Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ alle ore 22, analizzeremo tutto ciò che riguarda la vecchia signora con competenza, ironia e tanta tanta passione!
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J-TACTICS (S08 E26)
2026/04/23
Ventiseiesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo di domenica andato in scena all'Allianz Stadium tra i padroni di casa bianconeri e i felsinei di Mister Italiano.
Un match che per gli uomini di Spalletti è un'altra finale da qui alla fine del campionato per raggiungere il traguardo di un posto in Champions League.
La Juventus batte il Bologna, 2-0, in gol David e Thruam,
Un risultato che mette una seria ipoteca sul piazzamento che vale la partecipazione alla prossima edizione della Champions League.
La classifica adesso vede i bianconeri al quarto posto, addirittura a +5 sul Como (sconfitto dal Sassuolo) e a -3 dal Napoli (ko clamorosamente in casa con la Lazio) e dal Milan (che fa il suo dovere vincendo a Verona) e che affronterà nel prossimo turno di campionato a San Siro.
E visto il distacco minimo tra le due squadre, appena 3 punti, è lecito pensare che quella di Milano sarà una anche una sorta di sfida-spareggio per prendersi il secondo posto.
La vecchia signora eventualmente, con una vittoria in casa del Milan riuscirebbe a raddrizzare una stagione nata malissimo, e sarebbe un ulteriore testimonianza della bontà del lavoro fatto dal tecnico toscano.
Ritornando al match con il Bologna, si può tranquillamente dire che è stato a senso unico, con gli ospiti che si sono visti solo ad intermittenza.
I bianconeri hanno anche il rimpianto di non averla chiusa con uno score maggiore di gol data la gran mole di gioco e di azioni create, soprattutto nel primo tempo dove avrebbero meritato di essere sul 3-0 dopo i primi venti di minuti di gioco.
Partenza a razzo, ritmi alti, forte intensità di gioco sono stati i tre elementi che hanno contraddistinto l'avvio di gara bianconero e che hanno messo il Bologna, svuotato mentalmente e fisicamente dalla sfida di Europa League contro l'Aston Villa, alle corde.
Orsolini è uno dei più attivi, Rowe non è molto fortunato e centra in pieno il palo.
La pericolosità del Bologna si ferma qui.
C'è fame di punti in casa bianconera.
La Juve è lì, a un passo dal secondo posto.
Di questo e altro parleremo in questa puntata!
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J-TACTICS (S08 E25)
2026/04/16
Venticinquesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo di sabato andato in scena alla New Balance Arena di Bergamo, tra i padroni di casa orobici e la vecchia signora bianconera.
1-0 per gli uomini di Spalletti che si regalano il 4° posto in classifica.
La Juventus vince in casa dell'Atalanta uno scontro diretto per l'ultimo posto utile per la prossima Champions League, decide un gol di Boga all'inizio della ripresa.
Il match di Bergamo è stato praticamente per quasi tutto il primo tempo un monologo degli uomini di Mister Palladino con svariate occasioni create, mancando però sempre la zampata decisiva per andare in vantaggio, come ad esempio il palo di Scalvini e un paio di occasioni non sfruttate bene da Zalewski e Krstovic.
All'inizio del secondo tempo, la Juventus si sveglia dal torpore.
Manovra insistita dei bianconeri da destra, prima Conceiçao e poi Holm mettono in mezzo due palloni insidiosi ma sul secondo c'è un malinteso tra Carnesecchi e la difesa, la palla finisce a Boga che praticamente a porta vuota la mette dentro.
Disattenzione che costa cara ai nerazzurri bergamaschi, è infatti l'episodio che decide la partita.
Nel finale i padroni di casa provano in tutti i modi a pareggiare ma manca sempre la concretezza in zona gol, l'Atalanta è quasi fuori dalla corsa per il 4° posto mentre la Juve consolida la sua posizione complice la sconfitta del Como con l'Inter e si porta addirittura a -3 dal Milan, sorprendentemente sconfitto dall'Udinese e con lo scontro diretto a San Siro tra due giornate.
Una vittoria oseremo dire "sporca" ma importantissima per la Vecchia Signora, che festeggia così il rinnovo del contratto di Spalletti.
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J-TACTICS (S08 E24)
2026/03/26
Ventiquattresima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo di sabato andato in scena all'Allianz Stadium tra i bianconeri padroni di casa e i ragazzi di Mister Grosso ex di turno.
I bianconeri dovrebbero fare esattamente ciò che è stato fatto con il Pisa prima e con l'Udinese settimana scorsa poi: portare a casa tre punti che valgono oro colato nella corsa al quarto posto.
Sabato sera invece l'impresa non si realizza.
1-1 è il risultato finale, con un rigore parato nel finale a Locatelli.
Un amarissimo pareggio che complica la fondamentale rincorsa a un posto per la prossima Champions League.
