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Festival vicino/lontano - Premio Terzani

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This podcast has
163 episodes
Language
Italian
Publisher
Vicinolontano
Explicit
No
Date created
2021/01/20
Latest episode
2026/05/29
Average duration
53 min.
Release period
1 days

Description

Vicino/lontano è una associazione culturale ets. Dal 2005 organizza Udine il Festival vicino/lontano e il Premio Terzani. Dall'estate 2021 propone anche la rassegna itinerante Vicino/lontano mont, dedicata alla montagna. Le nostre iniziative vogliono essere un piccolo osservatorio sui grandi temi della contemporaneità. www.vicinolontano.it

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VL2026_Ossigeno per la democrazia
2026/05/29
CONFRONTO con TIZIANA BAGATELLA, GIACOMO MARRAMAO, GIAN MARIO VILLALTA modera NICOLA GASBARRO   Populismo, sovranismo, nazionalismo, autocrazia, tecnocrazia… capo-crazia... Sono queste le malattie che stanno soffocando la democrazia. Siamo in grado di rianimarla, e di medicarla con gli strumenti della sola ragione politica? Ci troviamo all’interno di un processo difficile da decifrare e le nostre categorie interpretative, quelle della logica e perfino quelle della filosofia, non sembrano più in grado di indicarci una via di uscita verso la guarigione. Forse potrebbe venirci in aiuto un pensiero visionario che sia capace di trascendere le nostre abituali categorie di interpretazione e magari ci suggerisca nuove strategie di intervento: una dimensione dell’immaginario che ci spalanchi i polmoni e ci consenta di respirare il futuro, magari anche oltre l’utopia.   TIZIANA BAGATELLA Attrice di teatro, cinema, radio e televisione e doppiatrice. Ha lavorato, tra gli altri, con Albertazzi, Zeffirelli, Cavani, Fo, Bolognini, Squarzina. Ha scritto con Gianni Guardigli la commedia Una canzone a tre tempi sulla vita di Edith Piaf ed è autrice del testo teatrale Io guardo all’Orizzonte dedicato al filosofo Carlo Michelstaedter. Ha partecipato a numerose fiction televisive tra cui C’era una volta la città dei matti sull’esperienza basagliana di Gorizia, con Fabrizio Gifuni. GIACOMO MARRAMAO Professore emerito dell’Università di Roma Tre, dove ha insegnato Filosofia teoretica e Filosofia politica. Dirige la Fondazione Basso ed è membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Tra i suoi libri più recenti: con Castelvecchi Per un nuovo Rinascimento (2020) e Sulla sindrome populista (2020); con Bollati Boringhieri Dopo il Leviatano. Individuo e comunità (2013), Kairós. Apologia del tempo debito (2020) e Modernità di Dante (2024).  GIAN MARIO VILLALTA Ha curato per Mondadori gli Scritti sulla letteratura di Andrea Zanzotto (2001) e il Meridiano Poesie e prose scelte (con S. Dal Bianco1999) dedicato al poeta veneto. Sulla poesia ha scritto in numerose occasioni, e pubblicato i volumi La costanza del vocativo. Lettura della "trilogia" di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati 1992); Il respiro e lo sguardo (Rizzoli 2005) e La poesia, ancora? (Mimesis 2021). La sua opera poetica, dal 1988 al 2022, è raccolta nel volume Poesie (Garzanti 2025). Dal 2002 è direttore artistico del festival letterario pordenonelegge. NICOLA GASBARRO Antropologo. È presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani. Si occupa di problemi relativi alla comparazione storico-religiosa e all’antropologia della complessità. Autore di numerose pubblicazioni, per la collana ‘vicino/lontano’ ha curato L’uomo che (non) verrà di Mike Singleton (Forum 2013).   Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Libertà di informazione sotto scacco
2026/05/29
INCONTRO con VITTORIO DI TRAPANI, LUCIANA ESPOSITO modera LUCA PERRINO in collaborazione con Leali delle Notizie-Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari Lo stato di salute dell'informazione in Italia, se si guardano i dati del 2025, appare critico. Il Paese è scivolato al 49° posto nel World Press Freedom Index di Reporters Sans Frontières, posizionandosi come fanalino di coda nell'Europa occidentale. In quali condizioni lavorano le giornaliste e i giornalisti in Italia? Negli anni è cresciuto il numero degli operatori dell’informazione che vivono sotto scorta, preoccupano l'uso di querele temerarie, le minacce, le “leggi bavaglio” e i condizionamenti politici. Nel frattempo il calo delle vendite e i passaggi di mano nella proprietà dei quotidiani rendono precaria e sottopagata una categoria il cui contratto non si rinnova dal 2016, nonostante i carichi e i ritmi di lavoro siano aumentati a dismisura, con le prestazioni su multipiattaforma e redazioni quasi fantasma. E in tutto questo il lettore che aria respira? VITTORIO DI TRAPANI Giornalista Rai. Dal 2023 è presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi). Dal 2012 al 2021 è stato Segretario dell'Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai). LUCIANA ESPOSITO Giornalista, scrittrice, direttrice del giornale online Napolitan. Dal maggio 2025 vive sotto scorta per le sue inchieste sulla criminalità organizzata della periferia orientale di Napoli. Dal luglio 2025 è anche testimone di giustizia. È la prima giornalista napoletana alla quale è stata assegnata la scorta. LUCA PERRINO Giornalista. Co-fondatore e presidente dell’Associazione Culturale Leali delle Notizie, che organizza il Festival del Giornalismo, che vedrà la sua 12esima edizione dal 9 al 14 giugno a Ronchi dei Legionari. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Le ragioni della speranza. Per un mondo più umano
