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Arabesque

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Categories
Country
United States
This podcast has
8 episodes
Language
Italian
Date created
2009/06/04
Latest episode
2022/06/25
Average duration
27 min.
Release period
8 days

Description

Il pianoforte, i suoi parenti vicini e lontani, la sua sterminata letteratura, gli autori e gli interpreti che lo hanno incoronato strumento tra gli strumenti. Un affascinante universo sonoro in bianco e nero da esplorare tra incontri, ascolti e interviste.

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J.S. Bach: Die Kunst der Fuge
2022/06/25
Incontro con Gabriela Montero
2022/06/15
Incontro con Andrea Jermini
2022/06/08
Incontro con Andrea Jermini
2022/06/01
Incontro con Behzod Abduraimov
2022/05/25
“A Joyful Brotherhood”
2022/05/18
Incontro con Jan Lisiecki (2./2)
2022/05/11
Uno dei rischi che spesso prendono le case discografiche consiste nel fare esordire giovani talenti con pagine che richiederebbero riflessione, maturazione, ossia tempo… Oggi sembrerebbe che l’idea di tempo dia più che altro fastidio, bisogna «superare il concetto di tempo»… Col risultato che così si producono stelle cadenti, non punti fissi nel firmamento della musica. Quando la Deutsche Grammophon pubblicò nel 2010 il primo disco del pianista canadese ‒ di origine polacca ‒ Jan Lisiecki, qualcuno azzardò invece l’idea che il quindicenne ragazzino (si fa per dire, già allora era alto 1 metro e 90) si sarebbe ritagliato uno spazio nel panorama musicale. E così è stato, anche grazie al fatto che a riconoscerne il talento e a supportarlo sono stati eccezionali pianisti che lo hanno affiancato in veste di direttori: dopo i due Concerti del suo connazionale Chopin (con Howard Shelley), ecco due Concerti di Mozart (con Christian Zacharias); e poi l’opera per pianoforte e orchestra di Schumann (con Antonio Pappano), quella di Chopin (con Krzysztof Urbański, in origine anche lui pianista). E non è di secondaria importanza il fatto che dopo l’integrale registrata da Maurizio Pollini nel 1972 nessun altro pianista legato all’etichetta gialla di Amburgo aveva osato l’impresa dell’integrale delle Études op. 10 e 25 di Fryderyk Chopin, che Lisiecki ha registrato nel 2014, a 19 anni. «Last but not least»: l’anno discografico beethoveniano ha proposto alcune integrali dei Concerti di Beethoven: la DG ha “commissionato” l’impresa all’ormai ventiquatrenne pianista canadese-polacco! Lisiecki è già stato più volte ospite della Svizzera italiana, sia con l’OSI, sia in recital a LuganoMusica: in una di queste occasioni si è raccontato per “Arabesque” al microfono di Roberto Corrent. Questa è la seconda parte dell’incontro.
Incontro con Jan Lisiecki (1./2)
2022/05/04
Uno dei rischi che spesso prendono le case discografiche consiste nel fare esordire giovani talenti con pagine che richiederebbero riflessione, maturazione, ossia tempo… Oggi sembrerebbe che l’idea di tempo dia più che altro fastidio, bisogna «superare il concetto di tempo»… Col risultato che così si producono stelle cadenti, non punti fissi nel firmamento della musica. Quando la Deutsche Grammophon pubblicò nel 2010 il primo disco del pianista canadese ‒ di origine polacca ‒ Jan Lisiecki, qualcuno azzardò invece l’idea che il quindicenne ragazzino (si fa per dire, già allora era alto 1 metro e 90) si sarebbe ritagliato uno spazio nel panorama musicale. E così è stato, anche grazie al fatto che a riconoscerne il talento e a supportarlo sono stati eccezionali pianisti che lo hanno affiancato in veste di direttori: dopo i due Concerti del suo connazionale Chopin (con Howard Shelley), ecco due Concerti di Mozart (con Christian Zacharias); e poi l’opera per pianoforte e orchestra di Schumann (con Antonio Pappano), quella di Chopin (con Krzysztof Urbański, in origine anche lui pianista). E non è di secondaria importanza il fatto che dopo l’integrale registrata da Maurizio Pollini nel 1972 nessun altro pianista legato all’etichetta gialla di Amburgo aveva osato l’impresa dell’integrale delle Études op. 10 e 25 di Fryderyk Chopin, che Lisiecki ha registrato nel 2014, a 19 anni. «Last but not least»: l’anno discografico beethoveniano ha proposto alcune integrali dei Concerti di Beethoven: la DG ha “commissionato” l’impresa all’ormai ventiquatrenne pianista canadese-polacco! Lisiecki è già stato più volte ospite della Svizzera italiana, sia con l’OSI, sia in recital a LuganoMusica: in una di queste occasioni si è raccontato per “Arabesque” al microfono di Roberto Corrent. Questa è la prima parte dell’incontro.

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