La Juventus, come detto, impatta contro il Sassuolo.
Yildiz porta in vantaggio i bianconeri, poi Pinamonti pareggia nella ripresa.
Nel finale Muric sembra un muro invalicabile su Boga e Milik, poi soprattutto para un rigore di Locatelli, calciato non in modo impeccabile, che dal dischetto non riesce a mettere in rete una palla che avrebbe sancito probabilmente la vittoria della sua squadra.
La Juventus aveva chiuso il primo tempo in vantaggio di 1-0.
Buoni i primi '45 di gioco con per gli uomini di Spalletti, squadra arrembante, atleticamente in palla e con le idee ben chiare, a parte l'ultimo passaggio davanti alla porta.
Il gol di Yildiz sblocca quasi subito la partita dei bianconeri che sono stati in grado di dominare totalmente la prima frazione.
Kenan arriva in gol grazie alla prima delle tante discese a destra di Conceicao bravo a servire l'assist basso per il turco che mette la palla in porta.
I padroni di casa vanno ancora vicini al gol con Locatelli e poi anche con Kalulu che dopo l'ennesimo assist di Conceicao da destra sfiora il palo.
Sassuolo che fa quel che può ma non punge, e che si rende pericoloso solo sul finire di tempo quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Berardi il colpo di testa di Walukiewicz finisce alto sulla traversa.
Il primo tempo si conclude con un gran recupero di Kalulu e il duplice fischio dell'arbitro, squadre a riposo sul punteggio di 1-0.
Nella ripresa il Sassuolo entra in campo in maniera più convinta, la Juve forse meno.
Non a caso i neroverdi trovano anche il pareggio con una bellissima azione.
Volpato fa partire l'azione, scambio con Berardi che da destra la mette in mezzo per Pinamonti che anticipa Bremer e insacca.
Il difensore brasiliano si fa beffare, come accaduto spesso ultimamente, dall'attaccante neroverde.
Spalletti cerca di correre ai ripari tatticamente.
Inverte Boga con Yildiz, il turco va a fare il falso nove mentre l'ex Sassuolo largo a sinistra.
Boga da il meglio di sé con almeno tre occasioni da gol, di cui una parata in maniera pazzesca da Muric dopo il colpo di testa dell'ivoriano.
Spalletti mette l'artiglieria pesante, in campo all'80 insieme Milik e Vlahovic.
La Juventus spinge e ottiene un calcio di rigore dopo un tocco di braccio di Idzes in area.
Dal dischetto Locatelli ha una palla pesantissima che probabilmente vale la vittoria della sua squadra, ma si fa ipnotizzare da Muric che blocca.
Subito dopo ancora il portiere ospite protagonista, fa un miracolo su Milik che di testa aveva schiacciato la palla a botta sicura.
L'assedio finale non sortisce l'effetto sperato, dopo Pisa e Udinese si interrompe la striscia di vittorie per i bianconeri Finisce 1-1, un pareggio che può avere conseguenze pesanti sulla rincorsa al 4° posto, con un Como lanciato e in grande fiducia.
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J-TACTICS (S08 E23)
2026/03/19
Ventitreesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo di sabato andato in scena al Bluenergy Stadium tra i bianconeri friulani padroni di casa e i ragazzi di Mister Spalletti ex di turno.
I bianconeri fanno esattamente quel che devono in Friuli: portare a casa te punti che valgono oro colato nella corsa al quarto posto.
1-0 per la vecchia signora è il risultato finale.
I bianconeri ballano sulle punte, dei piedi di Kenan Yildiz che da fine ricamatore di gioco cuce all'uncinetto l'assist che mette prima in condizione Boga di far gol il terzo in tre partite e poi innesca Conceiçao.
Il portoghese segna ma la gioia svanisce quasi subito, c'è una posizione di fuorigioco attivo di Koopmeiners che inficia tutto, così dicono in sala VAR, che tanto per cambiare interpreta il regolamento in modo un pò fantasioso quando la protagonista è la Juventus.
Yildiz ci aveva messo ancora una volta lo zampino, come fatto in ogni azione saliente della partita giocata in Friuli.
Nove reti e sette assist per il turco in campionato fino ad oggi, pupillo di Spalletti.
Il tecnico, in assenza di un "nove" vero si arrangia, e bene, estraendo conigli dal cilindro.
A centrocampo, settore nevralgico e molto spesso deficitario quest'anno, Thuram non ce la fa e deve uscire, tocca a Koopmeiners che prende possesso della mediana.
L'Udinese resta in partita ma non trova mai l'occasione giusta per strappare il pareggio.
Inevitabilmente si scopre e viene infilzata spesso da Yildiz che fa quel che gli pare palla al piede.
Nel tentativo di pareggiare i conti, tira un sospiro di sollievo quando l'arbitro, Mariani, cancella lo 0-2 per i bianconeri.
