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Relief: il podcast.

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This podcast has
117 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2021/01/29
Latest episode
2026/07/10
Average duration
44 min.
Release period
7 days

Description

Relief è il primo servizio di sollievo psicologico rapido dedicato alle emergenze emotive e al benessere quotidiano. Ha sede a Milano e funziona dal vivo in metropolitana (MM5, fermata Isola) e on line su www.reliefpsicologico.it. Questo podcast racchiude storie di persone, consigli psicologici pratici e tecnici per affrontare meglio la vita di tutti i giorni, letteratura scientifica, consigli di lettura e buone notizie. Conduce Alessandro Calderoni, psicologo e psicoterapeuta, ideatore del servizio, già voce a RMC e Virgin Radio. 

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#6-15 Paura e lucidità - Ospite: Elisabetta Sgarbi
2026/07/10
La paura è un segnale che odiamo, ma è anche una risorsa che può tenerci svegli. Parliamo con Elisabetta Sgarbi, editrice, regista e direttrice artistica della Milanesiana, di cosa significa vivere e lavorare con una paura “costante” senza lasciarsi schiacciare: dal salto nel vuoto della Nave di Teseo alla pressione quotidiana di una macchina culturale con decine di appuntamenti e inevitabili imprevisti. Ne esce una lezione rara: la lucidità non arriva quando la paura sparisce, arriva quando smettiamo di scappare dal problema e impariamo a gestirlo. Entriamo poi nel cuore di Relief con psicologia pratica e gestione delle emozioni: tre esercizi semplici, applicabili e con fondamenti scientifici per il mantenimento del benessere. Facciamo un’analisi a catena dei comportamenti che vorremmo ridurre, alleniamo la distanza dai pensieri con il “cielo e meteo”, e prepariamo il recupero con una prova generale immaginativa che ci ricorda una verità utile: migliorare non significa non cadere più, significa recuperare prima. Nel finale allarghiamo lo sguardo: dallo spazio Millennials che  si occupa del "pacco da giù" diventato meme e marketing, a Futuroprossimo, con la tecnologia che misura la gentilezza con un’IA nelle cuffie dei dipendenti Burger King. Fino a a un mini focus sulla ricerca su overconfidence e narcisismo. Chiudiamo con belle notizie su transizione energetica, infrastrutture e biodiversità, per un vero sospiro di sollievo.  Se ti piace questo mix di cultura, scienza e strumenti concreti, iscriviti al podcast, condividi la puntata e lasciaci una recensione: quale parte ti ha colpito di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-14 Liberarsi dallo Stigma - Ospite: Elena Di Cioccio
2026/07/03
Ti sei mai accorto che una parola detta dagli altri può diventare un’etichetta che ti porti dietro per anni? Partiamo da qui, con Elena Di Cioccio, attrice e conduttrice, per entrare nel lato più concreto della psicologia pratica: come si attraversano vergogna e stigma, come si smonta una gabbia costruita “per paura di persone che neanche conosciamo”, e cosa significa integrare la propria storia invece di tentare di chiuderla in un cassetto. Parliamo anche di dipendenze, relazioni tossiche e del momento in cui smetti di recitare chi non sei più, fino alla libertà di portare te stesso sul palco.  Poi passiamo agli strumenti: proponiamo tre tecniche di scrittura terapeutica che puoi usare subito per modulare ansia e preoccupazione. Scrittura espressiva per fare ordine, intervista alla preoccupazione per scoprire il bisogno che sta sotto, e lettera dal futuro sé per ottenere consigli credibili da una versione più saggia di te, con un primo passo chiaro e praticabile. Sono esercizi semplici, ma progettati per cambiare prospettiva quando la mente diventa una nuvola di pensieri.  