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Bibliotp - Rete Biblioteche Trapani

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Categories
Country
Italy
This podcast has
36 episodes
Language
Italian
Publisher
Bibliotp
Explicit
No
Date created
2020/09/17
Latest episode
2024/02/21
Average duration
53 min.
Release period
81 days

Description

BiblioTP | Rete delle biblioteche della provincia di Trapani Polo SBN (Servizio bibliotecario nazionale) Trapani Servizio bibliotecario regionale (SBR) della Sicilia - Provincia di Trapani

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Toni Capuozzo presenta "Nessuno più canta per strada". Trapanincontra 2024
2024/02/21
Toni Capuozzo presenta il suo libro “Nessuno più canta per strada” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine), una raccolta di articoli che narrano gli anni Ottanta.  L'autore conversa con Giacomo Pilati, curatore della rassegna Trapanincontra. Trapanincontra 2024 20 febbraio, Biblioteca Fardelliana, Trapani Toni Capuozzo, una figura di spicco del giornalismo italiano, con un ricco background che spazia dalla carta stampata ad importanti telegiornali televisivi, condividerà le sue esperienze e riflessioni maturate durante trent'anni di copertura mediatica dei conflitti globali. Il libro si focalizza sul periodo degli anni '80 in Italia, offrendo uno sguardo retrospettivo sulle sfide e i cambiamenti di quel tempo attraverso gli articoli che hanno testimoniato la trasformazione di un'epoca. Trapanincontra è una rassegna organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana, con la direzione editoriale a cura del giornalista e scrittore Giacomo Pilati. BIBLIOTP Rete delle Biblioteche della provincia di Trapani Rassegne e Festival letterari in provincia di Trapani Nessuno più canta per strada di Toni Capuozzo Dedicato a chi ancora ricorda d’aver cantato per strada, ad alta voce senza vergogna, e a volte con allegria.» Toni Capuozzo - Ah no, questo libro non è nostalgia. Quella l'ho provata quando non dovevo, ed ero un ragazzo. Nostalgia di posti dove non ero mai stato per davvero, che uscivano da libri per l'infanzia... Stavo crescendo in una cittadina piatta, e senza magia, e gliela costruivo attorno a dettagli che sbiadivano ogni giorno un po' come vecchie cartoline. Non c'era più il cortile del cesso alla turca. Poi al cinema avevano tolto la televisione dal palcoscenico. Al bar Rio non arrivavano più i militari americani. E con loro se n'era andato il primo juke box... Era un mondo semplice, quell'Italia, che non sapeva di essere sul punto di diventare passato per sempre. E così sono arrivati gli anni Ottanta. Trent'anni dopo, quando si è smesso di cantare, senza che lo avessimo deciso o ci fosse stato imposto, è riuscito naturale. No, non sono uno che disprezzi il presente, o vagheggi un passato più felice di quanto apparisse allora, in corso d'opera. Non mi ostino a fermare il tempo. Solo mi chiedo il perché del silenzio di quei canti randagi. Non è stata la radio a farli zittire, c'era anche allora, e usciva dalle case come un profumo di cucina. Non è stata la prepotenza dei canti collettivi, in una gita in pullman, in un corteo politico. Sono cori attutiti anche quelli, adesso. Non sono state le cuffiette dello smartphone e neppure il Karaoke. Le piccole città e le città grandi, e tutta l'Italia, a un certo punto ha semplicemente smesso di cantare, imbambolata. Ho provato a raccontare questo nostro paese.
Antonio Sanfilippo. Segni Forme, Sogni della Pittura. Cento Anni. Presentazione alla stampa.
2024/02/19
Mostra antologica “Antonio Sanfilippo. Segni Forme, Sogni della Pittura. Cento Anni Intervento di Bruno Corà, curatore della mostra, in occasione della presentazione alla stampa Castello Grifeo, Partanna 21 dicembre 2023 La mostra “Antonio Sanfilippo. Segni Forme, Sogni della Pittura. Cento Anni”, a cura di Bruno Corà, è un progetto espositivo “in rete”, che presenta più di cento lavori di uno dei maggiori protagonisti della storia dell’arte del XXI secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private ed esposti in quattro luoghi della Sicilia: il Villino Scerbi, Comune di Partanna; il Castello Grifeo di competenza del Parco Archeologico di Selinunte Cave di Tusa e Pantelleria; il RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo; Villa Zito sede della Fondazione Sicilia. Antonio Sanfilippo ha avviato una nuova stagione di arte astratta italiana dopo il Fascismo, ricongiungendosi alle più avanzate proposizioni dell’arte europea e internazionale. L’ artista ha esordito nell’immediato dopoguerra ed è stato esponente di una nuova generazione di artisti siciliani tra cui si distinguevano Pietro Consagra, Carla Accardi e Ugo Attardi. La sua vena immaginaria, capace di concepire e visualizzare momenti, figure, spazi a lungo osservati e meditati nella propria terra, è stata in grado di trasformarle in forme archetipe, cariche di rimandi nella coscienza individuale e collettiva. Il progetto espositivo è promosso dal Comune di Partanna, con il sostegno del Dipartimento Regionale e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con la Fondazione Sebastiano Tusa, Fondazione Sicilia, Sicily Art and Culture, e in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma.
