
Advertise on podcast: Margine di Lettura
This podcast has
30 episodes
Language
ItalianPublisher
Marco MExplicit
No
Date created
2025/07/08
Latest episode
2026/09/25
Average duration
44 min.
Release period
17 days
Description
Margine di Lettura è il podcast che racconta i grandi libri della finanza attraverso le storie di chi l’ha fatta e l’ha cambiata. Hedge fund leggendari, crisi sistemiche, decisioni irreversibili: la finanza, una pagina alla volta.
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ETF I Gli indici, le scommesse e chi fa i prezzi. Bogle, Buffett e l'investimento passivo
2026/09/25
Hai mai pensato a cosa succede davvero quando premi «compra» su un ETF? Nel 1959 la SEC vietò a un pubblicitario di Merrill Lynch di scrivere che le azioni rendono bene nel lungo periodo: non potete affermarlo, dovete dimostrarlo. Il problema era che nessuno al mondo sapeva quanto avesse reso la borsa americana. Quel divieto portò a un assegno da cinquantamila dollari all'Università di Chicago, alla nascita del primo database dei rendimenti di mercato e, senza che nessuno lo avesse previsto, all'invenzione del fondo indicizzato.
In questo episodio ripercorriamo la storia raccontata da Robin Wigglesworth in «Trillions»: i professori di Chicago che dimostrarono che i gestori attivi non battono il mercato, gli eretici di Wells Fargo che costruirono il primo portafoglio indicizzato, e Jack Bogle che nel 1976 lanciò Vanguard raccogliendo undici milioni invece dei centocinquanta sperati, in un settore che definiva i fondi indicizzati antiamericani. Poi la scommessa da un milione di dollari con cui Warren Buffett sfidò gli hedge fund: dieci anni, un semplice ETF sull'S&P 500 contro cinque fondi di fondi. Risultato finale, 125,8% contro 36%.
Spieghiamo anche la meccanica che quasi nessuno conosce. Cosa succede tecnicamente al tuo ordine: dove finisce, chi te lo esegue, perché dall'altra parte c'è un market maker e non un altro risparmiatore, come funzionano creazione e rimborso delle quote, e perché la banca depositaria è il motivo per cui il tuo MSCI World resterebbe tuo anche se BlackRock fallisse domani. E una riflessione sui costi controcorrente: il prodotto giusto non è sempre il più economico, ma il più economico tra quelli che fanno davvero quello che ti serve.
Infine, i problemi aperti. I risparmiatori coreani travolti dagli ETF a leva su Samsung e SK Hynix nell'estate 2026, con l'indice a meno trentacinque per cento in un mese. Le neobanche che usano i piani di accumulo a zero commissioni per conquistare una generazione. BlackRock, Vanguard e State Street primiazionisti nell'88% delle società dell'S&P 500. Il Nasdaq che cambia il regolamento per far entrare SpaceX quindici giorni dopo la quotazione. E la domanda che nessuno sa ancora risolvere: se comprano tutti l'indice, chi fa i prezzi?
Un episodio per capire come una sottrazione sia diventata l'infrastruttura da ventitremila miliardi di dollari su cui poggiano i mercati mondiali, e cosa significa per i tuoi soldi. Episodio 08.
Silk Road I Storia del supermercato della droga
2026/09/09
Hai mai pensato a cosa serve davvero perché un mercato funzioni? Nel febbraio 2011 un ragazzo di ventisette anni ad Austin, in Texas, ha provato a rispondere costruendo Silk Road: un supermercato della droga accessibile solo via Tor, pagabile solo in Bitcoin, che in due anni e mezzo ha servito oltrecentomila acquirenti e fatto transitare nove milioni e mezzo di bitcoin. Non aveva una sede, non aveva un conto in banca, non aveva un nome. Aveva soltanto uno pseudonimo preso da un film: Dread Pirate Roberts.
In questo episodio raccontiamo la storia di Ross Ulbricht partendo da American Kingpin di Nick Bilton, il libro che ha ricostruito l'intera vicenda attraverso il diario personale dell'imputato, gli atti del processo federale e le interviste agli agenti dell'FBI, della DEA e dell'IRS che gli hanno dato la caccia per due anni. Ripercorriamo la nascita del dark web come infrastruttura economica, il funzionamento di Bitcoin e della rete Tor, e il motivo per cui Silk Road è stata, di fatto, la prima finanza decentralizzata della storia: un'economia che aveva eliminato le banche, i governi e gli intermediari, e che aveva ricostruito la fiducia da zero attraverso recensioni degli utenti e depositi in garanzia.
Ma la parte più interessante è come è finita, e come è ricominciata. Ross Ulbricht non è stato scoperto grazie a una tecnica sofisticata: è stato incastrato da un indirizzo Gmail dimenticato su un forum nel 2011, da un errore di configurazione di un server in Islanda e da un pacco di documenti falsifermato in dogana. Nel frattempo due degli agenti federali che indagavano su di lui rubavano dalle casse dell'indagine, e uno di loro si fingeva il sicario a cui Ulbricht pagò ottantamila dollari per un omicidio che non è mai avvenuto. Nel 2015 arriva la condanna a due ergastoli senza condizionale. Nel gennaio 2025, la grazia piena e incondizionata firmata da Donald Trump.
