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I lavori di domani

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Categories
Country
United States
This podcast has
30 episodes
Language
Italian
Publisher
Radio 24
Explicit
No
Date created
2021/06/09
Latest episode
2024/02/23
Average duration
-
Release period
9 days

Description

Quale sarà la professione più richiesta nel prossimo futuro? Quali nuovi lavori 4.0 esistono già? Come ci sono arrivati e dove si sono formati quelli che li svolgono? Ve lo racconteremo in questo nuovo appuntamento, per capire in concreto cosa fanno, e quanto guadagnano, il project manager 4.0, l'esperto di blockchain, il data labeling specialist, il programmatic manager, o il designer di stampe in 3 d. Ma anche che cosa sono il data scientist, lo steam manager, lo chief evangelist, futurologo. È un tema che riguarda tutti, perché se vero che la richiesta del mercato per figure come il data scientist è aumentata del 25%, di oltre il 20 per cento per i social media jobs e per users experience deigners, anche le professioni tradizionali come enologo o magazziniere diventano 4.0.

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I lavori della sostenibilità, Francesca Santaniello, Community management developer di quartiere
2024/02/23
Francesca Santaniello dall'età di 20 anni svolge attività di community management nel suo quartiere di Milano. Dal 2002, dopo la laurea in architettura e in parallelo al dottorato di ricerca in pianificazione urbana al Politecnico di Milano, collabora con diversi istituti di ricerca e consulenza. Con loro e come libera professionista, ha sostenuto soggetti locali pubblici e privati nell'elaborazione di strategie di community management di quartiere, attraverso attività di progettazione, accompagnamento, valutazione e formazione. In particolare, nel periodo tra il 2009 e il 2017, durante il quale completa la sua formazione a Chicago. Dal 2017, in parallelo con altre attività professionali, coordina le attività di community management in contesti di housing sociale a Bergamo. Oggi sviluppa il progetto di rigenerazione urbana e community management promosso dalla società Harley&Dikkinson, definendo il modello di intervento, formando e accompagnando l'insediamento dei community manager. Siti, app, libri e link utili Ricerca di figure professionali legate al Community Management Harley&Dikkinson mission vision  Harley&Dikkinson lavora con noi  Master e scuole di alta specializzazione Corso di alta formazione in Welfare Community Manager Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna in collaborazione con AICCON Corso università Cattolica community management in aziende pubbliche, private e del Terzo Settore Percorsi formativi Corsi Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Trento  Summer school per attivatori di comunità di Rete italiana di cultura popolare  I libri da scegliere  Community management developer di quartiere Il Community management developer si occupa di affiancare il project manager nella definizione del modello di sviluppo del progetto, analisi strategica dei territori, selezione e formazione del Community Manager, supporto alle aziende partner per la definizione dei progetti locali, monitoraggio dei risultati della sperimentazione. Nel rapporto con il territorio si occupa nello specifico di intercettare e governare dinamiche di community management già presenti sul territorio e nel quartiere, ma spesso latenti, e favorire la nascita di nuove esperienze analoghe grazie all'azione del community manager.
