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Vedere voci

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This podcast has
19 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2025/05/15
Latest episode
2026/09/29
Average duration
41 min.
Release period
23 days

Description

Vedere voci è un podcast di Adelphi che mette al centro i libri, la loro singolarità, i mondi che raccontano e a volte celano e chi li ha creati.   In questo podcast troverete contenuti esclusivi sui libri della nostra casa editrice. Ogni puntata proporrà agli ascoltatori nuove interviste con autori, traduttori e curatori, ma anche approfondimenti tematici e letture tratte dalle novità e dai classici Adelphi. Buon ascolto! Cura editoriale di Roberto Colajanni e Matteo Baldi Musiche de i cani Coordinamento tecnico e post-produzione di Luca Bozzoli Letture di Andrea Cecchi Per la voce di Han Kang nella sigla di Vedere voci: © Nobel Prize Outreach. Production: SVT La cover del podcast © Kazumasa Nagai, Kazumasa Nagai One-Man Show (1968).

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La bella età. Intervista a Tullio Pericoli
2026/09/29
Abituato alle false simmetrie che ogni buon disegno nasconde, Tullio Pericoli sa che dietro alcuni modi di dire possono celarsi trabocchetti. E allora, quel “... ha una bella età!” che si usa dire a proposito di chi abbia raggiunto venerabili traguardi anagrafici, nel titolo del suo ultimo libro si rovescia con garbata ironia: quella raggiunta in questi giorni da Pericoli - che il 2 ottobre compie novant’anni – è davvero una bella età, degna di essere celebrata con elegante understatement, come fosse una nota a margine fra le tante che il suo splendido taccuino di note di lavoro elargisce al lettore. E d’altra parte, come potrebbe non esser bella, un’età, quando permette di tenere solo ciò che è davvero essenziale a chi abbia fatto della sottrazione un modus operandi esistenziale oltre che artistico? Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto! Il libro di cui si parla in questo episodio è: * La bella età. Note di lavoro, di Tullio Pericoli. Piccola Biblioteca Adelphi. 150 pp. Adelphi Edizioni 2026
C'è modo e modo di sparire. Con Jean Echenoz e Tiemen Hiemstra
2026/09/24
Prendiamo spunto dal titolo di una poesia di Nina Cassian – C’è modo e modo di sparire - per entrare in una puntata nella quale compiremo alcuni passi attorno al fuoco dell’assenza, attraverso due interviste con gli autori di altrettanti romanzi. Con W., suo romanzo d'esordio, Tiemen Hiemstra compone un’elegia dell’amicizia giovanile, e del modo in cui la scomparsa di un amico può indurre a cercare – attraverso le tracce che questi ha lasciato - risposte su sé stessi. Un romanzo di formazione totalmente calato nei tempi in cui viviamo; contemporaneo nelle forme che indaga e nella lingua con cui sa restituirne ai lettori la complessità e la ricchezza.  Il secondo libro di cui parleremo è Bristol, di Jean Echenoz: in questo raffinato, magistrale divertissement che gioca con l’immaginario del cinema e con la sua lingua, la scomparsa è piuttosto uno dei tanti meccanismi narrativi utilizzati dall’autore: una leva d’avventura, un astuto stratagemma per sparigliare le carte.  Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto! I libri di cui si parla in questo episodio sono: * W., di Tiemen Hiemstra. Traduzione di Dafne Paris. Fabula. 188 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Bristol, di Jean Echenoz. Traduzione di Giorgio Pinotti. Fabula. 156 pp. Adelphi Edizioni 2026
Il prisma e lo specchio
2026/09/15
