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Ti do la mia parola

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This podcast has
35 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2025/05/27
Latest episode
2026/02/06
Average duration
12 min.
Release period
9 days

Description

Diciamo in media 16.000 parole al giorno, 6 milioni all’anno. In una vita ne diciamo quasi mezzo miliardo. Ma quando la diamo, la parola, facciamo di tutto per mantenerla. Ogni settimana, ti darò una parola, la mia parola, per parlare di carriere. La tua carriera. Partirò da una parola chiave per raccontarti la mia visione sul lavoro, sulle risorse umane e sui cambiamenti che stanno trasformando la vita d’azienda. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.

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Siamo una grande famiglia!
2026/02/06
C'è una frase sentirai in quasi tutte le aziende: "Siamo una grande famiglia.” È una trappola! In questo episodio smonto la narrativa familiare pezzo per pezzo. Perché quando il lavoro diventa "famiglia", dissentire diventa tradimento. Porre limiti diventa egoismo. Andarsene diventa abbandono. Ti racconto cosa dice la ricerca. Cosa succede quando il linguaggio dell'affetto diventa uno strumento di controllo. Perché ti senti in colpa ogni volta che dici no. E cosa c'entra tutto questo con il framing — l'effetto cornice che ti cambia la percezione senza cambiare i fatti. Se lavori in una "grande famiglia", questo episodio fa per te. Se ti sei mai sentito in debito con la tua azienda, questo episodio fa per te. Se hai capito che qualcosa non torna ma non sai dare un nome, questo episodio fa per te. La parola di oggi è: Famiglia. Non quella vera. Quella che ti vendono. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Lo sapevi che i lavoratori fedeli guadagnano meno?
2026/01/23
Non tutti sanno che i dipendenti fedeli vengono caricati di più lavoro dai manager. Lo dice una ricerca della Duke University su quasi 1.400 manager: chi è percepito come "leale" diventa bersaglio sistematico di richieste extra non pagate. E più accetta, più viene considerato fedele. Più viene considerato fedele, più gli chiedono. È un ciclo vizioso. Esistono almeno due tipi di fedeltà: una buona e una cattiva. Quella cattiva è unilaterale, ti fa dire sempre sì, ti fa restare anche quando non dovresti. Quella buona è reciproca, negoziata, strategica. Le aziende fanno di tutto per sviluppare la prima. E se sei fedele, guadagni meno. Nell'83% dei lavori ad alto salario, i dipendenti storici non guadagnano più dei nuovi arrivati. Nel 30% dei casi, guadagnano meno. Se hai mai dato tutto a un'azienda e ti sei sentito dire "purtroppo dobbiamo fare delle scelte", questo episodio è per te. La parola di oggi è: FEDELTÀ. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Il peggior consiglio che ti hanno dato
2026/01/16
"Segui la tua passione." Te l'hanno detto i genitori, i professori, i libri di crescita personale. Steve Jobs l'ha detto ai laureati di Stanford nel 2005. Quella frase è diventata un mantra generazionale. Ma c'è un problema: è un consiglio sbagliato. E la ricerca scientifica lo dimostra. La passione non si trova. Si costruisce. Non viene prima del successo. Viene dopo. E soprattutto: è un lusso che non tutti possono permettersi. Se ti sei mai sentito in colpa perché non hai ancora trovato "la tua cosa", questo episodio è per te. La parola di oggi è: PASSIONE. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Hepeating aziendale. Chi ha rubato l’idea di Sara?
2026/01/09
Sara Spenti espone un'idea in riunione. Nessuno risponde. Tre settimane dopo, Luca Vanti presenta la stessa idea. Con il suo nome sopra.Si chiama hepeating: quando una donna propone qualcosa e viene ignorata, ma poi un uomo dice la stessa cosa e tutti applaudono. Si chiama Effetto Matilda: la sistematica sottrazione di credito alle donne nella scienza e nel lavoro. Da Rosalind Franklin a Sara Spenti, il copione non cambia. Parola di oggi: Sottratta.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Cold Case Aziendale | Chi ha ucciso la carriera di Ugo?
2025/12/26
Un episodio speciale in “salsa crime”. Lunedì 13 ottobre, ore 9:47. Una mail di tre righe arriva alle Risorse Umane. Oggetto: "Dimissioni". Dopo dodici anni, la carriera di Ugo Silenti è morta. Nessuno sa esattamente chi l'ha uccisa.In questo episodio indaghiamo su un crimine che si consuma ogni giorno in migliaia di uffici. Ad aiutarci: il Capo della Scientifica con le sue teorie psicologiche, una criminologa organizzativa  che smonta tutte le certezze, un capo che si difende, una ex collega che sa più di quanto dice.Due teorie. Centinaia di testimoni testimoni. Zero colpevoli certi.Se ti sei mai chiesto perché alcune carriere muoiono mentre altre prosperano, questo episodio fa per te.La parola di oggi: SPEZZATA. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Al contadino non far sapere... che credere non è potere
2025/12/19