I lavori della sostenibilità, Paola Borrione, la formazione in Economia della Cultura
2024/02/16
Paola Borrione è Head of Research di Fondazione Santagata per l'Economia della Cultura. Master in e-business (Politecnico di Torino) e PhD in Cultural Studies (Università di Siena), professore a contratto presso l'Università di Torino e IULM. Esperta in analisi economica della produzione culturale, innovazione e nuove tecnologie, è valutatrice per diversi programmi europei (dal 2018 H2020 SME Expert Evaluator presso l'European Innovation Council European Commission, Esperto valutatore degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa, Valutatore del Programma Horizon) e autrice di studi e ricerche sull'Economia della Cultura. Ha esperienza come ricercatrice nei campi dell'economia culturale e nell'individuazione di politiche culturali per favorire lo sviluppo regionale e nel settore dell'economia dell'educazione, quale responsabile fino al 2012 dell'Indagine OCSE-PISA sul Piemonte. Siti, app, libri e link utili Fondazione Santagata  Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Torino  Master in e-business e PhD in Cultural Studies  I libri da scegliere  Julie's Bicycle Agenzia Cult - Letture lente La formazione in Economia della Cultura  Un formatore della decarbonizzazione della cultura è una persona che si occupa di promuovere la consapevolezza e l'azione sull'impatto delle attività umane sul clima. Il suo lavoro consiste nel fornire informazioni e strumenti per aiutare le persone a ridurre le loro emissioni di carbonio e a vivere in modo più sostenibile. I formatori della decarbonizzazione della cultura possono lavorare in diversi contesti, tra cui: enti pubblici, come le amministrazioni locali o le agenzie governative. Oppure in organizzazioni non profit, come le associazioni ambientaliste o le imprese sociali. Aziende private, che vogliono ridurre il loro impatto ambientale. Il lavoro di un formatore della decarbonizzazione della cultura può essere suddiviso in tre fasi principali e quindi diverse giornate di attività. Ricerca e analisi: Il formatore deve prima comprendere l'impatto delle attività umane sul clima. Per fare questo, deve raccogliere dati e informazioni da diverse fonti, tra cui: report scientifici Studi di settore Dati statistici. Comunicazione e sensibilizzazione: Una volta che ha compreso l'impatto delle attività umane sul clima, il formatore deve comunicare queste informazioni alle persone. Per fare questo, può utilizzare diversi strumenti, tra cui: presentazioni Workshop Seminari Articoli Social media. Azione e cambiamento: L'obiettivo finale del lavoro di un formatore della decarbonizzazione della cultura è promuovere l'azione e il cambiamento. Per fare questo, deve fornire alle persone strumenti e risorse per ridurre le loro emissioni di carbonio. Ecco alcuni esempi di attività Organizzare corsi di formazione e seminari sulla decarbonizzazione della cultura: Creare materiali informativi, come brochure e opuscoli, sulla decarbonizzazione della cultura. Sostenere campagne di sensibilizzazione sull'impatto delle attività umane sul clima. Collaborare con aziende e organizzazioni per ridurre il loro impatto ambientale.
I lavori della sostenibilità, Luca Brusamolino, Workplace Strategy Expert
2024/02/09
Luca Brusamolino, Smart Working Expert Ceo e Smart Working Expert di Workitect, dal 2016 si occupa di consulenza alle aziende nei processi di workplace change e smart working. Autore del Libro "Lo smart working comincia dell'ufficio" edito da Franco Angeli per la collana HR innovation di A.I.D.P. , già docente del Master di Secondo Livello in HR Management c/o business school LUM Jean Monnet, e speaker in seminari e testimonianze presso diverse Università, ha scritto articoli per riviste e quotidiani come Office Layout, Il Fatto Quotidiano, Persone e Conoscenze. Workitect è una società di consulenza Smart Working e Progettazione uffici che nasce nel 2017. La mission aziendale è "accompagnare le aziende verso nuovi modi di lavorare e creiamo spazi di lavoro confortevoli e funzionali, pensati per favorire le attività, sia in ufficio che da remoto." Oggi l'azienda è composta da un team multidisciplinare che include architetti, HR, designer, psicologi, consulenti, ingegneri e formatori. Siti, app, libri  e link utili Sito web Workitect Blog Workitect Smartworking magazine Osservatori Smartworking New working Spaces We work remotely Nomadi Digitali I libri da scegliere Workplace Strategy Expert Il Workitetto/Facilitatore/Smart working & Workplace Strategy Expert aiuta le aziende e le persone a trovare il giusto equilibrio tra lavoro da remoto e lavoro in sede. È innovativo perché unisce i temi più legati al mondo HR _ Risorse Umane ed è sostenibile perché impatta su varie tematiche ESG che vanno dalla mobility/Commuting, all' impatto sui luoghi di lavoro (spazi + piccoli ma efficienti), al  Benessere e work life integration, all'impatto sul territorio per non avere più quartieri dormitorio. Facilita gruppi di lavoro, per realizzare il co-design coinvolgendo i dipendenti, abbiamo un approccio bottom up. L'innovazione è legata anche alle soft skills, alla curiosità, all'apertura a progetti esterni, alla contaminazione e alla sperimentazione.
