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1559 episodes
Language
ItalianPublisher
OttolinaTVExplicit
No
Date created
2024/07/19
Latest episode
2026/02/07
Average duration
18 min.
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1 days
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OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%
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I Pipponi del Marru Ep.8: Bill Gates è UN SANTO: la strana idea di Sinistra di Lorenzo Tosa
2026/02/07
La sinistra riparta da Bill Gates.
Anzi no, da Melinda.
Sembra una barzelletta.
E invece è la tesi di uno degli influencer più affermati della vera sinistra democratica e progressista.
Il maestro Lorenzo Tosa.
“C’è solo una cosa da fare di fronte a un uomo e un imprenditore come Bill Gates”, scriveva nel 2020, “applaudire e ringraziare”.
“Il resto non conta nulla”.
Quando si dice il pensiero critico eh!
La critica al sistema!
Peccato che il nome di San Gates negli ultimi giorni sia stato leggermente scalfito da un fatto increscioso.
Appare oltre 2 mila volte negli Epstein Files.
Chissà, forse ha preso l’idea di stare vicino agli ultimi tipica di ogni filantropo che si rispetti un po’ troppo alla lettera.
Il Maestro Tosa però, va detto, non è il primo a dimostrare cotanta devozione verso gli uomini più ricchi del pianeta…
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Lo Spuntino Ep.24: Il decreto sicurezza: come il pensiero unico limita le tue libertà
2026/02/06
Alla fine è successo.
La Meloni per far contenti i suoi elettori e gli ex elettori che dopo mesi e mesi di governo hanno visto la microcriminalità aumentare invece che diminuire ha varato il suo Decreto sicurezza.
Si tratta di un pacchetto composto da un decreto e da un disegno di legge con oltre sessanta articoli complessivi.
Il testo prevede la possibilità per le forze di polizia di trattenere fino a 12 ore persone ritenute potenzialmente pericolose durante le manifestazioni, non perché abbiano commesso un reato, ma attraverso una serie di indicatori fumosi.
La norma è definita “fermo preventivo” e sposta la soglia dell’intervento dello Stato dalla repressione del fatto già consumato alla neutralizzazione di comportamenti ritenuti a rischio prima del fatto stesso esista.
Il decreto amplia poi il potere di istituire zone rosse urbane in cui è vietata la circolazione.
Allarga anche i divieti di partecipazione alle manifestazioni. Più Daspo. Più interdizioni. Più obblighi. La piazza diventa uno spazio autorizzato. Sempre più autorizzato.
Ma non doveva essere un decreto contro i maranza? Voi avete visto così tanti maranza durante le manifestazioni?
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I Pipponi del Marru Ep.7: Vannacci fa saltare il tavolo e getta nel PANICO il Governo MELONI
2026/02/06
Traditore
Disertore
Cretino
Il Generale Vannacci esce dalla Lega, fonda un suo partito e getta letteralmente nel panico la destra italiana.
Che le prova tutte.
L’ex piddino Tommaso Cerno minimizza: vale meno dell’1%, come Soumahoro.
Stefano Zurlo sul giornale, quella del pericolo comunista: ha già flirtato con Marco Rizzo, diventerà un’icona woke?
Per Maurizio Belpietro è come Bertinotti.
Per Vittorio Feltri, più semplicemente, un cretino.
Augusto Scodinzolini prova la carta HA STATO PUTIN: chi ha interesse a sfasciare il governo? i russi? forse.
La lega coglie la palla al balzo: per rendere innocuo il generale, basta sorpassarlo a destra.
Vietare, di fatto, la libertà di manifestazione, potrebbe essere un ottimo punto di partenza.
Mario Sechi rilancia e invoca addirittura una riforma elettorale ad hoc pensata apposta per farlo fuori.
Basterà?
A differenza dei tempi di Andreotti, nell’era del declino italiano, il potere logora chi ce l’ha.
E 3 anni di governo sono bastati per trasformare l’ordinata caserma della destra italiana in una specie di PD qualsiasi.