Zaniolo è uno degli uomini più pericolosi dei friulani, ma non basta e come detto, il pareggio non arriva.
La Juve può respirare l'aria fresca e dorata di un posto in Champions, che dista un solo punto, superando in classifica la Roma sconfitta dal Como nello scontro diretto.
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J-TACTICS (08 E22)
2026/03/12
Ventiduesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo di sabato andato in scena all'Allianz Stadium tra i bianconeri padroni di casa e i nerazzurri toscani del Pisa.
Match facile sulla carta, da vincere assolutamente per non perdere ulteriore terreno nella rincorsa alle 4° posto in classifica.
La Juventus batte il Pisa con un rotondo 4-0, a segno nell'ordine: Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga nella ripresa.
La vecchia signora sale a 50 punti e complice la battuta d'arresto della Roma a Genova, accorcia le distanze dal tanto agognato 4° posto.
Serviva una vittoria per il piazzamento che porta in dote i soldi della prossima Champions League.
È vittoria è stata, dilagante si, ma solo nella ripresa quando finalmente le resistenze degli ospiti hanno ceduto.
Una volta in svantaggio, il Pisa non è riuscita a contenere l'ondata della Juventus, come era riuscita a fare egregiamente fino a quel momento.
Tra gli uomini di Spalletti e i toscani ci sono la bellezza di 32 punti di differenza.
Eppure, in campo, almeno nella prima frazione di gioco questi numeri hanno contato poco.
Innanzitutto per la poca iniziale convinzione dei bianconeri, che parevano quasi non avere voglia; poi perché la formazione ospite se la gioca al meglio delle possibilità.
Il Pisa infatti non si limita a difendere, non alza le barricate che si sono viste ad esempio a Cagliari, non si lascia assediare, né lascia il possesso palla solo in favore della Juve.
La squadra di Hiljemark si mette in mostra per capacità di reggere il confronto con i padroni di casa almeno dal punto di vista mentale e dell'approccio a un match che sulla carta sembra condannarli.
Almeno per tutta la prima frazione i pisani riescono a difendersi con ordine, a non soffrire e a far girare bene palla creando qualche spavento dalle parti di Perin.
La Juve dal canto suo fatica a carburare e pare non molto propositiva, quasi che stesse prendendo sotto gamba l'avversario.
I bianconeri vanno a fiammate, ma manca sempre qualcosa, tipo la posizione calcolata male, il guizzo decisivo ecc.
In definitiva manca ciò che è necessario per metterla dentro.
Ci riesce (finalmente) nella ripresa grazie a un numero di Yildiz estratto dal cilindro.
È Conceiçao ad iniziare l'azione, il portoghese innesca il turco che, dal fondo, piazza sul secondo palo.
Cambiaso deve solo spingerla in porta.
E non sbaglia.
Poi tocca a Thuram siglare il raddoppio.
Il tris porta la firma di Kenan Yildiz.
L'ultima zampata infine è del subentrante Boga.
Vittoria forse un pò sofferta ma estremamente importante per continuare a cullare sogni Champions.
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J-TACTICS (08 E21)
2026/03/05
Ventunesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo domenicale andato in scena all'Olimpico di Roma tra i padroni di casa giallorossi e I bianconeri di Mister Spalletti.
Le due compagini si contendono l'ultimo posto utile per la prossima Champions League.
La Juve rimonta la Roma da 3-1 a 3-3, Gatti gela l’Olimpico in pieno recupero, la lotta Champions resta apertissima.
Roma-Juventus è stata un bello spettacolo, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, nonostante in palio ci fossero punti pesantissimi, come detto, per la zona Champions.
Finisce con 3 gol per parte, dopo una partita combattuta dal primo all'ultimo minuto.
Tanti gol, tante disattenzioni ma anche tanta stanchezza, soprattutto da parte della Vecchia Signora dopo la battaglia col Galatasaray in coppa e opposta a una Roma in forma, scorbutica come il suo allenatore vogliosa dei 3 punti per blindare ulteriormente l'attuale 4° posto in classifica.
La Roma parte subito forte sfiorando il vantaggio con Pellegrini che si divora un gol a porta vuota dopo la respinta di Perin su tiro di Pisilli.
La Juventus resta un pò a guardare, è così la Roma passa in vantaggio grazie a Wesley capace di un destro a giro che si insacca alle spalle di Perin.
Il secondo tempo si apre con i giallorossi sempre in pressione, ma è la Juventus che con una fiammata riesce a trovare il gol del pareggio.
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo per gli ospiti prende palla Conceicao che con un tiro potente insacca in rete un pallone preciso e con la potenza giusta su cui Svilar non può davvero nulla.
La Roma è ancora viva e da calcio d'angolo la battuta di Pellegrini finisce sulla testa di Ndicka che mette a segno la rete.
