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GoodMorning Milano

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This podcast has
1521 episodes
Language
Italian
Explicit
No
Date created
2024/01/04
Latest episode
2026/10/23
Average duration
25 min.
Release period
1 days

Description

Il Morning Show di Milano, la sveglia dei milanesi tra rassegna stampa, curiosità, ospiti e notizie dalla città.

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Ep. 603, 23 ottobre. Cerimonia per il Bosco della Musica, i Magazzeno, previsioni con Centro Meteo Lombardo
2026/10/23
Si teme cosa possa succedere nella giornata di domani, visti gli avvenimenti dello scorso weekend. Tante sono le ipotesi che i giornali danno sul possibile sviluppo della manifestazione sul caro vita. Pierfrancesco Majorino, si candida alle primarie del centrosinistra milanese. Più di mille persone hanno riempito il Teatro della Quattordicesima, presenti per ascoltare le proposte del candidato sindaco. Molte sono le proposte del candidato Majorino, raddoppiare il Piano Casa e azzerare le case sfitte, ridurre la temperatura di almeno due gradi in città e l'agginta di una addizionale comunale per gli ultra-ricchi residenti. Sulla questione di San Siro ha ribadito che l'intervento urbanistico deve essere compatibile con la salute dei cittadini ed inoltre si schiera contro la militarizzazione dello Stato per via delle manifestazioni avvenute recentemente. In collegamento Davide Piasente del Centro Meteo Lombardo ci aggiorna del meteo dei prossimi giorni La giornata di oggi rimane incerta, ancora sono presenti delle nubi che si intensificheranno in piogge deboli nella parte occidentale della regione. Possibile neve oltre i 1600-1800 m di quota. Domani giornata decisamente più soleggiata, le temperature rimarranno basse la mattina, mentre nel pomeriggio grazie al vento proveniente da nord ovest si alzeranno un po' le temperature. Domenica giornata di bel tempo. E' stata svolta la cerimonia ufficiale per la posa della prima pietra del Bosco della Musica, la nuova sede del Conservatorio Verdi che sorgerà a Rogoredo, che inoltre aiuterà a riqualificare ed offrire nuove opportunità alla zona . La fine dei lavori è prevista nel 2028, si tratterà del primo campus-conservatorio d’Italia, che include aule, un auditorium da 400 posti, sale di registrazione, laboratori e una residenza per studenti e docenti. In rappresentanza dei Magazzeno oggi in studio abbiamo Huge che ci racconta gli eventi e i brani nuovi e passati della band. Dopo l'ospitata di anni fa i Megazzeno ne hanno fatta di strada, da X-factor al tour estivo appena concluso e adesso le date nei club milanesi da domani fino a dicembre.Oltre alle nuove date ci saranno anche nuove canzoni.Alcune manterranno lo stesso stile un pò festaiolo che contraddistingue la band. Huge parla infatti di come questa leggerezza riesce a mantenere viva la vita stessa, sopratutto nei momenti bui.Altre, uscite di recente, come "Serpente" esplorano una nuova visione, è più riflessiva e riflette sulla persona. Il cantante ci racconta a tal proposito quanto importante sia la libertà di poter scrivere qualsiasi sentimento, raccontare ogni emozione dall’alba al tramonto. La musica dal vivo è tanto importante quanto difficile da portare qui su Milano. Da un lato si trovano delle richiesta commerciali molto difficili, dall'altro alcuni artisti possono pretendere troppo. Bisognerebbe trovare un equilibrio anche rispetto alle normative su questo tipo di eventi che sono diventate sempre più limitanti. La sicurezza è importante ma anche la felicità lo è, dice Huge, il giusto sarebbe l'incontro tra questi due mondi. D'altronde anche le persone adesso sono diverse e cambiare pubblico non è facile. Un tempo c’era molto più partecipazione mentre ora ai concerti la cosa principale è registrare contenuti, postarli e tornare a casa senza aver davvero vissuto gli eventi. Per fortuna i Magazzeno non si fermano davanti a questo nuovo scenario, al contrario ci aspettano mesi molto ricchi nei club milanesi.Partiamo da domani sabato 24 al Boom di Milano nell’ex museo del fumetto. L'evento inizierà alle 21 con ingresso libero.Poi il 29 ottobre in Zona Zelig dove saranno resident band durante lo Scomedy Show. Anche a novembre ci saranno molte date. Per la band infatti è importante che oltre ai concerti bisogna far rivivere i bar e in generale i luoghi di aggregazione.Tra questi i Magazzeno saranno all’Ostello bello, al Mercato di NoLo e al MiB.
