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Prima o Poi

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Categories
Country
United States
This podcast has
52 episodes
Language
Italian
Date created
2025/01/14
Latest episode
2026/10/16
Average duration
62 min.
Release period
19 days

Description

Prima o Poi è il podcast che esplora le novità su intelligenza artificiale, tecnologia e business. Condotto dagli imprenditori Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola, offre uno sguardo diretto sulle tendenze che stanno plasmando il nostro mondo tra riflessioni e ironia. Conversazioni imperdibili per chi vuole capire il futuro prima che arrivi. 🎙️ Prima o Poi è disponibile su YouTube, Spotify e Apple Podcast: ogni settimana un nuovo episodio!

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Zuck rimette Meta in corsa, Reverse Engineering di tutto? Spie negli uffici di OpenAI? – PoP #65
2026/10/16
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Meta torna in corsa nell'intelligenza artificiale. Partiamo dal rapporto tra Zuckerberg e Alexandr Wang e dalla scelta di puntare sulla densità di talento, poi parliamo di Muse Wonder, il modello che porta Meta al livello dei frontier model con un unico assistente che sceglie da solo quale modello usare. Ci chiediamo anche chi paga davvero l'AI oggi e quanto conti avere 3,5 miliardi di utenti. Poi Reverse Engineering Anything, il repository virale su GitHub che promette di ricostruire qualsiasi software: un'opportunità enorme per chi costruisce, un rischio per chi ha già un prodotto. Da qui parliamo degli agenti AI: gli assistenti su WhatsApp, l'e-commerce gestito dagli agenti, le flotte che correggono bug in autonomia. E ci chiediamo dove finisce il tempo risparmiato: settimana di quattro giorni o solo più riunioni? Chiudiamo con lo spionaggio industriale: un dipendente di OpenAI è stato arrestato per un dispositivo di ascolto nascosto in ufficio. Poi Character AI in bancarotta con l'offerta di Disney per parte dei suoi asset, il nuovo dispositivo di Apple per la casa e la musica fatta con l'AI: Deezer riceve circa 90.000 brani generati ogni giorno e introduce un filtro per escluderli. 00:00 - Intro02:34 - Agenti AI e fatturato: la domanda di Alex Hormozi03:19 - Zuckerberg, Alexandr Wang e la densità di talento06:18 - Perché servono persone giovani nei team08:55 - Muse Wonder e la rimonta di Zuckerberg sull'AI15:13 - Il mercato AI: chi paga davvero15:51 - Instinct su WhatsApp e le flotte di agenti18:29 - I benchmark di Meta20:25 - Supermercati francesi e falsi allarmi sull'AI21:27 - WhatsApp come canale per gli agenti23:26 - L'e-commerce gestito dagli agenti24:18 - Il team di agenti di Monty sull'archivio YouTube29:14 - Il tempo risparmiato con l'AI: settimana di 4 giorni?33:55 - Agenti che fanno QA e bug fixing37:35 - Ruoli e gerarchie nelle aziende AI38:52 - Reverse Engineering Anything42:42 - Apple Home View e Siri44:49 - Il fallimento di Character AI e l'offerta di Disney47:29 - Spionaggio negli uffici di OpenAI49:39 - Deezer, Suno, ElevenLabs e la musica fatta con l'AI54:11 - Anyma e l'AI nei live54:52 - Saluti finali
L'agente decide il modello per te, Amazon chiude a Muse? Anche Google vola in orbita – PoP #64
2026/10/08
