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L'ha scritto una femmina

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This podcast has
68 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2026/06/03
Latest episode
2026/10/25
Average duration
19 min.
Release period
14 days

Description

Mi chiamo Carolina Capria, sono una scrittrice e ho una grande passione per le storie e la rappresentazione.

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Ep.30 "Non mi tolga tutto il lutto, dottoressa"
2026/10/25
La poesia di Beatrice Zerbini è contenuta nella raccolta "Malinconie travestite da allegrie" edita Bompiani. - Non mi tolga tutto il lutto, dottoressa,  me ne lasci la metà; io non voglio che il mio cuore  sia sgombro per intero,  mi lasci la mancanza: faccia male di notte,  se non dormo, ma se dormo,  se possibile, vorrei non svegliarmi nel buio, come se  non potessi respirare. Mi tolga l'impossibile che è che non si possa  più ascoltare la sua voce  e lo squillo del telefono mai suo  quando compio un altro anno  e non vorrei. Mi lasci continuare a guardare fissamente se qualcuno beve il caffè nel vetro e faccia che io pianga sulla torta di riso; mi tolga il grido, se può, la testa che sbatte, il nero che fa la fine. Non mi resta che la mancanza che è: e se è il dolore che riempie  come un corpo il mio corpo, me lo lasci per metà. Non voglio perdere che ferisca la lama che non taglia dei suoi occhi; tolga il lutto che inginocchia, che non crede, che mi chiude in casa. Mi lasci che mi facciano male i fiori, ma non tutti, solo quelli arancioni.
Ep.29 "L'arte di perdere "
2026/10/18
L'arte di perdere s'impara presto;  tante le cose col segreto intento  di andare perse, che non è un disastro. Perdi una cosa al giorno. Con malestro  accetta chiavi perse, un'ora al vento. L'arte di perdere s'impara presto. Perdi di più, più in fretta; al peggio apprestati:  luoghi e nomi e dov'è che avevi in mente di recarti.  Non sarà mai un disastro. L'orologio di mamma ho perso; e questa!  che è l'ultima di tre case nel niente. L'arte di perdere s'impara presto. Ho perso due città, belle. E, più vasti,  altri regni, due fiumi, un continente. Mi mancano, ma non è poi un disastro. Anche perdere te (la voce, il gesto amato) non mi smentirà.  È evidente: l’arte di perdere fin troppo presto s'impara, e sembra (scrivilo) un disastro.
Ep.28 "Tacete, o maschi"
2026/10/11
La poesia di Leonora della Genga Tacete, o maschi,  a dir che la natura a fare il maschio solamente intenda,  e per formar la femmina non prenda, se non contra sua voglia alcuna cura. Qual'invidia per tal, qual nube oscura fa, che la mente vostra non comprenda,  com'ella in farle ogni sua forza spenda, onde la gloria lor la vostra oscura? Sanno le donne maneggiar le spade, sanno regger gl'imperi e sanno ancora trovare il cammin dritte in Elicona. In ogni cosa il valor vostro cade, uomini, appresso loro.  Uomo non fora mai per torne di man pregio o corona.
Ep.27 "Adolescente"
2026/10/04
La poesia di Wisława Szymborska è contenuta nella raccolta "La gioia di scrivere" edita Adelphi. Io – un’adolescente? Se ora, d’improvviso, si presentasse qui, dovrei salutarla come una persona cara, benché mi sia estranea e lontana? Versare una lacrimuccia, baciarla sulla fronte per la sola ragione che la nostra data di nascita è la stessa? Siamo così dissimili che forse solo le ossa sono le stesse, la calotta cranica, le orbite oculari. Perché già gli occhi è come fossero più grandi, le ciglia più lunghe, la statura più alta e tutto il corpo è fasciato dalla pelle liscia, senza un’imperfezione. In verità ci legano parenti e conoscenti, ma nel suo mondo di questa cerchia comune sono quasi tutti vivi, mentre nel mio quasi nessuno. Siamo così diverse, i nostri pensieri e parole così differenti. Lei sa poco - ma con un’ostinazione degna di miglior causa. Io so molto di più - ma non in modo certo. Mi mostra delle poesie, scritte con una grafia nitida, accurata, con cui io non scrivo più da anni. Leggo quelle poesie, le leggo. Be’ , forse quest’unica, se fosse accorciata e corretta qua e là. Dal resto non verrà nulla di buono. La conversazione langue. Sul suo modesto orologio il tempo è ancora incerto e costa poco. Sul mio è molto più caro ed esatto. Per commiato nulla, un sorriso abbozzato e nessuna commozione. Solo quando sparisce e nella fretta dimentica la sciarpa - Una sciarpa di pura lana, a righe colorate, che nostra madre ha fatto per lei all’uncinetto. La conservo ancora.
