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Il giardino di Albert

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Rating
★★★★★
4.7
from
3 reviews
Categories
Country
United States
This podcast has
98 episodes
Language
Italian
Date created
2007/11/06
Latest episode
2026/10/10
Average duration
28 min.
Release period
7 days

Description

Magazine di riferimento della Rete Due sulle questioni scientifiche. Si occupa sia dei grandi temi che riguardano direttamente la nostra vita quotidiana (inquinamento, allergie, alimentazione) sia delle ricerche di laboratorio (medicinali, nuove scoperte, invenzioni) sia di questioni che coinvolgono le scienze umanistiche, psicologia, filosofia. Partecipa così, con stile divulgativo, al dibattito su alcuni fondamentali temi di società.

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Cronache da un mare che cambia
2026/10/10
C’è chi arriva dal Golfo del Messico, chi attraversa il Canale di Suez e chi approfitta di un Mediterraneo sempre più caldo per spingersi verso nord. Il Mare Nostrum sta cambiando volto e con lui cambiano le specie che lo abitano, gli equilibri ecologici e perfino le attività economiche che da sempre dipendono dal mare. In questa puntata del Giardino di Albert parleremo di specie aliene, cambiamento climatico e tropicalizzazione del Mediterraneo. Un tema che negli ultimi anni è entrato sempre più spesso nelle cronache attraverso un protagonista ormai noto al grande pubblico: il granchio blu. Originario delle coste atlantiche delle Americhe, questo crostaceo si è diffuso rapidamente nel Mediterraneo trovando condizioni ambientali favorevoli, temperature sempre più elevate e abbondanza di risorse alimentari. Il risultato è una presenza crescente che sta mettendo sotto pressione ecosistemi e attività di pesca, in particolare nelle lagune e nelle zone costiere dell’Adriatico. Ma il granchio blu è soltanto uno dei segnali di una trasformazione molto più ampia. Le temperature del Mediterraneo stanno aumentando, le ondate di calore marine diventano più frequenti e intense e numerose specie tropicali trovano oggi condizioni favorevoli per colonizzare aree dove fino a pochi decenni fa non avrebbero potuto sopravvivere. Ospiti di Alessandra Bonzi, Oliviero Mordenti dell’Università di Bologna e Viviana Piermattei, ricercatrice del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici: con loro racconteremo di un Mediterraneo che cambia rapidamente, un mare che non è soltanto uno scenario delle nostre vacanze, ma un ecosistema complesso e interconnesso da cui dipendono biodiversità, economia e qualità della vita.
El Niño: capire un fenomeno globale
2026/10/03
​​Da mesi sentiamo parlare di El Niño, di La Niña, di temperature record negli oceani e di possibili conseguenze globali. Ma che cos’è davvero El Niño? E perché un fenomeno che nasce nelle acque del Pacifico tropicale può finire per influenzare il clima di mezzo mondo? In questa puntata de “Il Giardino di Albert”, Alessandra Bonzi accompagna il pubblico in un viaggio alla scoperta di uno dei più importanti fenomeni della variabilità climatica terrestre: con l’aiuto di Susanna Corti, ricercatrice dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR e coordinatrice dell’Unità di Ricerca sulla Dinamica e la Variabilità del Clima, e di Marco Gaia, responsabile Previsioni e consulenze di MeteoSvizzera, comprenderemo meglio il funzionamento dell’oscillazione climatica ENSO (El Niño-Southern Oscillation), il meccanismo che lega oceano e atmosfera nel Pacifico tropicale e approfondiremo le ragioni per cui l’episodio attualmente in corso viene considerato eccezionale dagli scienziati e le possibili ripercussioni su precipitazioni, siccità, ondate di calore ed eventi estremi in diverse regioni del mondo. Se gli impatti in Europa restano difficili da prevedere con precisione, infatti, in molte altre aree del pianeta le conseguenze potrebbero essere significative, con effetti su agricoltura, disponibilità di acqua, ecosistemi e sicurezza alimentare. Niente allarmismi, però: solo chiare spiegazioni scientifiche!