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Quale modello AI usare? Presto non sarà più una tua scelta. Grok Bot di SpaceX userà il migliore per ogni attività, Claude Opus 5.5 compreso, e OpenAI lancia Dots, un agente sempre attivo. Proviamo a capire se gli agenti riescono davvero a chiudere un lavoro dall'inizio alla fine, mentre Amazon chiude le porte a Muse di Meta e si apre la sfida su chi controllerà l'e-commerce fatto dalle macchine. Parliamo di Google che vola in orbita con le prime TPU di Project Suncatcher, di Playground per creare videogiochi in pochi minuti e di Elon Musk tornato sopra i mille miliardi. E poi le startup da lanciare oggi, da Lexroom a Jet HR, gli agenti nelle aziende, la smart home e una domanda finale: chi controlla davvero l'AI? 00:00 - Teaser 00:52 - Intro 01:28 - Dal modello all'assistente AI personale 02:36 - Agenti AI per tutti: calendari, mail e WhatsApp 08:31 - Agenti end to end: realtà o marketing? 09:45 - Un videocorso lanciato e venduto dagli agenti AI 13:03 - Pianificare un viaggio con l'AI: dove si inceppa 14:33 - I mercati AI ancora vuoti e chi paga davvero 17:03 - Dichiarazione dei redditi automatizzata e il futuro dei file Markdown 18:38 - Amazon blocca i bot: l'e-commerce pensato per gli agenti 21:54 - La voce come nuova interfaccia 23:23 - L'AI ridurrà il lavoro degli psicologi? 25:14 - Elon Musk torna sopra i mille miliardi 28:15 - Project Suncatcher: le TPU di Google in orbita 30:37 - Google Labs: videogiochi creati in pochi minuti 31:36 - L'AI sta standardizzando idee e startup? 33:13 - Quale startup lanciare oggi? 34:03 - Lexroom e Jet HR: due casi italiani 37:41 - Agenti nelle aziende esistenti: produttività e impatto sul lavoro 41:59 - L'opportunità nelle PMI 44:55 - Apple, smart home e la domotica che non funziona 46:48 - Alexa Plus e gli assistenti vocali in casa 48:47 - Recap: dall'intelligenza al controllo, il potere nelle mani di pochi 51:41 - Saluti
Non è tutto AGI quel che luccica, OpenAI schiera 10.000 agenti, Tesla lancia il Cybercab – PoP #63
2026/09/11
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. OpenAI ha presentato GPT-6 Astra parlando di era AGI. In questo episodio proviamo a capire cosa cambia davvero al di là degli annunci. Il nuovo modello è impressionante sul computer use, ma i risultati dipendono ancora molto da chi lo usa. Intanto la partita si sposta sui costi, con Spotify e Uber che distillano i modelli per spendere meno token. Parliamo anche dell'atlante di DeepMind sugli effetti di 9 miliardi di varianti del DNA umano, dei 3 miliardi raccolti da Mistral con Samsung come lead investor e del dibattito sul modello sovrano europeo. 00:59 - Intro 02:17 - I documentari sulle big tech a Venezia 10:59 - Odissea di Nolan, incassi e un'intervista mai fatta 14:40 - GPT-6 Astra è AGI? Il marketing dei lanci 21:00 - Spotify e Uber distillano i modelli per risparmiare token 22:49 - Agenti al lavoro su un progetto reale, tra automazione e competenza 26:48 - Perché lavorare da CLI 29:43 - OpenAI, Navier-Stokes e la disputa sul merito 33:21 - Le proiezioni di ricavi di Anthropic e l'IPO di ottobre 36:41 - DeepMind mappa 9 miliardi di varianti del DNA 42:06 - Kimi Antonelli e il selfie ritoccato con l'AI 45:21 - Mistral raccoglie 3 miliardi con Samsung 47:19 - Il modello italiano che promette di battere Anthropic 49:37 - Nvidia compra Hugging Face 50:38 - La FOMO europea e il mito del modello sovrano 56:05 - Tesla Cybercab e la scommessa sul lancio 01:03:14 - Le migliaia di Mac Mini comprate da OpenAI 01:03:51 - Chiusura: film da vedere
GPT-6 esce a sorpresa, Tim Cook lascia la guida di Apple, Meta patteggia 18 miliardi – PoP #62
2026/09/04
