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Mente Criminale

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Rating
★★★★★
5
from
1 reviews
This podcast has
97 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2024/08/15
Latest episode
2026/10/30
Average duration
54 min.
Release period
12 days

Description

Benvenuti su Mente Criminale, il podcast interamente dedicato al truecrime! Mi chiamo Marta, dott.ssa in Scienze Investigative e da semppre appassionata di cronaca nera. In questo spazio dedicato al crimine vi racconterò delle storie e dei delitti che hanno terrorizzato il mondo intero, che ci hanno angosciato e ci hanno tenuti incollati alle tv e ai giornali. Storie di donne, uomini, fanciulli e delle loro vittime attraverso le ricostruzioni fatte dagli investigatori, le indagini, la vita dei protagonisti, i processi e le vicende giudiziarie che forse non tutti conoscono. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.

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Garlasco senza filtri: il giornalismo scomodo di Emanuele Pieroni
2026/10/30
Garlasco senza filtri: in questa puntata di Mente Criminale ho intervistato Emanuele Pieroni, giornalista di MOW Magazine che da anni si occupa di cronaca nera e giudiziaria e che, da quando il delitto di Chiara Poggi è tornato al centro delle cronache, è diventato una delle firme più seguite, e più scomode, sul caso, grazie ad articoli che non hanno mai avuto paura di mettere in discussione verità date per acquisite, dal lavoro dei RIS alle anomalie sul computer di Alberto Stasi. Insieme abbiamo fatto una disamina di cosa significhi oggi scrivere di cronaca nera, tra il rispetto per le vittime, il rapporto con le fonti, la pressione dei social e il rischio di trasformare un’indagine in uno spettacolo, per poi entrare nel merito degli ultimi sviluppi dell’inchiesta, con opinioni forti e senza giri di parole. Se il video ti è piaciuto lascia un like, iscriviti al canale e dimmi nei commenti cosa ne pensi: il confronto, quando è rispettoso, è sempre benvenuto. Puoi leggere gli articoli di Emanuele Pieroni su mowmag.com Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Garlasco: il sangue sui pedali di Stasi c’era? Gli appunti del RIS raccontano altro
2026/10/20
È il 19 settembre 2007 e, in un laboratorio del RIS di Parma, dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi emerge il profilo genetico perfetto di Chiara Poggi. Ma il giorno dopo, dallo stesso estratto, la macchina restituisce soltanto 2 tracciati piatti, mentre su un appunto scritto a mano, accanto a un test specifico per il sangue umano, compare un segno meno cerchiato. Per anni l’Italia intera ha sentito parlare del sangue di Chiara sui pedali di Alberto, eppure di quei tracciati, secondo la Procura di Pavia, per 19 anni non c’è stata traccia in alcun atto. Tra i reperti di casa Poggi c’è poi un cucchiaino il cui tracciato non convinceva nemmeno l’ufficiale che lo aveva analizzato, ma che risulta attribuito a Chiara e porta scritta accanto la stessa quantità di DNA trovata sui pedali. Che cosa è successo davvero in quel laboratorio tra il 19 e il 20 settembre? Che cosa avevano in mano i periti e i giudici quando hanno dato a quei pedali il peso che hanno avuto? E che cosa si può ancora verificare oggi, a 19 anni di distanza? Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Garlasco: le prove mai arrivate al processo Stasi. E ora la Procura punta su Sempio
2026/10/14
Il 28 settembre 2026 la Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, confermando un’accusa che lo vede unico autore del delitto di Garlasco. Ma nel comunicato firmato dal Procuratore Fabio Napoleone c’è molto di più di quanto sembri: l’impronta 33 e un esperimento che rimette in discussione l’assenza di sangue, la traccia di scarpa e la Frau 42, le nuove analisi sui tessuti di Chiara che raccontano un’aggressione molto diversa da come l’abbiamo immaginata per anni. E soprattutto quasi mezza pagina che con Sempio non ha nulla a che vedere e riguarda Alberto Stasi. Perché nelle settimane successive le carte del 2007 hanno cominciato a parlare: le analisi sui pedali della bicicletta che portarono al fermo di Stasi, le corse negative di cui non si è trovata traccia negli atti del processo, un campione con DNA maschile mai entrato nelle relazioni, un appunto che parlerebbe di “niente sangue”, le mail dell’allora comandante del RIS, i dati grezzi chiesti dalla difesa e negati per anni, gli eluiti dell’impronta 33 smaltiti, una valutazione psicologica senza data e senza firma. E poi le testimonianze dei militari del RIS, le reazioni della famiglia Poggi, della difesa di Sempio e di quella di Stasi, che prepara la richiesta di revisione. Un quadro completo e rigoroso, con tutte le cautele che una vicenda così delicata richiede, per capire che cosa sappiamo davvero oggi, che cosa resta da chiarire e quali domande dovranno porsi i giudici. Andrea Sempio è indagato e per lui vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Le notizie riportate provengono da fonti pubbliche e organi di stampa, e vanno intese al condizionale ove non confermate da atti ufficiali. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
