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Convivere con orsi e lupi si può?

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This podcast has
118 episodes
Language
Italian
Publisher
by AGH
Explicit
No
Date created
2025/01/20
Latest episode
2026/01/16
Average duration
17 min.
Release period
11 days

Description

La convivenza con orsi e lupi è davvero possibile? Proviamo a rispondere con l'aiuto degli esperti e della scienza. Tutti i contenuti sono basati su fonti di studi ed esperti, sintetizzati in audio dalla AI di Google con voci dialoganti. Ciò significa che possiamo ascoltare efficaci sintesi audio di circa 10 minuti di documenti di centinaia di pagine, o di conferenze che durano ore. Sempre con il link alla fonte originale per chi vuole approfondire. Il nostro gruppo FB per discutere seriamente su orsi e lupi senza fanatismi https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi

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Più caccia più cinghiali? Uno studio lo dimostra
2026/01/16
Lo studio analizza la crisi demografica dei cinghiali in Italia, evidenziando come le attuali strategie di gestione basate sul prelievo venatorio abbiano fallito, anzi peggiorato la situaizone. Attraverso un approccio eco - fisiologico, l'autore dimostra cifre alla mano che l'intensa pressione dei cacciatori altera la struttura sociale delle popolazioni, innescando un aumento della strategia riproduttiva. La rimozione delle matriarche annulla l'inibizione feromonale sulle giovani femmine, provocando una maturità precoce, un aumento della fertilità e nascite continue durante l'anno. Tali interventi, insieme alle passate immissioni di specie non autoctone, hanno aggravato i danni all'agricoltura e alla biodiversità invece di mitigarli. Lo studio conclude che per ripristinare l'equilibrio ecosistemico è necessario un modello di gestione scientificamente fondato che tuteli la gerarchia sociale e favorisca la predazione naturale. fonte: Wild Boar Management and Environmental Degradation: A Matter of Ecophysiology—The Italian Case , by Andrea Mazzatenta https://www.mdpi.com/2673-7159/6/1/9
L'estinzione? Non è sempre una tragedia
2025/12/18
Quando l’estinzione è un fenomeno naturale che tiene viva la biodiversità e quando, invece, diventa una minaccia contro essa? L'etologo Francesco De Giorgio spiega come la biodiversità sia un flusso vivo: specie vanno e vengono, lasciando una "memoria ecologica". Le estinzioni naturali, lente o catastrofiche, aprono strade nuove alla vita. Ma quelle odierne, turbo-accelerate dall'uomo, sono un disastro: collassi senza ritorno. La sfida? Fermare la devastazione e ascoltare davvero gli animali. fonte: https://substack.com/home/post/p-179705260
Quando il lupo uccide il cane, ma non è mai predazione
2025/12/15
Francesco De Giorgio, etologo, critica l'uso automatico e indiscriminato del termine "predazione" ogni volta che un lupo uccide un cane, definendola una parola "comoda, immediata, emotivamente efficace" ma che nasconde la vera dinamica. In etologia, la predazione è una sequenza comportamentale specifica finalizzata al nutrimento, che si conclude con il consumo della preda. Nella grande maggioranza dei casi che coinvolgono lupi e cani, l'intenzione alimentare e il consumo sono assenti, rendendo l'uso del termine "un errore interpretativo".L'uccisione del cane non è un atto predatorio, ma una dinamica conflittuale e reattiva. In natura, come nel caso dei leoni che uccidono le iene senza consumarle, l'atto serve a neutralizzare una destabilizzazione e a ristabilire controllo e prevedibilità, non a nutrirsi. fonte: https://substack.com/home/post/p-181572947
Un sondaggio a 10.000 residenti UE conferma il sostegno ai grandi carnivori. Ma le risposte indicano anche ignoranza sul tema
2025/12/08
Il sondaggio condotto su oltre 10.000 residenti dell'UE conferma che il sostegno al recupero dei grandi carnivori (lupi, orsi e linci) resta forte. Tuttavia, la maggior parte degli europei si oppone sia a un'ulteriore crescita della popolazione sia alla caccia. Per i lupi, la maggioranza preferisce che le popolazioni rimangano stabili. Questa preferenza per la stabilità, unita al rifiuto dell'uccisione legale, crea un'apparente contraddizione. Gli autori suggeriscono che questa tensione riveli una mancanza di comprensione pubblica dei sistemi ecologici (ignoranza). Le opinioni sono risultate coerenti tra residenti rurali e urbani, smentendo la convinzione che esista una notevole divario. La recente modifica legislativa che riduce la protezione del lupo è considerata allineata all'opinione pubblica solo se impedisce la crescita senza causare cali della popolazione. Nonostante le chiare preferenze, la gestione è vulnerabile poiché la maggioranza degli europei mostra apatia politica e non si mobiliterebbe per contattare i politici sul tema. fonte: https://www.nature.com/articles/s41559-025-02914-1
La strage silenziosa: 1.693 lupi morti in Italia tra il 2019 e il 2023