2026/05/29
INCONTRO presentazione in anteprima nazionale del libro postumo di Pierluigi Di Piazza con FRANCESCO COMINA, VITO DI PIAZZA in collaborazione con Centro Balducci   “Non mi sento uno scrittore, pur scrivendo tanto, non mi sento un intellettuale, pur riflettendo in continuità; non mi sento prete se inteso come uomo del sacro, funzionario della religione, ma al servizio della comunità; mi sento “nient’altro che uomo” che vive in modo progettuale e coinvolto, sensibile e appassionato, sereno e tribolato; con i limiti che per primo riconosco e con qualche qualità da alimentare; con il riferimento fondamentale al Vangelo di Gesù di Nazaret, con un’apertura convinta e tribolata alla Chiesa, cerco di contribuire giorno dopo giorno a un’umanità più umana e quindi alla giustizia, alla pace, all’accoglienza, alla solidarietà. Mi sento un uomo in cammino con tante relazioni e con la compagnia di una solitudine, luogo privilegiato di una costante elaborazione spirituale”. Pierluigi Di Piazza   FRANCESCO COMINA Giornalista, insegnante e scrittore, ha coordinato per dieci anni il Centro per la pace del Comune di Bolzano. Ha raccontato le vicende e le visioni di grandi testimoni e maestri del nostro tempo in vari libri, fra i quali: Solo contro Hitler. Franz Jägerstätter e il primato della coscienza (EMI 2021); La lama e la croce. Storie di cattolici che si opposero a Hitler(Libreria Editrice Vaticana 2024); In viaggio con Agnes Heller. L'Italia, l'Europa, il male, il bene, l'amore, la giustizia, Dio... (San Paolo 2024).  VITO DI PIAZZA Medico, è stato primario di Medicina interna all’Ospedale di Tolmezzo. È autore di Vivere e morire con dignità (con P. Di Piazza, B. Englaro, G. Facchini Martini, nuova dimensione 2016); Per un dolore umano. La sofferenza considerata da un punto di vista etico, medico e spirituale (con P. Di Piazza, L. Orsi, nuova dimensione 2020). Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Abitare è una relazione
2026/05/29
NCONTRO con ANDREA STAID, MICHELA VOGRIG modera PAOLA CIGALOTTO con il sostegno di Legacoop FVG In un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute - con processi di gentrificazione altamente speculativi, un turismo predatorio e alti costi degli immobili - il diritto all’abitazione è divenuto inaccessibile per quei ceti sociali che vivono una crescente insicurezza e precarietà lavorativa. L’“illegalità” - occupazione delle case vuote o violazione del diritto alla proprietà – rischia di essere così una reazione quasi obbligata. Come promuovere politiche abitative rivolte ai meno garantiti, esclusi e marginalizzati dal sistema? Come sperimentare forme di abitare che diano risposte nuove al bisogno di welfare? Come garantire il pieno diritto alla città, favorendo la libertà di movimento e il rapporto tra centro e periferia, come favorire politiche che, attraverso la partecipazione, generino comunità e qualità della vita, se è vero, tra l’altro, che ‘abitare’ non coincide con il semplice possesso di uno spazio delimitato, ma è un processo relazionale che implica costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti? ANDREA STAID Insegna Antropologia culturale e visuale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Antropologia culturale allo IED di Torino. Tra i suoi volumi più recenti: I dannati della metropoli (Milieu 2020); Disintegrati (Nottetempo 2020); La casa vivente (add 2021); con UTET Essere natura (2022) e Abitare illegale (nuova ed. 2026). Dal 2024 è membro del comitato scientifico di vicino/lontano. MICHELA VOGRIG Cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg, da oltre 20 anni si occupa di salute mentale, inserimento lavorativo ed economia sociale ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale. PAOLA CIGALOTTO Architetto, con master in “town centre management”. Ha firmato diversi Piani e progetti urbani, lavorando in ambito internazionale ma anche nei piccoli centri montani e transfrontalieri, nei territori della pianura urbanizzata e nei paesaggi fluviali e costieri. Ha vinto, con altri, concorsi nazionali sull’Abitare sostenibile e sull’Energia sostenibile nelle città. È stata membro della Commissione nazionale “Paesaggio e qualità del progetto” dell'INU in rappresentanza della sezione FVG e del gruppo operativo “Agenda urbana” del CNAPPC in rappresentanza della federazione regionale. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Le nostre “amiche” piante
2026/05/29