I lavori della sostenibilità, Alessandro Curioni, la formazione in Cybersecurity
2024/02/02
Alessandro Curioni esperto di sicurezza informatica, fondatore e Presidente di DI.GI. Academy, azienda specializzata nella formazione e nella consulenza in ambito cyber security. Nel corso della sua carriera ha svolto l’attività di consulente e formatore per aziende di rilevanza nazionale e internazionale. Attualmente ricopre anche i seguenti ruoli. Docente a contratto del corso "Sicurezza dell’informazione" - Università Cattolica di Milano - Facoltà di Giurisprudenza. Consulente tecnico scientifico “Leonardo Cyber & Security Academy”. Membro tecnico dell’Organismo di Vigilanza ex Legge 231 di PagoPA S.p.A. Svolge con continuità l’attività commentatore e divulgatore sui media nazionali. È editorialista di "Panorama" e commentatore per Il Sole 24 Ore. È autore dei romanzi "Il giorno del Bianconiglio" e "Certe Morti non fanno rumore", entrambi per l’editore Chiare Lettere; oltre che di libri di saggistica per Mimesis Edizioni, ultimo dei quali "Cyber War - La guerra prossima ventura" scritto con Aldo Giannuli. Siti, app, libri  e link utili Corsi di formazione altamente specialistici che portano a certificazioni riconosciute a livello internazionale isaca le certificazioni CISM - Chief Information Security Manager SANS la serie di certificiazioni chiamate GIAC  - Global Information Assurance Certification NIST ENISA che offrono gratuitamente moltissimi paper e documentazione Per i giovani ormai moltissime università in tutta Italia offrono corsi e master una sintesi si può trovare su questo sito I libri da scegliere La formazione in Cybersecurity Quella della cyber security è una professione che negli ultimi anni è andata fortemente diversificandosi. Da un lato ci sono ruoli alto contenuto tecnico, pensiamo a un penetration tester che verifica la permeabiulità dei sistemi informatici oppure un analista di malware che studio il funzionamento dei virus informatici. Dall'altro si trovano figure "capaci di appartenere a due mondi" perché devono riuscire a combinare alle competenze tecnologiche a quelle umanistiche. Per gestire la cybersecurity di un'organizzazione si deve conoscere come funzionano i sistemi informatici e avere un'ottima conoscenza di quello che le tecnologie finalizzate alla sicurezza possono e soprattutto non possono fare. Tuttavia, si tratta di personae che devono dimostrare altrettanta competenza in materia normativa. Per esempio, deve avere cognizione di come funziona un firewall e, allo stesso tempo, non può non sapere cosa sia il Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati e quali vincoli impone. Questo per dividere questo mondo in due macrocategorie, ma se andiamo a vedere in censimento di professionalità definito nel European Cybersecurity Skills Framework (vedi sotto) scopriamo che ci almeno 12 diversi job title e questop ci rende un'idea della rapdia evoluzione del settore.