Sempre meno parole
2026/09/26
Parliamo sempre meno. Non è una sensazione né un’impressione nostalgica: secondo una recente ricerca condotta negli Stati Uniti, negli ultimi quindici anni il numero medio di parole pronunciate quotidianamente è diminuito in modo significativo. Ogni anno perdiamo circa 338 parole al giorno. Nel complesso, quasi il 30% delle conversazioni che accompagnavano la vita quotidiana all’inizio degli anni Duemila. In questa nuova puntata de Il Giardino di Albert Radio, scopriremo che analizzando dati raccolti per uno studio sulle differenze di genere nella propensione a parlare, due psicologi statunitensi - Valeria Pfeifer e Matthias Mehl - si sono trovati di fronte a un risultato inatteso: uomini e donne parlano più o meno allo stesso modo, ma tutti, indistintamente, parlano meno di un tempo. Che cosa stiamo perdendo, insieme a queste parole? È solo la conversazione a ridursi oppure sta cambiando il modo stesso in cui costruiamo le relazioni? Insieme a Valeria Pfeifer, ricercatrice, e Vera Gheno sociolinguista, Alessandra Bonzi esplora un fenomeno che sembra intrecciarsi con alcune delle grandi trasformazioni contemporanee: la digitalizzazione della comunicazione, la progressiva sostituzione delle interazioni faccia a faccia con quelle mediate dagli schermi, la rarefazione degli incontri casuali che un tempo scandivano la vita quotidiana. Parlare significa condividere informazioni, ma anche riconoscere la presenza dell’altro, costruire legami, elaborare pensieri, dare forma all’esperienza. Se le parole pronunciate diminuiscono, quali effetti può avere questa trasformazione sul nostro modo di abitare il mondo?
La resilienza dei Boschi
2026/09/19
A più di quattro anni dal devastante incendio che il 23 marzo 2022 ha colpito Verdasio, distruggendo circa 80 ettari di bosco di protezione nelle Centovalli, “Il giardino di Albert” è tornato sui luoghi del rogo per vedere come stanno quei boschi. È un’occasione per testare e analizzare la capacità di reazione e adattamento dei nostri ecosistemi forestali. Insieme a tre ospiti Aron Ghiringhelli (Capo Ufficio forestale), Boris Pezzati (ricercatore del WSL di Cadenazzo) e Giovanni Galli (ingegnere forestale) vedremo come ogni specie vegetale reagisce in modo unico agli incendi: se le conifere faticano a rigenerarsi dopo un incendio di chioma e risultano spesso irrimediabilmente perse, molte latifoglie mostrano, invece, una sorprendente resilienza. E poi ci sono le specie “pirofile” (letteralmente “amanti del fuoco”), che dal passaggio delle fiamme traggono un vero e proprio vantaggio evolutivo (in Ticino, per esempio, abbiamo il Cistus salviifolius - cisto bianco – che approfitta del fuoco per innescare la germinazione dei semi o la ginestra, che sfrutta il suo robusto apparato radicale per ricacciare rapidamente e ripopolare l’area, innescando una massiccia proliferazione della specie. Nella seconda parte della puntata ci soffermeremo sulla gestione del territorio: nella Svizzera italiana gli incendi distruggono spesso boschi di protezione, minacciando strade e villaggi con il rischio di frane e pericoli gravitativi; per questo motivo una gestione del territorio ben pianificata è indispensabile anche pensando ai cambiamenti climatici: la prevenzione e lo studio della resilienza dei boschi rimangono sfide cruciali per il futuro della regione alpina.