Ep.26 "All'immaginazione"
2026/09/27
La poesia di Emily Brontë è contenuta nella racconta Mondadori dal titolo "Poesie" che contiene tutti i componimenti delle tre sorelle. Quando, stanca degli affanni del giorno,  del terreno trascorrere di pena in pena,  perduta, prossima a disperare, torna dolce a chiamarmi la tua voce; non sono più sola, fedele amica,  se tu ancora puoi parlarmi così! Non ho speranze nel mondo di fuori; due volte mi è caro il mondo che è in me; dove astuzia, odio e dubbio,  e freddi sospetti non hanno dimora; il tuo mondo in cui tu e io e la libertà,  godiamo di sovranità indiscussa. Che importa se mi circondano  tenebre, pericolo, e colpa: nel rifugio del nostro cuore serbiamo limpido un cielo di luce,  caldo dei mille e mille raggi  di soli che non conoscono l'inverno. La ragione, è vero, spesso lamenta l a triste realtà della natura,  e al cuore dolente ripete che vani  saranno sempre i suoi sogni più cari; e la verità può calpestare rudemente  i fiori nuovi della fantasia: Ma tu, sempre presente accanto a me,  mi riconduci l'errabonda visione,  e alla spenta stagione infondi nuova gloria, e dalla morte trai vita più dolce,  e sussurri, con voce divina,  di mondi reali, splendenti come il tuo. Non do fede alla tua gioia fantasma,  pure, nella quiete dell'ora notturna,  il cuore colmo di gratitudine nuova,  accolgo te, forza benigna; conforto certo delle umane cure,  più dolce speranza, se la speranza dispera!
Ep. 25 "Gentilezza"
2026/09/20
La poesia di Charlie Cox è tratta dalla raccolta "Deve essere pazza" ed. HarperCollins Tutto ciò che conta è la gentilezza Lo so che sembra un'ovvietà Ma è una verità Pensa a tutte le cose brutte del mondo E poi pensa a te Pensa a tutti i guai che hai affrontato E poi pensa a tutte le facce gentili Che ti hanno aiutata a superarli Sono state loro a ricordarti Il tuo potere E nei giorni in cui ti senti senza scopo Ricorda che è una necessità umana elementare inondare Gli altri di gentilezza Compassione Carrettate D'amore Indipendentemente dalla razza, dal sesso, dalla collocazione e dai beni materiali Sarà la gentilezza nel suo significato più essenziale A portarci da questo oscuro presente A un tempo verbale più speranzoso, promettente.
Ep.24 "Il lusso dei nostri giorni"
2026/09/13
Le due poesie di Cavalli contenute in "Vita Meravigliosa" A me è maggio che mi rovina e anche settembre, queste due sentinelle dell'estate: promessa e nostalgia. Il lusso dei nostri giorni  dei nostri giorni di tutti essere stanchi come se niente fosse  fare quei gesti uguali amatissimi,  e era ieri e era l'altro ieri, sciupando tra i sbadigli le serate.
Carmen Consoli, Luisa Muraro e le nostre madri
2026/07/18
Il saggio di Luisa Muraro si intitola: L'ordine simbolico della madre. La canzone di Carmen Consoli: In Bianco e nero Il film di Céline Sciamma: Petite Maman
Ep.23 "No, non essere il fumo"
2026/06/07
La poesia di Anna Maria Carpi è tratta dalla raccolta "E io che intanto parlo. Poesie 1990-2015" edita da Marcos y Marcos No, non essere il fumo Che se ne va da quel tetto di fronte mi fa paura non avere forma, e non esser l'uccello che vola via improvviso dal suo ramo, non era suo e mai più lo rivedi. Troppo piccolo e solo.   Tramutarmi in un albero, mio Dio, platano acero ippocastano o tiglio o ailanto, uno di quei bei bastardi che su un pugno di terra fanno un regno: essere in quattro o cinque, fissa dimora un prato cittadino. La piccola tribù perde le foglie in una stessa notte dell'autunno, stesse botte di vento, stesso gelo, stesso trovarsi nudi, poi la fine dell'anno 31 dicembre e le vie deserte. Poi mattino di marzo, si consigliano sulle fatiche della primavera: le sosterranno insieme, come la messinscena dell'estate, col pieno delle foglie e degli uccelli, fratelli il vento il sole e anche la pioggia.
Ep. 22 "Zitella"
2026/05/31
