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Il Foglio daily

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This podcast has
173 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2026/01/14
Latest episode
2026/10/23
Average duration
17 min.
Release period
2 days

Description

Ogni mattina, dal lunedì al venerdì, le notizie che contano, senza rumore di fondo. "Il Foglio daily" è il podcast del Foglio a cura di Massimo Brugnone in cui portiamo in audio la nostra informazione. Partiamo dagli articoli del giornale, del sito, dei nostri social media, e chiudiamo con l’intervento audio di un giornalista della redazione. Per capire meglio l’attualità che ci circonda. Politica, economia, mondo, cultura. Ogni giorno vi forniamo il nostro punto di vista. Qui, sulla tua piattaforma audio preferita.

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23.10 | Grazie, Vladimir
2026/10/23
Mercoledì l’inviato americano Steve Witkoff ha incontrato Putin a San Pietroburgo: per quasi tre ore, e con un americano liberato dal carcere russo. Il Cremlino ha pubblicato il video completo, dove Witkoff ringrazia più volte il presidente russo, e subito dopo la Russia ha bombardato di nuovo l’Ucraina. Paola Peduzzi legge la scena come un messaggio di Putin e guarda alle elezioni americane di metà mandato, con una tregua che potrebbe arrivare proprio nei giorni del voto. Ne parliamo con lei. In coda, come ogni venerdì, i minuti di recupero: decreto sicurezza, congresso della Lega, il fondo di Anthropic, il numero della settimana e il calcio a Roma. Abbiamo citato: Steve Witkoff è l’americano preferito di Putin Putin sfrutta il bazaar di Trump Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
22.10 | Tir e molla. Perché l’autotrasporto litiga con se stesso
2026/10/22
Dal 6 ottobre, con la fine dello sconto sulle accise, i camionisti bloccano strade e caselli al Sud: a Crotone e Reggio Calabria gli aerei restano senza carburante, in Calabria mancano i prodotti freschi nei supermercati. Salvini annuncia pagamenti per quasi mezzo miliardo e si dice pronto a ragionare di un tetto al prezzo del gasolio. Urso parla di identificazioni e di carcere per chi blocca le strade e le grandi associazioni di settore chiedono di togliere i presidi, ma le sigle locali dicono che la protesta va avanti. Ne parliamo con Maria Carla Sicilia. Abbiamo citato: Salvini tratta con i camionisti, ma il sud resta bloccato. E gli autotrasportatori si dividono Salvini sale sul Tir e ferma (non tutti) i blocchi. Le ansie di Meloni al sud Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
21.10 | Il conto delle toghe
2026/10/21
Domenica Giorgia Meloni ha detto che non firmerà il decreto che adegua gli stipendi dei magistrati: sarebbero quasi un miliardo, dieci volte quello che il governo cerca per l’autotrasporto, in piazza al Sud contro il caro gasolio. Dall'Anm arriva un’altra versione: le somme sarebbero vicine ai duecento milioni. Come nasce l’adeguamento, perché i conti non tornano e chi paga. Ne parliamo con Luciano Capone. Abbiamo citato: “Meloni firmerà il dpcm sugli arretrati dei magistrati”, riferiscono al Foglio da Via Arenula "Ma quale miliardo". L’Anm contesta i conti di Meloni sugli arretrati ai magistrati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
20.10 | Aspettando i Tartari. Israele va al voto con la guerra con l’Iran all’orizzonte
2026/10/20
Israele vota il 27 ottobre, le prime elezioni dopo il 7 ottobre 2023. Domenica Trump ha dato a Netanyahu il suo sostegno completo, avvertendo che con il leader sbagliato gli Stati Uniti dovrebbero occuparsi da soli dell’Iran. Nei sondaggi il partito di Gadi Eisenkot è davanti di un soffio al Likud, ma nessuno dei due blocchi raggiunge i 61 seggi necessari. Micol Flammini, dall’alta Galilea, racconta un paese che trattiene il fiato: la guerra con Teheran è un appuntamento certo, soltanto rimandato a dopo il voto. Al confine con il Libano Hezbollah ricostruisce le sue forze e i candidati israeliani, su questo, non si dividono. Ne parliamo con Micol Flammini. Abbiamo citato: Trump sceglie Netanyahu pensando all’Iran. L'attesa di Israele Eisenkot mette il futuro di Gaza al centro della campagna elettorale Ben-Gvir vuole il ministero della Difesa, farsi grosso, conquistare Israele. Una risposta fiacca Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
19.10 | Gli affitti, i sassi e l’idillio: l’Italia dopo il sabato di “Italia in piazza”
2026/10/19
Sabato i cortei contro il carovita di “Italia in piazza”, rete di movimenti nata da un account Instagram e cresciuta su TikTok, sono finiti in scontri a Milano, Torino e Bologna. Il bilancio provvisorio della polizia parla di 28 arresti, 43 denunce e 197 persone identificate, con molti minorenni tra i fermati. La puntata di oggi parte da qui e tiene insieme tre pezzi che trovate sul Foglio: Claudio Cerasa sulla casa e sui numeri del caro affitti, con una domanda alla sinistra su costruire di più. Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare, sulla differenza tra capire e giustificare la violenza. Giuliano Ferrara sull’idillio italiano di genitori e professori schierati con i ragazzi. Come ogni lunedì, una puntata senza ospiti, per capire che cosa chiedono i giovani in piazza e dove finisce la loro rabbia. Abbiamo citato: Ipocrisie e tabù della sinistra che cavalca le proteste sulla casa ⁠Isolare i violenti. Giustificarli è criminale⁠ L’idillio all’italiana di genitori e prof uniti nella lotta dei ragazzi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
16.10 | Tra liceali e gilet gialli, dove atterra la Francia?