CONFRONTO con PAOLA BONFANTE, MARCO FERRARI, MICHELE MORGANTE in collaborazione con Scienza e Virgola, Istituto di Genomica Applicata con il sostegno di Farmacia Antonio Colutta   Credere che le piante, oltre a consentirci di respirare, siano dotate di coscienza e di intelligenza, che comunichino tra loro o con gli esseri umani e accudiscano i propri figli può certo rassicurare una società che ha un gran bisogno di sentirsi in sintonia con la natura. Ma questa suggestione, che fa riferimento a un paradigma squisitamente antropocentrico, è una forma di semplificazione che non tiene conto della complessità del mondo vegetale e non rende giustizia alle evidenze scientifiche relative alla realtà biologica delle nostre “amiche” piante, aprendo la strada a potenziali rischi. Il tema merita di essere affrontato con un approccio complementare e da prospettive diverse, distinguendo il mito dalla realtà.  PAOLA BONFANTE Professoressa emerita dell'Università di Torino, già ordinaria di Botanica. Ha dedicato la sua attività scientifica alle interazioni piante-microorganismi, e specialmente alle simbiosi tra funghi e piante (micorrize). I suoi risultati scientifici hanno aperto un nuovo campo di ricerca nel contesto del plant microbiota. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Francia e dell'Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analitcs) ed è nella lista dei top scientist italiani. MARCO FERRARI Biologo e psicofarmacologo di formazione, come giornalista si occupa di divulgazione scientifica. Ha diretto riviste naturalistiche e scientifiche: «Oasis», «Terra», «Focus Junior», «Geo», «Asferico» ed è stato caposervizio scienza di «Focus». Scrive su quotidiani, settimanali e mensili, cura enciclopedie e documentari. Tra i suoi volumi: per Codice: L’evoluzione è ovunque(2015) e Come costruire un alieno (2021); è in ora libreria con Le piante non sono animali verdi (Bollati Boringhieri 2026). MICHELE MORGANTE Professore di Genetica all'Università di Udine, accademico dei Lincei, presidente della Associazione Genetica Italiana ed editore associato di prestigiose riviste scientifiche. È direttore scientifico dell'Istituto di Genomica applicata. Ha pubblicato: I semi del futuro. Dieci lezioni di genetica delle piante (Il Mulino 2020). È membro del comitato scientifico di vicino/lontano. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Tassare i milionari
2026/05/29
PRESENTAZIONE CON PROIEZIONE con RICCARDO STAGLIANÒ La disuguaglianza economica alle stelle è un problema serissimo. Tra le strade più ovvie e più giuste da imboccare ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che chieda di più a chi ha di più, per alleggerire il carico di chi ha di meno come prevede la nostra Costituzione. Oggi invece il 7 per cento degli italiani più ricchi paga meno tasse di un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e – guardando ai sondaggi – anche estremamente popolare: una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Una piccola patrimoniale sullo 0,1% dei più ricchi cambierebbe sanità, istruzione, la società intera. Mentre nel mondo ne parlano tutti, da noi è ancora un tabù. Perché? RICCARDO STAGLIANÒ Giornalista. Ha iniziato la sua carriera come corrispondente da New York per il mensile “Reset”, ha poi lavorato al Corriere della Sera e da vent'anni scrive reportage e inchieste per il “Venerdì” di Repubblica. Ha insegnato Nuovi media all'Università Roma Tre. Per Einaudi ha pubblicato: Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro (2016), Lavoretti (2018), Gigacapitalisti (2022), Hanno vinto i ricchi (2024), Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri (2026). DOMENICA 10 MAGGIO - ORE 10.00 – TORRE DI SANTA MARIA Abitare è una relazione INCONTRO con ANDREA STAID, MICHELA VOGRIG modera PAOLA CIGALOTTO con il sostegno di Legacoop FVG In un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute - con processi di gentrificazione altamente speculativi, un turismo predatorio e alti costi degli immobili - il diritto all’abitazione è divenuto inaccessibile per quei ceti sociali che vivono una crescente insicurezza e precarietà lavorativa. L’“illegalità” - occupazione delle case vuote o violazione del diritto alla proprietà – rischia di essere così una reazione quasi obbligata. Come promuovere politiche abitative rivolte ai meno garantiti, esclusi e marginalizzati dal sistema? Come sperimentare forme di abitare che diano risposte nuove al bisogno di welfare? Come garantire il pieno diritto alla città, favorendo la libertà di movimento e il rapporto tra centro e periferia, come favorire politiche che, attraverso la partecipazione, generino comunità e qualità della vita, se è vero, tra l’altro, che ‘abitare’ non coincide con il semplice possesso di uno spazio delimitato, ma è un processo relazionale che implica costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti? ANDREA STAID Insegna Antropologia culturale e visuale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Antropologia culturale allo IED di Torino. Tra i suoi volumi più recenti: I dannati della metropoli (Milieu 2020); Disintegrati (Nottetempo 2020); La casa vivente (add 2021); con UTET Essere natura (2022) e Abitare illegale (nuova ed. 2026). Dal 2024 è membro del comitato scientifico di vicino/lontano. MICHELA