
Advertise on podcast: Per questi motivi
This podcast has
19 episodes
Language
ItalianPublisher
Domani I Giulia MerloExplicit
No
Date created
2025/09/09
Latest episode
2026/10/21
Average duration
42 min.
Release period
56 days
Description
È online la seconda stagione di Per questi motivi, il podcast del quotidiano Domani che racconta la storia fatta nei tribunali. Ogni processo racconta storie individuali, che però sono anche lo specchio dell’anima dell’Italia, dove i diritti sono stati conquistati ma anche messi in discussione. Ci sono le battaglie per la conquista dell'uguaglianza, dei diritti civili e sociali, ma anche le storie in chiaroscuro in cui distinguere bene e male è più difficile. Giulia Merlo ricostruisce gli scontri d’aula, le conseguenze politiche e l’impatto mediatico dei processi che hanno cambiato il paese.
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Torino: schedature alla Fiat, le spie in fabbrica
2026/10/21
S3E6 - In seguito al processo per il licenziamento di un ex impiegato, negli anni Settanta, si scopre che la Fiat ha gestito un vero e proprio “servizio segreto” interno, che ha schedato oltre 350mila operai con metodi illegali, sulla base della loro ideologia politica, dell’attività sindacale e della vita privata. Il processo penale che ne segue vede imputati i vertici della sicurezza dell’azienda e viene celebrato a Napoli per timore di problemi di ordine pubblico, poco dopo l’approvazione dello Statuto dei lavoratori.
Padova: Gigliola Pierobon, processo agli angeli
2026/10/14
S3E5 - Gigliola Pierobon è una giovane che cresce nelle campagne intorno a Padova. A 17 anni è stata costretta ad abortire clandestinamente perché non è in grado di mantenere un figlio, frutto di un rapporto clandestino. Scoperta, nel 1973 viene imputata in un processo che lei stessa decide di trasformare in un caso politico: Gigliola rivendica la sua scelta e diventa il volto del movimento femminista che sta combattendo la battaglia per l’aborto libero e gratuito.
Palermo: Danilo Dolci, lo sciopero alla rovescia
2026/10/07
S3E4 - Danilo Dolci — sociologo e attivista nonviolento — negli anni Cinquanta guida i disoccupati di Partinico, in Sicilia, in un’azione clamorosa: lo sciopero alla rovescia. Lavoreranno gratis per rimettere in sesto una strada pubblica abbandonata, rivendicando il diritto al lavoro sancito dall’articolo 4 della Costituzione. Dolci viene arrestato per invasione di terreni, resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a disobbedire alle leggi, secondo il testo unico di pubblica sicurezza, che è retaggio fascista. Lo difende Piero Calamandrei, padre costituente, in un processo in difesa della Costituzione.
Milano: Ugo Ciappina, la rapina del secolo
2026/09/30
S3E3 - Nel 1958, mentre Milano sta diventando il cuore moderno dell’Italia, l’ex partigiano Ugo Ciappina e la sua banda compiono una spettacolare rapina che viene subito ribattezzata “la rapina del secolo”. Contro di loro, però, si accanisce il caso e i ladri vengono arrestati a un mese di distanza dal colpo. Con loro finisce la storia della ligera, la mala milanese che non spara, non uccide e ruba solo alle banche. Per la prima volta, al Nord, viene contestato ai ladri non solo il reato di rapina ma anche l’associazione per delinquere, reato tipico della mafia.
Bologna: omicidio Nigrisoli, il giallo del curaro
2026/09/23
S3E2 - Il celebre chirurgo bolognese Carlo Nigrisoli viene accusato di aver ucciso la moglie somministrandole il curaro, il veleno perfetto perché non lascia traccia. Il medico si professa sempre innocente e il suo processo si impernia su una avveniristica perizia medica, che però rischia di aprire più interrogativi di quanti ne risolva. Basta un indizio per arrivare a una condanna? Sullo sfondo ci sono la Bologna degli anni Sessanta con i suoi cambiamenti sociali, una relazione clandestina e un matrimonio fallito.
Roma: processo Lockheed, caccia all’antilope
2026/09/16
S3E1 - La Lockheed, società americana che produce aerei da guerra, paga tangenti a politici e funzionari militari di nazioni alleate per garantirsi contratti di vendita. Anche in Italia la Lockheed ha pagato tangenti, tramite un intermediario dal nome in codice Antelope Cobbler, perché l’Aeronautica acquisti 14 aerei Hercules. Lo scandalo colpisce la Roma del potere e investe anche il Quirinale. Per giudicare due ex ministri indagati, la prima volta nella storia repubblicana, si riunisce la Corte costituzionale in funzione di Alta corte di giustizia.
Pubblici peccatori - I coniugi Bellandi
2025/09/05
S2E6 - Prato, 12 agosto 1956. Loriana e Mauro si sono appena sposati in comune, con rito civile. Sono entrambi battezzati, ma Mauro è un sostenitore del partito comunista e non ha voluto sposarsi in chiesa. Contemporaneamente, nella parrocchia dove i due sono cresciuti, il parroco legge una durissima lettera firmata dal vescovo Fiordelli, che definisce i due giovani «pubblici concubini» e «peccatori». Poi la lettera viene affissa sulla porta della chiesa e pubblicata nel bollettino pastorale. I due, quando lo scoprono, denunciano per diffamazione il vescovo e il parroco.
