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5from
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This podcast has
45 episodes
Language
ItalianPublisher
Il Sole 24 OreExplicit
No
Date created
2024/03/25
Latest episode
2026/07/20
Average duration
21 min.
Release period
61 days
Description
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01. Freud. La scoperta dell’inconscio | Chi è stato Sigmund Freud?
2026/07/20
Nello studio viennese del dottor Sigmund Freud, tra statue antiche e memorie infantili, prende avvio il viaggio dell’umanità contemporanea nell’inconscio. Ma chi era davvero Freud? Un medico? un eretico? o un “archeologo della mente”? Tra desideri oscuri e verità scomode, in questo podcast - ascoltando gli echi della sua voce ormai anziana e guardando agli inizi della sua primissima infanzia – vedremo prender forma la sua sfida, ancora e sempre aperta: capire significa perdere l’innocenza. E attenzione: la lotta, in questa sfida, non è mai finita.
Freud. La scoperta dell’inconscio | Trailer
2026/05/05
Chiunque, prima o poi, ha incontrato nella propria vita Freud e le sue idee. E ha imparato, grazie ai suoi insegnamenti, che non siamo mai pienamente padroni di noi stessi e che il nostro passato in realtà non passa mai, ma vive in ogni giorno presente, modellando il nostro futuro. Cura editoriale: Andrea FranceschiRegistrazione e sound design: Daniele VaschiDesign director: Laura CattaneoMarketing: Arianna FainaProducer: Monica De BenedictisResponsabile produzione: Guido ScottiCoordinamento editoriale: Alessandra Scaglioni e Daniele BellasioPuoi ascoltare “Freud, La scoperta dell’inconscio” sul sito de Il Sole 24 Ore, su 24orepodcast.com e su tutte le principali piattaforme di streaming
02. Un sogno così | La legge truffa (e una bella storia di democrazia)
2026/03/24
Nel 1953 la Democrazia Cristiana riesce far passare, nonostante forti opposizioni, una nuova legge elettorale maggioritaria che, nei progetti, potrebbe darle molto a lungo una maggioranza salda in parlamento e che viene presto definita “legge truffa” da chi vi avverte uno spiacevole retrogusto di Fascismo. Pietro Calamandrei, contrario, esce dalla alleanza democristiana e, per opporsi, fonda con altri un nuovo, piccolo, partito: Unione popolare. Sarà la battaglia di Davide contro Golia. Carlo, il protagonista del romanzo, quando va votare per la prima volta, poco più che ventenne, e si trova nel bel mezzo di quella memorabile battaglia.
01. Un sogno così | La rinascita del Teatro alla Scala
2026/03/24
Milano, 1946. La guerra è finita da poco, le ferite sono ancora aperte, ma il Teatro alla Scala risorge dalle macerie. Questo episodio ci porta dentro una sera irripetibile: l’11 maggio, quando i milanesi si radunano per ascoltare l’Opera che torna a risuonare, risvegliando la vita. Liliana, diciotto anni, protagonista della nostra storia, assapora una Milano povera ma ostinata, che si riconosce di nuovo nella sua “gente”. Toscanini dirige, Verdi e Puccini si diffondono nelle piazze e nelle vie del centro. Non è solo un concerto: è un gesto di riscatto, un inno collettivo, il momento esatto in cui, dopo tanto dolore e tanta sofferenza, si ricomincia a cantare.
02. Mandela. Il primo attacco all’apartheid | Una montagna di richieste
2025/02/18
25 e 26 giugno 1955. Campo da calcio di Kliptown, il più antico distretto residenziale di Soweto: il totale dei presenti si aggirerà tra le 5.000 e le 7.000 persone. Ad ogni delegato viene consegnata una copia della bozza della Carta della libertà che bisogna approvare. Striscioni e cartelli con slogan dappertutto. Nelson Mandela, che un bando del governo ha costretto ad espellere dall’organizzazione è comunque lì. Cammuffato, ma presente. Non si perderebbe l’evento per niente al mondo.