Trapanincontra 2024. Marco Rizzo presenta "Per amore di Monna Lisa"
2024/02/19
TrapanIncontra 2024 - VI edizione Marco Rizzo, presenta il suo libro "Per amore di Monna Lisa" Trapani - Biblioteca Fardelliana 16 febbraio 2024 Marco Rizzo ha dedicato la sua carriera a raccontare storie attraverso la potenza visiva del graphic journalism. Tra i suoi successi più rilevanti, ricordiamo le graphic novel su Peppino Impastato, Che Guevara, Marco Pantani, Jan Karski, Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. I suoi lavori sono stati tradotti in dieci paesi e hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Micheluzzi al Napoli Comicon e il Boscarato al TCBF. Con "Per amore di Monna Lisa", Marco Rizzo promette di offrire un'immersione appassionante nel mondo dell'arte e del giornalismo a fumetti. Trapanincontra è la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana, con la direzione editoriale a cura del giornalista e scrittore Giacomo Pilati. BiblioTP ⁠Rassegne e Festival letterari in provincia di Trapani
Il vero Nunzio Nasi raccontato dallo storico Costanza
2023/05/07
Intervista a Salvatore Costanza realizzata a Trapani nel 2020 in occasione della presentazione del suo libro "L’Italia RovesciataNunzio Nasi. Una biografia politica". FONTE Videosicilia https://youtu.be/7OkBEUoM2JI
Salvatore Costanza legge 'Genius Loci'
2023/05/07
In un tranquillo pomeriggio di fine estate 2013, Salvatore Costanza legge 'Genius Loci' - suo scritto del 1957 e pubblicato in 'La Sicilia nella mia vita'. Fonte: Easytrapani https://www.youtube.com/watch?v=4clX87Vh6tg
Alberto Samonà presenta "Bonjour Casimiro. Il barone e la villa fatata" - Un borgo di libri e autori 2022
2023/01/28
Alberto Samonà presenta "Bonjour Casimiro. Il barone e la villa fatata" Un borgo di libri e autori 2022, Custonaci, Grotta Mangiapane a cura di Valentina Pipitone Bonjour Casimiro. Il barone e la villa fatata  di Alberto Samonà Rubbettino, 2021 Il libro tratteggia la vicenda di un uomo  contemporaneo che si reca nei luoghi in cui visse il barone Casimiro  Piccolo, acquarellista e fotografo, il quale, a partire dal 1932 scelse  di abbandonare Palermo e i salotti ovattati della nobiltà cittadina, per  trasferirsi nella villa di famiglia sulle appartate colline di Capo  d'Orlando. Un "ritiro" dalla città voluto dalla madre, che Casimiro  condivise con il fratello, il celebre poeta Lucio Piccolo, e con la  sorella Agata Giovanna, esperta di botanica. La villa spesso era  frequentata anche dal cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa che amava  soggiornarvi per ritrovare qui un'atmosfera familiare e cercare spunti  per quello che sarebbe stato il grande capolavoro letterario del  Novecento. Quel luogo, incastonato fra il mare e i monti Nebrodi, in  realtà non rappresentò mai una chiusura, ma l'occasione per guardare il  mondo che cambiava da un punto di osservazione altro, in cui anche  spazio e tempo sembravano assumere un senso differente dall'ordinario.  Le pagine di questo romanzo rappresentano un viaggio, un'immersione del  protagonista nell'universo di Casimiro, popolato da gnomi, ninfe, maghi,  folletti e da altri spiriti della natura che il barone-artista  affermava di incontrare nelle lunghe passeggiate notturne per i giardini  e le campagne della tenuta e immortalava nei suoi acquerelli a tema  magico. Ed è un attraversamento delle regole ordinarie spazio-temporali,  con incontri impossibili e il disvelarsi graduale di una verità, in cui  si sovrappongono realtà e mondi onirici. Sullo sfondo, memorie di  antiche famiglie aristocratiche siciliane che oltrepassano gli anni per  giungere fino a noi.