Nella parte finale allarghiamo lo sguardo su tecnologia e società: con Davide Burchiellaro ragioniamo di intelligenza artificiale e contenuti centrati sull’umano, tra ricerca di imperfezione, comunità chiuse e “certificazione” dell’autenticità. Con Gianluca Riccio affrontiamo la deanonimizzazione online: modelli linguistici capaci di collegare commenti pubblici a identità reali con precisione altissima, e le conseguenze per privacy e sicurezza. Chiudiamo con spunti dalla letteratura scientifica su solitudine e paranoia, coppia e stress “assorbito”, più tre belle notizie su energia pulita e biodiversità.  Se ti è utile, iscriviti al podcast, condividi la puntata con qualcuno che ne avrebbe bisogno e lascia una recensione: qual è il passaggio che ti ha fatto più effetto? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-13 Serenità allenabile - Ospite: Antonio Rossi
2026/06/26
Ti capita di arrivare a un momento decisivo con la testa piena e il corpo teso, come se l’ansia avesse preso il volante? Noi partiamo da lì, dal punto in cui emozioni, prestazione e identità si intrecciano, e chiediamo a chi ha vissuto davvero la pressione: Antonio Rossi, 5 medaglie olimpiche e una vita costruita tra allenamento, gara e responsabilità. Con lui ragioniamo su come l’adrenalina prima della partenza non sia “paura” da cancellare, ma energia da incanalare, e su quanto conti la visualizzazione mentale per arrivare pronti anche quando mancano gli ultimi cento metri. Poi scendiamo sul pratico con i nostri “trucchi del mestiere”: alleniamo la serenità come abilità, non come magia. Ti guidiamo in un audit dei confini per capire dove dici sì per timore e dove un no necessario può diventare gentile e fermo; ti proponiamo una decompressione in sette minuti per non trascinarti lo stress da casa al lavoro e dal lavoro a casa; e chiudiamo con una stanza immaginativa della serenità, dove abbassi di uno gli interruttori di rumore, fretta e pretesa e ti porti dietro un oggetto mentale di recupero. Lo sguardo si allarga anche su temi che stanno cambiando il nostro quotidiano: con Davide Burchiellaro il calo delle nascite in Occidente, effetti su economia e forza lavoro;  la psicologia dell’intelligenza artificiale tra black box, sfiducia e illusioni di competenza, fino al ruolo dell’educazione nella condivisione dei dati. E sì, con Gianluca Riccio parliamo anche di mini bunker portatili: perché il bisogno di sicurezza dice molto del nostro tempo.  Se ti va, ascolta, condividi con chi ne ha bisogno e lascia una recensione: ci aiuta a portare sollievo psicologico rapido a più persone. Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-12 Il fallimento ti allena più del successo - Ospite: Francesco Facchinetti
2026/06/19
Se ti sei mai chiesto come si regge l’urto tra ambizione, ego e cambi di pelle continui, questa conversazione con Francesco Facchinetti ti prende di sorpresa. Ci racconta perché oggi si sente un “DJ” che mixa mondi diversi, e come un momento professionale difficile lo abbia spinto a cercare valore dove pochi lo vedevano: la creator economy e i talenti nati sul web, quando il digitale era ancora considerato di serie B. Entriamo poi nella parte più umana: fallimento come scuola, gestione dell’ego nel lavoro con gli artisti, e il coraggio di parlare di percorsi psicologici senza trasformarli in una posa. Tocchiamo anche temi delicati come soldi, bisogno di appagamento e responsabilità, fino a una riflessione che spiazza: non sempre ansia, rabbia o tristezza sono il problema principale; a volte è l’euforia, quella spinta che può farti distruggere tutto “per dimostrarti” che puoi rifarlo. Dopo l’intervista passiamo alla psicologia pratica con tre strumenti concreti per migliorare relazioni e comunicazione: lo script DESC per essere assertivi, la separazione tra fatti e interpretazioni per ridurre fraintendimenti, e un imagery per preparare conversazioni difficili curando postura, tono e limiti. Chiudiamo con uno sguardo sul lavoro che cambia: con Davide Burchiellaro i licenziamenti di massa nelle Big Tech, autostima e adattamento nell’era dell’intelligenza artificiale, poi ricerche su social network e negatività, e con Gianluca Riccio uno studio su smart working e natalità. Se ti è utile, iscriviti al podcast, condividi la puntata con qualcuno che sta attraversando un cambiamento e lascia una recensione: qual è il punto che ti ha colpito di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-11 Calma sotto pressione - Ospite: Giorgio Petrosyan