Vannacci per ora il potere non ce l’ha mai avuto, può vestire i panni dell’anima bella e giocare da battitore libero su tutti quei dossier dove la destra sovranista e patriota, una volta al governo, si è dimostrata non essere altro che una reincarnazione di Mario Draghi ed Elsa Fornero.
Di sicuro un obiettivo l’ha già ottenuto.
Ha spostato ancora più a destra il baricentro della politica italiana.
Un’altra volta.
Non era facile.
D’altronde, la via del declino è lastricata di incertezze.
Ma senza una vera e genuina reazione popolare la destinazione è fissata: si chiama fascismo del XXI secolo.
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Lo Spuntino Ep.23: Crolla l'accordo sull'atomica con Putin.
2026/02/05
Negli stessi giorni in cui i leader delle tre principali potenze nucleari tornano a parlarsi direttamente, sta scomparendo l’ultimo sistema di regole che per oltre mezzo secolo ha limitato la corsa alle armi atomiche.
Nel giro di poche ore Xi Jinping ha parlato prima con Vladimir Putin e poi con Donald Trump.
Non è una coincidenza
diplomatica:
avviene mentre evapora l’ultimo trattato che regolava gli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia, aprendo una fase senza regole tra le principali potenze atomiche.
In Europa ormai l'amicizia senza limiti tra francia e germania è solo un ricordo, e berlino sta corteggiando la meloni per entrare nel progetto di un un nuovo supercaccia in collaborazione con regno unito e giappone.
I più ferrei alleati usa stanno cercando di isolare la francia gollista?
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I Pipponi del Marru Ep.7: Chi ha ucciso Saif Gheddafi? (storia di un golpe infinito)
2026/02/05
chi ha ucciso Saif Gheddafi?
Seif al-Islam Gheddafi, l’erede, anche politico, del colonnello, e l’unica vera speranza per una riunificazione della Libia dopo ormai 15 anni di aggressioni imperialiste, alla fine, dai dai, è stato assassinato.
D’altronde, perché limitarsi ad assassinare un solo Gheddafi, quando ne puoi ammazzare due?
Saif sarebbe stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella cittadina di Zintan, 130 chilometri a sud-ovest di tripoli.
Secondo quanto dichiarato da alcuni membri del suo team, quattro uomini mascherati avrebbero fatto irruzione nella sua casa e, dopo un breve tentativo di resistenza, l’avrebbero trucidato con una ventina di colpi.
Ma sulla vera dinamica non mancano le ombre.
Secondo alcune ricostruzione l’agguato sarebbe stato piuttosto sofisticato.
Segno che a essere coinvolta non sarebbe una delle tante milizie di scappati di casa, ma qualche corpo di elite adeguatamente equipaggiato ed arrestato.
E i più puntano i riflettori contro Haftar e, soprattutto, contro i suoi sponsor emiratini.
Che vengono sempre più percepiti come il vero stato canaglia del medio oriente, insieme agli alleati sionisti.
“Lo hanno ucciso a tradimento”, avrebbe dichiarato l’ex portavoce di Gheddafi padre Moussa Ibrahim.
E il motivo, è semplice.
“Seif voleva una Libia unita e sovrana”, sottolinea Ibrahim, “un luogo sicuro e prospero per tutti i suoi cittadini”
Secondo l’analista libico Emadeddin Badi, l’uccisione avrà vaste conseguenze politiche.
“La sua morte lo renderà un martire per una parte significativa di popolazione”, ha affermato, sottolineando allo stesso tempo come “la sua candidatura e il suo potenziale successo erano un punto centrale della contesa politica libica”
Nell’ormai lontanissimo 2021 Saif aveva annunciato la sua volontà di partecipare alle elezioni libiche.
Siccome era dato nettamente favorito, pur di non correre il rischio di vederlo vincere, quelle benedette elezioni non le hanno mai fatte.
Chissà, ora che l’hanno fatto fuori e che non c’è più il rischio di avere un presidente dalla parte dei libici, si sbloccherà qualcosa?