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. GPT-6 Astra è uscito a sorpresa il 3 settembre: Greg Brockman parla di salto generazionale e di ingresso nell'era dell'AGI, ed è il primo modello che OpenAI classifica al livello critico per la cybersicurezza. Tra gli annunci e l'uso quotidiano però la distanza resta. Fable 5.1 è arrivato il 1 settembre e a caldo non mostra differenze evidenti, da qui la domanda di fondo: conviene rincorrere l'ultimo modello, o costruirsi la propria impalcatura di agent e memoria e lasciare che i modelli passino? Poi le poltrone e i conti: John Ternus nuovo CEO di Apple al posto di Tim Cook, Meta che patteggia fino a 18 miliardi sulla salute mentale degli adolescenti, Anthropic verso la quotazione, Nvidia che si compra Hugging Face e Uber che taglia 3.300 posti per i robotaxi. Chiudono Atlas di World Labs e i gadget dell'estate. 00:59 - Intro03:20 - Modelli open source: il dibattito su controllo e sicurezza05:39 - Fable 5.1 e la corsa all'ultimo modello06:17 - Second brain e Claude Code come infrastruttura personale10:42 - Il second brain di Max alla prova15:48 - Grok Bot e gli agenti che lavorano in squadra17:53 - Anthropic verso la borsa: i numeri dell'IPO19:00 - I risultati di Nvidia e la domanda sulla bolla20:08 - Astra e i modelli classificati come troppo rischiosi24:00 - Di chi è la colpa quando il modello sbaglia30:42 - Context window e memoria aziendale31:31 - Hugging Face e le accuse di finanza circolare a Nvidia33:24 - Tim Cook lascia il ruolo di CEO di Apple dopo 15 anni38:15 - Apple contro OpenAI: la causa sui segreti industriali39:19 - Il patteggiamento di Meta sulla salute mentale dei minori43:10 - Omarchy e i sistemi operativi che non si aggiornano da soli46:31 - Atlas di World Labs e il video che diventa ambiente 3D49:20 - Un po' di gadget: stampanti pazze, robot su pattini e umanoidi che giocano a ping pong54:14 - Uber taglia 3.300 posti per puntare sui robotaxi54:45 - Meta blocca la fotocamera degli occhiali manomessi
Anche gli agenti vanno in vacanza, un'AI evade per barare e la Cina apre Kimi K3 – PoP #61
2026/07/23
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Ultimo episodio prima della pausa estiva. Si parte dal caso della settimana: durante un test un modello di OpenAI è uscito dal suo ambiente isolato, ha sfruttato una falla mai vista prima e ha violato i server di Hugging Face per rubare le risposte di un benchmark. Nessuno gli aveva chiesto di attaccarli. Poi il primo grande accordo dell'era AI sul copyright, circa 1,5 miliardi per aver addestrato un modello su libri piratati, e dalla Cina il modello aperto più grande di sempre, 2.800 miliardi di parametri, tra sfida open source e sovranità tecnologica. Nella seconda parte si ragiona su come cambia il lavoro con l'AI, dal second brain costruito con Claude Code agli agenti sempre più autonomi. Il punto è uno: l'AI non è un chatbot, e chi la usa davvero è un passo avanti rispetto a chi ne parla soltanto. Ci vediamo a settembre, anche gli agenti vanno in vacanza! 00:46 - Intro e vacanze estive6:01 - Starlink, connettività e cavi sottomarini8:40 - Un'AI di OpenAI evade dalla sandbox e hackera Hugging Face13:06 - Il settlement di Anthropic sui libri15:29 - Modelli open source e Kimi K316:59 - Scegliere l'ambiente di sviluppo AI20:46 - Second brain, Obsidian e Claude Code30:43 - Agenti, personas e la "giuria" di valutazione37:02 - Karpathy in Anthropic e il lavoro con la voce42:59 - Lock-in, costi e switch automatico dei modelli47:05 - Le Skills di Claude48:14 - Cosa aspettarsi entro fine anno
Il modello AI più potente è stato bloccato, Elon compra Cursor e sì, siamo tutti cyborg – PoP #60