E poi ci sono i numeri, che raccontano una storia parallela. Icentosettantaquattromila bitcoin sequestrati nel 2013 valevano ventotto milioni di dollari e sono stati venduti all'asta dal governo americano per cifre oggi imbarazzanti: a inizio 2026 varrebbero circa quattordici miliardi e mezzo. Nel giugno 2025, pochi giorni dopo la sua prima apparizione pubblica allaconferenza Bitcoin di Las Vegas, il wallet di Ross Ulbricht ha ricevuto trecento bitcoin da un mittente anonimo — trentuno milioni di dollari — che gli analisti on-chain hanno collegato non a Silk Road, ma ad AlphaBay. Nessuno ha ancora spiegato chi li abbia mandati.
Un episodio per capire come una tecnologia possa costruire un'economia più in fretta di quanto uno Stato riesca a comprenderla, e cosa succede quando quello stesso Stato, undici anni dopo e sugli stessi identici fatti, cambiaidea. Margine di Lettura, Stagione 2, EP. 07.
FTX I I Miliardi, l'Altruismo Efficace e il Libro Sbagliato
2026/08/29
Hai mai pensato a cosa succede quando qualcuno decide di diventare l'uomo più ricco del mondo per poter regalare tutto? Nel novembre del 2022 FTX, la seconda borsa di criptovalute del pianeta, valutata trentadue miliardi di dollari, è fallita in nove giorni, lasciando un buco da otto miliardi nei conti dei suoi clienti. Al centro di tutto c'era Sam Bankman-Fried: trent'anni, pantaloncini cargo, un materasso in ufficio e la promessa, creduta da investitori, giornalisti e politici, di voler donare ogni singolo dollaro guadagnato.
In questo episodio ripercorriamo la sua storia attraverso Going Infinite di Michael Lewis, l'autore di Liar's Poker, Flash Boys e The Big Short, che ha passato più di cento ore accanto a Bankman-Fried prima, durante e dopo il crollo. Partiamo dall'infanzia nel campus di Stanford e dall'incontro con l'altruismo efficace, il movimento filosofico che gli insegna a massimizzare il valore atteso del bene; attraversiamo gli anni di apprendistato in Jane Street, l'arbitraggio sul premio kimchi che fonda Alameda Research, e la nascita di FTX con il suo token FTT, i gettoni che la società stampava da sola e usava come garanzia dei propri debiti.
Poi arriva novembre. Il bilancio riservato pubblicato da CoinDesk, il tweet di Changpeng Zhao di Binance che innesca la corsa agli sportelli, la funzione nascosta nel codice che permetteva a un solo cliente al mondo di andare sotto zero senza mai essere liquidato. E infine il liquidatore John Ray, l'uomo di Enron, che davanti ai libri contabili di FTX scrive di non aver mai visto un fallimento dei controlli societari così totale; la testimonianza di Caroline Ellison; la condanna a venticinque anni; e il paradosso dei rimborsi ai creditori, che sembra riabilitare Bankman-Fried e invece, guardato da vicino, racconta l'esatto contrario.
Ma questa puntata fa anche un'altra cosa, e non capita spesso: mette sotto processo il libro. Perché Going Infinite è, a mio giudizio, il libro meno riuscito di Michael Lewis — un racconto in cui il più grande narratore di finanza vivente sceglie il proprio eroe prima di conoscere la fine della storia, e poi lo difende anche quando i fatti, l'aula di tribunale e la Corte d'Appello dicono tutti la stessa cosa. Un episodio per capire come funziona davvero una frode nel mondo delle criptovalute, perché le buone intenzioni non sono mai una garanzia, e cosa succede quando chi ci racconta i mercati smette di guardare le carte e si fida della faccia. EP. 07
Situational Awareness I I Margini, Le Macchine E I Matrimoni
2026/08/19
Nel giugno 2024 un ventiduenne appena licenziato da OpenAI pubblica un saggio di centosessantacinque pagine in cui sostiene che l'intelligenza artificiale generale arriverà entro il 2027 e che chi costruisce l'infrastruttura — i chip di memoria, i data center, l'elettricità — varrà molto più di quanto il mercato immagini. Si chiama Leopold Aschenbrenner, il saggio si intitola Situational Awareness, e diventa in pochi giorni la lettura obbligatoria della Silicon Valley.