2026/06/12
Restare calmi quando hai paura non è freddezza: è tecnica, attenzione e allenamento mentale. Con noi c’è Giorgio Petrosyan, kickboxer leggendario soprannominato The Doctor, per capire come si costruisce lucidità sotto pressione e perché rabbia e paura non sono “nemiche” da spegnere, ma forze da dosare con precisione. Dal ring alla vita quotidiana, parliamo di regolazione emotiva, disciplina e di quel lavoro invisibile che si fa nei mesi di preparazione, quando la tensione è costante e la mente cerca scuse. Entriamo anche nella sua storia personale: la fuga dall’Armenia, la sofferenza trasformata in energia e la palestra come posto sicuro. Tocchiamo il tema duro delle sconfitte, quando l’identità di chi vince sempre vacilla, e arriviamo al ritiro: stress, gestione del peso, metabolismo che cambia, e la scelta di fermarsi al momento giusto. Il messaggio che ci lascia è pratico e umano: non chiudersi, non restare soli con il rimuginio, uscire, parlare, farsi seguire da professionisti quando serve. Poi passiamo agli strumenti: tre esercizi rapidi per tornare nel qui e ora (grounding 54321, un gesto quotidiano in lentezza totale, radar dei suoni). Nello spazio Millennials con Davide Burchiellaro affrontiamo la shitstorm e l’agonia digitale, dalla dinamica di branco alle fasi di restauro della reputazione. Gianluca Riccio ci parla del futuro del cinema in realtà aumentata e in chiusura arrivano tre belle notizie dal mondo animale.  Se ti va, iscriviti al podcast, condividi la puntata con qualcuno che ne ha bisogno e lasciaci una recensione: quale passaggio ti ha colpito di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-10 Impariamo a restare veri (anche fragili) - Ospite: Francesco Sarcina (Le Vibrazioni)
2026/06/05
L’istinto ti accende, l’esperienza ti protegge: ma come si fa a portarli sullo stesso palco senza spegnersi? Ne parliamo con Francesco Sarcina, voce e chitarra de Le Vibrazioni, mentre racconta il ritorno in tour e quel conflitto interiore che conosce chiunque viva di performance: l’emozione resta, ti fa sentire vivo, eppure va imparata a dosare per non farsi travolgere. Da qui entriamo nel tema dell’identità: rimanere riconoscibili nella musica italiana senza inseguire mode lampo, algoritmi e suoni “perfetti” che rischiano di togliere anima. La conversazione si fa ancora più vera quando tocchiamo il prezzo umano del successo: fragilità, abitudini che diventano gabbie, diffamazione e voglia di spiegare il problema delle dipendenze senza trasformarlo in spettacolo. Sarcina racconta anche cosa significa chiedere aiuto e cambiare contesto, e come la rabbia possa diventare una parte da ascoltare e integrare invece che un nemico da zittire. Poi passiamo alla psicologia pratica con tre strumenti per i momenti difficili: un piano SOS in quattro livelli, una defusione che “ringrazia la mente” e riporta al corpo, e un compassion break per allenare la self compassion nei prossimi dieci minuti. Completiamo con spunti su economia del sospetto verso le corporation (con Davide Burchiellaro), e biofobia (con Gianluca Riccio). Poi un po' di ricerca scientifica su trauma, ruminazione e regolazione emotiva, più tre belle notizie che rimettono in moto speranza e curiosità.  Se ti è utile, iscriviti al podcast, condividi la puntata e lascia una recensione: quali minuti ti sei segnato per riascoltarli? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-9 Sei libero o in prigione? - Ospite: Raffaele Sollecito
2026/05/29