GARLASCO: Le analisi negative che avrebbero cambiato tutto. Con Luigi Grimaldi e Giuseppe Sodano
2026/10/03
La chiusura della indagini su Andrea Sempio aprono nuovi scenari preoccupanti: delle contro analisi effettuate dal RIS di Parma all'epoca del delitto Poggi avrebbero eliminato ogni dubbio riguardo la tanto accesa questione dei pedali della bicicletta usata da Aberto Stasi, condannato definitivo per il delitto della fidanzata, per raggiungere e allontanarsi dalla villetta. Già al 20 settembre 2007 alcuni operatori del RIS che effettuarono ulteriori esami erano a conoscenza che quel dato non era sangue, documento mai consegnato nè alla PM dottoressa Muscio, nè alle parti.  Con Luigi Grimaldi e l'avv. penalista Giuseppe Sodano Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
GARLASCO: Si chiudono le indagini ma si aprono nuovi orrori. Con l'avvocato Giuseppe Sodano
2026/10/02
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Monster, la storia di Lizzie Borden: una stagione che glorifica la vendetta? Con Calogero Cacciatore
2026/09/29
Il 4 agosto 1892, a Fall River, Andrew e Abby Borden vengono uccisi a colpi d'accetta nella loro casa, e per quel duplice omicidio viene processata la figlia Lizzie, che nel giugno del 1893 una giuria assolve. Più di un secolo dopo Netflix le dedica la quarta stagione di Monster e la presenta come la sua storia, ma quella che vediamo sullo schermo è una donna che premedita, uccide e si libera a colpi d'ascia dei suoi aguzzini, fino a diventare quasi un'eroina. Quanto c'è di vero nella relazione con la domestica Bridget Sullivan, nell'omicidio di Bertha Manchester, nel legame con Aileen Wuornos e nel sostegno alle suffragette? E cosa accade quando una serie cancella la presunzione d'innocenza, trasforma il sangue in liberazione e spaccia la vendetta per femminismo, fino a farci sperare che le vittime muoiano nel modo peggiore? Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
DELITT0 DI GARLASCO: la pista della Procura regge più di quanto sembri, con Gianluca Zanella
2026/09/15
La Procura di Pavia prosegue le sue indagini per il delitto di Garlasco per cui oggi viene indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima Chiara Poggi, che torna al centro dell'attenzione degli inquirenti per una seconda volta. Mentre le indagini proseguono in questo nuovo filone che elimina definitivamente dalla scena l'odierno condannato Alberto Stasi, la vicenda del caso si arricchisce di nomi di esperti e ricercatori, consulenti e opinionisti ma anche di giornalisti capaci. Gianluca Zanella torna su Mente Criminale in una intervista in cui non solo condivide con noi quali possono essere, dal suo punto di vista, i risvolti e le consulenze che, sul piano tecnico, sembrano più solide, ma ci tiene a rimarcare tutti quegli aspetti fondamentali che attengono alla vita della vittima e che tendiamo, forse, a dimenticare. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Viviana e Gioele: cronaca di una tragedia inspiegabile
2026/09/08
Il 3 agosto 2020 Viviana Parisi e suo figlio Gioele, di 4 anni, scendono da un'auto dopo un incidente lieve sull'autostrada Messina-Palermo e spariscono nelle campagne di Caronia. Il corpo di lei viene ritrovato cinque giorni dopo ai piedi di un traliccio, quello che resta di lui sedici giorni dopo. L'inchiesta è stata archiviata nel novembre 2021 con un provvedimento e il contributo di 11 consulenti, e da allora la famiglia chiede senza esito che venga riaperta. In questo episodio ricostruiamo prima i fatti, poi la versione che si è imposta, e infine analizziamo uno per uno gli elementi su cui quella versione solleva ancora molte domande: dal traliccio senza tracce alle contraddizioni tra i testimoni, fino al fenomeno dei denti rosa. La loro morte, senza dubbio, nasconde ancora qualcosa che dev'essere scoperto e che tiene le ferite dei loro cari ancora aperte. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Garlasco: la nuova BPA chiude il caso o lo riapre?
