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Oltre i mercati

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This podcast has
43 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2025/03/12
Latest episode
2026/02/05
Average duration
27 min.
Release period
9 days

Description

Navigare in un mondo complesso significa capire dove investire e come proteggere il proprio stile di vita. 

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Dalla FOMO al panico: il Bitcoin tradisce i mercati
2026/02/05
La recente correzione del Bitcoin non è un evento isolato, ma un segnale di stress all’interno dell’intero ecosistema risk-on. In questa puntata di Oltre i Mercati analizziamo come la discesa della principale criptovaluta stia amplificando dinamiche già presenti: contrazione della liquidità, unwinding delle posizioni a leva, aumento della volatilità implicita e progressivo repricing del rischio sugli asset finanziari.Approfondiamo il ruolo delle margin call nella propagazione del movimento e l’impatto psicologico sugli investitori retail e istituzionali. Parliamo di correlazioni crescenti, deterioramento del sentiment e di come il Bitcoin stia funzionando sempre meno da “asset alternativo” e sempre più da barometro della propensione al rischio globale.Una lettura lucida dei meccanismi di trasmissione finanziaria, per capire se siamo davanti a una semplice correzione tecnica o all’inizio di una fase più ampia di deleveraging dei mercati.Conclusione operativa: quando la liquidità si ritira, la narrativa non basta più — restano solo fondamentali, flussi e gestione del rischio.
La lunga corsa dell'oro
2026/01/29
L'oro ha sfondato quota 5.500 dollari l'oncia, un numero incredibile solo qualche mese fa. Cosa c'è dietro a questa corsa? Avversione al rischio o banche centrali che vendono i dollari per cercare porti più sicuri? Il dollaro oscilla intorno a 1,20 per Euro, segno della decadenza del biglietto verde, che, tuttavia, è ancora la valuta più scambiata al mondo. Carrellata sulle trimestrali di Wall Street: qualche sorpresa l'abbiamo vista. 
Il ghiaccio di Trump
2026/01/21
Trump vuole la Groenlandia, per garantire la sicurezza degli USA. La Danimarca non cede e Donald a Davosrivendica la potenza USA come l'unica al mondo capace di difendere la contesa isola. Ma qual è il vero obiettivo? Difficle capire, visto che la NATO, capitanata dagli USA, può moltiplicare le basi militari senza limiti. Le terre rare? Ma sono molto difficili da estrarre e, soprattutto, da trattare. Il petrolio dell'Artico? Poco attraente, visti i prezzi attuali. Mistero. L'EU, dal suo canto è davanti a una scelta esistenziale: resistere, contrattaccare con dazi o cedere, emuli del tanto chiacchierato Chamberlain? I mercati intanto brontolano per queste incertezze, che minano il dollaro e qualsiasi previsione razionale. Tempi duri?No, perchè, alla fine dei conti, le Borse sono positive dall'inizio dell'anno.
I tagli della FED
2026/01/16
Il Presidente USA  attacca Powell, minacciando l'indipendenza della FED. Trump vuole tagliare i tassi, ma non tanto per agevolare l'economia, ma per rifinanziare il debito USA a tassi più convenienti di quelli odierni. Non è una questione banale: nel 2025 gli USA hanno rifinanziato 9,2 trilioni e nel 2026 la stima è di 8-10 trilioni, quindi un punto sugli interessi non è poco, circa 10 mld ogni anno.   I banchieri centrali di molti paesi si sono schierati con Powell, ribadendo la necessità di una FED indipendente. Il Dollaro si rafforza sull'Euro, dopo i dati sul lavoro USA che hanno evidenziato un calo delle richieste di sussidi. Un trend o un fatto incidentale? Lo capiremo solo osservando con attenzione i prossimi dati. Stay Tuned!
L'oro nero di Trump
2026/01/08
Gli USA hanno rapito Maduro e la moglie, esibendo una capacità militare e una determinazione inaspettate. L'evento ha di fatto reso un orpello il Diritto Internazionale e i vari accordi internazionali, dimostrando che possono essere serenamente violati. Cosa è successo sui mercati? Un modesto rialzo del dollaro e un'impennata del valore dei titoli petroliferi USA, rientrato rapidamente dopo le richieste di garanzie al Governo USA. Il temporaneo rialzo è stato causato dal biondo Presidente che ha affermato che le aziende USA del settore avrebbero ristrutturato i malandati impianti venezuelani. Ma era davvero il petrolio il fine del blitz americano? Forse. Ma anche quello di spezzare un'alleanza fra Maduro, la Cina e la Russia. Privare i nemici di un tassello importante, posizionato "nel cortile di casa" degli USA. Ormai, è chiaro che la partita fra superpotenze è entrata in una nuova fase, inaspettata e sorprendente. E l'Europa? "Do something" ha detto Draghi. Che sia la volta buona? Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
