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Spazio 70

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Categories
Country
United States
This podcast has
458 episodes
Language
Italian
Publisher
Spazio70
Explicit
Yes
Date created
2020/12/09
Latest episode
2026/03/30
Average duration
76 min.
Release period
9 days

Description

Nato nel lontano 2010, Spazio70 rappresenta ormai il più importante punto di riferimento per chiunque sia interessato ad approfondire la propria conoscenza sugli anni Settanta in Italia e più in generale sul periodo che va dal 1968 al 1984. Il canale presenta anche altri materiali su fatti, persone, vicende storiche e giudiziarie di rilevante interesse pubblico. Siamo ampiamente presenti su Facebook, You Tube, Twitter, Instagram, Threads e Telegram. Il nostro sito internet: Spazio70.com Per contatti: [email protected] Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.

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Processo Pecorelli. La lite tra Gaspare Mutolo e l'avv. Franco Coppi (1997)
2026/03/30
Perugia 1° Marzo 1997. Il teste Gaspare Mutolo risponde alle domande dell'avvocato Franco Coppi (difesa Andreotti). Momenti di tensione nel corso di un'udienza del processo Pecorelli. Il nostro sito internet: https://spazio70.com/ Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70 Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
[457] Processo Dell'Utri. Parla Vittorio Mangano (1998)
2026/03/28
Palermo, 13 luglio 1998. Vittorio Mangano depone in qualità di teste nel corso di un'udienza del processo Dell'Utri. Il nostro sito internet: https://spazio70.com/ Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70 Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
[456] Processo Pecorelli. Parla Gaspare Mutolo: «Abbruciati? Era un personaggio molto importante»
2026/03/26
Perugia 1° Marzo 1997. Il teste Gaspare Mutolo risponde alle domande del Pubblico ministero nel corso di un'udienza del processo Pecorelli. Il nostro sito internet: https://spazio70.com/ Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70 Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
[455] Brigate Rosse, appello Moro uno/bis. Parla la dissociata Norma Andriani
2026/03/24
Roma, 11 dicembre 1984. Appello processo Moro uno/bis. Depone Norma Andriani. Il nostro sito internet: https://spazio70.com/ Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70 Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
[454] Processo Grazioli. Deposizione di Franco Catracchi (Spazzolino)
2026/03/23
Roma martedì 20 giugno 1995. Franco Catracchi depone nel corso di un'udienza del processo Grazioli Il nostro sito internet: https://spazio70.com/ Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70 Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
[453] Processo alla Banda della Magliana. Confronto Tigani, D'Ortenzi, Mancini
2026/03/22
Roma, 29 maggio 1996. Processo alla Banda della Magliana. Depongono Giovanni Tigani, detto Paperino, Alessandro D'ortenzi, detto Zanzarone e Antonio Mancini, detto Accattone. Il nostro sito internet: https://spazio70.com/ Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70 Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
[452] Enrico Nicoletti. Il «cassiere» della Banda della Magliana in aula (1998)
2026/03/19
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui. ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca qui Napoli, 23 giugno 1998. In questa data, nel corso del processo noto come «Gava–Alfieri», viene ascoltato come testimone Enrico Nicoletti. Quello che state per ascoltare è, appunto, un documento processuale. Non una ricostruzione, non una narrazione a posteriori, ma una deposizione resa in aula, all’interno di un procedimento giudiziario, con le sue regole, i suoi tempi e il suo linguaggio. Per comprenderne il significato, è necessario soffermarsi, sia pure brevemente, sulla figura di Enrico Nicoletti. Nicoletti è stato indicato da più fonti come il cosiddetto «cassiere» della Banda della Magliana. Un ruolo che, al di là delle semplificazioni, rinvia a una funzione precisa: la gestione dei flussi finanziari. All’interno di una realtà criminale come quella romana degli anni 70-80, il controllo del denaro rappresenta un elemento centrale. Non solo per il sostentamento delle attività illecite, ma per la possibilità di stabilire relazioni, investire capitali, costruire collegamenti con ambienti economici e professionali. Figure come Nicoletti operano in una dimensione meno visibile rispetto a quella dei gruppi armati o degli esecutori materiali. Non sono, nella maggior parte dei casi, i protagonisti delle azioni violente. Ma sono coloro che rendono possibile la continuità e la stabilità dell’organizzazione. È attraverso la gestione delle risorse che un gruppo criminale può radicarsi, diversificare le proprie attività, e in alcuni casi interagire con ambiti esterni al mondo strettamente criminale. Per questo motivo, l’attenzione verso figure di questo tipo consente di cogliere un aspetto spesso trascurato nelle rappresentazioni più diffuse: la dimensione economica e relazionale dei fenomeni criminali. Una dimensione meno appariscente, ma decisiva. La deposizione che ascolterete si inserisce in un contesto processuale specifico, quello del procedimento Gava–Alfieri, e risponde alle domande poste in aula, secondo le modalità proprie di un’udienza. Non si tratta, quindi, di un racconto lineare, ma di un documento che va ascoltato tenendo conto della sua natura: frammentaria, talvolta tecnica, legata alle esigenze del dibattimento. È proprio in questa forma, però, che risiede il suo valore. Perché consente di avvicinarsi direttamente a una voce, a un linguaggio, a un modo di rappresentare fatti e relazioni che appartiene a un preciso momento storico. Si ringrazia Radio radicale per la condivisione del reperto.  Buon ascolto da Spazio70. 