2025/11/27
La prima indagine sulla mortalità del lupo in Italia. E' stata svolta, con non poche difficoltà a causa dei dati frammentati e parziali, dalla associazione "Io non ho paura del lupo". Non esiste un sistema di registrazione univoco, standardizzato e completo a livello nazionale. La disomogeneità nella metodologia di raccolta e archiviazione rende problematico l'accesso ai dati, sparpagliati tra decine di enti differenti. Il monitoraggio del lupo non è un semplice esercizio statistico, ma rappresenta il fondamento per comprendere l’evoluzione di una popolazione in continuo cambiamento.  Solo integrando le informazioni relative a consistenza numerica, distribuzione geografica, mortalità e relative cause dei decessi è possibile definire strategie di gestione realmente efficaci, trasparenti e coerenti con gli obblighi di conservazione previsti dalle normative nazionali e internazionali. fonte: https://www.iononhopauradellupo.it/la-mortalita-del-lupo-in-italia-tra-il-2019-e-il-2023-rinvenuti-1-639-esemplari-senza-vita-io-non-ho-paura-del-lupo-presenta-la-prima-analisi-nazionale-basata-su-dati-istituzionali/
L'esercito contro gli orsi in Giappone? Cosa succede veramente?
2025/11/24
Il prof. Shota Mochizuki, dell'Università di Fukushima, ha risposto ad alcune nostre domande riguardo "l'emergenza orsi" nel nord del Giappone. Mochizuki è ricercatore e accademico riconosciuto per la sua esperienza nella gestione della fauna selvatica e nella mitigazione dei conflitti tra esseri umani e orsi in Giappone.Le sue ricerche si concentrano sulle dinamiche tra la fauna selvatica e gli insediamenti umani. Ecco le vere cause della situazione critica con gli orsi in Giappone. fonte: https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi/posts/25470679555861212
L'intelligenza artificiale per evitare gli investimenti di fauna selvatica, o le predazioni da orsi e lupi
2025/11/07
WADAS (Wild Animals Detection and Alert System) è un'applicazione software open-source, basata su un motore di Intelligenza Artificiale (IA), progettata per l'identificazione e il monitoraggio degli animali selvatici sul territorio. Lo scopo principale del sistema è duplice: facilitare la coesistenza tra la fauna selvatica (come l'orso, specie chiave nella fase di sperimentazione) e le comunità locali, e monitorare i loro spostamenti. Quando WADAS rileva un animale o una specie selezionata, attiva un dissuasore acustico visivo che emette luci e suoni per tenere lontana la fauna da zone sensibili come le strade e proprietà private, malghe con bestiame domestico. Inoltre, il sistema invia notifiche in tempo reale ai guardaparco e registra lo storico dei rilevamenti tramite interfaccia web. fonte: https://www.wadas.it/en/home-en/
25 anni di orsi in Trentino. A che punto siamo?
2025/11/05
Il progetto Life Ursus (avviato nel 1999) ha raggiunto il successo biologico con la reintroduzione di circa 100 orsi bruni in Trentino. A venticinque anni di distanza, la sopravvivenza a lungo termine è seriamente a rischio a causa dell'isolamento genetico (forte inbreeding), dell'elevata mortalità (almeno 75 orsi morti o scomparsi) ma soprattutto del fallimento dell’accettazione sociale. La gestione politica e mediatica ha creato una percezione di rischio sproporzionata, compromettendo la coesistenza e rischiando di trasformare il successo biologico iniziale in un fallimento politico e culturale. fonte: gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi
Lupo in Italia, la situazione è preoccupante
2025/10/06
C'è un preoccupante arretramento culturale nel rapporto con la natura e soprattutto col ritorno del lupo. Nonostante la rigorosa protezione legale ancora in vigore nel Paese, si registra un aumento allarmante degli abbattimenti illegali e dei casi di bracconaggio, inclusi avvelenamenti e uso di trappole, che rappresentano solo la "punta dell'iceberg" della mortalità antropica. Il declassamento dello stato di protezione del lupo, previsto a livello europeo, rischia di aggiungere ulteriore pressione sul lupo italiano, una specie unica al mondo fonte https://www.wwf.it/pandanews/animali/4-ottobre-giornata-nazionale-animali https://bitl.to/59gi
Lupo, le fake news e le false credenze dure a morire
2025/10/05
Smentita delle principali false credenze (fake news) che riguardano il lupo. Tra le più famose fake news dure a morire: - sono stati reintrodotti - si riproducono esponenzialmente - sono aggressivi e pericolosi per l'uomo I dati scientifici smentiscono queste tesi alimentate da ignoranza, interessi economici, becera strumentalizzazione politica per ramazzare voti. I dati scientifici sulla biologia, il comportamento e la gestione della specie. fonte: https://www.lifewolfalps.eu/fake-news/
Lupi confidenti e lupi urbani: cosa sono?
2025/10/05