L'anno che verrà
2025/12/18
Riassumendo, il 2025 è stato un buon anno per gli investitori? Luci e ombre di un anno strano, inusuale, altalenante. In sintesi i fatti pregnanti: la debolezza del dollaro, i dazi che hanno sconvolto, ma neanche poi tanto, l'S&P che ha deluso più noi europei rispetto agli americani. E il 2026? Si apre con molti dubbi, questioni aperte e problemi da risolvere. In primis, le elezioni di midterm, le tensioni con la Cina per il dominio del commercio globale, il Medioriente "caldo", la posizione scomoda e inefficace dell'Europa. In 20 minuti, i pensieri di tecnici consumati. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
La FED taglia, disoccupazione ai massimi dal 2021 negli USA
2025/12/05
Taglierà la FED o no? Il mercato prezza al 100% (oggi) il taglio di un quarto di punto. L'inflazione è piatta intorno al 3%, sopra target, ma fisiologica con un'economia frizzante come quella statunitense. Il numero di disoccupati è aumentato di 219.000 a 7,603 milioni, mentre il numero di occupati è aumentato di 251.000 a 163,645 milioni. La forza lavoro è cresciuta di 470.000 a 171,248 milioni, portando il tasso di partecipazione alla forza lavoro al 62,4%. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è aumentato al 4,4% a settembre 2025 dal 4,3% del mese precedente, superando le aspettative che si attestavano al 4,3% e segnando il livello più alto da ottobre 2021. Si inizia a discutere per la successione di Powell, che rappresenta un tema delicato per l'Amministrazione Trump, che chiede tassi bassi per spingere l'economia e per pagare interessi inferiori sul Debito. Nel frattempo in Italia, la tifoseria celebra la riduzione dello spread, confondendo il costo del debito con un indicatore di rischio. Brutte notizie per chi si illude: il costo del debito è piatto dall'inizio dell'anno, e la riduzione dei tassi è dovuta ai tagli della BCE che non ridurrà ulteriormente i tassi. Molto rumore per nulla.
Bitcoin e flash crash
2025/11/27
Cosa è successo ai mercati USA dopo la pubblicazione dei dati di NVIDIA, che sono partiti bene e hanno ripiegato di quasi 4 punti in mezz'ora? Occorre comprendere cos'è Microstrategy, un'azienda americana che ha accumulato enormi quantità di Bitcoin, salendo di prezzo in parallelo alla Crypto. Così, chi non vuole comprare Bitcoin dagli Exchange, può comprare in Borsa Microstrategy. Il calo del Bitcoin della scorsa settimana ha trascinato Microstrategy e il Nasdaq, ma questa volta, l'AI non era parte in causa. Salgono le attese per un taglio a dicembre della FED, ma il dollaro regge. Tempi diffcili per i prudenti, tempi complicati per i trader.
Gli incredibili numeri di NVIDIA
2025/11/21
L’AI è sopravvalutata? Le aziende del settore cresceranno ancora o sono in una bolla finanziaria? Mercoledì Nvidia ha pubblicato i dati dell’ultimo trimestre: 62% di crescita dei ricavi nel trimestre, YoY, un numero incredibile, per un’azienda che fa ricavi di quasi 200 miliardi di dollari all’anno. Eppure, non è bastato. Giovedì i mercati sono partiti con l’entusiasmo atteso, salvo poi ripiegare rapidamente, sino a chiudere la seduta in rosso. Il NASDAQ ha perso più di 2 punti. I numeri dell’AI sono talmente incredibili che non convincono gli investitori. Nonostante ci siano robusti fondamentali. E’ una correzione o l’inizio di un bear market? Difficile prevedere cosa accadrà, soprattutto in uno scenario unico nella storia, forse l’alba di un’altra rivoluzione. Shutdown rimandato, arrivano i dati sul lavoro di settembre, molto buoni, ma sale la disoccupazione, peggior dato degli ultimi 4 anni. Un buon viatico per un taglio della FED.
Shutdown over?
2025/11/13