​​​​​​I lavori della sostenibilità, Francesca Seralvo, la formazione in Wine Tech
2024/01/26
Francesca Seralvo, Avvocata con formazione digitale in campo Wine Tech e proprietaria della Tenuta Mazzolino e fondatrice del gruppo Oltrepò Terra di Pinot Nero,  si è laureata con lode in giurisprudenza, specializzandosi in diritto commerciale e societario. Classe 1984, 3 figli, nel 2015 raccoglie il testimone dalla madre Sandra e con la benedizione del nonno Enrico Braggiotti - abbandona i codici dell'avvocatura per dedicarsi a tempo pieno alle vigne, tra cui è cresciuta fin da bambina. Ne sposa la filosofia e mette testa e cuore in questo progetto che mira a proporre vini legati al territorio ma con un respiro internazionale. Non contenta nel 2023 torna sui banchi di scuola per seguire all'università di Pollenzo, un Executive Master in Cultura e Management del Vino. "Per studiare quello che ho imparato sul campo, in vigna e in cantina", rivela Francesca. Siti, app, libri  e link utili Chi lavora nel mondo del vino  deve essere sempre aggiornato, conoscere le guide dei vini, tra queste in particolare Gambero Rosso e Slowine Slowfood Per chi ama anche conoscere i retroscena, leggere riflessioni anche con un occhio critico, indispensabile è intravino che può contare su un panel di contributors giovani e illuminati Wine Tech Symposium Tenuta Mazzolino I libri da scegliere La formazione in Wine Tech Nel mondo del vino, l'apprendimento pratico e sul campo è fondamentale, come ci spiega Francesca. Le scelte intelligenti riguardanti certificazioni biologiche e sostenibilità fanno parte di un bagaglio culturale, spesso derivante da studi al di fuori del settore enologico. Francesca stessa ha sentito la necessità di potenziare le sue competenze attraverso un percorso formativo, come l'Executive Master in Cultura e Management del Vino dell'Università di Pollenzo. Capire le pratiche enologiche sostenibili e l'utilizzo delle tecnologie verdi nella produzione del vino è cruciale. È fondamentale acquisire competenze nell'analisi dei dati per ottimizzare la produzione e la gestione dell'intera catena di produzione del vino. La conoscenza delle tecnologie emergenti è essenziale per migliorare l'efficienza operativa e garantire una tracciabilità accurata. È altrettanto importante comprendere le certificazioni ambientali nel settore vinicolo e le normative sulla sostenibilità. Un punto chiave è sviluppare competenze nella digitalizzazione dei processi aziendali, che vanno dall'agricoltura alla distribuzione, al fine di migliorare l'efficienza complessiva e ridurre l'impatto ambientale. In sintesi, la digitalizzazione dei processi, l'adozione della tecnologia blockchain per la tracciabilità e una comunicazione efficace sulle pratiche sostenibili sono aspetti fondamentali per guidare il settore verso una produzione vinicola più responsabile e all'avanguardia dal punto di vista tecnologico.
I lavori del life science, Andrea Mariani, Ingegnere Biorobotico
2024/01/19
Andrea Mariani è amministratore delegato e co-fondatore di Soundsafe Care, startup medtech che combina robotica e ultrasuoni per abilitare trattamenti oncologici totalmente non-invasivi. Andrea ha conseguito il dottorato di ricerca con lode in BioRobotica presso l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna (Pisa, Italia). In precedenza, ha ricevuto le sue lauree triennale e magistrale, entrambe con lode, in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano (Milano, Italia). Ha inoltre conseguito con lode la doppia laurea presso l'Alta Scuola Politecnica. È stato ricercatore visiting presso la Johns Hopkins University (Baltimora, Maryland) e la University College of London (UK). Ha vinto 3 premi per l'innovazione, 4 premi per Miglior Pitch, il premio "Paolo Durst" (dal Gruppo Nazionale di Bioingegneria) come miglior tesi di dottorato nel 2023, ha scritto ed è stato coinvolto in diversi progetti internazionali, è autore di 28 pubblicazioni (h-index 12) e ha servito come assistente didattico, supervisionando oltre 30 studenti. Siti, app e link utili e libri Soundsafe Care, il futuro della chirurgia Studiare biorobotica Studiare ingegneria biomedica Percorsi di alta formazione multidisciplinare Studiare biorobotica all'estero A e B I libri da scegliere Ingegnere Biorobotico L'ingegnere biorobotico si occupa della combinazione di robotica ed automazione ai più svariati settori della medicina e della biologia, dando origine a filoni multidisciplinari quali la robotica medicale, le tecnologie indossabili, la robotica collaborativa e bioinspirata, la robotica delle neuroscienze, la robotica riabilitativa e le tecnologie impiantatili. Andrea si occupa in particolare di chirurgia robotica, ossia dell'utilizzo di robot per ottimizzare o abilitare procedure chirurgiche sempre più precise e meno invasive.