[451] Il «memoriale della Repubblica». Parla Miguel Gotor
2025/12/26
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[450] Torture ai Br del caso Dozier. Parlano Frascella, Libera e Persichetti
2025/12/23
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[449] «Sono un vecchio fascista degli anni 70». Speciale Massimo Carminati
2025/12/19
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[448] Speciale Adriana Faranda
2025/12/16
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui. ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca qui Col presente contributo, proponiamo due deposizioni di Adriana Faranda. La prima è riconducibile a una udienza del maxiprocesso alle Br per insurrezione (anno 1989). La seconda, al processo Moro quinquies (anno 1996) nella quale l'ex brigatista parla dell'uccisione dell'onorevole Aldo Moro.  Classe 1950, originaria di Tortorici (Messina), dopo un primo percorso in gruppi della sinistra armata, attivi a Roma, nella prima metà degli anni Settanta, Faranda entra nelle Brigate rosse, assieme a Valerio Morucci, nell'estate del 1976.  I due svolgono un ruolo importante e controverso durante i drammatici giorni del sequestro Moro, per poi abbandonare l'organizzazione nelle prime settimane del 1979 ed essere arrestati nel maggio dello stesso anno. In qualità di dissociata, Faranda beneficerà in seguito degli sgravi di pena previsti dalla legislazione premiale antiterrorismo introdotta in Italia negli anni Ottanta.  Tra i temi toccati durante le deposizioni: 1) «Partecipando a Potere operaio ritengo di avere perseguito un fine rivoluzionario così come tutti gli appartenenti ai gruppi extraparlamentari nati attorno al 68-69»; 2)  Dall'impegno «politico effettivo come militante» al «proponimento di lotta armata»; 3)  «I progetti rivoluzionari nati alla sinistra del Pci? Non vennero mai sostanziati»; 4)  «Non ho mai fatto parte di strutture direttive, in Potere operaio»; 5)  «Il fine delle Br? Sovvertire lo Stato e instaurare una dittatura del proletariato come detto e ripetuto in tutti i documenti brigatisti»; 6)  «L'insurrezione in una società capitalistica avanzata? E' impensabile e illusoria»; 7)  La lotta armata «come unica strada possibile»; 8)  Sul superamento della «propaganda armata»; 9) «A un certo punto si cominciò a portare avanti delle azioni armate per la sopravvivenza stessa della organizzazione»; 10) «Era ovvio che se fosse andata male tutta l'operazione, Moro sarebbe stato ucciso. Però era una eventualità che si tendeva a evitare»; 11) «L'8 maggio, in una riunione in via Chiabrera, venne detto da Moretti che sarebbe stato ucciso nel garage di via Montalcini»; 12) «Mi assumo io la responsabilità», disse Moretti; 13) «L'uomo di copertura? Si decise sarebbe stato il quarto uomo, Maccari»; 14) Sul «trasbordo"» e l'arrivo nei pressi «di piazza del Gesù»; 15) «Era previsto l'uso della Skorpion silenziata. Venne detto che era più sicura, perché a raffica»; 16) «Di copertura? Una calibro 9, silenziata».
[447] Speciale Moby Prince
2025/12/12
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[446] Speciale Walter Sordi (Pecorelli, Gelli, Libano)
2025/12/09
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[445] Ustica: «Sul luogo dell'incidente, c'era un forte traffico militare»
2025/12/05
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[444] «Abbruciati ha avuto rapporti con la Massoneria». Parla Alfredo Fiorelli (SISDE)
2025/12/02
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui. ➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca qui Deposizione del dottor Alfredo Fiorelli, già funzionario Sisde e capo della Dia di Roma, nel corso del processo Pecorelli. L'anno di registrazione è il 1998.  Tra gli argomenti toccati, i possibili rapporti di Danilo Abbruciati con uomini dei Servizi e della Massoneria.  Si ringrazia Radio radicale per la condivisione del reperto.  1) «Rapporti di Abbruciati con la massoneria? Con alcuni esponenti, per esempio Flavio Carboni, emersero dei rapporti»;  2) Su un possibile incontro Abbruciati-Pazienza;  3) Le dichiarazioni di Mancini su un incontro Abbruciati-Ortolani; 4) «A Milano ho accompagnato più volte Abbruciati. Aspettava una persona che lo avrebbe dovuto portare a incontrare Ortolani»;  5) «I riferimenti dati da Mancini? Generici»; 6) «La morte di Danilo? Un agguato, non una disgrazia»;  7) Sulla cosiddetta «riunione di Acilia». 

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