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Birdland

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Rating
★★★★★
4.7
from
3 reviews
Categories
Country
United States
This podcast has
46 episodes
Language
Italian
Date created
2009/04/19
Latest episode
2022/06/24
Average duration
28 min.
Release period
2 days

Description

Il salottino del jazz di Rete Due propone ogni settimana un approfondimento, in più puntate dedicato, alla storia e alla cultura della musica afroamericana. Singoli artisti, movimenti, ambiti geografici, strumenti o stili particolari, vengono illustrati dagli ascolti scelti con cura e dai preziosi commenti, affidati a riconosciuti esperti della materia.

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Dischi storici. Keith Jarrett Trio “Standards vol. 1 e 2” (2./2)
2022/06/24
Maurizio Franco rilegge i primi due storici album del trio di Keith Jarrett, a cui il pianista statunitense diede vita nei primi anni ’80, con Gary Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria. Standards vol. 1 & 2, usciti per ECM, sono il fondamento di una lunga avventura che ha contribuito a riscrivere la storia del piano trio, una storia interrotta in anni recenti dopo la scomparsa di Peacock e il ritiro forzato dalle scene del pianista.
Dischi storici. Keith Jarrett Trio “Standards vol. 1 e 2” (1./2)
2022/06/23
Maurizio Franco rilegge i primi due storici album del trio di Keith Jarrett, a cui il pianista statunitense diede vita nei primi anni ’80, con Gary Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria. Standards vol. 1 & 2, usciti per ECM, sono il fondamento di una lunga avventura che ha contribuito a riscrivere la storia del piano trio, una storia interrotta in anni recenti dopo la scomparsa di Peacock e il ritiro forzato dalle scene del pianista.
Jerry Bergonzi, sassofonista (3./3)
2022/06/22
Dedichiamo questa serie di Birdland a Jerry Bergonzi, uno dei più influenti didatti del sassofono dagli anni ’80. Insieme a George Garzone e Larry Schneider, fa parte della cosiddetta scuola di Boston che ha avuto importanza centrale nell’era post-coltraniana. Nato nella capitale del Massachusetts nel 1947, Bergonzi ha acquisto notorietà nei primi anni ’70 grazie alle feconda collaborazione con Dave Brubeck, con tour internazionali e molti album pubblicati. Ha al suo attivo una corposissima discografia da leader (più di 40 pubblicazioni a partire da metà anni ’80) e pure come sideman. Ha pubblicato pure diversi libri didattici (spesso accoppiati a CD e video), tra questi la serie a più volumi Inside Improvisation.
Jerry Bergonzi, sassofonista (2./3)
2022/06/21
Dedichiamo questa serie di Birdland a Jerry Bergonzi, uno dei più influenti didatti del sassofono dagli anni ’80. Insieme a George Garzone e Larry Schneider, fa parte della cosiddetta scuola di Boston che ha avuto importanza centrale nell’era post-coltraniana. Nato nella capitale del Massachusetts nel 1947, Bergonzi ha acquisto notorietà nei primi anni ’70 grazie alle feconda collaborazione con Dave Brubeck, con tour internazionali e molti album pubblicati. Ha al suo attivo una corposissima discografia da leader (più di 40 pubblicazioni a partire da metà anni ’80) e pure come sideman. Ha pubblicato pure diversi libri didattici (spesso accoppiati a CD e video), tra questi la serie a più volumi Inside Improvisation.
Jerry Bergonzi, sassofonista (1./3)
2022/06/20
Dedichiamo questa serie di Birdland a Jerry Bergonzi, uno dei più influenti didatti del sassofono dagli anni ’80. Insieme a George Garzone e Larry Schneider, fa parte della cosiddetta scuola di Boston che ha avuto importanza centrale nell’era post-coltraniana. Nato nella capitale del Massachusetts nel 1947, Bergonzi ha acquisto notorietà nei primi anni ’70 grazie alle feconda collaborazione con Dave Brubeck, con tour internazionali e molti album pubblicati. Ha al suo attivo una corposissima discografia da leader (più di 40 pubblicazioni a partire da metà anni ’80) e pure come sideman. Ha pubblicato pure diversi libri didattici (spesso accoppiati a CD e video), tra questi la serie a più volumi Inside Improvisation.
Mike Brecker, la discografia personale (5./5)
2022/06/17
Nove album a proprio nome tra il 1987 e il 2003, quasi tutti per Impulse!, a parte gli ultimi per Verve e un decimo postumo, Pilgrimage, uscito per HeadsUp nel maggio 2007 a qualche mese dalla scomparsa. È il lascito come leader del grande sassofonista Mike Brecker, che Claudio Sessa ha isolato - nel mare di una discografia ben più ampia, se consideriamo i tanti album come co-leader, quelli con i Brecker Brothers, con gli Steps Ahead e altro ancora – per dare vita a questa intensa serie di Birdland dedicata ad uno dei più influenti stilisti del sax tenore del post Coltrane.
Mike Brecker, la discografia personale (4./5)
2022/06/16