Tra eventi e nuova musica, tornano a trovarci i Magazzeno
2026/10/23
In rappresentanza dei Magazzeno oggi in studio abbiamo Huge che ci racconta gli eventi e i brani nuovi e passati della band. Dopo l'ospitata di anni fa i Megazzeno ne hanno fatta di strada, da X-factor al tour estivo appena concluso e adesso le date nei club milanesi da domani fino a dicembre.Oltre alle nuove date ci saranno anche nuove canzoni.Alcune manterranno lo stesso stile un pò festaiolo che contraddistingue la band. Huge parla infatti di come questa leggerezza riesce a mantenere viva la vita stessa, sopratutto nei momenti bui.Altre, uscite di recente, come "Serpente" esplorano una nuova visione, è più riflessiva e riflette sulla persona. Il cantante ci racconta a tal proposito quanto importante sia la libertà di poter scrivere qualsiasi sentimento, raccontare ogni emozione dall’alba al tramonto.  La musica dal vivo è tanto importante quanto difficile da portare qui su Milano. Da un lato si trovano delle richiesta commerciali molto difficili, dall'altro alcuni artisti possono pretendere troppo. Bisognerebbe trovare un equilibrio anche rispetto alle normative su questo tipo di eventi che sono diventate sempre più limitanti. La sicurezza è importante ma anche la felicità lo è, dice Huge, il giusto sarebbe l'incontro tra questi due mondi.  D'altronde anche le persone adesso sono diverse e cambiare pubblico non è facile. Un tempo c’era molto più partecipazione mentre ora ai concerti la cosa principale è registrare contenuti, postarli e tornare a casa senza aver davvero vissuto gli eventi. Per fortuna i Magazzeno non si fermano davanti a questo nuovo scenario, al contrario ci aspettano mesi molto ricchi nei club milanesi. Partiamo da domani sabato 24 al Boom di Milano nell’ex museo del fumetto. L'evento inizierà alle 21 con ingresso libero.Poi il 29 ottobre in Zona Zelig dove saranno resident band durante lo Scomedy Show. Anche a novembre ci saranno molte date. Per la band infatti è importante che oltre ai concerti bisogna far rivivere i bar e in generale i luoghi di aggregazione.Tra questi i Magazzeno saranno all’Ostello bello, al Mercato di NoLo e al MiB. In quest'ultimo ci sarà una festa a tema "diversamente giovani", con spettacoli di numerosi artisti importanti e anche una rete di prevenzione grazie a visite e controlli sul poto. Un modo ironico di sensibilizzare, la persona con la pressione più alta riceve una bottiglia di champagne! Se volete seguire i Magazzeno durante il loro viaggio invernale seguite tutti gli spostamenti sui loro profili Facebook e Instagram
Previsioni del weekend con Davide Piasente di Centro Meteo Lombardo
2026/10/23
In collegamento Davide Piasente del Centro Meteo Lombardo ci aggiorna del meteo dei prossimi giorni. La giornata di oggi rimane incerta, ancora sono presenti delle nubi che si intensificheranno in piogge deboli nella parte occidentale della regione. Possibile neve oltre i 1600-1800 m di quota. Domani giornata decisamente più soleggiata, le temperature rimarranno basse la mattina, mentre nel pomeriggio grazie al vento proveniente da nord ovest si alzeranno un po' le temperature. Domenica giornata di bel tempo.
Ep.602, 22 ottobre.Ascoltare grandi e piccoli problemi. Simone Faber. EriBi e i suoi eventi.
2026/10/22
Partono i provvedimenti sulla sicurezza a seguito del weekend di distruzione appena trascorso. 500 sono i militari in arrivo a Milano e saranno totalmente disarmati. Si parla di poteri speciali ma sostanzialmente saranno solo di supporto alle forze dell'ordine, i loro poteri specifici saranno comunque regolamentati dalla legge e dalle norme applicabili al personale militare impiegato nel servizio.Un problema più quotidiano riguarda la questione parcheggi.A Melzo ci sono due scuole dell'infanzia, Umberto I e la Casa san Giuseppe, nella vicinanza delle quali ci sono solo parcheggi a pagamento , la proposta sarebbe di fare un pass gratuito per i genitori che devono lasciare i bambini a scuola.A Pero invece si è protestato contro il nuovo piano sosta, nuove tariffe e nuove strisce blu. Il costo aumentato del 50%. Parliamo anche dell'arrivo di una nuova metrotranvia, il ministero dei trasporti doveva fare un incontro con i comuni coinvolti