Bussiamo alla porta di un grande tessitore di sogni e labirinti, Jorge Luis Borges, per chiedergli in prestito un titolo: Il prisma e lo specchio. Forse, solo un visionario come Borges poteva individuare in due strumenti ottici altrettanti modi di intendere l’arte. Da una parte il prisma, cristallo che scompone la luce in una inafferrabile molteplicità di colori e prospettive; dall’altra lo specchio, che mentre riflette la nostra immagine invertendone la simmetria, ci costringe a guardare più a fondo ciò che abbiamo davanti — e ciò che crediamo di conoscere di noi stessi. Il prisma e lo specchio ci aiuteranno dunque a illuminare della luce più giusta i tre libri di cui parleremo in questa puntata. Tre libri molto diversi, eppure misteriosamente vicini. Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto! I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Quattro volte me, di Maria Lazar. Traduzione di Laura Ragone. Biblioteca Adelphi. 186 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Mi sono conosciuto nel sogno, di Guido Morselli. A cura di Valentina Fortichiari. La collana dei casi. 441 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Perdersi negli altri e nelle cose, di Benedetto Croce. A cura di Emanuele Cutinelli Rendina. Piccola Biblioteca Adelphi. 214 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Il prisma e lo specchio, Jorge Luis Borges. Traduzione di Lucia Lorenzini. A cura di Antonio Melis. Biblioteca Adelphi. 547 pp. Adelphi Edizioni 2009
Riflessi e ombre
2026/09/02
Apriamo questa nuova puntata di Vedere voci con una citazione di Saul Steinberg, disegnatore di genio. Dagli inchiostri di Steinberg sono scaturite alcune fra le rappresentazioni più argute fra quelle che l’arte del Novecento abbia dedicato ai riflessi e alle ombre. Ma se è lo stesso Steinberg a dire che in natura non si dà alcuna simmetria all’infuori di quella orizzontale che l’acqua rimanda a ciò che vi si specchia, gli esseri umani possono trovare un ambiguo riflesso di sé nei propri fratelli e sorelle. A volte, in loro, possono veder prendere forma la propria ombra. Di fratelli e sorelle, di rispecchiamento e lati oscuri, di positivi e negativi, parleremo dunque in questa puntata, indagando sul modo in cui questi temi sono stati declinati in tre libri e accompagnandoci con le voci di scrittori, giornalisti e traduttori. Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto! I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Tripla eco, di H.E. Bates. Traduzione di Giovanna Granato. Piccola Biblioteca Adelphi. 98 pp. Adelphi Edizioni 2026 * La sorellina, di Raymond Chandler. Traduzione di Francesco Pannofino. Fabula. 296 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Amras, di Thomas Bernhard. Traduzione di Magda Olivetti. Piccola Biblioteca Adelphi. 104 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Riflessi e ombre, Saul Steinberg con Aldo Buzzi. Biblioteca Adelphi. Adelphi Edizioni 2001 * Tutto in linea, Saul Steinberg. Adelphi Edizioni 2026
Dialettica del mostro. Con un'intervista a Benjamín Labatut
2026/07/24
In questa puntata vi proporremo di indagare su una parola antica, ambigua, potentissima: monstrum. Il mostro non è soltanto ciò che ci spaventa, ciò che respingiamo, ciò che vorremmo tenere fuori dal campo del visibile. È anche ciò che - etimologicamente - mostra: una forma estrema, un segno, una possibilità della natura, dell’animo umano, della storia. Proveremo ad attraversare il concetto in tre movimenti. Con Paolo Mereghetti, partiremo da L’uomo elefante di Frederick Treves, il caso clinico e umano di John Merrick che David Lynch avrebbe poi portato sullo schermo in The Elephant Man. Qui il mostro è guardato da un medico vittoriano, ma quello sguardo, pur nato dentro un’epoca di teatri anatomici e freak show, si apre a qualcosa di più fragile e più alto: la pietas, la partecipazione, la possibilità di riconoscere l’umano là dove il mondo vede soltanto deformità. Con Nadia Fusini, entreremo poi nel territorio ambiguo disegnato da Robert Louis Stevenson col suo Master di Ballantrae, dove il mostruoso non ha bisogno di un corpo fuori norma: può abitare il fascino, l’eleganza, la forza seduttiva del male. Infine, con Benjamín Labatut, allargheremo il campo fino alla scienza, al progresso, alle accelerazioni e alle catastrofi attraverso cui l’uomo sembra continuamente rifondare sé stesso. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * L'uomo elefante, di Frederick Treves. Traduzione di Matteo Codignola. Microgrammi. 51 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Il Master di Ballantrae, di Robert Louis Stevenson. A cura di Masolino D'Amico. Biblioteca Adelphi. 314 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Maniac, di Benjamín Labatut. Traduzione di Norman Gobetti. Gli Adelphi. 357 pp. Adelphi Edizioni 2025 * Dialettica del mostro, di Sylvain Piron. Traduzione di Angela Guidi Nissim. Imago. 349 pp. Adelphi Edizioni 2019
Piccole storie senza morale
2026/06/25
“Signore, mi permetto di raccontarvi questa storia per ingannare l'attesa dell'alba”. Sheherazade ha forse trovato il modo d’incantare il crudele sovrano che l’ha presa in sposa e che al termine della prima notte di nozze la ucciderà, come usa fare con tutte dopo che la sua prima, amatissima moglie lo ha tradito.  Ogni mattina, all’alba, la ragazza interrompe il racconto sul più bello, e così rimanda di un altro giorno il momento fatidico. Ma quanto può durare un simile incantamento? E quanti abbellimenti, quanti artifici dovrà mettere in scena Sheherazade per intrattenere il suo sire ed impedirne la metamorfosi in aguzzino? In questa puntata approfondiremo due casi, due diversi approcci alla verità del racconto, in entrambi cercando di rispondere – assieme ai nostri ospiti – alla domanda che si pone chiunque si accinga a raccontare la propria storia o quella di un altro. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Il giornalista e l'assassino, di Janet Malcolm. Traduzione di Enzo D'Antonio. La collana dei casi. 170 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Autocronologia, di Alberto Arbasino. A cura di Raffaele Manica. Piccola Biblioteca Adelphi. 246 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Piccole storie senza morale, di Alfred Polgar. Traduzione di Cristina Pennavaja. Piccola Biblioteca Adelphi. 246 pp. Adelphi Edizioni 2026
La solitudine di Sonia e Sunny. Intervista a Kiran Desai
2026/06/19
Quella raccontata in “La solitudine di Sonia e Sunny” è una storia d’amore, l’affresco di un cosmo complesso e avvincente nel quale due traiettorie umane si sfiorano, si allontanano e poi tornano a convergere, entrando in collisione. Qui, tutto avviene al momento giusto: non un momento prima, non un momento dopo. E di questo senso del tempo che è una delle doti più preziose, nell’arsenale di cui dispongono i narratori, Desai si dimostra maestra. Per farci guidare fra storie, temi e personaggi del libro, che i lettori italiani possono godere nella impeccabile traduzione operata da Giuseppina Oneto, abbiamo voluto rivolgerci direttamente all’autrice. Siamo felici, dunque, di potervi proporre questa conversazione con Kiran Desai. Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto. Il libro di cui si parla in questo episodio è: * La solitudine di Sonia e Sunny, di Kiran Desai. Traduzione di Giuseppina Oneto. Fabula. 455 pp. Adelphi Edizioni 2026
Kolchoz. Intervista a Emmanuel Carrère
2026/05/26
«Quando siamo bambini amiamo i nostri genitori, crescendo li giudichiamo, e poi – con un po’ di fortuna – li perdoniamo». Per raccontarci del suo ultimo romanzo, Emmanuel Carrère, che abbiamo intervistato, prende in prestito da Oscar Wilde una citazione. È in effetti una frase appropriata, per cominciare a dire di quello che nel libro è contenuto: amore filiale, giudizio, fortuna e perdono, in “Kolchoz”, contribuiscono a disegnare una costellazione luminosa. E col passo di appassionato cronista che gli è proprio, Carrère ripercorre stavolta il disegno di una vita a lui contigua: quella di sua madre, Hélène Carrère d'Encausse, senza far sconti alle sue tante durezze, ma rendendole l’omaggio più grande che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco. Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto. Il libro di cui si parla in questo episodio è: * Kolchoz, di Emmanuel Carrère. Traduzione di Francesco Bergamasco. Fabula. 762 pp. Adelphi Edizioni 2026
