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FB Art Talks

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Categories
Country
United States
This podcast has
77 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2021/09/29
Latest episode
2026/07/01
Average duration
6 min.
Release period
27 days

Description

Come si racconta un'opera d'arte? Ma, soprattutto, come si racconta una vita intera passata a collezionare opere d'arte? Sono Benedetta Mercurio e il mio lavoro è proprio questo, accompagnare i nostri visitatori attraverso la storia di Gabriele e Anna Braglia e della loro Fondazione, in cui hanno raccolto, per più di sessant'anni, il frutto del loro amore per l'arte. Con questo podcast voglio dedicare un po' di tempo a capolavori e artisti senza tempo che hanno incrociato i propri percorsi con quelli di Gabriele e Anna, che se ne sono innamorati e che oggi permettono a tutti noi di fare lo stesso. Al sito www.fondazionebraglia.ch troverete tutto sulla storia della collezione e dei suoi fondatori, oltre alle immagini relative agli episodi del podcast. Potete iscrivervi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati sui nostri nuovi progetti. Buon ascolto!

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Episodio 77 - Max Pechstein e Das gelbe Haus, Waldausgang mit Hochsommerdüne
2026/07/01
Max Pechstein è uno dei volti più riconoscibili dell’Espressionismo tedesco perché, pur condividendo con i compagni la ricerca di un’arte emotiva, immediata e antiaccademica, sviluppa un linguaggio più lirico e armonioso rispetto alla tensione quasi aggressiva di molti suoi compagni del gruppo Die Brücke, rivelandosi una delle personalità più complesse e umane nell’ambito dell’Espressionismo tedesco.
Episodio 76 - Heinrich Campendonk e Kind mit Luftballon
2026/06/04
Heinrich Campendonk nasce nel 1889 a Krefeld in Germania, e si forma in un ambiente artistico ancora profondamente legato alla tradizione; fin da giovane, tuttavia, egli mostra un talento particolare per il disegno ed una spiccata curiosità che lo spinge ad indagare la realtà attraverso uno sguardo diverso, per riuscire a rappresentarla reinventandola in maniera nuova e fantasiosa. Un tratto distintivo che permane sempre nelle opere di Campendonk è indiscutibilmente l’atmosfera fantastica, onirica, che emanano, una tendenza ereditata dal suo periodo formativo sulle orme del suo maestro, l’olandese Johan Thorn-Prikker, che, nei primi anni del ‘900 permette a Campendonk di avvicinarsi alla corrente del simbolismo mistico e alle arti applicate. Queste influenze faranno presa sul pittore, che da questo momento lavorerà sempre nella direzione e nella ricerca di una dimensione onirica, filtrando le sue rappresentazioni attraverso la lente del sogno e della fiaba.
Episodio 75 - Wassily Kandinsky e Murnau - Zwei Häuser
2026/05/07
C’è un luogo, ai piedi delle Alpi bavaresi, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e i colori diventano stati d’animo: questo luogo è Murnau am Staffelsee. In questo angolo incantato, Wassily Kandinsky e Gabriele Münter, uniti nell’arte e nella vita, iniziano a vedere il mondo non più soltanto come qualcosa da rappresentare, ma come qualcosa da sentire, da vivere profondamente. A Murnau accade qualcosa di quasi magico: l’azzurro del cielo si riflette nel lago Staffelsee, sulle facciate delle case, sulle montagne e persino nelle stradine del paese. Non è un caso se proprio qui Kandinsky abbia trovato una delle sue rivelazioni più profonde, dando vita a uno dei più importanti movimenti dell’arte moderna. Murnau diventa così un laboratorio creativo a cielo aperto, dove la natura accoglie e ispira e dove gli artisti si concedono il prezioso lusso di rallentare, ascoltando il ritmo lento di un tempo che sembra fermarsi. Dreams Become Real di Kevin MacLeod è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1500027Artista: http://incompetech.com/
Episodio 74 - August Macke e Badende mit Lebensbäumen
2026/04/08
Le bagnanti sono un tema centrale nell’arte tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In questo periodo, il soggetto viene interpretato in modi diversi a seconda del movimento artistico e dell’approccio dei singoli artisti. Renoir e Cézanne, ad esempio, utilizzano la figura delle bagnanti per esaltare la bellezza classica e il senso dell’equilibrio formale. Tuttavia, le bagnanti non sono protagoniste dell’opera, ma piuttosto strumenti compositivi. Con l’avvento del Novecento, questi ruoli si trasformano radicalmente, soprattutto con l’Espressionismo tedesco. Andiamo a scoprire come.
Episodio 73 - Paul Klee e Orient-Fest
2026/03/12