il 28 ma questo è saltato. L'ultimo incontro non era andato molto bene, infatti la città metropolitana sta cercando di rivedere i progetti a causa anche degli extracosti che sono da coprire tra privati e istituzioni. L'opera è arrivata a costare 358 milioni. Resta comunque un tema ancora aperto.La rubrica degli eventi a cui non andrà EriBi continua quindi vediamo cosa non fare questa settimana.La jewellery week, diffusa su Milano dal 20 al 26 ottobre, dedicata alla storia e alla manufattura del gioiello.Per i più piccoli abbiamo zombie school, al Bosco della Luna, che si terrà dal 17 ottobre al 1 novembre. Dal 24 al 25 ottobre l'evento Apriti moda.Al parco esposizione di Novegro, negli stessi giorni, torna Sneackerness.Il 24 e il 25 ottobre l'Iitalian running festival all'idroscalo.All'Ippodromo snai domenica troveremo il Drone art show.L'ultimo evento che ci propone EriBi è ai giardini di Indro Montanelli dove ci sarà "Racconti tenebrosi di autunno".Questa settimana stiamo ascoltando diverse voci che ci possono aiutare a capire cosa e successo lo scorso weekend durante le rivolte. Non si vuole parlare solo di militari, di politica, di sentenze ma anche di motivi reali e di persone.Oggi a parlarne è lo psicologo adolescenziale Simone Feber.Simone Feber evidenzia un disagio giovanile che non può essere ignorato. Non possiamo limitarci a condannare la violenza senza provare a comprenderla.Simone Feder si definisce un pò esterrefatto di fronte agli eventi, lui stesso all'inizio non riusciva a dare una lettura completa della situazione. Solo successivamente è riuscito a trovare nell'incertezza del futuro e nella ricerca di un'esistenza le principali cause. In realtà non esiste una spiegazione unica, il problema è che in Italia capita che nelle politiche sociali e negli interventi che facciamo non si pensa al disagio adolescenziale che si trova alla base di determinate situazioni. Ormai anche nelle comunità di recupero troviamo ragazzini di 14 anni, la trasgressione di una volta è diventata normalità oggi. Un tipo di contravvenzione che non solo i giovanissimi ma tutti noi abbiamo costantemente tra le mani, inizia qui il tema della responsabilità dei genitori, delle istituzioni, degli enti che devono ritrovare la responsabilità educativa. Unire la sicurezza alla discussione, non serve la repressione senza ascolto.Moltissimi genitori vivono questi momenti di disagio dei figli, ragazzi che virano in maniera drastica in un aggressività che spesso non si sa da dove provenga. Non si può incolpare totalmente i genitori.Simone Feder parla anche dell'importanza delle università, formare delle persone che possano aiutare. Il mondo universitario deve forare operatori nuovi che stiano sul campo. Anche le istituzioni dovrebbero creare dei nuovi spazi in cui i giovani possano confrontarsi e comprendersi, per cercare di aiutarli all'origine.
EriBi e gli eventi della settimana a cui non andrà
2026/10/22
La rubrica degli eventi a cui non andrà EriBi continua quindi vediamo cosa non fare questa settimana. Abbiamo quanto meno un miglioramento che riguarda le famose "week" milanesi che stavolta dura davvero una settimana: la jewellery week, diffusa su milano dal 20 al 26 ottobre, dedicata alla storia e alla manufattura del gioiello.Per i più piccoli abbiamo zombie school, al Bosco della Luna, che si terrà dal 17 ottobre al 1 novembre. Per questa occasione i bambini diventano piccoli zombie. Dal 24 al 25 ottobre l'evento Apriti moda regala la possibilità di vistare gli atelier di moda in tutta Italia.Al pparco esposizione di Novegro, negli stessi giorni, torna il punto di incontro per gli appassionati di cultura urban e streetwear. L'evento si chiama Sneackerness e promette moltissimi stand di scarpe e il nostro (non tanto) amato food truck..Scarpe si, ma da corsa per l'Iitalian running festival all'idroscalo, per il 24 e il 25 ottobre sono previste moltissime attività sportive e ludiche.All'Ippodromo snai doemnica troveremo un fantastico Drone art show, 1000 droni luminosi si muoveranno a ritmo della primavera di Vivaldi.L'ultimo event che ci propone EriBi è ai giardini di Indro Montanelli dove ci sarà "Racconti tenebrosi di autunno", letteratura gotica e curiosità vittoriane.
