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Quel che resta del giorno

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Rating
★★★★★
5
from
1 reviews
Categories
Country
United States
This podcast has
71 episodes
Language
Italian
Publisher
Linkiesta
Explicit
No
Date created
2025/10/08
Latest episode
2026/02/06
Average duration
20 min.
Release period
2 days

Description

Ogni giorno milioni di notizie attraversano i nostri occhi e scompaiono. “Quel che resta del giorno”, con Massimiliano Coccia, è la feritoia da cui guardare la politica, la stampa, i libri e i conflitti del nostro tempo. Un podcast quotidiano de Linkiesta per ascoltare storie, voci e idee che resistono al rumore dei giorni.

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Ep.70 | La presunta censura di Ghali alle Olimpiadi e i danni dell’attivismo 
2026/02/06
Da quanto si apprende, Ghali sarebbe stato censurato dall’organizzazione delle Olimpiadi Milano-Cortina. Non avrebbe potuto cantare l’inno d’Italia in arabo e leggere alcuni versi di una poesia che parla di pace.  Oltre a domandarsi chi abbia invitato Ghali per poi censurarlo e perché Ghali ha accettato di andare ad una manifestazione organizzata dal Governo nei fatti, questa vicenda ci fa ragionare sui danni dell’attivismo che è quasi il contrario della militanza. Una piega che favorisce la destra becera e arrogante in Europa e nel mondo e che crea davvero parecchi guai nel tessuto culturale.
Ep.69 | La politica delle figurine, i fasci, i referendum e Vannacci
2026/02/05
Un ottimo Pietro Salvatori su HuffPost racconta il fenomeno delle figurine della politica, personaggi polarizzanti che portano piccoli aiuti momentanei ma poi lasciano cadere le aspettative nel vuoto. Sono forse il punto più basso del bipolarismo in cui siamo immersi e della crisi del sistema partitocratico che viviamo.  Ma come siamo arrivati fino a qui?  Cerchiamo di capirlo oggi con una carrellata sulle polemiche degli ultimi giorni.
Ep.68 | Vannacci rompe le righe e Salvini ora trema
2026/02/04
Ieri Roberto Vannacci ha detto addio alla Lega ed ha assunto la carica di segretario del suo partito, Futuro Nazionale. Più putiniano che mai anche più di Salvini, il generalissimo ha fatto contento mezzo partito che mal tollerava i suoi modi e le sue idee (il che è tutto dire).  Espulso dal gruppo europeo dei Patriots, vedremo come cambierà la geografia della destra italiana.  Salvini insomma è riuscito nel capolavoro di avere una scissione dentro casa.
Ep.67 | Caos, guerra ibrida e violenza: e noi s’annamo a pijà er gelato
2026/02/03
La violenza di sabato a Torino continua a far discutere, Walter Verini, deputato del Pd, ad HuffPost dice che la sinistra deve tornare a guardare a Berlinguer e Lama, facendo tornare la sicurezza al centro del dibattito.  In questa puntata cerchiamo di allargare il nostro campo di osservazione e dialoghiamo su altre minacce quelle ibride e dell’infowar con Mattia Caniglia e Teresa Coratella.
Ep.66 | Askatasuna, mica tanto
2026/02/02
Sabato il corteo di solidarietà col centro sociale torinese Askatasuna si è trasformato, nell’ultima parte del corteo, in una lotta tra teppisti e forze dell’ordine. Nel 2026 siamo ancora al punto di partenza, la storia della repressione non ha insegnato nulla né ai movimenti sociali e neanche ai partiti, che continuano con una solidarietà pelosa e senza senso a condannare senza recidere i cordoni ombelicali con ambienti ormai fuori dalla storia . La violenza, insomma, sembra essere divenuta la cifra stilistica del nostro tempo nelle ali estreme di destra e sinistra.
Ep.65 | Vannacci, Rizzo e Lavrov: i soldatini di Putin
2026/01/30
Oggi la Lega col deputato Furgiuele presenta alla Camera una proposta di legge per la remigrazione dove interverranno pezzi di Casa Pound e Forza Nuova mentre Vannacci si prepara alla scissione e a riunire i putiniani sparsi di ogni ordine e grado. È la nuova strategia dell’FSB che non vuole contenitori ibridi per le prossime elezioni nei paesi europei ma partiti dichiaratamente pro-Cremlino. In questo scenario c’è da segnalare la vergognosa presenza del ministro degli Esteri Lavrov alla convention del partito di Marco Rizzo.
Ep.64 | Il sistema Barbero, Di Battista e noi 
2026/01/28
Cosa rimane del giornalismo e del mercato delle opinioni se un professore che prende delle cantonate su una questione difficile come la riforma della giustizia non è più criticabile? E se persone giornalisti fino a qualche anno fa più o meno equilibrati ma comunque corretti sfruttano le onde lunghe della disinformazione o della massa social per essere condivisi dimenticando deontologia e correttezza? È davvero questo il mondo che ci meritiamo di vivere, dove merito e metodo si scontrano con la propaganda ?  Proviamo a discuterne oggi partendo da una curiosità: il gestore putiniano delle pagine di Barbero.
