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Diario di una Donna Mediale

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This podcast has
9 episodes
Language
Italian
Publisher
Laura
Explicit
No
Date created
2025/07/03
Latest episode
2026/04/10
Average duration
12 min.
Release period
18 days

Description

Diario di una Donna Mediale è un podcast per donne intuitive, sensibili e sensitive che abitano soglie invisibili e vogliono riconoscere chi sono. Ti accompagno in uno spazio narrativo e simbolico dove archetipi, medialità, intuizione e immaginazione diventano mappe interiori. Benvenuta in un luogo dove puoi abbracciare la tua natura mediale. Image credit: Elia Pellegrini from unsplash.com

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Episodio #8: La mappa e il cammino mediale
2026/04/10
In questo episodio conclusivo della prima stagione de Il Diario di una Donna Mediale, esploriamo il significato profondo di riconoscere e radicare la propria natura mediale. Attraverso simboli, archetipi e riflessioni, uniamo i fili del viaggio fatto insieme, scoprendo come la Donna Mediale possa abitare oggi il proprio spazio interiore con consapevolezza e presenza. Ma il viaggio non finisce qui! Nella prossima stagione esploreremo temi come le relazioni, il corpo, il lavoro e i passaggi di vita di una Donna Mediale. Preparati a immergerti ancora più a fondo in questo cammino di scoperta e trasformazione. 🎧 Ascolta e condividi cosa hai riconosciuto di te stessa lungo questo percorso. Con amore e dedizione, Laura.
Episodio #7: la Mediale, la forma archetipica della percezione e della visione
2026/03/27
In questo episodio entriamo nella quarta e ultima forma strutturale della psiche femminile elaborata da Toni Wolff: la Mediale. La esploro come forza archetipica legata alla percezione del mondo interiore, alla sensibilità simbolica e alla capacità di cogliere movimenti psichici prima che diventino pienamente coscienti. Una struttura interiore che organizza il rapporto tra coscienza e inconscio e che rende possibile dare forma a immagini, intuizioni e significati che emergono dal profondo. Attraverso il pensiero di Toni Wolff e il contributo di Mary Dian Molton e Lucy Anne Sikes, l’episodio approfondisce il ruolo della Mediale come ponte tra il mondo visibile e quello invisibile, tra l’esperienza interiore e il linguaggio che permette di condividerla. L’episodio attraversa anche le zone più delicate di questa forma: la permeabilità al campo psichico collettivo, la difficoltà di distinguere ciò che appartiene a sé da ciò che viene percepito dall’esterno, e il rischio di dispersione quando la sensibilità non trova radicamento nella vita concreta. Riconoscere la Mediale dentro di sé apre uno spazio di comprensione profonda: permette di dare dignità alla propria percezione simbolica e di sviluppare quella capacità di traduzione che trasforma l’intuizione in parola, visione e presenza. Nel prossimo episodio chiuderemo questo primo ciclo tornando alla mappa delle quattro forme della psiche femminile, per vedere la strada percorsa insieme e dare valore alla creazione di un nuovo linguaggio comune condiviso.
Episodio #6: l'Amazzone, la forma archetipica dell'azione e dell'autonomia
2026/03/13
In questo episodio entriamo nella terza delle quattro forme strutturali della psiche femminile elaborate da Toni Wolff: l’Amazzone. La esploro come forza archetipica legata all’azione, all’autonomia e alla capacità di portare nel mondo le proprie idee. Una struttura interiore che organizza il rapporto con la direzione personale, con le scelte e con la possibilità di incidere nella realtà concreta. Attraverso il pensiero di Toni Wolff e il contributo di Mary Dian Molton e Lucy Anne Sikes, l’episodio approfondisce il significato dell’Amazzone come principio psichico legato alla volontà, alla responsabilità e alla costruzione di una propria posizione nel mondo. Riconoscere l’Amazzone dentro di se apre uno spazio di consapevolezza: permette di comprendere dove la propria energia sostiene realizzazione, chiarezza e autonomia, e dove può ritrovare equilibrio nella relazione con gli altri e con il proprio mondo interiore. Nel prossimo episodio entreremo nella quarta forma: la Mediale, la struttura della percezione, del ponte e della visione.
