
Advertise on podcast: TG CANALE ANDREA BERNARDINI
This podcast has
22 episodes
Language
ItalianPublisher
TG CANALE ANDREA BERNARDINIExplicit
No
Date created
2021/01/05
Latest episode
2022/04/11
Average duration
3 min.
Release period
35 days
Description
Il TG CANALE ANDREA BERNARDINI o TG (pronunciato tigi) è un programma interattivo di informazione giornalistica durante il quale sono presentate le notizie del giorno. Le notizie possono essere lette in diretta da un giornalista in questo caso sono lette da personaggi virtuali creati appositamente per dare informazioni con l'arricchimento di filmati ed immagini oppure sotto forma di brevi servizi video giornalistici .Creato da un idea di ANDREA BERNARDINI. Con l'introduzione di un nuovo programma che di seguito prenderà il nome di VIRAL ,sotto forma di video dal formato di vari generi che ne f
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POLEMICHE SIL MANIFESTO FEL 25 APRILE
2022/04/11
«L’Italia ripudia la guerra»: questo lo slogan scelto dall’Anpi per la ricorrenza del prossimo 25 aprile e riportato sul manifesto ufficiale della manifestazione. Una citazione parziale dell’articolo 11 della Costituzione, che suscita già qualche malumore e che dovrebbe caratterizzare lo spirito della ricorrenza. L'associazione dei partigiani si è schierata infatti contro il sostegno dato dall’Italia all’Ucraina; e anche di fronte ai massacri di civili di Bucha, anziché una aperta condanna dei russi ha chiesto che le responsabilità siano stabilite da una commissione internazionale.
RUSSIA INVACE CERNOBYL
2022/02/25
Le truppe russe hanno preso il controllo di Chernobyl e della sua centrale nucleare, sequestrando lo staff. Da quanto riportano i media ucraini, però, gli impianti di stoccaggio delle scorie non sarebbero stati danneggiati. "I nostri soldati stanno dando la vita perché la tragedia del 1986 non si ripeta", aveva scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ma perché la Russia avrebbe deciso di attaccare un luogo così particolare, teatro del più grave disastro nucleare nella storia, dove il terreno è ancora radioattivo?Le truppe russe hanno preso il controllo di Chernobyl e della sua centrale nucleare, sequestrando lo staff. Da quanto riportano i media ucraini, però, gli impianti di stoccaggio delle scorie non sarebbero stati danneggiati. "I nostri soldati stanno dando la vita perché la tragedia del 1986 non si ripeta", aveva scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ma perché la Russia avrebbe deciso di attaccare un luogo così particolare, teatro del più grave disastro nucleare nella storia, dove il terreno è ancora radioattivo?
LA GUERRA IN UCRAINA
2022/02/25
Le truppe russe hanno preso il controllo di Chernobyl e della sua centrale nucleare, sequestrando lo staff. Da quanto riportano i media ucraini, però, gli impianti di stoccaggio delle scorie non sarebbero stati danneggiati. "I nostri soldati stanno dando la vita perché la tragedia del 1986 non si ripeta", aveva scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ma perché la Russia avrebbe deciso di attaccare un luogo così particolare, teatro del più grave disastro nucleare nella storia, dove il terreno è ancora radioattivo?
MORTA MONICA VITTI
2022/02/02
Monica Vitti è morta il 2 febbraio. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi.
11 SETTEMBRE 2001 PER NON DIMENTICARE LA STRAGE DELLE TORRI GEMELLE
2021/09/11
Gli attentati dell'11 settembre 2001 furono una serie di quattro attacchi suicidi coordinati compiuti contro obiettivi civili e militari degli Stati Uniti d'America da un gruppo di terroristi appartenenti all'organizzazione terroristica al Qaida
MORTA RAFFAELLA CARRA' AVEVA 78 ANNI
2021/07/05
Morta all'età di 78 anni Raffaella Carrà. "Raffaella ci ha lasciati. E' andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre". Con queste parole Sergio Japino dà il triste annuncio unendosi al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti. Durante la sua lunga carriera Raffaella Carrà è diventata un'icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche all'estero, soprattutto in Spagna. "Raffaella Carrà si è spenta alle ore 16.20 di oggi, dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia", si legge in comunicato diffuso dalle agenzie. "Una forza inarrestabile la sua, che l'ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all'ultimo non l'ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L'ennesimo gesto d'amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l'affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei". "Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli - diceva sempre lei - ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad "Amore", il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore". Le esequie saranno definite a breve. "Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri. Nell'ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata", si legge ancora nel comunicato. Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante Raffaella Carrà, dopo il debutto in televisione in "Tempo di danza" (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale "Scaramouche" (1965), nel 1970 approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico. Fu così che la Carrà divenne la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero. Notevole successo ottenne nel 1984 con "Pronto, Raffaella", che raggiunse ascolti straordinari per la fascia meridiana. Conduttrice di "Domenica in" (1986) sempre per la Rai, nel 1987 passò per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione "Fantastico 12". Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove portò il programma "Hola Raffaella" per la televisione spagnola, è rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in "Carramba! Che sorpresa" (1995-97 e 2002), trasmissione ispirata al varietà britannico "Surprise, surprise". Ha quindi continuato a raccogliere consensi presentando "Carramba! Che fortuna" (1998-2000 e 2008) e "Segreti e … bugie" (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 ha condotto il Festival di Sanremo, nel 2004 il programma "Sogni", mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato "Amore" del 2006. Nel 2007 è uscito "Raffica Carrà", raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Raidue come coach del talentshow "The Voice of Italy" ed è uscito il suo ultimo album "Replay". Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent show "Forte forte forte" e ha interrotto la sua partecipazione a "The Voice of Italy", ripresa l'anno successivo. Del 2019 è il suo ultimo programma "A raccontare comincia tu" su Raitre. Tweet Pubblicita' SPETTACOLO È MORTA RAFFAELLA CARRÀ, AVEVA 78 ANNI
GRENN PASS SCARICATO DA PIÙ DI 13 MILIONI DI PERSONE
2021/06/28
Il green pass – il certificato che attesta vaccinazione effettuata (anche una dose), negatività al test o guarigione da Covid – è stato già scaricato da “13 milioni e 700.000 persone” e “io penso che questo sia già un fatto molto positivo, perché segnala che c’è una grande attenzione e questo meccanismo che abbiamo costruito anche a livello europeo sta funzionando”. Parola del ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di una iniziativa a Prato. “È chiaro che tutte le altre valutazioni verranno fatte passo dopo passo”, ha aggiunto il ministro a chi gli ha chiesto se con gli effetti della variante Delta cambieranno le modalità per accedere al ‘green pass’. E infatti per il sottosegretario Pierpaolo Sileri “è verosimile. La scelta di rilasciare il Green pass dopo la prima dose non è stato un errore – ha detto Sileri a 24 Mattino su Radio 24 – allora i dati ci dicevano questo. Al momento una modifica non serve ma va messa in cantiere: da medico e non da politico, dico che probabilmente si arriverà ad una rimodulazione”.
BAMBINO SCOMPARSO RITROVATO VIVO DA UN GIORNALISTA
2021/06/23
E' stato ritrovato a chilometri di distanza da casa il piccolo Nicola Tanturli, il bambino di meno di due anni scomparso dalla sua casa a Campanara, frazione isolata di Palazzuolo sul Senio tra i boschi del Mugello. Lo ha sentito un giornalista, un lamento che proveniva da una scarpata, ha capito subito. "Il bambino chiamava mamma", ed è corso a dare l'allarme. Era lui. Il piccolo è lievemente ferito, solo qualche graffio sembra, ma sta bene, è in ospedale per accertamenti. Un carabiniere si è calato nella scarpa e lo ha portato in salvo: "E' sbucato con la testolina e con 'sti occhioni belli, mi si è subito aggrappato al collo". "Siamo felici per il bambino e per la la sua famiglia - ha detto la prefetta di Firenze Alessandra Guidi - e siamo grati ai vigili del fuoco, alle forze dell'ordine, alla protezione civile e ai tanti volontari che si sono impegnati nelle ricerche".
LA TRGEDIA DI ALFREDINO RAMPI SCOMPARSO 40 ANNI FA NEL POZZO DI VERMICINO
2021/06/10
Spettacoli&Tv
Alfredino Rampi, 40 anni fa la tragedia di Vermicino: così nacque la 'tv del dolore'
Il 10 giugno del 1981 a Vermicino un bambino di sei anni scivolò in un pozzo e fu recuperato senza vita 28 giorni dopo. Fu allora che per la prima volta il dolore si fece televisivo, mandando in diretta l’atrocità di una tragedia straordinaria e, come tale, realmente devastante
Alfredino Rampi, morto a Vermicino nel 1981 (archivio Ansa)
Donatella Polito
Donatella Polito
Giornalista Today
10 giugno 2021 09:00
Il pianto, i volti contriti, le domande dell’intervistatore a cui seguono i silenzi degli intervistati sono alcuni degli elementi della cosiddetta 'tv del dolore', micidiale miscuglio di elementi sapientemente manipolati per intrattenere il pubblico con la scusa di informarlo. Non a caso è "infotainment" il termine che gli addetti ai lavori affiancano a questi spettacoli, a questi "show", per rimanere in tema di inglesismi, voce derivante dall’incrocio di "information" ed "entertainment" che insieme riassumono la pratica ormai rodata di coinvolgere e magari di sconvolgere anche, se possibile. Di fondo deve esserci un dramma, una tragedia da raccontare e descrivere come un caso clamoroso e impressionante, e tale, tristemente tale, fu quello che 40 anni fa turbò l’Italia intera, affranta e stravolta dalla disgrazia di Alfredino Rampi che a sei anni scivolò in un pozzo artesiano il 10 giugno del 1981 per essere recuperato senza vita 28 giorni dopo. Fu allora che il Paese per la prima volta si ritrovò tutto riunito davanti ai piccoli schermi casalinghi per assistere alle complicate operazioni di soccorso durate tre giorni. Fu in quel momento che per la prima volta il dolore si fece televisivo, mandando in diretta l’atrocità di una tragedia davvero straordinaria e, come tale, realmente devastante.