Quattro anni in carcere da innocente non sono “un periodo difficile”: sono un’esperienza che riscrive il corpo, la mente e l’idea stessa di futuro. Con Raffaele Sollecito (suo malgrado coprotagonista del caso Meredith Kercher) entriamo nel lato psicologico dell’ingiusta detenzione, tra paura, attesa senza fine, rabbia e scelte quotidiane per non crollare. Parliamo anche di stigma mediatico e di cosa significa difendere la propria identità quando la narrazione esterna sembra più forte di te.  Poi passiamo alla parte più operativa: quando sei confuso o bloccato, ti proponiamo una bussola semplice e concreta basata sui valori personali. Tre esercizi brevi ti aiutano a scegliere una direzione, immaginare come vuoi essere ricordato e allenarti a reagire agli ostacoli con tre mosse essenziali: riconosco, pausa, gesto coerente. Microazioni, non rivoluzioni, per riportare la vita nelle tue mani.  Chiudiamo con uno sguardo sul presente: come cambia l’umorismo tra generazioni, tra meme globali e TikTok (con Davide Burchiellaro), cosa dice la ricerca su effetto nocebo, misofonia e percezione, e una domanda che divide: la realtà estesa con intelligenza artificiale può aiutare a elaborare un lutto tramite un avatar o rischia di trasformare l’addio in un “presente eterno” (con GIanluca Riccio)?  Se la puntata ti lascia qualcosa, iscriviti al podcast, condividila e lascia una recensione: quale parte ti ha messo più in crisi o ti ha dato più sollievo? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-8 Ridere sul serio - Ospite: Germano Lanzoni
2026/05/22
La risata può essere una scorciatoia per evitare il disagio oppure una porta per entrarci meglio. Noi scegliamo la seconda: partiamo dalla comicità per parlare di emozioni reali, identità e responsabilità delle parole, senza perdere leggerezza ma anche senza trattarla come una cosa “vuota”. Con Germano Lanzoni, attore e comico noto anche come volto e voce del Milanese Imbruttito, ragioniamo su cosa significa fare gavetta come laboratorio costante, su come nasce una maschera quasi per caso e su perché Milano diventa un personaggio collettivo fatto di performance, velocità e bisogno di controllo. Entriamo nel cuore del mestiere: la comicità che abbassa le difese, la differenza tra far ridere per dire qualcosa e dire qualcosa per far ridere, e il rischio più grande per chi sale sul palco: non far ridere. Parliamo anche di ansia, rabbia e tristezza come segnali utili, non come nemici da cancellare. Poi ci spostiamo sulla psicologia pratica: procrastinazione come evitamento dell’ansia, matrice vicino-lontano tra valori e paure, tecnica del 5% per partire subito e decisione sperimentale con test di 48 ore quando sei bloccato tra due scelte. Tocchiamo anche comunicazione digitale e linguaggio, con la scomparsa della punteggiatura e del punto e virgola (lo piangiamo insieme a Davide BUrchiellaro), e guardiamo alla ricerca sul contatto fisico nelle coppie esulla loro connessione. Infine Futuro Prossimo con Gianluca Riccio apre uno scenario inquietante e attuale: digital death, app “Sei morto?”, solitudine, privacy e dati post mortem. Se ti è utile, iscriviti al podcast, condividi la puntata con qualcuno che procrastina “perché non è pronto” e lascia una recensione: che cosa ti porti via oggi, una risata o un’azione? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-7 Arte ed emozioni in forma - Ospite: Paola Epifani (Rabarama)
2026/05/15
Un corpo decorato può dire ciò che le parole non arrivano a delineare, e a volte può anche salvarci. Ospitiamo Paola Epifani, meglio nota come Rabarama, per entrare nel suo laboratorio emotivo: argilla, simboli, pattern e “mappe” sulla pelle come confessionale silenzioso dove traumi, intuizioni e ferite trovano una forma. Attraverso le sue sculture e le sue parole, parliamo di vulnerabilità senza romanticismi, di lutto che resta vivo, e di quel momento in cui un’emozione, quando finalmente prende corpo, smette di possederci del tutto.  Da lì allarghiamo il discorso alla psicologia pratica: tre strumenti semplici e usabili subito per costruire abitudini e gestire gli impulsi. Usiamo la frase “se allora” per creare automatismi, scegliamo un rinforzo coerente che non diventi autosabotaggio, e proviamo l’Urge Surfing per osservare l’urgenza come un’onda nel corpo prima di decidere cosa fare nei prossimi cinque minuti. Meno forza di volontà, più progettazione intelligente e scelte allineate ai valori.  