Chiara Sgarbossa, la formazione in Digital Health
2024/01/12
Chiara Sgarbossa Laureata in Ingegneria Gestionale, ha ottenuto nel 2014 un Master in Gestione d'Impresa e Sviluppo Organizzativo. Attualmente è Direttrice degli Osservatori Sanità Digitale e Life Science Innovation del Politecnico di Milano, nell'ambito dei quali coordina le attività di ricerca e gestisce la relazione con la community. Durante l'esperienza presso gli Osservatori si è occupata anche di ricerche sull'innovazione digitale nel settore Pharma, Fashion-Retail e Utilities e di progetti legati all'organizzazione e governance dell'innovazione digitale in aziende pubbliche e private. Siti, app e link utili Osservatori Sanità Digitale e Life Science Innovation del Politecnico di Milano Programmi tematici Osservatori Osservatori Sanità Digitale e Life Science Innovation del Politecnico di Milano Blog Osservatori Sanità Digitale e Life Science Innovation del Politecnico di Milano Master Management Academy POLIMI GSoM – ex MIP Politecnico di Milano I libri da scegliere Formazione e aggiornamento in digital health Fornisce competenze e conoscenze sui principali temi legati alla Sanità digitale e all'innovazione digitale nel settore Life Science. I professionisti sanitari e gli attori che operano nelle aziende del settore Life Science devono essere sempre più consapevoli dell'evoluzione dell'ecosistema salute, anche alla luce delle innovazioni che possono migliorare i processi di cura e assistenza ai pazienti, ma anche i prodotti e servizi offerti dalle aziende del settore. L'evoluzioni comprende anche gli aspetti normativi, sempre più legati alle novità introdotte dal PNRR (es. nuove linee guida sulla Telemedicina, sul Fascicolo Sanitario Elettronico, ecc.) e al contesto regolatorio europeo (es. GDPR, AI Act ecc.).
I lavori del life science, Giacomo Pratesi, Fisico Biomedico nel settore della salute digitale
2023/12/22
Giacomo Pratesi, imprenditore nel settore della salute digitale è laureato in Fisica presso l'Università degli Studi di Roma ''La Sapienza''. Durante il percorso di specializzazione magistrale in Fisica nel curriculum di 'Biosistemi', ha l'opportunità di iniziare una collaborazione con il CNR (Centro Nazionale Ricerche) culminata con la progettazione di una tecnologia innovativa per la diagnostica medica che lo indirizza al mondo della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico.  La sua passione per l'integrazione e la sinergia delle scienze fisiche e mediche permette la realizzazione di un metodo brevettato, destinato ad efficientare, potenziare ed aumentare la precisione e velocità nel campo della diagnosi prenatale. Vincitore del MyLLENIUM AWARD nel 2021, ha la possibilità di perfezionare la sua competenza trasversale nel campo grazie ad una borsa di studio erogata dalla Fondazione Barletta per finanziare la sua partecipazione al Master di II livello presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, finalizzato all'approfondimento dei processi regolatori dietro l'industria medicale e le modalità di accesso al mercato dei dispositivi medici. Per proseguire la contaminazione con il processo di produzione industriale, partecipa alla prima edizione di Vento - Venture Builder 2022, un programma dedicato alla creazione di start-up finalizzate a risolvere moderne sfide industriali in maniera innovativa e non convenzionale.  