Tragedia di Vermicino: la storia di Alfredino Rampi che tenne l’Italia con il fiato sospeso
Era la sera del 10 giugno 1981 quando a Vermicino, tra Roma e Frascati, il piccolo Alfredo di sei anni chiese al padre di fare un tratto di strada da solo a piedi, attraverso i prati, durante una passeggiata che li stava riportando a casa. Perso di vista, la famiglia iniziò a cercarlo invano, per poi allertare in serata le forze dell’ordine. Iniziarono così le ricerche convulse da parte di tutti senza esiti, finché non si decise di considerare l’ipotesi della nonna del piccolo che chiese di controllare in un pozzo scavato in un terreno vicino anche se coperto da una lamiera tenuta ferma da sassi, messa – ma questo si seppe dopo – dal proprietario del terreno dopo la caduta del bambino. Infilando la testa nel pozzo, un agente di polizia sentì così i lamenti del bambino, bloccato a una profondità di 36 metri in un cunicolo. In un primo momento si pensò di legare una tavoletta di legno a una corda e di calarla nel pozzo affinché il bimbo si potesse aggrappare, ma la fune si spezzò, lasciò la tavoletta incastrata a 24 metri di profondità e ostruì il condotto. Allora si tentò di scavare un tunnel parallelo da collegare, attraverso un cunicolo orizzontale, al punto in cui si trovava Alfredino, usufruendo anche di perforatrici sempre più potenti per scavare la roccia.
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(I soccorsi al piccolo Alfredino Rampi a Vermicino)
L’arrivo della Rai
Intanto che le operazioni di soccorso si facevano sempre più complesse, a metà giornata dell’11 giugno, arrivarono le troupe della Rai che, persuase dalle parole del capo dei Vigili del Fuoco Elveno Pastorelli sicuro che il salvataggio sarebbe presto avvenuto, rimasero a documentare quei momenti, immagini per i telegiornali che seguirono in diretta ogni passaggio con una staffetta tra le tre reti Rai. Pare che fossero circa 10mila le persone che si mobilitarono su quei luoghi spinte dalla curiosità mediatica e, con loro, un seguito di venditori ambulanti di cibo e bevande. Nel pozzo scese poi un volontario, Isidoro Mirabella, che parlò ad Alfredino, ma non
CADE FUNIVIA 14 MORTI ANCHE DEI BAMBINI
2021/05/23
CRONACA
Si stacca cabina della funivia tra Stresa e il Mottarone: “14 vittime. Un bambino ferito gravemente. Si è sganciato il cavo dell’impianto”

Sotto sequestro l’impianto di risalita che porta al monte sopra il Lago Maggiore: al momento dell’incidente la cabina era arrivata quasi in vetta. Gli unici sopravvissuti all'impatto sono stati due bambini di 5 e 9 anni ricoverati in codice rosso a Torino: il più grande non ce l'ha fatta ed è morto in ospedale. Mattarella: "Richiamo rigoroso a sicurezza dei trasporti". Draghi: “Profondo dolore, cordoglio di tutto il governo”. La funivia era rimasta chiuso per due anni fino al 2016 per lavori di manutenzione
di F. Q.
23 Maggio 2021
Il cavo ha ceduto nel punto più alto, a 100 metri dall’ultimo pilone prima della stazione d’arrivo, e la cabina della funivia che collega Stresa con il Mottarone è precipitata nel bosco. Lì è stata trovata dai soccorritori, accartocciata contro due tronchi, in uno dei punti più impervi del percorso. Sono 14 i morti nell’incidente avvenuto intorno all’ora di pranzo nel Verbano, in Piemonte. Due bambini di 9 e 5 anni, sopravvissuti all’impatto, sono stati trasporti in codice rosso all’ospedale Regina Margherita di Torino. Il più piccolo ha riportato un trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori ed è cosciente. Il secondo è stato rianimato ed è stato sottoposto a Tac, ma non ce l’ha fatta: in serata è stato comunicato il suo decesso in ospedale. Sul luogo dell’incidente, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico sono state al lavoro per tutto il giorno insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. Sul posto è arrivata anche la sindaca di Stresa Marcella Severino: “Purtroppo sì, ci sono bambini tra le vittime”, ha dichiarato ai giornalisti.
NUOVA MOLECOLA DI PFIZER
2021/04/28
Anche Pfizer, lo dichiara il suo CEO, è vicina al lancio di una nuova molecola che potrebbe salvare il Mondo si chiama PF-07321332 e cambierà le nostre vite. Un nuovo farmaco per curare in due tre giorni dalla sintomatologia ed “ABBATTERE Covid-19.”
E’ evidente che la ricerca sta correndo veloce anche nella direzione della cura del Covid_19.
Domenica scorsa ho scritto personalmente un lungo articolo che raccontava come ricercatori americani fossero riusciti ad ottenere importanti risultati per la cura contro il Coronavirus.
RIAPERTURE SCUOLE FINO ALLA PRIMA MEDIA
2021/03/26
"Riapertura della scuola fino alla prima media". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
"Il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media. La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l'attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio", ha spiegato il premier.
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