"Credi in te stesso e ce la farai." Te l'hanno detto mille volte. A scuola. Al lavoro. Nei corsi di formazione. È diventato il mantra del nostro tempo. Ha un nome scientifico: autoefficacia. Ma cosa succede quando un'idea psicologica diventa ideologia? Nel nuovo episodio di "Ti do la mia parola" smonto pezzo per pezzo uno dei costrutti più popolari della psicologia moderna. Con le ricerche di chi l'ha criticato fin dall'inizio. E con una domanda scomoda: a chi conviene dirti che il problema è nella tua testa? I disoccupati vengono mandati a corsi di motivazione invece di ricevere lavoro. Gli studenti poveri vengono esortati a "credere nel potenziale" invece di ricevere scuole adeguate. I lavoratori vengono invitati all'empowerment invece di ottenere condizioni migliori. Forse il problema non sei tu. Forse non è questione di mentalità. È questione di chi possiede le opportunità. Ascolta l'episodio. E condividilo con chi si sente in colpa perché "non ci crede abbastanza". Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
NEET: l’etichetta più dannosa del nostro tempo
2025/12/12
NEET. Not in Education, Employment or Training. Un acronimo che sembra neutro. Scientifico. Oggettivo. Ma cosa succede quando metti nello stesso calderone chi cerca lavoro, chi fa volontariato, chi è malato e chi ha scelto un anno sabbatico? Oggi smontiamo una delle retoriche più dannose sul mondo del lavoro. Con i dati. Quelli veri. Quelli che dicono che il 78% dei giovani etichettati NEET non è a rischio. E che forse il problema non sono loro. È l'etichetta. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Hai per caso 500 lire per me?
2025/12/05
Il madonnaro si inginocchia sull'asfalto. Disegna per ore. Sa che stasera pioverà. Sa che i passi cancelleranno tutto. Eppure continua. Chi fa podcast conosce quella sensazione. Parli nel vuoto. Non sai chi c'è dall'altra parte. Non sai se arriveranno alla fine. Questo episodio è diverso. Parlo di quanto è duro registrare e quanto è bello ricevere un feedback di chi li ascolta. Dopotutto, i podcast sono la moda del momento, un mercato da miliardi, di ascoltatori e di dollari. Ti vorrei però parlare di quello che i numeri non dicono. Di chi crea senza rete. Di chi consuma senza lasciare traccia. Ascoltare non basta. A volte serve fermarsi. Mettere due spicci nel cappello. Dire che ci sei. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Impegnati! Lavora il doppio e guadagnerai la metà
2025/11/28
Quante volte ti sei sentito in colpa per non esserti impegnato abbastanza? Quante volte hai pensato: "Se solo avessi lavorato di più…"? Quante volte hai detto a tuo figlio: "Il problema è che non ti impegni”? Ti hanno fregato! La "Grit"? Una americanata sovrastimata. Il "Growth Mindset"? Testato su 5.000 studenti inglesi. Risultato: zero virgola zero. "Se ci credi ce la fai"? Sì, come curare il raffreddore con i pensieri positivi. Ho una buona notizia e una cattiva. La cattiva: quella roba che condividi su LinkedIn — le frasi di Steve Jobs, i post sulla mentalità vincente, "il talento è sopravvalutato" — è spazzatura scientifica. Venduta bene. Ma spazzatura. La buona: se hai fallito, non è colpa tua. Se non ce l'hai fatta nonostante l'impegno, benvenuto nel club. Siamo la maggioranza. Solo che nessuno ce lo dice. Oggi smontiamo la più grande bugia del mondo del lavoro.  E la verità che i motivatori non ti diranno mai. Se rimproveri tuo figlio per i voti e il poco impegno, ascolta. Se pensi che Maradona fosse bravo perché si allenava tanto, ascolta. Se credi ancora che la Coppa del Mondo la vincano quelli che si impegnano di più, ascolta. E preparati a cambiare idea. O almeno a sentirti meno in colpa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Chi è che se ne sbatte delle regole?
2025/11/21
Hai un capo o un collega che pretende corsie preferenziali, si irrita per un “no”, considera scadenze e regole fatte per tutti tranne che per lui/lei? Potresti avere a che fare con un entitlement esagerato: la convinzione stabile di meritare priorità e trattamento speciale.  In questo episodio impari a riconoscerlo nei segnali quotidiani (zero logica win-win, richieste senza reciprocità, “me lo sono guadagnato”), scopri perché spesso nasce dal successo, come i favoritismi e le “superstar” lo amplificano nel team e quali costi porta su clima, collaborazione ed etica.   Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Il capo che ti taglia le gambe: la Sindrome di Procuste
2025/11/14
