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L’oblò

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Categories
Country
United States
This podcast has
200 episodes
Language
Italian
Publisher
OnePodcast
Explicit
No
Date created
2025/01/27
Latest episode
2026/02/06
Average duration
6 min.
Release period
2 days

Description

Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L’oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .

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I quasi poveri e un pacchetto da votare subito
2026/02/06
L’argomento di oggi sono i nuovi provvedimenti del governo sulla sicurezza: un decreto subito in vigore, un disegno di legge che ha tempi più lunghi di approvazione. Ne sta parlando da giorni la politica, con abbondante uso di propaganda. Eppure, vi dico la verità, mi viene da concentrarmi su altro: sui dati sulla povertà nel nostro Paese. Che richiederebbero interventi urgentissimi.
Schlein, il referendum, e la Costituzione che non nasce dall’Intelligenza artificiale
2026/02/05
Pronti via, a un mese e mezzo dal voto per il referendum sulla giustizia si scaldano gli animi e anche la segretaria dem Elly Schlein dà il via alla sua rincorsa. Fin qui aveva cercato di tenersi un po’ a distanza dalla battaglia, ma il tempo stringe, restarne fuori è praticamente impossibile, e i sondaggi le danno fiducia.
Per Piantedosi la miglior difesa è l’attacco
2026/02/04
Altro che unità e condivisione. Ieri alla Camera c’è stata l’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sui fatti che si sono svolti sabato a Torino. E la sensazione è stata quella di una spaccatura irreparabile tra maggioranza e opposizione.
L’impopolarità di Trump è un problema anche per Meloni
2026/02/03
Vuoi vedere che qualcosa si muove in America nel consenso di Trump? Ci sono un po’ di segnali da mettere in fila. Un calo vertiginoso nella fiducia del presidente americano che attraversa l’Atlantico e arriva fin da noi, e con cui anche Giorgia Meloni deve fare i conti: il 58,7 per cento degli italiani le chiede di prendere le distanze dalla politica del Tycoon.
Quel flirt con l’estrema destra che rischia di rivoltarsi contro Salvini
2026/01/29
A forza di flirtare con l’estrema destra, la Lega rischia di trovarsi con un problema in casa. Lo dimostrano i fatti di questi giorni: la contestatissima conferenza stampa prevista alla Camera oggi, e lo stillicidio di indiscrezioni su una possibile uscita dal partito di Roberto Vannacci, il generale che potrebbe portare con sé quel tanto di voti da mettere in difficoltà Salvini.
Springsteen, Obama e quelle voci che finalmente si fanno sentire
2026/01/28
Bruce Springsteen, il boss della canzone americana, ha diffuso ieri un brano dal titolo Streets of Minneapolis. L’ha inciso in risposta a quello che definisce “terrore di Stato” che si è verificato nella città del Minnesota: dedicato, ha scritto, ai cittadini di Minneapolis, ai nostri vicini migranti innocenti e alla memoria di Alex Pretti e Renée Good, i due americani uccisi a sangue freddo in città dagli agenti anti immigrazione dell’Ice.
Scova il prof di sinistra, la lista della vergogna
2026/01/28
I ragazzi di Azione studentesca, organizzazione legata al movimento giovanile di Fratelli d’Italia, distribuiscono volantini dove invitano gli studenti a indicare i professori di sinistra. Per costruire un report, traduzione inglese ed edulcorata del reale significato in italiano: lista di proscrizione.
L’Afghanistan, i coloni israeliani e gli alleati a cui rispondere a tono
2026/01/27
Prima il presidente americano che calpesta la memoria dei caduti europei in Afghanistan, poi la protervia di un colono israeliano che costringe ad inginocchiarsi due carabinieri italiani in Cisgiordania. Dopo mesi di giustificazioni e minimizzazioni, persino un governo sempre così morbido nei confronti di Trump e Netanyahu è costretto a reagire.
Giulio Regeni e il valore della giustizia
2026/01/26
Giulio Regeni avrebbe 38 anni, se esattamente dieci anni fa non fosse stato rapito, torturato e ucciso in Egitto. Mamma Paola e papà Claudio non smettono da allora di combattere perché sia fatta piena luce su quell’omicidio. Una battaglia in nome di Giulio, ma anche per tutti noi, per il rispetto di principi e valori che rendono la nostra società libera e democratica.
Il bambino col berretto celeste e la realtà brutale dell’Ice
2026/01/23
C’è una foto che ha fatto il giro di siti e social ieri. Un’immagine che indigna e scandalizza: un bambino di cinque anni con lo zainetto sulle spalle e un berretto di lana turchese calcato in testa, anche lui vittima in America dell’ondata di arresti dei militari dell’Ice, gli agenti antimmigrazione.
Trump, one man show e colpo di scena finale
2026/01/22
Dice Trump che non riconosce più l’Europa: dopo il Macron-show di martedì, ieri al Forum economico mondiale di Davos è stata la giornata del presidente americano.
Macron contro i bulli sul palcoscenico di Davos
2026/01/21
In un clima internazionale che non ha nulla del dialogo sereno, il presidente francese Emmanuel Macron ieri a Davos ha detto quel che pensa degli Stati Uniti. Tra attacchi e sarcasmo, con un unico obiettivo: Donald Trump, che vuole un’Europa vassalla, mentre “noi preferiamo il rispetto ai bulli”.
L’ereditocrazia italiana e la ricchezza da redistribuire
2026/01/20
Nell’ultimo anno, 79 fortunati miliardari italiani hanno visto crescere il proprio patrimonio a una media monstre di 150 milioni al giorno. Mentre per tutti gli altri milioni di lavoratori, i salari non sono rimasti semplicemente fermi, ma sono stati erosi dall’inflazione. Benvenuti nel regno delle diseguaglianze quotidiane.
Lo spirito del dialogo di Davos col bazooka europeo sul tavolo
2026/01/19
Deve avere molto humour, o molto ottimismo, chi ha deciso di intitolare quest’anno il Forum economico mondiale di Davos “Lo spirito del dialogo”. Un azzardo nell’anno in cui i rapporti tra America ed Europa, tra America e resto del mondo, sono al minimo storico e impostati sulla forza, altro che dialogo.
La fuga dei cervelli spiegata bene da Bankitalia
2026/01/16
Un giovane laureato tedesco guadagna in media l’80 per cento in più di un italiano, un francese il 30 per cento in più. I dati forniti ieri dal governatore di Bankitalia Fabio Panetta spiegano meglio di tante pensose analisi il perché dell’emigrazione all’estero di un esercito di giovani talentuosi connazionali.

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