VOGRIG Cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg, da oltre 20 anni si occupa di salute mentale, inserimento lavorativo ed economia sociale ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale. PAOLA CIGALOTTO Architetto, con master in “town centre management”. Ha firmato diversi Piani e progetti urbani, lavorando in ambito internazionale ma anche nei piccoli centri montani e transfrontalieri, nei territori della pianura urbanizzata e nei paesaggi fluviali e costieri. Ha vinto, con altri, concorsi nazionali sull’Abitare sostenibile e sull’Energia sostenibile nelle città. È stata membro della Commissione nazionale “Paesaggio e qualità del progetto” dell'INU in rappresentanza della sezione FVG e del gruppo operativo “Agenda urbana” del CNAPPC in rappresentanza della federazione regionale. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_La nuova lingua del potere
2026/05/29
LECTIO MAGISTRALIS di RAFFAELE SIMONE introduce NICOLA GASBARRO   Dall’inizio del suo mandato nel 2025, Donald Trump ha abituato il mondo a un linguaggio pubblico completamente nuovo, che ha poi fatto presa su quasi tutti i componenti della sua amministrazione. In un contesto elocutivo di sconcertante elementarità - vocabolario limitato, aggettivazione infantile, metafore scurrili - appaiono continue promesse di guerra, di “letalità” degli attacchi, di acquisizioni coloniali, minacce, autoesaltazioni ridicole, dati statistici inventati di sana pianta, insulti a giornalisti e interlocutori, denigrazioni, vendette, insieme a complimenti puerili e imbarazzanti. Questo stile, condiviso con quello di Putin e Netanyahu, sta rendendo legittimo per tutti un nuovo codice della comunicazione politica. Quale la portata futura di questa neolingua violenta e irresponsabile del potere?   RAFFAELE SIMONE Linguista di fama internazionale, ha insegnato in diverse università nel mondo. È professore emerito dell’Università Roma Tre. È membro dell’Académie Royale belga e dell’Accademia della Crusca ed è Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres di Francia. Tra i numerosi riconoscimenti, è suo il Prix de l’Institut de France 2022. Ha progettato e diretto importanti opere lessicografiche per la Treccani e scritto saggi di analisi della modernità. Tra i titoli più recenti: L’ospite e il nemico (Garzanti 2020); Il software del linguaggio (Raffaello Cortina 2020); La grammatica presa sul serio (Laterza 2022); Divertimento con rovine (Solferino 2022); Come la democrazia fallisce (Garzanti 2023); La vita anteriore (Laterza 2026). Collabora con Avvenire, Domani e Nouvel Obs. NICOLA GASBARRO Antropologo. È presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani. Si occupa di problemi relativi alla comparazione storico-religiosa e all’antropologia della complessità. Autore di numerose pubblicazioni, per la collana ‘vicino/lontano’ ha curato L’uomo che (non) verrà di Mike Singleton (Forum 2013). Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Senza diritto, che fine fanno i diritti?
2026/05/29
INCONTRO con ALESSANDRA ALGOSTINO, NICCOLÒ NISIVOCCIA modera ANTONELLA FIORE in collaborazione con ‘multiverso’ In nome di una maggior sicurezza e di una maggior stabilità, il potere piega il diritto ai suoi fini di dominio. Sta succedendo in molte delle democrazie liberali che hanno fatto dell’Occidente la grande patria del diritto e succede anche in Italia dove la distanza tra diritti fondamentali e Costituzione si fa sempre più netta: dalla democrazia conflittuale allo stato autoritario; dallo stato sociale allo stato penale; dalla sicurezza come terreno di garanzia dei diritti alla sicurezza come ordine pubblico; dall’inclusione all’espulsione; dalla partecipazione effettiva all’obbedienza all’autorità. Oggi chi osa evocare il diritto è dileggiato: ma senza diritto, che fine fanno i diritti? ALESSANDRA ALGOSTINO Professoressa di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Ha scritto saggi su democrazia, diritti, migranti, lavoro, partecipazione e movimenti, fonti del diritto, Europa. Fra i suoi libri: Democrazia, rappresentanza, partecipazione (Jovene 2011); Diritto proteiforme e conflitto sul diritto (Giappichelli 2018) e Non per sempre non per tutti. Il 'quasi' come orizzonte dei diritti (Forum 2025). Collabora con il manifesto e Volere la luna. NICCOLÒ NISIVOCCIA Avvocato e scrittore, collabora con il manifesto e con Il Sole 24 Ore. È autore di libri di poesia e di prosa poetica, tra cui Un dialogo notturno (Industria & letteratura 2024) e di saggi: Il diavolo mi accarezza i capelli (con A. Ceretti, Il Saggiatore 2020); Il silenzio del noi (Mimesis 2022); La storia di ognuno. Racconti dalla Casa della Carità (Castelvecchi 2024) e Le belle leggi (Laterza 2025). ANTONELLA FIORE Impegnata nel terzo settore da oltre venticinque anni, dopo essere stata presidente dell’Arci di Udine e Pordenone dal 2008 al 2018, oggi coordina l’ufficio amministrazione della cooperativa sociale Hattiva Lab di Udine ed è consigliera comunale a Udine da luglio 2024. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Quante lingue può permettersi una democrazia?