2026/09/01
Diciannove anni dopo il delitto di Chiara Poggi, la scienza forense torna in via Pascoli con la tecnologia più avanzata mai applicata a questo caso. 328 pagine di analisi. Un modello tridimensionale ibrido che unisce il passato al presente. Ma quello che il RIS ha trovato, invece di chiudere il caso, probabilmente apre nuove domande. In questo episodio di Sotto la Lente analizziamo insieme la Bloodstain Pattern Analysis del Tenente Colonnello Andrea Berti, depositata in Procura il 16 settembre 2025 nell'ambito del procedimento penale che vede indagato Andrea Sempio. Ricostruiamo la geografia della violenza in casa Poggi, seguiamo l'aggressore dallo scalino dell'ingresso fino ai gradini della cantina, ragioniamo sui punti in cui la consulenza convince e su quelli in cui, secondo me, lascia domande aperte che meritano di essere poste ad alta voce. Chiara ha davvero lottato con il suo aggressore? L'impronta di mano sinistra nella pozza di sangue all'ingresso è davvero un'impronta, o è una pareidolia? Se la vittima è stata colpita sulle scale, dove sono le impronte insanguinate dell'assassino? Come si spiega il DNA di Andrea Sempio sotto le unghie, con i lividi da difesa documentati dalla Professoressa Cattaneo? Un'analisi del caso Garlasco a un mese esatto dalla scadenza delle indagini preliminari, fissata per il 28 settembre 2026. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Via Poma: dopo 36 anni una traccia genetica diventa leggibile. Siamo ad una svolta?
2026/08/25
Il 7 agosto 1990 Simonetta Cesaroni viene uccisa a soli vent'anni in un ufficio di via Poma, a Roma, dove lavorava. All'epoca il delitt oscosse l'intera Italia, non solo la Capitale, e portò per numerosi anni ad intraprendere varie strade di cui però non rimane nulla perchè non venne mai accertata la verità in sede processuale. Trentasei anni dopo, il caso è tutt'altro che chiuso: ci sono varie teorie che sono state accantonate in quegli anni, poi c'è una nuova pista riaperta nel 2022, un'ordinanza che parla di servizi segreti, e oggi una traccia genetica maschile, isolata sugli indumenti rimasti di Simonetta che le tecnologie del 2026 sembrano finalmente essere riuscite a rendere leggibile. Quindici profili di confronto già testati. Al momento nessuno di questi sembra corrispondere con i profili utilizzati per la comparazione ma probabilmente questa storia potrebbe evolversi in qualcosa di più complesso e, si spera, giungere finalmente all'assassino della ragazza romana. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Pamela Genini: uccisa dall'ex, decapitata da morta. Chi non riusciva a lasciarla andare?
2026/07/07
Pamela Genini aveva 29 anni. Il 14 ottobre 2025 è stata uccisa nella sua casa di Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin, con 76 coltellate. Un femminicidio che poteva essere evitato: un anno prima, al pronto soccorso di Seriate, Pamela aveva risposto sì a quattro domande su cinque del questionario di rischi, inclusa "crede che lui sia capace di ammazzarla?" Il codice rosso non è mai scattato. Ma la storia di Pamela non finisce con la sua morte. Il 23 marzo 2026, al cimitero di Strozza, gli operai delle pompe funebri aprono il loculo per trasferire il feretro nella tomba di famiglia. Trovano la bara manomessa, sigillata con silicone. E la testa di Pamela non c'è più. Qualcuno è entrato in quel cimitero, ha aperto la bara, ha decapitato il corpo, ha lasciato un mazzo di fiori, e ha richiuso tutto con cura. Non è un atto vandalico. È qualcosa di molto più complesso. In questo caso si intrecciano il fallimento del sistema di protezione alle vittime di violenza, la psicologia dell'ossessione che non si ferma nemmeno davanti alla morte, la criminologia del possesso post-mortem e una connessione con la tradizione cristiana cattolica delle reliquie che nessuno ha ancora analizzato pubblicamente. Francesco Dolci, 41 anni, è l'unico indagato per la profanazione. La sua testa non è ancora stata trovata. Le analisi forensi del RIS di Parma e del LABANOF sono in corso. Il processo a Soncin è appena cominciato. Chi non riusciva a lasciarla andare? Chi ha portato via la sua testa? Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
GARLASCO: L'impronta 33 è davvero la pistola fumante?