Il 2-1 della Roma un po' spegne una Juventus le cui fatiche di coppa iniziano irrimediabilmente a farsi sentire sulle gambe dei giocatori.
I bianconeri subiscono poco dopo anche il 3-1 con Malen lanciato a rete dopo un assist di Kone.
Sembra finita e la Juve stremata.
Nel finale però Boga accorcia le distanze con un destro al volo in area di rigore.
Spalletti manda in campo forze fresche, Zhegrova e Openda.
In pieno recupero è Gatti a trovare la zampata vincente e insperata che ammutolisce l’Olimpico, per il definitivo 3-3.
La distanza che serata i padroni di casa dagli uomini di Spalletti resta di 4 punti, ma per come si erano messe le cose e soprattutto con le possibili ripercussioni negative della battaglia persa in coppa con i turchi, in casa juventina c'è di che essere soddisfatti.
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J-TACTICS (S08 E20)
2026/02/26
Ventesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul match di sabato pomeriggio andato in scena all'Allianz Stadium tra i bianconeri padroni di casa e la vera sorpresa del campionato, il Como di Fabregas.
Più che una partita di calcio ciò che si vede a Torino è una tragedia greca avente per protagonista la squadra di Spalletti.
Quarta sconfitta nelle ultime cinque partite per la Juventus che cade in casa contro il Como.
Finisce 0-2, con i gol di Vojvoda e Caqueret, e per la Juve una figuraccia pesante sia sul piano mentale sia in chiave classifica, con la Roma che si allontana e il Como ad un solo punto che si avvicina pericolosamente.
Il Como di Cesc Fabregas, fa esattamente il suo, ma lo fa maledettamente bene, gioca con personalità, sfrutta gli errori avversari e si porta a un solo punto dalla Juve.
La partita si mette subito in salita per la squadra di Spalletti.
Il vantaggio dei lariani nasce da una serie di errori madornali prima una mala gestio del pallone, poi la conclusione di Vojvoda sul primo palo e la risposta inguardabile di Di Gregorio, è 1-0 per gli ospiti.
Nella ripresa arriva anche il colpo di grazia per la Juventus.
Ripartenza veloce del Como, pallone da Da Cunha a Caqueret, libero di appoggiare in rete per lo 0-2.
Il secondo gol è il riassunto della Juventus in questa partita: squadra scoperta, poco compatta e punita appena perde equilibrio.
Altro stop che complica la corsa al quarto posto per la Champions.
Lo psicodramma per la Juventus non si ferma al campionato ma prosegue anche in coppa.
La vecchia signora viene amaramente beffata ed esce altrettanto amaramente ai playoff.
I bianconeri piegano 3-0 il Galatasaray, ma ai supplementari Osimhen e Baris Alper spegnono le speranze.
Il primo gol è stato un lampo, il secondo ha riacceso le speranze e il terzo ha dato una scossa di adrenalina incredibile per la Juventus che pur in un'ingiusta inferiorità numerica è riuscita a trascinare il Galatasaray fino ai tempi supplementari per poi cadere impietrita con il gol di Victor Osimhen il nigeriano ex Napoli neanche esulta dopo aver punito i bianconeri e aver siglato la settima rete della sua Champions League, la più pesante di tutte.
I bianconeri hanno dato vita ad un'epica rimonta, quasi perfetta che non è bastata per arrivare agli ottavi di finale.
Il cammino si ferma ai playoff, condizinato irrimediabilmente da una gara d'andata disastrosa.
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J-TACTICS (S08 E19)
2026/02/19
Diciannovesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo serale andato in scena al Giuseppe Meazza di Milano tra i bianconeri di Mister Spalletti e i nerazzurri di Christian Chivu.
L'Inter batte per 3-2 la Juventus e si porta a +7 sul Milan.
Partita bella e interessante almeno fino al minuto 42′, quando l'arbitro Lapenna ha cacciato Kalulu e ha lasciato la squadra di Spalletti in 10, una decisione inspiegabile che ha inciso in maniera colossale sul prosieguo del match.
L’arbitro La Penna viene ingannato dal comportamento di Bastoni, che dice di essere stato tirato per la maglia (tuttavia le immagini escludono categoricamente questa ricostruzione), e ammonisce per la seconda volta il difensore bianconero.
Secondo l'attuale protocollo non è possibile alcuna revisione o correzione del VAR.
Situazione paradossale a dir poco.
Al termine del primo tempo, le squadre sono sul 1-1.
I padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Pio Esposito, che di testa batte Di Gregorio sul secondo palo.
Quando tutto sembra propendere per una vittoria dei nerazzurri, arriva la zampata della Juve.
Locatelli segna con un gran tiro dai 16 metri e rimette tutto in parità, 2-2 San Siro ammutolito.