Da dove nasce la rabbia dei giovani? - Simone Feder
2026/10/22
Questa settimana stiamo ascoltando diverse voci che ci possono aiutare a capire cosa e successo lo scorso weekend durante le rivolte. Non si vuole parlare solo di militari, di politica, di sentenze ma anche di motivi reali e di persone.Oggi a parlarne è lo psicologo adolescenziale Simone Feber, che negli ultimi giorni ha scritto un articolo per Vita.it.Simone Feberevidenzia un disagio giovanile che non può essere ignorato. Non possiamo limitarci a condannare la violenza senza provare a comprenderla. Naturalmente, specifica lo psicologo, non si giustifica nessuno degli atti vandalici compiuti, bisogna prendersi la propria responsabilità ma non è giusto neanch generalizzare. Non tutto il disagio infatti diventa aggressività. Simone Feder si definisce un pò esterrefatto di fronte agli eventi, lui stesso all'inizio non riusciva a dare una lettura completa della situazione. Solo successivamente è riuscito a trovare nell'incertezza del futuro e nella ricerca di un'esistenza le principali cause. In realtà non esiste una spiegazione unica, il problema è che in Italia capita che nelle politiche sociali e negli interventi che facciamo non si pensa al disagio adolescenziale che si trova alla base di determinate situazioni. Ormai anche nelle comunità di recupero troviamo ragazzini di 14 anni, la trasgressione di una volta è diventata normalità oggi. Un tipo di contravvenzione che non solo i giovanissimi ma tutti noi abbiamo costantemente tra le mani, inizia qui il tema della responsabilità dei genitori, delle istituzioni, degli enti che devono ritrovare la responsabilità educativa. Unire la sicurezza alla discussione, non serve la repressione senza ascolto.Moltissimi genitori vivono questi momenti di disagio dei figli, ragazzi che virano in maniera drastica in un aggressività che spesso non si sa da dove provenga. Non si può incolpare totalmente i genitori.Simone Feder parla anche dell'importanza delle niversità, formare delle persone che possano aiutare. Il mondo universitario deve forare operatori nuovi che stiano sul campo. Anche le istituzioni dovrebbero creare dei nuovi spazi in cui i giovani possano confrontarsi e comprendersi, per cercare di aiutarli all'origine.
Ep. 601, 21 ottobre. La tragedia di Gorla. Una casa più efficiente. L'inviata di quartiere.
2026/10/21
Anche oggi si torna sul tema dei Data center. Il centro destra sta ritoccando la legge regionale. Due sono le modifiche già concordate che saranno a breve approvate in giunta e altre invece sono in fase di approvazione.La prima modifica riguarda i terreni agricoli, l'altra il sistema di raffreddamento a circuito chiuso.Ieri è stato l'anniversario della tragedia di Gorla. Nel quartiere della periferia Milanese il 20 Ottobre 1944, ormai 82 anni fa, persero la vita 184 bambini, 14 insegnanti, 4 bidelli e la direttrice. Parlando di musica invece, vediamo alcuni artisti che si sono espressi rispetto alle proteste dell’ultimo weekend. Ghali e Marracash da un lato che mostrano solidarietà alle manifestazioni  ricordando di non distogliere l’attenzione dai veri motivi delle proteste. Dall’altro Fedez fa riferimento alle vetrine vandalizzate facendo anche un velato riferimento ai due rapper.In collegamento Giuseppina Rosco ci racconta il Municipio 3 che nonostante la pioggia rimane molto attivo! Torniamo a parlare anche dei fatti accaduti in entro a Milano lo sorso weekend, proteste che hanno lasciato negozi e banchine distrutte e cittadini sempre più incerti e sfiduciosi. Ce ne parlano due ospiti.Giulia Pelucchi, presidente del Municipio 8, a seguito delle proteste del weekend è stato creato uno spazio per parlare con i giovani e per ascoltare le reali motivazioni che ci sono dietro la manifestazione. L’appuntamento sarà domenica nell'auditorium del Municipio 8 e sarà aperto a chiunque voglia portare il proprio punto di vista, con la volontà di lasciare spazio ai più giovani coinvolti. È stata mandata anche una lettera a tutti i genitori della scuola del primo ciclo e delle superiori, per coinvolgere quanto più possibile.Luca Paladini, consigliere regionale lombardia, ci parla proprio dei ragazzini che hanno passato la notte in questura dopo gli eventi del weekend. Lui stesso è andato fuori il palazzo della questura per parlare anche con i genitori che attendevano fuori. Sicuramente una critica va all’elevato numero di ore per le quali sono stati trattenuti i ragazzi e l’attesa dei genitori che non conoscevano sanzioni né altre informazioni anche più generiche sui figli. Essendo anche vicepresidente della commissione carceri della regione lombardia ci parla anche del passo successivo alla questura: il Beccaria. Ovviamente non tutti sono stati portati lì, anzi la maggior parte dei ragazzi sono tornati a casa tranquillamente. Altri sono andati al CPA, un centro di accoglienza in cui vanno minorenni in attesa di una, per così dire, sentenza. Alcuni avranno i domiciliari con l’importante possibilità di poter frequentare comunque la scuola, altri si tenta di portarli in dei luoghi alternativi al carcere come le comunità di recupero nelle quali però mancano i posti.Paolo Tripodi, fisioterapista domiciliare specializzato nella riabilitazione rivolta alle persone in età avanzata, oggi ci fornisce alcuni consigli su come rendere le nostre abitazioni più favorevoli al movimento in età avanzata.La nostra casa può sembrarci un posto sicuro ma in realtà i pericoli possono essere tanti.I primi tra tutti, i tappeti e i scendiletto. Attenzione anche ai piccoli mobili e ai possibili sostegni su cui ci si appoggia, in particolare la maniglia della porta essendo non stabile. E' bene accendere l'illuminazione la notte per evitare intralci, si consiglia di installare sensori di movimento per accensione automatica.è importante non ridurre completamente l'autonomia degli anziani. Prima bisogna osservare la situazione, poi passare al suggerire, senza mai imporre, anche affidandosi all'aiuto di uno specialista.Ovviamente dietro queste azioni c'è grande amore e preoccupazione, ma è bene non eccedere. Bisogna comunque preservare un minimo di autonomia lasciando tutto il tempo che serve all'anziano per completare le sue azioni, che inevitabilmente, a causa dell'invecchiamento ci metterà di più tempo per completarle.