Pietrangelo Buttafuoco presenta "Sono cose che passano" - Un borgo di libri e autori 2022
2023/01/28
Pietrangelo Buttafuoco presenta "Sono cose che passano" Un borgo di libri e autori 2022, Custonaci, Grotta Mangiapane a cura di Valentina Pipitone Sono cose che passano di Pietrangelo Buttafuoco La nave di Teseo, 2021 Nel secondo dopoguerra il barone di dubbia  nobiltà Rodolfo Polizzi sposa Ottavia principessa di Bauci e la porta  con sé a Leonforte, un paese dell'entroterra di Sicilia. In quell'estate  del 1951 dove, poco lontano, sull'isola di Vulcano Roberto Rossellini  s'innamorava di Ingrid Bergman e, a Capo d'Orlando, Lucio Piccolo con i  fratelli Casimiro e Agata Giovanna - zii di Ottavia - ricevevano il jet  set internazionale, a casa del candido Rodolfo arrivava Lucy Thompson,  la compagna di college della moglie a svegliare i trascorsi di gioventù  della principessa, tutti di strani riti e sabba studenteschi. Sotto gli  occhi della signorina Lia, entusiasta testimone di una stagione  elettrizzante, mentre il barone Polizzi si ammala e la principessa si  lascia sedurre da un capomastro, l'intera Leonforte si trasforma in un  pandemonio. Ma qualche anno dopo Carlo Delcroix, un eroe soldato - cieco  e mutilato - la spinge a una scelta cruciale, ma forse vana. Un romanzo  seducente e infuocato come la Sicilia, un divorzio all'italiana che  Pietrangelo Buttafuoco trasforma in un moderno Faust al femminile.
Gaspare Balsamo presenta «Sotto il segno del cunto» - Un Borgo di Libri ed Autori 2022
2023/01/28
Sotto il segno del cunto. Melos, Epica fera, Omu a mari, Muciara, Ciclopu, Camurria di Gaspare Balsamo Un borgo di libri e autori 2022, Custonaci, Grotta Mangiapane a cura di Valentina Pipitone Nel Cunto, in ogni Cunto, nella sua arte, è fortissimo il rapporto tra  vecchi e giovani, tra chi racconta e chi ascolta le storie, mentre  cresce e si forma alla vita. È un filo mai reciso né sotterrato, esso  stesso portatore e testimone del bisogno di sentire storie che riempiano  l'intorno di senso e provenienza, come della necessità della magia di  qualcuno che le sappia raccontare. Scrivere, riscrivere e dare forma a  questo libro è stato come scolpire, lasciando delinearsi pian piano una  scultura che, alla fine, è apparsa.
Costanza DiQuattro presenta "Giuditta e il monsù" - Un borgo di libri e autori 2022
2023/01/24
Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro Un borgo di libri e autori, Custonaci, Grotta Mangiapane a cura di Valentina Pipitone Giovedì 18 Agosto 2022 Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro Ibla, 1884. A Palazzo Chiaramonte, una notte di maggio porta con sé due nascite anziché una soltanto. Fortunato, abbandonato davanti al portone, e Giuditta, l’ultima fimmina di quattro sorelle. Figlia del marchese Romualdo, tutto silenzi, assenze e donne che non si contano più, e di sua moglie Ottavia, dall’aria patibolare e la flemma altera, è proprio lei a segnare l’inizio di questa storia. Lambendo cortili assolati e stanze in penombra, cucine vissute ed estati indolenti, ricette tramandate e passioni ostinate, il romanzo si spinge fin dove il secolo volge, quando i genitori invecchiano e le picciridde crescono. C’è chi va in sposa a un parente e chi a Gesù Cristo, ma c’è pure chi l’amore, di quello che soffia sui cuori giovani, lo troverà lì dov’è sempre stato: a casa. Dopo Donnafugata, Costanza DiQuattro invita a sfogliare un nuovo album di famiglia, fatto di segreti inconfessabili, redenzioni agrodolci, e tanta, infinita dolcezza.