2026/06/18
L'impronta 33. Un palmo sul muro, a pochi centimetri dal corpo di Chiara Poggi. Per 18 anni quella traccia non ha avuto un nome. Poi, nel 2025, la Procura di Pavia incarica due esperti di chiara fama, Il tenente colonello e dattiloscopista Gianpaolo Iuliano e il criminalista e dattiloscopista Nicola Caprioli, che la attribuiscono al palmo destro di Andrea Sempio con 15 minuzie dattiloscopiche. Ma la difesa attacca: 15 minuzie non bastano. Ne servono almeno 16 o 17. Ma siamo sicuri che per attribuire un'impronta servano davvero così tante minuzie? E soprattutto: come mai per l'attribuzione fatta ad Alberto Stasi per le sue impronte non vigeva la stessa accortezza? In questo video affrontiamo insieme il paradosso che nessuno ha ancora messo sul tavolo, esperimenti che dimostrano la presenza di sangue sull'impronta, e un software normalmente usato dalla NASA che conferma quella stessa conclusione. Siamo davanti alla c.d. "pistola fumante" e finalmente davanti alla verità per il delitto di Chiara Poggi? Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
GARLASCO: La Camminata che Condannò Stasi. E se la sua Impronta ci fosse sempre stata?
2026/06/11
Il 13 agosto 2007, Alberto Stasi entra nella villetta di via Pascoli 8 a Garlasco e trova il corpo della sua fidanzata Chiara Poggi. Ma quella mattina, sul pavimento insanguinato, le sue scarpe non lasciano traccia. I tappetini della sua Golf sono negativi al luminol. E per la Corte d'Assise d'Appello di Milano, questo basta: Stasi non è entrato. Stasi ha mentito. Stasi è il colpevole. Poi arriva la perizia Testi, afferma che la probabilità che Stasi avesse attraversato quella casa senza calpestare sangue era dello 0,00038 per cento. Praticamente zero. E oggi, alla luce delle nuove indagini, quella certezza processuale mostra crepe che non possono essere ignorate. La suola usata nelle sperimentazioni non era quella di Stasi. Il soggetto che ha simulato la camminata pesava venti chili in più. Il sangue era in gran parte secco al momento del ritrovamento. Le scarpe sono state sequestrate diciannove ore dopo — dopo ore di cammino su asfalto, ghiaia, prato. E su quel pavimento insanguinato, nelle fotografie originali del 2007, c'è una traccia a forma di V che il RIS di Cagliari nel 2025 ha ritenuto degna di accertamenti tecnici. Una traccia compatibile con la suola delle Lacoste di Alberto Stasi. Se quella traccia fosse sua, significherebbe che Stasi è entrato esattamente come ha sempre detto. Il che significa che i tappetini negativi non provano nulla e la catena logica su cui si regge anche la condanna si chiude su se stessa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
Caso Pietracatella: Antonella e Sara uccise con la Ricina, il "veleno del chimico"
2026/06/02
Il 27 dicembre 2025, a Pietracatella, un piccolo paese del Molise, Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita muoiono a distanza di poche ore l'una dall'altra. I sintomi sembrano quelli di una comune intossicazione alimentare. Le analisi tossicologiche raccontano una storia completamente diversa: nel loro sangue c'è ricina, uno dei veleni più letali al mondo. Nel sangue degli altri familiari presenti, nessuna traccia. In questo episodio analizzo il caso di Pietracatella dalla prospettiva forense e scientifica: cos'è la ricina, come agisce, perché è così difficile da rilevare — e cosa ci dicono le indagini fino a oggi. Oltre cento testimoni sentiti, sette dispositivi sequestrati, una perizia informatica in corso. Il cerchio è ristretto. Il movente, secondo gli inquirenti, è familiare. Il caso è ancora aperto. Chi seguiva Breaking Bad conosce già questo veleno. Walter White lo sceglieva per una ragione precisa. Quella ragione, purtroppo, è reale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.
GARLASCO. Perizia Cattaneo: lesioni, tracce e arma del delitto. E il Portavaso, che fine ha fatto?
2026/05/26
Il 13 agosto 2007 Chiara Poggi viene uccisa a Garlasco. Diciotto anni dopo, la Procura di Pavia non si accontenta. Nomina la professoressa Cristina Cattaneo, direttrice del Labanof, Università di Milano, e le chiede di tornare su quel corpo con tecnologie che nel 2007 non esistevano. 185 pagine. Depositate il 23 febbraio 2026. L'ora della morte, le lesioni, le tracce lasciate dall'arma, i segni di difesa sul corpo di Chiara, alcuni mai descritti nell'autopsia originale. Gli oggetti recuperati dal Cavo Bozzani. Le misure antropometriche di Andrea Sempio, indagato nel nuovo procedimento. Un lavoro immenso, senz alcun dubbio. Ma poi, una sola domanda alla quale la consulenza non risponde: il portavaso, che fine ha fatto? Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mente-criminale--6266203/support.

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