È co-fondatore di Paperbox Health, una realtà nata nel 2022 per risolvere il problema dell'accessibilità alle cure del neurosviluppo in fascia pediatrica e prescolare. In particolare, tramite il suo ruolo da Co-Fondatore è coinvolto nella specificazione della visione strategica e nell'ideazione e definizione dell'approccio tecnologico per raggiungere gli obiettivi e la missione dell'azienda. Inoltre, come CTO (Chief Technology Officer), è attivamente responsabile della supervisione e dello sviluppo delle soluzioni tecnologiche che costituiscono il cuore e fulcro dell'operatività aziendale. Giacomo, classe 1994, fa da ponte tra l'attività dei medici e la realizzazione del prodotto e del servizio, tra medicina e tecnologia, integrando le sue competenze e la sua passione per la ricerca clinica e l'innovazione. Siti, app e link utili Paperbox Health  Paperbox Health | Facebook  Paperbox Health | Instagram  Paperbox Health | Linkedin  Università "La Sapienza": Università di Roma  (Laurea Magistrale in Fisica) Università Campus Bio-Medico di Roma (Master di II livello in "Ricerca clinica, open innovation e market access nell'era digitale") Siti utili per approcciare al mondo delle start-up per esplorare cos'è e come funziona una start-up  Per sapere come e dove cercare una start-up Per imparare come e perché alcune start-up promettenti sono fallite  I libri da scegliere Fisico Biomedico  nel settore della salute digitale Il fisico biomedico è una figura recente, parallela alla tradizionale figura del fisico medico, che nasce dall'incontro della fisica teorica e della biologia. La specializzazione in fisica biomedica consente di lavorare in gruppi di lavoro diversificati, permettendo la creazione di un ambiente stimolante, in cui la collaborazione tra diversi background è incentivata al fine di migliorare la qualità della ricerca. La principale differenza con il tradizionale curriculum di fisica medica, focalizzata sull'applicazione tecnica nelle scienze sanitarie, è l'attenzione alla modelizzazione teorica dei fenomeni naturali in generale (come la fotosintesi clorofilliana o il processo di replicazione cellulare) importante nella biologia un approccio quantitativo.  Ne deriva una figura professionale specializzata nell'applicazione dei principi e delle metodologie della fisica nel mondo della materia vivente che collabora a stretto contatto con i medici per assicurare la qualità delle prestazioni erogate e la prevenzione dei rischi per i pazienti. Oltre al ruolo di ricercato
I lavori del life science, Lorenzo Dornetti, la formazione in neuroscienze
2023/12/15
Lorenzo Dornetti, laureato in Neuroscienze all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano nel 2006. Pubblica la propria tesi sulla rivista internazionale "Journal of Personality and Mental Health". Iscritto all'albo degli psicologi della Lombardia. CEO di Neurovendita. Direttore del più grande laboratorio di neuroscienze privato in Italia, il Neurovendita Lab. Neurovendita è un campo di ricerca applicata che lega le più recenti scoperte sul funzionamento cerebrale al campo del marketing e delle vendite.  Dornetti, grazie al suo team, collabora con 12 dei 100 Best Global Brand, secondo la classifica Interbrand 2023. Partire dal funzionamento cerebrale consente una lettura innovativa e scientifica di molti comportamenti nell'ambito sociale, economico e finanziario. Dai trend della moda agli andamenti nel business, il cervello che sente, pensa e sceglie è il punto di partenza su cui capire il presente e prevedere il futuro. Siti, app, libri  e link utili Sito Neurovendita  Sito AINEM I libri da scegliere  La formazione in neuroscienze Il percorso accademico ha aperto uno sbocco inatteso grazie al fatto che in 20 anni, 2 premi Nobel per l'economia sono stati psicologi (Kahneman e Thaler) e quindi la moderna psicologia (le neuroscienze cognitive) anche in Italia è salita al centro del palcoscenico del business. Oggi il percorso è più definito e molte grandi aziende hanno dei reparti di neuroscienziati nei loro organici o ci sono sempre più aziende specializzate, anche per settore. Rispetto ai temi si possono affrontare alcune frontiere interessanti delle neuroscienze applicate al business; i protocolli di selezione "blind" per ridurre bias e gender gap; il potenziamento mentale con "bio-neuro-feedback"; la capacità previsionale nell'advertising grazie agli "small data" elaborati con il neuromarketing.