Poi cambiamo registro senza perdere profondità: perché con Davide Burchiellaro capiremo come mai il true crime ci attira così tanto e quali funzioni emotive svolge, e  con Gianluca Riccio che cosa succede quando la politica prova a limitare la pubblicità di junk food prima delle 21, tra buone intenzioni e falle pratiche.  Le ricerche della settimana puntano su memoria e neurosincronia nelle coppie. Infine troveremo tre belle notizie su vaccini mRNA e fiducia nei dati, tecnologia civica contro gli incendi e biodiversità salvata da una piccola modifica delle abitudini.  Se ti va, iscriviti al podcast, condividi la puntata e lascia una recensione: quale passaggio ti è rimasto addosso? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-6 Gestire il dolore invisibile - Ospite: Giorgia Soleri
2026/05/08
Il dolore che non si vede diventa spesso un processo: devi dimostrare, spiegare, convincere. Noi partiamo da qui, con Giorgia Soleri, scrittrice e attivista che ha scelto una visibilità non “patinata” ma precisa e umana, per parlare di dolore cronico e dolore invisibile: endometriosi, fibromialgia, vulvodinia, neuropatie. Entriamo nel punto in cui il linguaggio fa danni o fa cura: quando qualcuno dice “è tutto nella tua testa”, sembra sminuire, ma la realtà è più complessa e riguarda il sistema nervoso, la nocicezione e il legame profondo tra mente e corpo.  Ci spostiamo poi su un terreno altrettanto concreto: i confini. Cosa proteggiamo quando raccontiamo la nostra vita online? Come si regge l’urto dell’algoritmo che porta i contenuti a chi non ha contesto, tra commenti aggressivi e etichette che riducono una persona a una relazione passata? Da lì affrontiamo anche il tema della non monogamia in Italia, non come provocazione, ma come accordo tra adulti e richiesta minima di rispetto, senza trasformare le scelte relazionali in uno scandalo permanente.  Nella seconda parte torniamo alla psicologia pratica con tre esercizi di resilienza: distinguere tra problemi e preoccupazioni, costruire un manuale di sopravvivenza per corpo mente relazioni, e usare il coping ahead per attraversare una situazione sfidante senza evitarla. Chiudiamo con uno sguardo sul presente digitale e sulle abitudini: la crisi delle app di dating e gli effetti su ansia, depressione e immagine corporea (con Davide Burchiellaro), le ricerche su musica rilassante e fatica mentale, e il gaming con una soglia chiara (10 ore a settimana) oltre la quale sonno, alimentazione e movimento iniziano a pagare il conto (insieme a Gianluca Riccio).  Se ti è utile, iscriviti al podcast, condividi la puntata con qualcuno che ne ha bisogno e lasciaci una recensione: qual è la parte che ti ha colpito di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-5 I segreti dell’ipnosi (tra palco e terapia) - Ospite: Raimondo Laino
2026/05/01
L’ipnosi ti affascina perché sembra impossibile o ti irrita perché “sarà tutto un trucco”? Partiamo da qui. Alessandro Calderoni, psicoterapeuta e didatta esperto in ipnosi dialoga con Raimondo Laino, divulgatore di ipnosi da spettacolo: mettiamo ordine tra ipnosi, autoipnosi, uso clinico sulle emozioni e mentalismo o pseudoipnosi. Parliamo dei fenomeni che colpiscono di più anche chi la pratica da anni, come amnesia, catalessi e allucinazioni positive e negative, e del perché l’ipnosi non è un telecomando per cambiare vita con un clic: accelera processi, ma non ti toglie la responsabilità di mantenerli nel tempo. Poi scendiamo sul pratico con i nostri “trucchi del mestiere” per la gestione dello stress e dell’ansia: il respiro 4-2-6 per calmare il sistema nervoso, le tre zone di tensione con contrazione e rilascio per scaricare il carico muscolare, e una visualizzazione guidata chiamata stazione di ricarica per ridurre il rumore mentale e recuperare energia. Piccole routine, ripetibili, che trasformano la giornata quando ti senti elettrico o disperso. Nella seconda parte allarghiamo la lente e con Davide Burchiellaro parliamo di pudore, vergogna, consenso e normative in un’epoca di esposizione continua. E poi con Gianluca Riccio occhio all'attenzione durante le serie tv, effetto second screen e piattaforme come Netflix che si adattano alla nostra distrazione con una narrativa sempre più ridondante. Chiudiamo con scienza applicabile sul movimento come intervento sul cervello e con buone notizie su clima e conservazione, tra satelliti ESA e nuove idee per la cattura della CO2.  