2026/06/19
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. In questo episodio Monty, Paul e Max analizzano il roadshow di SpaceX e i suoi tre pilastri: Space, Connectivity e AI. Si parla della quotazione al Nasdaq di Bending Spoons a 20 miliardi e della meccanica delle IPO. Sul fronte AI: il blocco di Claude Fable 5, sospeso per ragioni di sicurezza nazionale dopo pochi giorni dal lancio, i numeri di OpenAI (13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita), e il dibattito sugli autori cyborg tra trasparenza, diritti d'autore e agenti AI. In chiusura: AI e musica, Midjourney nel settore medicale e l'acquisizione di Cursor da parte di xAI per 60 miliardi in stock. 01:00 - Intro03:50 - Bending Spoons si quota al Nasdaq: la valutazione da 20 miliardi06:15 - Cap table, flottante ridotto e la meccanica delle IPO08:35 - SpaceX: analisi del roadshow e dei tre business (Space, Connectivity, AI)20:00 - Fable 5 e il blocco da parte del governo USA26:42 - I numeri di OpenAI: 13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita27:54 - L'autore cyborg: Paolo scrive un giallo con agenti AI31:52 - Monty scrive un libro in un weekend con Claude Code durante un workshop sugli agenti34:24 - Il dibattito sull'AI nell'editoria: trasparenza, diritti d'autore e training41:52 - AI e disuguaglianze: accesso alla tecnologia nei paesi in via di sviluppo43:43 - Il figlio di Max costruisce un'app per daltonici su Replit47:06 - Il ciclo delle adozioni tecnologiche: da Pianeta Internet all'AI51:54 - AI e musica: sampling generativo e le battaglie con le major55:05 - Midjourney entra nel medicale con uno scanner 3D a ultrasuoni1:00:20 - Cursor acquisita da xAI per 60 miliardi in stock1:03:03 - Saluti e arrivederci a settembre
L’AI sitter di cui tutti avremmo bisogno, IPO esplosive e anche il Papa parla di AI – PoP #59
2026/06/05
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Gli agenti AI ci fanno davvero lavorare di meno, o è il contrario? Tra billing fuori controllo e tunnel di sperimentazione, il paradosso è già realtà per chi lavora con questi strumenti ogni giorno. Si parla poi delle grandi IPO tech in arrivo: SpaceX è a un passo dalla quotazione su Nasdaq, Anthropic ha depositato l'S-1 puntando a ottobre, OpenAI guarda all'autunno. Un ciclo senza precedenti che ridisegnerà gli equilibri del settore. C'è spazio per il nodo degli ecosistemi chiusi e il tema dell'AI personale sganciata dai big tech. Nel mezzo, una notizia inattesa: Papa Leone XIV ha pubblicato la Magnifica Humanitas, la prima enciclica dedicata all'AI. Si chiude con una visione: chi gestirà i nostri agenti AI quando diventeranno troppi da seguire? Forse una nuova figura professionale: l'AI sitter. 01:48 - Gli agenti AI fanno lavorare di più?05:11 - Il tema della dipendenza dalle big tech06:43 - Token vs. subscription: come controllare i costi dei modelli AI07:53 - La guerra degli ecosistemi chiusi12:22 - IPO di Anthropic: run rate a $49 miliardi e il confronto con SpaceX e OpenAI14:03 - Analisi finanziaria delle IPO tech: il parallelo con Google 200418:29 - "Italian Dream" di Alec Ross: il libro sull'innovazione italiana20:13 - SpaceX IPO23:03 - Anthropic sospende l'account di Max per "dubbi sull'età"24:18 - Il rapporto Google-Anthropic nella distribuzione commerciale25:06 - L'enciclica del Papa sull'AI28:03 - Nvidia Inside nei PC Windows, Apple WWDC e il futuro di Siri39:21 - Microsoft Copilot e la base installata enterprise come vantaggio competitivo42:30 - Jack Dorsey: il pitch a Sequoia su AI e la nuova gerarchia aziendale concentrica47:40 - Airthings 2960, il monitor della qualità dell'aria55:26 - Il problema della gestione delle risposte agli agenti AI