Tuttavia nei minuti finali arriva l'ultimo guizzo dei nerazzurri, Piotr Zielinski dal limite dell'area con un tiro indirizza all'angolino alla sinistra di Di Gregorio.
San Siro resuscita e il match si chiude sul 3-2.
Dopo la delusione in campionato la Juventus cerca riscatto in Champions.
La Juventus crolla in Turchia, da 1-2 a 5-2 col Galatasaray nell’andata del playoff di Champions League.
Una serata da incubo per i bianconeri, il Galatasaray vince, anzi dilaga nell'andata del playoff di Champions League.
Juve con più di un piede fuori dalla coppa.
Dopo un primo tempo eccellente e arrembante la difesa juventina si sgretola subendo un passivo pesante per il ritorno a Torino.
Il match si apre non nel migliore dei modi.
L'errore di Kenan Yildiz infatti porta al vantaggio turco firmato Gabriel Sara.
La Juve accusa il colpo ma reagisce subito e trova in un redivivo Koopmeiners l'uomo partita.
Prima pareggia da opportunista con il destro e poi firma il sorpasso con un sinistro sotto l'incrocio.
Mai si era visto da quando è sbarcato a Torino un Koopmeiners così.
Come un fulmine a ciel sereno Bremer si ferma e subentra Gatti.
La difesa sbanda, la catena di sinistra poi definitivamente salta quando Cabal a inizio secondo tempo prende il posto dell'ammonito Cambiaso.
Da lì in avanti è una sequela di errori, palloni persi in modo dilettantesco da parte degli uomini di Spalletti e il Galatasaray dilaga.
Prima la doppietta di Noa Lang, poi il gol di Sanchez, infine il quinto e definitivo schiaffo firmato nel finale da Boey.
Nel mezzo, l'episodio che spegne definitivamente ogni velleità bianconera. Cabal si fa espellere per doppia ammonizione e lascia la Juve in dieci mandando gli ospiti ancora più in confusione.
Servirà un miracolo a Torino per non salutare come l'anno scorso la coppa dalle grandi orecchie già ai playoff.
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J-TACTICS (S08 E18)
2026/02/12
Diciottesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul posticipo domenicale andato in scena all'Allianz Stadium tra i bianconeri di Mister Spalletti e i biancocelesti dell'ex Sarri.
Una Lazio che era quasi riuscita a fare il colpaccio in casa della Juventus, un gol di Kalulu nel recupero fissa il risultato sul 2-2 finale.
La Vecchia Signora di Luciano Spalletti ha giocato una partita arrembante mostrando una ottima condizione atletica, sicuramente una Juventus più brillante di quella vista a Bergamo in coppa Italia, ma che ha sciupato diverse occasioni ed è stata punita nelle poche disattenzioni avute in fase difensiva.
Praticamente due tiri e due gol subiti dalla Lazio.
Un pareggio che lascia l'amaro in bocca, i bianconeri hanno mostrato, ancora una volta, una fragilità nella gestione di alcune situazioni durante la partita, positiva e convincente, invece, la reazione alle difficoltà che ha poi portato al pareggio.
Con due gol a cavallo dell'intervallo la Lazio si porta a casa 1 punto pesantissimo.
Pedro e Isaksen fanno uno/due in contropiede e portano la squadra capitolina sul doppio vantaggio inaspettato dopo un pò di sofferenza.
McKennie, come capitato spesso ultimamente, va a segno e riapre i giochi con un bel colpo di testa.
La Juve vede rosso come un toro scatenato e inizia l'assedio alla porta di Provedel.
I padroni di casa creano tanto ma non riescono a concretizzare, anche per l'assenza di un vero bomber d'area di rigore.
Al 95′, quando tutto sembrava cristallizzato sul 2-1 per la Lazio, Kalulu insacca da pochi passi un cross di Boga.
Juventus che agguanta il pareggio ad un minuto dal triplice fischio di Guida.
2-2 che, come detto, lascia l'amaro in bocca ai supporters bianconeri.
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J-TACTICS (S08 E17)
2026/02/05
Diciassettesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul big match andato in scena al Tardini di Parma tra i gialloblù padroni di casa e i ragazzi di Spalletti.
La Juventus vince 4-1 a Parma e resta in scia del Napoli in classifica.
Il grande protagonista di giornata al Tardini è stato Gleison Bremer, autore di una doppietta.
Spalletti ormai va sempre con i suoi titolarissimi, un 4-2-3-1.
Locatelli-Thuram coppia in mediana, i trequartisti Conceiçao, McKennie e Yildiz alle spalle del rivitalizzato David.
Una Juventus dominante dall'inizio alla fine, l'unico brivido all'inizio del secondo tempo per un goffo autogol di Cambiaso, ma il risultato di 1-2 dura appena lo spazio di un respiro.