L'inviata di quartiere - Giuseppina Rosco
2026/10/21
In collegamento Giuseppina Rosco ci racconta il Municipio 3 che nonostante la pioggia rimane molto attivo! Innanzitutto promuove diversi incontri di orientamento per le scuole superiori, venerdì 23 ottobre e venerdì 13 novembre presso l’auditorium Cervi, dalle 18 alle 20. Sempre dal municipio 3 parte il concerto intitolato "Trilogia all’italiana", dedicato a tre importanti nomi del panorama italiano: Ennio Morricone, Nino Rota e Fiorenzo Carpi.Prosegue con il Cleaning day a Rizzoli, un pomeriggio per pulire riordinare e valorizzare gli spazi comuni. Ci si ritrova sabato 24 ottobre alle ore 14:30 in via Civitavecchia, nel centro di Rizzoli. Per il Municipio 3 ricorda anche le attività del teatro Martinitt e dell’arena Milano Est, varie proposte per tutti i gusti e per tutte le età.La compagna del Belcanto, portano la musica lirica nei quartieri rendendola accessibile a tutti.A Piattello partono le iniziative "Natale in città" e "Natale in vetrina", nate per rendere il quartiere accogliente e luminoso. Cernusco sul naviglio organizzo un viaggio alla scoperta del teatro pensato per bambini e ragazzi attraverso tecniche base del teatro
Weekend di distruzione a Milano: continuano i commenti dei nostri ospiti -Luca Paladini
2026/10/21
Luca Paladini, consigliere regionale lombardia, ci parla dei ragazzini che hanno passato la notte in questura dopo gli eventi del weekend. Lui stesso è andato fuori il palazzo della questura per parlare anche con i genitori che attendevano fuori. Sicuramente una critica va all’elevato numero di ore per le quali sono stati trattenuti i ragazzi e l’attesa dei genitori che non conoscevano sanzioni né altre informazioni anche più generiche sui figli. Essendo anche vicepresidente della commissione carceri della regione lombardia ci parla anhe del passo successivo alla questura: il Beccaria. Ovviamente non tutti sono stati portati lì, anzi la maggior parte dei ragazzi sono tornati a casa tranquillamente. Altri sono andati al CPA, un centro di accoglienza in cui vanno minorenni in attesa di una, per così dire, sentenza. Alcuni avranno i domiciliari con l’importante possibilità di poter frequentare comunque la scuola, altri si tenta di portarli in dei luoghi alternativi al carcere come le comunità di recupero nelle quali però mancano i posti.
Weekend di distruzione a Milano: continuano i commenti dei nostri ospiti -Giulia Pelucchi
2026/10/21
Giulia Pelucchi, presidente del Municipio 8, a seguito delle proteste del weekend ci racconta di aver creato uno spazio per parlare con i giovani e per ascoltare le reali motivazioni che ci sono dietro la manifestazione. La presidente sottolinea infatti l'importanza di capire come anche ragazzini di soli 12 anni si siano ritrovati a compiere determinate azioni. L’appuntamento sarà domenica nell'auditorium del Municipio 8 e sarà aperto a chiunque voglia portare il proprio punto di vista, con la volontà di lasciare spazio ai più giovani coinvolti. È stata mandata anche una lettera a tutti i genitori della scuola del primo ciclo e delle superiori, per coinvolgere quanto più possibile.
