscere meglio il nostro corpo senza paura e senza trasformare la prevenzione in ansia.Carmen ci spiega perché è importante iniziare a conoscere il proprio seno già da giovani, quali cambiamenti non ignorare, quando entra in gioco lo screening e qual è la differenza tra prevenzione primaria e diagnosi precoce.Parliamo anche dei falsi miti più diffusi, dalla familiarità al deodorante e al reggiseno con il ferretto, dell’importanza di fare gli esami giusti e non semplicemente più esami, e di quanto lo stile di vita possa incidere sulla prevenzione.Ma soprattutto affrontiamo un tema che riguarda tutte: il rischio di rimandare ciò che non percepiamo ancora come urgente e l'importanza di mettere la nostra salute tra le nostre priorità.In questa puntata scoprirai:• Perché è importante conoscere il proprio seno già da giovani• Quali segnali non dovremmo ignorare• La differenza tra prevenzione primaria e diagnosi precoce• Quando e perché entra in gioco la mammografia• I falsi miti più comuni sul tumore della mammella• Perché non avere familiarità non significa essere al sicuro• Perché fare più esami non significa necessariamente fare più prevenzione• Quanto conta davvero lo stile di vita• Perché tendiamo a rimandare la prevenzione• Come trasformare la conoscenza in consapevolezza, senza paura
Ep. 12 S. 3 - Desirée Mari: A 5 anni diventa proprietaria di un’azienda. A 16 anni scopre la verità
2026/08/13
In questa puntata parliamo con Desirée, oggi socia e amministratrice di una società di trasporti, ma la sua storia inizia quando ha appena 5 anni e, dopo la morte del padre, diventa l’unica erede dell’azienda di famiglia.A 16 anni scopre che l’azienda non sta andando come tutti pensavano e si trova catapultata in una realtà fatta di responsabilità, problemi economici e 14 famiglie che dipendono anche dalle sue scelte. Quello che avrebbe dovuto essere un futuro completamente diverso, tra liceo artistico e sogni creativi, prende una nuova direzione.Desirée ci racconta cosa significa crescere troppo in fretta, imparare a fidarsi delle persone giuste, cambiare professionisti quando qualcosa non funziona e scegliere di acquisire conoscenza per poter prendere decisioni in prima persona. Parliamo anche del rapporto con la scuola, del valore delle persone che scelgono di venirci incontro nei momenti difficili e del primo attacco di panico vissuto a 18 anni.Una storia di responsabilità, perdita, crescita e resilienza, ma soprattutto di come una situazione che non abbiamo scelto possa, con il tempo, trasformarsi nella nostra più grande forza.In questa puntata scoprirai:• Cosa significa ereditare un’azienda a soli 5 anni• La scoperta del "vaso di Pandora" a 16 anni• La responsabilità verso 14 famiglie• Imparare a scegliere e confrontare i professionisti• Il valore della conoscenza e dell’autonomia• Conciliare scuola, studio e responsabilità da adulta• Il ruolo fondamentale delle persone che ci sostengono• Il primo attacco di panico e il peso delle responsabilità• Come trasformare una difficoltà in una nuova forza
Ep. 11 S. 3 - Elisabetta Colonese: Abbracciare il Proprio Corpo per Proteggere il Proprio Futuro
2026/08/06
In questa puntata parliamo con la Dottoressa Elisabetta Colonese, ginecologa specializzata in fertilità e Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Una conversazione intima e necessaria su un tema di cui si parla troppo spesso solo quando sorgono delle difficoltà, mentre conoscere il proprio corpo dovrebbe essere una scelta quotidiana di consapevolezza e prevenzione.Partiamo dall'importanza di rompere i tabù che ancora oggi circondano l'infertilità di coppia, vissuta frequentemente con senso di colpa o vergogna. La Dottoressa Colonese ci guida attraverso le dinamiche delicate che si creano al momento di una diagnosi, spiegando come il rapporto medico-paziente debba trasformarsi in una vera e propria squadra, fondata su empatia, supporto umano e personalizzazione del percorso.Ripercorriamo l'impatto emotivo che il viaggio della PMA ha sulla coppia e sul singolo: dalla gestione dei momenti di solitudine a casa alla necessità di tutelare il proprio benessere psicologico, impara a non scacciare le emozioni, anche quelle più difficili, ma ad attraversarle per crescere.Parliamo della mancanza di educazione riproduttiva nelle scuole e nelle famiglie, riflettendo sul perché si tenda a dare la fertilità per scontata fino a quando non ci si scontra con la realtà o con il passare dell'età.Infine, affrontiamo il tema della delicatezza sociale: perché è fondamentale smettere di fare domande indiscrete sulle scelte riproduttive altrui e come imparare a rispondere con fermezza ed educazione ai commenti inopportuni.Una puntata pensata per offrire strumenti concreti, abbattere la paura e donare a ogni donna maggiore consapevolezza sul proprio futuro riproduttivo.In questa puntata scoprirai:• Infertilità come tabù: perché viene ancora vissuta come un difetto e come superare lo stigma• Il valore del "fare