A luglio 2026 quel fondo perde il sessantasette per cento in trenta giorni. Non perché la tesi fosse sbagliata, ma per la leva finanziaria. Con quattro dollari investiti per ogni dollaro degli investitori, un ribasso del trenta per cento sui semiconduttori non ti fa perdere il trenta per cento, ti azzera il capitale. Arrivano le margin call di Goldman Sachs, JPMorgan e Bank of America, cominciano le vendite forzate, e le vendite forzate fanno scendere ancora i titoli che il fondo possiede in quantità enormi. Nella notte tra il 29 e il 30luglio Ken Griffin chiama, e in meno di ventiquattro ore Citadel compra l'intero portafoglio azionario quotato — posizioni lunghe e corte insieme — con uno sconto superiore al dieci per cento. Due giorni dopo Aschenbrenner si sposa a Carmel Valley con la chief of staff dell'amministratore delegato di Anthropic.
In questo episodio ricostruiamo la vicenda giorno per giorno, dalla lettera semestrale del 24 luglio che annunciava un piùquattrocentotrentanove per cento fino al rimbalzo di agosto. Spieghiamo cosa teneva davvero dentro quel portafoglio, perché le coperture su Nvidia non hanno coperto niente, e come mai per tre settimane il mercato tecnologico è scesosenza che nessuno riuscisse a indicare una notizia che lo giustificasse — mentre l'indice S&P 500 restava tranquillo e il fattore momentum segnava il peggior crollo mai registrato. E raccontiamo la cosa che quasi nessuno si aspettava: dopo tutto questo, il fondo è ancora in guadagno di circa l'ottantaper cento da inizio anno, e gli investitori fanno la fila per mettergli dentro altri soldi.
È anche uno degli episodi di Margine di Lettura costruito senza un libro, perché il libro su questa storia non è ancora statoscritto. Al suo posto un'inchiesta del New York Times, quattro articoli del Bloomberg, la ricostruzione del portafoglio dai documenti depositati alla SEC e il saggio originale, che chiunque può leggere gratis stasera. Una storia che tiene insieme quasi tutto quello che abbiamo raccontato in questa stagione:FTX, OpenAI, Anthropic, Jane Street e Citadel, annodati intorno a un ragazzo di ventiquattro anni.
FONTI
Il saggio originale: https://situational-awareness.ai/Il fondo: https://situationalawarenesslp.com/
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-30/the-24-hour-race-to-salvage-situational-awareness-souring-betsBloomberg — Aschenbrenner Tried to Sell Private Stakes Before Citadel Deal: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-31/aschenbrenner-tried-to-sell-private-stakes-before-citadel-dealBloomberg — Situational Awareness Returns to Investing With $400 Million Bet: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-05/situational-awareness-returns-to-investing-with-400-million-betBloomberg — Aschenbrenner's $400 Million Bet Went to Sequoia-Backed Company: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-06/aschenbrenner-s-400-million-bet-went-to-sequoia-backed-companyBloomberg — Silicon Valley Rallies Around AI Whiz Kid After SituationalAwareness Turmoil: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-07/silicon-valley-rallies-around-ai-whiz-kid-after-situational-awareness-turmoil
CNBC — Why Situational Awareness hedge fundimploded, even in a tame stock market: https://www.cnbc.com/2026/07/31/why-leopold-aschenbrenner-situational-awareness-hedge-fund-imploded.htmlhttps://spotgamma.com/situational-awareness-unwind-margin-call-ai/
AI, semiconduttori, SK Hynix, CoreWeave, Nvidia, datacenter, Wall Street, podcast finanza in italiano
OpenAI I Data Center, Semiconduttori e Miliardi di Dollari (2/2)
2026/08/12
Hai mai pensato a chi sta pagando davvero il conto dell'intelligenza artificiale? In questo episodio raccontiamo la parte fisica e finanziaria della corsa all'AI: 725 miliardi di dollari di investimenti previsti nel solo 2026 da Amazon, Microsoft, Google e Meta, una catena di produzione dei chip che dipende quasi interamente da un'isola nel Pacifico, e 1.650 miliardi di dollari di debito che nei bilanci ufficiali delle big tech non compaiono. È la seconda di due puntate dedicate a "Empire of AI" di Karen Hao, e parte da un campo della Louisiana dove Meta sta costruendo un edificio grande come sessanta campi da calcio.
Partiamo dai numeri: come si passa dai 226 miliardi di investimenti del 2024 ai 725 previsti per quest'anno, perché per la prima volta il flusso di cassa non basta più a coprirli (Alphabet ha chiuso il secondo trimestre 2026 con cassa negativa, Meta ha visto il flusso di cassa libero crollare del 91% con il fatturato più alto della sua storia), e cosa sono davvero i contratti pluriennali di capacità — quei mille miliardi di dollari di impegni che OpenAI ha firmato con Microsoft, Oracle, Amazon e CoreWeave, e che non sono formalmente debito ma si comportano come una rata. Con il tema della circolarità dei capitali: Nvidia che investe in OpenAI che compra chip Nvidia, e il precedente del vendor financing di Lucent e Nortel tra il 1998 e il 2001.
