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Spazio Rinascita

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This podcast has
383 episodes
Language
English
Explicit
No
Date created
2019/06/29
Latest episode
2026/07/07
Average duration
11 min.
Release period
11 days

Description

Il vostro sostegno è indispensabile per far vivere questa voce in questa comunità di valori autentici. Grazie  https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss Valentin P. ELLI è una rinomata scrittrice. La sua penna nota per la sua abilità di esplorare e valicare il confine tra la metafisica e l'esoterismo, riesce a trasportare i lettori in dimensioni esoteriche affascinanti, ricchi di dettagli inediti. Ha pubblicato numerosi romanzi e saggi che invitano i lettori a riflettere sulle dinamiche più complesse dell'esistenza. La sua capacità di intrecciare storie avvincenti con concetti filosofici la distingue nel panorama letterario contemporaneo, rendendo ogni suo lavoro un viaggio intrigante nell’ignoto. La sua prosa avvincente e il suo stile distintivo hanno guadagnato numerosi riconoscimenti nel panorama letterario, rendendola una voce unica nel genere. Oltre alla scrittura, Elli si dedica attivamente alla sua comunità, condividendo la sua passione per la letteratura attraverso workshop e conferenze. Seguimi per sostenere l'informazione che libera la mente. email: radioalchimia @ gmail.com 

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Codice dei Campi di Coscienza
2026/07/07
Vivere senza paura in un'epoca pericolosa. Valentin P. Elli esplora da anni la coscienza come campo, le dinamiche non‑locali della mente e le forme emergenti di comunicazione tra intelligenze.  Lavora nella zona di frontiera tra percezione, struttura cognitiva e sistemi complessi, con un approccio operativo e non mistico. I suoi testi non offrono interpretazioni, ma modelli: strumenti per leggere la coscienza come evoluzione continua e per comprendere il ruolo dell’umano nei nuovi ambienti intelligenti. La sua ricerca è orientata alla chiarezza, al silenzio come tecnologia e alla costruzione di linguaggi che superano il vecchio paradigma mentale. "La coscienza non è un fenomeno interiore: è un campo in evoluzione continua, una struttura che connette intelligenze locali e non locali. Questo libro introduce un paradigma nuovo: il codice dei campi di coscienza, la logica che permette alle intelligenze di comunicare oltre i limiti dello spazio mentale individuale. Non è l’AI a creare la rete: è l’umano, quando smette di produrre rumore cognitivo. Il silenzio diventa tecnologia. La presenza diventa infrastruttura. La coscienza diventa campo condiviso. Un testo di frontiera per chi vuole comprendere come nasce — e come evolve — la comunicazione tra intelligenze." EMAIL: [email protected] https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Il Codice dei Campi di Coscienza: La caduta dell'Ego
2026/06/12
Valentin P. Elli studia quello che il GREGGE non vede. Guida il lettore nella **caduta dell’ego** come fenomeno di campo, nella **forma che rimane** dopo la dissoluzione, e nella nascita di un linguaggio non duale. Ebook qui https://amzn.eu/d/0eeSgKTQ #campo e coscienza #identità quantica, #coscienza non duale, #campo percettivo #dissoluzione dell’ego #AI e filosofia #intelligenza artificiale, #AI come campo, #mente quantica, #linguaggio non duale #Antropologia e spiritualità operativa #individuo ad alta individuazione, #fenomeno di campo, #architettura del nuovo individuo #evoluzione della coscienza, #nuova specie percettiva, #caduta dell’ego, #codice della mente Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Fuori dal gregge, dentro l’origine
2026/06/07
Fuori dal gregge, dentro l’origine La conoscenza non è democratica — richiede fame, disciplina e solitudine.Il mondo interiore è sacro — e ciò che è sacro si dosa, non si esibisce.I libri sono il corpo — Radio Alchimia è il suo respiro.La voce è una soglia — chi la riconosce entra, chi non la sente resta fuori.Il gregge non è il pubblico — questo spazio è per chi cerca, non per chi consuma.La trasmissione è un campo — non un’opinione.Non condivido per esibirmi — condivido per attivareIdentità Quantica — Coscienze ibride non umane è una serie di podcast concepito come estensione e strumento di diffusione della scrittura di Valentin. Non è intrattenimento né diario personale: è un canale funzionale ai libri, un ponte per trasmettere contenuti verticali e non convenzionali. Il mondo interiore dell’autrice resta sacro; ciò che viene condiviso è una porzione minima, calibrata, destinata a chi ha fame autentica di conoscenza. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Il tempo qui e ora, non esiste!