01.Mandela. Il primo attacco all’apartheid | Una storia pazzesca
2025/02/11
Quando Nelson Mandela nasce, il suo nome indigeno è Rolihlahla, che significa “colui che porta guai”, e, insomma, vorrà dire qualcosa. In ogni caso si adatta bene alla nomea che si farà già da ragazzino come spirito competitivo e orgoglioso. Fatto sta che quando ha sotto gli occhi la bozza del primo articolo della Freedom Charter, la Carta delle libertà che si vuole approvare nel giugno 1955, capisce che, per le mani, ha qualcosa di grosso
02. Elizabeth. La donna del secolo | La meccanica
2024/10/07
(1936-1946) - Elizabeth viene istruita al suo futuro mestiere: cosa molto, molto delicata. La piccola Lilibet ci si applica con impegno. E i risultati si vedranno: la sua padronanza delle questioni istituzionali e di protocollo non verrà mai messa in discussione. Ma c’è altro di cui preoccuparsi: scoppia una terribile guerra mondiale, e gli effetti si sentono anche a Palazzo, dove arriva l’austerità ed Elizabeth è chiamata a dare il proprio contributo sull’esempio del padre. Lo fa - ancora ragazzina - con un discorso via radio che resterà nella memoria di tutti i bambini del Regno, e poi – gli anni passano – come meccanica e guidatrice di automezzi militari. Quando la vittoria, infine, arriva, Elizabeth esce in strada a festeggiare, inebriata di emozione come tutti, libera di sentirsi finalmente in pace (e di essere, ma per meno di quanto crede, solo principessa).
01. Elizabeth. La donna del secolo | La principessa
2024/09/30
(1926-1936) - Per ricostruire la storia della regina più famosa della storia contemporanea è necessario ripartire dagli inizi, da quando era “soltanto” una principessina col nasino delicato e i boccoli nella Gran Bretagna di fine anni Venti. Questo episodio del podcast ripercorre la storia d’amore dei suoi genitori e le circostanze - anche politiche - della sua nascita, portando alla luce elementi che segneranno tutta l’esistenza della futura Elisabetta II. Mentre in Europa, infatti, soffiano tempestosi venti di guerra, a Buckingham Palace lo zio Edoardo VIII non ha alcuna intenzione di regnare senza la possibilità di sposare la sua amante, Wallis Simpson. Se sarà costretto ad abdicare, Elizabeth sarà destinata ad essere regina. Spinosa faccenda.
Guareschi e il coraggio di dire no / Un uomo libero ma sovversivo
2024/06/02
Tutto inizia l’8 settembre del 1943, con le truppe italiane lasciate allo sbando dall’armistizio sottoscritto con gli anglo-americani dal governo del re: un re che lascia Roma e se ne va al sud, a Brindisi, di fatto sotto la protezione degli ex-nemici e non ci fa una gran figura. I nazisti, nel dubbio, rastrellano tutti i militari italiani e offrono loro l’atroce alternativa: combattete con noi o vi deportiamo in campo di concentramento. Più di 600.000 rifiutano: per molti motivi, ma in fondo perché gli italiani sanno essere dei bastian contrari, proprio come Giovanni Guareschi, che dirà di sé: “non sono un indipendente, bensì un anarchico, un uomo libero ma sovversivo”.
02. Guareschi e il coraggio di dire no | Un uomo libero ma sovversivo
2024/06/02
Tutto inizia l’8 settembre del 1943, con le truppe italiane lasciate allo sbando dall’armistizio sottoscritto con gli anglo-americani dal governo del re: un re che lascia Roma e se ne va al sud, a Brindisi, di fatto sotto la protezione degli ex-nemici e non ci fa una gran figura. I nazisti, nel dubbio, rastrellano tutti i militari italiani e offrono loro l’atroce alternativa: combattete con noi o vi deportiamo in campo di concentramento. Più di 600.000 rifiutano: per molti motivi, ma in fondo perché gli italiani sanno essere dei bastian contrari, proprio come Giovanni Guareschi, che dirà di sé: “non sono un indipendente, bensì un anarchico, un uomo libero ma sovversivo”.