I lavori del life science, Nadim Conti, ingegnere fisico elettronico nel biomedicale
2023/12/08
Nadim Conti, CEO (Chief Executive Officer) & Founder presso Previeni, startup MedTech che sviluppa dispositivi per imaging medicale per contesti di urgenza, ovunque sia il paziente, rendendo sostenibile una diagnosi precoce di molte patologie. È laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Ha lavorato all'Istituto Nazionale Di Fisica Nucleare (INFN) ed al Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN). Dopo cinque anni sviluppando rivelatori di particelle, e la tecnologia che si trova nelle macchine PET, ha deciso di dedicarsi full time alla sua startup Previeni. Previeni è una startup nata con l'obiettivo di far sì che un giorno nessuno medico possa dire "mi dispiace è troppo tardi". Per raggiungere questo scopo realizza dispositivi di diagnostica per immagini che possano operare ovunque il paziente sia, in contesti di emergenza, o anche direttamente a casa. Siti, app, libri  e link utili Previeni Linkedin INFN CERN Politecnico Fondazione Università di Milano Università Bocconi I libri da scegliere I lavori del life science, ingegnere fisico elettronico nel biomedicale Alla figura professionale dell'ingegnere Elettronico e Biomedico è demandato il compito di progettare, realizzare, applicare e gestire sistemi elettronici e biomedicali finalizzati all'acquisizione di segnali fisiologici, elaborazione e trasmissione dell'informazione. Gli ambiti di operatività non si limitano solo a quelli specifici dell'Elettronica, ma includono anche quelli dell'elettronica di consumo, dell'automazione industriale, dell'optoelettronica, dei sensori, della strumentazione elettronica per le misure ed i controlli, dell'elettronica biomedica e delle strumentazioni biomedicali. E qui in questo podcast anche della fisica. Una figura che con l'esperienza può diventare anche amministratore delegato (AD) (in inglese Chief Executive Officer CEO) e Founder di un'azienda, il CEOin questo caso è un componente del Consiglio di Amministrazione, nonché ove Founder anche Fondatore della stessa, su cui ricadono i poteri decisionali sulle azioni e sulla struttura dell'attività aziendale, e che svolge un ruolo di predominanza al suo interno.  Nel campo dei dispositivi medici, può portare grazie alle sue competenze a cicli virtuosi di prodotto, esperienza del paziente e del clinico. L'obiettivo è di ottimizzare i processi aziendali in modo da essere in linea con una strategia regolatoria che segua i requisiti dettati dall'Unione Europea, oltre che clinica e di ingresso sul mercato per validare il funzionamento, uso e diffusione futura di nuovi dispositivi medici innovativi e sostenibili.
I lavori della sostenibilità, Francesca Rossi, AI Ethic Global Leader
2023/12/01
Francesca Rossi è una IBM Fellow e il Global Leader sull'Etica dell'AI dell'IBM. Attualmente lavora al centro di ricerca IBM T.J. Watson di New York, USA, dove è alla guida di progetti di ricerca nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale (AI), area in cui ha lavorato in tutta la sua carriera.  Ha conseguito il dottorato di ricerca in informatica all'Università di Pisa, dove è poi rimasta per 6 anni come ricercatrice. Successivamente, è stata professoressa di informatica presso l'Università di Padova per più di 20 anni prima di passare all'IBM. Nel 2015 ha passato un anno sabbatico al Radcliffe Institute di Harvard University, un istituto multidisciplinare dove ha iniziato ad apprezzare la collaborazione con esperti di altre discipline, oltre a ricercatori di AI. Ha pubblicato più di 200 articoli scientifici, tra riviste e convegni internazionali. Nel 2019 ha pubblicato il libro divulgativo "Il confine del futuro: ci possiamo fidare dell'Intelligenza Artificiale?" con Feltrinelli. È una fellow dell'associazione europea dell'AI (EurAI) e di quella internazionale (AAAI), di cui è il Presidentessa. Nel 2020 ha organizzato il più grande convegno