2026/10/16
Da metà settembre i liceali francesi bloccano le scuole, e sabato tornano in strada i gilet gialli. Le richieste sono concrete: più supplenti, classi meno numerose, edifici sicuri, la fine di Parcoursup. Il governo accusa La France insoumise di manovrare i ragazzi, Mélenchon parla di complottismo, e perfino Teheran convoca l’ambasciatore francese per denunciare la “risposta violenta”. A sei mesi dalle presidenziali, Marine Le Pen è al 35 per cento nei sondaggi. Ne parliamo con Mauro Zanon. Nei “Minuti di recupero”: lo scostamento di bilancio e la manovra “più magra della storia”, il congresso della Lega con Garavaglia candidato, la “Teoria della vittoria” del comandante Nato, i 30 secondi di ritardo della sirena a Kyiv e Cruciani sui talk show. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
15.10 | Il Papa in ospedale e un viaggio da decidere
2026/10/15
Domenica 11 ottobre Leone XIV ha detto alla piazza di avere un nodulo al polmone. Martedì è stato operato al Gemelli: asportato il lobo inferiore del polmone destro, diagnosi di adenocarcinoma, udienze sospese fino al 20 ottobre. Nel 1967 Paolo VI si fece operare in segreto dentro il Palazzo Apostolico, oggi un Papa annuncia di persona la malattia. Con Matteo Matzuzzi parliamo di come l’ha raccontata, di come hanno reagito i palazzi vaticani, e del viaggio in America Latina previsto a inizio novembre. Abbiamo citato: Il Pontificato che ci si attende ora La malattia del Papa fra trasparenza e incertezza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
14.10 | Il cane che non abbaiò: i bot russi si sono spenti?
2026/10/14
Tra l’8 e l’11 ottobre l’Ucraina ha colpito tre data center di Yandex, la “Google russa”. Da allora molti utenti dicono di vedere meno troll e meno zizzania sui social, e Zelensky ha parlato di un web in cui “si respira meglio”. Ma è davvero merito dell’attacco? Un dato c’è, ma misura qualcosa di diverso da ciò che sembra. Ne parliamo con Pietro Minto, autore di Screenshot, il podcast del Foglio sul mondo digitale. Abbiamo citato: Davvero l’Ucraina è riuscita a silenziare la fabbrica delle fake news russe? È complicato Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
13.10 | Viaggio nel traffico del centro. Cosa succede alla "quarta gamba" della sinistra
2026/10/13
La nuova legge elettorale spinge il cosiddetto campo largo a cercare la quarta gamba, per arrivare al premio di maggioranza, ma i partiti di centro sono tanti e divisi. Renzi, Ruffini, Onorato, Magi, Maraio e un’incognita chiamata Silvia Salis, che oggi esce in libreria e che Elly Schlein vorrebbe alla guida dell’area. Chi sta con chi? Ne parliamo con Marianna Rizzini. Abbiamo citato: Renzi lancia l’invito a unirsi, ma non a tutti, al centro, appare poi così “paritario” Schlein vorrebbe Silva Salis come federatrice. E i centristi? Salis (al momento) non fa la federatrice, ma scrive un libro di “istruzioni per l’uso della coalizione”. Un estratto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
12.10 | Benzina per Putin. Trump fa il pieno a Mosca e presenta il conto a Kyiv
2026/10/12
Trump sospende le sanzioni sul diesel russo, minaccia di tagliare l’intelligence all’Ucraina se continua a colpire le raffinerie e chiede agli ucraini un nuovo presidente Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
09.10 | Peste in Siberia? Il silenzio di Mosca sulla polmonite senza nome
2026/10/09