Così inizia il primo processo a carico di un ministro di culto dalla firma dei Patti Lateranensi, e il quesito è sottile: un sacerdote, che compie un atto esercitando il suo ruolo, è punibile secondo la giustizia italiana? E, ancora, si può ritenere diffamata una persona se le viene rimproverato di aver commesso un’azione vietata dal diritto canonico ma consentita dalle leggi dello stato? Nella grande storia dell’Italia divisa tra laici e cattolici, questa è anche la piccola storia di una famiglia, che si era giurata amore eterno ed è finita schiacciata, tra pettegoli e bigotti.
Con la gentile partecipazione di Paolo Girella.
Il cattivo maestro - Toni Negri
2025/08/22
S2E5 - Nel 1979, Toni Negri è professore a Padova ma anche l'ideologo di Autonomia Operaia. I suoi scritti sono il vademecum nella galassia dei movimenti di sinistra, soprattutto quelli veneti. Fino a quando, il 7 aprile, Padova si sveglia sotto assedio. Gli uomini della polizia, agli ordini del pubblico ministero Pietro Calogero, eseguono 22 ordini di cattura, uno dei quali colpisce anche Toni Negri.
Le accuse: associazione sovversiva, organizzazione di banda armata e insurrezione contro i poteri dello Stato. Questa è la storia di un processo che si fonda su un interrogativo: la parola scritta può essere considerata, e punita, come la miccia che ha acceso la violenza politica?
E’ la anche la storia di Negri, il “cattivo maestro”, che insegnò l’assalto proletario al cielo. E di una generazione che voleva cambiare il mondo e per farlo è stata anche disposta a impugnare una P38.
Con la gentile partecipazione di Paolo Girella.
Il pentito del pallone - Anonimo
2025/08/08
S2E4 - Negli anni Novanta, Famiglia Cristiana è il settimanale cattolico più letto in Italia. La pagina più riconoscibile della rivista è quella dedicata alla rubrica “Colloqui col padre”: un vero e proprio confessionale pubblico. È in questo spazio che, in una domenica di agosto del 1999, viene pubblicata la lettera di un fedele molto particolare: è un calciatore, e confessa di essersi venduto una partita importantissima, di aver falsato il campionato. La lettera, anonima, è una bomba che scoppia la prima domenica di campionato, dopo quello precedente vinto dal Milan proprio all’ultima partita. In meno di 24 ore, tre procure aprono un fascicolo. Anche la giustizia sportiva si mette in moto. Scatta la caccia al calciatore anonimo. Il direttore della rivista però si rifiuta di rivelare il nome del mittente: chi scrive si rivolge al padre come a un confessore, quindi ogni informazione è coperta dal segreto.
Si apre così un’inchiesta dai mille vicoli ciechi, una caccia all’uomo tra gli spogliatoi. E la giustizia si scontra con uno dei suoi limiti formali: il segreto, quello giornalistico e anche quello confessionale.
Con la gentile partecipazione di Paolo Girella.
Il macellaio del Fezzan - Rodolfo Graziani
2025/07/25
S2E3 - L’11 ottobre 1948 inizia a Roma il processo all’ex maresciallo Rodolfo Graziani, marchese di Neghelli, viceré d’Etiopia, ministro della Difesa della Repubblica di Salò, gerarca fascista. Alto un metro e novanta, sovrasta in statura i carabinieri che lo fiancheggiano. In aula è arrivato vestito in abiti civili, porta la camicia sbottonata sul petto e al taschino sfoggia un fazzoletto di seta rossa. A Roma e in Africa, però, tutti lo ricordano con la divisa scura della milizia fascista. Allora il suo soprannome era “Macellaio del Fezzan”, in ricordo di una brutale campagna da lui condotta in Libia. Accusa: tradimento, per essere stato ministro della Repubblica sociale e aver condotto la guerriglia antipartigiana. Gli americani vorrebbero trasformare il processo nella Norimberga italiana, per questo hanno impedito che il maresciallo subisse un’esecuzione sommaria al momento della sua cattura, come accaduto a Benito Mussolini.
Doveva diventare un simbolo, è stato invece il primo banco di prova della tenuta delle nuove istituzioni repubblicane, in cui tre avvocati antifascisti hanno accettato la difesa del braccio armato della dittatura mussoliniana. È stato soprattutto l’occasione in cui per la prima volta è stata raccontata, pubblicamente e guardando in faccia il nemico sconfitto, la storia della Resistenza italiana dal 1943 al 1945.
Con la gentile partecipazione di Paolo Girella.
Una donna ha ucciso - Lidia Cirillo
2025/07/11
S2E2 - La mattina del 10 ottobre 1945, Lidia è uscita di casa presto e si è diretta all’Eur. Si presenta all’ufficio di collocamento degli ufficiali inglesi di stanza a Roma e chiede di parlare con il capitano Sydney Lush. In guardiola la conoscono tutti, quindi la fanno subito passare.