Rendere la casa più favorevole al movimento con Paolo Tripodi
2026/10/21
Paolo Tripodi, fisioterapista domiciliare specializzato nella riabilitazione rivolta alle persone in età avanzata, oggi ci fornisce alcuni consigli su come rendere le nostre abitazioni più favorevoli al movimento in età avanzata. La nostra casa può sembrarci un posto sicuro ma in realtà i pericoli possono essere tanti. I primi tra tutti, i tappeti e i scendiletto. Con l'avanzamento dell'età è facile inciamparci sopra, si consiglia di rimuoverli o usare le apposite retine antiscivolo. Nel caso si usasse un deambulatore è meglio rimuoverli completamente. Attenzione anche ai piccoli mobili e ai possibili sostegni su cui ci si appoggia, in particolare la maniglia della porta essendo non stabile. Le luci sono un elemento molto importante per ampliare la sicurezza nelle nostre case. E' bene accendere l'illuminazione la notte per vedere meglio i pericoli e possibili intralci su cui si può inciampare o sbatterci contro. Se l'anziano prova fatica nel cercare l'interruttore, si possono installare dei comodi sensori di movimento rendendo automatica l'accensione delle luci. In bagno si consiglia l'installazione di maniglioni, tappetini antiscivolo in vasca e doccia. Si ricorda anche di saldare bene al muro complementi d'arredo o accessori per il bagno come porta asciugamani ecc... Paolo Tripodi ci consiglia di non ridurre completamente l'autonomia degli anziani. Prima bisogna osservare la situazione, poi passare al suggerire, senza mai imporre, anche affidandosi all'aiuto di uno specialista come ad esempio un fisioterapista. Ovviamente dietro queste azioni c'è grande amore e preoccupazione, ma è bene non eccedere, facendo troppo a volte si causa l'effetto contrario a quello desiderato. Bisogna comunque preservare un minimo di autonomia lasciando tutto il tempo che serve all'anziano per completare le sue azioni, che inevitabilmente, a causa dell invecchiamento ci metterà di più tempo per completarle.
Ep. 600, 20 Ottobre. Nasce il movimento 17 ottobre, problemi dei data center, festeggiamo le 600 puntate di GMM
2026/10/20
Mercoledì 21 Ottobre sindacati, associazioni e movimenti si troveranno riuniti in risposta ai disordini delle manifestazioni di Sabato e Domenica. La manifestazione e convocata per le ore 18:30, in piazza Scala, con lo slogan "Una città del dialogo, dell’impegno e dove nessuno si senta senza futuro”. L’obiettivo e quello di portare in piazza i cittadini che credono in Milano e non si arrendono né alla violenza, né alla risposta securitaria.A Milano nasce il "Movimento 17 ottobre", una mobilitazione permanente fissata per ogni sabato, alle ore 15 a Duomo per ripetere gli avvenimenti dello scorso weekend. Chi ne fa parte usa le piattaforme social per definire l'orientamento e l'organizzazione delle proteste.Inoltre, nel pomeriggio di ieri sono circolate chat di presunti gruppi che inciterebbero violenza di ogni tipo, colpendo specialmente le università private e ragazze. Non è ancora certo se le fonti siano attendibili o è solo un tentativo per creare allarmismo e paura.Tante sono le polemiche sul film di Pino Daniele, anche l'ultima compagna di Pino, Amanda Bonini, commenta "lui sarebbe inorridito per questa restituzione di sé e dei suoi vissuti". Molte le persone che hanno fatto parte della vita del grande bluesman napoletano hanno descritto il film come un pò caricaturale, con un fisico esasperato, la voce biascicata, e altri piccoli dettagli che nella vita di Pino non erano affatto come descritti nel film.La provincia di Milano si conferma il motore dell’innovazione del Paese, contiene circa 60mila imprese diventate protagoniste della spinta digitale, oltre 6.700 sono presenti a Cinisello Balsamo. Il 38,1% delle imprese raggiunge un livello di digitalizzazione almeno “alto”, mentre quasi l’80% raggiunge almeno il livello “base”. Tra le piccole e medie imprese, la quota che raggiunge il livello base arriva all’88,3%. L'obiettivo europe è fissato al 90% entro il 2030. Diventa sempre più importante adottare tecnologie e servizi digitali avanzati. Ogni giorno sui giornali se ne legge: i Data center. Cosa sta succedendo? Ce ne parla il segretario CGIL con delega politiche e sviluppo, Gabriele Rocchi.Fermare lo sviluppo eccessivo e gestire le modalità di costruzione, questa la posizione del sindacato rispetto al tema dei Data center che sta infuocando i giornali locali. Bisogna far si che queste strutture, siano un qualcosa che possa migliorare la vita e non solo delle ingombranti macchine inquinanti.Come sviluppare tutto questo sta a chi governa. Serve programmare, decidere e attuare.Se alla gestione dei Data center manca la mano pubblica allora probabilmente sarà il mercato privato ad occuparsene. La difficoltà, in questi casi, è proprio avere a che fare con aziende da numeri enormi e colossali multinazionali sopratutto quando a dovercisi confrontare sono piccole realtà come comuni o municipi. Più dei 2/3 del consumo elettrico dei Data center si concentra nella città