CARE: prendersi cura della salute delle donne
2026/09/12
Le donne vivono più a lungo degli uomini, ma trascorrono in media una parte maggiore della loro vita in cattiva salute. Perché accade? E soprattutto: quanto di questo divario potrebbe essere evitato grazie a diagnosi più tempestive, cure meglio coordinate e una medicina davvero attenta alle differenze di genere? La nuova puntata del Giardino di Albert affronta il tema della salute femminile partendo dal rapporto internazionale CARE for Women, realizzato dal McKinsey Health Institute e dal World Economic Forum, che analizza le cause delle disuguaglianze sanitarie che ancora oggi penalizzano le donne in tutto il mondo. Secondo gli studi più recenti, oltre un terzo del divario di salute tra uomini e donne è dovuto non alla mancanza di cure, ma al modo in cui esse vengono erogate: diagnosi tardive, screening insufficienti, percorsi clinici frammentati e una ricerca medica che per lungo tempo ha assunto il corpo maschile come modello di riferimento. Ospiti di Alessandra Bonzi, Valentina Sartori - tra le principali esperte europee di salute delle donne presso il McKinsey Health Institute - e Antonella Santuccione Chadha, medico, neuroscienziata e cofondatrice della Women’s Brain Foundation. Ne emerge una visione della medicina che supera la frammentazione delle specialità e invita a considerare la salute delle donne in modo più completo. Una medicina più precisa, inclusiva e preventiva, capace di valorizzare dati, ricerca e innovazione per migliorare non solo la qualità di vita delle donne, ma anche la salute collettiva.
Progetto PAPPUS
2026/09/05
Passeggiamo ogni giorno nelle nostre città senza quasi accorgercene, attraversiamo strade e piazze, aspettiamo l’autobus, entriamo nei negozi, torniamo a casa: e intanto, accanto a noi, c’è tutta una vita che si muove: api che visitano i fiori di un balcone, insetti nascosti tra le foglie di una siepe, uccelli che trovano rifugio nei parchi urbani, piante che crescono spontaneamente tra il cemento e l’asfalto. In questa puntata del Giardino di Albert andremo alla scoperta della biodiversità urbana, di quell’intreccio di relazioni spesso invisibile ma fondamentale per il nostro benessere e per il futuro delle città. Con l’aumento della popolazione urbana e gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, gli spazi verdi assumono infatti un ruolo centrale. Parchi, giardini, orti, cortili condominiali e persino i nostri balconi possono contribuire a mitigare le isole di calore, offrire habitat a numerose specie e migliorare la qualità della vita di chi vive in città. Ma come vengono scelte le piante che abitano questi spazi? Quali conseguenze hanno queste scelte sulla biodiversità e sul microclima urbano? E quanto contano le nostre decisioni quotidiane nel plasmare l’ecosistema cittadino? Per rispondere a queste domande è nato il progetto PAPPUS, uno studio interdisciplinare coordinato dall’Istituto federale di ricerca WSL che coinvolge Lugano, Ginevra e Zurigo. In compagnia del biologo Marco Moretti, responsabile del progetto, e della giardiniera naturale Alessandra Knuser, scopriremo come nasce la biodiversità in città e quale ruolo giocano cittadini, giardinieri, proprietari e amministrazioni pubbliche nel costruirla giorno dopo giorno. Pronti a fare nuove scoperte? Nei parchi cittadini di Lugano, tra alberi secolari, prati fioriti, orti urbani e zone lasciate volutamente più selvatiche., impareremo a osservare gli spazi verdi con occhi diversi, a distinguere le piante autoctone da quelle esotiche, a capire perché un semplice fiore può fare la differenza per un impollinatore e perché persino un tronco lasciato a decomporsi può trasformarsi in una preziosa risorsa per la vita urbana.