Poi entriamo nella catena dei semiconduttori, un pezzo alla volta: perché una scheda grafica nata per i videogiochi è diventata l'infrastruttura del mondo, perché il vero fossato di Nvidia è CUDA e non il silicio, cosa fa esattamente TSMC e perché sui nodi più avanzati ha il 90% del mercato mondiale, come mai le macchine per la litografia EUV le costruisce una sola azienda al mondo (l'olandese ASML, 350 milioni di euro l'una), perché la memoria HBM di SK Hynix e Micron è il collo di bottiglia meno raccontato, e cosa stanno facendo Broadcom e le TPU di Google per smarcarsi da Nvidia. Con una precisazione sull'Europa e su STMicroelectronics, che nella catena dei chip per data center non c'è.
E infine i soldi: la concentrazione dell'S&P 500 (le prime dieci società pesano quasi il 40% dell'indice, contro il 23% del 2000) e cosa significa per chi ha un ETF in portafoglio; i 400 miliardi di obbligazioni che gli hyperscaler emetteranno quest'anno; l'operazione Hyperion di Meta smontata pezzo per pezzo — la società veicolo Beignet Investor, i fondi di Blue Owl, PIMCO e BlackRock, e come 27 miliardi di debito restano fuori da un bilancio; il dibattito sulla vita utile contabile delle GPU aperto da Michael Burry; e il parallelo con la fibra ottica del 1999-2001, quando la tecnologia aveva ragione e gli azionisti hanno perso tutto lo stesso.
Un episodio per capire come viene finanziata davvero l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, chi produce fisicamente i chip che la fanno funzionare e perché quella catena è più fragile di quanto sembri, e cosa succede se i pagamenti scadono prima che arrivino i ricavi.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 06.
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OpenAI I Intelligenza Artificiale, Nobel e un hedge fund che salta (1/2)
2026/08/04
Hai mai pensato a chi comanda davvero dentro l'azienda che ha costruito ChatGPT? In questo episodio raccontiamo OpenAI: nata nel 2015 come organizzazione senza scopo di lucro per impedire che l'intelligenza artificiale finisse nelle mani di una sola azienda, e diventata dieci anni dopo la società privata più valutata della storia, con 852 miliardi di dollari di valutazione. È la prima di due puntate, e parte da cinque giorni del novembre 2023 in cui quattro persone hanno licenziato Sam Altman e poi hanno perso tutto il potere che avevano.
Partiamo dal libro "Empire of AI" di Karen Hao, la giornalista che nel 2019 è stata la prima al mondo a entrare dentro OpenAI, e che ci ha lavorato sei anni raccogliendo 260 interviste e documenti interni. Da lì entriamo nella storia vera: chi è Sam Altman (studi lasciati a metà, un'app che non decolla, poi la presidenza di Y Combinator a ventotto anni), come funziona la struttura capped-profit inventata nel 2019 per attirare capitale privato senza rinunciare formalmente alla missione, perché ElonMusk se n'è andato sbattendo la porta, e cosa significa davvero che Microsoft ha investito un miliardo di dollari in crediti Azure.
Poi c'è il secondo protagonista, quello che quasi nessuno racconta: Demis Hassabis. Prodigio degli scacchi a tredici anni, game designer a diciassette, dottorato in neuroscienze cognitive a ventinove, fondatore di DeepMind — cioè del laboratorio contro cui OpenAI era stata costruita. Raccontiamo la mossa 37 di AlphaGo contro Lee Sedol nel 2016, AlphaFold e il problema del ripiegamento delle proteine rimasto aperto dal1972, e il premio Nobel per la Chimica vinto nel 2024. Due modi opposti di essere la persona più ambiziosa della stanza.
E infine entriamo nelle macchine: cosa c'è fisicamente dentro un data center per l'intelligenza artificiale, armadi da settantadue GPU che pesano una tonnellata e mezza, consumano centoventikilowatt e costano tre milioni di dollari l'uno. Chiudiamo con la storia di Leopold Aschenbrenner, il venticinquenne ex OpenAI che aveva costruito il più grande hedge fund al mondo dedicato all'AI — più 439% in dodici mesi, fino a 45 miliardi in gestione — e che nell'ultima settimana di luglio 2026 si è ritrovato a meno 67% e ha dovuto vendere l'intero portafoglio a Citadel.
Un episodio per capire chi ha costruito davvero l'intelligenza artificiale che usiamo tutti i giorni, perché la struttura societaria di un'azienda conta più delle intenzioni di chi la fonda, e cosa succede a chi ha ragione sulla tecnologia ma sbaglia il prezzo.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 05.
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Tether I Come le stablecoin sono diventate l'infrastruttura invisibile della finanza globale
2026/07/19
Hai mai pensato a cosa tiene insieme i mercati crypto, i pagamenti cross-border e il risparmio di milioni di persone in Argentina, Nigeria e Turchia? In questo episodio raccontiamo le stablecoin — e in particolare Tether, lo strumento che da solo controlla oltre il 55% di un mercato da 316 miliardi di dollari — attraverso la storia dei due italiani che l'hanno costruita.