Nel 1914, a pochi mesi dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale e in compagnia degli amici August Macke e Louis Moilliet, Paul Klee, che all’epoca ha 35 anni, parte per un viaggio in Tunisia, alla ricerca di una luce nuova, colori diversi, e un contatto reale con paesaggi e culture sconosciuti. Un viaggio breve, quello di Klee, che dura solo un paio di settimane, ma di fondamentale importanza, giunto in un momento di profonda riflessione, da parte del pittore, in merito alla direzione da dare alla propria pittura. La Tunisia, dunque, non regala a Klee solamente dei nuovi soggetti, ma un intero nuovo modo di guardare all’arte.
Episodio 72 - Marianne von Werefkin e Renoncement
2025/12/11
La vita di Marianne Werefkin, nel bene e nel male, sembra quasi la trama di un romanzo: nata aristocratica a Tula, in Russia, nel 1860, visionaria sebbene tormentata pittrice, profondamente e fino alla fine devota all’arte. Per quanto rilevante dal punto di vista professionale e personale, oggi non ci soffermeremo sulle considerazioni in merito al rapporto di Werefkin con gli artisti del Blaue Reiter né a quello con Alexej Jawlensky, quanto piuttosto sulla dimensione più intima e introspettiva dell’artista, un aspetto di lei estremamente affascinante, commovente e, talvolta, drammatico.
Episodio 71 - Gabriele Münter e Bauernhof - Murnau
2025/11/27
Nella prima fase della sua produzione artistica, Münter si ispira di certo a Kandinsky per quanto riguarda le teorie in merito allo “spirituale nei colori”, ma anche per la tecnica di applicazione del colore: inizialmente Münter percepisce quasi di non riuscire a stare “al passo” con la propria immaginazione, che corre più veloce di quanto possa fare un pennello. Così chiede aiuto al suo mentore, che le insegna ad utilizzare la spatola, che finalmente le permette una stesura del colore più rapida e veloce. A differenza di Kandinsky, che sempre più si spingerà verso l’astrazione pura, Münter, con le sue opere, rimane sempre legata al visibile e al reale: case, strade, montagne e persone, raffigurate con forme semplificate e colori intensi, che vanno a creare una “figurazione espressiva”, capace di trasmettere emozione attraverso il colore e immagini riconoscibili.
Episodio 70 - Franz Marc e Sitzender Tiger
2025/11/13
Franz Marc è noto per il suo ruolo fondamentale nella creazione di uno dei maggiori movimenti artistici del Novecento, Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), fondato a Monaco di Baviera insieme a Kandinsky nel 1911. Il gruppo non viene riunito sotto un rigido manifesto, bensì grazie alla comune convinzione che l’arte debba, innanzi tutto, esprimere l’essenza delle cose e del mondo, prima ancora della loro apparenza esteriore. Famoso per i suoi quadri di animali, Marc dedica però anche una cura speciale alla sua corrispondenza epistolare, una serie di lettere e cartoline che costituisce un vero e proprio corpus artistico a sé stante, che merita un racconto tutto suo.
Episodio 69 - Wassily Kandinsky e Landschaft bei Kochel
2025/10/30
_Datato al 1902-1903 l’olio intitolato Landschaft bei Kochel, ed esposto alla Fondazione Gabriele e Anna Braglia nell’ambito della mostra dedicata ai Maestri dell’Espressionismo, è un esempio emblematico della pittura di Kandinsky di questo periodo. Il dipinto raffigura un paesaggio quasi incontaminato, completamente immerso e dominato dai diversi toni del verde, dove l’unico, piccolo accenno ad una presenza umana è conferito da una casetta rossa che si staglia in lontananza tra le distese erbose. Ma a colpire in maniera speciale è lo stile della pennellata, rappresentativo di un Kandinsky ai suoi esordi: il colore è stato applicato in modo spesso e pastoso in modo da rendere i tratti profondi, quasi scavati, così da tracciare delle linee ben visibili sulla tela, una tecnica usata anche dagli impressionisti per conferire spontaneità, profondità e forza al dipinto.  _____________________________ Babylon - Disco Ultralounge di Kevin MacLeod è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/   Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100314   Artista: http://incompetech.com/
Episodio 68 - Otto Mueller e Zwei Akte im Walde
2025/10/16
Otto Mueller è un artista decisamente “umano”: della persona egli esplora ogni aspetto in maniera profondamente emotiva, riflettendo sull’introspezione e la solitudine ma anche sull’intimo rapporto con la natura e riportando questi temi universali nella pittura. Le sue opere offrono una visione originale dell'Espressionismo, dai contorni forse meno drammatici e severi di altri artisti, ma altrettanto intensa e coinvolgente.
Episodio 67 - Eric Heckel e Bagnanti al fiordo
2025/10/02
