1849735048
Da qualche parte dovrò pur parlare

Advertise on podcast: Da qualche parte dovrò pur parlare

This podcast has
20 episodes
Language
Italian
Publisher
Andrea Bruno
Explicit
No
Date created
2025/10/30
Latest episode
2026/10/30
Average duration
8 min.
Release period
24 days

Description

Da qualche parte dovrò pur parlare. Voglio dire, chi spenderebbe mai 70 € a settimana quando può aprire un podcast? Dai, venite: chiacchieriamo un po’ di cose che ci fanno bene… ma anche no.

Unlock Da qualche parte dovrò pur parlare podcast Email contact info,
Listeners & Audience details

Email contact information

Direct podcast contact details

Listeners

Audience numbers & engagement insights

Audience details

Podcast Insights

Podcast episodes

Check latest episodes from Da qualche parte dovrò pur parlare podcast


La solitudine che ci siamo scelti
2026/10/30
Ci raccontano di un tempo in cui bastava scendere in piazza per incontrarsi. Oggi, nell'epoca dei social network e delle connessioni continue, la solitudine e l'isolamento sociale sembrano caratterizzare sempre di più le nostre relazioni umane. Ma abbiamo davvero perso la capacità di socializzare, fare amicizia e aprirci agli sconosciuti? Oppure stiamo idealizzando un passato che non abbiamo vissuto? Tra nostalgia, individualismo e rapporti umani sempre più complicati, una riflessione ironica sulle contraddizioni della società contemporanea e sul confine tra il desiderio di stare soli e la paura della solitudine. Perché è facile dare la colpa alla società. Un po' meno riconoscere quanto contribuiamo a costruirla. E se la solitudine che tanto lamentiamo fosse, almeno in parte, proprio quella che ci siamo scelti?
Se avessi un Death Note
2026/10/23
Se avessi un Death Note, useresti il potere di Light Yagami per eliminare chi distrugge il mondo? Parto dall’anime per parlare di giustizia e vendetta, pena di morte e responsabilità politica: della rabbia che ci fa desiderare una soluzione definitiva e della comodità di lasciare che siano altri a sporcarsi le mani. Ma cosa ci rende diversi da chi vorremmo cancellare?
E adesso, che faccio?
2026/10/16
Così sei arrivato a trent’anni.Ma sono quelli che ti aspettavi? Dopo il diploma pensavi che il mondo non aspettasse altro che te.La provincia ti stava stretta, avevi grandi cose per la testa.La grande città: quello era il tuo posto. Così sei partito.Hai trovato il lavoro che volevi, la stabilità che cercavi.Una vita che, vista da fuori, sembra proprio quella giusta. Eppure, ogni volta che torni a trovare amici e parenti, ripartire pesa un po’ di più. Ti manca ciò da cui volevi andartene.Ti sta stretta la vita per cui sei partito. E se cambiare tutto ti fa sentire come se avessi fallito, restare soltanto perché quello che hai ottenuto è comodo sarebbe una scelta giusta? Adesso che faccio?
La libertà non esiste
2026/04/09
Dopo aver visto una brutta rappresentazione de "Il Gabbiano" di Chekov ho riflettuto sul concetto di libertà, passando per Delitto & Castigo. A cosa pensa Raskolnikov quando prende quella fatidica decisione? Cosa succede quando è l’uomo a uccidere, non Dio? La morte naturale è accettabile, ma essere uccisi no. Dio esce sempre pulito, l’uomo si corrompe abusando del "potere divino" che Plotino vede in ognuno di noi. Ecco il castigo.Raskolnikov, dopo aver derubato e ucciso la vecchia, nasconde la refurtiva: la coscienza lo schiaccia. Da quel momento, non è più umano. Il dubbio che mi ha tormentato: che differenza c'è tra me e Napoleone? Tra chi uccide migliaia per la Storia (eroe) e chi ne uccide una (assassino)? C'è un "bene superiore"?A