Partiamo dal libro "Number Go Up" di Zeke Faux, il giornalista Bloomberg che ha inseguito Giancarlo Devasini in giro per il mondo cercando di dimostrare che Tether fosse una frode. Da lì entriamo nella storia vera: chi è Devasini (ex chirurgo plastico, poi trader di chip DRAM, poi uomo più ricco d'Italia), come funziona il modello di business di Tether — 141 miliardi di dollari in T-bills americani, 13 miliardi di profitto nel 2024 con 150 dipendenti — e perché USDT è diventata il dollaro digitale per chi non ha accesso a un conto in banca americano.
Poi entriamo nella parte tecnica: cosa sono esattamente le stablecoin, perché quelle algoritmiche esplodono (il collasso di TerraUSD nel 2022 — 40 miliardi di dollari evaporati in una settimana, Do Kwon ricercato internazionale) e perché quelle backed by assets come Tether e USDC resistono.
E infine, perché le stablecoin non sono solo crypto: sono l'infrastruttura del settlement atomico degli asset tokenizzati, dei pagamenti tra agenti AI, e del futuro dei mercati dei capitali — con la BCE che entra in campo con i progetti Pontes e Appia, e dieci banche europee che lanciano Qivalis, la loro stablecoin in euro. Un episodio per capire cosa sono davvero le stablecoin, perché il GENIUS Act americano del luglio 2025 le ha rese il terreno di gioco della prossima fase della finanza globale, e cosa succede quando lo strumento finanziario più usato al mondo è stato costruito da due italiani.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 04.
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Polymarket I Il mercato che scommette sul futuro
2026/06/27
Polymarket – Il mercato che scommette sul futuro
Hai mai pensato a quanto vale davvero l'opinione di un mercato? In questo episodio raccontiamo Polymarket, la piattaforma di prediction market che ha trasformato le previsioni collettive in uno strumento finanziario — e che in meno di due anni è passata da meno di cinque miliardi di dollari di volume mensile a ventiquattro miliardi.
Partiamo dalla differenza fondamentale tra un mercato predittivo e una scommessa tradizionale: perché YES + NO fa sempre 1, e perché questo cambia tutto. Da lì, la storia di come Polymarket funziona davvero — il protocollo su Polygon, USDC come collaterale, l'UMA Optimistic Oracle che risolve le dispute senza un arbitro centrale — e chi ci guadagna davvero: i bot di arbitraggio che nel 2024 hanno estratto circa quaranta milioni di dollari in profitti garantiti, e i trader più sofisticati che usano i mercati predittivi non per scommettere ma per fare information trading.
Parliamo anche dei casi che hanno fatto discutere: un ingegnere italiano di Google, arrestato a New York nel giugno 2026 con l'accusa di aver usato strumenti interni per avvantaggiarsi sulle scommesse; il soldato americano che ha guadagnato quattrocentomila dollari scommettendo sulla cattura di Maduro sapendo dell'operazione in anticipo. E poi i grandi player che si stanno muovendo verso questo mercato: CBOE, che il 24 giugno 2026 ha lanciato i primi contratti binary options su Mini-S&P 500 regolamentati dalla SEC; e Meta, che sta costruendo un'app standalone di prediction market con potenziale accesso a tre e mezzo miliardi di utenti attivi.
Un episodio per capire cosa sono davvero i mercati predittivi, come funziona il meccanismo che li rende più accurati dei sondaggi tradizionali, e perché — tra regolatori, big tech e finanza istituzionale — la domanda non è più se diventeranno mainstream, ma dove e con quali regole.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 03.
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Jane Street I Dal market making agli ETF, dai bond all’intelligenza artificiale
2026/06/18
Hai mai comprato un ETF senza sapere chi c'è davvero dall'altra parte di quella transazione? In questo episodio raccontiamo Jane Street, la società di trading che dal 2000 è diventata uno degli attori più importanti — e meno conosciuti — dei mercati finanziari globali, e che oggi genera ricavi superiori a quelli messi insieme delle cinque maggiori banche d'investimento americane.
Partiamo dalle origini: quattro persone arrivate da Susquehanna, un ufficio sopra un ristorante di sushi a New York, e l'intuizione giusta al momento giusto sull'American Stock Exchange. Da lì, la storia di come Jane Street ha letteralmente costruito il mercato moderno degli ETF, diventando uno dei principali market maker ed Authorized Participant a livello mondiale — il meccanismo di creation e redemption che tiene il prezzo di un ETF ancorato al suo valore reale (NAV) passa, ogni giorno, anche dai loro algoritmi.
Parliamo di numeri (quasi 40 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, con appena 3000 dipendenti), di come Jane Street stia espandendosi nel credit trading e nei prodotti strutturati, della causa con il regolatore indiano SEBI da oltre 500 milioni di dollari, e di come — attraverso il fallimento di FTX — Jane Street si sia ritrovata azionista di Anthropic.
Un episodio per capire chi muove davvero i mercati degli ETF, come funziona il trading quantitativo dietro ai prodotti finanziari che (forse) hai anche tu in portafoglio, e perché il confine tra finanza tradizionale e nuova finanza è molto più sottile di quanto sembri.
Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 02.
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Hyperliquid I Quando la decentralizzazione arriva sui mercati tradizionali
2026/06/05
Hyperliquid è l'exchange decentralizzato che in due anni ha trasformato il modo in cui si fa trading su asset tradizionali — dall'S&P 500 al petrolio, fino alle azioni pre-IPO di SpaceX. Tutto questo con undici persone, zero venture capital, e una blockchain costruita da zero.
In questo episodio raccontiamo la storia di Jeff Yan — fisico olimpionico, ex Hudson River Trading — che ha costruito quello che molti ritenevano impossibile: un exchange con la velocità di Binance ma senza la custodia centralizzata dei fondi. Nessun FTX può succedere su Hyperliquid, perché i tuoi soldi non escono mai dal tuo wallet.
Parliamo di futures perpetui e di come funziona il meccanismo del funding rate, di perché Hyperliquid ha rivoluzionato il trading nel weekend — quando Trump tweetta e le borse tradizionali dormono — e di come S&P Dow Jones Indices abbia ufficialmente licenziato il proprio indice per essere trattato on-chain 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Raccontiamo anche dell'airdrop HYPE del novembre 2024 — 1,2 miliardi di dollari distribuiti gratuitamente agli utenti — e dell'incidente JELLY del marzo 2025, che ha aperto il dibattito più importante della DeFi: cosa significa davvero decentralizzazione?
Chiudiamo con le parole di Jeff Sprecher, CEO di ICE e proprietario della Borsa di New York, che a maggio 2026 ha dichiarato pubblicamente: "Hyperliquid è più grande del NASDAQ. Sono undici persone."
Argomenti trattati: Hyperliquid, DeFi, exchange decentralizzato, futures perpetui, perps, funding rate, trading crypto, blockchain, S&P 500 on-chain, SpaceX pre-IPO, Jeff Yan, token HYPE, airdrop crypto, CEX vs DEX, trading weekend, mercati decentralizzati, finanza del futuro.
Margine di Lettura è il podcast che racconta le grandi storie della finanza. Stagione 2 — i mercati del domani.
L'Engrenage - Jérôme Kerviel, 4,9 miliardi di euro persi e 50 miliardi nascosti: il rogue trader della Société Générale | Margine di Lettura
2026/04/04
Parigi, 8 giugno 2010. Palais de Justice.
Il giudice Dominique Pauthe fissa Jérôme Kerviel e gli chiede: "Chi è lei?" Davanti a lui c'è un ragazzo dalla Bretagna, figlio di una parrucchiera e di un fabbro, che ha fatto tremare l'intero sistema bancario europeo. L'uomo che ha perso 4,9 miliardi di euro facendo trading. L'uomo che ha costruito posizioni per 50 miliardi – più dell'intera capitalizzazione di mercato della Société Générale. La sentenza? Cinque anni di carcere e un risarcimento che richiederebbe 49.000 anni per essere ripagato.
Questa è la storia del più grande rogue trader della storia europea, l'uomo che nel gennaio 2008 ha quasi mandato in bancarotta la seconda banca francese. Una storia di 48 segnalazioni di allarme sistematicamente ignorate, di operazioni fittizie che mutavano continuamente per sfuggire ai controlli, e di una domanda che ancora divide la Francia: capro espiatorio o criminale?
Come fa un trader senza il pedigree delle grandi scuole francesi a nascondere 50 miliardi di euro di posizioni sotto il naso dei controlli della banca? Perché quando Kerviel porta 1,4 miliardi di profitti nel 2007, nessuno si chiede come ci riesce con limiti ufficiali di soli 125 milioni? E soprattutto: la Société Générale davvero non sapeva nulla, o chiudeva gli occhi finché i soldi arrivavano?
In questo episodio raccontiamo "L'Engrenage: Mémoires d'un trader" di Jérôme Kerviel, il libro controverso scritto dall'interno della tempesta da un uomo che si considera la "creatura creata e poi risputata" dal sistema finanziario. Una storia di dipendenza dal trading, complicità tacita e quella zona grigia dove la negligenza incontra l'avidità.
📖 Libro: "L'Engrenage: Mémoires d'un trader" di Jérôme Kerviel
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Filthy Rich - Da Wall Street a Palm Beach, il miliardario che ha comprato l'immunità I Margine di Lettura
2026/03/14
10 luglio2019, aeroporto di Teterboro, New Jersey. Un jet privato atterra da Parigi. A bordo c'è Jeffrey Epstein: miliardario, filantropo, gestore di patrimoni per i super-ricchi del mondo. Ad attenderlo sulla pista ci sono agenti dell'FBI. Il mandato è già firmato. L'accusa: traffico sessuale di minori. Ma la vera domanda non è se Epstein sia colpevole — lo è, e lo aveva già ammesso undicianni prima. La vera domanda è: come ha fatto a restare libero così a lungo? Chi lo ha protetto? E perché?
