Uno dei detti più famosi dello sport è che non conta vincere, ma partecipare.
Partecipare oggi vuol dire anche comprendere che, nel nostro mondo dove tutto è causa ed effetto di qualcosa, un evento sportivo non è mai solo un evento sportivo.
Linee vi accompagna in giro per il mondo seguendo la bussola dello sport, provando a capire come l'economia, la cultura, la società e la politica entrino nelle vicende dello sport, influenzandole e facendosi influenzare.
Linee è un prodotto di Matteo Serra per VOIS: 30 minuti ogni settimana, tutti i martedì, per ascoltare il primo podcast di approfondimento sportivo italiano, dove ogni disciplina e ogni notizia ha la sua dignità.
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Le gare sportive più pazze del mondo & le altre notizie
2026/10/20
Episodio numero 168
Una gara di corsa che comincia quando un uomo si accende una sigaretta, un campionato mondiale in cui bisogna inseguire una forma di formaggio giù da una collina e una competizione in cui il premio è il peso della propria compagna in birra.
Sono soltanto alcune delle gare sportive più pazze del mondo.
In questa puntata di Linee facciamo un viaggio alla scoperta di competizioni incredibili, che spingono uomini e donne di tutto il mondo a mettersi alla prova in contesti e prove ai limiti del possibile, tra ultramaratone in mezzo ai boschi a gare in bicicletta attraverso gli Stati Uniti senza pause, fino alle sfide più stravaganti come nuotare in una palude o andare in canoa in mezzo ai fiumi del Canada.
E poi le altre storie: i successi di Jonathan Milan nel ciclismo su pista; le vicende di Infantino verso la presidenza della Fifa; la Formula Uno in Rwanda, la rivalità tra Barcellona e Real Madrid, dentro e fuori dal campo, e tanto altro ancora.
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Il primo idolo del calcio italiano: la storia di Giuseppe Meazza & le altre notizie
2026/10/13
Episodio 167
Giuseppe Meazza è stato il primo grande idolo della storia del calcio italiano.
Nato a Milano popolare, Meazza è diventato presto un simbolo dell'Inter e protagonista delle vittorie della Nazionale ai Mondiali del 1934 e del 1938, vivendo da protagonista l'epoca che ha fatto del calcio lo sport più amato dagli italiani.
Ma la sua storia va oltre i gol e i trofei. Con il suo talento, il suo carattere e la sua personalità, Meazza è diventato uno dei primi grandi divi dello sport italiano, un personaggio capace di conquistare il pubblico dentro e fuori dal campo.
Oggi tutti conoscono il suo nome, soprattutto perché è quello dello stadio di San Siro. Ma chi era davvero Giuseppe Meazza?
In questa puntata di Linee ripercorriamo la sua vita e la sua carriera, raccontando l'uomo che ha contribuito a trasformare il calcio italiano in una passione popolare.
Con Dario Ronzulli, giornalista e scrittore, autore, insieme a Federico Jaselli Meazza, del libro "Giuseppe Meazza, storia di un mito" (Minerva, 2026).
E poi le altre storie: Antonelli che intravede uno storico titolo mondiale di Formula Uno; Infantino verso la conferma alla Fifa, nonostante tutti; le finali di WNBA e il progetto della NBA sul basket europeo.
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Tutti gli altri “Manchester City”: gli scandali sportivi più importanti di sempre & le altre storie
2026/10/06
Episodio numero 166
Cosa succede quando si scopre che chi vince sempre in realtà lo ha fatto barando?
Dalle accuse che hanno coinvolto il Manchester City partiamo per un viaggio attraverso alcuni dei più grandi scandali della storia dello sport.
La combine dell’Olympique Marsiglia, gli anni folli della Formula 1 tra McLaren e Renault, il sistema doping costruito attorno a Lance Armstrong, le violazioni del salary cap di Melbourne Storm e Saracens e il clamoroso caso degli Houston Astros.
Squadre dominanti, campioni apparentemente imbattibili e vittorie entrate nella storia prima che emergesse ciò che accadeva dietro le quinte.
C’è chi ha perso titoli, chi è stato retrocesso, chi è stato escluso da un campionato e chi, invece, ha conservato le proprie vittorie.
Questa nuova puntata di Linee è dedicati ai più grandi scandali della storia dello sport, al confine tra vittoria e inganno.
E poi le altre notizie: la Formula Uno verso la fine del Mondiale e gli Europei di ciclismo; la differente chiusura della carriera di Leo Messi e Cristiano Ronaldo; la WTA che equipara i premi dei tornei femminili; Wembanyama contro le scommesse e l'Irlanda contro Israele.