Se ti è utile, iscriviti, condividi la puntata e lascia una recensione: qual è il tema che vuoi che smontiamo nella prossima? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-4 Cosa ti definisce quando cambia tutto? - Ospite: Irene Pivetti
2026/04/24
Ti può crollare addosso un ruolo, una reputazione o perfino una storia giudiziaria, ma la domanda resta semplice e brutale: che cosa ti definisce davvero? Ne parliamo con Irene Pivetti, già Presidente della Camera a 31 anni, partendo dal peso della responsabilità istituzionale e da cosa significa restare imparziali e presenti quando sei giovane, donna e osservata da tutti.  Entriamo poi nel lato più universale: il prezzo emotivo della conciliazione tra lavoro e figli, il senso di colpa che ti segue sia in ufficio sia a casa, e il modo in cui il giudizio pubblico colpisce soprattutto quando trascina dentro le persone che ami. Irene racconta anche la fase più dura legata alle accuse e alla condanna in appello, la scelta di non farsi definire dall’esterno e l’idea che la vera sconfitta sia “morire dentro” mentre la vita è ancora lì. È una conversazione su resilienza, dignità e vulnerabilità, con domande scomode su identità, paura e confini interiori.  Come sempre, trasformiamo i temi in psicologia pratica: tre esercizi rapidi di regolazione emotiva (Emozione Bisogno Azione, Onda Emotiva in 90 Secondi e Rallentatore) per gestire stress, ansia e reazioni impulsive. Poi ci concediamo un cambio di prospettiva con enclothed cognition e dopamine dressing, la scienza del verde e del giardinaggio per il benessere mentale, e una novità dal MIT sulla capsula intelligente per migliorare l’aderenza ai farmaci. Davide Burchiellaro e Gianluca Riccio sempre presenti con i loro rispettivi contributi. Se ti è utile, iscriviti al podcast, condividi la puntata con qualcuno che ne ha bisogno e lascia una recensione: quale passaggio ti è rimasto addosso di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-3 Stare in piedi quando tutto crolla - Ospite: Loris Stecca (boxe)
2026/04/17
Essere campione del mondo a 23 anni nella boxe può sembrare una favola, finché la vita non decide di cambiare sceneggiatura. Con Loris Stecca ripercorriamo il successo precoce, la pressione, l’incidente che distrugge il ginocchio e la fine del ring, fino agli anni più controversi: proteste contro le assicurazioni, scontri con la giustizia, l'accusa di tentato omicidio e il carcere. Parliamo senza filtri di rabbia, responsabilità, stigma e di quella sensazione di ingiustizia che, se non la gestisci, ti indurisce e ti consuma.  Poi facciamo ciò che per noi conta di più: trasformare i temi emotivi in pratica. Ti guidiamo in tre strumenti di psicologia applicata per lavorare sull’autostima e sull’autoefficacia: ridurre un obiettivo finché diventa fattibile, misurarti sul processo invece che sul risultato, e usare una visualizzazione guidata per raccogliere “prove” reali delle tue capacità. Sono tecniche semplici, ripetibili, pensate per chi vuole costruire coerenza interna con microazioni quotidiane.  Apriamo anche finestre sul mondo: il calo della pratica religiosa e la crescita della ricerca di senso, il tema della digital death e di cosa resta di noi online (con Davide Burchiellaro), tre ricerche su sonno e memoria più rituali utili come il bagno caldo pre-sonno, e un focus su tecnologia con sensori e intelligenza artificiale che mappano le buche stradali (con Gianluca Riccio). Chiudiamo con tre buone notizie tra vaccini mRNA, alghe rigenerative e progressi quantistici affidabili.  Se ti è utile, iscriviti, condividi la puntata e lascia una recensione: quale passaggio ti ha fatto pensare di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-2 Allenare la felicità (non il successo) - Ospite: Max Laudadio