squadra": l'importanza dell'empatia e dell'alleanza tra medico e coppia• Il percorso di PMA: come si svolgono le prime visite, le indagini di coppia e i controlli• Gestione delle emozioni: perché non bisogna respingere le paure e l'importanza del supporto psicologico• La trappola del dare per scontato: perché la fertilità cala con l'età e perché parlarne da giovani• Educazione riproduttiva mancante: il vuoto nelle scuole, il ruolo delle famiglie e l'uso consapevole del web• La sensibilità verso gli altri: perché non fare mai domande intrusive sui figli o sulla gravidanza• Come rispondere ai giudizi: trasformare i commenti inopportuni in un'occasione di educazione e rispetto• Consapevolezza e prevenzione: come la conoscenza del proprio corpo riduce la paura del futuro
Ep. 5 S. 1 - Mamma… È Normale Arrabbiarsi? | NORMALE
2026/08/05
Da bambini ci insegnano che arrabbiarsi è una cosa da evitare.“Non ti arrabbiare.”“Calmati.”“Non fare così.”Ma quasi mai ci insegnano cosa significa davvero provare rabbia.Crescendo scopriamo che la rabbia non è solo un momento di perdita di controllo. È un’emozione. È un segnale. È qualcosa che arriva per raccontarci che forse ci siamo sentiti feriti, delusi, ignorati o semplicemente sopraffatti.Il problema non è provare rabbia. Il problema è non aver mai imparato ad ascoltarla.Per molto tempo abbiamo pensato che una persona buona fosse una persona che non si arrabbia mai. Come se la rabbia fosse qualcosa di sbagliato da nascondere, invece di un’emozione da comprendere.È proprio da questa domanda che nasce un nuovo episodio di NORMALE: È normale arrabbiarsi?In questa conversazione, Jessica e Ginevra riflettono sul rapporto che abbiamo con la rabbia, su quello che ci hanno insegnato da bambini e su quanto sia importante imparare a riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle.Perché la rabbia non deve essere eliminata.Deve essere ascoltata.Non tutte le emozioni che proviamo sono comode, ma tutte hanno qualcosa da dirci.E forse crescere significa anche questo: imparare a stare con quello che sentiamo, senza avere paura di noi stessi.In questo episodio scoprirai:• Perché la rabbia non è un’emozione “sbagliata”, ma un messaggio da ascoltare• Come imparare a distinguere tra provare rabbia e reagire in modo impulsivo• Perché da bambini spesso ci viene insegnato a reprimere le emozioni invece di comprenderle• Come riconoscere ciò che si nasconde dietro la rabbia: dolore, paura, delusione o bisogno di essere ascoltati• Una conversazione sincera su come imparare ad attraversare le emozioni senza giudicarci
Ep. 10 S. 3 - Elena Spisni: Mettere le Mani in Pasta per Ritrovare Sé Stessi
2026/07/30
In questa puntata parliamo con Elena, divulgatrice e insegnante di pasta fresca, che ha trasformato un gesto tramandato dalle sue nonne in una vera e propria missione: rendere la pasta fatta a mano accessibile a tutti e riscoprirne il valore nel mondo di oggi. Partiamo dalla sua infanzia, da quella bambina curiosa e instancabile che osservava le nonne mentre preparavano la sfoglia e che, fin da piccola, amava imparare facendo. Tra il tagliere della domenica e i racconti di famiglia, nasce un legame profondo con la pasta fresca che, negli anni, è diventato molto più di una tradizione: un linguaggio, un rifugio e un modo per ritrovare sé stessa. Ripercorriamo il suo percorso, iniziato quasi per gioco e cresciuto grazie alla passione. Dall'università a Bologna all'apertura del suo profilo Instagram nel 2014, racconta come i social siano diventati uno strumento per dimostrare che anche un'arte lenta e antica può trovare spazio in un mondo sempre più veloce. Parliamo della sua missione: far riscoprire la pasta fresca come esperienza contemporanea, capace di aiutarci a rallentare, staccare la spina e riconnetterci con ciò che conta davvero. Per lei, mettere le mani in pasta non significa soltanto cucinare, ma concedersi una pausa, respirare e ritrovare equilibrio. Scopriamo come una community nata online abbia confermato ciò che intuiva da tempo: il desiderio di rallentare è condiviso da moltissime persone. Oggi, attraverso corsi, eventi e show cooking, continua a trasmettere questa passione, trasformando un sapere tramandato di generazione in generazione in un'esperienza viva, accessibile e attuale. Una conversazione che parla di tradizione, innovazione, autenticità e del coraggio di trasformare una passione in un lavoro, senza perdere il legame con le proprie radici. In questa puntata scoprirai: • Come una passione nata da bambina è diventata una missione di vita • Il legame speciale con le nonne e il valore della tradizione familiare • Perché la pasta fresca è molto più di una ricetta: è uno strumento per rallentare • Come ha aperto il suo profilo Instagram quasi per gioco e costruito una community • La sfida di raccontare un'arte antica attraverso i social media • Perché sempre più persone sentono il bisogno di "mettere le mani in pasta" • Come ha trasformato la sua passione in un lavoro tra corsi, eventi e show cooking • Il significato di rendere la pasta fresca accessibile a tutti • L'importanza di trovare serenità nelle cose semplici • Cosa rappresenta per lei l'1%: riscoprire l'essenziale attraverso gesti autentici • Come tradizione e innovazione possono convivere e ispirare nuove generazioni • Perché rallentare, oggi, è un atto rivoluzionario