Sintesi della Seconda Conferenza Internazionale LIFE WolfAlps EU, tenutasi il 29 aprile 2022, incentrata sui temi dei lupi confidenti e dei lupi urbani. I lupi confidenti come quelli fortemente abituati agli umani, che si avvicinano ripetutamente a meno di 30 metri, spesso a causa di un condizionamento alimentare positivo. Esperti internazionali hanno presentato dati che indicano la rarità dei casi di lupi confidenti in Italia, Francia, Slovenia e Germania, sottolineando come la maggior parte dei lupi urbani sia semplicemente adattata agli ambienti antropizzati (urban adapters). Si evidenzia la necessità di una valutazione caso per caso, menzionando come esempio il caso di Arvier, e sottolinea l'importanza di rimuovere gli attrattivi alimentari per prevenire comportamenti problematici. Infine, vengono illustrate le linee guida internazionali e le procedure autorizzative per gli interventi di gestione più drastici, come la cattura o la rimozione. fonte: https://www.lifewolfalps.eu/lupi-confidenti-sintesi-della-conferenza-internazionale-2022/
«Il lupo abbattuto dal Trentino? Una scelta politica, utilità zero»
2025/09/22
Duro giudizio del prof. Luigi Boitani, tra i massimi esperti di lupi in Italia, sulla recente uccisione di un lupo da parte della Provincia Autonoma di Trento: «Agire senza dati precisi non serve né incide sulle predazioni». fonte: https://www.larena.it//territorio-veronese/lessinia/lupo-abbattuto-lessinia-parla-biologo-inutile-per-allevamenti-1.12796192
Lupo ucciso in Trentino dalla Provincia. Ma perché?
2025/09/21
Per la prima volta in Trentino si è ucciso legalmente un lupo, ad opera della Provincia Autonoma. E' il primo dei due previsti a Malga Boldera, nella Lessinia trentina. Il TAR ha rigettato i ricorsi delle associazioni animaliste, forte del recente declassamento della protezione del lupo (ma ancora non recepito dall'Italia) e soprattutto dal parere favorevole di Ispra, nonostante la Forestale avesse verificato il malfunzionamento del recinto elettrico in una precedente ispezione, non ci fossero cani da guardiania né la presenza del pastore. Siamo dunque all'assurdo che prima si fucilano i lupi, e solo successivamente si discute nel merito nella discussione al TAR se l'abbattimento era legittimo o no. fonte: https://www.ildolomiti.it/ambiente/2025/lupo-ucciso-pronti-a-denunciare-i-responsabili-dellabbattimento-le-associazioni-animaliste-fatto-di-una-gravita-senza-precedenti
Orsi e Uomini nei Carpazi: la storia di Băile Tusnad, da conflitto a coesistenza
2025/08/31
La cittadina rumena di Băile Tusnad ha ridotto drasticamente gli incidenti legati agli orsi, trasformandosi in un modello per la coesistenza uomo-orso in Europa. Attraverso un progetto innovativo lanciato dal sindaco, che include monitoraggio scientifico, tecnologie avanzate e il coinvolgimento della comunità, le emergenze annuali sono passate da oltre 200 a quasi zero. Vengono impiegati team di emergenza specializzati, app dedicate per la segnalazione, recinzioni virtuali e studi sui comportamenti degli orsi, con l'obiettivo di sviluppare un "gemello digitale" del territorio per prevedere i movimenti degli animali. Nonostante il successo, l'autore evidenzia che poche altre comunità hanno adottato questo approccio, suggerendo una possibile mancanza di interesse nel risolvere il conflitto orso-uomo. L'articolo enfatizza l'importanza di ricostruire la fiducia tra i residenti e le istituzioni e di considerare la gestione costante piuttosto che soluzioni definitive. fonte: https://www.iltquotidiano.it/articoli/il-paese-romeno-che-convive-con-lorso-da-duecento-emergenze-lanno-a-quasi-zero-ecco-come-abbiamo-fatto/
Il lupo italiano è unico al mondo: 75 ONG contro il declassamento
2025/08/29
Il 15 luglio 2025, un'ampia coalizione di oltre 75 Organizzazioni Non Governative (ONG) ambientalisti e animaliste, provenienti da tutta Europa, ha inviato una lettera aperta agli Stati membri dell'UE, ai parlamenti nazionali e ai media europei e internazionali. Il loro messaggio è un appello inequivocabile: "Fidatevi della scienza, sostenete i lupi, rifiutate il declassamento." Queste associazioni ambientaliste e animaliste chiedono con urgenza che gli Stati membri dell'UE di non modificare le loro leggi nazionali per ridurre lo status di protezione del lupo. Tra i principali motivi di contestazione: Mancanza di basi scientifiche solide: la maggior parte delle popolazioni di lupi rimane vulnerabile o a rischio. Declassamento non obbligatorio a livello nazionale: gli Stati possono rifiutarlo fino al 2027. Contrasto con la Direttiva Habitat, che si basa su criteri ecologici, non su considerazioni politiche o economiche. Rischio per la biodiversità ed equilibrio ecosistemico. Impatto minimo sulle attività agricole, già compensate con fondi Ue. Ricorso legale in corso presso la Corte di giustizia europea. Il documento ufficiale della lettera https://www.iononhopauradellupo.it/wp-content/uploads/2025/07/Final.-PDF.-Wolf-Downlisting.-Letter-to-EU-27-States.-July-2025.-word.-75-logos-it.pdf

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