Omeostasi d’amore
2026/08/29
® Cosa significa amare dal punto di vista della scienza? E perché al giorno d’oggi sembra diventato sempre più difficile restare insieme a lungo? A queste domande prova a rispondere la nuova puntata de “Il Giardino di Albert”, che accompagna ascoltatrici e ascoltatori in un viaggio tra evoluzione, neuroscienze e trasformazioni sociali, a partire dal lavoro del neuroscienziato Antonio Cerasa, che ha da poco pubblicato Neuroscience of Love. La scienza segreta dei legami (Franco Angeli editore). L’essere umano deve gran parte del proprio successo evolutivo non solo all’intelligenza o alla tecnologia, ma alla capacità di costruire legami affettivi stabili. Il cosiddetto long-life mating, ovvero la tendenza a formare coppie durature, è stato uno dei motori dello sviluppo della nostra specie. Eppure, oggi proprio questa capacità sembra essere messa in crisi da cambiamenti culturali, psicologici e sociali che stanno ridefinendo profondamente il modo in cui viviamo le relazioni. Natalità in calo, aumento delle separazioni e delle famiglie monoparentali, aumento della violenza di genere: tutti questi elementi ci restituiscono l’immagine di una fragilità diffusa nei legami di coppia. E non si tratta solo di un fatto privato o emotivo, la crisi dell’amore ha implicazioni profonde, e riguarda il benessere individuale, ma anche l’equilibrio sociale ed economico delle nostre società. Eppure in quest’epoca in cui i legami sembrano più fragili e instabili, Antonio Cerasa e Alessandra Bonzi ci suggeriscono una prospettiva controcorrente: se l’amore, inteso come costruzione consapevole e condivisa, potesse rappresentare una risorsa fondamentale per l’ equilibrio e il futuro della nostra società? Prima emissione: 20 giugno 2026
Occhi sulla natura
2026/08/22
® Il Museo Cantonale di Storia Naturale di celebra i suoi 20 anni di mediazione culturale con un evento Voci dal Museo che si terrà da venerdì 29 maggio a domenica 31 maggio, offrendo un ricco programma di attività per tutte le età. Dal 2006, il Museo Cantonale di Storia Naturale ha trasformato il suo ruolo da custode di reperti e centro di ricerca a vivace laboratorio culturale, aprendo le sue porte al pubblico e offrendo nuove prospettive sul rapporto tra uomo e natura. In questi due decenni, grazie all’impegno costante di collaboratori e partner, sono state organizzate oltre 6.500 attività, tra animazioni, conferenze, escursioni e corsi per adulti, coinvolgendo migliaia di visitatori, dalle scuole alle famiglie. Voci dal Museo sarà un’occasione unica per ripercorrere questa storia di successo e scoprire l’ampia offerta del museo. Ospiti di questa puntata, Pia Giorgetti Franscini, responsabile della mediazione culturale presso il Museo cantonale di storia naturale di Lugano, Lara Lucini, biologa del Museo e alcuni degli allievi e delle allieve della terza elementare dell’Elvetico. Prima emissione: 23 maggio 2026
Conta su di te con Silvia Sbaragli e Piera Malagola
2026/08/15
® Come nasce il rapporto che abbiamo con la matematica? E quanto contano le emozioni – paura, rabbia, frustrazione, perfezionismo – nel modo in cui bambini e bambine affrontano numeri, problemi e errori? A queste domande è dedicata la puntata de “Il Giardino di Albert”: un viaggio tra didattica, psicologia ed esperienze concrete, a partire da un progetto nato dalla collaborazione tra SUPSI – Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica e RSI KIDS. Al centro della puntata, il progetto “Conta su di te”: cinque fiabe sonore e cinque canzoni che raccontano situazioni ed emozioni ricorrenti quando ci si confronta con la matematica. Storie pensate per aiutare allieve e allievi – ma anche docenti e famiglie – a riconoscere e accogliere vissuti come la paura di sbagliare, la rabbia, il bisogno di perfezione, il senso di inefficacia, trasformandoli in risorse per l’apprendimento. Ospiti di Alessandra Bonzi Silvia Sbaragli, professoressa ordinaria di didattica della matematica e responsabile del Centro competenze di didattica della matematica (SUPSI), ideatrice del progetto “Star bene con la matematica”, e Piera Malagola, psicologa e docente di scienze dell’educazione. Conta su di te si inserisce in un progetto più ampio che comprende anche podcast per i genitori, materiali didattici e iniziative sul territorio come Matematicando Festival, con l’obiettivo di promuovere una matematica vissuta come esperienza significativa, creativa e condivisa. Prima emissione: 16 maggio 2026
Un giardino per il riccio
2026/08/08
® Negli ultimi anni la presenza del riccio (Erinaceus europaeus) in Europa occidentale è diminuita in modo allarmante. Anche in Svizzera la specie è oggi classificata come “potenzialmente minacciata”, in effetti questo piccolo mammifero spinoso è uno degli animali selvatici più amati, ma anche uno dei più minacciati dal cambiamento climatico e dalla scomparsa dei suoi habitat naturali. In questa puntata de ”Il giardino di Albert” , Alessandra Bonzi ha incontrato le sue ospiti - Nicole Santi, biologa, Serena Britos, direttrice di Pro Natura Ticino e Dafne Gobbi, curatrice del blog polpettespinose.com – nel giardino naturale e biodiverso della famiglia di Dafne, che da qualche anno è diventato dimora e crocevia di una quarantina di ricci che si muovono, dormono, mangiano e si riproducono anche grazie al fatto che Dafne Gobbi e le sue vicine si siano date da fare per trasformare i loro giardini in posti accoglienti per questi piccoli mammiferi. Una puntata speciale per raccontarne la fragile convivenza con l’uomo e che ci invita ancora una volta ad osservare con attenzione il mondo naturale che ci circonda e a prendercene cura, partendo da gesti semplici ma essenziali. Per maggiori informazioni: Progetto Riccio Associazione Amici del Riccio Polpette spinose Prima emissione: 9 maggio 2026.