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Da Jordan a Mbappé: le sponsorizzazioni che hanno cambiato lo sport & le altre storie
2026/09/29
Episodio 165
Kylian Mbappé ha lasciato Nike per scegliere On, il marchio svizzero diventato negli ultimi anni uno dei nomi più interessanti dello sport mondiale, specializzato in materiale da corsa, e che attraverso di lui cerca di entrare nel mercato del calcio.
Ma quella di Mbappé è soltanto l'ultima storia di un rapporto che ha trasformato lo sport: quello tra i grandi campioni e i brand.
Dalla scommessa di Nike su un giovanissimo Michael Jordan alla lunga partnership con Tiger Woods, passando per Stephen Curry e Under Armour e per Roger Federer, che dopo l'addio a Nike ha scelto Uniqlo e investito proprio in On, riscrivendo le regole del gioco.
In questa puntata di Linee ripercorriamo alcune delle sponsorizzazioni più importanti e iconiche della storia dello sport, tra chi ha avuto successo e chi no, per comprendere in che modo alcuni accordi vadano molto oltre il semplice aspetto economico, portandosi dietro forti impatti sul mercato sportivo, sulla storia degli atleti e dei brand coinvolti, e perfino sull'opinione pubblica.
E poi le altre storie: i Mondiali di ciclismo; Nicolò Bulega campione del mondo in Super Bike; i problemi del Manchester City e di Gianni Infantino; una legge discussa sul bere negli stati in Inghilterra e una campionessa di scacchi di 11 anni.
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L’atleta che ha cambiato lo sport femminile: Billie Jean King & le altre storie
2026/09/22
Episodio 164
"Chi fa il bene delle donne, fa il bene del mondo"
Questa è una delle frasi più celebri di Billie Jean King, la donna che ha cambiato la storia dello sport femminile, la cui storia è la protagonista di questa puntata di Linee.
Si è parlato molto di donne, sport, e del modo di raccontarle e rappresentarle, ecco quindi che vale la pena raccontare la storia di chi ha realmente fatto qualcosa per cambiare il corso dello sport femminile.
Billie Jean King è stata una tennista fortissima, più volte campionessa slam e numero uno al mondo, che una volta raggiunto l’apice, ha deciso di fare una cosa: sfruttare il suo potere per cambiare lo sport femminile, pretendendo che venisse rispettato e raccontato al pari di quello maschile.
E lo ha fatto puntando soprattutto su un aspetto: i soldi. Se guadagno tanto, diceva, darò tante ragioni alla gente per seguirmi.
Ha creato un circuito alternativo a quello che allora dominava, gettando le basi per l’attuale WTA, quello che domina il tennis femminile mondiale.
È stata protagonista della famosa "Battaglia dei sessi", una partita evento in cui ha battuto un tennista uomo che credeva che le donne non potessero giocare a tennis.
Billie Jean King non è stata solo una grande sportiva, ma anche un’attivista e imprenditrice, sempre seguendo un obiettivo: fare il bene dello sport femminile.
E poi le altre storie: Remco Evenpoel ai Mondiali di ciclismo; Mbappé tra un nuovo sponsor e la crisi migratoria di Ceuta; il messaggio di Klopp come CT della Germania e i nuovi interessi di Lebron James.
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Viaggio nell'Universo Panini - L'azienda che ha inventato le figurine & le altre storie
2026/09/15
Episodio numero 163
Come nasce una figurina? Come si costruisce un pacchetto? E come ha fatto un’azienda nata a Modena a diventare uno dei marchi più riconoscibili dello sport mondiale?
In questa puntata di Linee ripercorriamo la storia di Panini dalle origini fino alla realtà di oggi: i primi anni, la crescita internazionale, l’evoluzione del prodotto e il modo in cui si costruisce una collezione, dalla scelta dei soggetti alla composizione dei pacchetti.
Un viaggio dentro l’azienda che ha trasformato le figurine in un rito collettivo e in uno strumento capace di raccontare lo sport a generazioni di appassionati.
Ne parliamo con Stefano Melegari, Special Project Manager di Panini, per capire come funziona davvero questo universo e cosa c’è dietro uno dei prodotti più iconici della cultura sportiva.
E poi le altre storie: i verdetti dello US Open; una nuova vittoria di Kimi Antonelli; l'inizio della NFL di football americano e la fine della LIV, e tanto altro ancora.
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Tutte le storie dell’estate 2026 che (forse) vi siete persi & le altre notizie
2026/09/08
Episodio numero 162
Chi sono stati i veri protagonisti dell’estate sportiva 2026?