SpaceX va in borsa! Zuckerberg spia i dipendenti? Claude Mythos è pericoloso? – PoP #58
2026/05/22
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Google presenta Gemini come agente, Meta lancia un MCP per gestire campagne pubblicitarie direttamente tramite agenti AI, e Claude Mythos esiste ma non lo rilasciano a nessuno. Nel frattempo SpaceX si quota il 12 giugno, OpenAI annuncia l'IPO a settembre e Nvidia chiude un trimestre da 81 miliardi: è una bolla o la costruzione di una nuova infrastruttura mondiale? Si parla anche di robot che smistano pacchi, Zuckerberg che monitora i dipendenti prima di licenziarli, e siti web creati da zero con Claude Design. 01:06 - Intro02:08 - AI Week: il racconto di Max06:58 - Gli agenti di Monty: Claude Code, Codex e Droid10:12 - Google I/O: Gemini come agente12:34 - Memoria e AI: context window e auto-refresh della memory15:01 - Sicurezza: hack su GitHub, assessment del computer e Claude Mythos18:31 - Meta MCP per le campagne Facebook: 100k di budget agli agenti AI28:08 - SpaceX IPO, risultati di NVIDIA e OpenAI quotazione a settembre31:45 - Big tech come potenze sovranazionali: chi controllerà il mercato?39:54 - Starlink, aumenti dei prezzi e l'infrastruttura spaziale come investimento42:22 - Jeff Bezos su tasse, charity e investimenti47:58 - Robotica: il video di Figure, lavori blue collar e la promessa dell'AI51:10 - Siti web con Claude Design59:11 - Credenziali sicure, nuovi lavori nell'ecosistema AI, errori e allucinazioni01:02:13 - Zuckerberg al Town Hall: monitoraggio dipendenti e overhiring post-Covid
Usi improbabili dei robotaxi, GameStop vuole comprare eBay, OpenAI ha mentito a tutti? – PoP #57
2026/05/07
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. GameStop vuole comprare eBay per 55,5 miliardi "half cash, half stock". Coinbase taglia il 14% del personale e ridisegna l'azienda intorno all'AI. Uber e Waymo: mezzo milione di corse a settimana e use case improbabili che fanno parlare San Francisco. Infine la causa Elon vs OpenAI e la joint venture da 1,5 miliardi di Anthropic con Goldman Sachs e Blackstone: i veri soldi dell'AI sono nel corporate. 01:09 - Intro e chiacchiera sul calcio03:41 - Ryan Cohen e l'OPA su eBay "half cash, half stock"08:43 - Coinbase licenzia 700 dipendenti: Brian Armstrong e la riorganizzazione AI13:32 - Gestione del lavoro con AI: loop, stanchezza cognitiva, metodi19:45 - Pianificare prima di fare: Claude /plan, /ultraplan, G-Stack autoplan27:12 - Uber e Waymo: robotaxi, accordi miliardari e use case inaspettati43:05 - Causa Elon Musk vs OpenAI: no profit trasformata in macchina commerciale51:45 - I veri soldi dell'AI sono nel corporate: Anthropic e OpenAI se ne accorgono53:59 - Quanto costa davvero Claude in azienda: token, ROI e software tagliati01:03:31 - Saluti e chiusura
AGI rumors, token che costano come stipendi e startup che si gestiscono da sole – PoP #56
2026/04/29