Chernobyl. L’eterno giardino
2026/08/01
® Era il 26 aprile del 1986 quando il reattore numero 4 della centrale nucleare di Černobyl esplose, liberando nell’atmosfera una quantità enorme di isotopi radioattivi. Un evento che ha segnato la storia europea e mondiale, lasciando una ferita ancora aperta: oltre alle vittime della catastrofe, ettari di foresta furono distrutti dalle radiazioni e molti animali morirono a causa della contaminazione del suolo e delle acque. Ma Cernobyl è oggi anche il luogo di una sorprendente rinascita ecologica. A quarant’anni dall’incidente, “Il Giardino di Albert” propone una puntata che intreccia memorie, ricerca scientifica e racconto naturalistico, per capire cosa accade alla natura dopo un disastro ecologico. Ospiti di Alessandra Bonzi, Olena Burdò e Iuhin Tukalenko ricercatori in radiobiologia e radioecologia dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina, Oleksandr Borsuk, responsabile del laboratorio di flora e fauna della Riserva della Biosfera Radiologica ed Ecologica di Černobyl’ e Stefano Mancuso, botanico e neurobiologo vegetale. Černobyl’ – l’eterno giardino - ci ricorda che il più grande fattore di disturbo di un ecosistema è l’essere umano, ma la natura, quando le viene lasciato spazio, possiede una straordinaria capacità di resilienza. Prima emissione: 25 aprile 2026.
In fondo al mar
2026/07/25
® Preparatevi a un’immersione indimenticabile! La nuova puntata de “Il Giardino di Albert” vi invita a esplorare le meraviglie nascoste e i segreti più profondi dei nostri oceani. Un viaggio che ci condurrà tra la vita pulsante delle barriere coralline e il mistero silenzioso degli abissi. Ospiti di Alessandra Bonzi saranno Elisa Baldrighi e Federica Siena. Federica Siena è dottoranda dell’Università di Milano-Bicocca e in questo momento si trova alle Maldive per lavorare al progetto “MAP THE GIANTS”, un progetto di citizen science volto a mappare i coralli giganti, ovvero quei coralli così grandi che superano i 5 metri di diametro (e in alcuni casi a ben 20-30 metri!) Questi coralli sono vere e proprie macchine del tempo viventi, possono vivere per centinaia di anni, e ogni strato del loro scheletro è un capitolo della storia del nostro pianeta, un archivio prezioso delle condizioni ambientali passate. Nella seconda parte della puntata ci lasciamo alle spalle la luce e ci immergiamo nella misteriosa zona batipelagica, il regno degli abissi oceanici. Qui, dove il sole non arriva, il freddo è intenso e la pressione schiaccia, si svela un mondo ancora in gran parte sconosciuto, che costituisce il 75% del volume degli oceani. Sarà Elisa Baldrighi, esperta di meiofauna e macrofauna, a guidarci in queste profondità. Una puntata che intreccia ricerca, racconto e esperienze personali, per esplorare la complessità e la fragilità degli ambienti marini. Prima emissione: 30 maggio 2026.