2026/05/29
INCONTRO con EROS CISILINO, GIUSEPPE CORONGIU, CARLES DUARTE I MONTSERRAT, FLAVIO SANTI modera MARTA RIZZI a cura di ARLeF - Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane In Europa poche lingue occupano gran parte dello spazio pubblico, mentre molte altre sono tenute ai margini. Ma può esistere una democrazia senza pluralità linguistica? A partire dai casi di friulano, catalano e sardo, scrittori e protagonisti delle politiche linguistiche mettono in dialogo esperienze e visioni non sempre complementari. Ne emerge una riflessione su come restituire spazio e vitalità alla diversità linguistica, tra criticità ancora aperte e nuove prospettive di valorizzazione. EROS CISILINO Presidente dell’ARLeF, è stato consigliere della Provincia di Udine e amministratore comunale. Da sempre impegnato sui temi della tutela e valorizzazione della lingua friulana, è autore e coordinatore editoriale di varie pubblicazioni. GIUSEPPE CORONGIU Scrittore, attivista e studioso impegnato nella promozione e nella tutela della lingua sarda. È autore di romanzi, oltre che di saggi e articoli che affrontano questioni di politica linguistica e identità culturale. CARLES DUARTE I MONTSERRAT Poeta e linguista, è autore di una Grammatica storica del catalano e di una Sintesi di storia della lingua catalana. Già segretario generale della Presidenza della Catalogna, dirige la Fondazione CIC di Barcellona. FLAVIO SANTI Insegna all’Università dell’Insubria di Como-Varese. Traduce autori classici e contemporanei. Ha scritto di vampiri, precari, supereroi, ma soprattutto del Friuli, sia in poesia che in prosa. Nel 2024 ha pubblicato per Solferino L'autunno del sultano. MARTA RIZZI Giornalista. Dopo una lunga collaborazione con il settimanale “Il Friuli” e poi con l'emittente Telefriuli, dal 2022 è voce di Radio Spazio. Si occupa di approfondimenti di attualità, tematiche sociali e cura la rubrica settimanale “Spazio Cultura”Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_L'anima nera dell'Europa
2026/05/29
CONFRONTO  con PIERO IGNAZI, TONIA MASTROBUONI, OMRAN SHROUFI modera ANNA MARIA GIORDANO L'Europa ha tollerato che Paesi membri scardinassero i principi che regolano le democrazie in Occidente senza colpi di Stato, assalti ai palazzi o repressioni sanguinose, ma con una progressiva erosione delle fondamenta dei diritti essenziali. I movimenti estremisti, diffusi a macchia d’olio in gran parte della UE, hanno smesso di stare ai margini: oggi lavorano con metodo per infiltrare le istituzioni, costruire consenso locale, riscrivere la memoria e conquistare il potere “dal basso”. Una peste che avanza silenziosa. Non porta bandiere, ma idee. Idee vecchie, che sembravano sepolte dalla storia: razzismo, culto della purezza, antisemitismo, gerarchia biologica tra esseri umani. Senza che l’allarme sia percepito fino in fondo, la democrazia si scopre vulnerabile nel cuore dell’Europa. È urgente prenderne atto perché la malattia è contagiosa. PIERO IGNAZI Politologo. Esperto di politica comparata, è professore dell’Università Alma Mater di Bologna e Chercheur Affilié presso il Cevipof, Sciences Po di Parigi.  Con il Mulino ha pubblicato, tra gli altri: L’estrema Destra In Europa (2000). Partiti ed elezioni nell’Italia repubblicana (2022), Il Polo Escluso. Da Almirante a Meloni: la fiamma che non si spegne (2023), Il populista in doppiopetto. Berlusconi nella politica italiana (2024). Ha diretto la rivista Il Mulino dal 2009 al 2012. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, l’Espresso e la Repubblica. È editorialista di Domani TONIA MASTROBUONI Giornalista, è corrispondente per la Repubblica da Germania ed Est Europa. Si occupa di economia e finanza internazionale, diplomazia europea e geopolitica. Ha vinto numerosi premi giornalistici, tra cui il Premiolino nel 2018. È autrice per Mondadori di L’inattesa. Angela Merkel, una biografia politica (2021) e L’erosione. Come i sovranismi stanno spazzando via la democrazia in Europa (2023). Con Feltrinelli ha pubblicato La peste. Indagine sulla destra in Germania (2025). OMRAN SHROUFI Ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Vrije Universiteit Brussel, dove è membro del Centre for Democratic Futures. Ha conseguito il dottorato in Politics presso l’Università di York, con una tesi sull’emergenza di partiti di estrema destra filo-israeliani nell’Europa occidentale. La sua ricerca si concentra sulla politica di estrema destra e sulle sue intersezioni con la politica mainstream. ANNA MARIA GIORDANO Giornalista a Rai Radio3, è tra gli ideatori e conduttori di Radio3Mondo, programma di cui è responsabile, realizzando ogni giorno una rassegna stampa estera alle 6.50 e una trasmissione di approfondimento di temi internazionali alle 11.00. Ha ideato e condotto Radio3Europa ed è autrice e conduttrice di Lovely Planet, le guide di Radio3. Ha curato settimanali di informazione politica, economica e culturale per Euronews. È cofondatrice di MediaAid, associazione che si occupa di aiuti internazionali attraverso i media.   Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Che aria tira in città? Fuori e dentro casa