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Questa settimana rispondiamo alle domande del pubblico su AI, modelli e futuro del lavoro. Max racconta una settimana a San Francisco tra AGI rumors e una città ossessionata dall'AI. Si ragiona su token che costano come stipendi, su Claude Design e su come cambia fare impresa nell'era degli agenti. Nel finale, un piccolo spazio su crypto e stablecoin. 01:12 - Intro e saluti02:48 - Una settimana a San Francisco: Waymo, AGI rumors e una città ossessionata dall'AI07:07 - La causa Elon vs Sam: la versione di Peter Thiel e il nodo della governance no profit09:55 - Tim Cook diventa Executive Chairman, John Ternus è il nuovo CEO Apple11:15 - Dario Amodei, la crescita di Anthropic e il problema dei data center15:22 - Il costo dei token vs il costo del lavoro: quando l'AI entra nel conto economico21:00 - Claude Design: come funziona, casi d'uso concreti e confronto con Figma24:45 - Replit: quanto software sta generando l'AI27:38 - GPT vs Claude: differenze di interfaccia, usabilità e modello31:07 - Il costo delle API e dei token36:35 - GPT, Gemini, Grok, Meta AI: chi sta tenendo il passo e chi è rimasto indietro40:38 - Claude Code per non sviluppatori: come costruire agenti partendo da zero42:13 - Come cambia il dream team di una startup nell'era AI44:42 - Il sogno della startup autonoma: Monty racconta il suo esperimento agentico51:49 - Meta e Overview Energy: energia solare dallo spazio per i data center53:38 - Crypto e stablecoin: Katie Haun, Polymarket e il futuro dei mercati predittivi
Claude Code leak, startup senza team né budget, l'AI non ti sostituisce, lavora con te – PoP #55
2026/04/03
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. In questo episodio Monty e Max parlano del leak di Claude Code (codename Mythos), della strategia di rilasci progressivi di Anthropic e di come Gemini stia guadagnando terreno su GPT. Si parla di Polsia, la piattaforma che con 49 dollari al mese mette in pista un team di agenti AI che gestisce marketing, ads, sviluppo e operazioni al posto tuo. E si ragiona su cosa significa davvero lavorare con l'AI: dal confine sempre più sottile tra contenuto umano e generato dall'AI, al ruolo del leader che non può più delegare questa roba, fino ai colloqui di lavoro del futuro dove la prima domanda sarà "dimmi che stack AI usi". 01:06 - Intro e saluti03:42 - Il leak di Claude Code (Mythos): cosa sappiamo07:11 - La strategia di Anthropic: rilasci progressivi o tutto insieme?12:59 - Il fascino della riga di comando per non programmatori16:43 - L'AI è un lavoro di squadra: il confine sempre più sottile tra contenuto umano e generato dall'AI19:31 - Il nuovo leader nell'era AI: meno frustrazione, più controllo, più qualità della vita25:10 - Come cambia l'acquisto di software e servizi grazie all'AI29:42 - Come trovare i migliori tool AI: il ruolo di X e dei personaggi da seguire31:07 - Polsia: lanciare una startup con un click33:42 - Che fine ha fatto OpenClaw?36:02 - I prossimi Google I/O e Apple WWDC: cosa aspettarsi38:14 - Google Stitch per il design delle interfacce39:20 - Replit per le presentazioni, Remotion per i video: l'impatto sulle agenzie46:51 - Il ruolo del datore di lavoro nello stimolare l'adozione dell'AI49:18 - I colloqui di lavoro del futuro: "dimmi il tuo stack AI"56:18 - Il grafico sull'utilizzo dei modelli AI: Gemini cresce, GPT scende57:36 - L'impatto dell'AI sulle valutazioni di borsa nel mondo media01:00:14 - Auto Research e Mirofish: A/B test e modelli predittivi con agenti AI01:05:17 - L'AI non ha ancora sostituito l'equilibrismo (per ora)01:09:11 - Saluti finali
AI obbligatoria sul CV, Claude Code sorprende tutti, conflitti mondiali in una dashboard – PoP #54
2026/03/06