2026/04/10
Lasciare un lavoro che ti ha definito per vent’anni senza litigi e senza strappi sembra impossibile, eppure è proprio da lì che partiamo. Con Max Laudadio parliamo di cosa succede alle emozioni quando vivi a lungo dentro storie forti, ingiustizie e urgenze, e di come si costruisce un confine sano tra empatia e “portarsi tutto a casa”. Il filo rosso è la gestione delle emozioni nella vita reale: l’ansia di non riuscire a concludere, la paura del nuovo, e quel tipo di coraggio che non fa rumore ma cambia la direzione. Entriamo poi nelle grandi svolte personali: il ritorno al teatro dopo anni, la scelta di spostare il baricentro dal successo alla felicità, e un cambio di stile di vita che passa anche da natura, comunità e impegno sociale. Max racconta un percorso di fede cristiana vissuto come azione e responsabilità, non come delega, e parla apertamente di ansia e depressione affrontate con psicoterapia e farmaci, con un messaggio chiaro contro lo stigma sulla salute mentale. Nella parte di psicologia pratica ti guidiamo in tre esercizi di gratitudine concreti, pensati per allenare l’attenzione senza cadere nella positività tossica: Savouring 30-30-30, gratitudine non ovvia su una fatica recente e gratitudine attiva con un messaggio a qualcuno. Aggiungiamo con Davide Burchiellaro uno sguardo culturale sulla narrativa del riscatto nelle serie tv e sui rischi di ipercompetitività, qualche dato dalla ricerca su gratitudine, stress e resilienza, e una parentesi futuristica sui biodroni e i piccioni cyborg grazie a Gianluca Riccio.  Se ti piace un podcast di psicologia pratica, gestione dello stress e storie che lasciano qualcosa, iscriviti, condividi la puntata e lasciaci una recensione: quale passaggio ti ha colpito di più? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.
#6-1 Cadere, rialzarsi, ricablare - Ospite: Matteo Cambi (GURU)
2026/04/03
Una margherita stampata su una t‑shirt può diventare un simbolo di un’epoca. E può anche diventare la cornice perfetta per parlare di successo, identità e fragilità quando tutto accelera troppo. Con noi c’è Matteo Cambi, fondatore del brand Guru, che ripercorre l’ascesa nei primi anni 2000, l’intuizione del racconto e della community prima dei social, e poi la parte che di solito resta fuori dalle foto: eccessi, dipendenza da cocaina, perdita di contatto con la realtà e conseguenze giudiziarie che portano a uno stop totale. Da questa storia passiamo alla psicologia pratica e alla gestione delle emozioni con tre strumenti per il dialogo interiore. Ti guidiamo nel mini ABCDE della terapia cognitivo comportamentale per ristrutturare un pensiero, nel distanziamento cognitivo per smettere di obbedire alle “storie” della mente, e in un esercizio di immaginazione per trasformare il critico interno in un coach che dà indicazioni utili. Se cerchi tecniche concrete contro autocritica, ansia e ruminazione, qui trovi passi semplici e ripetibili. Poi allarghiamo lo sguardo con Davide Burchiellaro di Gente.it: coltelli tra adolescenti e “autodifesa preventiva” tra percezione e dati, ricerche su autocontrollo e benessere, fatica mentale e curva della felicità che sembra spostarsi verso i più giovani. Con FuturoProssimo esploriamo anche la stimolazione cerebrale e l’altruismo, tra scienza, limiti dei campioni e domande etiche. Chiudiamo con tre belle notizie su biodiversità in alto mare, biomarcatori Alzheimer accessibili da casa e un data center in legno più sostenibile. Se la puntata ti è utile, iscriviti, condividila con qualcuno che ne ha bisogno e lascia una recensione: quale passaggio ti resta addosso? Inviaci un messaggio. Grazie per l'ascolto. Seguici sul nostro sito, su Facebook o Instagram.

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