La poesia di Sylvia Plath è tratta dalla raccolta edita da Mondadori "Tutte le poesie Sylvia Plath". Ora, questa ragazza durante una cerimoniale passeggiata in aprile col suo spasimante del momento si trovò d'un tratto colpita insopportabilmente dalla babele irregolare degli uccelli e dal disordine delle foglie sparse. Da questo tumulto afflitta, osservò i gesti di lui squilibrare l'aria e il suo passo zigzagare tra un selvaggio rigoglio di felci e fiori. Giudicò i petali arruffati e tutta la stagione sciatta. Come desiderò l'inverno allora!— Meticolosamente austero nel suo ordine di bianco e nero, ghiaccio e roccia, ogni sentimento ben circoscritto, la gelida disciplina del cuore esatta come un fiocco di neve. Qui invece-un turgore così scomposto da gettare i suoi cinque regali sensi in volgare accozzaglia— Un tradimento da non tollerare. Che gli sciocchi barcollassero storditi nella folle primavera. Lei si ritirò composta.   E intorno alla sua casa pose tale una barricata di punte e impedimenti contro quella stagione sediziosa da non lasciare ad alcun sovvertitore speranza di spezzarla con bestemmia, pugno o minaccia o anche con l'amore.
Ep.21 "mi hanno convinta che mi restassero solo pochi anni buoni"
2026/05/24
La poesia di Rupi Kaur è contenuta nella raccolta "The Sun and Her Flowers". mi hanno convinta che mi restassero solo pochi anni buoni prima di essere scalzata da una ragazza più giovane come se l’età accrescesse il potere degli uomini e riducesse le donne all’insignificanza si tengano le loro bugie io sono solo all’inizio mi sento appena uscita dal grembo i miei vent’anni sono il rodaggio per ciò che ho davvero in mente di fare vedrete quando ne avrò trenta quella sì che sarà una degna presentazione della donna malevola, selvaggia, che c’è in me come posso andarmene prima che cominci la festa le prove cominciano a quaranta maturo con l’età non ho data di scadenza e adesso viene l’evento principale su il sipario a cinquanta che abbia inizio lo spettacolo
Ep. 20 "al momento sono una prima stesura"
2026/05/17
La poesia di Caroline Kaufman è tratta da "piccoli raggi di luce" al momento sono una prima stesura; sono qui per essere rivista e corretta.   per quanto mi sforzi, non sono la fanciulla di cui parlano i poeti. non sono fatta di maree oceaniche e il mio cuore non è un tamburo di cristallo; sarà sempre un'arma più di ogni altra cosa.   sono un capolavoro incompiuto, pieno di parole depennate e di modifiche. nessuno definisce bella la prima stesura, e non sarò mai la versione definitiva.
Ep.19 "è notte quando inizia la battaglia"
2026/05/10
La poesia di Tiffany McDaniel è tratta da "Queste voci mi battono viva". Mentre gli uomini vanno a letto,  le donne lavano il proprio viso. Il mascara e il fard e il rossetto,  che ostruiscono lo scarico come plastica fusa. Il sapone le brucia gli occhi  mentre lei continua a sfregarsi così forte  da far apparire nuova pelle.   Mentre gli uomini vanno a letto,  le donne cedono alle pozioni  allineate sui loro scaffali. Lei ricorda a se stessa di sorridere di meno,  perché ogni risata porterà una ruga  che misurerà il suo valore contro quelle come lei.   Mentre gli uomini vanno a letto,  le donne nutrono delicatamente  le pieghe degli occhi,  i mignoli spingono la pelle, nella speranza che i corvi si riprenderanno le proprie zampe  e porteranno in volo, lontano  gli anni che volano con loro.   Mentre gli uomini vanno a letto,  le donne aprono barattoli per spalmarsi la crema che sarà il loro Dio fino a che non perderanno la fede. La scienza, lei prega. Prega invano.   Mentre gli uomini vanno a letto,  si domanda preoccupata se ha fatto abbastanza  e intanto si guarda allo specchio,  ricordandosi quando, anche lei, poteva andare a letto come gli uomini. Sospira, e aggiunge un altro strato di crema al viso che ormai non ama più.
Ep.18 "Non sapevo che il buio non è nero"
2026/05/03
La poesia di Goliarda Sapienza è contenuta nella raccolta "Ancestrale" Non sapevo che il buio non è nero  che il giorno non è bianco che la luce acceca e il fermarsi è correre ancora di più
Ep.17 "Perdita"
2026/04/26
"Perdita" di Blaga Dimitrova Non so se mi ero innamorata di te. Mi innamorai però di altre cose, lo so; di una stanza scomoda rivolta a nord, di una teiera che crepitava la sera. Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio, dei solitari e soffocanti cinema di quartiere, dei dolorosi ricordi di prigione, di un muro ferito dalle bombe. Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina, di una calda tasca con castagne bruciate, della pioggia scrosciante, del suono del telefono, persino della nebbia fonda color cenere. Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te. Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco. Per questo soffro... Non per averti perso. Altro ho perduto - il mondo intero.

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