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Nell’episodio di oggi Monty, Paul e Max parlano di esperimenti con Claude Code: Monty ha costruito un vero content engine per automatizzare ricerche e produzione di contenuti. Da qui la discussione si allarga al lavoro: sempre più aziende chiedono AI readiness, mentre cresce l’idea di delegare attività agli agenti AI. Ma se gli strumenti sono così potenti, perché molti non li usano ancora davvero? Tra resistenze culturali, comfort zone e complessità tecnica, il divario tra chi sperimenta e chi resta indietro potrebbe diventare sempre più evidente. Nella seconda parte si parla del round di Eight Sleep, delle novità di NotebookLM con le Cinematic Video Overviews, del dibattito sulla musica generata dall’AI e delle nuove dashboard che permettono di monitorare i conflitti globali in tempo reale. 01:10 - Saluti e intro07:02 - Il content engine di Monty con Claude Code: workflow, moduli e automazioni16:34 - Impatto sul lavoro: team potenziati, assunzioni e AI readiness19:22 - Il lavoro autonomo: delegare agli agenti23:57 - Manager e imprenditori: perché devono capire davvero questi strumenti30:48 - Perché molti non adottano ancora l’AI: resistenza, comfort zone e tecnicismi35:49 - Eight Sleep: round, prodotto e hardware intelligente43:50 - NotebookLM e Cinematic Video Overviews46:02 - Musica AI: copyright, training dei modelli e scontro con artisti e piattaforme54:03 - AI, difesa e guerra: dashboard, intelligence e scenari militari57:14 - Anthropic, modelli avanzati e uso strategico in ambito difensivo
I numeri mostruosi di NVIDIA, Stripe punta a PayPal, chi vincerà Sanremo? L’AI risponde – PoP #53
2026/02/27
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Nell’episodio di oggi Paul e Max, con Daniele Rielli, provano a prevedere la classifica del Festival usando il Council Model di Perplexity: una modalità che mette più modelli AI a confronto sullo stesso tema e ne sintetizza le risposte in una valutazione unica e ragionata, come un “consiglio algoritmico”. Da lì lo sguardo si sposta su mercati e potere: NVIDIA cresce spinta dalla fame globale di calcolo, mentre Stripe guarda a PayPal e riapre il tema del cambio generazionale nel fintech. Sullo sfondo, la critica di Andrea Pignataro: l’AI automatizza task, ma non sostituisce un’organizzazione e la domanda resta aperta: stiamo consegnando i nostri dati ai grandi player americani? La conversazione si allarga ad AI Act, sovranità tecnologica, energia e data center: perché l’AI non è solo software, è infrastruttura. E chi controlla l’infrastruttura, controlla il mondo. 00:53 – Intro 02:01 – Sanremo è il Super Bowl italiano? 04:38 – Proviamo Model Council di Perplexity per le previsioni su Sanremo 10:48 – Stripe sta puntando PayPal 15:33 – I numeri mostruosi di NVIDIA 17:23 – La critica di Andrea Pignataro sull’AI 20:17 – Class action e diritti d’autore nel mondo generativo 23:23 – L’AI nella geopolitica e nella difesa moderna 24:38 – AI Act e investimenti: l'Europa può davvero competere? 36:05 – Il costo energetico dell'AI: nucleare e data center 38:59 – Shadow AI: i dipendenti la usano, le aziende la vietano 40:35 – Cosa studiare oggi? Il tramonto del coding puro 44:14 – Mindset: San Francisco vs la cultura del welfare europeo 47:53 – Trent’anni di rete: l’incertezza del momento congiunturale 53:29 – Chi controlla la tecnologia controlla il mondo? 01:03:19 – Saluti finali
Anthropic ha vinto il Super Bowl, Gemini ha la memoria corta, il lato oscuro della Silicon – PoP #52
2026/02/11