Episodio #5: L'Etera, la forma archetipica della relazione personale
2026/02/27
In questo episodio entriamo nella seconda forma strutturale della psiche femminile descritta da Toni Wolff: l’Etera. L’Etera viene esplorata come struttura della relazione personale, come modalità profonda attraverso cui una donna vive l’incontro, il legame, la risonanza emotiva. È la forma che si attiva nello spazio tra due persone, dove lo scambio diventa luogo di conoscenza e trasformazione. Attraverso il pensiero di Toni Wolff e il contributo di Mary Dian Molton e Lucy Anne Sikes in Four Eternal Women, approfondisco il significato dell’Hetaìra come compagna, interlocutrice, presenza capace di risvegliare la vita psichica individuale nell’altro. Una funzione che può esprimersi nella coppia, nell’amicizia, nella collaborazione creativa, con o senza dimensione sessuale. L’episodio attraversa anche le zone più complesse di questa forma: l’intensità del legame, il rischio di identificazione totale con la relazione, la necessità di coltivare una vita interiore capace di sostenere l’incontro senza dissolversi in esso. Riconoscere l’Etera dentro di sé significa comprendere dove la relazione è fonte di vitalità, dove diventa centro dell’identità e come può sostenere nel maturare verso una presenza integra. Nel prossimo episodio entreremo nella terza forma: l’Amazzone, la struttura dell’azione, della direzione e della volontà.
Episodio #4: La Madre La forma archetipica della cura
2026/02/13
In questo episodio entriamo nella prima delle quattro forme strutturali della psiche femminile elaborate da Toni Wolff: la Madre. La esploro come forza archetipica che nutre, sostiene, crea continuità. Una struttura interiore che organizza il modo di prendersi cura, di accompagnare ciò che cresce, di offrire presenza nel tempo. Attraverso il pensiero di Toni Wolff e il contributo di Mary Dian Molton e Lucy Anne Sikes, approfondisco il significato della Madre come principio psichico universale, come capacità di generare spazio sicuro, come energia che rende possibile lo sviluppo di persone, relazioni e progetti. L’episodio attraversa anche la distinzione tra madre archetipica e madre personale, il riferimento al pensiero di Jung sull’archetipo della Madre e le zone più complesse di questa forma, quando la cura diventa centro esclusivo dell’identità e l’auto-nutrimento chiede attenzione. Riconoscere la Madre dentro di sé apre uno spazio di consapevolezza: permette di comprendere dove la propria energia sostiene la vita e dove può ritrovare equilibrio e respiro. Nel prossimo episodio entreremo nella seconda forma: l’Etera, la struttura della relazione personale e dell’incontro.
Episodio #3: Le quattro forme della psiche femminile: una mappa per riconoscersi
2026/01/30
In questo episodio introduco la mappa delle quattro forme strutturali della psiche femminile elaborata da Toni Wolff: Madre, Etera, Amazzone e Mediale.Non come ruoli sociali, ma come strutture interiori vive, modi profondi di percepire, relazionarsi, abitare il mondo. Quando la forma della nostra vita esterna non risuona con la struttura che ci abita dentro, può emergere una sensazione sottile di disallineamento, di fatica, di non appartenenza. Questa mappa offre un linguaggio per leggere quel sentire e iniziare a orientarsi con maggiore fedeltà a sé. Ripercorro il senso originario di queste quattro forme, il modo in cui agiscono nella psiche e il contributo di Mary Dian Molton e Lucy Anne Sikes, che le hanno riconosciute come configurazioni eterne, presenti in ogni donna in una combinazione unica. Conoscerle apre uno spazio di comprensione, riconoscimento e legittimazione interiore. L’episodio attraversa ciascuna forma — la cura della Madre, la relazione dell’Etera, l’autonomia dell’Amazzone, la percezione sottile della Mediale — come parti di un sistema complesso, dinamico, in continuo dialogo. Una mappa che non vuole definire, bensì accompagnare. Questo ascolto è un invito a osservarti con maggiore delicatezza, a sentire quale forma pulsa più forte nella tua esperienza e quali chiedono spazio, integrazione, ascolto. Nel prossimo episodio inizieremo a esplorare queste strutture una alla volta, entrando nel vivo della Madre come forza archetipica che nutre, sostiene e trasforma.