3 anni fa la neoeletta Giorgia Meloni aveva provato a riallacciare qualche rapporto con la Libia, dopo che l’Italia si è resa complice dell’ennesima aggressione terroristica del mondo libero e democratico contro un paese sovrano non allineato.
Oggi ripubblichiamo il video che avevamo fatto per l’occasione, dove ripercorrevamo questa lunga vicenda di bombe umanitarie e di doppi standard un tot al chilo.
Buona visione
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Lo Spuntino Ep.22: Epstein files: I media nel panico accusano Putin. Trump a rischio impeachment.
2026/02/04
Tra consulenze legali da professori di Harvard per capire dove il traffico di minori è più conveniente, libri pedo-pornografici per bambini e le sempre più evidenti prove delle torture a cui alcuni sadici ospiti di Saint James sottoponevano le vittime, continuano a uscire sempre più nomi illustri e dettagli inquietanti dalla nuova ondata di Epstein files desecretati domenica dal dipartimento di giustizia.
E naturalmente rimbalzano sui media teorie dalle più alle meno verosimili su quello che accadeva veramente sull’isola e sull’effettivo ruolo e potere del pedofilo americano sulla politica occidentale e mondiale.
Ma tra le teorie del cannibalismo a quelle del traffico internazionale di pedofili, come accade sempre più spesso sono proprio i cosiddetti “professionisti dell’informazione" ad avanzare le tesi di gran lunga più deliranti..(Epstein agente del KGB etc..)
Ma l’unico dato veramente certo, e forse anche il più importante, è che gli Epstein files stanno investendo Donald Trump con conseguenze imprevedibili.
Sappiamo che il presidente americano è stato almeno una volta a Little James, che il suo nome appare più volte nei file desecretati in questi mesi e che tra citazioni non particolarmente significative ce ne sono anche alcune piuttosto sinistre.
Ma al di là di questo per adesso nulla che leghi veramente Trump a cannibalismo, torture o stupri, e probabilmente a qualunque tipo di reato.
Ma poco importa.
Parte della base Maga non ha digerito per niente la sua presenza nei files, e i democratici stanno ovviamente strumentalizzando il tutto il più possibile e pare che tenteranno la via dell’impeachment qualora vincessero le elezioni mid-term di novembre.
Insomma, Trump potrebbe perdere la poltrona per colpa di Epstein (gli varrà almeno il purgatorio?)
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I Pipponi del Marru Ep.6: il Venezuela cede, l’Iran tratta, l’India sconiglia.
2026/02/04
Donald Trump sta facendo a pezzi il sud globale?
Il 30 gennaio il Venezuela ha approvato una legge che mette fine al processo di nazionalizzazione delle risorse petrolifere inaugurato con la rivoluzione chavista oltre 25 anni fa
Due giorni dopo Forrest Trump ha strappato a Modi la promessa di staccarsi dal petrolio russo per comprare quello venezuelano gestito dalle corporation statunitensi, ovviamente in dollari. in cambio avrebbe ricevuto una riduzione dei dazi dal 50 al 18%, che è comunque il 18% in più di quelle che erano in vigore fino a un anno fa
E se non gli basta quello venezuelano, a breve potrebbe potersi comprare sempre in dollari anche quello iraniano
L’accumulo di forze USA nel Medio Oriente per provare a convincere la leadership di Teheran a piegarsi ai desiderata di corporate america prima di fare la fine di Maduro continua senza sosta, e dietro ai soliti proclami machisti la Repubblica Islamica sembra sempre più disposta a cedere qualcosa
Basterà a salvare il dominio del dollaro?