Ti sei mai sentito “troppo brillante” per il tuo capo? Ogni idea smontata, ogni successo ridimensionato, ogni elogio deviato altrove. In questo episodio partiamo dal mito greco del letto di Procuste per raccontare un modo tossico di fare leadership. Parliamo dei capi che temono i talenti del proprio team e fanno di tutto per appiattirli. Capi che escludono dai progetti chi brilla, manipolano i risultati e costruiscono intorno a sé una corte di fedeli, non di competenti. Raccontiamo cosa succede alle persone che lavorano con loro: stress, sfiducia, auto-censura, fuga silenziosa dei migliori. Ti aiuto a riconoscere i segnali della “sindrome di Procuste” sul posto di lavoro, sia quando è deliberata sia quando agisce in modo inconsapevole. Analizziamo la radice psicologica di questi comportamenti: insicurezza, paura di essere superati, sindrome dell’impostore travestita da sicurezza. Proviamo a capire cosa puoi fare se il tuo capo assomiglia troppo a Procuste. Meglio scappare a gambe levate o affrontare il mostro, come ha fatto Teseo nel mito? Questo episodio è per chi si è sentito almeno una volta “tagliare le gambe” sul lavoro. E per chi non vuole più rimpicciolirsi per entrare nel letto troppo stretto dell’ego di qualcun altro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Il Museo delle Cazzate
2025/11/08
Perché sbagliamo sempre allo stesso modo, sul lavoro? In questo episodio parto dai “cimiteri degli errori” di aziende come Ben & Jerry’s e Google per raccontare cosa ci insegnano le cazzate su innovazione, decisioni e cultura organizzativa. Tra fallimenti intelligenti, errori prevenibili e lezioni mai imparate, esploriamo come trasformare gli sbagli da tabù a vantaggio competitivo. Un episodio per chi, almeno una volta, ha pensato: “Questa è stata una gigantesca cazzata”… e vorrebbe smettere di rifarla. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Perchè ti lamenti ma non cambi lavoro?
2025/10/31
Ti è mai capitato di alzarti la mattina e pensare: “Io qui non ci voglio più stare”… e restare lo stesso? C’è una forza silenziosa che ci tiene dentro le aziende, anche quando non ci fanno più bene. Non è solo lo stipendio. Non è solo il mutuo. È la rete di persone che conosci, i corridoi che sai già percorrere, i ruoli che hai conquistato. È la paura che fuori non ci sia davvero un posto per te. È l’idea che cambiare significhi ricominciare da zero e perdere quello che hai costruito. È la fatica di spiegare a casa perché vuoi lasciare “un lavoro sicuro”. È l’abitudine che piano piano diventa identità. È la vocina che ti dice: “Resisti ancora un po’, poi vediamo”. In questo episodio provo a raccontare cosa ci trattiene davvero. Perché a volte non è l’azienda a non lasciarti andare. Sei tu che non ti stacchi. E capire perché è il primo passo per scegliere davvero. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Perchè i coglioni fanno carriera?
2025/10/24
La settimana scorsa abbiamo esplorato il terreno di coltura della stupidità diffusa. Questa volta, entriamo nel cuore del problema: la stupidità quando si siede nei posti che contano. Quando i “coglioni” non stanno ai margini, ma prendono decisioni per tutti. Quando la stupidità non è più un rumore di fondo, ma diventa una forza istituzionalizzata. In questo episodio raccontiamo perché il sistema tende a promuovere proprio loro: leader inconsapevoli, narcisisti, iper-sicuri e cognitivamente poveri, ma perfetti per scalare gerarchie che premiano immagine e obbedienza più che intelligenza e senso critico. Parliamo di come il Principio di Peter, l’Effetto Dunning-Kruger e la stupidità funzionaletrasformino l’incompetenza in potere. Questa non è un’esagerazione. È un meccanismo organizzativo e culturale documentato da decenni di ricerche. È così che il disastro diventa sistema, e che i danni non si moltiplicano per uno ma per milioni. Non parleremo solo di coglioni: parleremo di come difendersi da loro, riconoscerli per tempo, e smettere di considerarli eccezioni. Perché non sono eccezioni. Sono ingranaggi. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.
Gli stupidi cercano le cose sotto i lampioni
2025/10/17
Questo episodio del podcast nasce da un’email. Non da una di quelle prevedibili, con parole educate e neutre, ma da una parola vera. Scomoda, ruvida. Una parola che usiamo per etichettare chi non capiamo, chi rovina qualcosa per tutti. “Coglione”. La domanda che mi è stata posta è: “Andrea, ma non noti anche tu che i coglioni sono in aumento?” Ma se quella parola nascondesse una domanda molto più profonda su chi siamo diventati? Tutto comincia sotto un lampione, con Nasruddin che cerca le chiavi nel posto sbagliato solo perché lì c’è la luce. Un’immagine buffa, ma tremendamente attuale: guardiamo dove è più comodo guardare. Non dove dovremmo. Questo episodio è un invito a spostare la torcia. A chiederci dove nascono davvero le percezioni che abbiamo della stupidità, e perché ci sembrano così pervasive. È un episodio che non dà risposte semplici, ma scava nelle radici di un sentimento collettivo: l’idea di vivere in un’epoca di “coglioni ovunque”. Forse non è cambiato il numero. Forse è cambiata la luce sotto cui cerchiamo. E nel prossimo episodio continueremo questo viaggio: perché se oggi li troviamo sotto i lampioni, domani capiremo cosa succede quando finiscono nei posti che contano davvero. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ti-do-la-mia-parola--6583183/support.

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