mondiale di AI (AAAI 2020) a New York, con la partecipazione di più di 4000 ricercatori. Siti, app, libri  e link utili Sito di IBM e intelligenza artificiale IBM e intelligenza artificiale etica  UNESCO Rome Call Commissione Europea AI Ethic Global Leader e la formazione in Intelligenza artificiale Etica La formazione in intelligenza artificiale etica è talmente all'avanguardia che consigli e indicazioni sulle competenze e sul percorso di istruzione e lavorativo vanno cercati nella stessa esperienza di Francesca Rossi e nell'ascolto del suo podcast. Noi l'abbiamo incontrata durante l'ultimo World Business Forum (WOBI) ed è stata un'occasione eccezionale per intervistarla e aggiungere la sua voce a questo ciclo sulla sostenibilità anche digitale. Trasformazione ambientale e digitale e sociale infatti vanno di pari passo. Oltre ai suoi risultati scientifici e alle attività di servizio per la comunità di ricercatori di AI, Francesca Rossi negli ultimi anni è diventata un leader mondiale anche nell'etica dell'AI, fondando il comitato IBM per l'etica dell'AI e creando o partecipando alle principali iniziative globali in questo ambito. Ad esempio, è stata membro del gruppo di esperti di AI della Comunità Europea e attualmente collabora su questi temi con vari centri di ricerca in USA, UK, Europa, e Australia, con le Nazioni Unite e con il Forum Economico Mondiale. Fa anche parte di altre iniziative a largo impatto quali la recente Global Partnership on AI, una coalizione che include circa 20 nazioni, tra cui Italia e Stati Uniti, per facilitare la collaborazione internazionale sullo sviluppo e l'uso responsabile dell'AI.
I lavori della sostenibilità, Michela Ferandi, responsabile ingegneria di manutenzione
2023/11/24
Michela Ferandi, classe '89, si diploma presso l'istituto Tecnico per Geometri Cesare Battisti di Salò nel 2008, per poi intraprendere con successo lo studio di Architettura al Politecnico di Milano, conseguendo la laurea triennale in Architettura e Produzione Edilizia. Dall'Italia alla piazza internazionale, nei tre anni successivi si trasferisce prima a Newbridge in Irlanda, per un anno, e poi a Melbourne in Australia per altri sei mesi. Dopo aver proseguito l'esperienza in Australia per altri 18 mesi all'interno di uno studio di Project Management, ritorna in Italia, iscrivendosi al corso di studi in Ingegneria Edile ottenendo una laurea Specialistica in Management of Built Environment presso il Politecnico di Milano. Dal 2017 inizia la sua carriera lavorativa in Feralpi Siderurgica, a Lonato del Garda (BS) nell'headquarter di Feralpi Group (tra i leader in Europa nella siderurgia con un fatturato 2022 di 2,4 miliardi di euro e oltre 1850 dipendenti in 7 Paesi). Oggi, dopo aver conseguito un master in Gestione degli Asset Industriali ed aver approfondito i temi della Gestione della Manutenzione e del Predictive Maintenance nel settore siderurgico, è Responsabile Ingegneria di Manutenzione. Dal 2022 è anche mamma di Adele. Una nuova avventura di vita, vissuta a cavallo tra casa e acciaieria, conciliando famiglia e crescita professionale su un equilibrio che è possibile trovare. Siti, app, libri  e link utili Website aziendale Feralpi  Laurea Triennale Polimi  Laurea Specialistica Polimi  MasterPolimi I libri da scegliere Ingegneria di Manutenzione o Maintenance Engineer L'ingegnere di manutenzione, noto anche come Maintenance Engineer, si occupa di garantire la corretta manutenzione di macchinari e attrezzature, al fine di garantirne il corretto funzionamento e prolungarne la durata.  Tramite l'ausilio di dispositivi intelligenti e sensoristica di campo, raccoglie, analizza ed elabora una vasta gamma di dati, fornendo procedure standardizzate per il reparto. Il Maintenance Engineer può operare in diversi ambiti, nella manutenzione preventiva o di emergenza cercando di favorire al massimo la cooperazione tra reparto manutentivo e produttivo.

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