Mercati e speculatori non sembrano essersi fatti ancora un’idea precisa
Fino a venerdi scorso sembravano tutti in fuga dal dollaro per andarsi a rifugiare nel porto sicuro dell’oro, dell’argento e delle altre materie prime
Poi venerdi è arrivato un vero e proprio terremoto che nell’arco di poche ore ha bruciato qualche migliaia di miliardi di capitalizzazione dei metalli preziosi
E non solo
Anche le borse asiatiche sono scese in picchiata
Seoul da sola ha perso oltre il 5%
Merito di Kevin Warsh, sostengono alcuni
Il nuovo presidente della Fed che ha allontanato i timori di un Trump intenzionato a minare alle fondamenta la credibilità della più importante banca centrale del pianeta
Fautore della linea dura contro l’inflazione, Warsh non sembra il tipo da assecondare i tagli senza criterio dei tassi desiderati da Forrest Trump
E questo ha rassicurato mercati, che per un momento sono tornati a credere nel dollaro
Ma è durata poco
Perché a quanto pare Warsh ha in mente qualcosa di ancora più rischioso: tornare a fare quantitative easing. e cioè, stampare dollari senza un domani
Ed ecco così che oro, argento e mercati azionari asiatici tornano a correre
E mentre sto scrivendo questo video, Seoul sta segnando un impressionante +6,7%
È come essere sulle montagne russe
E i tratti più estremi devono ancora arrivare
Se la Casa Bianca non ha strumenti per uscire dalla crisi di credibilità del dollaro, ci proverà corporate America
Elon Musk ha annunciato la fusione di X, l’ex twitter, e SpaceX
Obiettivo: una quotazione a Wall Street da 1.500 miliardi nei prossimi mesi
Sarebbe solo una delle tante
Nei prossimi mesi, infatti, si apprestano a sbarcare in borsa anche Anthropic e OpenAI
In un mondo dove non ci sono più porti sicuri, riusciranno i colossi delle nuove tecnologie a rappresentare l’ancora di salvezza del capitalismo USA?
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Lo Spuntino Ep.21:ADDIO “NEW START”: gli USA reagiscono all’alleanza Russia - Cina.
2026/02/03
Tra poche ore, entreremo in una nuova era.
Giovedì 5 febbraio finirà il New Start.
Il trattato sulla limitazione delle armi nucleari firmato tra Russia e Stati Uniti che poneva il limite di 1550 di testate atomiche ciascuna.
Ovviamente più che sufficienti alla distruzione reciproca e della civiltà umana,
ma comunque un trattato dall’alto valore non solo simbolico.
Al di là dei limiti più o meno significativi alla quantità di armi strategiche, Start instaurava un regime di comunicazione e verifiche/ispezioni tra le due potenze, utile anche a ridurre il rischio di malintesi che possano precipitare rapidamente in una crisi nucleare.
Le ispezioni, tuttavia, si sono fermate durante il Covid e poi sono state cancellate del tutto quando Putin ha sospeso la partecipazione della Russia al trattato nel 2023, dopo che era cominciata la fase acuta dell’aggressione economica e militare occidentale al paese.
Negli scorsi mesi si era parlato della possibile proroga di un anno, ma alla fine non se ne è fatto nulla.
Vasilij Kašin, professore alla scuola superiore di economia di Mosca, ha affermato che il Cremlino avrebbe scarso interesse a potenziare il proprio arsenale finché mantiene la parità strategica con gli Stati Uniti.
Riferendosi probabilmente anche ai grandi passi avanti fatti nei vettori ipersonici come gli Oreshnik e i Poseidon.
Per poi aggiungere, toccando forse il vero nocciolo di tutta la questione:
“in verità è l’insistenza sull’idea che gli Stati Uniti debbano essere forti quanto la Russia e la Cina messe insieme che potrebbe scatenare una nuova corsa agli armamenti”.
È quindi questo?
È la nuova era in cui siamo entrati, quella dell' "amicizia senza limiti" a portare gli Stati Uniti e l’Occidente al seguito ad una nuova corsa agli armamenti, anche nucleari, per non perdere il proprio dominio e privilegio?
Ne abbiamo parlato con l'analista militare Francesco Dall'Aglio.
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Desaparecinema Ep.6: SCAPPA, GRANDE CAPO, SCAPPA! Qualcuno volò sul nido del cuculo
2026/02/02
Una metafora sulla depressione?