Vivere nella città perfetta | Gibellina, 14 gennaio
2023/01/24
Vivere nella città perfetta", conversazione tra Gaetano Savatteri e Gibellina, sabato 14 gennaio 2023, alle 18, al MAC Gibellina - Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao, in occasione del 55° anniversario del terremoto del Belice. Gaetano Savatteri, direttore artistico del festival, dialogherà con i protagonisti di Gibellina: Salvatore Sutera, Sindaco, Annapaola Cipolla, Ottavio Navarra, editore di Navarra Editore, Calogero Pumilia, Presidente Fondazione Orestiadi, Enzo Fiammetta, Direttore MUSEO DELLE TRAME MEDITERRANEE, Maurizio Carta, assessore all'urbanistica del Comune di Palermo; Maria Giambruno, ideatrice del festival e fondatrice del Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni, interverrà al dibattito e ricorderà Nicola Bravo, ultimo presidente del CCN e direttore esecutivo di Una marina di libri, recentemente scomparso. A seguire, Rosario Di Maria, Presidente  Cantine Ermes/Tenute Orestiadi, e Giuseppe Veniero, di Piazza Marina  & Dintorni, racconteranno il partenariato che lega Tenute Orestiadi –  Official Wine di Una marina di libri, e il nostro festival. “Gibellina – spiega Gaetano Savatteri –  ha una doppia valenza: è un luogo legato a Ludovico Corrao, un  visionario e intellettuale fuori dagli schemi che ha saputo cogliere  nella drammaticità di una tragedia un’opportunità per affrontare una  nuova sfida creando una città che è un omaggio all’arte contemporanea.  Il secondo è il valore di un partenariato che vede nelle Tenute  Orestiadi, un’azienda del territorio che per il terzo anno ha voluto  sostenere il Festival dedicando a un proprio vino l’etichetta con il  logo di Una marina di Libri, espressione lucida di mecenatismo che ha  dato corpo a un’idea di Nicola Bravo, appassionato di arte e cultura,  che ha guidato negli ultimi anni il CCN”. L’appuntamento è ispirato dal racconto  La città perfetta, tratto dal libro I colpevoli sono matti. Quattro  indagini a Màkari (Sellerio) di Gaetano Savatteri. Vivere nella città perfetta conversazione tra Gaetano Savatteri e Gibellina sabato 14 gennaio 2023 MAC Gibellina – Museo d’Arte  Contemporanea Ludovico Corrao
Francesca Corrao. Le storie di Giufà, dal Mediterraneo all’India
2021/12/01
Le storie di Giufà, dal Mediterraneo all’India a cura di Francesca Corrao Un viaggio sul personaggio popolare nell’area mediterranea, le cui storie arrivano in India e in Cina. Ma chi è Giufà, il buffo giovanotto che una ne pensa e cento ne fa? Quali le differenze caratteriali e le metafore utilizzate nei diversi paesi per narrare, raccontare il pensiero umano, dalla stoltezza alla saggezza fino al misticismo. Francesca Corrao, ordinario di Lingua e Letteratura Araba, Luiss Guido Carli Roma, Presidente del comitato scientifico della Fondazione Orestiadi di Gibellina, ha studiato in Italia e al Cairo la cultura del mondo arabo e islamico. Tra le sue pubblicazioni numerosi articoli in sedi internazionali e nazionali e gli approfondimenti su Le storie di Giufà (Mondadori 1989, Sellerio 2002). Biblioteche in Rete. Giufà nella Valle del Belìce letture ad alta voce e laboratori  Le avventure tragicomiche di un personaggio mediterraneo. Lo stolto-astuto nella tradizione popolare siciliana, araba e turca, che con la forza del riso tutto stravolge. Giufà, chiamato a volte anche Giucà, è un personaggio letterario della tradizione orale popolare della Sicilia e giudaico-spagnola. Nella letteratura scritta egli compare, in modo compiuto, nell'opera dell'etnologo Giuseppe Pitrè (1841-1916), celebre studioso di tradizioni popolari e di folclore siciliano tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, che ne raccolse e riprese le storie popolari diffuse in varie parti della Sicilia.    Biblioteche di pubblica lettura aderenti al progetto ❤️ Biblioteca comunale “Francesco Saladino”, Partanna  ❤️ Biblioteca comunale "Simone Corleo", Salemi  ❤️ Biblioteca comunale “Nino Cordio”, Santa Ninfa  ❤️ Biblioteca Empedocle, Fondazione Orestiadi, Gibellina  ❤️ Biblioteca "Gesualdo Bufalino", Gibellina Rete Bibliotecaria BiblioTP – Biblioteche Trapani e provincia   Soprintendenza per i Beni culturali ed Ambientali di Trapani  Fondazione Orestiadi - Gibellina   Fondo per la promozione della lettura 2020 Ministero della Cultura - Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore
Un Borgo di Libri ed Autori. Stefania Auci presenta “L’Inverno dei leoni”
2021/09/20
Stefania Auci presenta “L’Inverno dei leoni” La trapanese Stefania Auci, presenta a Un Borgo di Libri ed Autori 2021  "L’Inverno dei leoni", seconda ed ultima parte della fortunata saga sui Florio. Un Borgo di Libri ed Autori 2021 a cura: Centro Studi Dino Grammatico - Associazione Museo Vivente 5 Agosto 2021 Grotte Mangiapane, Custonaci L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci Nord edizioni, 2021 Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola - esaltante e terribile, gloriosa e tragica - di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili. Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 32 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari.

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