In questa nuova puntata di Linee ripercorriamo i nomi e le storie che hanno segnato gli ultimi mesi: dal Mondiale di calcio con Messi e Gianni Infantino, al dominio di Tadej Pogacar, passando per Jannik Sinner e per una nuova generazione di sportivi italiani.
Sara Curtis, Chiara Pellacani, Nadia Battocletti, Sofia Raffaeli, Kimi Antonelli, Martina Favaretto, Manila Esposito, Simona Quadarella e molti altri.
Non solo risultati e medaglie, ma ciò che questi protagonisti raccontano sullo sport di oggi: ricambio generazionale, potere, dominio, nuovi e vecchi simboli e l'immagine di un’Italia sempre più competitiva, polisportiva e multi etnica.
Un recap dell’estate sportiva, attraverso i suoi volti più importanti.
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Vincitori e vinti del Mondiale 2026 - Cosa ci lascia questa Coppa del Mondo
2026/07/22
Episodio numero 161
Il Mondiale di calcio maschile del 2026 è finito, ha vinto la Spagna battendo in finale l'Argentina per 1-0; e quindi è tempo di bilanci.
In questa puntata vediamo chi sono i vincitori e i vinti di questa Coppa del Mondo. Chi torna a casa carico di entusiasmo e di speranza, e chi invece lo fa a testa bassa, con la sensazione che sia tutto da rifare.
La Spagna sicuramente è tra i vincitori, e tutti gli altri? La Francia e Mbappé? L'Inghilterra di Tuchel? E la Germania? E l'Olanda? E Capo Verde? Qual è stata la peggior squadre del Mondiale?
Tutte le risposte nella nuova puntata di Linee Podcast, che chiude anche la 4° stagione di questo progetto di approfondimento sportivo, il primo del contesto italiano.
Si torna a settembre con la nuova stagione, per consigli e spunti in vista delle nuove puntate scrivetemi ai soliti canali.
Se volete acquistare il mio libro su Lamine Yamal, lo potete fare a questo link o in tutte le librerie online.
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Sulla tracce di Lamine Yamal - Un estratto del mio Libro & le altre storie
2026/07/07
Episodio numero 160
Tratto dal mio libro "Lamine Yamal", vi racconto il mio viaggio nei luoghi dove Lamine Yamal ha mosso i primi passi nel mondo, del calcio e non solo. Sono stato a Granollers, nella periferia di Barcellona, per parlare con il Presidente de La Torreta, la prima società in cui ha giocato e dove è stato notato dal Barcellona, che a 7 anni ha deciso di prenderlo e farlo crescere ne La Masia, il suo strabiliante settore giovanile. Mi ha raccontato, ad esempio, che la madre di Yamal, Sheila, era troppo povera per pagare l'iscrizione al figlio, e allora gliela abbonavano, visto il talento del figlio.
E poi sono stato a Rocafonda, il quartiere di Matarò che Yamal ricorda in ogni sua esultanza mostrando con le dita il numero 304, il prefisso del quartiere. Lì ho conosciuto lo zio di Yamal, Abdoul, che ha un ristorante-museo interamente dedicato al nipote. Mi ha raccontato quando si è reso conto che il suo nipotino fosse veramente forte (Sporiler:subito) e mi ha mostrato un lato molto umano di questo ragazzo che si è trasformato in un campione e in un brand prima di diventare adulto.
Il libro lo potete acquistare qui o in tutte le librerie online.
E poi le altre storie: il Mondiale di calcio Nord Americano e il ruolo di Wimbledon; cronache da Wimbledon, tra i tonfi di Sabalenka e Serena Williams, e i successi della Ferrari e di Marcell Jacobs.
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Speciale Linee Mondiali - Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama
2026/06/25
Linee Mondiali - Episodio 12
Gruppo L - Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama
L'Inghilterra è una delle grandi nazionali del calcio mondiale, sempre tra le più forti competitive, ma la sua unica vittoria rimane quella del 1966, ottenuta in casa e con un gol fantasma. Ogni edizione della Coppa del Mondo ci si chiede se sarà la volta buona perché possa vincere. Politicamente ed economicamente il paese è molto condizionato dalla Brexit, che ha reso più complessa sotto tanti punti di vista la vita dei sudditi di Sua Maestà. Durante il Mondiale è cambiato ancora il Primo Ministro: è la settima volta in dieci anni che questo accade.
La Crozia è una delle grandi storie del calcio: un paese piccolo, di appena 4 milioni abitanti, indipendente dal 1991, che ha giocato una finale e due semifinali mondiali dal 1998 in poi. La squadra è ancora guidata da quarantenne Luka Modric. Economicamente è un paese che si basa soprattutto sul turismo, con una buona stabilità politica.