Nove album a proprio nome tra il 1987 e il 2003, quasi tutti per Impulse!, a parte gli ultimi per Verve e un decimo postumo, Pilgrimage, uscito per HeadsUp nel maggio 2007 a qualche mese dalla scomparsa. È il lascito come leader del grande sassofonista Mike Brecker, che Claudio Sessa ha isolato - nel mare di una discografia ben più ampia, se consideriamo i tanti album come co-leader, quelli con i Brecker Brothers, con gli Steps Ahead e altro ancora – per dare vita a questa intensa serie di Birdland dedicata ad uno dei più influenti stilisti del sax tenore del post Coltrane.
Mike Brecker, la discografia personale (3./5)
2022/06/15
Nove album a proprio nome tra il 1987 e il 2003, quasi tutti per Impulse!, a parte gli ultimi per Verve e un decimo postumo, Pilgrimage, uscito per HeadsUp nel maggio 2007 a qualche mese dalla scomparsa. È il lascito come leader del grande sassofonista Mike Brecker, che Claudio Sessa ha isolato - nel mare di una discografia ben più ampia, se consideriamo i tanti album come co-leader, quelli con i Brecker Brothers, con gli Steps Ahead e altro ancora – per dare vita a questa intensa serie di Birdland dedicata ad uno dei più influenti stilisti del sax tenore del post Coltrane.
Mike Brecker, la discografia personale (2./5)
2022/06/14
Nove album a proprio nome tra il 1987 e il 2003, quasi tutti per Impulse!, a parte gli ultimi per Verve e un decimo postumo, Pilgrimage, uscito per HeadsUp nel maggio 2007 a qualche mese dalla scomparsa. È il lascito come leader del grande sassofonista Mike Brecker, che Claudio Sessa ha isolato - nel mare di una discografia ben più ampia, se consideriamo i tanti album come co-leader, quelli con i Brecker Brothers, con gli Steps Ahead e altro ancora – per dare vita a questa intensa serie di Birdland dedicata ad uno dei più influenti stilisti del sax tenore del post Coltrane.
Mike Brecker, la discografia personale (1./5)
2022/06/13
Nove album a proprio nome tra il 1987 e il 2003, quasi tutti per Impulse!, a parte gli ultimi per Verve e un decimo postumo, Pilgrimage, uscito per HeadsUp nel maggio 2007 a qualche mese dalla scomparsa. È il lascito come leader del grande sassofonista Mike Brecker, che Claudio Sessa ha isolato - nel mare di una discografia ben più ampia, se consideriamo i tanti album come co-leader, quelli con i Brecker Brothers, con gli Steps Ahead e altro ancora – per dare vita a questa intensa serie di Birdland dedicata ad uno dei più influenti stilisti del sax tenore del post Coltrane.
Charles Lloyd & Bill Frisell: visioni di Big Sur (2./2)
2022/06/10
La regione di Big Sur in California - a sud di Monterey, vera meraviglia della natura – fu per lungo tempo un luogo impenetrabile ed inesplorato. Malgrado la colonizzazione da parte spagnola nel secondo ‘700 (loro è il nome del luogo, El país grande del sur ), un certo uso industriale nell’800 (per il legname) e una maggior accessibilità dagli anni’40 con la costruzione di una grande strada, il luogo mantenne parte i suoi caratteri primigeni, restò pochissimo abitato e con gli anni ’50 e ’60 iniziò ad attirare scrittori, artisti, adepti delle filosofie orientali e della nascente New Age, mistici e bohémiens di ogni genere. Bref: Big Sur divenne posto di riferimento della controcultura negli USA. Charles Lloyd (che vi si fissò negli anni ’70) e Bill Frisell hanno dedicato alla regione una propria visione musicale. Il primo con l’introvabile album Big Sur Tapestry del 1979 (per flauti e oboe solo) e il classico ECM in quartetto Notes from Big Sur del 1992, il secondo con un omonimo album del 2013 al crocevia dei più diversi generi della musica americana.
Charles Lloyd & Bill Frisell: visioni di Big Sur (1./2)
2022/06/09
La regione di Big Sur in California - a sud di Monterey, vera meraviglia della natura – fu per lungo tempo un luogo impenetrabile ed inesplorato. Malgrado la colonizzazione da parte spagnola nel secondo ‘700 (loro è il nome del luogo, El país grande del sur ), un certo uso industriale nell’800 (per il legname) e una maggior accessibilità dagli anni’40 con la costruzione di una grande strada, il luogo mantenne parte i suoi caratteri primigeni, restò pochissimo abitato e con gli anni ’50 e ’60 iniziò ad attirare scrittori, artisti, adepti delle filosofie orientali e della nascente New Age, mistici e bohémiens di ogni genere. Bref: Big Sur divenne posto di riferimento della controcultura negli USA. Charles Lloyd (che vi si fissò negli anni ’70) e Bill Frisell hanno dedicato alla regione una propria visione musicale. Il primo con l’introvabile album Big Sur Tapestry del 1979 (per flauti e oboe solo) e il classico ECM in quartetto Notes from Big Sur del 1992, il secondo con un omonimo album del 2013 al crocevia dei più diversi generi della musica americana.

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