Operazione Shylock
2026/04/21
Philip Roth ha abituato i suoi lettori a frequentare il concetto di “doppio” in letteratura, facendo attenzione a non sciogliere dubbi e riserve sulla effettiva coincidenza fra autore, io narrante e protagonista di molti fra i suoi romanzi.   Forse, però, Roth non si è mai avventurato più a fondo in quella terra sconosciuta di quanto abbia fatto con il suo Operazione Shylock, profetico romanzo del 1993 che oggi torna in libreria nella nuova traduzione di Ottavio Fatica e con una prefazione di Emmanuel Carrère. Ne parlano Emanuele Trevi e Ottavio Fatica, in una conversazione che siamo lieti di potervi proporre.  Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Operazione Shylock, di Philip Roth. Traduzione di Ottavio Fatica. Fabula. 455 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Portnoy, di Philip Roth. Traduzione di Matteo Codignola. Fabula. 283 pp. Adelphi Edizioni 2025 * Ormai non poteva succedere più nulla, di Henry James. Traduzione di Ottavio Fatica. Biblioteca Adelphi. 562 pp. Adelphi edizioni 2026
Fuga senza fine
2026/03/31
Quasi cent’anni sono passati dal giorno nel quale Joseph Roth ambientò l’ultima scena del suo capolavoro Fuga senza fine, e l’eco della domanda lasciata risuonare dallo scrittore in quel memorabile finale arriva fino a noi: dove passa il confine fra appartenenza e identità? In questa puntata del nostro podcast, ne parleremo con scrittori, studiosi e storici, cercando fra le pagine di tre libri molto diversi fra loro un filo conduttore che ci aiuti a trovare una possibile risposta. Osserveremo «Ombre folli» agitarsi nel vertiginoso carteggio intrattenuto fra il 1926 e il 1938 da Joseph Roth e Stefan Zweig; ci dirigeremo verso quella nulle part evocata da Yasmina Reza nel titolo di un libro che contiene una potente riflessione sulla non appartenenza; comprenderemo infine come a definire quella che è la nostra patria più autentica possa essere - più ancora dell’orgoglio - la vergogna. Se siete pronti per vedere voci, buon ascolto. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Ombre folli. Lettere 1927-1938, di Joseph Roth e Stefan Zweig. Traduzione di Ada Vigliani. La collana dei casi. 516 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Da nessuna parte, di Yasmina Reza. Traduzione di Anna Morpurgo e Daniela Salomoni. Fabula. 154 pp. Adelphi Edizioni 2026 * Il vincolo della vergogna. Letture oblique, di Carlo Ginzburg. Il ramo d'oro. 275 pp. Adelphi edizioni 2026
Finestre sul vuoto
2026/02/19
Qual è il filo nascosto che parte dal quarantunesimo piano di un modernissimo grattacielo nella Milano di oggi, passa attraverso le stanze di un pub ad Oxford negli anni Trenta del novecento e finisce per seguire le anse di un fiume della provincia americana, fino alla porta di un misterioso laboratorio dove qualcuno conduce esperimenti terrificanti? Per scoprirlo, ascoltate questa nuova puntata del podcast e lasciate che tre libri lontani tra loro finiscano per aprirsi sull'orizzonte più inafferrabile e radicale: quello offerto da una finestra sul vuoto. Se siete pronti, benvenuti nel nuovo episodio di Vedere voci. Buon ascolto! I libri di cui si parla in questo episodio sono: * L’era dell’Acquario, di Fabio Bacà. Fabula. 357 pp. Adelphi Edizioni 2025 * L’abolizione dell’uomo, di C.S. Lewis. Traduzione di Edoardo Rialti. Piccola Biblioteca Adelphi. 107 pp. Adelphi Edizioni 2026 * La porta dell’alba, di William Sloane. Traduzione di Gianni Pannofino. Fabula. 295 pp. Adelphi edizioni 2026
Nella notte più buia. Intervista a Han Kang
2026/01/27