Tre colpi di pistola e Lush stramazza al suolo. Poi rivolge l’arma contro sé stessa e preme di nuovo il grilletto. L’arma si inceppa, però, e lei viene subito arrestata. Un caso apparentemente semplice: omicidio premeditato. Ma Lidia e il capitano Lush si presentavano come marito e moglie anche se non lo erano per legge. E così gli avvocati ottengono una pena lieve: delitto d’onore non può essere, perché non c’è matrimonio, ma l’argomento dell’onore fa presa sui giudici, e la pena stabilita è come se lo fosse: poco più di 4 anni.
Questa è la storia di un’Italia appena uscita dalla guerra, in cui cova la frustrazione per la presenza degli Alleati nelle città, un paese tutto da ricostruire, ma che si tiene stretto un reato dai contorni arcaici. È soprattutto la storia di un amore da romanzo rosa, che infine si tinge di nero.
Con la gentile partecipazione di Paolo Girella.
La regina delle squillo - Mary Fiore
2025/06/27
S2E1 - Roma. Inizio anni Sessanta. Tra piazza Montecitorio e via Veneto c’è una terra di mezzo che si chiama Jeunesse, “giovinezza”. Qui la signora Mary Fiore e le sue ragazze sono sempre pronte. Basta un colpo di telefono per far aprire le porte del rinomato salone di bellezza, che è anche centrale per la gestione degli appuntamenti delle squillo più belle della capitale. Del resto, le luci di Cinecittà attirano aspiranti attrici disposte a trovare così un’alternativa di guadagno, nella speranza di sfondare.
Nel 1958 e dopo dieci anni di scontro parlamentare, la legge Merlin ha fatto chiudere le case di tolleranza, mentre lo sfruttamento della prostituzione è diventato reato. E così un mercato si è aperto. Clandestino, certo, ma proprio per questo anche più redditizio. E Mary Fiore ha lo spirito dell’imprenditrice. Fino a quando non punta troppo in alto e il Jeunesse viene scoperto. Si apre così uno dei primi grandi processi per induzione alla prostituzione, e l’Italia è chiamata a interrogarsi: è stato giusto abolire le case chiuse, o ha solo fatto tornare in clandestinità la prostituzione?
Con la gentile partecipazione di Paolo Girella.
Fiorella - Processo per stupro
2024/11/10
S1E6 - Il 26 aprile 1979, Rai2 manda in onda un documentario che si intitola: "Processo per stupro". Sessantatré minuti scarni ma violentissimi che mostrano, per la prima volta, cosa significa per una donna denunciare uno stupro e diventare automaticamente da vittima a imputata. La protagonista si chiama Fiorella, diciotto anni, disoccupata, attirata con la scusa di un colloquio di lavoro e stuprata da quattro uomini. La difende l'avvocata Tina Lagostena Bassi, che con la sua arringa difensiva è diventata uno dei simboli della lotta delle donne contro la discriminazione sessuale. Serviranno altri vent'anni, però, per ottenere la riforma del diritto penale, rendendo la violenza sessuale un reato contro la persona e non più contro il buon costume. Con la voce della magistrata Paola Di Nicola Travaglini e la gentile partecipazione di Paolo Girella
Calamità artificiale - Stava
2024/10/10
S1E5 - È un venerdì come tanti, quello del 19 luglio 1985 a Stava, un paesino della val di Fiemme, immerso nelle Dolomiti trentine. Ben visibile nella montagna sopra il paese, c’è una miniera di fluorite. Ha bisogno di due bacini di decantazione per funzionare, ma negli anni gli argini sono diventati sempre più fragili. Fino a cedere, alle 12 di un giorno nuvoloso, riversando a valle 180mila metri cubi di fango, che travolgono quattro alberghi, decine di negozi e case, uccidendo così 268 persone, di cui molti turisti. Una “calamità artificiale” causata dall’incuria, che assume subito le dimensioni di una delle peggiori tragedie industriali della storia italiana a vent'anni dal disastro del Vajont. Toccherà al processo dimostrare che il tempo ha insegnato qualcosa, almeno dal punto di vista del diritto. Con la voce dell'ex giudice istruttore Carlo Ancona e la gentile partecipazione di Paolo Girella.
"Avvocato!" - Fulvio Croce
2024/09/10
S1E4 - Nel 1976, a Torino si celebra il processo al nucleo storico delle Brigate Rosse. I brigatisti, però, sono decisi a trasformarlo in un processo di "guerriglia": rifiutano il ruolo di imputati e minacciano di morte gli avvocati chiamati a difenderli. Perché niente avvocati, niente processo. In caso di impossibilità di reperire un difensore, l'incarico deve essere assunto dal presidente dell'ordine degli avvocati: il compito ricade così su Fulvio Croce. Le BR rivendicano il suo omicidio cinque giorni prima dell'inizio del processo che, con il suo sacrificio per garantire lo stato di diritto, si trasforma in un laboratorio per la vittoria dello Stato contro il terrorismo. Con la voce dell'ex presidente dell'ordine degli avvocati di Torino Mario Napoli e la gentile partecipazione di Paolo Girella
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