La perfetta messa in scena delle passioni tristi che angosciano noi occidentali secondo i filosofi?
Una feroce critica dello Stato reazionario attraverso la descrizione del carattere repressivo e carcerario dell’ospedale psichiatrico?
E io che ne so. So solo che un film, dal primo momento in cui diventa pubblico, non è più del regista, ma… del pubblico, appunto. Vostro. Però Milos Forman un indizio l’ha lanciato: “Qualsiasi storia tu racconti, dato che stai trattando la vita delle persone, tocchi sempre la politica. In arte qualsiasi cosa tu faccia è politica”.
(Una roba così ovvia che mi vergogno anche di averla detta)
Ovviamente cinema politico non significa “partitico”, questo invece è la morte del cinema.
Qualche giorno fa è tornata al cinema una delle pellicole più straordinarie e politiche del cinema statunitense, e infatti è diretta da un regista di origini cecoslovacche: Miloš Forman. Qualcuno volò sul nido del cuculo, del 1975. Lo stesso Forman che quasi dieci anni dopo avrebbe firmato un altro capolavoro: Amadeus.
Il film è ambientato nel reparto di un ospedale psichiatrico che ospita 18 matti. Alcuni erano veri pazienti, altri attori allora sconosciuti: Bancini, Martini, Billy, Grande Capo, Taber, Cheswick, Bruce. L’infermiera capo è una bastarda maledetta, Mildred Ratched.
E chi non vede il video intero è Mildred Ratched.
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I Pipponi del Marru Ep.5: Perché Del Vecchio e Lilly Gruber sono i miei NUOVI EROI
2026/02/01
Checco Zalone è FOR BOYS
Leo Del Vecchio è FOR MEN
Se siete alla ricerca di una commedia al vetriolo sui bamboccioni multimiliardari italiani, lasciate perdere Buen Camino e correte a riguardarvi l’intervista di giovedì scorso a Otto e Mezzo su La7 all’erede Del Vecchio.
Qui sotto abbiamo selezionato i momenti più salienti.
E poi pensato che grazie al fatto che in italia non c’è sostanzialmente più una tassa di successione, un personaggio del genere si metterà in tasca circa 4 miliardi di euro che, quando in l’Italia era ancora una repubblica democratica, sarebbero finite nelle casse dello stato. E sarebbero bastati per pagare l’intero sistema penitenziario italiano per un anno.
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Pane e Volpi Ep.3: I BRICS inventano un nuovo sistema di pagamenti. E TRUMP aggredisce l’Iran.
2026/01/31
i BRICS mettono le basi per un nuovo sistema di pagamenti internazionali autonomo
e per salvare il dollaro il povero Trump dopo il Venezuela è costretto ad aggredire anche l’Iran
l’India si prepara ad ospitare il nuovo vertice dei BRICS, e mette sul tavolo un carico da 11: lo sviluppo di un nuovo sistema di pagamento basato sulle nascenti valute digitali delle banche centrali dei paesi membri
non è la fantomatica valuta dei BRICS, che fortunatamente non esiste e non esisterà mai, che di puttanate come l’Euro una ci basta ed avanza
ma è un tentativo concreto, e pragmatico, di coniugare la sovranità monetaria di ogni paese, con la possibilità concreta di emanciparsi dalle infrastrutture finanziarie create a immagine e somiglianza degli interessi USA
a partire da quella trappola infernale che si chiama SWIFT
per Trump, per il dollaro, e per la sostenibilità dello sterminato debito pubblica USA, potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso
e per provare a salvare baracca e burattini al buon Donaldo rimane un’unica arma
la guerra
vera o minacciata
prima è toccato al Venezuela
e ora all’Iran
in entrambi i casi, ostacolare l’export di petrolio con le sanzioni è un lusso che non ci si può più permettere
chi ha materie prime deve tornare a esportarle in gran quantità, però deve farsele pagare in dollari, e con quei dollari deve comprare debito USA, e aiutare Washington a salvare il suo capitalismo decotto
funzionerà?