metropolitana di Milano. Al momento le strutture attive sono 33 con quelle in costruzione e progettazione il totale ammonta a quasi 70 Data center. In più, dagli ultimi aggiornamenti delle bozze si prevedono strutture più grosse e che richiedono maggiore energia cosa che alzerebbe la percentuale di consumo elettrico. Ci si chiede se l'impatto che avrebbero tutti insieme sia ancora sostenibile. La prima legge fatta a livello nazionale è stata approvata a giugno. Si tratta di una legge che da solo indicazioni non vincolanti. Quali sono i rischi che potrebbero portare i Data center?Sicuramente legato al consumo elettrico, di acqua e del suolo. In alcuni territori lombardi un massiccio afflusso di data center potrebbe essere di impedimento ad altre strutture. Anche dal punto di vista del benessere e della salute non mancano i rischi. Diventa una corsa ad accaparrarsi una grande capacità elettrica e anche dei suoli su cui costruire.Infine, la questione sulla fine vita di questi data center. Non abbiamo la certezza di cosa succederà ai Data center
Il problema dei Data center in Lombardia - Gabriele Rocchi
2026/10/20
Ogni giorno sui giornali se ne legge: i Data center. Cosa sta succedendo? Ce ne parla il segretario CGIL con delega politiche e sviluppo, Gabriele Rocchi.Fermare lo sviluppo eccessivo e gestire le modalità di costruzione, questa la posizione del sindacato rispetto al tema dei Data center che sta infuocando i giornali locali. Bisogna far si che queste strutture siano sempre un'aggiunta e non solo delle ingombranti macchine che danneggiano persone e territorio. Come sviluppare tutto questo sta a chi governa.Se alla gestione dei Data center manca la mano pubblica allora probabilmente sarà il mercato privato ad occuparsene così come successe per il settore della logistica. La difficoltà, in questi casi, è proprio avere a che fare con aziende da numeri enormi sopratutto quando a dovercisi confrontare sono piccole realtà come comuni o municipi. In Lombardia c'è una concentrazione enorme, più dei 2/3 del consumo elettrico dei Data center si concentra nella città metropolitana di Milano. Un dato ancora più preoccupante è che al momento le strutture attive sono 33 e altrettante sono quelle in costruzione e progettazione. In più, dagli ultimi aggiornamenti delle bozze si prevedono strutture ancora più grosse e che, dunque, richiedono maggiore energia.Tra le zone trattate troviamo l'asse ovest che va da Settimo fino ad Abbiategrasso. Ora la questione è: da un punto si vista ambientale e salutare possono essere anche considerati sostenibili ma è stato attenzionato realmente l'impatto che avrebbero tutti insieme?La prima legge fatta a livello nazionale è stata approvata a inizio giugno. Si tratta di una legge che limita molto poco, dà solo indicazioni ma non vincolanti.Privilegia, ad esempio, la costruzione sulle aree dismesse ma non vieta di costruire su aree verdi; favorisce il recupero del calore ma non c'è un modo preciso per accertarsi che questo venga fatto. La legge in questione, quindi, tende più a documentare ciò che succede invece che a regolamentare la costruzione. La speranza è che la legge possa cambiare. A tal proposito l'assessore Sertori ha annunciato che questo succederà, il che secondo Gabriele Rocchi resta comunque molto in dubbio perché è difficile cambiare una legge così fresca di stampa. Il sindacato ha mandato una richiesta di incontro per l'apertura dei tavoli territoriali con i comitati sorti a riguardo, con i sindacati e con i piccoli comuni. L'importante è che da parte di nessuno di questi enti c'è un aspetto proibizionista nei confronti dei Data center ma solo la volontà di regolare la legge e rendere più chiara la gestione di questi.I comitati che sono nati appositamente per l'argomento sono totalmente slegati dalla politica e dai sindacati. Non c'è alcun secondo fine se non quello di regolamentare questa costruzione a tappeto.Ma quali sono le vere motivazioni? Quali sono i problemi e i rischi che effettivamente potrebbero portare i Data center?Sicuramente un problema è legato al consumo elettrico, di acqua e del suolo. Inoltre ci sono alcune territori lombardi dove un massiccio afflusso di data center potrebbe essere di impedimento ad altre strutture. Anche dal punto di vista del benessere e della salute non mancano i rischi dovuti a diversi motivi, dal rumore delle ventole, alle possibili isole di calore e alle emissioni.Altre due criticità possibili riguardano in primis una grande speculazione che porta una forte domanda sul mercato. Diventa una corsa ad accaparrarsi una grande capacità elettrica e anche dei suoli su cui costruire.Infine, in ordine ironicamente cronologico, è proprio il fine vita di questi data center. Non abbiamo la certezza che con l'evoluzione della tecnologia tra 10 anni questi saranno ugualmente impattanti quindi a quel punto cosa succederà ai Data center che si saranno costruiti fino ad allora. Ci dovrebbe essere una legge anche dedicata a questa parte: chi smantellerà questi data center? Sarà facile farlo?