2026/05/29
INCONTRO con PAOLO BON, SILVIO BRUSAFERRO, FRANCESCO RAMELLA con il sostegno di Sistema Sosta Mobilità La qualità dell’aria che respiriamo suscita molte preoccupazioni. Spesso leggiamo articoli dai toni allarmati che paventano rischi dovuti all’inquinamento atmosferico: polveri sottili, ossidi d’azoto e molte altre sostanze attentano alla nostra salute. Sotto accusa sono soprattutto il traffico, il riscaldamento degli edifici, le emissioni di origine agricola e industriale. Oggi la situazione è molto migliore che in passato, ma ancora non basta. Quali sono le soluzioni? Quanto sono efficaci le politiche adottate finora, cosa possiamo fare per migliorarle? Cosa ci dicono, davvero, i dati epidemiologici? Quale il ruolo del traffico e dell’uso che facciamo dell’energia? Ma ci sono altri aspetti non meno importanti del nostro quotidiano cui dobbiamo pensare. Perché mentre ci preoccupiamo di quel che respiriamo quando usciamo di casa, tendiamo a dimenticare che insidie non meno subdole le abbiamo dentro le mura domestiche. SILVIO BRUSAFERRO Professore Ordinario di Igiene generale e applicata all’Università di Udine e direttore Struttura Operativa Complessa “Qualità, Accreditamento e Rischio Clinico” ASUFC Udine. È stato presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Portavoce del Comitato Tecnico Scientifico nazionale per l’emergenza da SARS-CoV-2, membro dell’European Union Scientific Advice Platform sul Covid-19, membro del Consiglio Superiore di Sanità, direttore Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine. Autore di oltre 220 articoli scientifici indexati. Nominato Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.  FRANCESCO RAMELLA Ingegnere meccanico e dei trasporti, è Dottore di Ricerca presso il Politecnico di Torino e dal 2013 è docente di “Trasporti” all’Università degli studi di Torino. Si occupa di politiche di regolazione del trasporto pubblico e di analisi costi/benefici di infrastrutture stradali e ferroviarie e di impatto ambientale dei sistemi di trasporto, analizzando le prospettive di evoluzione nel lungo periodo con riguardo alle politiche di riequilibrio modale e al ruolo dell’innovazione tecnologica. Commentatore per “Repubblica A&F” e “Tempi.it”, è fellow dell’Istituto Bruno Leoni e dal 2017 di IREF. Dal 2019 è Direttore esecutivo di Bridges Research. PAOLO BON Architetto con studio a Udine dal 1997. Ha realizzato opere pubbliche e private in vari comuni della regione Fvg. Ha progettato e diretto gli interventi complementari delle Ciclovie Regionali Fvg 1 e Fvg 3 e diversi campi sportivi. Ha avuto esperienze di docenza presso le Università di Trento e di Udine.È stato presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Udine. Fa parte del direttivo di vicino/lontano. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Europa, una ragionevole utopia
2026/05/29
CONFRONTO  con GUIDO CRAINZ, SIGRID KAAG, ALDO SCHIAVONE  e in collegamento LUIGI FERRAJOLI  modera NICOLA GASBARRO con il sostegno di BCC Banca di Udine   9 maggio 2026 vicino/lontano celebra la  GIORNATA DELL’EUROPA  anniversario della Dichiarazione Schuman - 9 maggio 1950  che segna la  nascita dell’Unione Europea      L’Europa è sempre di più una necessità politica, e un progetto in divenire che sfida la nostra ragion pratica e ancora di più il nostro immaginario culturale. Il ritorno dei nazionalismi del passato nel cuore dello spazio democratico edificato con un sussulto di responsabilità all’indomani dei conflitti novecenteschi, e presidiato con impegno nei decenni successivi, minaccia ora la possibilità e l’urgenza di dare vita a una costellazione di stati postnazionali fondata su un patto di solidarietà. Come può un tale progetto essere cancellato dall’orizzonte del possibile, come fosse obsoleto? Come salvarlo se non perseguendo con metodo, ma anche col coraggio dell’utopia, la specificità del pensiero europeo di matrice umanistica?   GUIDO CRAINZ Storico contemporaneista. Editorialista di Repubblica. Tra le ultime pubblicazioni, con Donzelli: Calendario civile europeo (a cura di, con A. Bolaffi, 2019); Ombre d’Europa. Nazionalismi, memorie, usi politici della storia (2022). È ora in libreria con la nuova edizione, aggiornata al 2026, della sua fondamentale Storia della Repubblica. L'Italia dalla Liberazione ad oggi (1945-2026) (Donzelli 2026). È membro del comitato scientifico di vicino/lontano. LUIGI FERRAJOLI Insigne giurista, filosofo del diritto e della politica, è professore emerito di Filosofia del diritto all’Università Roma Tre. Tra i suoi volumi più recenti: Manifesto per l’uguaglianza (Laterza 2018); Perché una Costituzione della Terra?