Con "Filthy Rich" di James Patterson, Maxine Paetro e John Connolly ricostruiamo una delle vicende più oscure che la finanza abbia mai incrociato: la storia di un uomo che ha usato Wall Street, i miliardari e i potenti di mezzo mondo come scudo per coprire decenni di abusi. Un libro che è anche unatto d'accusa contro il sistema giudiziario americano.
🎯 Cosa troverai inquesto episodio:
• Jeffrey Epstein: da Brooklyn, senza laurea, allapresidenza de facto di Bear Stearns
• Les Wexner e il mistero della sua fortuna: come unmiliardario di Victoria's Secret ha finanziato l'ascesa di Epstein
• Il cappello tecnico sulle opzioni e l'arbitraggiofiscale: cosa faceva davvero a Wall Street
• Palm Beach: la villa, il sistema di reclutamento e levittime di "Filthy Rich"
• Chief Michael Reiter: la piccola polizia municipale cheha sfidato l'intoccabile
• Il Non-Prosecution Agreement del 2008: l'accordosegreto che ha tradito le vittime
• Alexander Acosta, gli avvocati e il sistema che hadetto sì a un criminale
• Ghislaine Maxwell, il "Lolita Express" e larete dei potenti: Clinton, Principe Andrea, Trump
• Little Saint James: l'isola privata e il senso diisolamento assoluto
• L'arresto del 2019, la morte in cella e le domandesenza risposta
• Virginia Giuffre e le altre: la lunga strada dellevittime verso la giustizia
• Julie K. Brown e il giornalismo investigativo che hacambiato tutto
👥 Per chi è questo podcast:
• Investitori e professionisti della finanza che voglionocapire come la ricchezza estrema distorce le istituzioni
• Chiunque voglia capire come Wall Street ha intersecatouno dei peggiori scandali criminali della storia americana
• Chiunque si chieda: come è possibile che tutto questosia durato così a lungo?
Il paradosso di Epstein:
Aveva donato milioni a Harvard. Aveva partecipato a conferenze con Stephen Hawking. Era amico di presidenti e principi. Aveva costruito una rispettabilità così spessa che quando una ragazzina di quattordici anni di Palm Beach andò dalla polizia adenunciarlo, la prima reazione del sistema fu quella di proteggerlo. Non per una cospirazione organizzata — anche se qualcosa di simile c'è, nel Non-Prosecution Agreement che il procuratore federale firmò in segreto nel 2008 garantendo l'immunità a tutti i complici. Ma per qualcosa di più banale e piùterribile: perché il denaro estremo compra credibilità, e la credibilità è la migliore protezione che esista.
The Smartest Guys in the Room - Dalla settima azienda d'America al più grande fallimento della storia: ascesa e crollo di Enron | Margine di Lettura
2026/02/28
Houston, 14 agosto 2001. Jeffrey Skilling,
CEO di Enron da soli sei mesi, chiama il suo mentore Kenneth Lay e si dimette. Motivazione ufficiale: "motivi personali". Motivazione reale: sa che il castello di carte sta per crollare. Quattro mesi dopo, la settima azienda più grande d'America dichiara bancarotta. 65 miliardi di dollari evaporati. 20.000 dipendenti senza lavoro. Fondi pensione polverizzati.
Questa è la storia di Enron, quella che Fortune nominò "azienda più innovativa d'America" per sei anni consecutivi e che si rivelò essere, nelle parole di un procuratore federale, "il più elaborato schema Ponzi nella storia corporate americana". Una frode costruita su contabilità creativa, entità fantasma con nomi presi da Star Wars, e una cultura aziendale dove l'arroganza era premiata e le domande scomode ignorate.
Come hanno fatto i "geni" di Enron a ingannare Wall Street, i revisori di Arthur Andersen e migliaia di investitori per quasi un decennio? E come è possibile che mentre i dipendentiperdevano i risparmi di una vita, i top manager vendevano centinaia di milioni in azioni?
In questo episodio raccontiamo "TheSmartest Guys in the Room" di Bethany McLean e Peter Elkind, i giornalistidi Fortune che per primi misero in dubbio il miracolo Enron. Una storia diambizione, manipolazione e hybris che ha cambiato per sempre le regole dellacorporate governance americana.
📖 Libro:"The Smartest Guys in the Room: The Amazing Rise and Scandalous Fall ofEnron" di Bethany McLean e Peter Elkind
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Billion Dollar Whale - Jho Low, 4,5 miliardi rubati e la conquista di Hollywood | Margine di Lettura
2026/02/14
Las Vegas, 3 novembre 2012. In un hangar neldeserto del Nevada, trecentocinquanta ospiti festeggiano il compleanno di un trentenne malese che nessuno conosce veramente. Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Martin Scorsese, Kim Kardashian, Britney Spears che esce da una torta gigante. Costo della serata: 3,6 milioni di dollari. Provenienza dei fondi: rubati a un intero paese.