Ep.599, 19 ottobre. Scontri a Milano."Letturia", l'app per lettori. "Buon Lavoro" di Filippo Poletti
2026/10/19
Quello che ci lasciamo alle spalle è un weekend di rumore e protesta. La domanda con cui apriamo il dibattito è: "Come è possibile arrivare a una guerriglia così forte?". Forse era qualcosa di già iniziato, che bolliva nel sangue dei cittadini mentre molti altri guardavano altrove. A parlarne in studio diversi ospiti che ci aiutano a tracciare delle linee e ad analizzare diversi punti di vista.La prima è Francesca Cucchiara, Consigliera Comunale di Europa Verde. Poi ha parlato Alessandro De Chirico, Consigliere Comunale di Forza Italia. Anche Mila Grujovic, studentessa di giurisprudenza e membro di Azione, si pronuncia a riguardo seguita da Roberta Lamberto, assessore al Municipio 7 e il giornalista Andrea Sparaciari.Dopo tutto il rumore e gli scontri arriva il silenzio di una libreria virtuale creata da Ardit Tashi. Conosciamo l'app tramite gli occhi del suo fondatore.Il nome dell'app "Letturia" nasce proprio dal termine lettura con l’aggiunta del suffisso -ia tipico dei paesi antichi, quindi vuole propri significare "terra dei lettori". Un posto virtuale, e non, dove i lettori possono abitare e vivere i propri libri. L’idea di sviluppare un'app nasce da un'esigenza personale.Con il suo progetto vuole analizzare le sensazioni che le persone provano in uno spazio concreto nel mondo reale e riportare tutto questo in un ambiente virtuale. Una delle funzioni più interessanti è il BookClub, un modo per creare una comunità social che parli di libri dividendoli in base a titoli, generi, argomenti, utenti ecc... C’è anche la possibilità di mettersi in contatto tra diversi BookClub. La cosa più importante di questa parte dell'app è che l’incontro deve essere nel mondo reale, il social è solo un modo per mettersi in contatto ma la cosa importante è connettersi con le persone reali. Leggendo le statistiche i giovani sono quelli che leggono di più, dopo una certa età che si aggira tra i 19 e i 20 anni si perde interesse a causa dei social, degli impegni ecc.. Per questo Letturia è importante: l'app non è solo per chi è già lettore ma anche per chi legge meno, infatti spesso vedere statistiche, progressi e avere la possibilità di riorganizzare la propria libreria invoglia le persone a continuare questo percorso di crescita attraverso i libri. Per il futuro di Letturia Ardit Tashi punta alla collaborazione con librerie e case editrici. Inoltre vuole aprire l’app anche ad altri tipi di cultura come musica, arte ecc.. Spesso infatti brani, disegni, poesie sono inspirati a libri. Perché alla fine leggere ti rende anche un pò artista!La prima parola della settimana è coerenza e reddività. Se i comportamenti dei capi sono allineati ai valori, i ricavi e la redditività dell’azienda crescono dell’8 per cento. Lo dice il “World of Work Trends 2026” di Top Employers Institute: «Il primo trend è “Purpose in Practice”. La missione aziendale deve smettere di essere una dichiarazione di principio e diventare un criterio operativo che guida decisioni e comportamenti», racconta il manager del Sud Europa Massimo Begelle. È la forza della coerenza, il “leading by consistency”!La seconda parola è fatti: «Il capitale umano non è uno slogan: è una scelta. Ed è anche uno dei motivi per cui oggi WinTime cresce e continuerà a crescere nei prossimi anni», dice il CEO e fondatore di WinTime Davide Ferraro. A tutti gli oltre 100 dipendenti diretti un bonus di mille euro per i primi 20 anni di attività. Compleanno di tutti!La terza parola è prevenzione. La prevenzione si fa in azienda con “Mi prendo cura di me”. Accade alla Toyota Material Handling Manufacturing Italy di Borgo Panigale: 11 giornate nella prima metà dell’anno di visite dermatologiche, ecografie mammarie e visite preventive per il tumore del testicolo in collaborazione con la Fondazione Ant.. Bel passo in avanti per la tutela della salute!
Andrea Sparaciari parla del weekend distruttivo di Milano
2026/10/19
L'ultima voce che ascoltiamo oggi a riguardo è quella di Andrea Sparaciari. Il giornalista premette che questo è un fenomeno che deve essere ampiamente studiato e analizzato ma per aprire il discorso cita una ragazza, presente ieri alla manifestazione: “Ho partecipato ai cortei e poi ho pulito la strada dopo la manifestazione perché noi non c'entriamo nulla con chi ha distrutto la città”. Questi ultimi di cui ha parlato non hanno niente a che vedere nemmeno con la politica, non c’è nessuna piattaforma programmatica dietro questa tipologia di violenza, si tratta di un modo di essere visti, di rivendicare un'esistenza talvolta ignorata. Bisognerebbe dare più ragione di esistenza alle seconde generazioni di immigrati e capire perché si arrivi ad agire in questo modo. L’idea di molte di queste persone è “io voglio tutto adesso e a tutti i costi”, la mancanza di prospettiva esistenziale si trova alla base della rabbia espressa poi tramite azioni violente.La repressione non fa sparire questa fascia di popolazione ma anzi la riempie di odio.

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