(Giappichelli 2021); La costruzione della democrazia. Teoria del garantismo costituzionale (Laterza 2021); Per una Costituzione della Terra. L’umanità al bivio (Feltrinelli 2022); Per una sfera pubblica del mondo (Giappichelli 2024) e Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale (Feltrinelli 2025). SIGRID KAAG Diplomatica e politica olandese attiva in vari ruoli di consulenza e advisory a livello internazionale. Nei diversi governi Rutte è stata ministra delle Finanze e vice primo ministro, ministra degli Esteri, ministra per il Commercio estero e la Cooperazione allo sviluppo. Ha ricoperto incarichi di alto livello presso diverse agenzie e programmi delle Nazioni Unite. Ha lavorato per l’UNRWA a Gerusalemme, per l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni a Ginevra, per UNICEF ad Amman e per il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo a New York. È stata Sottosegretario generale delle Nazioni Unite e Coordinatrice speciale della missione congiunta ONU-OPCW per l’eliminazione del programma di armi chimiche dichiarato dalla Repubblica araba siriana (2013-2015) e poi Coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano.  ALDO SCHIAVONE È uno degli storici italiani più tradotti. Ha insegnato a Bari, Firenze, all’Istituto Italiano di Scienze Umane, di cui è stato fondatore e direttore, e alla Scuola Normale Superiore. Tra le sue pubblicazioni, per Einaudi: Ius. L’invenzione del diritto in Occidente (2017²), Eguaglianza. Una nuova visione sul filo della storia (2019), La storia spezzata. Roma antica e Occidente moderno (2020²), Sinistra! Un manifesto (2023); per il Mulino: Progresso (2020), L’Occidente e la nascita di una civiltà planetaria (2022), Occidente senza pensiero (2025). NICOLA GASBARRO Antropologo. È presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani. Si occupa di problemi relativi alla comparazione storico-religiosa e all’antropologia della complessità. Autore di numerose pubblicazioni, per la collana ‘vicino/lontano’ ha curato L’uomo che (non) verrà di Mike Singleton (Forum 2013). Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Bolle d’aria
2026/05/29
LETTURE, RIFLESSIONI E MUSICHE DAL VIVO
con CRISTINA BENEDETTI, BEATRICE BONATO, STEFANO RIZZARDI
fisarmonica ALEXANDER IPAVEC a cura della Società Filosofica Italiana-Sezione Fvg Come respira il pensiero? Quale aria ne favorisce il ritmo, cosa lo ostacola o lo intossica? Di metafora in metafora, scegliamo di soffermarci sull’immagine della bolla, suggestiva, ambivalente, polisemica. Bolle di varie dimensioni e consistenze, biologiche e culturali, proteggono gli esseri umani insieme ai viventi. Ne permettono sopravvivenza e fioritura creativa, anche se a volte rischiano di trasformarsi in gusci impermeabili. Con Hannah Arendt, Peter Sloterdijk e altri filosofi e poeti, cerchiamo di avvicinarci all’invisibile elemento dove si svolge la vita della mente. Senza la pretesa di uscire dalla metafora in nome di un senso proprio per il quale il linguaggio “rigoroso” saprebbe trovare le parole giuste. Per valorizzare, piuttosto, la capacità delle metafore di spostarci da un piano a un altro dell’esperienza, di farcene percepire i passaggi e le differenze. CRISTINA BENEDETTI Laureata in Filosofia, insegna Lettere nella scuola superiore. Presta con frequenza la sua voce a letture pubbliche e sceniche in vari contesti. Fa parte del gruppo di scrittura Anna Achmatova con cui ha pubblicato volumi collettanei e curato eventi e presentazioni di libri. Ha pubblicato la raccolta di poesie Parabola d’amore (KAPPA VU 2024). BEATRICE BONATO Presidente della Società Filosofica Italiana-Sezione FVG, fa parte del comitato scientifico di vicino/lontano e della redazione di “aut aut”. Collabora con la Scuola di Filosofia di Trieste, diretta da Pier Aldo Rovatti. Ha curato i fascicoli monografici di “aut aut” La scuola impossibile (2013) e, con F. Leoni e M. Pacini, Bruno Latour e la modernità impossibile (2024), e diversi Quaderni di “Edizione”. Ha pubblicato il saggio Sospendere la competizione. Un esercizio etico (Mimesis 2015). ALEXANDER IPAVEC Docente di fisarmonica presso la Glasbena Matica di San Pietro al Natisone e di Gorizia. Ha partecipato con successo a vari concorsi nazionali e internazionali e suonato con vari gruppi cameristici e orchestre (Teatro Verdi di Trieste, Mitteleuropa Salon Orkester diretta dal maestro Daniele Zanettovich, Evasion; The original Klezmer ensemble). Ha composto colonne sonore per documentari e cortometraggi. Da qualche anno collabora con la pianista Paola Chiabudini con la quale ha prodotto i cd: Omaggio a Piazzolla e Palabra de tango. STEFANO RIZZARDI Attore, autore e ideatore di spettacoli e reading, ha collaborato con molte realtà teatrali e culturali della regione. Lavora sul miglioramento atletico a metà strada tra ciclismo e teatro. Nel 2022 è stato regista e attore di Bacchus_Pentheus, spettacolo integralmente in lingua latina, prodotto da Schola Humanistica di Padova, riproposto a Udine, in collaborazione con la Società Filosofica Italiana-Sezione FVG, nell’ambito della rassegna “Filosofia in Città 2023. Lettere sull’umanismo”. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Cambiamo nome alle tasse!