Questa è la storia di Jho Low, il ragazzo di Penang che ha orchestrato quello che il Dipartimento di Giustizia americano hadefinito "il più grande caso di cleptocrazia della storia". 4,5miliardi di dollari sottratti a 1MDB, il fondo sovrano della Malaysia, per finanziare yacht da 250 milioni, quadri di Picasso, appartamenti a Manhattan e – ironia delle ironie – The Wolf of Wall Street, il film di Scorsese sulla frode finanziaria.
Come ha fatto un ventenne senza esperienza aingannare Goldman Sachs, corrompere un primo ministro e conquistare Hollywood? E come è possibile che per quasi un decennio nessuno si sia accorto di nulla?
In questo episodio raccontiamo "Billion Dollar Whale" di Tom Wright e Bradley Hope, due giornalisti del Wall Street Journal che hanno dedicato anni a ricostruire questa vicendaincredibile. Una storia che parte dalla Malaysia e arriva fino ai red carpet di Los Angeles, passando per le banche svizzere, i casinò di Las Vegas e le aule dei tribunali americani.
📖 Libro:"Billion Dollar Whale: The Man Who Fooled Wall Street, Hollywood, and theWorld" di Tom Wright e Bradley Hope
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Madoff: The Final Word - Dal presidente del NASDAQ al carcere: la frode da 65 miliardi che ingannò Wall Street | Margine di Lettura
2026/01/31
Margine di Lettura, il podcast che apre i grandi libri della finanza come fossero thriller. In ogni episodio ricostruiamo una storia vera di mercati, ego e scelte estreme, seguendo la trama di un volume cult.
11 dicembre 2008, Manhattan. Sono le sette delmattino quando due agenti dell'FBI bussano alla porta di una penthouse nell'Upper East Side. Bernie Madoff apre ancora in pigiama, i capelli grigi scompigliati. Quando gli agenti gli chiedono se c'è una spiegazione innocente per quello che sta succedendo, lui risponde con calma: "No, non c'è alcunaspiegazione innocente. Ho pagato gli investitori con i soldi di altri investitori." Con quella frase, pronunciata nel salotto del suoappartamento con vista su Central Park, crolla il castello di carte più grande che la finanza abbia mai visto: una frode da 65 miliardi di dollari che aveva ingannato migliaia di persone per quasi mezzo secolo.
La sera prima, Bernie aveva confessato tutto aisuoi due figli, Mark e Andrew, che lavoravano al piano di sopra della sua società. Quando il padre gli aveva rivelato che l'intera divisione di gestione patrimoniale era "una grande bugia", un gigantesco schema Ponzi, i due erano rimasti pietrificati. Non gli concessero le ventiquattr'ore che chiedeva per mettere in ordine le cose: andarono direttamente dai loro avvocatie poi all'FBI, denunciando il proprio padre. Non gli avrebbero mai più rivolto la parola.
Con "Madoff: The Final Word" di Richard Behar entriamo nell'unico libro scritto con accesso diretto a Bernie Madoff dopo la sua incarcerazione. Dal 2011 fino alla morte nel 2021, Behar èandato a trovarlo tre volte nel carcere federale di Butner, North Carolina. I due si sono scambiati oltre trecento email e decine di lettere scritte a mano. Nessun altro giornalista ha mai avuto un accesso così prolungato alla mentedell'uomo dietro la più grande frode finanziaria della storia.
🎯 Cosatroverai in questo episodio:
Il paradosso di Madoff: Erapresidente del NASDAQ, consulente della SEC, filantropo rispettato, membro deicountry club più esclusivi di Palm Beach. Quando Harry Markopolos andò dalla SEC con prove matematiche che i rendimenti di Madoff erano impossibili, gli investigatori non vollero credergli. "Bernie Madoff? Ma è un pilastro diWall Street!" La SEC indagò quattro volte in sedici anni e ogni volta chiuse il caso senza trovare nulla. Non perché Madoff fosse particolarmente astuto nel nascondere le prove - le prove erano lì, evidenti, per chiunque volesse davvero guardare. Ma nessuno voleva guardare. Era più comodo credere che un membro così rispettato della comunità finanziaria non potesse essere uncriminale.
E questa è la lezione più terribile che"Madoff: The Final Word" ci insegna: le più grandi frodi nonfunzionano nonostante i controlli, ma proprio grazie all'assenza di vericontrolli. Bernie Madoff poteva continuare la sua truffa perché aveva costruitouna reputazione così solida che nessuno osava metterla in discussione. Iclienti non facevano domande perché "tutti sapevano" che Bernie eraun genio. La SEC non approfondiva perché sembrava impossibile che un expresidente del NASDAQ fosse un truffatore. E questa combinazione letale difiducia cieca e autorità rispettata permise alla più grande frode della storiadi prosperare per mezzo secolo, fino a quando la crisi del 2008 non prosciugòla liquidità e l'intero castello di carte non crollò su se stesso.
Prendete posto: la lezione sta per iniziare.Ascolta, impara, sorprenditi: la finanza, una pagina alla volta.
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