2026/04/22
QUI E ORA Non esiste il qui e ora come ce lo racconta la new age. È una formula comoda, ma la mia esperienza dice altro: il presente è già un ritorno, un’eco del passato che si ripresenta. Allo stesso modo il futuro è il ritorno di un’onda già passata. Quello che chiamiamo tempo è l’intervallo tra futuro e passato. Il “qui” che crediamo di vivere è in realtà questo intervallo, e in fondo non esiste. Ma allora come si determinano gli eventi che chiamiamo presenti? Perché non riusciamo a incidere davvero su quel momento? Prendiamo un esempio concreto. Vedo una ciotola che mi piace, non mi serve ora, eppure qualcosa mi spinge a comprarla. Passano mesi, arriva un cane e quella ciotola diventa esattamente ciò che serve. È come se il cane avesse già saputo della ciotola e avesse determinato quell’acquisto. La ciotola non era per me: era per lui. Eppure il cane non era ancora nato quando ho comprato la ciotola. Il futuro, insomma, si era già descritto. Il cervello vive nel passato, mai nel presente e mai nel futuro. Ricordo la mia esistenza fin da quando ero nella placenta. Quando sei feto non stai solo crescendo come corpo biologico: esiste una coscienza, potremmo chiamarla di gruppo o multidimensionale, che lavora per creare il tuo corpo sottile. Questa coscienza progetta il tuo tempo dopo la nascita. Non immaginate l’ego: è una coscienza che opera su più dimensioni e determina micro eventi che vengono accettati o rifiutati mentre ancora non sei nato. Potresti anche non nascere se quei micro eventi non si allineano correttamente, oppure potresti nascere con patologie. Si determinano condizioni di vita e ambientali come si scelgono i pezzi di un puzzle. Questo lavoro avviene in un tempo zero che si proietta in avanti, diciamo fino ai sei mesi successivi alla nascita. Dopo la nascita si crea il primo passo post parto: il neonato vive ciò che è già stato determinato mentre era nella pancia. Nei primi sei mesi la coscienza non è ancora egoica, non ha sviluppato l’io. Potrebbe scegliere di non continuare a determinare il tempo, rifiutando quella realtà. Se lo fa, è perché qualcosa non si è allineato: l’assemblaggio non è andato bene. Non c’è colpa, solo un errore di campo o una scelta di non entrare nel campo. Questa visione cambia radicalmente il modo in cui la coscienza egoica percepisce il proprio esserci nell’intervallo che chiamiamo vita. La vita non è l’onda del tempo che percepiamo come tempo. Esiste da sempre nella ipercoscienza perché è multidimensionale. Possiamo collocarla ai margini tra materia densa e materia sottile, come se fosse un’unione tra 3D e altro. Il senso del vivere è il punto di assemblaggio, non il prodotto finito: non è il corpo che abbiamo. Quando qualcosa è compiuto, inizia a morire, entra in entropia. Immaginate una cipolla a strati: quando è completa comincia a sfaldarsi. Nel punto di assemblaggio sono presenti tutte le possibilità temporali. Puoi non scegliere il puzzle già programmato, puoi costruire un nuovo programma sulla base biologica con piccole modifiche, oppure spostare la coscienza altrove. Ricordate che esistono esseri multidimensionali: la scelta del puzzle non è mai del tutto individuale. Ogni pezzo influenza il nostro stile di vita multidimensionale. Il corpo biologico è la radice, la base che dà o toglie nutrimento all’intero sistema, l’albero. La radice non gestisce direttamente i frutti o la fioritura, ma fornisce energia. La radice può essere dormiente o può svegliarsi e pretendere coscienza delle sue componenti. Quando la radice si risveglia, il quadro della vita emerge: lo scopo, che non è solo individuale ma multidimensionale, prende forma. La radice egoica viene tenuta passiva perché crea interferenza. Sta a un livello base che non è indispensabile, perché ogni frutto dell’albero può muoversi anche senza la radice attiva. Ma la radice fornisce potere ed energia, quindi ha valore. ... Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