Ep.63 | Combattere l’antisemitismo per dare futuro alla memoria 
2026/01/27
Oggi è il 27 gennaio e si celebra la Giornata della Memoria, ed oggi, più che mai, è diventata una celebrazione volta non solo a ricordare la Shoah, ma anche a contrastare gli effetti di lungo corso dell’antisemitismo nelle nostre società e dell’antigiudaismo insito nella nostra cultura.  Riflettiamo su tutto questo assieme al Rabbino Haim Fabrizio Cipriani .
Ep.62 | Zelensky, l’Europa e il giorno della marmotta 
2026/01/26
Ricominciamo la settimana recuperando il discorso di Zelensky a Davos in cui ha sferzato l’Europa chiedendo forza e maturità, capacità di analisi e di superare gli ostacoli.  Un discorso oscurato dalla poltica italiana perché fa emergere contraddizioni e incoerenze. Ma davvero dobbiamo essere condannati al giorno della marmotta?
Ep.61 | L’abominevole Board of peace di Donald Trump e il futuro di Gaza che non c’è 
2026/01/23
Mentre nella Striscia si muore di fame, freddo e malattie, altrove scorrono progetti, mappe, rendering: una “nuova Gaza” presentata come promessa di futuro, un hub moderno con autostrade, porto, aeroporto, grattacieli sul mare e turismo costiero. A Davos Jared Kushner racconta che Rafah si può ricostruire “in due o tre anni”, come se la guerra fosse un cantiere qualunque e le macerie solo un problema logistico.  Un piano abominevole che continuerà a far rimanere in piedi solo Hamas e Netanyahu.
Ep.60 | Il Generale inverno e l’invicibile Ucraina 
2026/01/22
Le bombe di Putin sull’Ucraina colpiscono le infrastrutture energetiche e condannano al freddo e al gelo intere città. Il giornalista Vladislav Maistrouk ci racconta da Kyiv come la resistenza al freddo e’ diventata una resistenza poltica alla Russia e di alcune raccolte fondi in corso per promuovere acquisti di generatori e accumulatori di energia. Anche il nostro podcast partecipa a questa mobilitazione e per ogni ascolto della puntata di oggi doneremo un euro alla raccolta fondi promossa da Lilea Aps.  Per donare cliccate qui: https://whydonate.com/it/fundraising/sos-riscaldiamo-ucraina
Ep.59 | Caro Canfora, odiamo Putin, l’imperialismo e le dittature.
2026/01/21
Luciano Canfora ha firmato la prefazione del libro “Perché l’Occidente odia la Russia” di Hauke Ritz che è stata riportata sul Fatto Quotidiano di ieri. L’intellettuale barese mette insieme una serie di luoghi comuni e falsificazioni storiche sull’Urss e sul putinismo per arrivare a giustificare l’intervento armato in Ucraina e le colpe europee.  Non è un caso raro, ma perché in Italia è ancora così difficile fare storicamente i conti con la dittatura sovietica e perché la classe politica  e intellettuale vive ancora questa sudditanza fuori dal tempo?
Ep.58 | Tutti gli errori di Alessandro Barbero sul referendum sulla giustizia 
2026/01/20
Domenica 22 e lunedì 23 marzo i cittadini saranno chiamati alle urne per il referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia e lo storico torinese Alessandro Barbero ha dichiarato che voterà “No”.  Nella puntata di oggi analizziamo il suo intervento, la fallacia di alcune argomentazioni e i contesti mancanti di altre. In chiusura il professor Alessandro Sterpa, costituzionalista dell’Università della Tuscia, commenta la dichiarazione dello storico
Ep.57 | Le ignobili frescacce di Elena Basile sull’Iran 
2026/01/19
Qualche giorno fa è uscito sul Fatto Quotidiano un reportage di Elena Basile che mi ha lasciato basito e molto perplesso per il carico di menzogne e vergognosi giudizi che ha espresso nei confronti del popolo iraniano e della sua resistenza.  Un articolo che ci lascia molti interrogativi e parecchie certezze ovvero da che parte stare della storia quella opposta di Elena Basile.  Nella puntata odierna c’è anche un importante editoriale quello di Ezio Mauro, che su Repubblica analizza la sinistra da Kyiv a Teheran passando per Gaza. Una lettura necessaria.
Ep.56 | ‘Uccidete Khamenei’ 
2026/01/16
Nel cuore dell’Occidente democratico, una frase esplode come una granata: “Uccidete Khamenei”. È l’appello di Shirin Ebadi, Nobel per la pace iraniana, che in un’intervista al Corriere della Sera teorizza l’eliminazione del capo supremo di Teheran e mette al centro un dibattito mai sopito: cosa farne dei dittatori?  Ne discutiamo nella puntata di oggi con uno sguardo al Cremlino e al Quirinale diventano sempre di più due modelli opposti: la barbarie e la democrazia

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