Imparare dalla preistoria
2026/07/18
® Che cosa possono insegnarci le comunità dell’Età del Bronzo sul nostro modo di vivere, coltivare e nutrirci oggi? In questa nuova puntata del “Giardino di Albert” compiamo un viaggio di 3500 anni nella Pianura Padana per scoprire come i nostri antenati siano riusciti a creare sistemi sostenibili di gestione delle risorse, capaci di garantire prosperità, stabilità e salute alle loro comunità. Con l’archeologo Maurizio Cattani, professore all’Università di Bologna e direttore del progetto ONFOODS, analizzeremo le pratiche agricole e le strategie di sfruttamento del territorio dell’Età del Bronzo, un’epoca in cui la conoscenza approfondita dell’ambiente, la stanzialità e la cooperazione tra gruppi umani permisero uno sviluppo demografico inedito, anche in aree considerate marginali. Maria Letizia Carra, esperta di archeobotanica, ci guiderà attraverso l’alimentazione dell’epoca: una dieta equilibrata e ricca di cereali come orzo, farro, miglio, avena e frumento, ricostruita grazie alle analisi dei resti vegetali conservati nei siti preistorici. Una puntata in cui storia dell’alimentazione e sostenibilità si intrecciano, alla ricerca di ciò che possiamo imparare dalla preistoria per costruire un futuro più consapevole. Prima emissione: 07 febbraio 2026
A spasso con l’ornitologa
2026/07/11
® Un canto inatteso nel cuore dell’inverno: è metà febbraio quando, all’alba, i silenzi dell’inverno lasciano spazio a cinguettii improvvisi: verzellini, verdoni, cardellini. Non uccelli migratori in arrivo, ma specie stanziali che, con il primo allungarsi delle giornate, inaugurano la stagione dei richiami territoriali. Ne parliamo con Chiara Scandolara, ornitologa di Ficedula che abbiamo incontrato sulle sponde del laghetto di Gudo e lo facciamo in un modo un po’ insolito… passeggiando tra canneti e alberi ancora spogli, con un binocolo al collo. Bastano pochi attimi e la natura non tarda a dare spettacolo: un airone cenerino sorvola il laghetto, un picchio muratore richiama da un tronco, quattro germani reali inscenano una danza sull’acqua, mentre un martin pescatore si tuffa nell’acqua alla ricerca di prede. In questa puntata vi raccontiamo il significato dei canti, delle prime “faide amorose” e dei delicati equilibri che regolano la vita degli uccelli in questa fase dell’anno. Aspettando, a breve, il ritorno degli uccelli migratori. Prima emissione: 14 marzo 2026
Sonno, adolescenti e performance sportiva
2026/07/04
® Per molti adolescenti – soprattutto quelli che fanno sport ad alti livelli – dormire bene sta diventando una vera sfida. È quanto emerge dai dati dell’Indagine svizzera sulla salute 1997–2022: oggi un terzo della popolazione soffre di disturbi del sonno, con un aumento significativo tra giovani e giovanissimi. In questa puntata del “Giardino di Albert”, Alessandra Bonzi ci porta dentro il mondo ancora poco esplorato del sonno degli sportivi. L’occasione ci è data dal simposio nazionale “Sleep & Sport” organizzato al Centro sportivo nazionale gioventù di Tenero un paio di settimane fa, simposio durante il quale esperti del sonno, medici dello sport e neuroscienziati si sono confrontati sul legame tra sonno e performance. Quanto e come dovrebbero dormire i giovani atleti? E cosa succede quanto l’ansia da prestazione toglie loro il sonno? Cosa accade nelle ore che precedono una gara, quando l’attesa, l’eccitazione e la pressione attivano il sistema nervoso, e nelle ore successive, quando adrenalina e cortisolo restano elevati e rendono difficile “spegnere” il cervello? A queste e altre domande, risponderanno il Prof. Ugo Faraguna, medico sonnologo e docente all’Università di Pisae e la Dott.ssa Serena Castronovo, psicologa clinica specializzata nei disturbi del sonno. La puntata offre anche uno sguardo alle ricerche più recenti: un nuovo studio dell’Università di Ginevra mostra che perfino una breve siesta è capace di riorganizzare le connessioni del cervello e facilitare l’apprendimento… viva, dunque, le turbosieste! Prima emissione: 31 gennaio 2026.

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