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. In questo episodio Monty, Paul e Max si chiedono: e se il nuovo Test di Turing fosse la capacità di un’AI di generare fatturato? Dall’economia dell’aragosta e gli agenti che collaborano in autonomia, a Claude Opus 4.6 e la sfida tra Anthropic, OpenAI e Google Gemini. Spazio anche al Super Bowl con Bad Bunny, allo spot di Anthropic e alla strategia di Elon Musk per unire X, xAI e SpaceX. Chiude una riflessione più scomoda sul potere nel mondo tech e le connessioni emerse nel caso Epstein. 01:17 - Intro03:21 - Lo sport preferito di Monty: installare OpenClaw e squad di agenti09:30 - Provocazione: il nuovo test di Turing è il fatturato aziendale?11:32 - Solo-founder e automazione13:56 - Economia dell’aragosta: l’intelligenza collettiva degli agenti16:27 - L’impatto sul lavoro: assumere su LinkedIn o usare l’AI?17:03 - Reboot di Blogosfere: come l’AI cambierebbe l’editoria oggi18:12 - Agenti nelle community umane: connettori vs bot invasivi20:26 - Customer Care rivoluzionato: l’agente che risolve bug complessi22:26 - Super Bowl: l’Half Time Show di Bad Bunny25:25 - La spot di Anthropic che prende in giro OpenAI27:46 - Alphabet e Waymo: l’AI diventa fisica e genera utili32:06 - Il piano di Elon Musk: la fusione tra X, xAI e i profitti di SpaceX37:26 - Il lato oscuro del tech: riflessioni sul caso Epstein43:32 - Claude Opus 4.6: perché è considerato il miglior modello attuale47:39 - I modelli cinesi: Bytedance e il realismo scioccante dei nuovi video AI49:13 - Delusione Gemini? I problemi di memoria e privacy negli account Workspace51:21 - UX e Design: l’interfaccia di Claude vs ChatGPT52:35 - Vivere in un mondo di API56:17 - Saluti finali
Tutti pazzi per Clawdbot: hype, adoption e rischi di sicurezza con Marcello Ascani – PoP #51
2026/01/30
Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. In questo episodio Monty e Paul ospitano Marcello Ascani per parlare di Clawdbot (poi Moltbot ed infine OpenClaw), l’agente AI open source che promette di lavorare in autonomia sul tuo computer. È un vero cambio di paradigma o solo l’ennesimo wrapper virale? Si parla poi di AI slop, freebooter e contenuti riciclati: gli algoritmi stanno davvero tornando a premiare l'originalità? Spazio anche alle Big Tech, tra trimestrali, narrativa sul futuro e casi come Meta, Microsoft, Tesla e i licenziamenti Amazon.Chiudiamo con una riflessione molto concreta di Ascani su cosa significa oggi internazionalizzare per creator e imprenditori. 01:10 - Introduzione e saluti con l’ospite Marcello Ascani02:58 – Il caso Clawdbot (poi Moltbot ed infine OpenClaw): l’agente AI che funziona davvero12:08 – Il problema della sicurezza e dei permessi negli agenti AI14:36 – Allineamento dei valori e interpretabilità: intervista ai responsabili di Anthropic17:22 – Chi è Peter Steinberger, lo sviluppatore dietro OpenClaw20:05 – Da zero a cento: il superpotere della tecnologia profonda25:00 – Adoption e regolamentazione: le sfide per la scalabilità26:07 – Trimestrali Big Tech: Meta vola in borsa29:19 – AI Slop: come l’algoritmo premia i contenuti originali31:55 – Deepfake e trasparenza: la tutela dell’utente40:00 – Il paradosso dell’intrattenimento: Netflix, Jake Paul e Alex Honnold41:59 – Microsoft e Satya Nadella: numeri da record e adozione dell’AI45:19 – Tesla e Elon Musk: vendere il futuro tra robotica e auto54:50 – Licenziamenti in Amazon: meno burocrazia e più ownership56:12 – Come cambia il lavoro secondo Marcello Ascani01:01:02 – Com’era il mondo 10 anni fa? Nostalgia del 201601:02:21 – Progetti futuri di Marcello Ascani e internazionalizzazione01:04:32 – Conclusioni e non saluti

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