questa domanda risponde Vasilij Grossman in Vita & Destino: nel lager, il bolscevico Mostovskoj difende il "bene" dell'Armata Rossa, ma Ikonnikov (discepolo di Tolstoj) replica: "L'uomo agisce sempre in nome del proprio bene, che per altri è sofferenza. Io credo alla bontà, non al Bene".La libertà non esiste? Esploriamo coscienza, violenza e destino in uno dei romanzi più crisi-geni di sempre.Libri citati: "Delitto e Castigo" di F. Dostoevskij"Vita e Destino" di Vasilij Grossmann👍 Iscriviti per analisi letterarie profonde: Dostoevskij, Tolstoj, filosofia russa!🔔 Attiva la campanella per nuovi video su coscienza, morale e classici.#Raskolnikov #DelittoECastigo #DostoevskijCommenta: Tu sei Raskolnikov o Napoleone? Qual è il vero bene?
La canzone più brutta di sempre?
2026/03/17
In questo video non parliamo di se Sal Da Vinci meriti o meno il successo — parliamo di qualcosa di più grande: perché una canzone costruita a tavolino funziona, come il mercato musicale si è trasformato in una macchina da marketing e cosa abbiamo perso lungo la strada.Dalla durata strategica di 2 minuti e 55 secondi, agli anelli in vendita sul sito della canzone, fino alla domanda che Rita Pavone ha sollevato su X senza però centrare il vero bersaglio: il problema non è Sanremo. Sanremo è solo lo specchio.Lo specchio di una società in cui la musica è ovunque — nei supermercati, negli ascensori, nei feed — e proprio per questo non è da nessuna parte. Un mondo in cui l'accesso illimitato a tutto ha reso impossibile fermarsi su qualcosa. In cui gli artisti non hanno tempo di cercare cosa esprimere, e il pubblico non ha tempo di imparare ad ascoltare.Le canzoni immortali non sono sparite per caso. Semplicemente, non servono più a nessuno. O forse sì — ma il mercato non lo ammetterà mai.
Come ci si fa una cultura?
2026/02/12
Come ci si crea una cultura? Sto leggendo "Sette brevi lezioni di fisica" di Carlo Rovelli, e poiché di questa materia non so assolutamente nulla le prime domande che mi sono fatto sono state "da dove iniziare?", "con chi?", "con cosa?". Vediamo allora come si costruisce un percorso che ci possa arricchire.
Bombaroli e pappagalli
2026/02/05
Siamo nel 1984: Enzo Tortora, processato ingiustamente per associazione alla camorra, si trova di fronte a Melluso. Il suo accusatore enfatizza la sua arroganza contro un uomo che cerca di difendersi con la logica e la cultura enorme di cui dispone. Da qui una brevissima riflessione sui giorni nostri.
La mia Han Kang
2026/01/29
Dal 23 Gennaio al 22 Febbraio tutto il catalogo Adelphi è al 20%! Ho conosciuto la letteratura di Han Kang nel 2024, subito dopo la vittoria del Premio Nobel per la Letteratura. Da quel momento non me ne sono più separato. L'amore che mi lega a questa scrittrice meravigliosa è tale per cui mi va di parlarvi di tutta la sua opera edita in Italia affinché possiate approfittare degli sconti per conoscere una delle penne più poetiche della nostra epoca. Da dove partire? Quali sono i primi libri che mi sento di consigliarvi? Fatemi sapere cosa ne pensate e che tipo di rapporto avete con Han Kang!
Che fine faranno i content creators?
2026/01/22
Qualche settimana fa Adam Mosseri ha detto che Instagram potrebbe non riuscire a tenere il passo con la velocità con cui l’intelligenza artificiale sta cambiando la creazione di contenuti.Se persino le piattaforme faticano a stare dietro a questo cambiamento, che fine faranno i content creator?
Dove muore l'umanità
2026/01/15