Fine dello shutdown? No, accordo provvisorio, ma approccio pragmatico. Repubblicani e democratici optano per una tregua momentanea, sino al gennaio 2026, ma permettono una ripresa delle attività non essenziali che si erano fermate. Nulla di definitivo, ma utile al paese. Dopo la correzione, l'AI riprende la sua corsa, fra moniti di sopravvalutazioni e ottimismo dilagante. Mentre registriamo, AMD è in rialzo del 7,5%, testimonianza dell'effervescenza del settore dei Chip. Softbank vende la sua partecipazione in NVIDIA, ma compra OpenAI, quindi dall'Hardware al software. I mercati europei ritrovano vigore sulla scia del rialzo dei consumi e il FTSE MIB ritrova i livelli che non toccava dal 2007. Ma la recessione? Arriverà, ma non ora. 
Bolla o non bolla, l'AI è fra di noi
2025/11/08
Jamie Dimon ha paventato una recessione e si grida alla bolla sull'AI. Numeri alla mano, difficile paragonare la crescita delle aziende Tech alla bolla delle Dot.com. Gli utili crescono, ma poco rispetto agli investimenti, che hanno raggiunto livelli stellari. La stima per il 2025 è di 300 miliardi negli USA. La domanda, quindi, è: riusciranno le aziende del Tech a recuperare gli investimenti? Difficile a dirsi ora, ma le prospettive dell'AI sono importanti. Basti dire che nel solo mese di ottobre, negli USA, sono stati licenziati 153.000 lavoratori, il dato più alto dal 2003, peggiore anche del periodo COVID. Aziende in crisi? No, Big Tech che delegano i compiti a basso valore aggiunto all'AI. E siamo solo all'inizio.
Esplodono i Capex negli USA
2025/10/31
Arrivano le trimestrali e le Big Tech macinano utili impressionanti. Il Cloud trascina le trimestrali di Amazon, Google e Microsoft, mentre Meta delude gli investitori, pur con i ricavi in crescita del "solo" 26%. I Capex (Capital Expenditure) esplodono letteralmente, segno che le aziende investono massicciamente perchè la guerra dell'AI non può essere persa. Powell raffredda le certezze sui prossimi tagli, ribadendo che la FED è "data driven", quindi occorre aspettare i dati, che non ci sono ora a causa dello shutdown, per capire se il mercato del lavoro necessita di sostegno o se l'inflazione non consenta di abbassare il costo del denaro. 
Oro: affonda o galleggia?
2025/10/23
Il 21 ottobre, l'oro ha registrato il calo peggiore degli ultimi 12 anni, il -5,7%. Dopo una crescita apparentemente inarrestabile, il metallo prezioso corregge. Inizio di un trend o solo una pausa fisiologica? Difficle dirlo, ma la narrazione delle banche centrali che acquistano oro al posto dei dollari non spiega completamente il fenomeno. I prezzi in crescita hanno attirato masse di clienti retail, che hanno comportamenti meno razionali. FOMO o ragion veduta?
Terre sempre più rare
2025/10/15
La Cina ha risposto all'imposizione di Trump di esportare verso il paese del Sol Levante solo chip di secondo livello, meno performanti, con un contingentamento delle Terre Rare. Il Presidente ha risposto con un post molto aggressivo, dove annunciava dazi al 100% per la Cina. I mercati USA hanno reagito male, perdendo fino al 3,6% del NASDAQ. Lunedì Taco-Trump ha pubblicato un nuovo post per riaprire il dialogo con il Presidente cinese. I mercati hanno recuperato.  Powell ha ribadito l'attenzione per il mercato del lavoro, suggerendo un nuovo taglio imminente. In Francia, Macron a rinominato Lecornu, che sta provando a rimettere in carreggiata il Governo. Nel frattempo, le Borse festeggiano l'ottima trimestrale di ASML, azienda olandese che "stampa" i chip, che conferma il trend solido dell'AI. Non siamo nel 2000 delle Dot.com. Gli utili oggi ci sono.
Il record di Lecornu
2025/10/09
Il Primo Ministro francese abbandona l'incarico, stabilendo il record del mandato più breve della storia francese. Il Paese è in piena crisi politica, che si riflette sulla fiducia dei mercati verso l'OAT, il BTP francese. Ormai, i decennali francesi e italiani hanno lo stesso rendimento. Una notizia apparentemente buona per il nostro paese, ma una profonda crisi francese non gioverebbe a tutta l'Europa. Quali scenari per il futuro europeo? Il primo riflesso l'abbiamo visto con il rafforzamento del dollaro, molto modesto ma che potrebbe rappresentare il segnale di un'inversione della discesa del dollaro sull'euro vista sino ad ora, dopo il Liberation Day. L'AI, dal suo canto, continua a crescere e le Cassandre gridano alla bolla, evocando la storia delle Dot.Com. E' evidente una grande differenza: gli utili dell'AI ci sono e le valutazioni, decisamente alte, scontano una crescita degli utili stessi che fino ad ora non ha deluso. E circa l'80% della crescita degli indici è dovuta proprio ai titoli dell'AI. Possiamo non approfittarne?

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