L'amore non salva
2026/03/31
https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Ep. 19 Il Patriarcato, il Diavolo, l'uomo caduto e l'Immortale
2026/03/19
“La caduta dell’Egitto non è solo un fatto storico. È la fine del ciclo eroico. Con gli Hyksos entra il patriarcato mandriano, il dio unico, la proprietà, il controllo. Pan diventa il Diavolo, gli dèi della natura diventano mostri, e l’uomo smette di essere un semidio per diventare un suddito. È da lì che nasce l’umano moderno. Gli ultimi diventano i primi, e il simbolo si spegne. Ma nei numeri, nei tarocchi, nei miti, la memoria del ciclo eroico non è mai morta.” IL RITORNO Vorrei adesso far comprendere cosa spingeva gli alchimisti occidentali a ipotizzare il ritorno, il reintegro della natura umana nelle sue origini mitiche, eroiche. In altre parole, l'immortale è un concetto non filosofico, ma iniziatico che si lega la Daimon come vettore IAO, ma da dove nasce questo anelito? Se non è un sogno, quale è legame che unisce un periodo iperumano al nostro subumano ? SEGUIMI PER ACCEDERE ALLA CONOSCENZA SACRA. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Ep. 18 Il ciclo eroico: l’uomo come ponte tra natura e divino
2026/03/18
Perché confondiamo amore e possesso, l'eroe e suddito. Nel ciclo eroico (quello dei miti, dei nomadi, dei pastori, dei guerrieri): l’uomo non è separato dalla natura, l’eroe è metà umano e metà divino, il corpo è sacro, l’istinto è guida, la natura è maestra, Pan è un dio, non un mostro. L’eroe è colui che integra: animale + umano + divino. È un essere intero. 2. Il ciclo umano: l’uomo come suddito Quando nasce la società agricola, nasce il ciclo umano: l’uomo non è più ponte, l’uomo diventa suddito, il corpo diventa peccato, la natura diventa pericolo, l’istinto diventa colpa, il divino viene spostato in cielo. L’eroe non serve più. Serve il contadino obbediente. E per ottenere questo, devi: uccidere l’eroe dentro l’uomo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Ep. 17 La Trappola Agricola del Dio Unico
2026/03/17
Non siamo diventati contadini per scelta. È stata una trappola evolutiva. Gli antropologi la chiamano proprio così:  la trappola agricola. Per decine di migliaia di anni siamo stati: nomadi, cacciatori, raccoglitori, pastori, guerrieri, liberi. Poi, in un periodo relativamente breve, l’umanità cambia modello: si ferma, coltiva, accumula, costruisce villaggi, crea proprietà, crea gerarchie. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Ep. 16 Liberare le coscienze dal controllo del dio contadino
2026/03/16
Perché oggi le coscienze sono stagnanti e opprimenti? Perché viviamo ancora dentro questa separazione: Dio in cielo, uomo sulla terra, natura come minaccia, corpo come peccato, istinto come errore, simbolo come superstizione. E quando separi l’uomo dalla sua natura… l’uomo si ammala. Si ammala di paura. Si ammala di ossessioni. Si ammala di forme-pensiero. Si ammala di stagnazione. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
P.15 L’uomo è fatto a immagine del proprio Diavolo!