In questo episodio del nostro podcast, troveremo un'intervista esclusiva con l'autrice Premio Nobel per la letteratura 2024. Guidati dalle parole di Han Kang, saremo chiamati ad entrare nel mistero del "Libro bianco", suo ultimo romanzo pubblicato da Adelphi.  A tutti coloro che amano la voce unica di Han Kang, auguriamo dunque un grande "benvenuti!" in questa nuova puntata di Vedere voci. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Il libro bianco di Han Kang. Traduzione di Lia Iovenitti. Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra. Fabula. 163 pp. Adelphi edizioni 2025 * La vegetariana di Han Kang. Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Fabula. 177 pp. Adelphi edizioni 2016 * Atti umani di Han Kang. Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. Fabula. 205 pp. Adelphi edizioni 2017 * L'ora di greco di Han Kang. Traduzione di Lia Iovenitti. Fabula. 163 pp. Adelphi edizioni 2023 * Non dico addio di Han Kang. Traduzione di Lia Iovenitti. Cura editoriale di Milena Zemira Ciccimarra. Fabula. 265 pp. Adelphi edizioni 2024
Okay. Intervista a David Szalay
2025/12/10
In questo episodio del nostro podcast entreremo nell'officina di David Szalay, che con Nella carne si è da poco aggiudicato il Booker Prize 2025.  Guidati dalla voce dello scrittore, scandaglieremo le profondità di un'opera che sfugge ad ogni tentativo di imbrigliarne la radicale novità entro formule precostituite: quella stessa novità che ha prima spiazzato e poi convinto i giurati del Premio letterario più importante d'Europa.  Se siete anche voi fra quelli che non riescono a smettere di pensare a István e al modo in cui la sua storia ci è stata raccontata, benvenuti in questa nuova puntata di Vedere voci. I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Nella carne di David Szalay. Traduzione di Anna Rusconi. Fabula. 330 pp. Adelphi edizioni 2025 * Tutto quello che è un uomo di David Szalay. Traduzione di Anna Rusconi. Fabula. 402 pp. Adelphi edizioni 2017
Lector in Fabula
2025/11/28
Quarant’anni sono un tempo considerevole, per una collana editoriale.  Per “Fabula” di Adelphi, però, il tempo sembra aver agito come un incantamento: ogni nuovo titolo ha ampliato un mondo, ogni nuovo autore accolto ha portato con sé un regno.  Per celebrare questo anniversario speciale, Adelphi ha scelto di affidarsi all’immaginazione e alla mano sapiente di Stefano Faravelli, artista, viaggiatore e maestro del taccuino illustrato, per dare forma a un’impresa visionaria: una mappa che non rappresenta territori reali, ma un arcipelago letterario, un continente fantastico composto dai luoghi, dalle atmosfere e dalle vite degli scrittori che abitano la collana. Buon ascolto!
Il sogno della farfalla. Intervista a Carlo Rovelli
2025/11/24
Sin dall'apparire delle "Sette brevi lezioni di fisica", Carlo Rovelli invita i suoi lettori a rimettere in discussione le proprie certezze.  Con leggerezza, Rovelli si muove fra gli abissi speculativi della relatività quantistica, senza paura di toccarne il fondo – anche perché quel fondo, secondo lui, non esiste. «Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda».  Di questo continuo gioco di specchi è fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessità, per vederne la coerenza e «sentire che è la nostra casa», scrive Rovelli nel suo ultimo libro - ribadendolo in questa intervista esclusiva che siamo lieti di poter proporre ai nostri ascoltatori - bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l’incertezza che è al cuore della conoscenza, quella che porta all’«eguaglianza di tutte le cose». Come il personaggio di un racconto del Zhuangzi – uno dei grandi libri dell’antichità – che dopo aver sognato di essere una farfalla «svolazzante e soddisfatta della sua sorte» non sa più se è stato lui a sognare la farfalla o è la farfalla a sognare lui.  Buon ascolto! I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Sull'eguaglianza di tutte le cose, di Carlo Rovelli. Piccola Biblioteca Adelphi, 2025.  * Sette brevi lezioni di fisica, di Carlo Rovelli. Piccola Biblioteca Adelphi, 2014.   * Zhuang-zi, a cura di Liou Kia-hway. Traduzione di Carlo Laurenti, Christine Leverd. Gli Adelphi, 1992.

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