2026/05/29
RICCARDO STAGLIANÒ in dialogo con ALEX COBHAM in collegamento Le tasse avrebbero bisogno, in tutto il mondo, di un buon ufficio stampa. Se c'è una persona che si avvicina a questo ruolo è Alex Cobham, direttore del Tax Justice Network. Chiamiamole «superpoteri sociali per farci vivere meglio insieme» dice. Dovrebbe essere facilissimo far passare una patrimoniale che impatta solo sullo 0,1 per cento dei più ricchi, e invece… «Le persone non amano pagare le tasse perché non si fidano dei governi». Poi, «siccome il controllo del discorso pubblico è spesso nelle mani della stessa élite che verrebbe tassata, questa esercita un'influenza sproporzionata». Servirebbe ribaltare il frame: non punire chi ha avuto successo, ma chiedere un contributo equo a chi ha beneficiato del sistema.   ALEX COBHAM Economista, è direttore esecutivo del Tax Justice Network. Ha lavorato come ricercatore sui flussi finanziari illeciti, sulla tassazione efficace per lo sviluppo e sulle disuguaglianze presso varie istituzioni, tra cui l’Università di Oxford, Christian Aid, Save the Children e il Center for Global Development. Ha svolto consulenze per la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Africa, la Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia Occidentale, il Department for International Development e la Banca Mondiale. What Do We Know and What Should We Do About… Tax Justice? (SAGE 2024) è la sua ultima pubblicazione RICCARDO STAGLIANÒ Giornalista. Ha iniziato la sua carriera come corrispondente da New York per il mensile “Reset”, ha poi lavorato al Corriere della Sera e da vent'anni scrive reportage e inchieste per il “Venerdì” di Repubblica. Ha insegnato Nuovi media all'Università Roma Tre. Per Einaudi ha pubblicato: Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro (2016), Lavoretti (2018), Gigacapitalisti (2022), Hanno vinto i ricchi (2024), Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri (2026). Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency
VL2026_Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani 2026
2026/05/29
09 maggio 2026 Teatro Nuovo Giovanni da Udine Serata per la premiazione di Alaa Faraj per Perché ero ragazzo Sellerio, 2025 annuncia le motivazioni del Premio ANGELA TERZANI STAUDE
intervengono
ALAA FARAJ
LUCIANA CASTELLINA, ALESSANDRA SCIURBA, 
FRANCESCO SACCAVINI, GUSTAVO ZAGREBELSKY
interviste MARINO SINIBALDI 
letture MASSIMO SOMAGLINO
ORCHESTRA D’ARCHI E PERCUSSIONI
DEL CONSERVATORIO “J. TOMADINI” DI UDINE
LUCIO DEGANI violino solista
FABIO SERAFINI direttore musica
Arvo Pärt – Fratres (per violino solista, orchestra d’archi e percussioni) ALAA FARAJ Nato nel 1995 a Bengasi, in Libia. Studente di ingegneria e promessa del calcio nazionale. Nel 2017, una sentenza della giustizia italiana lo ha condannato a 30 anni di carcere. Il reato contestatogli è di “concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione”. Sulla base di testimonianze frettolose e confuse, era stato indicato come lo “scafista” del barcone dove furono trovati, nella stiva, i corpi di 49 persone morte per asfissìa durante la traversata. Era la notte di Ferragosto del 2015 e Alaa, che allora aveva vent’anni, si è sempre dichiarato innocente. Nel giugno 2025 la Corte di Cassazione ha confermato la non ammissibilità della richiesta di revisione già dichiarata dalla Corte d’Appello di Messina, che però rilevava lo scarto tra la pena comminata e la condotta tenuta, suggerendo per questo di chiedere la grazia al Presidente Mattarella. Lo scorso dicembre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha concesso la grazia “parziale”, tenendo conto “del parere favorevole del Ministro della Giustizia, della giovane età del condannato al momento del fatto” e del “proficuo percorso di recupero avviato in carcere”. Ad Alaa ora restano da scontare ancora alcuni anni ed è in corso una nuova procedura di revisione del processo. Ha raccontato la sua storia in Perché ero ragazzo (Sellerio 2025), che vince il Premio Terzani 2026. ALESSANDRA SCIURBA Professoressa di Filosofia del diritto nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, dove coordina la Clinica legale Migrazioni e diritti. È stata presidente di Mediterranea Saving Humans e ha effettuato missioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Da molti anni si occupa di diritti umani, cittadinanza, migrazioni, questioni di genere, sfruttamento e tratta di esseri umani. È stata consulente di ricerca per il Parlamento europeo e per il Consiglio d’Europa. Coordina progetti sul territorio siciliano come operatrice socio-legale. Sia come studiosa che come attivista, connette sempre la ricerca teorica con l’intervento sul campo. Ha conosciuto Alaa Faraj in carcere durante un laboratorio e lo ha incoraggiato a raccontare la sua storia. ANGELA TERZANI STAUDE Nata a Firenze da genitori tedeschi, ha conosciuto Tiziano Terzani a 18 anni e lo ha seguito da allora nelle sue peregrinazioni. Ha scritto per Longanesi Giorni cinesi(1987) e Giorni giapponesi (1994), ha curato con Àlen Loreti i diari del marito Un’idea di destino (2014) e l’antologia di reportage In America (2018). Autrice del memoir L’età dell’entusiasmo (2022), è presidente della giuria del Premio Terzani e cittadina onoraria di Udine. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

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