Non succede più nulla fino alla fine, a parte un gol annullato a Openda: finisce 4-1 per la Juve, che davvero ha sofferto poco, in un campo da sempre ostico e dove quest'anno anche la capolista Inter aveva faticato assai.
Una sessione invernale di calciomercato poco o nulla spumeggiante per la Juventus.
Gli unici volto nuovi sono una vecchia conoscenza del calcio italiano, l'ex Sassuolo Boga ai margini da qualche mese con il Nizza e il terzino Holm arrivato con la formula del prestito gratuito fino a fine e stagione.
La tanto attesa (da Spalletti) punta alla fine non è arrivata nonostante i tanti nomi accostati alla Juventus.
Non mancherà infine uno sguardo al match di coppa Italia, Atalanta-Juve.
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J-TACTICS (S08 E16)
2026/01/29
Sedicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul big match andato in scena all'Allianz Stadium tra la Juventus e il Napoli dell'ex Conte.
Sfida mai banale, per un'infinità di ragioni, non solo calcistiche.
La Juventus batte nettamente un Napoli rimaneggiatovma da non sottovalutare.
Risultato netto e perentorio 3-0, i marcatori sono David, Yildiz ed infine Kostic.
Vittoria meritata e grintosa da parte dei bianconeri di Mister Spalletti.
Il Napoli, falcidiato dalle assenze, Conte porta in panchina due Primavera (De Chiara e Prisco) e il redivivo Lukaku ai box da oltre 5 mesi, ha fatto quel che poteva contro i padroni di casa bianconeri che stavano nettamente meglio atleticamente e soprattutto mentalmente.
Pressing alto per aggredire e intimorire il Napoli.
Questo il leitmotiv dato da Spalletti, appunto aggredire subito gli avversari, non lasciare loro la possibilità di ragionare, sfruttando le incursioni del solito Yildiz, gli affondi di Conceiçao e l'attitudine di David di fare ciò che in questo periodo gli riesce meglio, ovvero fare gol.
Il canadese ci è riesce al 22°, innescato davanti alla porta da un tocco di un ottimo Locatelli.
La squadra di Conte, dopo il gol subito barcolla paurosamente rischiando nel giro di pochi minuti di subire il raddoppio bianconero.
Buongiorno evita il tracollo togliendo dalla porta, sulla linea, il tiro di Conceiçao.
Sarebbe stato un uno-due da KO, pochi minuti prima Thuram aveva anche colpito un palo con un gran destro da fuori area.
Gli uomini di Conte hanno fatto di necessità virtù, affidandosi al giovane Vergara.
Il turco Yildiz prima e il subentrato Kostic pongono il sigillo per il bis e infine il tris facendo calare il sipario su una partita, che a parte qualche fiammata degli ospiti è stata totalmente a tinte bianconere.
Finisce 3-0, risultato meritato per la Juventus che si avvicina alla zona Champions e vendica la prestazione oscena allo stadio Maradona di qualche mese fa.
Scialbo 0-0 al Louis II del Principato di Monaco tra i padroni di casa e la Juventus, ultimo match della prima fase della maxi Champions League.
Le due squadre si accontentano di un punto per assicurarsi i playoff validi per gli ottavi di Champions.
Un gol giustamente annullato ai padroni di casa e un paio di parate di Perin le uniche emozioni di una partita che non passerà sicuramente agli annali.
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J-TACTICS (S08 E15)
2026/01/22
Quindicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul match giocato in terra sarda tra i padroni di casa rossoblù e la vecchia signora.
La Juventus interrompe la sua striscia positiva perdendo 1-0 a Cagliari, si ferma la travolgente risalita in classifica dei bianconeri, reduci da vendemmie di gol contro il Sassuolo prima e la Cremonese poi.
È stata una partita in cui i ragazzi di Spalletti hanno avuto il dominio del campo e del possesso in maniera schiacciante, con numeri che parlano da soli.
22 tiri totali degli ospiti contro solo 2 per il Cagliari, 7 tiri nello specchio della porta a 2, 78% di possesso palla contro il 22% dei sardi, ben 18 tiri dalla bandierina contro a malapena uno per il Cagliari.
I numeri non mentono, ma la squadra rossoblù si è difesa ordinatamente e ad oltranza senza cedimenti, punendo gli ospiti al 65′ con un gol di Mazzitelli, che gira in porta in modo fulmineo in area, un calcio di punizione battuto da Gaetano sulla trequarti, Perin un po' in ritardo non riesce ad arrivarci.
Come detto, la Juve è stata padrona del campo, possesso palla schiacciante, ma si è trattato di un predominio sterile.
Il finale di partita è un assedio juventino, Yildiz prende un palo pieno con un sinistro deviato con Caprile battuto, si gioca in pratica ad una sola porta, ma il punteggio non cambia.