ne abbiamo parlato con il nostro sempre lucidissimo Alessandro Volpi
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Lo Spuntino Ep.20: Hamas ha vinto: l'IDF si piega alla Propaganda ProPal e ammette i 70 mila morti
2026/01/30
Scoop: anche l’IDF è diventato uno strumento della terribile propaganda di hamas
Haaretz: “l’IDF accetta il bilancio delle vittime del ministero della salute di Gaza: oltre 71 mila palestinesi uccisi durante la guerra”
E non solo, perché sottolineano pure “che il numero non include i residenti dispersi che potrebbero essere sepolti sotto le macerie”
E che queste sono “solo le vittime direttamente colpite dal fuoco militare israeliano”, e non tengono conto delle persone “morte di fame o di malattie aggravate dalla guerra”
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I pipponi del Marru Ep.4: E’ iniziata la guerra dell’AI contro i Lavoratori.
2026/01/30
l’intelligenza artificiale ha già fatto più vittime del previsto
secondo Bloomberg, le aziende che usano intelligenza artificiale da oltre un anno, hanno già mandato a casa quasi il 10% dei lavoratori
vabbeh, saranno compensati da chi l’intelligenza artificiale la produce, no?
colcazzo
l’Europa ha solo una grande aziende nella filiera dell’AI, l’olandese ASML
ha visto crescere i profitti del 23%
ma ha appena annunciato 1700 licenziamenti
d’altronde, le rivoluzioni non sono pranzi di gala
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Lo Spuntino Ep.19: LA UE si schiera con TRUMP e dichiara guerra ai PASDARAN.
2026/01/29
Gli Stati Uniti sono pronti ad una nuova guerra di aggressione all'Iran.
Ma quali sono gli scenari possibili?
Secondo Reuters Trump starebbe valutando un insieme di attacchi mirati che facciano tremare le strutture di potere della Repubblica islamica e ridiano animo alle proteste, portando nel migliore dei casi ad un "regime change" o comunque indebolendo così tanto Khamenei da sottometterlo alla volontà degli aggressori.
Sempre secondo Reuters, l’amministrazione americana starebbe vagliando anche uno scenario in stile venezuelano:
e cioè piuttosto che "rovesciare il regime", compiere un "semplice" cambio di leadership che mantenga in piedi il "regime" ma che porti al potere uomini disposti a fare più concessioni a Washington.
Così come non è nemmeno da escludere un attacco su larga scala contro i missili balistici e le infrastrutture energetiche che incendierà tutto il medioriente, e con esiti imprevedibili.
A proposito:
Secondo l'ultimo post di Trump tutto questo ambaradan sarebbe per impedire che l’Iran si costruisca una bomba atomica.
Ma aspetta un secondo: a giugno i magnifici e impareggiabili B2 degli Stati Uniti non avevano bombardato il programma nucleare iraniano a Fordow distruggendolo per sempre?
Che è successo? mentiva prima o mente adesso?
domanda idiota...i presidenti americani mentono sempre.
Ci vediamo per parlare di tutto questo e tanto altro con l'analista geopolitico Antonello Sacchetti,
che ci aiuterà a capire in particolare cosa potrebbe succedere nelle prossime ore e quale ruolo potrebbero giocare nelle trattative e nella guerra la Cina, la Russia, la Turchia, e i Paesi arabi.
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I pipponi del Marru Ep.3: Accordo tra UE e India: svolta storica o stessa zuppa riscaldata?
2026/01/29
“La madre di tutte le intese”
Una “svolta storica”
Il “nuovo slancio” che “sfida Trump”
Ma questo accordo commerciale con l’India è davvero così epocale?
Un primo indizio: nel 2024 l’interscambio commerciale tra UE e India è stato di circa 120 miliardi
Quello con la Cina di 730 miliardi
E con gli USA di oltre 850
Più che una svolta storica ha tutta l’aria di una scusa per ripropinarci un’altra dose da cavallo di turbocapitalismo neoliberista
Proprio quando ormai del neoliberismo non ne vuol più sentire parlare nessuno
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