Una tecnica di laboratorio di 28 anni muore a Irkutsk, in Siberia. Lavorava in un istituto che studia la peste. Mosca parla di polmonite di origine sconosciuta e nega incidenti, la stampa locale di peste polmonare, e intanto quasi duecento persone vengono isolate. Che cosa sappiamo, che cosa no e perché la mancanza di trasparenza fa paura. Ne parliamo con Giovanni Rodriquez. Abbiamo citato: La peste negata da Mosca. Un secondo caso e le frontiere blindate Cosa accade in Siberia e la grande paura della mancanza di trasparenza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
08.10 | Tre mari, tre fronti. Le rotte d'Europa sotto attacco
2026/10/08
I droni russi contro le navi commerciali nel Mar Nero, gli houthi alle porte di Bab el Mandeb, sul Maro Rosso, sul Mediterraneo, la famiglia Haftar che straccia il contratto con Webuild per l'Autostrada della pace, uno dei simboli dei rapporti fra Italia e Libia. Tre mari e tre fronti da cui passano le rotte dell'Europa. Ne parliamo con Luca Gambardella. Abbiamo citato: Bab el Mandeb, tra gli houthi e la guerra in Etiopia. Aspides potrebbe non bastare Putin testa gli europei sul Mar Nero, sempre meno navigabile In Libia, Haftar straccia il contratto con Webuild per l'Autostrada della Pace Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
07.10 | Tre anni dopo il 7 ottobre
2026/10/07
L'antisemitismo dell'ultimo anno, il boicottaggio culturale, l'America che cambia idea su Israele. Lo speciale del Foglio per il terzo anniversario della strage di Hamas. Ne parliamo con Giulio Meotti. Qui trovate tutti gli articoli citati, e anche gli altri del nostro Speciale sul 7 ottobre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
06.10 | Dallo sfratto di Maricarmen a quello di Sánchez
2026/10/06
Pedro Sánchez scioglie le Camere e porta la Spagna al voto il 29 novembre, dopo che il parlamento ha bocciato i decreti sulla casa nati dallo sfratto di un'anziana a Madrid. Si vota sull'ultimo grande governo socialista d'Europa, con i sondaggi che danno la maggioranza a popolari e Vox. Ne parliamo con Marcello Sacco. Abbiamo citato:La Spagna va al voto. Sánchez annuncia la caduta del suo governo e inizia la campagna elettorale Junts fa cadere il governo Sánchez bocciando i decreti sulla casa dopo il caso Maricarmen Sánchez blocca gli sfratti, ma per la crisi abitativa Fmi e Banca di Spagna dicono di costruire Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
05.10 | Garlasco e il paese della gogna
2026/10/05
Nei dati grezzi dei carabinieri del Ris sono emersi due esami di controllo, entrambi negativi, sul materiale trovato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Su quella traccia si reggeva una delle prove della sua condanna per l'omicidio di Chiara Poggi. Sul Foglio di oggi Gian Domenico Caiazza, avvocato penalista ed ex presidente delle Camere penali, usa Garlasco per spiegare come nasce l'errore giudiziario. Secondo lui gli investigatori restano prigionieri della propria ipotesi, e l'Italia è pronta a battersi per un innocente a patto di trovare subito un nuovo colpevole. Il direttore Claudio Cerasa mette in guardia dalla “curva Stasi”, che usa contro Andrea Sempio lo stesso metodo della gogna. Un editoriale accosta Garlasco ai casi di David Rossi e Denis Bergamini. E il produttore Pietro Valsecchi, intervistato da Riccardo Carlino, spiega perché i casi irrisolti sono diventati un genere per cinema, televisione e podcast. Abbiamo citato: Chiedere giustizia su Garlasco è giusto, farlo giocando con il linciaggio senza prove noGarlasco, Rossi, Bergamini: tre casi in cui le verità giudiziarie finiscono sotto accusaDa Ustica a Garlasco. "I casi irrisolti sono un asset per tv, cinema e podcast", dice il produttore Pietro Valsecchi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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