Ep. 4 S. 1 - Mamma… È Normale Chiedere Scusa? | NORMALE
2026/07/29
Da bambini ci insegnano a dire "scusa". Ma quasi mai ci insegnano cosa significa davvero.Crescendo scopriamo che chiedere scusa non è solo una parola. È orgoglio. È responsabilità. È riconoscere di aver ferito qualcuno. È mettere da parte il bisogno di avere ragione. E, a volte, è anche trovare il coraggio di perdonare noi stessi.Eppure, da adulti, molte persone continuano a vivere le scuse come una sconfitta. Come se ammettere un errore significasse valere meno.È proprio da questa domanda che nasce un nuovo episodio di NORMALE: È normale fare così fatica a chiedere scusa? In questa conversazione, Jessica e Ginevra riflettono su quanto sia difficile affrontare i propri errori, lasciar andare l'orgoglio e comprendere che chiedere scusa non significa perdere, ma scegliere di costruire relazioni più autentiche. Perché le scuse non possono cancellare ciò che è successo. Ma possono cambiare ciò che succede dopo. Perché chiedere scusa non ci rende più piccoli. Ci rende più consapevoli. In questo episodio scoprirai: • Perché chiedere scusa è molto più di una semplice parola • Come l'orgoglio e la paura del giudizio ci impediscono di riconoscere i nostri errori • La differenza tra chiedere scusa sinceramente e farlo solo per chiudere una discussione • Perché perdonare gli altri, e a volte noi stessi, può essere uno dei gesti più difficili ma anche più liberatori • Una conversazione sincera che ti ricorderà che le scuse non cambiano il passato, ma possono trasformare il futuro.
Ep. 9 S. 3 - Olivia Ghezzi Perego: La Creatività Come Bussola. Come Ho Costruito la Mia Strada
2026/07/23
In questa puntata parliamo con Olivia, una creativa e imprenditrice che ha trasformato la sua curiosità, la sua energia e la sua immaginazione in un percorso personale e professionale nel mondo della moda. Partiamo dalla sua infanzia, da quella bambina solare, curiosa e piena di fantasia che trovava nei colori, nei giochi e nella creatività il suo modo di esprimersi. Olivia racconta il legame con quella parte autentica di sé che ha scelto di proteggere anche crescendo, perché proprio lì ha riconosciuto una delle sue più grandi forze: la capacità di guardare il mondo con meraviglia e di non perdere mai la voglia di scoprire. Ripercorriamo il suo rapporto con la vita, con le esperienze e con la continua ricerca di stimoli nuovi. Una "fame di vita" che l’ha sempre portata a sperimentare, imparare e mettersi in gioco, mantenendo però equilibrio, consapevolezza e una forte determinazione.Parliamo del percorso che l’ha portata alla moda, partendo dal teatro, un’esperienza fondamentale per imparare a esprimere la propria creatività e sicurezza. Racconta il legame con questo mondo nato anche grazie all’atelier della mamma a Milano e ai primi incontri con l’universo della moda durante i viaggi a Parigi.Olivia ci accompagna poi nei suoi primi passi professionali: lo stage da Moschino, il lavoro negli showroom e la scelta di lasciare una strada già avviata per seguire una visione personale. Un percorso fatto di coraggio, ricerca e desiderio di creare qualcosa che raccontasse davvero la sua identità. Dalla collaborazione con Alberta Ferretti alla nascita di Maison Olivia, scopriamo la storia dietro un progetto creativo nato dalla volontà di dare forma alle proprie idee e trasformare una passione in una realtà concreta. Una conversazione sulla forza dell’autenticità, sul valore della creatività e sull’importanza di non perdere mai quella parte di noi capace di stupirsi, immaginare e creare. In questa puntata scoprirai: • L’infanzia di Olivia e il legame con la creatività, i colori e l’immaginazione • Perché proteggere la propria parte più autentica può diventare una grande forza • La sua "fame di vita" e il desiderio di vivere nuove esperienze • Come curiosità ed entusiasmo hanno influenzato il suo percorso personale • Il ruolo del teatro nella costruzione della sua sicurezza e della sua espressione creativa • Il rapporto con la moda nato attraverso l’atelier della mamma e i viaggi a Parigi • Le prime esperienze professionali da Moschino e negli showroom • La scelta di lasciare un percorso già avviato per seguire una propria visione • La collaborazione con Alberta Ferretti e la crescita del suo progetto personale • La nascita di Maison Olivia e il significato dietro il brand• Perché creatività e autenticità possono diventare una vera missione personale • L’importanza di non perdere mai la capacità di guardare il mondo con meraviglia

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