Il Ghana è uno dei paesi più tranquilli dell'Africa Occidentale, con molte risorse minerarie, ma dove la popolazione vive ancora in grosse parti del paese in povertà. Al Mondiale hanno sfiorato la semifinale nel 2010, perdendo ai rigori con l'Uruguay per la famosa "parata" di Luis Suarez. L'allenatore è Carlos Queiroz, al suo quinto mondiale consecutivo in carriera.
Panama è sopratutto il Paese del Canale, tra i più importanti del mondo e che ne determina non solo la politica e l'economia, ma quasi interamente l'identità. La squadra è mediocre ma orgogliosa.
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Speciale Linee Mondiali - Gruppo K: Portogallo, R.D. Congo, Uzbekistan e Colombia
2026/06/24
Linee Mondiali - Episodio 11
Gruppo K: Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e Colombia
Il Portogallo è una delle nazionali più importanti del calcio moderno, che ha ottenuto di recente i primi successi della sua storia, ma a livello di Mondiali manca l'acuto. Sono una squadra piena di talento - Vitinha e Joao Neves per fare degli esempi - ma molto del suo destino passa dalla gestione di Cristiano Ronaldo, che a 41 anni è ancora un titolare fisso, ma con prestazioni non sempre adeguate al livello dei compagni. Il Portogallo economicamente si è molto sviluppato negli ultimi anni, attirando investimenti e capitali stranieri.
La Repubblica Democratica del Congo torna al Mondiale per la prima volta dal 1974, quando si chiamava ancora Zaire ed era governata dal Dittatore Mobutu. Si tratta di un paese pieno di risorse minerarie fondamentali per l'industria tecnologica moderna, ma ancora molto povero, colpito da tante guerre, crisi sanitarie e da una difficile situazione politica-amministrativa.
L'Uzbekistan è la quarta e ultima squadra esordiente di questo mondiale. Sono il primo paese dell'Asia Centrale ad arrivare a un Mondiale e sono allenati da Fabio Cannavaro, che ha ricevuto l'incarico a qualificazione già ottenuta. Sono un paese importante per la sua posizione geografica nei commerci Europa-Asia, e solo ora ha avviato un processo di modernizzazione. Il potere politico però è ancora gestito in maniera autoritaria.
La Colombia è una delle possibili sorprese. Nelle squadra spiccano Luis Dias del Bayern Monaco e il capitano James Rodriguez. Durante questo Mondiale è stato eletto un nuovo presidente, Abelardo de la Espriella, una figura molto particolare che si ispira a Trump e Milei. Il tema del narcotraffico e della violenza resta ancora centrale, anche se l'economia e le sue città più importanti, Bogotà e Medellin, sono cresciute molto negli ultimi periodo.
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New York, New York - I Knicks campioni NBA & le altre storie
2026/06/23
Episodio numero 159
I New York Knicks, dopo 53 anni di attesa, sono tornati a vincere il titolo NBA.
Un successo molto importante, che ha portato un'intera città come New York a riversarsi in strada per festeggiare. I Knicks infatti sono uno dei pochi elementi che uniscono tutti i cittadini di New York, dai vip in prima fila al Madison Squadre Garden a chi si sveglia ogni mattina per far funzionare questa città unica.
La vittoria dei Knicks pone fine a un periodo in cui la squadra è andata spesso molto male, venendo derisa per i suoi fallimenti. Un successo targato Jalen Brunson, un giocatore considerato di talento ma mai abbastanza per vincere un titolo; con questo successo ha fatto cambiare idea a molti.
Ma le Finals non hanno incoronato solo i Knicks come campioni, ma anche Victor Wembanyama come un grande fenomeno, dopo che, quasi da solo, è stato capace di portare i San Antonio Spurs fino all'ultimo atto.
Insieme a Davide Fumagalli, giornalista di Eurosport, facciamo poi il punto su tutta la stagione NBA 2025/2026, parlando di Lebron James, Iannis Antetokounmpo e tutti i protagonisti del campionato di basket più importante del mondo.
E poi le altre storie: qualche pillola dal Mondiale di calcio maschile 2026; il ritorno a Wimbledon di Serena Williams; lo scudetto dell'Olimpiadi Milano, le polemiche in USA per il Pride e le novità sulla Maratona di Londra.