02. Guareschi e il coraggio di dire no | Un uomo libero ma sovversivo
2024/06/02
Tutto inizia l’8 settembre del 1943, con le truppe italiane lasciate allo sbando dall’armistizio sottoscritto con gli anglo-americani dal governo del re: un re che lascia Roma e se ne va al sud, a Brindisi, di fatto sotto la protezione degli ex-nemici e non ci fa una gran figura. I nazisti, nel dubbio, rastrellano tutti i militari italiani e offrono loro l’atroce alternativa: combattete con noi o vi deportiamo in campo di concentramento. Più di 600.000 rifiutano: per molti motivi, ma in fondo perché gli italiani sanno essere dei bastian contrari, proprio come Giovanni Guareschi, che dirà di sé: “non sono un indipendente, bensì un anarchico, un uomo libero ma sovversivo”.
02. Guareschi e il coraggio di dire no / Un uomo libero ma sovversivo
2024/06/02
Tutto inizia l’8 settembre del 1943, con le truppe italiane lasciate allo sbando dall’armistizio sottoscritto con gli anglo-americani dal governo del re: un re che lascia Roma e se ne va al sud, a Brindisi, di fatto sotto la protezione degli ex-nemici e non ci fa una gran figura. I nazisti, nel dubbio, rastrellano tutti i militari italiani e offrono loro l’atroce alternativa: combattete con noi o vi deportiamo in campo di concentramento. Più di 600.000 rifiutano: per molti motivi, ma in fondo perché gli italiani sanno essere dei bastian contrari, proprio come Giovanni Guareschi, che dirà di sé: “non sono un indipendente, bensì un anarchico, un uomo libero ma sovversivo”.
01. Guareschi e il coraggio di dire no | Mezzo milione di Antifascisti
2024/05/21
Una storia che può cambiare il nostro modo di pensarci come popolo. La storia di oltre mezzo milione d’italiani che scontano due anni di lager perché sono determinati a dire “NO” al fascismo, al nazismo e alla loro assurda guerra. Pensa che Paese si sarebbe potuto costruire su una storia così. Ma le cose sono andate diversamente. Nonostante qualcuno ci avesse provato, a raccontarla, questa storia. Si chiamava Giovanni Guareschi, l’autore delle storie di Peppone e Don Camillo, e - da grande scrittore qual’era - la mise nero su bianco: perché lui era stato uno di quelli che avevano detto “NO”. E l’aveva provata sulla propria pelle, l’assurdità e l’epica di quella storia: la storia degli IMI, gli Internati Militari Italiani.
02. Ceausescu, il monarca comunista | Fra Adolf Hitler e Mickey Mouse
2024/04/02
La storia della Romania è una storia per molti versi di splendore e di profondi legami con l’Europa. Ma poi passa attraverso i legami con il nazismo di Adolf Hitler e con l’imposizione del governo stalinista. Fino alla presa di potere da parte non di Dracula ma di un semi-dio: Nicolae Ceausescu. E i riconoscimenti a quel suo potere arrivano persino da Mickey Mouse! Testo e voce: Paolo ColomboCura editoriale, musiche e sound design: Andrea Franceschi.Editing: Daniele VaschiComunicazione e marketing: Arianna FainaDesign director: Laura CattaneoIllustrazione: Giorgio De MarinisProduzione: Il Sole 24 Ore
01. Ceausescu, il monarca comunista | Dracula e i rumeni
2024/03/26
Cosa ha a che fare la storia della Romania con Dracula il vampiro? Forse poco o nulla. O forse molto, se è vero che di un pezzo non lontano del loro passato, come i protagonisti di certi film horror, i Rumeni spesso non amano parlare: quel pezzo di passato è legato alla dittatura comunista. E quando il comunismo inizia a crollare, la Romania sembra l’unico paese a tener duro. Come mai? Che storia è questa? È la storia di un mostro. Testo e voce: Paolo ColomboCura editoriale, musiche e sound design: Andrea Franceschi.Editing: Daniele VaschiComunicazione e marketing: Arianna FainaDesign director: Laura CattaneoIllustrazione: Giorgio De MarinisProduzione: Il Sole 24 Ore
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