C'è un luogo in cui l'umanità muore. Dentro a "In un palazzo di giustizia" Piero Ciampi descrive perfettamente lo svilimento di ogni sentimento venga trattato nella sede della separazione di due persone che, dopo una vita passata insieme, sono chiamati a farsi la guerra per conquistare quanto più possibile ai danni dell'altro. Il disco "Io e te abbiamo perso la bussola", del 1973, è stato inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi più belli della storia della musica italiana.
L'anno dei miei trenta
2026/01/08
Nel 2026 compirò trent'anni e non mi sarei aspettato di diventare ciò che sono oggi. Il bilancio è inevitabile. Sul piatto ci sono constatazioni, piccole vittorie, molti compromessi e una grande paura: è tutto qui?
La bambina che visse due ore
2026/01/01
È uscito a ottobre, per Adelphi, Il libro bianco di Han Kang.Dopo aver scritto Atti umani, la scrittrice — futura Premio Nobel per la Letteratura — si trasferisce a Varsavia. È lì che si accorge che l’elenco di cose bianche su cui stava lavorando per il suo nuovo libro stava, in qualche modo, riportando in vita sua sorella: una neonata vissuta solo due ore, nata da un parto prematuro in cui la madre si trovò a dover partorire sola in casa.Se quella bambina fosse sopravvissuta, Han Kang non sarebbe mai nata.Decide così di prestarle la propria vita e di cercarla in una città ferita dalla Seconda guerra mondiale, di cui non resta nulla com’era prima. Varsavia è una città che può parlare solo della propria ricostruzione, che non nasconde le sue ferite ma le coniuga con il presente. Proprio come sua madre.
I provini per Belve
2025/12/18
Da Bojack Horseman, a Andy Wharol, a Francesca Fagnani. Nelle scorse settimane sono usciti i video dei provini per andare ospiti a "Belve", l'ormai programma cult di Francesca Fagnani che ora apre le porte ai non vip per dargli l'opportunità di essere intervistati. L'ilarità è certamente esplosa subito di fronte a personaggi esileranti che, in pieno stile trash, hanno subito generato clamore sui social loro malgrado. A questo punto non ho potuto fare altro che chiedermi: ma cosa distingue noi da loro? E perché una persona è spinta ad andare a farsi intervistare in prima serata su RAI1?
A Natale non faccio regali
2025/12/11
La tradizione del farsi regali non mi è mai appartenuta. Ogni anno, tra Natale e compleanni vari, mi ritrovo a dover giustificare la mia avversione al regalarsi cose solo perché “lo impone l’occasione”.Questa mattina, aprendo ChatGPT e trovandomi davanti il suggerimento di usarla per fare “i migliori regali di Natale”, ho avuto la conferma definitiva: non sono io ad essere strano… è il concetto stesso di regalo obbligato che non ha più senso.In questo video parliamo di regali, doni, consumismo ed altre cose da radical chic.
Tik Tok mi ha censurato
2025/12/04
TikTok ha deciso che il mio video non fosse “idoneo alle raccomandazioni” e la motivazione è surreale: in 50 secondi di contenuto, una sigaretta appare per tre. E tanto basta per essere penalizzati dall’algoritmo.In questo video vi racconto cosa è successo, perché la censura si è attivata e come questo episodio apra un discorso più grande sulla moderazione dei social, sull’ipocrisia delle piattaforme e sulla libertà di espressione dei creator.Non è una lamentela, ma una riflessione: davvero vogliamo che a decidere cosa possiamo vedere sia un algoritmo che non distingue il contesto? E soprattutto: quanto ci stiamo abituando a farci dire cosa è “accettabile” e cosa no?

Podcast reviews

Read Da qualche parte dovrò pur parlare podcast reviews


0 out of 5
0 reviews

Podcast sponsorship advertising

Start advertising on Da qualche parte dovrò pur parlare relevant audience podcasts


What do you want to promote?