Finisce 1-0 per il Cagliari, una battuta d'arresto sanguinosa per gli uomini di Spalletti che non riescono perforare il muro sardo e vengono superati in classifica dalla Roma ora al 4° posto.
Nella serata di martedì impegno Champions per la Juventus impegnata contro i lusitani di Mourinho.
La Juventus batte il Benfica 2-0 con i gol di Thuram e McKennie nel secondo tempo e conquista la qualificazione matematica ai playoff che potrebbe affrontare anche da testa di serie.
Il canovaccio della partita è architettato da quel diavolo di José Mourinho, marcature asfissianti su David, che viene stretto da almeno due difensori, squadra con baricentro basso e contropiede appena possibile.
La Juve, come con il Cagliari in campionato, va a scontrarsi contro il muro degli avversari e non trova spazi.
Gli unici lampi sono qualche iniziativa isolata di Yildiz che prova a infilarsi nelle crepe della muraglia portoghese sfruttando dribbling e velocità.
Almeno per tutto il primo tempo la Juve produce solo azioni sporadiche, che non impensieriscono granché i lusitani che resistono senza correre veri pericoli.
Le occasioni pericolose sono proprio degli uomini di Mourinho che con Sudakov fanno correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi bianconeri.
La Juve va a folate.
Miretti male, male anzi malissimo da David, per citarne due.
La svolta arriva a inizio della seconda frazione di gioco, quando la Juve riesce finalmente, dopo qualche fischio dei propri tifosi all'intervallo, a scuotersi grazie all'ingresso di Conceiçao (al posto di Miretti) e allo spostamento di McKennie (mossa che svolta il match) che, dirottato al centro crea scompiglio tra le linee del Benfica.
Lo zampino ce lo mette il portoghese bianconero, Conceicao recupera palla e innesca l'americano, perfetta rasoiata che grazie ad una leggera deviazione diventa imprendibile.
È la rete che mette fine alla sofferenza dei padroni di casa.
Il colpo del ko, lo mette a segno, neanche a dirlo proprio McKennie.
Scambio stretto con David e piattone preciso che sigla il raddoppio.
Prossimo e ultimo turno nel Principato di Monaco.
Una Juve che potrebbe addirittura sperare nell'aggancio alle prime otto che varrebbe l'accesso diretto agli ottavi, ovviamente con una combinazione favorevole di risultati e alla vittoria imprescindibile dei bianconeri in terra monegasca.
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J-TACTICS (S08 E14)
2026/01/15
Quattordicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sul Monday match allo Stadium tra i bianconeri di Mister Spalletti e i grigiorossi della Cremonese.
Vittoria scintillante e gol a raffica, così come accaduto a Sassuolo la settimana precedente.
Manita della Juventus sui malcapitati ospiti.
La Juventus strapazza con un perentorio 5-0 la Cremonese e continua la sua rincorsa alle posizioni di vertice.
Mister Luciano Spalletti si gode la crescita della sua squadra e i primi veri frutti del suo lavoro nonché gli applausi dei tifosi allo Stadium.
Nelle ultime 6 partite la Juventus ha collezionato 5 vittorie e 1 pareggio (con il Lecce), una Vecchia Signora che ha palesemente cambiato marcia e ora potrebbe seriamente inserirsi nella lotta Scudetto.
La Juventus parte subito forte e dopo aver colpito un palo con David, al 12’ sblocca il risultato.
Miretti calcia dalla distanza e la deviazione di Bremer spiazza Audero.
I bianconeri continuano a premere con veemenza e tre minuti più tardi raddoppiano con una splendida ripartenza iniziata da Thuram e conclusa da David con un preciso sinistro.
La Cremonese ci prova, ma fa fatica a reggere il ritmo dei padroni di casa.
I grigiorossi vedono assegnarsi un rigore poi tolto dal VAR.
Dopo lo scampato pericolo la partita pende definitivamente a favore della squadra di Spalletti.
Al 32’ un tocco di mano di Baschirotto porta al penalty per la Juve.
Yildiz colpisce il palo, ma è il più lesto a ribadire in rete e sigla il 3-0.
Nella ripresa il canovaccio non cambia e al 48’ arriva il poker.
Miretti innesca, con un esterno perfetto, il compagno McKennie, che dopo un rimpallo favorevole insacca da due passi con la complicità di Terracciano e Bianchetti.
La Juventus non si ferma nonostanteil cospicuo vantaggio, sfiorando più volte il gol.
Al 64’ arriva anche il quinto squillo per i bianconeri. Kalulu crossa dalla destra e McKennie, ancora protagonista, svetta di testa battendo Audero.
Una vittoria netta e senza appello allo Stadium, con la Juventus padrona del campo dall’inizio alla fine.
Una Juventus da lustrarsi gli occhi nell'ultimo mese, pronta a sgomitare per un posto nella lotta scudetto?