Episodio #2: Toni Wolff. La donna che diede forma alla psiche femminile
2026/01/16
Toni Wolff è una figura centrale e silenziosa nella nascita della psicologia analitica. In questo episodio racconto la sua storia, il suo pensiero e il segno profondo che ha lasciato nella comprensione della psiche femminile. Toni Wolff è stata una presenza pensante, una coscienza simbolica che ha accompagnato Carl Gustav Jung nei momenti più complessi e trasformativi della sua ricerca interiore. Ha contribuito a dare forma a un linguaggio capace di nominare l’invisibile, di rendere dicibile ciò che fino ad allora non aveva parole. Ripercorro la sua vita: l’infanzia a Zurigo, la crisi giovanile, l’incontro con Jung, il lungo sodalizio intellettuale e affettivo, il lavoro clinico, l’insegnamento e il ruolo fondamentale che ha avuto nella nascita della psicologia analitica, pur restando ai margini della storia ufficiale. Un’attenzione particolare è dedicata al suo saggio del 1934, Le forme strutturali della psiche femminile, in cui Toni Wolff descrive quattro strutture archetipiche profonde: la Madre, l’Etera, l’Amazzone e la Mediale. Una mappa psichica che ancora oggi aiuta molte donne a riconoscersi e a comprendere la propria natura interiore. Questo episodio è un omaggio a una donna che ha saputo camminare tra i mondi, dare forma al simbolico e aprire una via di consapevolezza che continua a parlarci. Parlare di Toni Wolff oggi significa restituirle voce, corpo e memoria. E, forse, restituire qualcosa anche a noi stesse. Il viaggio della Donna Mediale continua. Se l'episodio ti è piaciuto, lascia un commento o una recensione: è un modo semplice per sostenere questo spazio e farlo arrivare ad altre donne sensibili e intuitive.
Episodio #1: Quando ho trovato il nome "Donna Mediale" tutto è cambiato
2026/01/02
Ci sono momenti in cui una parola arriva e rimette ordine. Una parola che dà forma a un sentire antico, presente da sempre, ma mai davvero nominato. In questo primo episodio condivido cosa è accaduto quando ho incontrato, quasi per caso, il nome Donna Mediale: una parola che ha portato chiarezza, orientamento e riconoscimento a una parte profonda di me. Parlo del potere del nominare come atto archetipico e di cosa significa trovare il proprio nome interiore. Attraverso il pensiero di Toni Wolff e le quattro forme archetipiche della psiche femminile, inizia un’esplorazione della Donna Mediale: colei che vive tra visibile e invisibile, tra coscienza e inconscio, tra spirito e materia. Un episodio dedicato a donne sensibili e intuitive che percepiscono molto e che cercano un linguaggio capace di contenere e orientare il proprio sentire. Il viaggio della Donna Mediale comincia da qui. Se l'episodio ti è piaciuto, lascia un commento o una recensione: è un modo semplice per sostenere questo spazio e farlo arrivare ad altre donne sensibili e intuitive.
TRAILER – Diario di una Donna Mediale: un invito ad ascoltare la tua voce interiore
2025/11/24
Diario di una Donna Mediale è un podcast per donne sensibili, intuitive e profonde — per chi vive tra due mondi: quello visibile del quotidiano e quello invisibile dei sogni, delle intuizioni e delle atmosfere. In questo trailer ti racconto perché nasce questo spazio: un luogo dove la sensibilità non è un limite, ma una forza; dove la profondità diventa linguaggio; e dove puoi finalmente ritrovare casa nella tua natura mediale. Guidato dagli insegnamenti di Toni Wolff, Clarissa Pinkola Estés e dalle radici della psicologia archetipica, il podcast esplora la Donna Mediale come forma psichica e come funzione dell’anima femminile.Un viaggio tra simboli, sogni, visioni, ciclicità e voce interiore. Sono Laura Pieretti — guida dell’anima, art counselor e formatrice di SoulCollage®. Accompagno da anni donne intuitive e percettive a riconoscere la saggezza del proprio sentire e a vivere la propria sensibilità come una bussola autentica e viva. Se ti sei sentita “troppo sensibile”, “troppo intensa” o semplicemente diversa, questo è il tuo posto. Benvenuta nel tempo lento, simbolico e visionario della Donna Mediale.

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