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Speciale Linee Mondiali - Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria e Giordania
2026/06/22
Linee Mondiali - Episodio 10
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria e Giordania
L'Argentina arriva al Mondiale da Campione del Mondo in carica. La Nazionale, da quando è arrivato Scaloni come CT, vive un momento magico, in cui, oltre alla Coppa del Mondo 2022, sono arrivate anche due vittorie in Copa America. La squadra è rimasta praticamente sempre la stessa, con Leo Messi leader tecnico e spirituale. La politica argentina è in mano a un personaggio particolare come Milei, che sta provando, senza particolare successo, a risollevare l'economia di un paese sempre molto fragile.
L'Algeria è un paese molto importante del Nord Africa, al centro di molte dinamiche che riguardano il commercio dell'energia, dato che hanno molte riserve di gas e petrolio. Ha una storia segnata dalla colonizzazione francese. La squadra non ha grandi stelle al di fuori di Mahrez.
L'Austria ha vissuto i suoi migliori momenti calcistici parecchio tempo fa, tra anni '30 e '50, quando rappresentava l'avanguardia del calcio europeo. Ora torna al Mondiale per la prima volta dal 1998. Il Paese è moderno e benestante, ma all'interno del paese la politica è caratterizzata da una crescita sempre maggiore delle forze di estrema destra.
La Giordania è al suo esordio assoluto al Mondiale. Un paese che per la sua posizione geografica è coinvolta in tutte le grandi crisi del medio oriente. Storicamente è considerato un alleato stabile dell'Occidente. La squadra è mediocre, ma nel 2023 è arrivata fino alla finale di Coppa d'Asia.
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Speciale Linee Mondiali - Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia
2026/06/18
Linee Mondiali - Episodio 9
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia
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Speciale Linee Mondiali - Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay
2026/06/17
Linee Mondiali - Episodio 8
Gruppo H - Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay
La Spagna è una delle grandi favorite per la vittoria finale. È campione d’Europa in carica e ha una squadra piena di talento e di giocatori di alto livello, su tutti il fenomeno Lamine Yamal. Gioca un calcio verticale e meno fissato con il possesso palla. Sono al Mondiale per vincerlo. La politica spagnola è guidata da Pedro Sanchez, uno dei leader politici più importanti del presente, simbolo di cosa voglia dire governare un paese seguendo l’ideologia della sinistra progressista. Ha riconosciuto la P4lestin4, e si è schierato apertamente contro Trump, ma il suo potere è fragile per via di opposizioni interne e di un rapporto delicato con i partiti indipendentisti. La spagna sta bene economicamente, cresce e investe, ma il problema principale è quello abitativo, con i costi delle case che rimangono molto alti e pesano sulla popolazione più giovane.
Capo Verde è una delle nazionale esordienti al Mondiale e rappresenta una delle belle storie di questa coppa del mondo. È un arcipelago nell’oceano atlantico, che fa parte del continente africano, dove vivono mezzo milione di abitanti. Sono soprannominati Squali Blu e arriva al mondiale dopo aver vinto il girone ed eliminato il Camerun. Come si è visto nella partita d’esordio contro la Spagna, sono una squadra tutt’altro che scarsa, che sta crescendo molto. I suoi giocatori sono nati per lo più all’estero, e hanno poi scelto di giocare per Capo Verde. Sono solide economicamente e politicamente, anche se non hanno risorse sul loro territorio. Il Mondiale del 2026 sarà anche il loro.
L’Arabia Saudita è uno dei paesi che è stato più al centro delle dinamiche sportive mondiale in questi anni. Tutto parte del progetto Vision 2030 di Mohammes Bin Salman, il principe ereditario che controlla il paese, determinato a costruire un nuovo futuro per l’Arabia Saudita in cui il petrolio non è l’unico elemento su cui basare tutto, come succede adesso. In questo lo sport gioca un ruolo molto importante. Sono ricchi, ma hanno dovuto rivedere alcune spese perché eccessive anche per loro. Rimangono una monarchia assoluta, senza partiti e che reprime il dissenso, dove donne e minoranze vivono ancora in condizioni di netta sottomissione.
La storia dell’Uruguay è connessa al Mondiale, perché hanno ospitato - e vinto - la prima edizione del 1930, per poi anche essere protagonisti nel 1950 del Maracanazo del Brasile, una delle pagine più note della storia della coppa del Mondo. Nonostante siano soltanto 3 milioni e mezzo di persone in un territorio schiacciato tra due giganti come Brasile e Argentina, l’Uruguay ha da sempre tantissimo giocatori di ottimo livello. Sono un paese solido economicamente e politicamente, il più stabile dell’America Latina, dove il problema principale è l’invecchiamento della popolazione che rende complesso favorire il progresso.
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