Le prossime partite diranno se la vecchia signora potrà cullare sogni tricolore.
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J-TACTICS (S08 E13)
2025/12/18
Tredicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sulla delicata sfida del Dall'Ara di Bologna tra i padroni di casa felsinei e i bianconeri di Mister Spalletti.
Una Juventus che non può permettersi altri passi falsi e un Bologna solido che insegue la zona Champions.
La Juventus vince a Bologna, una di quelle partite che potrebbe rappresentare la svolta della stagione.
La partita sin dall’inizio si è rivelata gradevole, e le occasioni che non sono mancate.
Orsolini, che ha impegnato un attento Di Gregorio in più di un’occasione.
Una Juve viva e propositiva come non la si vedeva da tempo non è stata a guardare.
La vecchia signora trova anche il gol con David su assist di McKennie, gol annullato per fuorigioco. Un altro caso dubbio ci sarebbe, con una spinta di Lucumí sul canadese che viene ritenuta troppo leggera per essere sanzionata con il calcio di rigore.
Due episodi cambiano radicalmente il corso della partita.
Il gol di Cabal e il rosso di Eggem.
I bianconeri probabilmente catechizzati a dovere da Spalletti, nella ripresa prendono il sopravvento fisicamente sugli avversari. Il tecnico di Certaldo non sbaglia i cambi, con Openda e Cabal che si rivelano decisivi.
Il secondo sugli sviluppi di un corner sugla l'1-0, e il primo provoca l'espulsione di Heggem.
Juve, che per citare un suo ex allenatore, mette il musetto davanti, e il Bologna in inferiorità numerica, fanno scivolare il match verso il finale con poche altre occasioni, a parte una gran parata di Ravaglia su Openda.
La Juve supera così in classifica il Bologna e si porta a meno quattro dal quarto posto occupato dalla Roma.
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J-TACTICS (S08 E12)
2025/12/11
Dodicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.
Focus sulla doppia sfida che ha nuovamente visto impegnata la vecchia signora bianconera.
Domenica sera al Maradona di Napoli, una prova disarmante e agghiacciante, citando l'ex che adesso siede sulla panchina partenopea, per gli uomini di Spalletti.
Poi sulla scia di quanto visto in terra campana, martedì allo Stadium una vittoria fondamentale per il prosieguo del cammino europeo della Juventus, con un primo tempo imbarazzante, secondo lo stesso Spalletti.
Andando in ordine cronologico: doppietta di Hojlund e il Napoli batte ancora una volta la Juventus, ko per la settima volta consecutiva, per gli ospiti va a segno il solito Yildiz.
Il risultato finale è 2-1.
Ma per quanto non fatto dalla squadra bianconera, soprattutto nella prima frazione di gioco, il passivo poteva essere molto molto più pesante.
La squadra di Antonio Conte torna così, in testa alla classifica insieme al Milan di Massimiliano Allegri, altro ex bianconero.
Alla Juve non è bastato il gol di Yildiz.
Prima sconfitta per Spalletti sulla panchina bianconera, che ha sulla coscienza l'aver mandato in campo una formazione senza capo né coda, priva di un qualsivoglia attaccante di ruolo.
Altro giro altra corsa, martedì sera.
Il primo tempo è una fotografia impietosa della Juventus dell'ultimo periodo.
I padroni di casa tengono il pallone ma lo fanno in modo sterile, senza ritmo né profondità, mentre il Pafos si dimostra organizzato, aggressivo e pericoloso ogni volta che ribalta l'azione.
L'unico a prendersi la responsabilità della giocata è Kenan Yildiz, ma è troppo solo per scardinare una difesa compatta e guidata dall'esperienza di David Luiz.
I fischi meritati, accompagnano la squadra negli spogliatoi alla fine della prima frazione di gioco.
Nella ripresa Spalletti prova a mischiare la carte, cambiando l'inerzia della partita.
L'ingresso di Conceiçao dà immediatamente più vivacità alla manovra.
La svolta arriva poco dopo la metà del secondo tempo.
Al 67′ Weston McKennie trova il guizzo che sblocca la gara.
È un gol che pesa più di quanto si possa pensare perché spazza via i timori di una squadra fondamentalmente priva di temperamento.
Al 72′ l'azione in contropiede rifinita da Yildiz permette a Jonathan David di chiudere i conti.
Lo Stadium tira un sospiro di sollievo.
La Juve vince, si rilancia in Champions e tiene viva la speranza dei playoff.
Il risultato salva la serata, la prestazione lascia aperti tanti interrogativi e perplessità.
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Podcast reviews
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5 out of 5
1 reviews
★★★★★
cbcivical 2020/08/29
Molto bello!
Il preambolo cinematografico è cosa originale e fatta con sapienza, non tanto per....la discussione piacevole con punti di vista diversi, diverse pers...