La pittura non è la prima e iniziale passione di Erich Heckel; nato a Döbeln in Sassonia, nel 1883, come altri suoi colleghi, comincia a frequentare l’accademia di architettura a Dresda; presto, però, abbandona gli studi per dedicarsi con più dedizione alla grafica, al disegno e alla pittura. Questo percorso lo porterà lontano, a partire dalla fondazione, nel 1905, di uno dei principali gruppi artistici del XX secolo: Die Brücke, Il Ponte. Insieme agli amici Karl Schmidt-Rottluff, Ernst Ludwig Kirchner e Fritz Bleyl, Heckel lavora alla creazione di un’arte nuova, lontana dall’accademismo e più vicina alla vita, spontanea ed essenzialmente legata all’emotività individuale. Lo spirito dell’Espressionismo tedesco, con le sue linee nette, i colori forti e vividi e le deformazioni dei tratti, si riflette nelle opere di Heckel, un artista che per tutta la sua vita troverà ispirazione e serenità nella natura più incontaminata.
Episodio 66 - E.L. Kirchner e Ausruhende Bauern
2025/09/18
Nel 1905 Ernst Ludwig Kirchner è tra i fondatori del gruppo Die Brücke (=il ponte), che diventerà uno dei maggiori e più determinanti movimenti artistici di sempre. Quando il pittore si trasferisce a Davos, nel 1917, il gruppo si è sciolto da quattro anni e Kirchner ha cambiato “punto di vista”, non tanto in merito al proprio stile, ma senza dubbio in senso letterale: alle affollate e caotiche strade di Dresda, e Berlino si sono sostituite le ampie vallate e le montagne svizzere, dove l’artista trascorrerà il resto della propria carriera e della propria vita, un luogo che, a detta dello stesso Kirchner, rappresenta una vera e propria boccata d’aria fresca come lui stesso asserisce: “Sono così felice e contento di rimanere qui. Almeno qui posso lavorare un po’ nelle belle giornate e stare tranquillo tra questa gente semplice e buona. Qui ho lottato contro la solitudine, che mi permette di continuare a vivere con queste sofferenze. I miei giorni di circo, coquettes e società sono finiti. […] Oggi ho altri compiti da svolgere”.
Episodio 65 - Keith Haring e Jean-Michel Basquiat
2025/07/16
Keith Haring nasce nel 1958 in Pennsylvania, ma dal 1978 si rende conto di “avere bisogno di intensità nella sua arte e nella sua vita”, dunque c’è un solo posto dove andare: a New York. Ed è proprio lì che trova il suo habitat artistico naturale: la metropolitana, che lui stesso chiamerà il suo “laboratorio”. Non le gallerie d’arte, ma le stazioni, i tunnel, le pareti nere inutilizzate diventano la sua tela: gessetto bianco alla mano, crea opere effimere e fulminee, come battiti di ciglia. Jean-Michel Basquiat nasce a Brooklyn nel 1960 da padre haitiano e madre portoricana e cresce nel cuore di una metropoli pulsante; negli anni ’70, New York è una città piena di arte, musica, criminalità e libertà. Un ambiente perfetto per un giovane outsider con tanto da dire. Prima di diventare celebre, Basquiat si approccia principalmente alla street art sotto lo pseudonimo di SAMO (Same Old Shit), lasciando messaggi criptici e poetici sui muri di Manhattan. Le sue scritte sono taglienti, ironiche, filosofiche, sono arte ma anche sfida.
Episodio 64 - Zoran Music e i suoi Cavallini
2025/07/02
Zoran Music è un pittore errante, che viaggia nel mondo e nel tempo, assistendo, partecipando e sopravvivendo a tutti gli eventi del XX secolo, sviluppando uno stile artistico unico e riconoscibile, ispirato ai mosaici e alle icone bizantine che vede a Venezia, dimora della moglie Ida Barbarigo e divenuta sua stessa città d’adozione. Per Music la pittura sarà sempre il principale strumento narrativo ma anche e soprattutto una necessità, quasi fisica, così visceralmente raccontata da lui stesso: “Dipingo per me, perché lo devo fare. Per me è un po’ come respirare. Se mi vietassero di dipingere mi toglierebbero l’aria […] Ma come si fa a spiegare? Un quadro è qualcosa che non si sa come nasca: viene fuori dal di dentro come un momento irripetibile.”
Episodio 63 - Giorgio Morandi e la vita immobile
2025/06/19
“Si può viaggiare per il mondo e non vedere nulla. Per raggiungere la comprensione è necessario non vedere molte cose, ma guardare attentamente ciò che vedi”. Con queste parole, semplici eppure enigmatiche, capiamo che Giorgio Morandi non ha bisogno di inventare storie incredibili da raccontare nei suoi quadri perché a sua disposizione ha il soggetto più complesso di tutti da esplorare: la realtà. Quella che vediamo ogni giorno ma alla quale prestiamo sempre meno attenzione; è così che Morandi, con garbo e delicatezza, ci insegna a rallentare, a fermarci e a guardare, finalmente, ciò che abbiamo davanti agli occhi ma ci limitiamo sempre e solo a vedere. That Kid in Fourth Grade Who Really Liked the Denver Broncos di Chris Zabriskie è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Fonte: http://chriszabriskie.com/uvp/Artista: http://chriszabriskie.com/

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