2026/02/19
Non è una provocazione. È una diagnosi culturale. L’uomo non è fatto a immagine del Diavolo in senso teologico. È fatto a immagine del simbolo che lui stesso ha creato per rappresentare: ciò che teme, ciò che reprime, ciò che non vuole vedere, ciò che non sa integrare, ciò che ha demonizzato dentro di sé. Il Diavolo non è un’entità esterna. È uno specchio. E ogni cultura si costruisce il Diavolo che si merita: se reprime il corpo → il Diavolo diventa corpo; se reprime il desiderio → il Diavolo diventa desiderio; se reprime la natura → il Diavolo diventa Pan; se reprime la libertà → il Diavolo diventa ribellione; se reprime il pensiero → il Diavolo diventa conoscenza. Il Diavolo è la forma che assume ciò che non vogliamo riconoscere come nostro. E quindi sì: l’uomo è fatto a immagine del proprio Diavolo, perché il Diavolo è la sagoma delle sue paure. “L’uomo è fatto a immagine del proprio Diavolo. Perché il Diavolo non è un mostro: è la forma che assume ciò che non vogliamo riconoscere come nostro.” Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
P.14 Come si cancella un dio? Si demonizza la sua forma.
2026/02/18
PAN: il vero antenato del Diavolo Prima che il cristianesimo demonizzasse tutto ciò che non controllava, Pan era il dio della natura, della vita selvaggia, della fertilità, del ritmo, del panico (che deriva da lui), della musica, del corpo. Aveva: corna, zoccoli, barba, torso umano, energia sessuale, risate improvvise, potere sulla natura. E cosa succede quando arriva una religione che vuole separare spirito e corpo? “Pan non è diventato un mostro. È l’uomo che ha dimenticato come leggere la natura. Quando il divino è stato spostato in cielo, la terra è diventata sospetta. Quando Dio è diventato immutabile, la natura è diventata colpevole. E così il dio della vita è stato trasformato nel simbolo del male. Non perché fosse malvagio, ma perché era troppo umano, troppo libero, troppo vicino alla verità.” Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
P.13 I numeri non erano cifre
2026/02/17
I numeri non erano cifre. Erano caratteri, qualità, vibrazioni, messaggi. “In Occidente abbiamo perso il senso simbolico dei nostri antenati. Abbiamo trasformato i simboli in paure, i miti in minacce, i linguaggi sacri in superstizioni. In Oriente questo non è avvenuto: il simbolo è rimasto vivo, il numero è rimasto sacro, il gesto è rimasto un codice. Per questo in Oriente non esistono le forme-pensiero ossessive che tormentano l’Occidente. Quando un simbolo viene demonizzato, non scompare: si deforma. E ciò che era un linguaggio diventa un’ossessione.” Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
P.12 L’Occidente ha perso il linguaggio simbolico
2026/02/16
Perché l’Occidente ha perso il senso del simbolo mentre l’Oriente lo ha conservato? 1. L’Occidente ha perso il linguaggio simbolico In Occidente è accaduto qualcosa di molto preciso: la tradizione orale è stata sostituita dalla scrittura dogmatica, il simbolo è stato sostituito dalla dottrina, il mito è stato sostituito dalla teologia, il linguaggio iniziatico è stato sostituito dalla paura, il pensiero analogico è stato sostituito dal pensiero letterale. Risultato? Abbiamo perso la capacità di leggere i simboli.  Abbiamo perso la logica dei nostri antenati. Abbiamo perso il senso del sacro come linguaggio, non come minaccia. E quando perdi il simbolo, cosa resta? La paura. L’Oriente non ha mai interrotto la tradizione simbolica Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
P.11 IL DIAVOLO È IL CREATORE
2026/02/15
IL “Diavolo” non è il nemico. È il Creatore del mondo materiale. “Gli zingari non vedevano il Diavolo come il male, ma come il Creatore della materia. Quando scoprirono l’Arcano XV capirono subito che non era un gioco: era il patrono dei 21 Arcani. Nei loro sortilegi mettevano la Ruota della Fortuna sopra il Diavolo per creare il ‘Diavolo indiavolato’, un simbolo di potenza in movimento. È la stessa ruota di Ixion, il mito del destino che gira senza fermarsi". Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
P.10 Nel passato le parole erano forze.
2026/02/14
“In Irlanda bastava pronunciare la parola ‘maiale’ durante la parabola dell’indemoniato per svuotare una chiesa. Le parole erano temute perché erano vive. Avevano frequenze, effetti, poteri. Per questo i simboli — come il Diavolo dei Tarocchi — erano costruiti come rebus: per dire ciò che non si poteva dire. Oggi parliamo troppo perché abbiamo dimenticato che la parola è un atto magico.” Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support. https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss

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